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Le critiche delle ministre Carfagna e Gelmini? “Le guerriglie interne al centrodestra non servono”

Le critiche delle ministre Carfagna e Gelmini? “Le guerriglie interne al centrodestra non servono”

ROMA – La proposta di Salvini di una federazione “va esaminata nei dettagli, ne discuteremo, certamente bisogna rafforzare il centrodestra all’interno del governo“. Così il coordinatore di Fi Antonio Tajani, ospite di SkyTg24. “Berlusconi sta guardando al futuro del centrodestra di governo– aggiunge- che deve avere un modello liberale da offrire all’Italia. Guardiamo la strategia, non fermiamoci ai dettagli. Per il futuro deve essere coinvolta anche Fdi e le formazioni più piccole del centrodestra“. 

Non c’è “nessun timore di svendersi alla Lega. Abbiamo un’identità talmente forte, figuriamoci se Berlusconi si svende a qualcuno…“, prosegue Tajani. “E’ stato Berlusconi a volere il governo Draghi- sottolinea- è la Lega che ha seguito l’indicazione di Berlusconi e di Forza Italia e sostenere il governo Draghi”. Le critiche delle ministre Carfagna e Gelmini? “Le guerriglie interne al centrodestra non servono. Nessuno ha mai pensato di cancellare il simbolo di Forza Italia. E’ un progetto per domani, non per oggi”.

LA STOCCATA A CORAGGIO ITALIA

Con Coraggio Italia “non si va da nessun parte. Oggi ho visto un sondaggio a Padova dove sta allo 0,2%. Tutti coloro che hanno lasciato Forza Italia hanno finito la carriera politica al termine della legislatura in cui erano stati eletti con Forza Italia“, aggiunge. 

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO DI TERNI E RIETI

L’Ispettorato Territoriale del lavoro di Terni-Rieti, continua la propria incessante attività istituzionale, in particolare nel settore edilizia, con particolare riguardo agli aspetti legati alla “Sicurezza sul lavoro”, nello specifico concentrando la propria azione sui cantieri presenti nei comuni della provincia di Rieti e collocati nel cosiddetto “cratere” del terremoto subito nel centro Italia, avvenuto nell’Agosto del 2016.

Segnatamente, nel corso della propria attività di vigilanza tecnica in ambito edilizio, il personale dell’Ispettorato del lavoro di Rieti ha rivolto la propria attenzione in particolare alla verifica della puntuale e corretta applicazione della normativa sulla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, ai sensi del d.lgs.81/2008, appunto nel settore delle costruzioni e, della legislazione sociale.

Ci si è evidentemente supportati della propria banca dati inerente le cosiddette “notifiche preliminari” con le quali l’ITL viene messo al corrente, previe apposite comunicazioni, dell’avvio di attività cantieristiche edili, nel territorio di propria competenza.

Al riguardo è bene sottolineare la recente sottoscrizione di uno specifico “Protocollo di intesa” con la locale “Cassa Edile di Rieti” per la condivisione delle rispettive banche dati conoscitive e relative informazioni, nonché la possibilità di svolgere iniziative formative e informative anche in materia di cultura e sicurezza sul lavoro.

Lo stesso protocollo fa seguito al Protocollo nazionale quadro sottoscritto dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Unione delle Casse Edili Provinciali – Edilcasse. Detto protocollo di intesa nazionale prevede quindi forme di scambio di informazioni e dati tra gli ITL e le Casse edili aderenti alla rete CNCE, ma anche la promozione di campagne comuni di informazione con attività di formazione per le maestranze, con particolare attenzione a quelle appartenenti alle nuove generazioni neo occupate o occupabili.

Tornando alla descrizione delle attività svolte, nella scorsa settimana, dal personale dell’Ispettorato, degne di citazioni sono state quelle portate a compimento nel territorio del comune di Amatrice. In particolare si sono svolte delle approfondite verifiche in un cantiere di notevoli dimensioni realizzato nell’ambito della ricostruzione post-terremoto appunto in zona Amatrice.

Nel corso dell’attività di vigilanza lavoristica, come pure per i controlli sul rispetto dei cosiddetti protocolli “Covid”, su detto cantiere, sono stati complessivamente trovati al lavoro una ventina di lavoratori. A seguito dei relativi controlli sulle banche dati è emerso che nello stesso cantiere, l’attività lavorativa veniva esercitata da ben nove distinte società. Sul loro concomitante impiego sono ancora in corso necessari approfonditi e accertamenti utili per verificare le interconnessioni con l’appalto generale, come pure la regolare occupazione di tutti i lavoratori, che seduta stante sono stati tutti puntualmente “generalizzati” e “auditi” dal personale ivi operante.

Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, si sono potute verificare delle oggettive inadempienze di diversificata gravità, per tali ragioni sono stati quindi adottati i relativi provvedimenti sanzionatori anche di natura penale.

Particolare attenzione è stata quindi rivolta sugli aspetti e sulle irregolarità riscontrate relative: alla corretta utilizzazione delle cinture sicurezza, da parte degli operai operanti in quota; ai corretti ancoraggi e stabilità e carico dei ponteggi; alla adeguata recinzione e quindi inibizione agli estranei del cantiere.

Dal punto di vista lavoristico si sono altresì effettuati i necessari controlli, ancora in via di approfondimento e definizione, sulla bontà dei distacchi dei lavoratori (alcuni provenienti da altre Regioni) e sul corretto ricorso ai diversi subappalti.

Infine si sottolinea che detta attività, di natura ispettiva, è stata effettuato anche grazie al fondamentale supporto dell’Arma dei Carabinieri operante sul territorio, come ormai da consolidate e costanti collaborazioni realizzate d’intesa con il vertice del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti.

Per la serie, a volte ritornano

Trevi Nel Lazio, Un disegno “diabolico” ed irrispettoso per far entrare Pietro Bianchini in minoranza

Nella giornata di ieri (venerdì 3 giugno) nel Comune di Trevi Nel Lazio, il consigliere di minoranza della lista “Unione e Cambiamento” Franco Cerri ha presentato le dimissioni. L’iter procedurale prevede la nomina del primo dei non eletti e dunque Lidano Cera e nel caso anche questo rifiuti del successivo Marco Cosmi, ma quasi contemporaneamente a Franco Cerri  anche  quest’ultimi due hanno presentato le loro  dimissioni, prima ancora dunque di essere nominati, evidenziando il chiaro disegno “diabolico” di far nominare il terzo dei non eletti: Pietro Bianchini (nella foto). Un comportamento strano quello del gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento”, irrispettoso verso le disposizioni normative in materia e verso l’Istituzione, ma d’altronde la cittadinanza è abituata a queste contraddizioni di chi inneggia al rispetto ed al rigore, e poi si perdono in un bicchier d’acqua, attuando questi personali procedimenti in barba all’ordinamento amministrativo. “E’ sotto gli occhi di tutti –ha commentato il Sindaco Silvio Grazioli- l’irritualità compiuta con questo comportamento, non si segue l’iter delle dimissioni e nomina, ma ci si dimette in massa per far nominare chi si è deciso. E queste erano le stesse persone che volevano governare Trevi, se non rispettano le disposizioni, figuriamoci in che modo avrebbero gestito la cosa pubblica”. Infatti tutto ciò è uno “schiaffo” al volere popolare, Bianchini già ex consigliere di minoranza, che molti pensavano doveva essere lo sfidante nelle ultime amministrative del Sindaco Grazioli, venne messo ad un angolo rilegandogli un posto nella lista capitanata da Vincenzo Cecconi, raccogliendo 46 preferenze, delineando così il suo peso politico, ed ora in barba alle regole delle dimissioni e surroga, viene riportato a “galla”. Qualcuno considera che questo ritorno di Bianchini, rappresenti l’esito di un accordo per non essersi candidato lui a Sindaco, ma è pur sempre un “baratto” che delinea la carenza politica, di personaggi che poco hanno dato e sanno dare in modo concreto al paese.

207° anniversario Carabinieri, Pucciarelli (Difesa): grande famiglia di “Servitori dello Stato”.

“Al Generale Luzi e a tutti i Carabinieri va la nostra sincera e profonda gratitudine per quanto hanno fatto e per tutto quello che quotidianamente continuano fare non solo a difesa della sicurezza dei cittadini nei comuni in cui operano ma anche per la loro instancabile attività che li vede impegnati per garantire il rispetto delle norme che ci aiutano a contrastare il coronavirus. La Medaglia d’Oro al Valore Civile conferita oggi per l’impegno profuso dall’Istituzione nella tutela del lavoro è il giusto riconoscimento della professionalità e dell’elevato senso del dovere dei nostri Carabinieri, sempre al servizio del Paese.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, in occasione del 207° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

“Da oltre due secoli l’Arma dei Carabinieri è una grande famiglia di “Servitori dello Stato” che opera quotidianamente con elevato spirito di servizio, profonda lealtà e coraggio, per il bene dell’Italia e della collettività internazionale, assolvendo delicati compiti, ognuno con le proprie specifiche competenze, professionalità e mezzi.

Le pagine della storia dell’Arma – prosegue Pucciarelli – descrivono chiaramente il rapporto privilegiato tra gli italiani e i loro Carabinieri. Una storia frutto del sacrificio silenzioso e quotidiano di ogni singolo appartenente all’Arma, il quale, fedele al giuramento prestato, serve incondizionatamente il nostro Paese, mettendo al centro la legalità, la tutela del bene comune, rappresentando una garanzia di sicurezza per tutti i cittadini. E proprio con lo stesso spirito i nostri Carabinieri operano con successo nelle missioni internazionali, contribuendo, insieme alle altre Forze Armate italiane, alla stabilizzazione di aree di crisi.

Credo, quindi, che tutti noi possiamo essere orgogliosi dei nostri Carabinieri, indicati a livello nazionale e internazionale come una Organizzazione solida, fatta di donne e uomini che quotidianamente mettono al servizio del Paese e della Comunità Internazionale la loro competenza, il loro coraggio, la propria vita.” – conclude il Sottosegretario Pucciarelli.

Sottosegretario Pucciarelli (Difesa): congratulazioni a Carabinieri per operazione in Calabria

“Complimenti ai nostri Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria i quali, nell’ambito dell’operazione “Spes contra spem”, hanno eseguito questa mattina numerosi arresti nei confronti di presunti affiliati alle cosche Zagari -Fazzalari e Avignone.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

“Questa delicata operazione, pianificata sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, è il frutto di un’attività condotta con successo dai carabinieri e conferma l’eccellente professionalità e lo straordinario impegno delle Forze dell’Ordine sempre in prima linea nella battaglia per la legalità.  Un’altra bella vittoria dello Stato nei confronti della criminalità organizzata.” – conclude il Sottosegretario Pucciarelli.

Euro 2020, ecco cosa serve per entrare all’Olimpico

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Obbligatorio anche l’uso della mascherina

ROMA – In occasione delle gare di Uefa Euro 2020, si legge nel comunicato della Figc, l’accesso allo Stadio Olimpico di Roma è riservato agli spettatori in possesso, unitamente al biglietto della partita con posto preassegnato, di una delle seguenti certificazioni:

  • Certificazione di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2, rilasciata da Autorità Sanitaria italiana. La validità è dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di 9 mesi dal giorno del completamento del ciclo vaccinale; – Certificazione di avvenuta guarigione, rilasciata da Autorità Sanitaria italiana. La validità del certificato è di 6 mesi dalla data di fine isolamento (guarigione);
  • Certificazione di negatività a un test antigenico molecolare o rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 (redatta esclusivamente in lingua italiana o inglese) effettuato in data non antecedente le 48 ore dall’inizio della gara.

    Non sarà consentito l’accesso in assenza di una delle suddette certificazioni, o qualora le stesse risultassero incomplete o non conformi alle indicazioni fornite.

    Si ricorda che è obbligatorio presentarsi allo stadio con un valido documento di riconoscimento in originale (esempio: Passaporto, Carta di Identità).

    Si ricorda di rispettare gli orari di arrivo allo stadio riportati sul biglietto e di presentarsi all’apposita entrata indicata sul titolo di accesso per consentire le operazioni di ingresso.

    All’interno dello stadio è obbligatorio rispettare il posto assegnato sul biglietto e contrassegnato sulla seduta, mantenendo il distanziamento di 1 metro sia frontalmente che lateralmente. È altresì obbligatorio l’utilizzo della mascherina (preferibilmente di tipo chirurgico o FFP2), sia all’esterno che nelle sedute interne dello stadio. 
  • fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

L’Arma dei Carabinieri festeggia i 207 anni dalla fondazione

Mattarella: “Carabinieri sempre in prima linea, anche contro il Covid”

ROMA – Ricorre oggi il 207esimo annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità. La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti. Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati.

“Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”.

“La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi – è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”. Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia” i Carabinieri, ha poi concluso “sono – per struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”. Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento. Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale – il primo tra tutti – a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.

Nel prosieguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019. Successivamente, il Ministro della Difesa ha consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020. Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini. Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA

“Con professionalità e abnegazione l’arma dei Carabinieri si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi. Dalla vigilanza del rispetto delle misure per contenere la diffusione del virus, all’assistenza delle fasce più fragili della popolazione, dalla consegna di tablet agli studenti per la frequenza delle lezioni a distanza, alla creazione di centri per i tamponi e per la somministrazione dei vaccini, ai numerosi servizi finalizzati alla distribuzione dei sieri e dei dispositivi di protezione, i Carabinieri sono stati in prima linea”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al comandante generale dell’arma dei Carabinieri, generale Teo Luzi.

Per il capo dello Stato “preziose sono risultate le specifiche competenze del comando Carabinieri per la tutela della salute e di grande rilievo è stato anche l’operato del comando Carabinieri per la tutela del lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori. Per lo straordinario impegno e la dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti di impiego, delle prestazioni d’opera e per i risultati operativi conseguiti nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani, la bandiera di guerra dell’arma dei Carabinieri, a cui rendo il mio deferente omaggio, è stata insignita della medaglia d’oro al merito civile”.  “L’arma- ha sottolineato Mattarella- ha continuato nell’impegno diretto a individuare e attuare efficaci strategie di contrasto alle diverse forme di minacce criminali, attratte dalle opportunità di profitto dovute anche alle difficoltà attraversate dal Paese, impegnando tutte le sue componenti territoriali, mobili, speciali e investigative per la tutela della legalità e dei diritti dei cittadini. La riconosciuta competenza e affidabilità nelle operazioni di mantenimento della pace nelle aree di crisi e nella formazione delle locali forze di sicurezza si è espressa, ancora una volta, nelle missioni internazionali a cui l’Italia partecipa. In questo 207° anniversario di fondazione dell’arma, rivolgo un commosso pensiero a tutti i Carabinieri che hanno testimoniato con l’estremo sacrificio il loro attaccamento alla Patria e alle Istituzioni e a quanti sono stati feriti. Ai loro familiari rinnovo la affettuosa vicinanza e la riconoscenza della Repubblica. Alle donne e agli uomini dell’arma, in servizio e in congedo, e alle rispettive famiglie, giungano i più fervidi auguri e la gratitudine di tutti i concittadini. Viva l’arma dei Carabinieri, viva le forze armate, viva la Repubblica!”. 

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Fisco, accordo al G7: “Tassazione minima del 15% per le grandi imprese”

Lo ha annunciato il ministro dell’Economia britannico, Rishi Sunak

ROMA – “Questo è un accordo davvero storico e sono orgoglioso che il G7 abbia dimostrato una leadership collettiva in questo momento cruciale della nostra ripresa economica globale”. Così il ministro dell’Economia britannico, Rishi Sunak, ha annunciato l’accordo trovato al G7 di Londra per una “aliquota globale minima del 15% per la tassazione delle grandi imprese, applicata Paese per Paese. L’accordo, precisa il ministero dell’Economia britannico, prevede che “i più grandi giganti tecnologici multinazionali pagheranno la loro giusta quota di tasse nei Paesi in cui operano”. Ovvero: “Le maggiori imprese globali, con margini di profitto di almeno il 10%, vedranno il 20% di tutti gli utili al di sopra di tale soglia riallocato e tassato nei Paesi dove effettuano vendite“. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sondaggio Monitor Italia, Fratelli d’Italia sale ancora: è il secondo partito

Il primo partito in Italia è la Lega. Il presidente del Consiglio Mario Draghi è il leader più apprezzato

ROMA – L’ascesa di Fratelli di Italia non si arresta e, conquistando ancora piccoli punti in percentuale, si riconferma il secondo partito dopo la Lega. E’ quanto rileva Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnè con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 4 giugno su un campione di mille casi.

monitor italia


Il partito di Giorgia Meloni si attesta al 19,7% con un +0,3% rispetto alla scorsa settimana. La Lega è al 21% (stabile negli ultimi sette giorni). Terzo partito il Pd che, con il 18,6%, perde lo 0,2. Scende leggermente anche il Movimento Cinque Stelle (-0,5%) che si ferma 16,3%. Forza Italia perde invece lo 0,2% ed è ora al 9,0%. Calo anche di Azione (-0,3%) ora al 2,9%. Sinistra Italiana (-0,1%) al 2,3%, mentre Italia Viva registra un -0,2% e scendendo all’1,9%. Infine un -0,1% per i Verdi ora all’1,7%, un +1,3 per +Europa che sale all’1,3%. Altri partiti complessivamente al 3,4% (-0,7%).

DRAGHI IL PIÙ APPREZZATO COL 58%, IN 7 GIORNI 4 PUNTI 

La politica delle riaperture in sicurezza e del ritorno graduale alle zone bianche, con il superamento del coprifuoco, paga in termini di consenso. Sale di ben quattro punti percentuali, rispetto alla scorsa settimana, il consenso di Mario Draghi. In sette giorni il premier ha guadagnato un +3,9% ottenendo il 58,0% dei giudizi positivi.


L’ultimo per gradimento nella classifica resta invece Matteo Renzi, che perde uno 0,1% passando dal 10,2% al 10,1% nell’ultima settimana. Per quanto riguarda gli altri, Giorgia Meloni (+0,3%)al secondo posto con il 42,8%. Sul podio dei primi tre Giuseppe Conte che segue con il 38,5% (-0,3%). Riguadagna leggermente Matteo Salvini al 32,1% (+0,1%). Enrico Letta scende al 29,1% con un -0,1% rispetto a una settimana fa.

In crescita Berlusconi (+0,1%), ora al 29,0%, e Roberto Speranza (+1,4%) al 23,4%. Quindi Emma Bonino (-0,3%) al 19,2%, Carlo Calenda (+0,5%) al 18,6%. Ultimo, come detto sopra, ancora Matteo Renzi (-0,1%) al 10,1%.

Tornando al premier, dunque continua la crescita dopo la caduta di fiducia di 10 punti percentuali registrata nei due mesi e mezzo successivi al giuramento del Governo.

monitor italia trend draghi

Il 13 febbraio Draghi riscuoteva il 61% di giudizi positivi dagli italiani, una percentuale salita al 61,4% sei giorni dopo, il 19 febbraio. E si attestava al 60% nei giorni successivi per poi tornare poco sopra al 61% nei primi giorni di marzo. Poi, il declino: dal 12 marzo al 30 aprile Draghi ha perso 9,7 punti percentuali. A maggio la lenta risalita che lo ha portato al 54,1% di fiducia il 28 dello scorso mese fino al 58% di adesso.

FIDUCIA NEL GOVERNO SALE AL 48,6% (+2,6) 

La fiducia nel Governo, presieduto da Mario Draghi, sale al 48,6% (un +2,6% in sette giorni). Non ha fiducia il 42,5%. Non sa l’8,9%.

Il Borsino dell’esecutivo mostra un trend in leggera crescita dopo l’inizio della caduta verticale dei consensi iniziata il 26 marzo quando, in una settimana, perse 3 punti percentuali passando dal 57,4% (del 19 marzo) al 54,2%.

Il giorno del giuramento, il 13 febbraio, l’esecutivo di ‘salvezza nazionale’ registrava un fiducia al 58,4%, che è aumentata al 59% la settimana successiva. Poi la discesca, fino al 45,1%, il punto più basso, toccato il 14 maggio. Adesso la risalita al 46% il 28 maggio e ora, una settimana dopo, al 48,6%.

monitor trend governo

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Maria Carmela Fiumanò

Seid Visin, morto suicida a 20 anni: “Sento come un macigno gli sguardi schifati”

In una lettera scritta qualche mese fa, la lucida analisi delle condizioni di una persona nera in Italia, tra invocazioni di Mussolini e ‘Capitan Salvini’

ROMA – Si è ucciso a vent’anni, Seid Visin. Nato in Etiopia, adottato da piccolo da una famiglia di Nocera Inferiore, aveva giocato nelle giovanili del Milan e del Benevento. Qualche tempo fa aveva scritto una lettera di lucida riflessione sulla sua condizione di persona nera in Italia (pubblicata integralmente sulla pagina Facebook ‘Mamme per la pelle’,  “un’associazione apartitica di madri i cui figli possono subire discriminazioni per le loro origini” ). I genitori di Seid, sentiti dalla testata locale Telenuova, hanno escluso ogni correlazione tra il suicidio e il razzismo.

LA LETTERA DI SEID VISIN

“Dinanzi a questo scenario socio-politico particolare che aleggia in Italia, io, in quanto persona nera, inevitabilmente mi sento chiamato in questione.Io non sono un immigrato.Sono stato adottato quando ero piccolo. Prima di questo grande flusso migratorio ricordo con un po’ di arroganza che tutti mi amavano. Ovunque fossi, ovunque andassi, ovunque mi trovassi, tutti si rivolgevano a me con grande gioia, rispetto e curiosità. Adesso, invece, questa atmosfera di pace idilliaca sembra così lontana; sembra che misticamente si sia capovolto tutto, sembra ai miei occhi piombato l’inverno con estrema irruenza e veemenza, senza preavviso, durante una giornata serena di primavera. Adesso, ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone. Qualche mese fa ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, prevalentemente anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non bastasse, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche la responsabilità del fatto che molti giovani italiani (bianchi) non trovassero lavoro.Dopo questa esperienza dentro di me è cambiato qualcosa: come se nella mia testa si fossero creati degli automatismi inconsci e per mezzo dei quali apparivo in pubblico, nella società diverso da quel che sono realmente; come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone, che non mi conoscevano, che ero come loro, che ero italiano, che ero bianco.Il che, quando stavo con i miei amici, mi portava a fare battute di pessimo gusto sui neri e sugli immigrati, addirittura con un’aria troneggiante affermavo che ero razzista verso i neri, come a voler affermare, come a voler sottolineare che io non ero uno di quelli, che io non ero un immigrato. L’unica cosa di troneggiante però, l’unica cosa comprensibile nel mio modo di fare era la paura. La paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati, la paura per il disprezzo che sentivo nella bocca della gente, persino dai miei parenti che invocavano costantemente con malinconia Mussolini e chiamavano “Capitano Salvini”. La delusione nel vedere alcuni amici (non so se posso più definirli tali) che quando mi vedono intonano all’unisono il coro ”Casa Pound”. L’altro giorno, mi raccontava un amico, anch’egli adottato, che un po’ di tempo fa mentre giocava a calcio felice e spensierato con i suoi amici, delle signore si sono avvicinate a lui dicendogli: ”goditi questo tuo tempo, perché tra un po’ verranno a prenderti per riportarti al tuo paese”. Con queste mie parole crude, amare, tristi, talvolta drammatiche, non voglio elemosinare commiserazione o pena, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo io sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che stanno vivendo quelle persone dalla spiccata e dalla vigorosa dignità, che preferiscono morire anziché condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, e tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaporare, per assaggiare il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente “Vita”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»