Massimo Melis: «Da Orte a Sparta, dieci anni di sfide, emozioni e voglia di superare i propri limiti»
1. Come nasce la tua passione per la Spartan Race e cosa ti ha spinto a diventare Spartan Brand Ambassador?
La mia passione per la Spartan Race nasce nel 2016, a Orte. È stato il primo vero incontro con questo mondo e da quel momento Spartan è diventata molto più di una gara: una sfida continua con me stesso, fatta di preparazione, fatica, ostacoli e voglia di migliorarsi.
Proprio Orte, tornata quest’anno nel panorama Spartan Race Italy dopo un lungo stop, mi ha fatto rivivere sensazioni particolari e mi ha ricordato da dove tutto è iniziato.
2. Qual è stata la gara o il momento più bello che hai vissuto finora nel mondo Spartan e perché ti è rimasto particolarmente dentro?
Senza dubbio l’ingresso nello stadio di Sparta, in Grecia, durante il Mondiale 2022.
Entrare in quello stadio dopo la gara, in un luogo che rappresenta la storia e lo spirito stesso di Spartan, è stata un’emozione difficile da spiegare. In quel momento spariscono fatica, chilometri e ostacoli e rimane soltanto la consapevolezza di essere arrivato fino lì.
È uno di quei ricordi che restano dentro per sempre e che ancora oggi, quando mi alleno o preparo i miei ragazzi, mi ricordano perché continuo ad amare questo sport.
3. La stagione entra nella fase finale: quali sono i tuoi prossimi obiettivi, da Misano fino agli appuntamenti di Estérel, Sparta e Gubbio?
Il prossimo appuntamento è ormai vicinissimo: Misano Adriatico, dove affronterò la Beast nella categoria Age Group. Sarà un’altra bella prova e voglio arrivarci pronto per godermi la gara fino in fondo.
Poi, impegni di lavoro permettendo, c’è un obiettivo che per me ha un significato particolare: tornare a Sparta, in Grecia, per il Mondiale.















