I ministri leghisti non partecipano al voto in Consiglio dei ministri: “Poco tempo per valutare la norma”. Il premier: “Le informazioni erano sufficienti”
ROMA โ Il Governo ha approvato la legge delega fiscale. Non hanno votato i ministri della Lega, che non hanno preso parte alla riunione in disaccordo sul metodo seguito.
La Lega lamenta di aver ricevuto il testo della delega unโora prima che iniziasse la cabina di regia che ha preceduto il Consiglio dei ministri. Un margine temporale giudicato insufficiente.
A quanto appreso dallโAgenzia Dire, non รจ la riforma del catasto in sรฉ il problema sollevato dalla Lega al tavolo della cabina di regia. Di qui la richiesta di maggiori approfondimenti. Ma in conferenza stampa il premier Mario Draghi รจ netto: โLโassenza dei ministri la spiegherร Salvini, le informazioni fornite sono state sufficienti e ritengo che i principi della legge delega siano condivisi anche dalla Lega. Certamente lโassenza รจ un gesto serioโ. E il leader del Carroccio ha subito ribattuto: โNon stiamo parlando dellโoroscopo, mezzโora non basta per analizzare il futuro degli italiani. Serve un chiarimento, ma nessuno strappo e nessuna crisiโ.
DIECI ARTICOLI PER DIECI PAGINE
โIl Governo รจ delegato ad emanare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piรน decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscaleโ. Ecco la bozza della delega fiscale, 10 articoli per 10 pagine, sul tavolo del Consiglio dei ministri. I principi della riforma sono i seguenti:
โStimolo alla crescita economica attraverso lโaumento dellโefficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dallโimpiego dei fattori di produzioneโ.
โIndividuazione ed eliminazione di micro-tributi per i quali i costi di adempimento dei contribuenti risultino elevati a fronte di un gettito trascurabileโ.
โPreservare la progressivitร del sistema tributario e ridurre lโevasione e lโelusione fiscaleโ.
DRAGHI: โLโULTIMA PAROLA SUL FISCO NON ร ANCORA DETTAโ
Il premier Mario Draghi ricorda in conferenza stampa che sulla riforma del fisco ci saranno ulteriori spazi di confronto. โQuesta รจ una legge delega, una legge molto generale che andrร riempita dai contenuti dei decreti delegati. Su questi ci saranno ulteriori momenti di confronto in Consiglio dei ministri. E la legge delega sarร discussa in Parlamento. ร molto importante perchรฉ uno puรฒ pensare che sia stata detta lโultima parola sul fisco. Purtroppo, per fortuna, il processo non รจ cosรฌ semplice. Ma ci vorranno molti anniโ, sottolinea Draghi.
โRIFORMA CATASTO? NESSUNO PAGHERร DI PIร O DI MENOโ
โTra le varie questioniโ affrontate dalla legge delega, ricorda il presidente del Consiglio, โcโรจ la revisione del catasto. Il Governo si impegna a riaccatastare tutto quello che non รจ accatastato. Procederร anche a una revisione delle rendite catastali adeguandole alle rendite di mercato. Ma lโimpegno del Governo รจ che nessuno pagherร di piรน o di meno. Le rendite su cui si basa la tassazione oggi resteranno invariate. Non cambia assolutamente lโimposizione fiscale. Il contribuente medio non si accorgerร di nulla per quanto riguarda il catasto, che resta tutto come primaโ, assicura il premier in conferenza stampa.
โLA LEGA HA RICEVUTO INFORMAZIONI SUFFICIENTIโ
La riforma del fisco โnon intende aumentare il gettito complessivo ma diminuirlo, perchรฉ da noi le aliquote sono piรน alte e vanno riportate in lineaโ, precisa Draghi. Lโassenza dei ministri leghisti al Cdm โce la spiegherร lโonorevole Salvini oggi o domaniโ, taglia corto il premier in conferenza stampa, a chi gli chiede come valuti โlโAventinoโ leghista in occasione del voto sulla delega fiscale. โGli scambi che sono avvenuti nei giorni passati, e poi in cabina di regia e in varie conversazioni avevano dato informazioni sufficienti e valutare il contenuto di questa legge delega. La legge delega si ispira a principi che ritengo siano condivisi anche dalla Legaโ, aggiunge il premier. Lโassenza dei ministri leghisti in Cdm โcertamente รจ un gesto serio, ma per capire quali siano le sue implicazioni bisognerร aspettare cosa dice la Lega stessa al riguardoโ.
โCRISI DI GOVERNO? LA NOSTRA AZIONE VA AVANTIโ
Al premier viene chiesto se lโassenza dei ministri leghisti comporta lโapertura di una crisi di governo e di una verifica. Draghi risponde: โNon necessariamente. Questa รจ una maggioranza completamente diversa e una situazione politica diversaโ da quelle in cui lโassenza dei ministri di un partito della maggioranza apriva la crisi nellโesecutivo, sottolinea il premier. โCi sono evidentemente diversitร di vedute, ciononostante lโazione di governo non รจ stata interrotta, รจ andata avanti. Ci saranno poi molte altre occasioni di scambioโ.
โIL GOVERNO NON ESCE INDEBOLITO DALLE COMUNALIโ
โNon credo che il risultato delle elezioni abbia indebolito il Governo, perรฒ non so nemmeno se lo ha rafforzato. ร molto complicato. Molti articoli dicono che il Governo esce vincitore: io devo capire la logica di questo, ma certo non ne esce indebolitoโ, dichiara Draghi.
FRANCO: โIL SISTEMA SARร PIร EFFICIENTEโ
La riforma del fisco รจ โunโopportunitร verso un sistema che sia piรน efficiente e meno distorsivoโ, il disegno attuale รจ โdi cinquanta anni fa e va aggiornatoโ. Cosรฌ il ministro dellโEconomia, Daniele Franco, in conferenza stampa. Uno degli obiettivi, sottolinea, รจ arrivare a โun carico fiscale piรน favorevole alla crescitaโ e โridurre il cuneo fiscale sul lavoro: oggi per un lavoratore dal reddito medio รจ cinque punti superiore rispetto ai paesi Ue e di undici punti sopra la media dei paesi Ocseโ.
Inizia dunque โun percorso di semplificazione e di riduzione del carico che dipende dalle coperture che troveremo anno per anno nelle leggi di bilancioโ, aggiunge il ministro. โVedremo nella legge di bilancio per il 2022 che margini ci sono, vedremo se riusciremo ad andare oltre ai 2 miliardi giร disponibili. Ogni intervento sarร fatto coerentemente con i principi della legge delega. La progressivitร del sistema deve restare per motivi di giustizia ed equitร , รจ uno dei perni del nostro sistemaโ, come dice la Costituzione. โIl contenimento dellโevasione รจ necessario per ridurre le aliquoteโ, conclude Franco.
LE MISURE PREVISTE NELLA BOZZA DELLA LEGGE
La revisione dellโIrpef nei decreti legislativi che verranno emanati sarร finalizzata a โridurre gradualmente le aliquote medie effettive derivanti dallโapplicazione dellโIrpef anche al fine di incentivare lโofferta di lavoro e la partecipazione al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani e ai secondi percettori di reddito, nonchรฉ lโattivitร imprenditoriale e lโemersione degli imponibiliโ. ร quanto si legge nella bozza della delega della riforma fiscale. Inoltre, si vogliono โridurre gradualmente le variazioni eccessive delle aliquote marginali effettive derivanti dallโapplicazione dellโIrpefโ.
Con i decreti legislativi alla delega fiscale il governo intende โprevedere strumenti, da porre a disposizione dei comuni e dellโAgenzia delle entrate, atti a facilitare e ad accelerare lโindividuazioneโ degli โimmobili attualmente non censiti o che non rispettano la reale consistenza di fatto, la relativa destinazione dโuso ovvero la categoria catastale attribuitaโ. Cosรฌ come โi terreni edificabili accatastati come agricoli; gli immobili abusivi, individuando a tal fine specifici incentivi e forme di trasparenza e valorizzazione delle attivitร di accertamento svolte dai comuni in questโambitoโ. E โprevedere strumenti e moduli organizzativi che facilitino la condivisione dei dati e dei documenti, in via telematica, tra lโAgenzia delle entrate e i competenti uffici dei comuni nonchรฉ la loro coerenza ai fini dellโaccatastamento delle unitร immobiliariโ.
Inoltre, il Governo vuole realizzare โuna integrazione delle informazioni presenti nel catasto dei fabbricati in tutto il territorio nazionale, da rendere disponibile a decorrere dal 1ยฐ gennaio 2026โณ. Nella bozza si parla di โattribuire a ciascuna unitร immobiliare, oltre alla rendita catastale determinata secondo la normativa attualmente vigente, anche il relativo valore patrimoniale e una rendita attualizzata in base, ove possibile, ai valori normali espressi dal mercatoโ. E di โprevedere meccanismi di adeguamento periodico dei valori patrimoniali e delle rendite delle unitร immobiliari urbane, in relazione alla modificazione delle condizioni del mercato di riferimento e comunque non al di sopra del valore di mercatoโ. Per le unitร immobiliari riconosciute di interesse storico o artistico โadeguate riduzioni del valore patrimoniale medio ordinario che tengano conto dei particolari e piรน gravosi oneri di manutenzione e conservazione nonchรฉ del complesso dei vincoli legislativi alla destinazione, allโutilizzo, alla circolazione giuridica e al restauroโ.
Una nuova riscossione, la razionalizzazione delle aliquote Iva, la revisione dellโIres e il graduale superamento dellโIrap. Sono gli impegni che il governo prende nella bozza della delega fiscale. Nella bozza della delega fiscale cโรจ โil riordino delle deduzioni dalla base imponibile e delle detrazioni dallโimposta lorda sul reddito delle persone fisiche, tenendo conto della loro finalitร e dei loro effetti sullโequitร e sullโefficienza dellโimpostaโ. Quanto allโIva, per contrastare lโevasione, si legge: โRazionalizzare la struttura dellโimposta sul valore aggiunto con particolare riferimento al numero e ai livelli delle aliquote e alla distribuzione delle basi imponibili tra le diverse aliquote allo scopo di semplificare la gestione e lโapplicazione dellโimposta, contrastare lโelusione e lโevasione, aumentare il grado di efficienza in coerenza con la disciplina europea armonizzata dellโimpostaโ.
La Delega dispone che il Governo รจ delegato ad introdurre, con i decreti legislativi, norme per la revisione del sistema delle addizionali comunali e regionali allโIrpef prevedendo la sostituzione dellโaddizionale regionale allโIrpef con una sovraimposta sullโIrpef la cui aliquota di base puรฒ essere aumentata o diminuita dalle regioni entro limiti prefissati tali da garantire alle regioni nel loro complesso lo stesso gettito che avrebbero acquisito applicando lโaliquota di base dellโaddizionale regionale allโIrpef stabilita dalla legge statale. La revisione del sistema delle addizionali prevede per i Comuni che la facoltร di applicare unโaddizionale allโIrpef sia sostituita dalla facoltร di applicare una sovraimposta sullโIrpef. La manovrabilitร della sovraimposta comunale sullโIrpef da parte dei comuni deve garantire ai stessi enti un gettito complessivo corrispondente a quello attualmente ottenuto dallโapplicazione dellโaliquota media dellโaddizionale allโIrpef.
Per il momentoย la dote finanziaria per la riforma del fisco รจ fissata โnel limite di 2 miliardi per lโanno 2022 e 1 miliardo a decorrere dal 2023โ. ร quanto si legge nella bozza della delega โLโintegrazione delle informazioni presenti nel catasto dei fabbricati, in tutto il territorio nazionale, da rendere disponibile a decorrere dal 1ยฐ gennaio 2026โ non verrร utilizzato โper la determinazione della base imponibile dei tributi la cui applicazione si fonda sulle risultanze catastaliโ.
fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป Luca Monticelli