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Fiumicino. Progetto TERSA: il carciofo al centro tra scuola e filiera agricola nel Lazio

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Fiumicino. Carciofo protagonista nel progetto TERSA: scuola e filiera insieme nel Lazio
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Allโ€™Istituto Baffi studenti, aziende e territorio insieme: un modello che guarda alla valorizzazione agricola regionale.

Il carciofo diventa occasione per mettere in relazione scuola, produttori e territorio. Questa mattina allโ€™Istituto IIS Paolo Baffi si รจ svolto un nuovo appuntamento del progetto TERSA, promosso dal Biodistretto Etrusco Romano ETS e finanziato dal Ministero dellโ€™Agricoltura.

Lโ€™iniziativa ha coinvolto studenti dellโ€™istituto e alunni di alcune scuole medie in attivitร  pratiche e degustazioni dedicate al carciofo, prodotto simbolo della tradizione locale. Dalla preparazione alla romana e alla giudia fino alle varianti al forno e crude, lโ€™incontro ha trasformato un alimento in esperienza formativa.

Alla giornata hanno partecipato anche aziende vinicole e birrifici locali, segnando un passaggio concreto: mettere in relazione produzione, trasformazione e consumo allโ€™interno della stessa filiera territoriale.

Il progetto TERSA si inserisce in un contesto piรน ampio che riguarda il Lazio, dove lโ€™agricoltura resta una componente rilevante ma spesso frammentata. Iniziative come questa puntano a costruire connessioni tra produttori, istituzioni e nuove generazioni, con unโ€™attenzione crescente alla qualitร  e alla sostenibilitร .

ยซLโ€™obiettivo รจ far conoscere soprattutto ai piรน giovani la varietร  e il valore dei prodotti locali, promuovendo modelli di consumo piรน consapevoliยป, ha dichiarato il vicesindaco Giovanna Onorati.

Avviato lo scorso anno, il progetto proseguirร  per tutto il 2026 con incontri, degustazioni e attivitร  formative. La sfida resta quella di dare continuitร  a queste esperienze, trasformandole in strumenti stabili di valorizzazione agricola e culturale.

In questo senso, la giornata dedicata al carciofo mostra un passaggio concreto: la promozione dei prodotti locali puรฒ diventare piรน efficace quando coinvolge direttamente scuola, territorio e filiera.

Finanziamento regionale per il โ€œPalio di San Pietro Eremitaโ€

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Trevi Nel Lazio, La Regione Lazio riconosce il valore sociale, culturale, e ย tradizionale dellโ€™evento

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 24/03/2026 รจ uscita la graduatoria dei Comuni che hanno avuto il finanziamento per la promozione e valorizzazione del territorio regionale. Tale graduatoria ha certificato il finanziamento del progetto presentato dal comune di Trevi nel Lazio, relativo al Palio di San Pietro Eremita, che si svolge il 31 agosto per la corsa dei cavalli. Lโ€™ importo richiesto e finanziato รจ di โ‚ฌ 20.000,00. โ€œQuesto -commenta il Sindaco Silvio Grazioli- รจ il risultato di un lavoro concertato tra il Comune e le decine di ragazzi che da tre anni organizzano il Palio del 31 agosto. Il loro impegno รจ stato premiato e riconosciuto dalla Regione Lazio che ha valutato in modo straordinario il progetto presentato, che ha ottenuto il risultato di 75 punti. Ciรฒ รจ stato possibile grazie al fatto che siamo giunti alla 4^ edizione del Palio e che tale manifestazione abbia raggiunto un livello di interesse notorietร  che muove la presenza di migliaia di persone. Tutto ciรฒ รจ motivo di orgoglio e soddisfazione della nostra comunitร  di Trevi nel Lazio. Un evento che รจ cresciuto notevolmente, riversando su di se grande interesse e coinvolgimentoโ€. Gli eventi dellโ€™estate trebana riscuotono un grande successo con il plauso del pubblico per le manifestazioni che si svolgono a Trevi ed agli Altipiani di Arcinazzo, ma cโ€™รจ un evento in particolare per cui cโ€™รจ grande attesa ed una preparazione che dura tutto lโ€™anno, ed รจ il โ€œPalio di San Pietro Eremitaโ€ che si svolge nellโ€™ambito dei festeggiamenti patronali il 31 agosto. Una manifestazione che nasce per la volontร  dellโ€™Amministrazione Grazioli, che ha raccolto negli anni il desiderio della popolazione di ridare vitalitร  a questo evento, diventando una manifestazione di prestigio. Durante lโ€™anno cโ€™รจ una grande fermentazione, tra la comunitร , ognuna delle otto contrade รจ rappresentata da un proprio cavallo, che con i colori della fazione รจ lanciato dal fantino lungo viale Cesare Battisti trasformato per lโ€™occasione nello scenario della competizione.  โ€œIl Palio -commentano alcuni cittadini alla notizia- รจ piรน di una corsa di cavalli, di una competizione tra le contrade, essa  rappresenta un collante  per il tessuto sociale che tiene unito il paese. Sicuramente come di consueto il gruppo di minoranza dirร  che questi sono spiccioli, ma il  finanziamento รจ un importante riconoscimento della regione al Palio, per il suo valore sociale e culturale, e rappresenta la tradizione e conservazione dei valori piรน autenticiโ€.

Corea del Sud: la nuova proposta di Glamour

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Viaggi tra K-culture, tradizioni millenarie e itinerari su misura per unโ€™esperienza autentica e immersiva

La Corea del Sud sta vivendo un momento di popolaritร  senza precedenti anche in Italia. La musica dei K-pop, con i suoi gruppi iconici e performance spettacolari, le emozioni travolgenti delle serie TV K-drama, capaci di raccontare storie intense e universali, e le innovazioni nella K-beauty, tra skincare rituali e prodotti rivoluzionari, hanno trasformato il Paese in un fenomeno culturale globale. Ma la Corea non รจ solo pop culture: le sue metropoli ultramoderne convivono con siti storici millenari, templi immersi nella natura, palazzi reali e villaggi tradizionali dove il tempo sembra essersi fermato. Tutto questo rende la Corea del Sud una destinazione ideale per chi desidera un viaggio completo, capace di coniugare modernitร  e creativitร  con storia, cultura e tradizioni autentiche, offrendo esperienze capaci di emozionare.

Cogliendo questo entusiasmo, Glamour (www-glamourviaggi.it), tour operator toscano con oltre trentโ€™anni di esperienza nella creazione di itinerari personalizzati e nella biglietteria aerea, ha deciso di aprire la Corea del Sud tra le sue destinazioni a partire da gennaio. โ€œLa Corea del Sud rappresenta una meta straordinaria, ricca di contrasti e di sorprese”, commenta Emmer Guerra Destination Director di Glamour “con i nostri pacchetti tailor made e tour guidati vogliamo offrire unโ€™esperienza autentica, che permetta di vivere il Paese con tutti i sensi, tra modernitร , storia e tradizioni locali.โ€

Gli itinerari di Glamour portano i viaggiatori alla scoperta di cittร  iconiche e luoghi ricchi di storia. Da Seoul, capitale pulsante dove i grattacieli futuristici si mescolano a palazzi reali e templi antichi, a Busan, porto vivace famoso per le spiagge e i mercati del pesce; da Gyeongju, soprannominata โ€œmuseo a cielo apertoโ€ per i suoi templi e siti storici millenari, fino a Andong, simbolo della tradizione coreana con i suoi villaggi storici e i festival culturali. Gli spostamenti avvengono in treno, per vivere il viaggio con libertร , ammirando paesaggi che passano dalle metropoli ultramoderne alle campagne e montagne che custodiscono storie antiche.

La proposta di Glamour include sia pacchetti tailor made, costruiti per chi desidera esplorare la Corea in autonomia, sia tour guidati โ€œsit in coachโ€: โ€œCorea da scoprireโ€, 7 notti con guida in italiano, e โ€œCorea autenticaโ€, 11 notti in inglese con guida italiana su richiesta. Entrambi i tour offrono esperienze immersive come la vestizione dellโ€™Hanbok (abito tradizionale coreano), la preparazione del Kimchi (cavolo cinese fermentato in salsa piccante), la partecipazione a cerimonie del tรจ, visite a mercati locali e incontri con artigiani, permettendo di entrare in contatto diretto con la cultura del Paese.

Oltre a offrire competenza e assistenza completa, Glamour si distingue per la cura dei dettagli, la selezione di strutture di qualitร  e lโ€™attenzione alla personalizzazione di ogni itinerario, rendendo ogni viaggio in Corea unโ€™esperienza unica e memorabile.

La Corea del Sud si conferma cosรฌ una destinazione capace di unire innovazione, cultura e fascino senza tempo, dal ritmo frenetico di Seoul alla quiete dei villaggi storici, dai sapori intensi della cucina tradizionale alle luci dei festival contemporanei. Con Glamour, il viaggio in Corea diventa unโ€™avventura completa, autentica e indimenticabile.

Giuliano (UGL): โ€œIl Canada offre stipendi fino a 5mila euro agli infermieri, SSN rischia ulteriore indebolimentoโ€

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Il sistema sanitario italiano si trova ad affrontare una sfida senza precedenti a causa di una strutturata campagna di reclutamento proveniente dal Canada che sta intercettando le nostre migliori professionalitร . Sul tema interviene con forza Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale di UGL Salute, che analizza con estrema preoccupazione lo scenario attuale.

ยซIl reclutamento attivo di infermieri italiani da parte del Canada non รจ piรน unโ€™ipotesi, ma una realtร  che impone una risposta decisa dalle istituzioniยป dichiara Giuliano. ยซSi assiste all’assurdo paradosso di un Paese che forma eccellenze professionali per poi vederle migrare verso il Nord America mentre regioni come il Lazio, per colmare i vuoti d’organico, si trovano a valutare l’inserimento di personale dal Cile. รˆ una dinamica che evidenzia l’urgenza di revisionare le politiche di gestione del capitale umano per evitare che stipendi non adeguati e una limitata valorizzazione sociale spingano i nostri infermieri a cercare alternative all’estero, poichรฉ senza un piano di adeguamento salariale il SSN farร  fatica a mantenere i propri standardยป.

Il Segretario entra poi nel dettaglio delle offerte che stanno svuotando le nostre corsie: ยซLโ€™offerta canadese rappresenta un segnale d’allarme che non possiamo ignorare. Parliamo di stipendi che possono arrivare fino a circa 5.000 euro al mese, garantendo una retribuzione che in alcuni casi รจ fino a tre volte superiore rispetto alla media nazionale. Nello specifico, la retribuzione mensile lorda รจ compresa tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi, ovvero tra i 3.776 e i 5.100 euro, a seconda della posizione e dell’esperienza. Ma il vero punto di forza dell’offerta รจ il pacchetto complessivo: oltre allo stipendio, i candidati ricevono la copertura delle spese di trasferimento, biglietti aerei inclusi, corsi gratuiti di lingua francese e unโ€™assistenza burocratica completa per l’inserimento lavorativo e socialeยป.

ยซQuesta situazioneยป prosegue Giuliano ยซsolleva preoccupazioni gravose in un sistema sanitario nazionale che soffre giร  di una carenza strutturale di decine di migliaia di infermieri. Le condizioni di lavoro, segnate da turni pesanti e carichi elevati, si uniscono a stipendi medi che ancora zavorrano i professionisti italiani tra i meno pagati nella media europea, rendendo le proposte estere estremamente competitive. Il rischio รจ quello di una fuga sempre piรน consistente di personale qualificato, attratto da migliori prospettive economiche e di sicurezza. Per l’Italia, la sfida si fa sempre piรน urgente: dobbiamo trattenere i nostri professionisti e rendere il sistema sanitario nuovamente attrattivo, prima che l’esodo verso l’estero diventi una scelta obbligata e definitiva per la maggior parte del personale sanitarioยป.

Emanuele Louis Clerici approda a Villa di Piazzano

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Lo chef milanese, con esperienze in ristoranti stellati Michelin e luxury club internazionali, guiderร  la nuova proposta di pasticceria della storica dimora situata tra Umbria e Toscana

La dimora rinascimentale Villa di Piazzano 5*L, che riaprirร  per la stagione il prossimo 28 marzo, accoglie nel proprio team il pastry chef Emanuele Louis Clerici, professionista con un percorso internazionale nel mondo dellโ€™alta pasticceria. Nel corso della sua carriera Clerici ha maturato esperienze in ristoranti stellati Michelin, hotel di lusso e private club in Europa, Stati Uniti e Caraibi, sviluppando uno stile che unisce tecnica classica, sensibilitร  contemporanea e attenzione allโ€™equilibrio dei sapori. Il suo arrivo rafforza il progetto gastronomico della villa, sempre piรน orientato a offrire agli ospiti unโ€™esperienza culinaria curata in ogni dettaglio.

Milanese, classe 1984, Emanuele Louis Clerici inizia il suo percorso nella ristorazione nel 2004 e si dedica in modo specifico alla pasticceria dal 2010. Nel tempo ha costruito unโ€™identitร  professionale che combina tecnica, ricerca estetica e sperimentazione, mantenendo un forte legame con le basi della tradizione.

Nel corso della sua carriera ha lavorato in diverse realtร  gastronomiche di rilievo internazionale. Tra le esperienze piรน significative figurano il Ristorante Linfa (1 stella Michelin) a San Gimignano, dove si รจ occupato di dessert al piatto contemporanei; ION Restaurant (1 stella Michelin) a La Valletta, Malta, contribuendo allo sviluppo di una proposta dolce creativa e raffinata; il Lyford Cay Club alle Bahamas, dove come Executive Pastry Sous Chef ha coordinato la produzione per ristoranti, eventi e ricevimenti privati; e The Club at Ibis a West Palm Beach, Miami, dove ha curato lโ€™offerta di pasticceria per diversi ristoranti e eventi, sviluppando menu dolciari di ispirazione italiana e francese.

Il suo repertorio comprende dessert al piatto, mousse e torte da forno, pasticceria da boutique, cioccolateria artigianale, praline, macarons e petit four. Accanto a questo, Clerici ha maturato esperienza anche nella viennoiserie per la colazione (croissant, pain au chocolat e pain aux raisins) nella piccola pasticceria per buffet ed eventi, oltre che nella produzione di gelati, sorbetti e lievitati, con grande attenzione alla qualitร  delle materie prime, alla stagionalitร  e alla presentazione.

Questa versatilitร  gli consente di muoversi con naturalezza tra ristorazione gastronomica, resort di lusso ed eventi di alto livello, creando proposte dolci che puntano su equilibrio, gusto e pulizia dei sapori.

A Villa di Piazzano Clerici entra nella squadra guidata da Gabriele Corrias, executive chef della villa. In questo nuovo ruolo sarร  responsabile dello sviluppo della proposta di pasticceria del ristorante della struttura, contribuendo ad arricchire lโ€™esperienza gastronomica con una linea dolce che unisce tecnica, creativitร  e valorizzazione del territorio, in sintonia con la visione culinaria dello chef e del suo team.

Lโ€™Istituto Centrale per il Restauro presenta il volumeย “La diversitร  e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro”

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Lโ€™Istituto Centrale per il Restauro presenta il volume La diversitร  e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso Istituto Centrale del Restauro, di Cristina Canoro, Paola Briganti e Davide Bizjak, in programma il 27 marzo 2026 alle ore 16.00 presso lโ€™Aula Cesare Brandi.

Lโ€™incontro rappresenta unโ€™occasione di riflessione sul ruolo della diversitร  e delle dinamiche conflittuali nei gruppi di lavoro impegnati in contesti interdisciplinari, a partire da un caso di studio che coinvolge direttamente lโ€™esperienza dellโ€™ICR.

Il volume prende avvio da una ricerca dedicata allโ€™Istituto e, in particolare, al gruppo di lavoro del progetto โ€œRestaurare sottโ€™acquaโ€, analizzato come esempio contemporaneo di gruppo creativo. La ricerca si inserisce nel solco delle riflessioni del sociologo Domenico De Masi, che annoverรฒ lโ€™ICR tra i piรน importanti gruppi creativi europei nati tra la metร  dellโ€™Ottocento e quella del Novecento, accanto a esperienze come la Gebrรผder Thonet di Vienna, il Bauhaus di Weimar, lโ€™Istituto Pasteur di Parigi e il Laboratorio di Fisica di Via Panisperna a Roma.

A differenza di molte di queste realtร , spesso di breve durata, lโ€™ICR si distingue per la sua continuitร  e per la capacitร  di rinnovarsi nel tempo. La sua intuizione fondativa โ€” lโ€™interdisciplinaritร  come metodo โ€” ha anticipato un approccio oggi imprescindibile per la conoscenza e la conservazione dei manufatti artistici, tanto in ambiente terrestre quanto in contesto subacqueo.

Attraverso lโ€™analisi delle pratiche organizzative, delle tensioni e delle risorse relazionali che caratterizzano il lavoro di gruppo, il volume esplora le contraddizioni e le potenzialitร  dei processi di inclusione nei contesti di tutela del patrimonio culturale. Ne emerge un quadro articolato, in cui dimensioni emotive, cognitive e operative si intrecciano nella definizione delle esperienze collaborative.

Il libro ricostruisce inoltre il percorso evolutivo che conduce dal gruppo creativo originario dellโ€™ICR al team del progetto โ€œRestaurare sottโ€™acquaโ€, fino ai piรน recenti gruppi tecnologici impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale sommerso. In quasi novantโ€™anni di attivitร , lโ€™Istituto ha contribuito in modo determinante allo sviluppo delle metodologie del restauro e allโ€™applicazione delle tecnologie digitali allo studio dei beni archeologici subacquei.

La discussione affronterร  infine la complessitร  delle dinamiche relazionali, emotive e cognitive che rendono lโ€™interdisciplinaritร  non solo una scelta metodologica, ma una vera sfida culturale e organizzativa.

Fiumicino. Museo del Saxofono riconosciuto: perchรฉ conta nel sistema culturale del Lazio

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Il riconoscimento a Fiumicino apre una questione piรน ampia: come il Lazio valorizza le sue eccellenze culturali.
Foto: www.facebook.com

La decisione della Giunta Baccini va oltre il livello locale: il museo di Maccarese diventa un caso su come il Lazio valorizza le sue eccellenze culturali.

Il Museo del Saxofono di Maccarese ottiene il riconoscimento istituzionale come istituto culturale di rilevanza locale. La decisione, approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Mario Baccini e comunicata il 25 marzo 2026, segna un passaggio che riguarda non solo Fiumicino ma lโ€™intero sistema culturale del Lazio.

Il riconoscimento formalizza il ruolo di una struttura giร  unica nel suo genere. Il museo, situato in via dei Molini, รจ infatti lโ€™unico al mondo interamente dedicato al saxofono e ospita una delle collezioni piรน importanti a livello internazionale. รˆ inoltre accreditato nellโ€™Organizzazione Museale Regionale del Lazio, elemento che lo inserisce giร  in una rete culturale piรน ampia.

Il punto, perรฒ, non รจ solo il valore del singolo museo. รˆ il modello che rappresenta. In un territorio come il Lazio, dove il patrimonio culturale รจ spesso concentrato nei grandi poli โ€“ Roma in primis โ€“ realtร  specialistiche come il Museo del Saxofono mostrano unโ€™altra direzione possibile: quella di una cultura diffusa, capace di costruire identitร  e attrattivitร  anche fuori dai circuiti piรน battuti.

Un museo di questo tipo non vive solo di esposizione. Le attivitร  curate dallโ€™Associazione โ€œCentro Studi Musicali Torre in Pietra APSโ€ โ€“ tra corsi, masterclass ed eventi โ€“ lo trasformano in uno spazio attivo, con una funzione educativa e formativa che intercetta giovani, musicisti e appassionati. Non รจ solo conservazione, ma produzione culturale.

Nel comunicato istituzionale, il sindaco Mario Baccini ha parlato della necessitร  di rafforzare il ruolo della cittร  come luogo di creativitร  e innovazione, puntando su collaborazioni tra pubblico e privato. รˆ una linea che riflette un tema piรน ampio: la capacitร  dei territori di costruire valore culturale anche senza grandi infrastrutture, ma partendo da eccellenze mirate.

Il riconoscimento approvato dalla Giunta non introduce nellโ€™immediato nuovi interventi operativi, ma ha un peso politico e culturale preciso: legittima una realtร  giร  esistente e la inserisce in una strategia di sviluppo.

Resta perรฒ una questione operativa. Se il Lazio vuole davvero valorizzare le sue eccellenze culturali meno visibili, il riconoscimento deve tradursi in strumenti concreti e tempi adeguati.

Per realtร  culturali che lavorano con programmazioni dinamiche, procedure piรน snelle โ€“ ad esempio per il patrocinio โ€“ possono fare la differenza, facilitando lโ€™organizzazione e la promozione degli eventi.

รˆ un passaggio che non riguarda solo le realtร  piรน strutturate, ma lโ€™intero sistema culturale diffuso, dove spesso le iniziative nascono e si sviluppano con tempi piรน rapidi.

รˆ su questo equilibrio che si misura lโ€™efficacia delle politiche culturali: non solo nel riconoscere, ma nel mettere le realtร  nelle condizioni di lavorare meglio.

Il Museo del Saxofono, oggi, diventa un esempio concreto. Non solo per Fiumicino, ma per capire quanto la cultura possa essere ancora una leva reale di crescita territoriale.

Per chi vuole approfondire o partecipare alle attivitร , รจ possibile seguire i canali ufficiali del museo e consultare la programmazione aggiornata attraverso la pagina web dedicata.

Fonte Nuova – Arbitri Sport Italiani e il Beach Soccer

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La scorsa domenica presso la sede dell’Associazione Arbitri Sport Italiani alla presenza del presidente Americo Scatena, del responsabile del Beach Soccer Andrea Olivadoti, 12 arbitri in presenza e 4 collegati da remoto si รจ svolto la riunione tecnica dedicata al Beach Soccer.

Facciamo un passo indietro in Italia nel 2003 il beach soccer fu inserito nella struttura della FIGC  da Alessandro Colombo ed il Gruppo Ventaglio attraverso VentaClub EVENTS che ne deteneva i diritti in quanto competizione organizzata da privati. La nazionale italiana di beach soccer vanta 18 presenze ai Mondiali, con due secondi posti. Il regolamento ufficiale conta di 18 regole (strutturate quasi come quelle del calcio e del calcio a 5). Le principali sono: Ogni squadra รจ costituita da 5 giocatori, compreso il portiere; la panchina รจ costituita da 3/5 giocatori,il numero di sostituzioni รจ illimitato, servono due arbitri, si giocano 3 tempi da 12 minuti ciascuno con 3 minuti di intervallo tra un tempo e l’altro. La partita non puรฒ finire in paritร : si giocano tempi supplementari di 3 minuti con golden goal ed, eventualmente, i rigori. Le punizioni sono sempre dirette, senza barriera e devono essere battute da chi subisce il fallo. A differenza del calcio, il portiere ha la possibilitร  di prendere il pallone con le mani su un retropassaggio intenzionale di piede da parte di un giocatore della propria squadra e si gioca a piedi nudi.

Con l’autorizzazione dell’A.I.A. era presente Fabio Polito componente della CAN Beach Soccer Sez. di Aprilia, arbitro esperto di lungo corso il quale ha illustrato con filmati slide, le regole generali e le novitร  sulle nuove normative del Beach Soccer.

    Roma. Rapine hotel centro: arrestato ex dipendente, svolta dopo mesi di indagini

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    Roma. Rapine hotel centro Roma: arrestato mentre lavorava negli alberghi
    Foto:www.questure.poliziadistato.it

    Colpiva le reception del centro storico fingendo armi. Ora รจ in carcere: per gli hotel cambia il quadro della sicurezza dopo una serie di episodi iniziati ad agosto.

    ROMA โ€“ รˆ stato rintracciato e arrestato mentre lavorava di nuovo in un albergo del centro il ventottenne di origine marocchina ritenuto responsabile di una serie di rapine e tentate rapine negli hotel del centro storico. Il provvedimento รจ stato eseguito nelle ultime settimane e reso noto con un comunicato diffuso oggi, mercoledรฌ 25 marzo 2026, dalla Polizia di Stato.

    Lโ€™indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma โ€“ Dipartimento criminalitร  diffusa e grave โ€“ ha ricostruito una sequenza di colpi tra agosto 2025 e i primi mesi del 2026. Nel mirino le reception di grandi strutture ricettive della Capitale, colpite soprattutto di notte.

    Secondo quanto riferito dagli investigatori, lโ€™uomo agiva con il volto parzialmente coperto e minacciava gli addetti fingendo di essere armato di coltello o mostrando una pistola poi risultata una replica. In almeno due episodi, tra novembre e gennaio, le vittime hanno reagito costringendolo alla fuga senza bottino.

    Le indagini sono partite da piรน fascicoli aperti separatamente e poi accorpati. Hanno lavorato insieme gli agenti del Commissariato Viminale, del I Distretto Trevi-Campo Marzio e i Carabinieri della Stazione Quirinale. Determinanti, secondo gli inquirenti, lโ€™analisi delle immagini di videosorveglianza e lโ€™incrocio dei dati delle celle telefoniche.

    Un elemento ha orientato da subito gli accertamenti: la sicurezza con cui lโ€™uomo si muoveva nelle hall. Un comportamento che ha fatto ipotizzare un precedente impiego negli stessi ambienti. Ipotesi poi riscontrata: il giovane avrebbe lavorato in uno o piรน degli hotel presi di mira.

    La svolta investigativa รจ arrivata a inizio febbraio dopo una rapina a Ostia. Da lรฌ รจ stato possibile risalire allโ€™indagato e chiedere una misura cautelare, accolta dal Gip per uno degli episodi contestati, quello di fine gennaio.

    Dopo alcuni giorni di ricerche, lโ€™uomo รจ stato trovato mentre lavorava nuovamente in una struttura alberghiera del centro. รˆ stato portato nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dellโ€™autoritร  giudiziaria.

    La vicenda resta nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, per lโ€™indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a una eventuale sentenza definitiva.

    Per gli alberghi del centro storico la notizia segna un passaggio concreto: dopo mesi di episodi ripetuti, si chiude almeno una prima fase investigativa. Resta aperta la questione della sicurezza nelle strutture ricettive, dove la conoscenza degli ambienti puรฒ trasformarsi in vulnerabilitร .

    Fiducia di consumatori e imprese, il dato ISTAT del 26 marzo misura la tenuta reale dellโ€™Italia

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    Grafica sulla fiducia economica in Italia: dati ISTAT su consumatori e imprese, spesa al supermercato, inflazione e lavoro, con Roma sullo sfondo.
    Immagine creata con IA

    Dopo mesi altalenanti, lโ€™indicatore chiude il trimestre: da qui si capirร  se la ripresa regge o resta fragile

    Cโ€™รจ un momento in cui i numeri smettono di essere oscillazioni e iniziano a diventare direzione. Il dato sulla fiducia di consumatori e imprese che lโ€™ISTAT pubblicherร  il 26 marzo รจ esattamente quel momento.

    Non รจ un aggiornamento qualsiasi. รˆ il dato che chiude il trimestre e che permette di capire se gli ultimi mesi raccontano lโ€™inizio di una ripresa oppure solo una sequenza di movimenti instabili.

    Gennaio e febbraio hanno giร  mostrato un quadro incerto. Prima le imprese in miglioramento e le famiglie piรน caute, poi il contrario: consumatori in recupero e imprese in rallentamento. Unโ€™alternanza che da sola non basta a definire una tendenza.

    รˆ qui che marzo diventa decisivo. Dopo tre mesi, le oscillazioni si chiariscono: o prendono una direzione, oppure confermano una fragilitร  piรน profonda.

    Per chi guarda lโ€™economia da lontano puรฒ sembrare un passaggio tecnico. In realtร  รจ un dato che entra direttamente nella vita quotidiana.

    Se la fiducia dovesse crescere in modo piรน stabile, il primo effetto si vedrร  nei comportamenti delle famiglie. Si rimanda meno, si torna a programmare, si accettano spese che fino a poco prima venivano rinviate. Anche al supermercato cambia qualcosa: meno attenzione ossessiva al prezzo, piรน libertร  nella scelta, meno rinunce sui prodotti non essenziali. Non รจ euforia, ma รจ un allentamento della tensione.

    Se invece la fiducia dovesse restare debole o tornare a scendere, lo scenario รจ diverso. La prudenza diventa regola. Si continua a confrontare ogni prezzo, si scelgono marche piรน economiche, si taglia su tutto ciรฒ che non รจ indispensabile. Non perchรฉ manchi completamente la capacitร  di spesa, ma perchรฉ manca la sicurezza nel futuro. E quando manca quella, anche chi potrebbe spendere preferisce aspettare.

    Lo stesso vale per le imprese. Una fiducia piรน solida significa piรน investimenti, piรน assunzioni, maggiore disponibilitร  a rischiare. Una fiducia fragile, invece, blocca le decisioni: si rinvia, si riduce, si resta in difesa.

    Su questo equilibrio pesano fattori che vanno oltre il controllo diretto del Paese: tassi di interesse ancora elevati, tensioni internazionali, una domanda globale che non รจ ancora tornata forte. Non fermano il sistema, ma lo rendono instabile.

    Per questo il punto non รจ capire se la situazione sta migliorando o peggiorando in modo netto. Il punto รจ capire se sta diventando prevedibile.

    Perchรฉ รจ la prevedibilitร , prima ancora della crescita, che permette alle persone di fare scelte.

    Il dato del 26 marzo servirร  esattamente a questo: dire se famiglie e imprese stanno tornando a fidarsi abbastanza da muoversi con continuitร , oppure se restano ferme in una zona intermedia fatta di piccoli passi e continue verifiche.

    Non darร  certezze definitive. Ma dirร  una cosa molto concreta: se la ripresa sta iniziando a entrare nella vita reale delle persone, anche nelle scelte piรน semplici, oppure se resta ancora un equilibrio fragile che non basta a cambiare davvero i comportamenti.

    Ed รจ lรฌ che si gioca tutto. Non nei grandi numeri, ma in quello che succede ogni giorno, anche davanti a uno scaffale.

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