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‘Caccia’ a migranti e pestaggi violenti: così a Rozzano la passeggiata dei cittadini è diventata una ronda notturna

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Notte ad alta tensione nel quartier Aler di Rozzano, hinterland milanese. Cosa è success

MILANO – Un uomo ‘quasi linciato’ dalla folla e un altro preso a calci e pugni mentre camminava per strada ubriaco. Questo il primo bilancio di una notte di straordinaria follia a Rozzano, ‘banlieue’ milanese di 40 mila abitanti in più di 6 mila case popolari.
Ed è così che un centinaio di residenti hanno risposto- a modo loro- all’appello lanciato qualche giorno prima dal sindaco Mattia Ferretti : “È il momento di riprenderci i nostri spazi e far tornare Rozzano la città che meritiamo, da troppo tempo la sua reputazione è danneggiata a causa di una manciata di soggetti”.Lui intendeva giusto qualche passeggiata pacifica per ritrovarsi a mangiare un gelato insieme, tra residenti, politici locali, membri della parrocchia e della comunità musulmana, iniziativa da lui stesso promossa pochi giorni fa. Ma il primo cittadino non aveva fatto i conti con l’esasperazione dei suoi cittadini, scatenata dall’ennesimo episodio critico avvenuto per le strade, ovvero la tentata aggressione di una donna mentre stava entrando in auto da parte di un 24enne di origini marocchine.

LA MICCIA: UNA DONNA AGGREDITA PER STRADA

L’aggressore è stato fermato- e picchiato- prima di nuocere, dal marito della donna e dai passanti, poi ricoverato in codice rosso all’Humanitas per le ferite e dimesso in serata. Nel frattempo, proprio a seguito di quell’episodio, un centinaio di residenti si sono organizzati per presidiare le strade della zona Aser di Rozzano. “Da ieri sera, e per tutte le sere a venire, saremo in strada. Non per creare disordini o problemi, ma per essere presenti, vigilare e affiancare le istituzioni nel loro lavoro”, è stato l’appello lanciato ieri, giovedì 17 settembre, sui social dal marito della donna aggredita, Simone Pigneri. “La nostra presenza vuole essere un segnale forte e concreto: noi cittadini ci siamo- prosegue il ‘manifesto’ dei ‘guardiani’ di Rozzano- Vogliamo tornare a vivere il nostro paese con serenità e sicurezza, affinché bambini, donne, anziani, famiglie e ogni cittadino possano sentirsi liberi di uscire, passeggiare e vivere la propria quotidianità senza paura”.

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COSA È SUCCESSO

Ma la passeggiata, forse animata da motivazioni diverse da quelle promosse dal sindaco, si è trasformata ieri notte, giovedì 17 settembre, di fatto – o almeno questo è stato il risultato non voluto- in una ronda notturna contro gli immigrati che gironzolavano per le strade. A far esplodere la bomba è stato l’incontro degli improvvisati guardiani notturni con lo stesso ventiquattrenne aggredito al mattino. Nel vederlo a piede libero, nonostante la denuncia nei suoi confronti, la folla si è scatenata: a salvarlo da un vero e proprio linciaggio è stato solo l’intervento di una pattuglia della polizia locale.Il secondo assalto è stato nei confronti di un altro straniero, di circa 40 anni, che vagava in evidente stato di alterazione: a prenderlo a calci e pugni sono stati due fratelli italiani, con precedenti, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. La situazione si è calmata solo intorno alle 2 di notte, con l’intervento delle forze dell’ordine e l’arrivo in strada quali mediatori per i cittadini del sindaco Mattia Ferretti e dell’assessore Domenico Anselmo.

IL SINDACO: “MOMENTI DI TENSIONE, MA LE RONDE NON SONO LA SOLUZIONE”

“Quello che è accaduto è la conseguenza di quanto era successo la mattina”, ha spiegato al quotidiano Repubblica il sindaco Mattia Ferretti. “Quelle persone sono stanche, abbiamo vissuto dei momenti di tensione, ma le ronde non possono essere la soluzione”, ha poi assicurato. Compito del primo cittadino è stato quello di calmare i residenti: “Abbiamo spiegato che stiamo aumentando l’organico della polizia locale e dei carabinieri e che su Rozzano c’è grande attenzione”. Anche se resta l’amarezza: “Il territorio ha le sue criticità come gli extracomunitari che vengono qui a delinquere e le persone sono esasperate perché si ritrovano davanti delle persone arrestate poco prima”. Le strade del quartiere Aler di Rozzano, da aprile dello scorso anno sono diventati “zona rossa” con controlli delle forze dell’ordine aumentati: è l’unica città del Nord a essere inserita nel decreto Caivano, per favorire progetti di riqualificazione e combattere il disagio sociale.

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