Dai dieci punti a un confronto nazionale: “salviamo gli alberghieri” apre una nuova fase
Dopo la pubblicazione del Manifesto per una nuova istruzione professionale italiana, prende forma la proposta di un grande incontro nazionale con scuola, istituzioni, imprese, professionisti, parti sociali, ITS Academy e università
Con la pubblicazione del Manifesto “Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”, l’iniziativa Salviamo gli Alberghieri entra in una nuova fase: trasformare una mobilitazione nata dal mondo della scuola e delle professioni in un grande confronto nazionale sul futuro dell’istruzione professionale italiana.
Il Manifesto, pubblicato da La Voce della Scuola, nasce dall’esperienza concreta di chi vive quotidianamente gli Istituti Professionali, i laboratori, l’ospitalità, l’enogastronomia e il turismo. Attorno all’iniziativa si è sviluppata una comunità aperta composta da docenti, Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), dirigenti scolastici, professionisti, rappresentanti del mondo produttivo e associazioni di categoria.
La proposta parte da un principio chiaro:
“Non bisogna accorciare la scuola professionale. Bisogna renderla più professionale.”
L’obiettivo è rafforzare l’identità dell’istruzione professionale, restituendo centralità alle discipline professionalizzanti, ai laboratori, al saper fare e alla qualità della formazione.
I DIECI PUNTI DEL MANIFESTO
Il documento individua dieci direttrici sulle quali costruire una nuova prospettiva nazionale: rafforzamento delle discipline professionalizzanti e dei laboratori; quadro orario nazionale forte e riconoscibile; Area di Alta Professionalizzazione; Fondo nazionale permanente per laboratori, attrezzature e materie prime; nuovo rapporto tra scuola, professionisti e imprese qualificate; difesa di un percorso quinquennale solido; valorizzazione degli ITP; Osservatorio nazionale su formazione, lavoro e professioni; Patto nazionale per la qualità e l’umanizzazione del lavoro nell’ospitalità; rilancio culturale del prestigio dell’istruzione professionale e delle professioni.
Il percorso quinquennale deve consentire agli studenti di arrivare preparati alla scelta successiva: lavoro, ITS Academy, università o imprenditorialità.
Ma i dieci punti non rappresentano un punto di arrivo.
Sono il punto di partenza.
VERSO UN GRANDE INCONTRO NAZIONALE
La nuova fase dell’iniziativa punta alla realizzazione di un grande incontro nazionale sull’istruzione professionale italiana, capace di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati alla costruzione di una proposta condivisa.
L’obiettivo è coinvolgere docenti, ITP, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, professionisti, imprese, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, insieme ai rappresentanti del Governo, del Parlamento, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, delle Regioni e delle forze politiche, nonché il sistema degli ITS Academy e delle università.
Non un convegno costruito come semplice successione di interventi, ma un vero luogo di ascolto, confronto ed elaborazione.
Si partirà dai dieci punti del Manifesto per discuterli, integrarli e approfondirli, con l’ambizione di arrivare a una piattaforma capace di rappresentare le esigenze della scuola, delle professioni, del sistema produttivo e, soprattutto, dei giovani.
UNA QUESTIONE CHE RIGUARDA L’INTERO PAESE
Il confronto non riguarda soltanto il futuro degli Istituti Professionali Alberghieri.
Riguarda il modello di istruzione professionale che l’Italia intende costruire nei prossimi anni, il rapporto tra scuola e lavoro, il ruolo dei laboratori, la valorizzazione degli Insegnanti Tecnico-Pratici, la qualità della formazione, il rapporto con professionisti e imprese qualificate, il futuro degli ITS Academy, il collegamento con l’università e le condizioni di lavoro nei settori dell’ospitalità, dell’enogastronomia e del turismo.
Riguarda, prima di tutto, le opportunità formative e professionali da offrire alle nuove generazioni.
Il Manifesto ribadisce inoltre un principio fondamentale: scuola e impresa hanno ruoli differenti e complementari. La scuola forma; l’impresa può contribuire alla formazione sul campo, senza sostituirsi alla funzione educativa dell’istituzione scolastica.
Allo stesso modo, Istituti Professionali e ITS Academy non devono essere contrapposti. L’Italia ha bisogno di scuole professionali forti e di ITS Academy forti, all’interno di una filiera nella quale ogni segmento possa rafforzare quello successivo.
UN CONFRONTO APERTO
L’incontro nazionale vuole essere aperto al contributo di chi insegna, dirige le scuole, studia, lavora nelle professioni, rappresenta le imprese e i lavoratori, amministra, fa politica, opera negli ITS Academy e nelle università o ricopre responsabilità istituzionali.
Perché una riforma dell’istruzione professionale non può nascere esclusivamente nei luoghi nei quali vengono scritte le norme.
Deve partire anche dalle classi, dai laboratori, dalle cucine didattiche, dalle sale, dai front office, dagli alberghi, dai ristoranti e dalle imprese: dai luoghi nei quali formazione e professione si incontrano ogni giorno.
IL MANIFESTO RESTA APERTO
Nei prossimi giorni saranno comunicate data, sede, programma e modalità di partecipazione al confronto nazionale.
Nel frattempo, il Manifesto resta una piattaforma aperta alla quale contribuire con esperienze, osservazioni e proposte.
Prosegue inoltre il sondaggio promosso da La Voce della Scuola, rivolto a docenti, ITP, dirigenti scolastici, studenti, famiglie, ex studenti, professionisti, imprese, associazioni di categoria e rappresentanti del settore, per raccogliere indicazioni ed esperienze sul futuro degli Istituti Professionali Alberghieri.
IL MANIFESTO
Il testo integrale “Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”, con le dieci proposte e le ragioni dell’iniziativa Salviamo gli Alberghieri, è disponibile su La Voce della Scuola:
Leggi il Manifesto “Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”
https://www.vocedellascuola.it/dieci-punti-per-una-nuova-istruzione-professionale-italiana
Dieci punti sono il punto di partenza.
Adesso costruiamo insieme il confronto nazionale.
Perché il futuro dell’istruzione professionale italiana non può essere deciso senza ascoltare chi, ogni giorno, quella scuola e quelle professioni le vive.
Salviamo gli Alberghieri.
Costruiamo una nuova istruzione professionale italiana.















