I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, a conclusione di una tempestiva azione di pronto intervento, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un sessantenne e suo figlio ventenne, ritenuti responsabili, ognuno a vario titolo, di minaccia aggravata e omessa custodia di armi. Gli operanti intervenivano per sedare una violenta lite in prossimità di un bar di Montopoli di Sabina, segnalata da alcuni passanti alla centrale operativa, allarmati per aver notato uno dei due litiganti in possesso di un’arma da fuoco. I militari dell’Aliquota Radiomobile, immediatamente sul posto, dopo aver calmato le parti, effettuavano una perquisizione, rinvenendo in carico al giovane, una pistola scacciacani, priva di regolare tappo rosso. La perquisizione veniva poi estesa all’abitazione, riscontrando la presenza di due fucili di proprietà del sessantenne che non erano custoditi secondo le vigenti prescrizioni di legge previste per la sicurezza e la prevenzione del rischio di indebito possesso o utilizzo. Alla luce di quanto accertato, la pistola scacciacani è stata posta sotto sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre i due fucili sono stati ritirati cautelativamente in attesa dei provvedimenti amministrativi in materia di detenzione armi, tenuto conto del dissidio per futili motivi tra padre e figlio. La celerità dei Carabinieri nel sedare la lite, ha consentito di scongiurare l’aggravarsi una situazione familiare che poteva evolversi in una tragedia.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.



