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Mari (Azzurro Donna Lazio): ‘L’attesa riforma fiscale rischia di tradursi in una inammissibile guerra di parità sociale’

La tanto attesa riforma fiscale rischia di tradursi in una inammissibile guerra di parità sociale.
Questa è la preoccupazione che viene manifestata dai Coordinamenti Regionali di Azzurro Donna, movimento femminile di Forza Italia -su impulso delle Coordinatrici dell’Emilia Romagna, Erika Seta, e della Valle D’Aosta, Katia Guidi- che invitano il Governo ad una riflessione.
Sul tavolo di lavoro del Mef, si profila infatti l’ipotesi – sempre più concreta – dell’abolizione del regime forfettario (cd. Mini flax tax), ossia dell’aliquota fissa Irpef al 15%  per ricavi e compensi fino a 65.000€, ed un conseguente innalzamento dell’aliquota minima al 23%
Sennonché tale istituto viene utilizzato dalla stragrande maggioranza delle giovani donne che vogliono mettersi in gioco con una attività in proprio, dalle libere professioniste alle titolari di piccole imprese, oltre che dai lavoratori autonomi agli albori delle proprie carriere.
Le donne che già sono le più penalizzate da questa crisi economica, come si evince dalle statistiche, rischiano di essere le vittime predestinate di questa riforma perché spesso la donna, che deve dividersi tra attività lavorativa e famiglia, ha, soprattutto all’inizio, un reddito non particolarmente elevato e il regime forfettario consente di proseguire e mantenere in equilibrio una attività che comunque la rende economicamente  autonoma, che consente di essere parte di un meccanismo sociale e la rende appagata perché può  svolgere l’attività lavorativa che desidera e per la quale, magari, ha studiato.
Una manovra simile è inaccettabile perché rischia di far saltare il banco ed affossare definitivamente un intero settore economico, già in ginocchio a causa della Pandemia.
Tale scelta andrebbe ulteriormente a penalizzare un settore già in estrema difficoltà che si unirebbe a tutte le molte partite iva che hanno già chiuso o sono in procinto di chiudere. Vorrebbe dire pregiudicare anche la partenza di tutte quelle nuove attività pronte a nascere o la sopravvivenza di quelle già attive, ma che reggono grazie al regime dei minimi. Agli stessi giovani, ancora una volta, viene tolta la possibilità di mettersi in gioco e guardare ad un futuro migliore.
Un arretramento culturale di un Paese che fino a ieri ha stimolato l’investimento su se stessi ed oggi, riporta ai sogni dei genitori degli anni ‘60, il caro posto fisso al Ministero.
Crediamo sia necessaria una forte presa di coscienza da parte del Governo. Pensare di recuperare introiti dal settore dei lavoratori autonomi con questa manovra, rappresenta un’ assoluta mancata visione a lungo raggio, ed il risultato sarà inevitabilmente una vera e propria sciagura delle partite iva e dei nuovi professionisti.

Ottimo risultato per l’Italia nei Campionati Europei Assoluti di Canoa

Subiaco, Proietti: “Grande soddisfazione vedere sul podio due atleti sublacensi”

Si sono conclusi oggi (domenica 9 maggio) allo Stadio della Canoa di Ivrea, uno dei canali d’acqua mossa più importanti del mondo,  i Campionati Europei Assoluti di Canoa Slalom- Canoe Slalom European Championships, un evento sportivo  entusiasmante e di alta qualità, in cui si sono affrontati  i migliori atleti con l’obiettivo della qualificazione olimpica per  Tokyo 2021. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Proteina in collaborazione con la Federazione Italiana Canoa Kayak e la Regione Piemonte, ha assegnato  i titoli di Campione europeo 2021 nelle categorie K1 maschile e femminile, C1 maschile e femminile. Le competizioni attribuivano infatti la qualificazione per il posto barca ancora da destinare per Tokyo 2021 nella C1 uomini. L’Italia è salita sul podio ai campionati Europei di canoa slalom con Giovanni De Gennaro che ha conquistato infatti la medaglia d’argento nel K1: l’azzurro,  battuto di poco dal ceco Vit Prindis, già campione continentale nel 2019 a Pau, in Francia. L’argento di De Gennaro viene dopo l’argento a squadre nel C1 con Flavio Micozzi, Roberto Colazingari e Raffaello Ivaldi, conquistato. Per la città di Subiaco, questo importante risultato è di grande orgoglio considerando che i due atleti Micozzi e Calazingari sono sublacensi.  “La cosa eccezionale –commenta con grande soddisfazione l’Assessore allo Sport del Comune di Subiaco Rachele Proietti-  è che nella rosa azzurra ci sono due atleti sublacensi Flavio Micozzi,  e Roberto  Colazingari. Ancora una volta lo storico club Sublacense il Canoanium sale su uno dei podi più prestigiosi, e manca per poco l’obiettivo Tokyo. Agli atleti e alle atlete, al club e alle famiglie il nostro grazie, perché ancora una volta Subiaco, viene portato sul tetto d’Europa. Ottima prestazione anche della fortissima Elena Micozzi. Continuiamo ad investire sui talenti, continuiamo ad investire sui giovani e sull’ambiente meraviglioso che ci circonda!!!”

Raro chi trovala caccia al tesoro online sulle malattie da accumulo lisosomiale

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 Una caccia al tesoro digitale che metterà influencer e utenti sulle tracce di tre rare malattie da accumulo lisosomiale. Perché la rarità può diventare un punto di forza, la maggiore conoscenza può aiutare la diagnosi e la cura e la carenza di informazioni è una sfida da vincere insieme. Fa leva su questa idea la campagna ‘Raro chi trova – Insieme sulle tracce delle malattie di Fabry, Gaucher e sindrome di Hunter’ promossa da Takeda Italia con il patrocinio di Società italiana di pediatria (Sip), Associazione italiana Anderson Fabry onlus (Aiaf), Associazione Italiana Gaucher onlus (Aig) e Associazione Italiana mucopolisaccaridosi e malattie affini onlus (Aimps), che viene presentata in coincidenza con la Mps awareness day sulla consapevolezza della Mucopolisaccaridosi, che si celebra il 15 maggio in tutto il mondo. Da oggi e nei prossimi 45 giorni nove influencer della rete inviteranno i loro follower a reperire informazioni e indizi su queste malattie disseminati e nascosti in post e storie pubblicati sui loro profili social. Gli indizi saranno svelati alla fine di ogni tappa della caccia dagli stessi influencer sui loro profili Instagram e sul sito di campagna rarochitrova.it, che ospiterà la mappa della competizione. A vincere sarà l’utente più rapido a caricare sul sito, al termine della caccia al tesoro, tutti gli indizi raccolti. Obiettivo della campagna è diffondere la conoscenza sulla malattia di Gaucher, la malattia di Fabry e la sindrome di Hunter, o Mucopolisaccaridosi tipo II, le tre più importanti delle oltre 50 malattie da Accumulo Lisosomiale, patologie croniche di origine genetica che si manifestano nei primissimi anni di vita. All’origine vi è un difetto o assenza di uno degli enzimi contenuti nei lisosomi, vescicole presenti all’interno della cellula e considerati come ‘centri di riciclo’ delle sostanze di rifiuto (macromolecole). Sono considerate malattie rare: i numeri parlano di un nuovo caso su 7.700 nascite ogni anno. Secondo gli specialisti si tratta solo della punta dell’iceberg, perché in realtà queste gravi patologie genetiche ereditarie sono molto più diffuse di quanto dicano le cifre delle diagnosi cliniche, anche a causa di un ritardo nella diagnosi che mediamente può arrivare fino a 10-14 anni. “Le malattie da Accumulo Lisosomiale sono patologie metaboliche dovute ad un difetto di proteine con attività enzimatica che degradano grandi molecole di mucopolisaccaridi e che non funzionando determinano l’accumulo nella cellula di queste sostanze che diventano tossiche e portano a morte la cellula- afferma Maurizio Scarpa, direttore Centro di coordinamento per le malattie rare, azienda sanitaria Friuli Centrale- Queste macromolecole si accumulano nei lisosomi, organelli intracellulari che hanno la funzione di riciclare materiali di rifiuto intracellulari e di partecipare ai processi metabolici. Le malattie da accumulo lisosomiale sono genetiche, ereditate come autosomiche recessive da due genitori portatori sani, ad esclusione della malattia di Fabry e della sindrome di Hunter che vengono ereditate per via materna (X-linked). Non è semplice conoscere l’effettiva prevalenza di queste malattie, a causa della mancanza di registri specifici e dei ritardi nella diagnosi ancora molto frequenti”. Il ritardo diagnostico compromette l’intervento terapeutico che, oggi, grazie alla ricerca scientifica, ha a disposizione numerose ed efficaci opzioni che possono mitigare la sintomatologia e migliorare la prognosi. Architrave dell’approccio terapeutico è la terapia enzimatica sostitutiva, che consiste nell’inserire l’enzima mancante o carente che arriva nei lisosomi e smaltisce l’accumulo di macromolecole. Altri approcci terapeutici sono per la malattia di Gaucher gli inibitori del substrato che agiscono a monte dell’accumulo e per la malattia di Fabry la terapia cosiddetta ‘chaperonica’ con piccole molecole che fanno funzionare meglio l’enzima difettoso. Per la sindrome di Hunter, nella quale la terapia enzimatica sostitutiva non supera la barriera emato-encefalica e non raggiunge il sistema nervoso centrale, la ricerca sta sperimentando altre modalità di somministrazione. Le terapie sono disponibili su tutto il territorio nazionale e non richiedono ricovero ma possono essere eseguite in regime ambulatoriale o di day hospital. In alcune regioni italiane è attivo il servizio di cure domiciliari riservate ai pazienti stabili. L’obiettivo è permettere a tutti i pazienti l’accesso alle cure a domicilio e su questo fronte, oltre che sulla ricerca e sull’innovazione terapeutica, è attivamente impegnata Takeda. “Il nostro impegno al fianco delle persone con malattie rare da accumulo lisosomiale e delle loro famiglie si dispiega su due strade distinte ma parallele- dichiara Alfonso Gentile, medical & regulatory director Takeda Italia- Takeda ha nel proprio portfolio più di 40 prodotti che rappresentano approcci terapeutici efficaci in diverse aree terapeutiche. Due terzi della pipeline sono rappresentati da farmaci per il trattamento di patologie rare o rarissime. Nell’ambito delle malattie da accumulo lisosomiale Takeda, presente da molti anni con la terapia enzimatica sostitutiva, per la sindrome di Hunter sta sperimentando una nuova formulazione per la somministrazione intratecale in età pediatrica di una terapia che potrebbe rappresentare un’ottima alternativa per questi pazienti. Supportiamo, inoltre, programmi indipendenti per informare ed educare gli specialisti che non si occupano direttamente di queste patologie, affinché riferiscano più velocemente I pazienti ai loro colleghi specializzati allo scopo di ottenere una diagnosi più rapida ed una terapia adeguata. Takeda interviene anche attraverso programmi di supporto ai pazienti e alle loro famiglie, che hanno avuto una particolare intensità durante il periodo pandemico e soprattutto durante il lockdown della scorsa primavera, ma che erano in buona parte già attivi prima della pandemia. Si tratta di programmi di sostegno domiciliare, sia psicologico che operativo”.

Ceretto: nuove degustazioni e percorsi tra le vigne

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Ad Alba è aperto il Ristorante La Piola

e dal 4 giugno riaprirà il Ristorante Piazza Duomo.

 Il Gruppo Ceretto, azienda familiare che ha le sue radici in un territorio di rara bellezza come quello delle Langhe in Piemonte, riprende anche la propria attività aperta ai visitatori: i percorsi di visita alla Tenuta Monsordo Bernardina e ai vigneti, il ristorante la Piola ad Alba e dal 4 giugno il Ristorante Piazza Duomo.

Le Cantine Ceretto, fondate nel 1937, vantano un’estensione di 170 ettari situati nelle aree più pregiate delle Langhe e del Roero, comprese le DOCG Barolo e Barbaresco.

Per meglio conoscere e assaporare la produzione sono nuovamente disponibili i percorsi di visita con degustazione (solo su prenotazione, per info visit@ceretto.com, tel. 0173 26 80 33) ed è aperto il punto vendita alla Tenuta Monsordo Bernardina, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.00, per acquisti di vini e di prodotti dolciari del laboratorio Relanghe.

Le visite guidate proposte sono diverse, dalla “Degustazione di quattro vini”, tra cui il Barolo Classico DOCG, a “Sfumature del Nebbiolo”, una visita per coloro che cercano una conoscenza più profonda delle differenti espressioni del Nebbiolo, al “Wine Trekking”, una passeggiata tra i vigneti attorno alla Tenuta Monsordo Bernardina, alla scoperta dell’agricoltura e della viticoltura sostenibile, una scelta rivoluzionaria fortemente voluta dalla famiglia Ceretto, volta ad un maggiore rispetto del suolo, delle uve e dell’uomo. 

Unica nel suo genere la nuova proposta “Tour dei 5 cru Barolo Ceretto”, un’esperienza educativa alla scoperta delle molteplici differenze dei terroirs di una delle DOCG più conosciute del nostro paese, a bordo di un Minivan che porterà il visitatore attraverso i cru più celebri dell’azienda, collocati nei 5 Comuni che costituiscono il cuore della denominazione: Bussia (Monforte d’Alba), Brunate (La Morra), Prapò (Serralunga d’Alba), Bricco Rocche (Castiglione Falletto), Cannubi San Lorenzo (Barolo). L’esperienza, di circa 4 ore dalle ore 9,30, si concluderà con una degustazione dei 5 Cru di Barolo presso la storica cantina di Alba (costo di partecipazione: € 190).

Nel cuore di Alba ha riaperto in questi giorni il Ristorante la Piola (giovedì, venerdì e sabato, pranzo e cena, domenica a pranzo – per prenotazioni: tel. +39 0173.442800 – info@lapiola-alba.it). In dialetto piemontese, la piola è l’osteria di paese, il luogo in cui si mangiano i piatti della tradizione e si bevono generosi bicchieri di vino del territorio. L’atmosfera conviviale, quasi familiare, diventa il perfetto complemento al cibo sulla tavola e al vino nei calici, a testimoniare la voglia di essere interpreti fedeli, grazie allo chef Dennis Panzeri, di una tradizione gastronomica, che ha reso le Langhe uno dei luoghi più celebri nel mondo per la qualità del cibo. 

Attesa la riapertura il 4 giugno a pranzo di Piazza Duomo, il ristorante tre stelle Michelin regno dello chef Enrico Crippa. Consapevole sostenitore della ricchezza e della varietà offerta dai prodotti locali, Crippa ha portato la sua esperienza internazionale in un territorio dalle tradizioni radicate come quello delle Langhe, proponendo sapori inusuali pur mantenendo un occhio di riguardo e di rispetto per gli ingredienti del luogo. Il filo conduttore è l’utilizzo di materie prime d’eccellenza, accuratamente selezionate nel rispetto delle stagioni e coltivate, per quel che riguarda erbe, ortaggi, e piante edibili, nel celebre orto dello chef, un luogo unico di cura e passione per il mondo vegetale sapientemente raccontato nei piatti del ristorante Piazza Duomo. Il ristorante riaprirà nei week end  – venerdì sabato e domenica per ora solo a pranzo –  e sarà esclusivamente a disposizione degli ospiti delle 4 camere – 8 persone – per la cena (per prenotazioni: tel. +39 0173 366167 info@piazzaduomoalba.it). Verranno presentati nuovi menù come Il Viaggio e il Menù del Barolo. E per i venerdì di giugno verrà proposto Discover Piazza Duomo, un percorso alla scoperta della cucina di Enrico Crippa attraverso quattro portate tra i classici dello chef.

Unione della salute: evento ad alto livello sull’impatto della pandemia di COVID-19 sulla salute mentale

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A più di un anno dall’inizio della pandemia di COVID-19, l’impatto sulla salute mentale è enorme e le conseguenze si avvertono in tutta la società. Per sottolineare il rilievo e la complessità di questa sfida e, in generale, l’importanza della salute mentale, il 10 maggio la Commissione europea organizza online un evento ad alto livello dal titolo “Salute mentale e pandemia: vivere, assistere, agire!”.

L’evento offrirà l’occasione di riunire oratori provenienti da diversi settori, di ascoltare le persone più colpite, compresi i giovani, le persone con problemi di salute mentale preesistenti e coloro che le assistono, come pure di condividere esempi e pratiche promettenti al fine di garantire che i sistemi sanitari siano ben attrezzati, ora e in futuro, e di tracciare la via da seguire.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “La salute mentale è per me un impegno a vita. Nel contenere la COVID-19 e costruire un’Unione europea della salute forte, è fondamentale fare il punto delle conseguenze della pandemia sulla salute mentale, riflettere insieme su ciò che sappiamo ed esaminare ciò che dobbiamo capire e fare meglio. È evidente che la salute mentale è importante, oggi più che mai, e siamo accanto ai paesi dell’UE, agli operatori sanitari e a tutti gli interessati per agire e affrontare una delle sfide più pressanti di oggi e dare voce a coloro che sono maggiormente colpiti da questa crisi sanitaria senza precedenti.

La Commissione sostiene le priorità sanitarie nazionali tese a tutelare la salute mentale, prevenire le malattie mentali e migliorare l’accesso alle cure. L’evento si svolge durante la Settimana europea della sensibilizzazione alla salute mentale e sarà trasmesso in diretta streaming. Maggiori informazioni, compresi il programma e i link per la registrazione, sono disponibili qui.

“CANTERRANTE” il nuovo video di Stefano Saletti & Banda Ikona Feat

Lucilla Galeazzi e Riccardo Tesi

E’ uscito venerdì 7 maggio,“Canterrante”,il nuovo video diStefano Saletti & Banda Ikona, tratto dall’omonimo brano contenuto nel nuovo disco “Mediterraneo Ostinato” pubblicato lo scorso 20 marzo.
Il video, girato al Teatro Villa Pamphilj a Roma, è stato realizzato dagli Artigiani Digitali (Paolo Damiani e Laura Di Pietro), e vede, insieme a Saletti, due protagonisti assoluti della musica popolare italiana e internazionale come Lucilla Galeazzi e Riccardo Tesi.

Stefano Saletti ci racconta le suggestioni, emerse dalla lettura di alcuni versi di Pasolini, che l’hanno ispirato per la composizione del brano: “Sono partito da alcuni versi di Pier Paolo Pasolini per scrivere “Canterrante”. Perché Pasolini, con la sua preveggenza, già negli anni ‘60 aveva raccontato il fenomeno della migrazione e della spaccatura profonda tra le due sponde del Mediterraneo: “Alì dagli Occhi Azzurri uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche varate nei Regni della Fame”. E ho immaginato Alì o i tanti Alì impauriti nella notte nera, mentre attraversano il mare, circondati dal rumore maestoso delle onde, aggrappati alla luce della luna come una piccola fiaccola di speranza. Il brano è cantato da Lucilla Galeazzi, una delle voci più intense della musica popolare italiana, la considero la nostra Amalia Rodrigues, e vede la partecipazione di musicisti di rara sensibilità come Riccardo Tesi all’organetto, Gabriele Coen al sax soprano, Giovanna Famulari al violoncello, il basso acustico di Mario Rivera e le percussioni di Arnaldo Vacca oltre, naturalmente, alla mia chitarra e al cavaquinho. 


E’ un brano che ho scritto in italiano per far arrivare il significato in maniera diretta. Il resto di “Mediterraneo Ostinato” è invece cantato in Sabir, la lingua dei marinai, dei pescatori e dei porti del Mediterraneo che da quindici anni usiamo nelle nostre canzoni. Il sabir era una sorta di esperanto marinaro che univa insieme parole dallo spagnolo, dal francese, dall’italiano e dall’arabo e per secoli è stata la lingua franca che ha fatto dialogare i popoli del Mediterraneo.
Popoli ostinati, forti, antichi e resistenti. “Mediterraneo Ostinato” diventa così una sorta di manifesto di un nuovo possibile “Mediterranean Power” nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri, scambi che come una grande rete si sono intrecciati creando nuovi percorsi, storie condivise e una comune anima mediterranea.  Stefano Saletti

Anche questo video, come il precedente “Anima do Moundo” sarà visibile sulle pagine social e nel canale Youtube dell’etichetta discografica Finisterre.

TPL, Panunzi (Pd): “Bene l’attivazione del nuovo bus sperimentale sulla Roma-Capranica

Ma solo primo passo per arrivare alla soluzione su ferro”

 “Bene il nuovo bus sperimentale per i pendolari della linea Roma-Capranica”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, dopo la comunicazione data dall’assessore alla mobilità della Regione Lazio Mauro Alessandri dell’istituzione di una corsa dal 10 maggio. Il pullman partirà alle ore 4,30 dal piazzale della stazione di Capranica-Sutri e arriverà a Roma Ostiense alle ore 6,14. “Si tratta solo di un primo passo – prosegue il vice presidente della X commissione -. I sindaci dei comuni compresi nella tratta avevano richiesto di aggiungere, al mattino presto, un treno con partenza da Capranica per Roma. Ferrovie dello Stato ha sottolineato, in una lettera indirizzata all’assessorato, le attuali criticità della linea ferroviaria in termini strutturali e di costi, che non rendono al momento possibile l’istituzione di un nuovo convoglio. Si è quindi deciso in questa fase di attivare il pullman, per comprendere quanti sono gli utenti che possono effettivamente beneficiare della corsa e per arrivare poi a una soluzione definitiva: quella su ferro. Ringrazio Alessandri, che sta seguendo la questione e si è fatto portavoce con Ferrovie dello Stato delle istanze di questa fascia di territorio, tra le due province di Viterbo e Roma. Ho portato, infine, all’attenzione dell’assessore la necessità di avere tra le fermate della linea Oriolo Romano, ricevendo ampie rassicurazioni che sarà inserita entro pochi giorni dall’inizio del servizio”.

Sanità: giornata di lotta nazionale, il PCI protagonista a Roma e nel Lazio

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“Domenica 9 Maggio 2021, in diverse realtà del nostro Paese, il Coordinamento Nazionale delle Sinistre di Opposizione, promuove, compatibilmente con i limiti imposti dalla pandemia da Covid-19, un insieme di iniziative in presenza (volantinaggi, presidi, flash-mob, etc.) aperte alla più ampia partecipazione, volte a denunciare la crisi del Servizio Sanitario Nazionale, a rivendicarne il rilancio, ad affermare il diritto alla salute. – annuncia Oreste Della Posta, segretario regionale del Partito Comunsita Italiano -. Un’occasione importante per denunciare le politiche dei governi di centrodestra e di centrosinistra succedutisi da decenni alla guida del Paese, che all’insegna della cultura liberista ne portano la responsabilità, nonchè i processi di finanziarizzazione, di corporativizzazione, di aziendalizzazione e di privatizzazione della sanità che ne sono espressione, la logica del profitto sulla salute che ne è alla base, l’esito drammatico di tale processo sulla condizione dei più. Il governo Draghi, rappresentante dell’insieme delle classi dominanti e dei loro interessi, non intende cambiare nulla di tutto ciò, come dimostrano le scelte dallo stesso ad oggi attuate e che si preannunciano in materia, a partire dal recovery plan. Le iniziative del 9 Maggio – prosegue il dirigente comunista – rappresentano un’occasione importante per fare conoscere un’articolata piattaforma alternativa, che risponde agli interessi dei lavoratori, della maggioranza della società, possibile e necessaria. Chiediamo innanzitutto di: finanziare adeguatamente il SSN, anche attraverso una patrimoniale ordinaria e straordinaria sulle grandi ricchezze; riportare la gestione della sanità in capo allo Stato; dire NO all’aziendalizzazione e alla privatizzazione della sanità pubblica e di superare la sanità privata sostenuta dal pubblico; garantire un polo pubblico di ricerca, produzione e distribuzione di farmaci e presidi medico chirurgici; affermare un adeguato equilibrio tra strutture ospedaliere e territoriali; concretizzare un diverso modello organizzativo-gestionale volto a soddisfare i bisogni dell’utenza; incrementare e stabilizzare gli organici del personale sanitario valorizzandone anche economicamente la prestazione lavorativa; dire basta ai ticket, ad ogni forma di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini. Il 9 Maggio – conclude Della Posta invitando ai banchetti e ai gazebo i cittadini che, tutti, subiscono questo stato di cose – si configura pertanto come una prima importante iniziativa. Nel Lazio, il PCI sarà, in particolar modo presente qui: Roma, al mattino presso il Policlinico Gemelli, il San Filippo Neri, e l’ IDI; e ad Alatri nella piazza centrale della cittadina dal mattino alla sera. Occorrono necessarie risposte nell’interesse collettivo, contro il privilegio di pochi. Cambiare si può, si deve!”.

I Parchi Permanenti in piazza l’11 maggio per una spettacolare manifestazione

artedì 11 maggio l’Associazione Parchi Permanenti Italiani aderente a Confindustria scende in piazza a Roma con lo spettacolo delle mascotte e dei personaggi dei cartoni animati. Il Presidente Giuseppe Ira: “Il Governo sta giocando con la dignità di migliaia di lavoratori, tra occupati diretti e dell’indotto. O ci lasciano aprire prima,o ci supportano finanziariamente”.

 I personaggi dei cartoon più amati dai bambini scendono in piazza per difendere il diritto alla magia dei parchi divertimento e la dignità umana e professionale di oltre 60.000 lavoratori, tra occupati fissi, stagionali e dell’indotto,fortemente preoccupati per il loro futuro, a causa delle decisioni di un Governo che ha sistematicamente ignorato le istanze della categoria.

La manifestazione, indetta dall’Associazione Parchi Permanenti Italiani aderente a Confindustria, si svolgerà a Roma in Piazza del Popolo martedì 11 maggio alle 11:30e segue la petizione #NO1luglio, che in pochi giorni ha già raccolto decine di migliaia di firme e che continuerà anche dopo l’evento, allo scopo di anticipare il via libera ai parchi tematici e acquatici, attualmente previsto per il 1° luglio.

In perfetta sintonia con l’atmosfera divertente e allegra che anima i parchi divertimento dedicati alle famiglie, la manifestazione sarà pacifica e colorata, a misura di bambino, con tanta musica, palloncini e un palco sul quale sfileranno i personaggi dei cartoon e le mascotte dei protagonisti del comparto: i parchi del gruppo Costa Edutainment, Leolandia, MagicLand, Mirabilandia, Zoomarine, Gardaland e molti altri ancora.

Un modo per ringraziare della fiducia e del sostegno ricevuto i tanti visitatori che, con pazienza e senso di responsabilità, continuano ad attendere la riapertura, ma anche l’opportunità per un richiamo alle Istituzioni, ree di aver ignorato le richieste del settore e di aver ingiustamente posticipato il via libera a luglio.

Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia (BG), dichiara: “Il Governo sta giocando con il futuro di migliaia di lavoratori, molti dei quali sono stagionali e dal 30 aprile hanno perso ogni sussidio. Le Istituzioni non possono continuare ad ignorarci. Chiediamo di poter aprire prima, come avviene all’estero e come sarebbe logico dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi riferite all’invito ai turisti stranieri di tornare in Italia a partire dal 15 maggio. Sarebbe spiacevole che i turisti trovassero chiusi solo i parchi a tema: le nostre sono attività sicure, all’aperto e i protocolli predisposti lo scorso anno hanno dimostrato di funzionare perfettamente”.

L’Associazione Parchi Permanenti Italiani ricorda inoltre che, in 14 mesi di crisi, le aziende del settore non hanno ricevuto ristori e finanziamenti, nonostante gli ingenti costi fissi: il Ministro Franceschini, che rappresenta il comparto a livello istituzionale, ad oggi non ha mai ricevuto i rappresentanti dell’Associazione. Il Ministro Garavaglia fin dal suo insediamento si è reso disponibile ad un confronto e ha confermato la sua disponibilità ad attivare l’iter funzionale al passaggio dei parchi permanenti sotto il Ministero del Turismo: un passaggio che comporterebbe importanti agevolazioni.

Il settore è composto da circa 230 strutture tra parchi a tema, faunistici, avventura e acquatici. Nel 2019 ha generato un giro d’affari superiore ai 400 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti (tra occupati fissi e stagionali). Cifre che salgono rispettivamente a 2 miliardi di euro e 60.000 addetti considerando l’indottocomposto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzioni e altri servizi collaterali. Nel 2020 il 20% dei parchi ha rinunciato completamente all’apertura, 5 parchi italiani sono passati sotto il controllo di fondi di investimento stranieri e si sono persi 10.000 posti di lavoro stagionali.

FESTA MAMMA: UECOOP, PER 1 SU 2 ADDIO AL LAVORO PER CURA FIGLI

Oltre 1 mamma su 2 (53,3%) che si licenzia lo fa perché non riesce a conciliare con il proprio lavoro la cura dei figli, il tempo fuori casa e gli orari di scuole e asili nido. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro in occasione della Festa della mamma domenica 9 maggio. La spesa per nido e babysitter, la carenza di posti negli asili, la cerchia di parenti che si restringe, l’incompatibilità degli orari e dei ritmi di lavoro con la cura della prole sono le motivazioni principali – spiega l’analisi di Uecoop – che hanno spinto oltre 20mila donne in un anno a lasciare il lavoro secondo l’ultimo rapporto Inl, una situazione sulla quale pesa anche l’emergenza Covid. La pandemia, insieme ai ritmi della vita moderna, gli impegni sempre più pressanti, la precarietà di molte professioni, le crisi economiche e l’incertezza sul futuro – evidenzia Uecoop – stanno mettendo a dura prova la capacità di resistenza delle famiglie che hanno anche il problema di trovare e pagare un posto alla scuola materna per i figli.

Per rispondere a questa domanda di assistenza – sottolinea Uecoop – oltre ai servizi tradizionali pubblici e privati, stanno crescendo offerte alternative come gli asili nelle aziende per i figli dei dipendenti o i mini nido con “tate” le cosiddette “tagesmutter” che seguono piccoli gruppi di bambini in grandi appartamenti attrezzati diffusi, soprattutto, nelle grandi città e a livello regionale in Trentino Alto Adige. In questo scenario – sottolinea Uecoop – sempre più spesso il welfare privato integra quello pubblico grazie ad accordi aziendali nei quali ai primi 4 posti dei servizi più richiesti ci sono proprio quelli che riguardano la scuola e l’istruzione dei figli (79%), la salute (78%), l’assistenza (78%) e la previdenza (77%) secondo un’analisi di Uecoop su dati Assolombarda.

Tutti servizi che – continua Uecoop – sono spesso realizzati grazie a cooperative in grado di offrire personale già formato e locali adatti, ma è urgente potenziare l’offerta per arrivare a un servizio alle famiglie che copra, come nella media europea, almeno il 33% dei bambini fino ai tre anni di età. Per questo anche nel Recovery Plan il governo ha previsto di creare 230mila nuovi posti negli asili nido entro il 2026 raddoppiando quelli attualmente disponibili per “dotare il Paese di una infrastruttura sociale con un servizio essenziale per le famiglie e l’occupazione femminile” secondo le stesse parole del premier Mario Draghi. Un obiettivo per aiutare le mamme comprese quelle che – conclude Uecoop – sono costrette a scegliere tra famiglia e lavoro.