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ROMA : DALL’ACQUARIO “BLINDATO” AI NASCONDIGLI IMPROVVISATI

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4 ARRESTI DEI FALCHI DELLA POLIZIA DI STATO NELLA PERIFERIA EST DELLA CAPITALE.

Dai nascondigli ricavati negli oggetti di uso quotidiano alle fughe improvvise tra gli stabili della Capitale, sono quattro gli arresti messi a segno dai Falchi della Polizia di Stato che hanno interrotto diversi segmenti della filiera dello spaccio, ricostruendo dinamiche accomunate dalla stessa logica: droga pronta al consumo, contatti rapidi e piazze presidiate da vedette.

Il primo intervento è scattato a Tor Bella Monaca, dove un quarantaseienne romano è finito nel mirino degli investigatori dopo essere stato notato in strada con un atteggiamento sospetto, come se fosse in attesa di un appuntamento già programmato. Alla vista degli agenti, il tentativo di sottrarsi al controllo si è trasformato in una vera e propria fuga tra i palazzi, conclusasi soltanto al quinto piano di uno stabile, dove è stato raggiunto e bloccato dagli operatori.

La successiva perquisizione personale ha svelato l’intera dinamica. Nella disponibilità dell’uomo sono state trovate dosi di cocaina e hashish già confezionate, in parte occultate sotto il coperchio di un acquario trasformato in un insolito caveau domestico nella sua abitazione.

All’interno sono stati recuperati anche un coltello a serramanico ed un ingente somma di denaro in contanti, ritenuta riconducibile all’attività di spaccio. Per l’uomo è scattato immediatamente l’arresto e dovrà rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio e porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

Un altro copione è andato in scena a San Basilio, dove l’attenzione dei Falchi è stata attirata da un uomo a bordo di una biciletta elettrica, che sostava in una nota piazza di spaccio del quartiere, mantenendo continui contatti telefonici. All’interno della borsa a tracolla che portava con sé sono state rinvenute diverse dosi di cocaina, già suddivise e pronte per la cessione al dettaglio, in parte nascoste all’interno di un pacchetto di sigarette trasformato in un piccolo contenitore per il delivery. Per il cinquantenne romano sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio.

Gli ultimi due interventi hanno avuto come scenario Ponte di Nona, dove gli investigatori hanno concentrato l’attenzione su un’area caratterizzata da una evidente rete di movimenti sospetti.

Nel primo caso, dopo aver documentato alcune cessioni, i Falchi sono intervenuti bloccando una donna trovata in possesso di dosi di cocaina e hashish già confezionate e denaro contante, mentre altri soggetti presenti sul posto sono riusciti a dileguarsi tra alcuni edifici.

Poco distante, un uomo è stato sorpreso in strada nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo. L’allarme del sistema e gli immediati accertamenti hanno consentito di ricostruire il suo allontanamento non autorizzato, facendo scattare l’arresto per evasione.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.