Sono 10 i progetti di videosorveglianza presentati dai comuni della provincia e approvati nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di giovedì 16 settembre u.s., riunione presieduta dal Prefetto e con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze di Polizia del referente tecnico della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato di Roma e dei Sindaci e rappresentanti dei Comuni di Amatrice, Collalto Sabino, Collegiove, Concerviano, Configni Contigliano, Orvinio, Poggio Moiano, Posta e Scandriglia.
Nella riunione sono stati valutati i progetti di videosorveglianza urbana presentati dai citati Comuni ai fini dell’ottenimento dei contributi previsti allo scopo dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo per la Sicurezza Urbana e pari, quest’anno, a 19 milioni di euro.
Le progettualità sono state approvate in quanto rispondenti a finalità di sicurezza pubblica ed urbana opportunamente valutate in condivisione con l’Arma dei Carabinieri, trattandosi di interventi sul territorio della provincia, e prevedono l’installazione, nelle aree più sensibili, di telecamere di contesto e sistemi di lettura delle targhe che rispondono a specifiche tecniche e presuppongono un’architettura di rete che consente la connessione tra gli apparati in campo e le sale di controllo delle Polizie locali e, potenzialmente, con le centrali operative delle Forze dell’Ordine
Si tratta di strumenti che hanno l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le Forze di polizia e le Polizie locali, migliorando lo scambio informativo e il coordinamento operativo contro la criminalità diffusa e predatoria, per prevenire ancora più efficacemente fenomeni quali spaccio di stupefacenti, furti, truffe, vandalismi e abbandono di rifiuti.
I progetti, approvati con specificazioni e prescrizioni condivise, saranno quindi inviati dalla Prefettura con parere favorevole agli uffici del Ministero dell’Interno, i quali valuteranno la finanziabilità degli stessi e formuleranno la graduatoria nazionale.
Lo scorso anno, quale utile riscontro, dei 12 progetti inviati dal territorio di Rieti, sono risultati finanziati quelli di Labro, Cantalice, Colli sul Velino, Labro, Morro Reatino e Pescorocchiano.
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Nell’occasione è utile richiamare il dato statistico sui delitti commessi nel territorio della provincia anche in confronto con il comune capoluogo: nei primi otto mesi del 2026 si registra una diminuzione del 10% dei reati commessi nella provincia ed una diminuzione del 15% sul comune capoluogo (2962 gennaio-agosto 2025 e 2669 gennaio-agosto 2026 nella provincia / 1290 gennaio-agosto 2025 e 1095 gennaio-agosto 2026 sul comune di Rieti)
Si riporta in particolare l’andamento dei furti :782 nei primi otto mesi del 2025 sulla provincia e 649 nello stesso periodo del 2026 (in diminuzione del 15%). Su Rieti i furti sono stati 346 nel 2025 e 240 nel 2026 (in diminuzione del 31%); i furti in abitazione, nello specifico, ricalcano le suddette percentuali in diminuzione (245nei primi otto mesi del 2025 sulla provincia e 176 nello stesso periodo del 2026; su Rieti: 75 nel 2025 e 47 nel 2026.
In diminuzione del 5% anche le truffe sulla provincia e su Rieti del 12%.
Sempre monitorati i «reati spia» di una eventuale latente violenza di genere ( atti persecutori maltrattamenti violenze sessuali minacce percosse e lesioni) al fine di interrompere tempestivamente il cosiddetto «ciclo della violenza» : 105 è il numero dei delitti di tal genere su tutto il territorio della provincia da gennaio ad agosto 2026).
Si tratta di reati, tradizionalmente considerati minori, ma che nel contesto delle relazioni familiari ed affettive, assumono valenza sintomatica rispetto a situazioni di pericolo per l’integrità psico-fisica delle persone. Quanto sopra in rete con le attività di Comuni, Province, Azienda ospedaliera, Aziende sanitarie locali, Ordini professionali, Uffici Scolastici, Forze dell’Ordine, Magistratura, e Centri antiviolenza (CAV)
Sull’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti si riporta il report degli esiti delle attività svolte da gennaio ad agosto 2026. ( allegato)
I suddetti dati oggettivi testimoniano di un controllo del territorio efficace anche grazie ai sistemi tecnologici di videosorveglianza che negli ultimi anni costituiscono un impegno importante, anche sul piano economico, di quasi tutti i Sindaci del territorio.
Il controllo del territorio si dispiega anche nel contrasto all’immigrazione clandestina ed irregolare con 46 provvedimenti di espulsione adottati dal Prefetto di cui 3 con accompagnamento alla frontiera e 21 con accompagnamento ai Centri per il rimpatrio.
Non da sottovalutare, ed in progressivo aumento, l’impegno di tutta la rete di Enti che operano nell’accoglienza dei migranti concretizzatosi nell’aver favorito, fino alla conclusione, tre procedure di rimpatrio volontario assistito, misure attivabile nel caso il migrante si renda conto del fallimento del proprio progetto migratorio.
Si tratta di interventi promossi dal Ministero dell’Interno rispondenti alle normative comunitarie e rispettosi della dignità delle persone.
A fronte di una attività di contrasto all’illegalità sempre più mirata e obiettivamente stimabile come sopra evidenziato – conclude il Prefetto – si constata una reiterata rappresentazione del territorio da parte di alcuni, in particolare del centro storico di Rieti, come oggetto di una insicurezza diffusa. Nel comprendere che il malessere giovanile generalizzato e condizioni di marginalità sociale possano incidere anche pesantemente sulla sicurezza delle città, tale consapevolezza non deve avere l’obiettivo di disgregare la coesione sociale ma deve tendere invece a confermare e testimoniare l’attitudine del territorio di Rieti a “ fare sistema” secondo un concetto più volte ripetuto di sicurezza partecipata in cui gli occhi dei cittadini sono i sensori delle Istituzioni nell’ambito di una sempre auspicata fiducia reciproca”



