Lotteria Italia, Lazio: Roma regina delle vendite con 600mila biglietti, Latina seconda tra le province
ROMA – Sono 757.387 i biglietti della Lotteria Italia venduti finora nel Lazio. A poco piรน di una settimana dall’estrazione del 6 gennaio, in regione รจ stato staccato il 12% dei biglietti totali distribuiti finora in tutta Italia (circa 6,2 milioni). Come emerge dai dati dell’Agenzia Dogane e Monopoli elaborati da Agipronews, Roma รจ la provincia regina delle vendite, con 600mila tagliandi staccati; segue quella di Latina con 50mila biglietti, Viterbo e Frosinone sono alla pari con 48mila tagliandi ciascuno, mentre in provincia di Rieti ne sono stati distribuiti piรน di 18mila. Numeri in netta crescita per la Lotteria piรน antica del nostro Paese, sostenuta da Adm con lโazione del direttore generale Marcello Minenna, e del direttore Giochi numerici e Lotterie, Stefano Saracchi.
IL DATO NAZIONALE
Lotteria Italia, la Lombardia sorpassa il Lazio e trascina la ripresa: venduti 1,6 milioni di biglietti, anche la Campania sul podio
ROMA – ร la Lombardia a trascinare le vendite della Lotteria Italia, tornata in auge dopo il crollo post Covid del 2020. Dei 5,7 milioni di biglietti venduti fino al 20 dicembre, 1,6 milioni sono stati staccati in Lombardia, circa il 30% del totale. Un numero che, secondo i dati ufficiali raccolti da Agipronews, รจ giร il doppio rispetto al dato complessivo del 2020 e che fa della Lombardia la regione regina delle vendite. Sorpassato il Lazio, stabile con 687mila biglietti distribuiti finora (sempre al 20 dicembre), mentre a crescere รจ anche la Campania con 490mila biglietti, (+27% sul dato complessivo 2020). Nella top 4 delle regioni con la maggiore percentuale di vendite figura anche lโEmilia Romagna, che pure registra un dato in ripresa sul dato totale dello scorso anno, seppure piรน contenuto (421mila biglietti, +8%).
Lโincremento delle vendite era atteso dopo lโultima edizione, penalizzata dal lockdown che ha pesantemente inciso sulle vendite. Complessivamente, in tutta Italia, la crescita della Lotteria Italia รจ stata fin qui del 43%, segno tangibile di un lento ritorno alla normalitร e alla tradizione che da oltre sessantโanni accompagna le feste di fine anno. LL/Agipro
ยซChe il secondo mandato del sindaco Coletta non parta con il piede giusto รจ sotto gli occhi di tutti, ma che a questo si aggiungesse anche una palese rimozione di quel poco di buono fatto dalla passata Giunta รจ davvero inconcepibileยป. Cosรฌ Armando Valiani, oggi Segretario Regionale della UGL, che ha ricoperto ruoli apicali Politici nel recente passato, inquadra i primi mesi della nuova amministrazione comunale, in continuitร politica con quella precedente. ยซVoglio esprimere tutto il mio rammarico – spiega Valiani – per la mancanza di considerazione mostrata nei confronti di quello che forse รจ stato l’unico assessore degno di nota della passata amministrazione Coletta. Parlo di Silvio Di Francia, che per motivi personali si รจ allontanato dalla politica, ma che ha comunque lasciato a Latina un patrimonio di iniziative di tutto rilievo.ย Dispiace che nel passaggio di consegne con la nuova amministrazione e la nuova Giunta ci si sia dimenticati di predisporre un percorso che potesse valorizzare appieno quanto fatto dall’ex assessore alla cultura di Latina. Di Francia – spiega ancora Valiani – รจ sempre stato un attento interlocutore per le iniziative del territorio e con lui, al di lร delle diverse idee politiche che ci vedevano su fronti contrapposti, ho sempre avuto un dialogo istituzionale improntato alla correttezza e all’ascolto. Sono sicuro che la sua assenza sarร avvertita nei prossimi anni, cosรฌ come dispiace che finora non sia stata valorizzata appieno la sua ereditร amministrativa. Per Latina sarebbe perรฒ opportuno e importante che quanto fatto da Di Francia durante il suo mandato da Assessore alla Cultura non venga dimenticato o peggio chiuso in un cassettoยป.
โDalla gestione sostenibile dellโacqua in agricoltura derivano sicurezza alimentare e benessere dellโambiente. La transizione verde, la grande sfida che si รจ posta lโEuropa, non puรฒ prescindere da un sapiente e razionale uso della risorsa piรน preziosa del nostro Pianeta. Per questo, la candidatura italiana con le cittร di Roma, Firenze ed Assisi ad ospitare nel 2024 la X edizione del Forum Mondiale sullโAcqua assume una importanza rilevante anche per il comparto primario nazionale, allโavanguardia sulla sostenibilitร ambientaleโ. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura.
โObiettivo dellโItalia รจ quello di redigere e firmare, in occasione del Forum, una โCarta del Rinascimentoโ che restituisca centralitร alla risorsa idrica nella fase post-pandemica e in piena crisi climatica โ prosegue โ Lโagricoltura, che usa lโacqua per produrre cibo e mangime, potrร svolgere un ruolo cruciale per delineare le strategie del futuro per preservare questa preziosa risorsaโ.
โAccanto a soluzioni agrotecniche, dobbiamo investire sulle infrastrutture irrigue sia in campo, per migliorare la produzione, sia nella rete idrica โ aggiunge Gallinella โ Le risorse stanziate nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e in Legge di Bilancio per la resilienza dellโagrosistema irriguo, pari ad oltre 1,3 miliardi di euro, sono rilevanti ma non risolutive: su ciรฒ sarร necessario che il Governo si interroghi per pianificare futuri investimentiโ conclude.
โCome annunciato lo scorso novembre dal ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, in risposta al mio question time a Montecitorio, il Governo italiano ha provveduto a rinnovare sino al 31 dicembre 2022 lโobbligo di indicare in etichetta lโorigine delle materie prime, in scadenza a fine anno. ร stato, infatti, co-firmato dai ministri Roberto Speranza e Giancarlo Giorgetti il decreto interministeriale che coinvolge Mipaaf, Mise e il dicastero della Salute. Ad essere interessati sono la pasta con il grano duro, il pomodoro, il riso, il latte e i prodotti caseari nonchรฉ le carni suine trasformateโ. Lo dichiara il deputato Luciano Cillis, esponente M5S in commissione Agricoltura.
โIl MoVimento 5 Stelle – aggiunge – si batte sin dal suo ingresso in Parlamento per unโetichettatura trasparente sullโorigine delle materie prime degli alimenti che renda pienamente consapevole il consumatore nelle scelte da compiere. Un risultato raggiunto nel 2018 e da allora prorogato, come prevedono i regolamenti comunitari. Il rinnovo annuale, infatti, รจ insito nello strumento normativo che ci permette di imporre lโobbligo in etichetta essendo una proroga ad una deroga comunitaria – chiarisce il deputato 5 Stelle – Si tratta, perรฒ, di indicazioni che costituiscono oramai elementi indispensabili a orientare le scelte di acquisto dei consumatori, sempre piรน spesso interessati al prodotto ottenuto e lavorato in Italiaโ conclude.
Eppure queste umili creature che letteralmente tutta lโItalia conosce e ricorda, note altresรฌ in molte cittร europee, parte integrante del folklore natalizio, ricordate e tramandate nella letteratura sin dalla fine del 1700, senza citare le opere pittoriche realizzate dagli artisti europei e rinvenibili in tanti musei del mondo, ebbene queste creature oggi vengono ricordate e riproposte quasi sempre nei modi piรน superficiali e approssimativi. Non ci riferiamo agli improvvisati protagonisti e suonatori che probabilmente hanno difficoltร a rinvenire gli abiti di una volta o a riproporli oppure addirittura non li conoscono nei dettagli e perciรฒ eseguono le loro โnoveneโ ovunque abbigliati molto sommariamente dal punto di vista della veritร folklorica; il rimbrotto va rivolto invece a quelle istituzioni, quali la televisione, sia pubblica sia privata, che avrebbero tutti i mezzi idonei
-scientifici e finanziari nonchรฉ promozionali ed informativi- per conoscere a priori quanto vanno a proporre al pubblico, invece il risultato sono immagini distorte e perfino grossolane: si offrono al pubblico esemplari di zampognari che come cappello hanno un โborsalinoโ! e come scarpe le sneakers cioรจ quelle di plastica e gomma ormai indossate da tutti! Si vedono perfino ragazze in costume col rossetto sulle labbra o con gli occhiali da sole e perfino con mutandoni femminili che nulla hanno a che vedere col costume ciociaro, vale a dire la distorsione folklorica e soprattutto anche sociale, completa e totale! A Natale il programma Striscia la Notizia di solito molto attento e accurato e perfino rigoroso nelle sue esibizioni, ha presentato una coppia di zampognari che della tradizione folklorica e documentaria tramandata dagli artisti dellโottocento, molto poco avevano a ricordo! Il cappello era, ripeto, addirittura un โborsalinoโ o qualcosa del genere, le cioce complete di arzigogolati โbecchiโ o punte arrotolate ignote ai poveri braccianti ciociari originari, camicie raffinate e eleganti certamente non di canapa, inverosimili in tali personaggi, senza parlare di guarnizioni vistose in ottone, pantaloni al di sopra dei ginocchi ma con ginocchiere, decorate in aggiunta, con fiocchi ecc. tutto folkloricamente e storicamente fuori dal contesto; e qui ci arrestiamo.
In unโaltra seduta televisiva, della Rai questa volta –I soliti ignoti– qualche settimana prima, mostrarono un โciociaroโ anche qui totalmente fuori della realtร : si immagini un cosiddetto โlazzaroneโ napoletano quale illustrato nel folklore dellโepoca o un uomo di fatica in generale, con la camicia rossa a quadretti e il fazzoletto attorno al collo, barba incolta e un cappellino in testa, senza citare la espressione che nulla aveva della modestia ed umiltร e della fatica di un ciociaro autentico. Anche in questo caso una immagine totalmente fuorviante e falsa: in effetti il solo contrassegno distintivo del costume presentato erano le calzature che, pure, a seguito delle stringhe orrendamente avvolte e il tipo di cuoio delle medesime e la generale presentazione, ne risultava la copia vile e triviale delle cioce โclassiche ed elegantiโ di cui parlรฒ Gregorovius giร verso il 1850 e che la pittura del secolo documenta.
Innumerevoli purtroppo sono gli episodi e i resoconti analoghi che si riscontrano nella stampa e nei media in genere: parrebbe che persista la volontร ad oscurare ed emarginare questa regione ai piedi di Roma, come al tempo dei guitti e dei cafoni di Pinelli.
Ripetutamente abbiamo attirato lโattenzione su quanto sistematicamente lacunoso e improvvisato, certamente insignificante, generico e stereotipo si offre allโattenzione dello spettatore sia alla televisione sia negli altri media nazionali le rare volte che presentano la Ciociaria: si fa di tutto, volenti o nolenti, per sminuire e anche degradare e altresรฌ, curioso, che si continui ad ignorare che, nel rispetto della Storia, questa รจ la regione piรน antica del Paese, quella sul cui suolo si sono verificate le prime contingenze e vicende della storia nazionale: รจ la terra che ha dato i natali a Roma e alla cui grandezza, successivamente, coi propri figli, ha dato il proprio contributo fondamentale. Eโ prima di tutto e solamente da questa terra di Ciociaria che รจ partito il messaggio di civiltร e di cultura che ha imbevuto di sรฉ e fecondato lโEuropa tutta, allโinsegna del precetto: ora, labora et lege, cioรจ oltre alla devozione e alla pietร , la valorizzazione per la prima volta nella umanitร del lavoro umano, la prima volta altresรฌ il valore e il ruolo della cultura e della istruzione quali strumenti sicuri per conseguire libertร di pensiero e progresso. ร in questa terra che sono stati stampati i primi libri, qui scritte e pronunciate le prime parole in volgare italiano, qui promossi e incoraggiati San Francesco e San Domenico e SantโAntonio, qui anche inventati gli โereticiโ, qui anche lโodio contro gli ebrei, qui anche i massacri dei dissidenti, qui nati il ghetto e la Inquisizione e qui il cesarepapismo, ma qui diffuso anche il messaggio di S.Tommaso dโAquino.
Sempre attuali, a gratificazione dei denigratori e analoghi e dei disinformati, le parole di Giosuรฉ Carducci: la Ciociaria โquel grande e solenne Paeseโฆ..cosรฌ ignorato e cosรฌ calunniatoโ.
โ97 amministratori che hanno scelto me per un totale di 5150 votiโ dichiara entusiasta lo stesso Quadrini
Un risultato che va oltre le aspettative, frutto di tanti anni di attivitร politica fatta tra la gente con trasparenza e affidabilitร . Una vittoria che rappresenta anche il riscatto di un uomo che, con le proprie forze, solo contro tutti, ha dimostrato, con numeri alla mano, quanto ancora ha da dire e fare.
โQuesto risultato รจ il riconoscimento della credibilitร , della costanza e dellโimpegno che in questi anni ho portato avanti contribuendo alla crescita di questa provincia.โ Cosรฌ, Gianluca Quadrini, commenta il risultato elettorale โ โNon era certo facile, per me, dopo tanto fango buttato sulla mia persona in questi ultimi mesi, raggiungere un risultato simile soprattutto perchรจ partivo dal mio comune, Arpino, con un solo voto da 115, il mio. La mia carriera politica per alcuni era ormai qualcosa da archiviare. Oggi, grazie al sostegno degli amici, di coloro che hanno dimostrato maturitร politica e fiducia nella mia persona, posso continuare ad impegnarmi fattivamente per questa terra e questa provincia. Un impegno in Provincia che porto avanti dal 2009 sostenendo una politica funzionale alla crescita del nostro territorio e che mi ha permesso di essere eletto al consiglio provinciale per la quarta volta consecutiva.”
โIn questa tornata elettorale, nulla era facile e cโera bisogno di metterci la faccia e ritornare a parlare con tutti gli amministratori del territorio per fare rete e creare quella sinergia che permette di raggiungere grandi obiettivi. Ci ho creduto e molti elettori hanno creduto in me. Per questo ringrazio loro e in particolare il coordinatore regionale della Lega, lโOn. Claudio Durigon e la deputata della Lega, lโOn. Francesca Gerardi per aver dato il loro consenso alla mia candidatura nella Lega e specialmente Durigon ha creduto nella mia capacitร aggregativa che ha fatto di me il piรน votato della Lista come numero di amministratori facendo diventare la lista della Lega la prima del centro destra trainando anche a livello regionale. La politica รจ fatta di numeri e non di chiacchiere da Bar, soprattutto quando a fare le chiacchiere sono coloro che non hanno voti sul territorio e lo hanno dimostrato rimanendo orfani di rappresentativitร ”.
Il capitano del Napoli ha il contratto in scadenza a giugno 2022
ROMA โ ย Ora opporre un โnoโ comincia a diventare davvero complicato:ย il Toronto FC ha offerto a Lorenzo Insigne un contratto quinquennale da 11,5 milioni di euroย a stagione piรน altri 4,5 milioni di euro di bonus legati a gol e assist. Il capitano del Napoli ha il contratto scadenza a giugno 2022 e per ora le trattative per un eventuale rinnovo si sono tutte arenate davanti allโofferta al ribasso del club di De Laurentiis: 3,5 milioni di euro piรน 1,5 di bonus. Se Insigne dovesse accettare la sirena canadese lascerebbe il Napoli solo a scadenza, e non nella finestra di mercato di gennaio.ย
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป Mario Piccirillo
Restyling per la schedina del Totolcalcio. E cambia anche il meccanismo di vincita: ci saranno nuove formule
ROMA โ ร in programma lโ8 e il 9 gennaio 2022 il primo concorso del nuovo Totocalcio, pronto al debutto dopo il restyling voluto dallโAgenzia Dogane e Monopoli. ร quanto apprende Agipronews da una nota inviata dallโAgenzia ai concessionari. Il classico โ13โ andrร in soffitta, sostituito da un prodotto piรน vicino alle scommesse di nuova generazione.
Le modalitร di gioco approntate da Agenzia Dogane Monopoli prevedono lo svolgimento su sei tipologie di pronostico: oltre al โ13โ, si vincerร anche con 11 partite, e a scalare con 9, 7, 5 e 3 incontri. I match in palinsesto verranno divisi su due pannelli: nel primo verranno inserite le partite piรน equilibrate, scelte tra quelle in programma tra il sabato pomeriggio e la domenica sera. Nel secondo andranno invece le partite di cartello, o comunque di maggior interesse.
La partenza del nuovo Totocalcio era stata inizialmente programmata ad agosto, in concomitanza con la nuova stagione di Serie A, ed รจ stata poi rinviata per la realizzazione delle modifiche tecniche richieste. Gli incassi saranno divisi tra montepremi (75 per cento), punto vendita (8 per cento), Sport e Salute (12 per cento), concessionario (5 per cento).
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป
Per la Coldiretti la quarantena breve รจ “una necessitร ”
ROMA โ Con lโavanzare dei contagi e la crescita esponenziale degli italiani in isolamento o in quarantena sono a rischio anche le forniture alimentari del Paese garantite da quasi 4 milioni di persone che dai campi alle stalle, dalle industrie dalla botteghe fino alle catene delle distribuzione fino ad ora non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia. ร quanto afferma la Coldiretti in riferimento allโipotesi di quarantena breve per non bloccare le filiere strategiche del Paese come quella alimentare.
โUna necessitร per i cittadini ma anche per gli imprenditori in un settore che- sottolinea la Coldiretti- deve seguire la stagionalitร dei raccolti e rispettare la deperibilitร delle produzioni. Il cibo italiano sulle tavole degli italiani e degli stranieri รจ garantito daย 740mila aziende agricole,ย 70mila industrie alimentariย eย 230mila punti vendita al dettaglio, particolarmente esposti al rischio contagio. Una rete diffusa lungo tutto il territorio che viene quotidianamente rifornita grazie allโimpegno di imprese e lavoratori. Nel 2021 il cibo diventa la prima ricchezza dellโItalia per un valore di 575 miliardi di euro con un aumento del 7% rispetto allโanno precedente nonostante le difficoltร legate alla pandemia, anche grazie al record storico nelle esportazioni che hanno raggiunto il valore di 52 miliardiโ, secondo una stima della Coldiretti.
fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป
Le persone sono sempre piรน insofferenti all’assenza di normalitร . E al limite della sopportazione verso le scelte dei no vax
ROMA โ โAbbiamo sempre piรน bisogno di normalitร e quindi tutto ciรฒ che frena o rinvia questa normalitร sarร sempre piรน oggetto di insofferenza. Il fatto che ci siano gruppi di persone non aderenti alla collettivitร genera il pericolo di ulteriori infezioni e varianti e aumenta anche il senso di pericolo percepito dalle personeโ. Sono questi i sentimenti e i desideri che accompagnano la fine del 2021 degli italiani secondo Claudio Mencacci, psichiatra e direttore emerito del dipartimento di Salute mentale dellโospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano.
โร UNA GUERRA DI LOGORAMENTOโ
โLโinsofferenza- spiega lo psichiatra- da un lato รจ legata al perdurare di questa situazione, รจ una guerra di logoramento, dallโaltra รจ rivolta a chi non รจ solidale nรฉ empatico, a chi fa prevalere le proprie scelte individuali (dettate da paure o da convinzioni psicopatologiche) danneggiando tutti. Siamo arrivati al limite della sopportazione per le scelte di una minoranza che attualmente pesano su quelle di tutte le altre persone. Chi non si รจ vaccinato- ribadisce Mencacci- in questo momento sta mettendo a repentaglio il bene percepito con maggiore intensitร , la salute di tutti. Cosรฌ รจ aumentata la diffidenza, perchรฉ sono sempre meno le persone che dichiarano la propria positivitร e per questo stiamo ricominciando ad avere paura. Questโultima comporta sempre due conseguenze possibili: il ritiro sociale, lโisolamento da una parte, la rabbia dallโaltraโ.
โDECISIONE NO VAX SEMPRE PIร INACCETTABILEโ
โI vaccini- tiene a ricordare lo psichiatra- hanno consentito comunque di vivere oggi una condizione migliore di quella che avrebbe potuto essere, restano lo strumento che permette alle persone di avere una vita professionale e parzialmente sociale. Motivo in piรน per cuiย chi non si vaccina non compie una scelta di libertร , ma impone una decisione considerata sempre piรน inaccettabileโ, conclude.
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป Arianna Cioffi
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