12 settembre 2026 – Ascoltare una richiesta di aiuto significa, prima di tutto, esserci. È con questa consapevolezza che l’Associazione Meter, impegnata dal 1989 nella tutela dell’infanzia, prosegue il lavoro del proprio Centro Ascolto, oggi presente anche nella rete internazionale Find A Helpline, piattaforma che raccoglie e rende accessibili i servizi di ascolto e supporto presenti nei diversi Paesi.
Il Centro Ascolto Meter rappresenta uno spazio dedicato a bambini, adolescenti, famiglie e adulti che si trovano ad affrontare situazioni di abuso, disagio, fragilità, bullismo e rischi legati alla rete. Dal 2002 al 2024 sono state 31.931 le richieste telefonichericevute da Meter, mentre i casi seguiti e presi in carico sono arrivati a 2.903. (https://associazionemeter.org/wp-content/uploads/2025/02/report_meter_2024-_web.pdf)
Numeri che non rappresentano soltanto statistiche, ma persone e storie che hanno trovato qualcuno disposto ad ascoltare. La tempestività della risposta è parte essenziale del servizio: dietro il numero verde 800 455270 non c’è un semplice call center, ma un’équipe che può contare su competenze professionali diverse, con psicologi, psicoterapeuti, professionisti dell’area legale e tecnici informatici, in grado di orientare la richiesta e attivare, quando necessario, i percorsi più appropriati.
Nel frattempo, sono cambiate anche le modalità con cui soprattutto i più giovani cercano aiuto. Sempre più spesso il primo contatto passa dai social, dalle piattaforme digitali e dai servizi di messaggistica, strumenti percepiti come più immediati e familiari rispetto a una telefonata. Per questo è importante che l’ascolto sia presente anche negli spazi digitali frequentati quotidianamente da bambini e adolescenti, mantenendo però la possibilità di un contatto diretto con professionisti qualificati.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, torna inoltre centrale il ruolo della scuola come luogo di crescita, relazione e ascolto. È proprio nel contesto scolastico che possono emergere segnali di disagio, episodi di bullismo e cyberbullismo o situazioni che un bambino o un adolescente non riesce a raccontare a casa. Rafforzare i canali di ascolto significa quindi offrire a studenti, famiglie e adulti di riferimento un punto a cui rivolgersi anche quando non è ancora chiaro come chiedere aiuto.
«Quando un bambino, un adolescente o una famiglia chiedono aiuto, il primo compito è ascoltare senza giudicare – sottolinea Meter –. La qualità dell’ascolto e la tempestività possono fare la differenza, soprattutto quando chi chiama trova per la prima volta il coraggio di raccontare ciò che sta vivendo».
L’inserimento nella rete internazionale Find A Helpline rafforza la possibilità di intercettare e orientare le richieste di aiuto all’interno di una rete internazionale di servizi dedicati all’ascolto e al sostegno, offrendo un ulteriore canale di accesso anche a chi oggi sceglie di cercare aiuto attraverso il web e i social.



