Home SALUTE & BENESSERE SLA, Celentano: “Comuni e Anci, responsabilità forte: non lasciare sole le persone...

SLA, Celentano: “Comuni e Anci, responsabilità forte: non lasciare sole le persone e le famiglie”

0
17

Il 18 settembre la XIX Giornata nazionale SLA promossa da AISLA

“La XIX Giornata Nazionale SLA rappresenta un momento fondamentale per accendere i riflettori su una patologia complessa e per rinnovare una vicinanza concreta a chi ne è colpito e a chi, con profondo amore e sacrificio, se ne prende cura ogni giorno”. Lo dichiara Matilde Celentano, sindaca di Latina e delegata Anci al Welfare, in occasione della XIX Giornata nazionale SLA, promossa da AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – in programma domani, venerdì 18 settembre.

Anci e i Comuni italiani rinnovano il proprio impegno al fianco delle persone con SLA e delle loro famiglie, aderendo alla mobilitazione nazionale che vedrà illuminati di verde monumenti, municipi e palazzi istituzionali in tutta Italia.

“Come Comuni italiani e come Anci, sentiamo forte la responsabilità di non lasciare sole le persone con la SLA e le loro famiglie. La lotta a questa malattia non si combatte solo nelle aule della ricerca scientifica — a cui va il nostro totale e convinto sostegno —, ma si misura quotidianamente nella capacità dei nostri territori di offrire risposte integrate, assistenza sociosanitaria all’altezza con una rete di assistenza domiciliare multidisciplinare capace di prendere in carico la persona nelle varie problematiche della malattia”.

Al centro dell’impegno dei Comuni anche il sostegno a chi assiste quotidianamente le persone con SLA. “I caregiver familiari, in particolare, costituiscono un pilastro invisibile ma fondamentale della nostra comunità: a loro dobbiamo garantire tutele, supporto e momenti di sollievo strutturati”.

La Giornata si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, servizi sanitari, Terzo Settore e comunità locali.

“La luce con cui illuminiamo i nostri palazzi comunali in questa giornata è il segno tangibile di una promessa: la promessa che i Comuni continueranno a lavorare insieme ad AISLA, alle istituzioni sanitarie e al Terzo Settore per abbattere le barriere burocratiche e garantire dignità, autonomia e diritto alla cura a ogni cittadino. Nessuno deve affrontare questo percorso nell’isolamento”, conclude Celentano.

L’edizione 2026 ricorda infine i vent’anni dalla manifestazione del 18 settembre 2006, quando le persone con SLA scesero in piazza a Roma per chiedere cure adeguate e uniformi sul territorio nazionale, assistenza domiciliare, accesso allaricerca e riconoscimento dei propri diritti.