Un 68enne trapanese e è stato arrestato per coltivazione, produzione e detenzione di droga. L’uomo ha tentato di giustificarsi affermando che fosse solito aggiungere semi e foglie secche al mangime per galline e uccellini
PALERMO – Sorpreso dai carabinieri con 12 piante di marijuana nel giardino della sua abitazione, e con altri due sacchetti pieni contenenti oltre cento grammi della stessa sostanza, si è difeso così davanti ai militari: “Lo faccio per le mie galline”. Si tratta di un 68enne trapanese, G.O., che è stato arrestato per coltivazione, produzione e detenzione di droga. L’uomo ha tentato di giustificarsi affermando che la piantagione era per uso personale e che solitamente aggiungeva semi e foglie secche al mangime per le galline e gli uccellini.
Una 38enne di Bologna ha contratto il virus alla 33^ settimana di gravidanza, e solo ora che è guarita ha potuto conoscere il suo bambino
Di Pietro Tabarroni
BOLOGNA – Al rientro dalle vacanze, a fine luglio, i primi sintomi, seguiti dalla temuta conferma di essere positiva al Covid. Poi l’assistenza medica a distanza, e la permanenza in casa, dove in capo a pochi giorni, tuttavia, si è resa conto di non migliorare, anzi, di peggiorare a vista d’occhio. Poi il ricovero d’urgenza e una nuova diagnosi, che conferma le sue sensazioni, e attesta l’aggravarsi della malattia e una grave polmonite. Una condizione preoccupante, soprattutto per lei che, benchè sana, all’epoca era anche incinta di 33 settimane. Ma, alla fine, la disavventura di Claudia Pizzirani (bolognese di 38 anni) si è conclusa con un piccolo grande lieto fine.
Oggi, sia lei che il piccolo Matteo, che intanto è nato grazie al parto cesareo, stanno bene e si stanno rimettendo in forze serenamente, all’ospedale Maggiore. Il luogo “dove un’equipe meravigliosa e preparatissima- afferma oggi alla stampa la neo mamma- ha salvato la mia vita e quella di mio figlio”. A causa della polmonite, infatti, Claudia doveva essere intubata d’urgenza, una procedura, tuttavia, impossibile finchè non fosse nato Matteo. I medici del Maggiore hanno quindi fatto nascere il piccolo con il cesareo, prima di intubare Claudia.
E ieri, finalmente, i due si sono potuti incontrare e hanno passato le prime ore felici insieme come mamma e figlio. Matteo, ora, pesa più di due chili, e “deve solo crescere un po’”, precisa Claudia, ma per il resto “sta bene, sta molto bene, e anche io, grazie a questi medici meravigliosi”. E ora, Claudia ha un appello, per tutte le donne che aspettano un figlio: “Vaccinatevi. Io non ero del tutto informata, e non lo avevo ancora fatto. Ma ora che so quanto sia importante, senza voler spaventare nessuno, dico apertamente che è fondamentale, perchè salva la vita”.
Oggi, all’ospedale bolognese Maggiore, a salutare Claudia Pizzirani ci sono anche Raffaele Donini, assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna e Paolo Bordon, direttore dell’Ausl di Bologna. “Claudia- dice Donini- ci sta dando una mano a lanciare un appello a tutte le persone, affinchè si vaccinino. Lo facciano subito, lo facciano presto, i vaccini ci sono e si può persino anticipare la prima dose, rispetto al proprio turno”. Anche Bordon plaude al ruolo di ‘testimonial’ di Claudia: “La signora- scherza il direttore- è sicuramente una pro vax, e anoi serve la collaborazione di tutti, per convincere più persone possibili ad aderire alla campagna vaccinale”.
Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha esortato i talebani a “mettere fine alle violenze” e a “rispettare i diritti umani”
ROMA – “Chiunque decide di riportare l’Afghanistan nel passato corre dei rischi”. Lo dice, in riferimento ai talebani, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. L’occasione è stata una conferenza stampa al termine di una riunione di emergenza dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica, organizzata per discutere della situazione nel Paese asiatico.
L’Afghanistan è tornato domenica sotto il controllo dei talebani. Nei giorni si sono verificati scontri e violenze durante alcune manifestazioni. Più di 30 persone avrebbero perso la vita in diverse città del Paese.
Il massimo dirigente dell’Alleanza atlantica ha esortato i talebani a “mettere fine alle violenze” e a “rispettare i diritti umani di tutti gli afghani, soprattutto le donne”. Stoltenberg ha evidenziato che Kabul “ha fatto registrare progressi sociale ed economici” nei 20 anni di presenza militare della Nato nel Paese e ha sottolineato che “i ministri degli Esteri hanno concordato oggi di non permettere che qualcuno riporti indietro l’Afghanistan”.
“Gli eventi che si stanno verificando in Afghanistan non mettono a rischio la tenuta della Nato, la cui coesione è fondamentale anche a fronte della crescita della Cina”, precisa poi Stoltenberg.
Stoltenber ribadisce che la Nato, in due decenni di presenza in Afghanistan, ha raggiunto diversi obiettivi, tra i quali quello di “impedire che Kabul diventasse un porto sicuro per i terroristi”. Nonostante questo, il segretario generale ha detto che “porterà avanti una valutazione completa sull’impegno dell’Alleanza atlantica nel Paese”, iniziato nel 2001, all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle di New York del 2001.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Brando Ricci
È pronta a partire la seconda edizione di Carovana dei ghiacciai, campagna itinerante che dal 23 agosto al 13 settembre monitorerà lo stato di salute di 13 ghiacciai alpini e del glacionevato del Calderone, nel massiccio del Gran Sasso
ROMA – Codice rosso per i ghiacciai italiani minacciati sempre più dalla crisi climatica. Entro la fine del secolo la maggior parte di essi, secondo studi scientifici, potrebbe scomparire ed entro il 2050 quelli al di sotto dei 3.500 metri saranno destinati molto probabilmente alla stessa sorte. Le temperature medie degli ultimi 15 anni non ne permettono la sopravvivenza. È quanto denunciano Legambiente e il Comitato Glaciologico Italiano (CGI) che sono pronti a partire con la seconda edizione di Carovana dei ghiacciai, la campagna itinerante, con partner Sammontana e partner sostenitore FRoSTA, che dal 23 agosto al 13 settembre monitorerà lo stato di salute di 13 ghiacciai alpini e del glacionevato del Calderone, nel massiccio del Gran Sasso.
Si partirà con i ghiacciai dell’Adamello (Lombardia e Trentino) per proseguire in Alto Adige con quelli della Val Martello nel Parco dello Stelvio e quindi il ghiacciaio del Canin in Friuli Venezia Giulia. Si scenderà poi sull’Appennino, per osservare il glacionevato del Calderone, in Abruzzo, tra i più meridionali d’Europa per poi risalire nel nord-ovest alpino con i ghiacciai del massiccio del Gran Paradiso (Piemonte e Valle D’Aosta) e concludere la campagna il 13 settembre presso il Forte di Bard (Aosta).
Nell’ultimo secolo i ghiacciai alpini hanno perso il 50% della loro area. Di questo 50%, il 70% è sparito negli ultimi 30 anni. Preoccupa anche lo stato di salute del Calderone, un ghiacciaio appenninico quasi del tutto scomparso e declassato a “glacionevato”, cioè un accumulo di ghiaccio di ridotta superficie, di limitato spessore e senza un moto di deflusso verso valle del ghiaccio. La campagna glaciologica 2020, coordinata dal Comitato Glaciologico Italiano, ha confermato la tendenza trentennale di marcata contrazione delle masse glaciali del nostro paese. Una tendenza che appare in accelerazione negli ultimi 15 anni, seppure con modalità e velocità differenziate nei vari settori alpini monitorati. Altro aspetto che emerge riguarda la frammentazione dei ghiacciai. In seguito alla deglaciazione i ghiacciai si stanno frammentando da un corpo glaciale in più parti separate. La campagna è stata inserita nella piattaforma All4Climate – Italy che raccoglie tutti gli eventi dedicati alla lotta contro i cambiamenti climatici che si svolgeranno quest’anno in vista della COP26 di Glasgow.
Nel corso di ogni tappa, Legambiente insieme al Comitato Glaciologico Italiano realizzerà dei monitoraggi scientifici ad alta quotaper osservare le variazioni storiche dei ghiacciai e per monitorare le trasformazioni glaciali, seguendo il modello delle Campagne glaciologiche che il CGI realizza annualmente dal 1911. Il monitoraggio in questione, oltre a permettere di documentare l’impatto della crisi climatica, consentirà anche valutarne gli effetti sul territorio.
Mandrone Marchetti 1987 foto credit @ Legambiente
La deglaciazione, infatti, coinvolge il deflusso delle acque e il suo stoccaggio così come gli ecosistemi alpini nella loro globalità. Già adesso si osservano i primi effetti concreti su acqua potabile, raccolti, irrigazione, servizi igienico-sanitari, energia idroelettrica e stazioni sciistiche. Di tappa in tappa, nel corso della Carovana dei ghiacciai verranno organizzati anche incontri, mostre, escursioni per conoscere il territorio montano. Come lo scorso anno, sarà anche previsto uno speciale momento di raduno, il “saluto al ghiacciaio”. Gli eventi al chiuso (convegni e conferenza) saranno a numero programmato, si potrà partecipare iscrivendosi per tempo consultando le tappe sul sito.
“Mentre l’Italia brucia soffocata da una grave emergenza incendi- dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente- i ghiacciai delle nostre montagne continuano a soffrire. Tutto ciò accade in un’estate caratterizzata sempre più da eventi estremi. Per comprendere meglio le cause e gli effetti di una tendenza apparentemente irreversibile anche quest’anno Legambiente monitorerà l’ambiente montano insieme al Comitato Glaciologico con la Carovana dei ghiacciai, una campagna che ha la capacità di raccontare in maniera tangibile gli effetti della crisi climatica sul territorio a partire proprio dai ghiacciai, indicatori sensibilissimi del cambiamento climatico”.https://player.vimeo.com/video/589777692?dnt=1&app_id=122963&h=45b7b50a55
La stessa IPCC, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, che recentemente ha denunciato l’intensificazione e l’irreversibilità degli effetti dei cambiamenti climatici, “aggiunge Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e coordinatrice della campagna – elenca le Alpi tra le aree strategiche più importanti in cui è fondamentale acquisire dati per elaborare strategie di adattamento. Strategie sulle quali Legambiente da anni sta riflettendo chiedendo che vengano messe in campo misure e politiche ambiziose così come su quelle della mitigazione sul clima per arrivare a emissioni nette pari a zero al 2040, in coerenza con l’Accordo di Parigi”.https://player.vimeo.com/video/589777672?dnt=1&app_id=122963&h=c2c3e3f695
Il CGI, principale riferimento in Italia per gli studi dell’ambiente glaciale e partner scientifico della Carovana dei ghiacciai, condividerà le sue esperienze di ricerca ed un patrimonio di dati secolare custodito nell’archivio del Comitato che ha sede presso l’Università degli studi di Torino. “Sin dal 1911- dichiara Marco Giardino, segretario del Comitato Glaciologico Italiano- il CGI promuove e coordina campagne glaciologiche annuali, e grazie al lavoro di operatori glaciologici volontari e ad un protocollo scientifico stabilito dal Comitato è stato possibile documentare storicamente lo stato dei ghiacciai italiani e quantificare le fluttuazioni delle fronti glaciali per più di un secolo. Un patrimonio di conoscenze indispensabile anche per disegnare anno dopo anno gli scenari futuri dell’ambiente d’alta quota nel nostro paese”.
La prima tappa di Carovana dei Ghiacciai, che rientra nella campagna ChangeClimateChange, sarà sui ghiacciai dell’Adamello (Lombardia e Trentino) dal 23 al 25 agosto. Il 23 agosto ci sarà dalle 17 alle 19 la conferenza ‘Il futuro dei ghiacciai dell’Adamello’ presso il Musil di Cedegolo (Brescia). Martedì 24 agosto ci sarà l’escursione al ghiacciaio dell’Adamello e a seguire Flash Mob Change Climate Change, momento dedicato al silenzioso e prezioso lavoro che svolgono i ghiacciai. Riflessioni, brani e poesie a cura di Paola Turroni. Mercoledì 25 agosto alle 10.30 la conferenza stampa – Sala dell’Unione dei Comuni Ponte di Legno (Brescia).
Il viaggio della Carovana dei ghiacciai si potrà seguire anche sulla pagina facebook di Legambiente Alpi dove verranno postate news, foto, video, interviste. Hashtag della campagna: #Carovanadeighiacciai #Changeclimatechange. Tutte le iniziative saranno organizzate nel rispetto dei protocolli Covid.
“Il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli”
ROMA – “La responsabilità comincia da noi” e “vaccinarsi, tra i tanti esempi possibili, è un dovere”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo dice intervenendo in collegamento video dal Quirinale all’inaugurazione del Meeting di Rimini 2021.
Un dovere “non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta”, dice Mattarella, “che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli”. Si tratta di “un atto di amore nei loro confronti, come ha detto pochi giorni fa Papa Francesco”, aggiunge il Capo dello Stato.
“SI VINCE E SI PERDE INSIEME, CRISI COVID LO CONFERMA”
“Si vince insieme, si perde insieme. La crisi del virus lo conferma. Dovremo ancora combattere la pandemia. Ma nostra responsabilità è immaginare il domani. Sentiamo che cresce la voglia di ripartire: il motore è la fiducia che sapremo migliorarci, che riusciremo a condurre in avanti il nostro Paese”.
“PANDEMIA HA MOSTRATO QUANTO CI SIA BISOGNO DI RESPONSABILITÀ”
“Per scegliere il proprio destino, è necessario che la persona conquisti piena coscienza del proprio valore, del proprio essere originale e irripetibile. Così da comprendere di doversi mettere in gioco. Il coraggio di dire io è indispensabile per dare concretezza, realtà umana, a principi che altrimenti resterebbero inerti, o peggio verrebbero traditi dalla rinuncia o dal nascondimento. Occorre, dunque, il coraggio della responsabilità. La pandemia ci ha dimostrato quanto ci sia bisogno di responsabilità. Nell’opera dei medici e del personale sanitario. Nel lavoro di chi svolge mansioni sociali. Nell’impegno di chi opera nel tessuto economico. Nell’azione dei governi e degli organismi internazionali. Ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi”.
“CI SIAMO SCOPERTI PIU’ FRAGILI E BISOGNOSI DEGLI ALTRI”
“Un virus temibile e sconosciuto ha propagato rapidamente i suoi effetti sull’uomo, sulle società, sulle economie, diffondendo morte e provocando una crisi ancor più pesante delle altre di questo primo scorcio di millennio. Ci siamo scoperti più fragili di quanto credevamo. Abbiamo compreso con maggiore chiarezza di aver bisogno del sostegno degli altri. Abbiamo fatto esperienza del dolore, della paura, della solitudine. Ma nella comunità abbiamo trovato risorse preziose, decisive per far sì che le nostre speranze, le nostre aspirazioni non venissero sradicate e potessero ancora trovare conferma e sviluppo”.
“POTENZIARE SOVRANITÀ COMUNITARIA, RESPONSABILITÀ VERSO CITTADINI”
“C’è un io, un tu e un noi anche per l’Europae per le sue responsabilità, contro ogni grettezza, contro mortificanti ottusità miste a ipocrisia – che si manifestano anche in questi giorni – che sono frutto di arroccamenti antistorici e, in realtà, autolesionisti. Il coraggio dell’io, oggi, chiede una svolta capace di contribuire a far sì che i cittadini, le persone, siano protagonisti anche nel nuovo contesto di interlocutori globali che trascendono gli Stati e tendono a rendere, di conseguenza, debole ogni influenza e controllo democratico. Anche da qui nasce l’esigenza di potenziare e rendere non illusorie la sovranità comunitaria che sola può integrare e rendere non illusorie le sovranità nazionali”.
“La sovranità comunitaria è un atto di responsabilità verso i cittadini e di fronte a un mondo globale che ha bisogno della civiltà dell’Europa e del suo ruolo di cooperazione e di pace. Le risposte emergenziali, come lo stesso piano Next Generation EU, debbono tradursi in un nuovo cammino di forte responsabilità comune e lo consente la riflessione in atto sul futuro dell’Europa. La Conferenza in corso di svolgimento deve essere occasione di ampia visione storica e non di scialba ordinaria gestione del contingente”.
“UE E’ MOTORE SVILUPPO PIU’ EQUILIBRATO E SOSTENIBILE PAESI”
“L’Unione europea si fa motore di un nuovo sviluppo dei nostri Paesi, uno sviluppo più equilibrato e sostenibile. È un’occasione storica che dobbiamo saper cogliere e trasformare in un nuovo, migliore e stabile equilibrio“.
“PERDITA LIBERTA’ IN ALTRI LUOGHI MONDO INCIDE SU COMUNE CONVIVENZA”
“Ci rendiamo conto di quanto la mancanza di libertà o la perdita di essa in altri luoghi del mondo colpisca la nostra coscienza e incida sulla comune convivenza nella sempre più integrata comunità mondiale. La libertà, per essere tale, deve misurarsi con la libertà degli altri. Non perché la libertà degli altri rappresenti un limite alla nostra ma perché – al contrario – la libertà di ciascuno si accresce e si consolida con quella degli altri, si realizza insieme a quella degli altri. La libertà cresce nella coscienza personale di ciascuno e vive insieme a quella di chi ci sta vicino, nella costruzione della coscienza comune. L’io responsabile e solidale, l’io che riconosce il comune destino degli esseri umani, si fa pietra angolare della convivenza. E, nella società civile, della società democratica”. La storia, dice ancora il Capo dello Stato, “ci insegna costantemente quante minacce vi siano alla libertà e quanti sacrifici sono richiesti per conquistarla. Ci indica anche che si tratta di un bene indivisibile tra le donne e gli uomini di ogni Continente”.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Roberto Antonini
Intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme
ROMA – La notte scorsa un incendio ha coinvolto tre autobus parcheggiati al deposito Atac di via Grottarossa. La notizia è stata resa nota dai Vigili del Fuoco che rendono noto che alle ore 04.30 del mattino, proprio al fine di spegnere le fiamme, la Sala Operativa a inviato presso il deposito due squadre (8A e 9/A) con un’autobotte, il carro schiuma e il carro auto-protettori, oltre il funzionario di servizio.
Le sfilate di Fashion Week di Settembre a Milano e di Hoas a Novembre a Torino
Fra i protagonisti del Lingotto i brand internazionali: Gai Mattiolo, ALV by Alviero Martini, Romeo Gigli, Petrelli Uomo, Anton Giulio Grande
Dopo il successo di Pitti Immagine Uomo di Firenze, la moda italiana si prepara ad indossare il suo abito più splendente per presentare i suoi gioielli nelle sfilate previste nel prossimo autunno, come la Fashion Week di Milano e Hoas di Torino. Dopo il lungo periodo di fermo dei grandi eventi dovuto alla pandemia, finalmente si è pronti a riprendere l’attività, del resto mai fermata del tutto del settore della moda per riprendere il ruolo che le spetta di capofila in tema di tendenza.
Farà da apripista l’evento meneghino dal 22 al 28 settembre con le collezioni uomo e donna primavera/estate 2021, seguito a fine novembre dalla seconda edizione di HOAS, History of a Style che quest’anno si terrà dal 25 al 28 novembre al Lingotto con un importante focus sulla moda e la salvaguardia del pianeta.
Grand Opening, infatti, il 25 novembre con un convegno sulla moda sostenibile organizzato in collaborazione con Assomoda, con la presenza del segretario generale Massimo Costa, al quale parteciperanno anche alcuni stilisti e le maggiori istituzioni piemontesi che hanno già concesso il patrocinio all’evento.
Tra i primi grandi brand che prenderanno parte all’evento: Gai Mattiolo, Romeo Gigli, Petrelli Uomo, Anton Giulio Grande e il piemontese doc Alviero Martini. I grandi stilisti terranno a battesimo tanti fashion designer emergenti e tanti nuovi brand che li affiancheranno nelle sfilate – tra questi Saverio Maggio che ha appena scattato nel Museo Nazionale del Cinema, all’interno della Mole di Torino, un servizio fotografico a tema green – per un evento già molto atteso tra blogger, influencer, celebrity e grandi buyer. Nei 9.000 mq del padiglione principale della struttura fieristica si terranno quattro giornate di moda con sfilate dal primo pomeriggio fino alla sera, con la regia di Gianluigi Resta e la direzione artistica affidata a Bros Group Italia. Saranno predisposte anche ambientazioni a tema green e stand dedicati all’auto motive, al cinema e alla televisione. Quest’anno vi sarà per il food la collaborazione prestigiosa con il Gambero Rosso, ogni sera delizierà gli ospiti con i suoi chef stellati.
L’evento è organizzato da Hoas Group di Domenico Barbano e Mirella Rocca, con l’alto patrocinio di Assomoda, del Comune di Torino e della Regione Piemonte. Questo a dimostrazione che la moda italiana non conosce sosta.
Si assesta a 1.1. Nessuna Regione, dunque cambia colore. Nemmeno la Sicilia, che era la più a rischio zona gialla
ROMA – Diminuisce l’indice Rt in Italia. Secondo quanto rilevato dalla bozza del report settimanale di monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento dell’epidemia Covid nel nostro Paese, è pari a 1,1 contro 1,27 della scorsa settimana. Cresce lievemente l’incidenza, che passa da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo 9-15 agosto), mentre dai dati in tempo reale emerge una sostanziale stabilità, 73,6 a ieri contro 73 di dello scorso giovedì. La bozza del monitoraggio settimanale della Cabina di regia evidenzia inoltre che sono 18 le Regioni classificate a rischio moderato.
Le restanti 3 Regioni, Lazio, Lombardia e Veneto, sono a rischio basso. Nel monitoraggio si legge che “nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in aumento al 4,9%: siamo passati da 322 ricoverati (il 10 agosto 2021) a 423 (il 17 agosto 2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 6,2%, con i ricoverati che passano dai 2.880 del 10 agosto ai 3.472 del 17 agosto”.
Nessuna Regione, dunque cambia colore. Nemmeno la Sicilia, che era la più a rischio zona gialla, considerando che l’occupazione dei letti di terapia intensiva è poco inferiore al 10%.
Il documento sottolinea inoltre che “dodici Regioni riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza”, mentre rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: sono 15.021 contro i 15.026 della settimana precedente. Cresce leggermente la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti (33% contro 32% della scorsa settimana), mentre diminuisce la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46% contro il 47%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.
L’intento è di comunicare un messaggio positivo: la vita va avanti nonostante tutto, un messaggio che ci fa vedere il futuro con occhi diversi, una farfalla, simbolo di trasformazione e rinascita, guiderà i visitatori
Molte sono le città speculari dove la parte di sotto le fondamenta dei palazzi interagisce con la parte in superfice come la città di Napoli, la cui parte sotterranea è stata sempre al servizio di quella alla luce del sole. Altro esempio è la città di Viterbo dove percorsi emozionali sotterranei ammaliano grandi e bambini, una spettacolare realtà che va ad arricchire l’offerta di Tesori d’Etruria diventati ormai un vero e proprio punto di riferimento culturale e di intrattenimento nel capoluogo della Tuscia e nel centro Italia. Viterbo sotterranea è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria con un percorso completamente scavato nel tufo, cunicoli che risalgono a epoche pre-etrusche. In questi luoghi i tunnel sotterranei diventarono un autentico labirinto.
Viterbo
Mercoledì primo settembre, presso la suggestiva location di Viterbo Sotterranea (con ingresso da Piazza della Morte) verrà inaugurata la Mostra “Colori e Simboli” dell’artista viterbese Angelo Russo. La rassegna si prefigge l’obiettivo di offrire ai visitatori un percorso ricco di fascino, con l’intento di farli entrare maggiormente a contatto con le proprie emozioni. Scendere infatti, metaforicamente, sempre più in basso (la scelta della location non è casuale !), l’avvicinarsi all’inconscio e ai colori che si contrappongono al grigio della roccia vulcanica, integrando i due opposti, luci ed ombre, che si rincorrono quasi danzando, pur nella monumentale staticità delle grotte, daranno la cifra stilistica della mostra. I quadri principalmente su tela, alcuni su tavola, sono polimaterici di varie grandezze e proprio nel rispetto del percorso “emozionale” saranno tutti corredati da didascalie. Nelle intenzioni dell’artista Angelo Russo la mostra nasce con l’intento di comunicare un messaggio positivo: la vita va avanti nonostante tutto, mai come in questo periodo post-pandemia abbiamo bisogno di messaggi che ci fanno vedere il futuro con occhi diversi. Nel corso della storia dell’umanità troppe volte gli uomini hanno conosciuto disagi, catastrofi, significativi mutamenti dell’habitat o pandemie, riuscendo sempre ad uscirne e facendone tesoro pur nella tragicità degli eventi. Non è un caso che nella mostra ci sia più di una tela con l’immagine della farfalla, simbolo per antonomasia di trasformazione e rinascita essendo un insetto che senza condizionamenti esterni passa dalla condizione di bruco a larva per diventare bellezza e leggerezza che si libra nell’aria, nei prati, tra i fiori. Per dare il giusto risalto all’iniziativa l’esposizione durerà un mese intero. L’opportunità, oltre all’evento culturale che offrirà ai visitatori di poter conoscere la produzione pittorica di uno tra gli artisti più apprezzati della Tuscia, è anche quella di far conoscere ai visitatori le bellezze del territorio della Tuscia e la location di Viterbo Sotterranea, situata nel cuore del centro storico.
Il centro storico di Viterbo
Nella mostra sarà anche esposta l’immagine della Macchina di Santa Rosa “Sinfonia d’Archi” oltre ad un quadro dedicato al “Facchino di Santa Rosa” inerenti l’importante evento viterbese, tanto caro all’artista, che ricordiamo rientra nella Rete delle grandi macchine portate a spalla che dal 2013 è inserito nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Durante il periodo della mostra nella bellissima Piazza della Morte, a ridosso del quartiere medioevale di San Pellegrino, saranno organizzate alcune giornate con dei momenti di degustazione di prodotti locali, rafforzando la sinergia tra Arte, Cultura, Territorio e Prodotti di qualità. Angelo Russo è un artista poliedrico attivo dal 1975, conosciuto anche per aver ideato nel 1991/1997 una tra le Macchine di Santa Rosa più innovative e suggestive, sia per la forma che per i materiali utilizzati. Proprio in questi giorni si sono concluse: la sua Personale a Proceno “ritorno nel luogo natio” e la Collettiva di Tuscania 100 Pittori a Palazzo Fani; inoltre ha ricevuto il 14 Agosto a Soriano nel Cimino dall’Associazione Soriano Terzo Millennio il premio “Gli Oleandri 2021” riconoscimento per l’innovativo e costante impegno nell’arte. Il catalogo, per i tipi di David Ghaleb Editore, contiene le immagini a colori di tutte le opere col le foto di F. Biganzoli. La rassegna e la Mostra “Colori e Simboli”, sponsorizzata dalla Cooperativa agricola “Cesare Battisti” di Vetralla, da Vitauto di Vitorchiano e da Klimt Art di Viterbo, è organizzata con il Partenariato dell’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport Comitato Provinciale di Viterbo), della Confesercenti di Viterbo e di Viterbo Sotterranea. Gode inoltre del patrocinio della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Viterbo, della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, della Fondazione Carivit, del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e dell’ACTAS (Associazione Culturale Turismo Arte Spettacolo di Tuscania)
Tanta passione a via Gioberti presso il ” Mammoliti ” di Fonte Nuova, sede del Tor Lupara 1968, per la nuova stagione sportiva 2021 2022, mercato sempre in fermento, infatti il Presidente Donato Olivieri, dà l’ufficialità al nuovo arrivo in casa Rosso Blu’, si tratta del Prof. Massimiliano Fracassi, Dottore in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, che curerà la parte atletica dei nostri ragazzi dall’agonistica fino alla Prima Squadra allenata da Andrea Palumbo.
L’arrivo del Prof Fracassi è un altro tassello importante che va ad arricchire l’organigramma Tecnico Societario.
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