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Una residenza artistica per giovani โ€˜talenti emergenti del fumetto italianoโ€™

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Il premio consisterร  in una borsa di studio di 7mila euro destinata ad artisti di etร  compresa tra i 18 e i 35 anni. Curcio (Riff): “Sempre piรน soddisfatti della collaborazione col ministero della Cultura”

NAPOLI โ€“ Riconoscere e incentivare la creativitร  e lโ€™estro di giovani talenti del mondo del fumetto: รจ questo lo scopo del premio โ€˜Talenti emergenti del fumetto italianoโ€™ ideato dalla direzione generale creativitร  contemporanea del ministero della Cultura, in collaborazione con lโ€™Istituto italiano di cultura di Parigi e la Rete italiana festival di fumetto โ€“ Riff.

Una borsa di studio del valore di settemila euro sarร  infatti destinata ad artisti di etร  compresa tra i 18 e i 35 anni. Per loro una residenza a Parigi della durata di 4 mesi, da febbraio a maggio 2022, che gli consentirร  di frequentare una Scuola di Alta formazione nellโ€™ambito dei mestieri del fumetto.

In particolare il premio sarร  suddiviso in tre diverse categorie: sceneggiatura, disegno e colorazioneย e aiย vincitori sarร  offerta anche la possibilitร  di essere presenti allโ€™edizione 2022 del Festival di Angoulรชme.ย โ€œDopo il bando Promozione fumetto 2021 e lโ€™avviso pubblico per la redazione di un Rapporto sulla filiera del fumetto in Italia, continua il nostro dialogo con il ministero della Culturaโ€,ย fa sapere Claudioย Curcio, presidente Riff. โ€œSiamo davvero soddisfatti per questo premio โ€“ aggiunge -, si tratta di unโ€™iniziativa che investe sul futuro e per questo, da subito, abbiamo voluto promuoverla con grande entusiasmoโ€.

ย la fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Emanuela D’Alessandro

A Bologna inaugurata la statua dedicata a Lucio Dalla

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Per il 2022 รจ in programma una mostra itinerante, che dovrebbe partire da Bologna per poi toccare Roma, Milano e Napoli, e infine spostarsi all’estero

BOLOGNA โ€“ Non solo la statua con lo sguardo rivolto verso la sua casa natale seduta su una panchina di piazza Cavour, la sua โ€˜Piazza Grandeโ€™, inaugurata proprio questa mattina. Per celebrare Lucio Dalla, di cui lโ€™anno prossimo ricorre il decennale della scomparsa e nel 2023 gli 80 anni dalla nascita, รจ infatti in arrivo una mostra itinerante, che dovrebbe partire nel marzo dellโ€™anno prossimo da Bologna per poi toccare Roma, Milano e Napoli, e infine spostarsi allโ€™estero. Ad annunciare il progetto dellโ€™esposizione celebrativa sono i rappresentanti della Fondazione Lucio Dalla, che per realizzarlo hanno siglato un accordo con Alessandro Nicosia, presidente di Cor (Creare Organizzare Realizzare), che da quasi 40 anni organizza mostre a livello nazionale e internazionale.

statua lucio dalla

Nel corso dellโ€™evento di questa mattina, Nicosia svela i primi dettagli della mostra, spiegando che โ€œtoccherร  due aspetti di Dalla: quello legato al suo percorso artistico e quello del racconto della sua personalitร  e delle sue passioni, come lโ€™arte, il mare e la Ferrari, con tanti materiali ineditiโ€. Lโ€™esposizione, dettaglia, โ€œpartirร  da Bologna, dove la settimana prossima cominceremo a vedere gli spazi che il Comune ci mette a disposizione, poi andrร  a Roma, Milano e Napoli, fermandosi circa tre mesi in ogni cittร โ€.

Lโ€™auspicio รจ di riuscire, in seguito, a portarla anche allโ€™estero: sul punto, Nicosia fa sapere che โ€œcโ€™รจ tanto interesse in Germania, in Austria e in Sudamerica,ย soprattutto in Argentina,ย dove il numero di dischi venduti da Dalla รจ impressionanteโ€.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Andrea Mari

Monitor Italia, Fdi primo partito: insieme alla Lega รจ il preferito dei diciottenni

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Secondo la rilevazione di Tecnรจ per l’Agenzia Dire Mario Draghi si conferma leader politico piรน apprezzato dagli italiani, dietro a lui Giorgia Meloni

ROMA โ€“ I giovani tra i 18 e i 21 anni sono poco interessati alla politica, con un 50% che si dichiara per lโ€™astensione o incerto su chi votare. Eโ€™ quanto emerge da Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecnรจ con Agenzia Dire, con interviste effettuate lโ€™8 e il 9 luglio su un campione di mille casi, che ha indagato la propensione al voto dei giovani dopo lโ€™approvazione della riforma costituzionale che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato.

monitor italia

Al primo posto cโ€™รจ Fratelli dโ€™Italia con il 23%, segue la Lega con il 22%, il Pd prende un 21%. Il movimento Cinque Stelle sembra avere poca presa tra i 18 enni con una indicazione del 9% contro un 15,1% incassato dal complesso dei votanti. A seguire Fi e Azione con il 6%, Sinistra Italiana con il 4%, Verdi e piรน Europea incassano il 2%, altri partiti il 5%.

FDI SI CONFERMA PRIMO PARTITO CON 20,6%

monitor fdi

Fratelli dโ€™Italia si conferma primo partito ma accusa una lieve flessione, con il 20,6% e un -0,2% rispetto alla settimana scorsa. Segno negativo anche per la Lega con un -0,1%, positivo per il Pd (+0,1%).

Ecco tutti i risultati dei partiti: Lega al 20,4%, Pd al 19,6% (+0,1), M5S al 15,1% (+0,4); Fi al 9,1% (-0,2), Azione al 3,2% (+0,1); Iv al 2% (-0,1); Sinistra italiana allโ€™1,9% (-0,1); Articolo 1 1,7% (-0,1), Verdi allโ€™1,6% (-0,1), +Europa allโ€™1,6% (-0,1); Coraggio Italia stabile allo 0.9%.

SALE FIDUCIA NEL GOVERNO, รˆ AL 55,2%

 Cresce questa settimana la fiducia nel governo: con un +0.2% lโ€™esecutivo di Mario Draghi arriva al 55,2%. Dopo una flessione tra aprile e maggio (45,1% il 14 maggio, il punto piรน basso), il trend del governo รจ diventato sempre positivo. Non ha fiducia il 38,5%.

monitor borsino

DRAGHI LEADER PIร™ APPREZZATO, CALO PER CONTE

Mario Draghi si conferma leader politico piรน apprezzato dagli italiani, dietro a lui Giorgia Meloni.

monitor trend


I numeri:ย Mario Draghi in lieve aumento al 65,1% con un +0,1% rispetto allโ€™ultima settimana,ย Giorgia Meloni 43,9% (+0,1). Calo per lโ€™ex premier Giuseppe Conte al 38,5% (-0,4); Matteo Salvini al 32,5% (+0,2); Enrico Letta al 30,3% (+0,2); Silvio Berlusconi al 29,4% (-0,1); Roberto Speranza al 24,1% (+0,1); Carlo Calenda sale al 19% (+0,2); Emma Bonino al 18,5 (-0,1); Matteo Renzi al 9,9% (+0,1). Con il 65,1% dei consensi il premier tocca il punto piuโ€™ alto da febbraio.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Marta Tartarini

San Michele Arcangelo , invita il popolo dei battezzati alla difesa dei valori e delle radici cristiani in Italia in Europa e nel mondo

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Roma 2 Ottobre 2021 manifestazione pacifica

Pensiero alla luce della Parola
Mt 10,16-23

Gesรน ci manda come pecore in mezzo ai lupi, avremo tanti ostacoli e tanti impedimenti, ma non dobbiamo scoraggiarci, dobbiamo perseverare fino alla fine, dobbiamo difendere Gesรน fino alla morte, dobbiamo difendere i valori cristiani con perseveranza per amore di Gesรน e del prossimo.
Non dobbiamo preoccuparci di cosa diremo, lo Spirito Santo di Dio ci dirร  cosa dobbiamo dire in quel momento.
San Michele Arcangelo a Petralia disse: “La vostra vita รจ sacra, vivetela con Gesรน giorno dopo giorno e vivrete in pace con voi stessi, non lasciate che i piccoli problemi quotidiani impediscano l’unione con Gesรน, sappiate che tutto passa mentre l’ amore di Dio รจ eterno”.
Dobbiamo essere perseveranti fino alla fine per essere salvati.
Non lasciamoci ingannare, ma seguiamo Gesรน e viviamo il Vangelo difendendo i valori cristiani.
Pace e coraggio
Salvatore Valenti

AVVISO Info per adesioni: romamanifestazione@libero.it Manifestazione pacifica Roma 02 ottobre 2021Ore 11:00 partenza dalla stazione Centrale di Roma Ore 12:00 arrivo davanti al parlamento italiano. San Michele Arcangelo invita il popolo dei battezzati alla difesa dei valori e delle radici cristiane in Italia in Europa e nel mondo. Pace e coraggio Salvatore Valenti

Italia in finale a Euro2020, i precedenti

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Quella contro l’Inghilterra a Wembley sarร  la quarta finale nel torneo continentale per gli azzurri, che possono riportare in paritร  il bilancio nei precedenti

ROMA โ€“ Quella contro lโ€™Inghilterra a Wembley sarร  la quarta finale per lโ€™Italia agli Europei. Il bilancio finora non sorride agli azzurri, che solo in unโ€™occasione hanno portato a casa il trofeo continentale: era il 1968 e la manifestazione, creata dallโ€™Uefa otto anni prima, si svolse proprio in Italia. Ma un altro precedente puรฒ essere di buon auspicio per la Nazionale: lโ€™11 luglio si giocรฒ unโ€™altra storica finale, quella dei Mondiali 1982, vinta dagli azzurri di Bearzot contro la Germania Ovest.

IL TRIONFO IN CASA

La fase finale della terza edizione degli Europei si tenne in Italia, negli stadi di Roma, Firenze e Napoli. Per gli azzurri allenati da Ferruccio Valcareggi il cammino per la vittoria fu tuttโ€™altro che agevole: nella doppia sfida dei quarti contro la Bulgaria lโ€™Italia perse 3-2 allโ€™andata ma riuscรฌ a ribaltare il risultato al ritorno vincendo 2-0 con i gol di Prati e Domenghini. In semifinale gli azzurri affrontarono lโ€™Unione Sovietica in un match rimasto nella storia per lโ€™esito deciso dal lancio di una monetina: i rigori non erano ancora previsti e quindi dopo lo 0-0 nei 120 minuti lโ€™arbitro ricorse al sorteggio, dove la scelta del capitano azzurro Giacinto Facchetti si rivelรฒ vincente. Tanta fatica anche nella finalissima dellโ€™Olimpico contro la Jugoslavia: il gol di Domenghini a dieci minuti dalla fine pareggiรฒ quello di Dzajic e la partita venne dunque ripetuta dopo 48 ore, come da regolamento. Il 10 giugno lโ€™Italia si impose 2-0 grazie alle reti di Riva e Anastasi e conquistรฒ il suo primo, e finora unico, Europeo.

IL FINALE SHOCK CON LA FRANCIA A EURO 2000

La fase finale della prima edizione degli Europei del nuovo millennio ebbe due Paesi ospitanti per la prima volta nella storia del torneo: Belgio e Paesi Bassi. La Nazionale allenata da Dino Zoff fece percorso netto nel girone con Belgio, Svezia e Turchia, poi battรฉ ai quarti la Romania e in semifinale affrontรฒ lโ€™Olanda ad Amsterdam. Gli eroi di giornata furono il portiere Francesco Toldo e il fantasista Francesco Totti: il primo parรฒ un rigore a de Boer nei tempi regolamentari e altri due nella lotteria finale dopo lo 0-0, ancora a de Boer e a Bosvelt; il numero 10 invece beffรฒ il portiere olandese van der Sar con il cucchiaio dagli 11 metri. Nella finalissima di Rotterdam perรฒ gli azzurri pagarono pegno contro la Francia nel piรน amaro dei modi: dopo essere passata in vantaggio al 55โ€ฒ con Delvecchio, lโ€™Italia subรฌ il pareggio di Wiltord proprio al 90โ€ฒ e ai supplementari venne condannata dal golden gol di David Trezeguet.

KO SENZA STORIA CON LA SPAGNA NEL 2012

Altra edizione ospitata da due Paesi: Polonia e Ucraina. La Nazionale diย Cesare Prandelliย si qualificรฒ a fatica alla fase a eliminazione diretta in un girone in cui arrivarono due pareggi contro Spagna e Croazia e la vittoria decisiva con lโ€™Irlanda. Ai quarti servirono i rigori per avere la meglio dellโ€™Inghilterra dopo un tiratissimo 0-0, mentreย in semifinale fu Balotelli show contro la Germania: la doppietta di Supermario permise agli azzurri di giocarsi la finalissima a Kiev contro la fenomenale Spagna campione dโ€™Europa e del mondo in carica. E nella capitale ucraina non ci fu partita:ย 4-0 per la Spagnaย con i gol di David Silva, Jordi Alba, Torres e Mata.ย Ma per lโ€™Italia quella fu una serata sfortunatissima: Chiellini si infortunรฒ giร  al 20โ€ฒ, poi al quarto dโ€™ora della ripresa anche il neo-entrato Thiago Motta si fece male e, dato che il ct Prandelli aveva giร  esaurito tutti i cambi, la squadra rimase in 10 e in balia delle scatenate Furie Rosse. A nove anni di distanza, lโ€™Italia si รจ vendicata eliminando proprio la Spagna in semifinale e guadagnandosi una nuova chance di vincere gli Europei. Con la speranza di invertire il trend delle ultime finali.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Francesco Caruana

Infrastrutture. Paolucci (Uil Rieti): โ€œEmendamento Melilli svolta per il territorioโ€

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โ€œLe notizie che dal Parlamento ricadono sul territorio reatino lasciano ben sperare per una svolta infrastrutturale della nostra provinciaโ€. Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana, commentando lโ€™emendamento presentato e poi approvato ieri in commissione bilancio dallโ€™Onorevole Fabio Melilli, che stanzia 40 milioni di euro per la stesura del progetto esecutivo della ferrovia tra Rieti e Roma e per studi di fattibilitร  per il nuovo tracciato della cosiddetta ferrovia dei due Mari.

โ€œQuelle appena stanziate โ€“ afferma lโ€™esponente sindacale โ€“ sono risorse che permetteranno a Rete ferroviaria italiana di progettare opere strategiche che i cittadini e le cittadine di Rieti e della provincia attendono da troppi anni. Opere che potranno finalmente strappare dallโ€™isolamento il nostro territorio, come quelli interni delle regioni a noi vicine. Parliamo di una svolta che la Uil sollecita da tempo, rivolgendosi senza sosta ai rappresentanti politici eletti in questo territorioโ€.

โ€œLโ€™emendamento Melilli โ€“ conclude Paolucci โ€“ squarcia finalmente un quadro di immobilismo, che aveva relegato il dibattito sulle infrastrutture alla semplice quanto ormai inutile realizzazione di un sottopasso in Viale Maraini, come se fosse questa lโ€™opera in grado di risolvere le annose criticitร  della cittร  e dei territori della provincia. Proprio su questa scia torniamo quindi a sollecitare il Sindaco e la sua Giunta ad approvare la variante al Piano regolatore generale per permettere lo spostamento della stazione ferroviaria fuori cittร : una scelta che oggi diventa ancor piรน strategica e propedeutica alle nuove progettazioni, che speriamo in breve tempo migliorino il trasporto pubblico nella provincia di Rietiโ€.

Rischio tsunami? Anche in Italia, meglio averne consapevolezza e prepararsi

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La Dire ne ha parlato con Alessandro Amato, geologo, sismologo, giร  direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv e ora responsabile del Centro Allerta Tsunami

ROMA โ€“ Quando si parla di tsunami il pensiero va al Giappone, al Pacifico, pensiamo al grande pittore e incisore Hokusai, alle sue rappresentazioni come โ€˜La grande onda di Kanagawaโ€™, quando va bene, o a tragedie come il terremoto e maremoto dellโ€™Oceano Indiano del 2004. Invece si tratta di qualcosa che ci riguarda da vicino.

Un evento che anche se non ha le sembianze del โ€˜cigno neroโ€™, lโ€™onda catastrofica che ci porta alla mente la devastazione di Sumatra o del Tohoku in Giappone, potrebbe essere un meno raro โ€˜rinoceronte grigioโ€™ con sembianze piรน modeste ma sempre in grado di infliggere un duro colpo in termini di danni al tessuto economico delle coste, sempre piรน antropizzate, esigendo comunque un prezzo in vite umane. E allora dovremmo occuparcene, e investire di piรน nella prevenzione, dotando gli scienziati degli strumenti necessari, e nellโ€™educazione delle persone, agendo sulle comunitร  costiere esposte ai rischi, per aumentare la loro consapevolezza e renderle โ€˜tsunami readyโ€™. La Dire ne parla con Alessandro Amato, geologo, sismologo, giร  direttore del Centro Nazionale Terremoti dellโ€™Ingv e ora responsabile del Centro Allerta Tsunami dellโ€™Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Cat-Ingv).

Uno tsunami, un maremoto, รจ un fenomeno di casa dalle nostre parti.ย โ€œNel Mediterraneo sono documentati oltre 200 eventi di maremoto nella storia, ce ne sono tanti, alcuni sono ben noti, perchรฉ piรน recenti e studiati, altri antichi come lโ€™esplosione di Thera, di Santorini, molti secoli avanti Cristo e un grande terremoto di Creta nel 365 dopo Cristo, documentato perchรฉ lo tsunami generato ha distrutto Alessandria dโ€™Egitto- spiega Amato- ce ne sono stati tanti dovuti per oltre lโ€™80% da terremoti e in parte da vulcani.ย Stromboli รจ un caso abbastanza noto perchรฉ vi รจ stato uno tsunami ben documentato nel 2002 e anche nellโ€™estate 2019 due casi dovuti al collasso della Sciara del fuoco, che hanno causato tsunami, anche se piรน piccoli di quello del 2002โ€ฒ che โ€˜ha fatto parecchi danni, e per fortuna era dicembre e non cโ€™erano turistiโ€.

Facciamo un passo indietro: cosโ€™รจ uno tsunami?

โ€œUno tsunami รจ una serie di onde diverse da quelle legate al vento, hanno una lunghezza maggiore, e sono dovute genericamente a variazioni improvvise dellโ€™altezza della colonna dโ€™acquaโ€, spiega lo scienziato. Si genera quindi โ€œun treno di onde marine che possono viaggiare per migliaia di chilometri e arrivare vicino alle coste, e prima di arrivare non sono mai grandi, alte, ma lunghe, anche decine di chilometri. In mare aperto nemmeno ci se ne accorge, ma vicino alla costa lโ€™altezza del mare diminuisce, lโ€™energia si concentra nella massa dโ€™acqua, lโ€™onda si alza e si accorcia, rallenta ma diventa molto pericolosa perchรฉ puรฒ essere alta diversi metri, anche decine di metri e viaggiare comunque velocemente, intorno ai 40 km allโ€™oraโ€.

I fenomeni che possono generare uno tsunami โ€˜sono numerosi, il piรน frequente sono i terremoti, sottomarini o vicini alle coste, abbastanza forti e superficiali da deformare il fondo del mare o dellโ€™oceanoโ€™, spiega ancora Amato. Poi ci sono le frane, fuori dal mare โ€œcollassi di un versante come capita nei fiordi in Norvegia o con il ghiaccio nelle zone artiche e antartiche, o sottomarine, qualche corpo instabile che per qualche motivo, ad esempio un terremoto, si muove e se ha grandezza e velocitร  sufficiente crea deformazione nellโ€™acquaโ€. Poi ci sono โ€œanche i meteo tsunami dovuti a variazioni nella pressione atmosferica improvvise, abbastanza tipici in Adriatico e molte regione del Mediterraneo, e sono piรน piccoli, i piรน grandi sono quelli sismiciโ€, prosegue lโ€™esperto. Ma uno tsunami โ€œpotrebbe addirittura avvenire, ed รจ geologicamente documentato, per lโ€™impatto di un meteoriteโ€.

Lโ€™80% e oltre degli tsunami รจ causato quindi da terremoti, e in Italia come siamo messi?

โ€œIn Italia, purtroppo o per fortuna, a secondo dei punti di vista, la maggior parte dei terremoti avviene lungo le catene montuose, lungo lโ€™Appennino, le Alpi, il Subalpino, lontani dal mareโ€“ spiega lโ€™esperto- Il nostro limite di placca, che in Giappone รจ al largo delle coste, dove cโ€™รจ la fossa dellโ€™Oceano, cosa che rende gli tsunami molto frequenti, da noi buona parte passa nella catena montuosa e non crea tsunami. Ci sono perรฒ altre faglie attive e sono quella del Mar Ligure, di cui si sa molto poco, ma soprattutto quelle del sud Italiaโ€. Ad esempio โ€œcโ€™รจ la faglia della zona dello Stretto di Messina, nota per il grande terremoto del 1908 che fece almeno 80mila vittime e forse duemila per uno tsunami generato dal terremoto stesso- segnala Amato. โ€œCโ€™รจ poi tutta la zona della Sicilia orientale, ionica, la zona dellโ€™arco calabro, quindi lo Ionio, che va dalla Sicilia orientale alla Puglia. Lรฌ cโ€™รจ una zona molto conosciuta dai geologi: dopo molte campagne a mare si sa che รจ una zona attiva, con faglie attive, ma non abbiamo tracce recenti di eventi importanti. La discussione verte sul fatto se sia una zona potenzialmente in grado di fare terremoti di magnitudo 7 o 8 tsunamigeniciโ€™.

Ma non finisce qui: โ€˜In Puglia, anche se รจ cosa poco nota, ci sono tracce di tsunami importanti: nel 1627 al Gargano, nel 1730, nel 1743 nel Salento, diversi eventi di maremoti, regressione del mare e via dicendo. Sono poco noti, e in uno studio che abbiamo fatto sulla percezione del rischio tsunami in Calabria e Puglia abbiamo rilevato grandi differenze- avverte Amato- In Calabria, forse perchรฉ ogni tanto viene ricordato lโ€™evento del 1908 cโ€™รจ una maggiore consapevolezza del rischio; in Puglia dove non si sentono spesso i terremoti e gli tsunami piรน recenti sono di quasi 300 anni fa si ritiene che non vi sia un pericolo, cosa purtroppo non vera. E invece di fronte alla Ionio, dalla parte delle isole ioniche dellโ€™arco ellenico, abbiamo le maggiori faglie del Mediterraneo, quelle del terremoto di Creta, che potrebbe fare grandi tsunami e arrivare in 30-50 minuti anche in Italiaโ€™.

Ecco, una situazione con vari livelli di rischio, piรน noti e meno noti, piรน o meno percepiti. E Per badare a noi, in un certo senso, cโ€™รจ la struttura di cui Alessandro Amato รจ responsabile. โ€œIl Centro Allerta Tsunami dellโ€™Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia opera dal 2013 sperimentalmente e dal 2016 in maniera operativaโ€“ spiega lo scienziato- Mandiamo messaggi di allerta quando cโ€™รจ un terremoto potenzialmente tsunamigenico, quindi quando รจ abbastanza forte, quando รจ in mare, รจ superficiale e cosรฌ via. I messaggi vanno alla nostra Protezione civile che poi li smista con un sistema automatico di invio al sistema capillare di protezione civile. Allo stesso tempo mandiamo lo stesso messaggio di allerta a numerosi Paesi del Mediterraneo, perchรฉ la nostra area di interesse รจ estesa da Gibilterra al Libano e allโ€™Egitto. I messaggi partono appena cโ€™รจ un terremoto di una certa energia e appena riusciamo rapidamente a determinarne epicentro, profonditร  e magnitudo. Questo avviene con le prime stime in pochissimi minuti, ma bisogna aspettare un pochino per essere sicuri dei dati ed evitare falsi allarmi, quindi le allerte partono in 7-8 minuti, entro 10 minutiโ€. Questa โ€œรจ la prima fase, cโ€™รจ un terremoto, non si sa se ha generato uno tsunami e si fa lโ€™allerta preventiva, perchรฉ altrimenti non si ha tempo per far nulla- segnala Amato- Poi si vanno a guardare i dati delle stazioni mareografiche nel Mediterraneo. Quelle in Italia sono della rete mareografica nazionale dellโ€™Ispra e negli altri Paesi altre reti collegate con il nostro centro, le consultiamo in tempo reale per verificare se cโ€™รจ qualche anomalia. Quindi o confermiamo uno tsunami in corso oppure dopo un tempo sufficiente, unโ€™ora se non due, cancelliamo lโ€™allerta. Lo dobbiamo fare perรฒ con cautela, perchรฉ purtroppo i dati sono scarsi, non abbiamo molti mareografi nel Mediterraneo, solo qualche decina, quindi dobbiamo essere sicuri che non ci sia davvero uno tsunami in corso. Sarebbe pericoloso ritirare unโ€™allerta con un evento in corso: รจ accaduto in Cile nel 2010 con un grande terremoto, allerta ritirata ma poi lo tsunami รจ arrivato e ci sono stati grossi problemiโ€™.

Ecco, per una maggiore capacitร  predittiva, di lettura dei fenomeni, โ€œservirebbero mareografi e boe, boe โ€˜tsunameterโ€™, boe di alto mare che hanno un sensore di pressione che rileva ogni variazione della colonna dโ€™acqua, anche di qualche centimetro e possono confermare lo tsunami in corso- avverte lโ€™esperto-. Nel Mediterraneo ancora non ne esistono perchรฉ queste boe sono costose e nessuno ci ha investito, sinora, ci stiamo provando ma ancora non ci siamo riuscitiโ€.

Un problema รจ certamente quello della percezione del rischio, che se non รจ sufficiente non aiuta a prepararsi, e nemmeno a fare le scelte giuste a livello di decisori. Ma i rischi ci sono. โ€œSi pensa sempre che lo tsunami sia come quello Tohoku del 2011, o quello dellโ€™Oceano Indiano del 2004, quello di Sumatra, cose enormi con terremoti di magnitudo 9 e faglie di migliaia di chilometri- dice Amato- Ma quello รจ il โ€˜cigno neroโ€™ che si dovrebbe tenere sempre in considerazione, ma poi ci sono oltre ai โ€˜cigni neriโ€™ anche i โ€˜rinoceronti grigiโ€™, gli eventi piรน frequenti, meno catastrofici ma molto pericolosi. Cito solo lโ€™ultimo: sullโ€™isola greca di Samos il 30 ottobre 2020, pochi mesi fa, cโ€™รจ stato un terremoto di magnitudo 7 โ€“ che nel Mediterraneo puรฒ avvenire in molte zone โ€“ che ha causato uno tsunami con onde di un paio di metri come altezza, forse qualcosa di piรน. La lunghezza delle onde ha perรฒ fatto sรฌ che si siano riversate nella stessa Samos e a Smirne, in Turchia, lรฌ di fronte, delle grandi masse dโ€™acqua che hanno portato via auto, frigoriferi, masserizie, con anche un morto sulla sponda turca. Sono eventi meno rari ma piรน frequenti e piรน probabili. Bisogna tenere conto- sottolinea lo scienziato- che unโ€™onda di un metro non รจ unโ€™onda del mare, ma unโ€™onda molto lunga, piรน simile a un torrente in piena, con una velocitร  che arriva a 40-50 chilometri orari su una spiaggia e porta via qualsiasi cosa, e pensiamo a cosa potrebbe accadere a bambini, persone anziane, disabili che non potrebbero scappare, se non avvisati per tempoโ€.

Insomma, uno pensa che certi disastri non avverranno mai, perlomeno in forma cosรฌ grave,ย e โ€œessendo lo tsunami un fenomeno raro, e non essendo prioritario rispetto ai terremoti, o alle frane e alle inondazioni che ad esempio avvengono ogni anno, viene un poโ€™ accantonato come rischio, come non ci riguardi, sperando non accada, ma prima o poi qualcosa capiterร .ย Pensiamo a cosa รจ capitato con un fenomeno altrettanto inatteso e catastrofico come la pandemiaโ€,ย avverte Amato. E potrebbe essere un evento doloroso: โ€œrispetto agli eventi storici le cose sono molto peggiorate. La popolazione costiera รจ aumentata in maniera enorme, e non solo la popolazione, anche le industrie, le attivitร  produttive, commerciali- ricorda Amato- Cโ€™รจ tanto sulle coste esposto a questo rischioโ€. Tutto sommato, โ€œper le persone il rischio tsunami รจ affrontabile: non possiamo essere sicuri, perchรฉ oggi lโ€™allerta non raggiunge il cittadino in maniera diretta, ma una volta che ci fosse, salvo casi estremi nei quali lโ€™onda arriva in tre o quattro minuti, ciรฒ eviterebbe il grosso del rischio,ย sempre che non ci si fermi a raccogliere le conchiglie lasciate scoperte dal mare che si ritira o a fare un video naturalmenteโ€ฆโ€, avverte lo scienziato.

Insomma,ย โ€˜con una buona educazione le persone devono sapere se si sente un terremoto vicino al mare lungo e forte si deve andar via.ย Ci si puรฒ mettere in salvo, se si sa come fareโ€™, spiega. Qualcosa si sta facendo, per creare questa educazione: โ€˜ importante ricordare che nel 2018 รจ stato avviato con una direttiva del capo dipartimento della Protezione civile un aggiornamento dei piani di protezione civile per il rischio maremoto nei comuni costieri, una cosa che perรฒ ancora non viene fatta, anche a causa della pandemia, certoโ€™, segnala Amato.ย โ€˜รˆ perรฒ importante, perchรฉ si deve scappare ma si deve sapere dove andare, vanno indicate le vie di fuga, le aree di raccolta e cosรฌ viaโ€.ย Intanto, perรฒ, โ€œstiamo perseguendo questo programma che si chiamaย โ€˜Tsunami readyโ€™ย sperimentato in altri mari che serve a coinvolgere lโ€™intera comunitร - prosegue Amato.ย Stiamo lavorando con tre comuni pilota italiani, uno nel Lazio, Minturno, uno in Calabria, Palmi, e uno in Sicilia, Pachino-Marzamemi, per arrivare al riconoscimento della โ€˜patenteโ€™ di โ€˜tsunami readyโ€™, che vuol dire che sono state messe in campo tutte le contromisure possibili. รˆ un programma Unesco, รจ importante- conclude Amato- speriamo di poterla portare in questi primi comuni e allargarla a tutti i comuni costieriโ€™.

Facciamo un passo indietro: cosโ€™รจ uno tsunami?

โ€œUno tsunami รจ una serie di onde diverse da quelle legate al vento, hanno una lunghezza maggiore, e sono dovute genericamente a variazioni improvvise dellโ€™altezza della colonna dโ€™acquaโ€, spiega lo scienziato. Si genera quindi โ€œun treno di onde marine che possono viaggiare per migliaia di chilometri e arrivare vicino alle coste, e prima di arrivare non sono mai grandi, alte, ma lunghe, anche decine di chilometri. In mare aperto nemmeno ci se ne accorge, ma vicino alla costa lโ€™altezza del mare diminuisce, lโ€™energia si concentra nella massa dโ€™acqua, lโ€™onda si alza e si accorcia, rallenta ma diventa molto pericolosa perchรฉ puรฒ essere alta diversi metri, anche decine di metri e viaggiare comunque velocemente, intorno ai 40 km allโ€™oraโ€.

I fenomeni che possono generare uno tsunami โ€˜sono numerosi, il piรน frequente sono i terremoti, sottomarini o vicini alle coste, abbastanza forti e superficiali da deformare il fondo del mare o dellโ€™oceanoโ€™, spiega ancora Amato. Poi ci sono le frane, fuori dal mare โ€œcollassi di un versante come capita nei fiordi in Norvegia o con il ghiaccio nelle zone artiche e antartiche, o sottomarine, qualche corpo instabile che per qualche motivo, ad esempio un terremoto, si muove e se ha grandezza e velocitร  sufficiente crea deformazione nellโ€™acquaโ€. Poi ci sono โ€œanche i meteo tsunami dovuti a variazioni nella pressione atmosferica improvvise, abbastanza tipici in Adriatico e molte regione del Mediterraneo, e sono piรน piccoli, i piรน grandi sono quelli sismiciโ€, prosegue lโ€™esperto. Ma uno tsunami โ€œpotrebbe addirittura avvenire, ed รจ geologicamente documentato, per lโ€™impatto di un meteoriteโ€.

Lโ€™80% e oltre degli tsunami รจ causato quindi da terremoti, e in Italia come siamo messi?

โ€œIn Italia, purtroppo o per fortuna, a secondo dei punti di vista, la maggior parte dei terremoti avviene lungo le catene montuose, lungo lโ€™Appennino, le Alpi, il Subalpino, lontani dal mareโ€“ spiega lโ€™esperto- Il nostro limite di placca, che in Giappone รจ al largo delle coste, dove cโ€™รจ la fossa dellโ€™Oceano, cosa che rende gli tsunami molto frequenti, da noi buona parte passa nella catena montuosa e non crea tsunami. Ci sono perรฒ altre faglie attive e sono quella del Mar Ligure, di cui si sa molto poco, ma soprattutto quelle del sud Italiaโ€. Ad esempio โ€œcโ€™รจ la faglia della zona dello Stretto di Messina, nota per il grande terremoto del 1908 che fece almeno 80mila vittime e forse duemila per uno tsunami generato dal terremoto stesso- segnala Amato. โ€œCโ€™รจ poi tutta la zona della Sicilia orientale, ionica, la zona dellโ€™arco calabro, quindi lo Ionio, che va dalla Sicilia orientale alla Puglia. Lรฌ cโ€™รจ una zona molto conosciuta dai geologi: dopo molte campagne a mare si sa che รจ una zona attiva, con faglie attive, ma non abbiamo tracce recenti di eventi importanti. La discussione verte sul fatto se sia una zona potenzialmente in grado di fare terremoti di magnitudo 7 o 8 tsunamigeniciโ€™.

Ma non finisce qui: โ€˜In Puglia, anche se รจ cosa poco nota, ci sono tracce di tsunami importanti: nel 1627 al Gargano, nel 1730, nel 1743 nel Salento, diversi eventi di maremoti, regressione del mare e via dicendo. Sono poco noti, e in uno studio che abbiamo fatto sulla percezione del rischio tsunami in Calabria e Puglia abbiamo rilevato grandi differenze- avverte Amato- In Calabria, forse perchรฉ ogni tanto viene ricordato lโ€™evento del 1908 cโ€™รจ una maggiore consapevolezza del rischio; in Puglia dove non si sentono spesso i terremoti e gli tsunami piรน recenti sono di quasi 300 anni fa si ritiene che non vi sia un pericolo, cosa purtroppo non vera. E invece di fronte alla Ionio, dalla parte delle isole ioniche dellโ€™arco ellenico, abbiamo le maggiori faglie del Mediterraneo, quelle del terremoto di Creta, che potrebbe fare grandi tsunami e arrivare in 30-50 minuti anche in Italiaโ€™.

Ecco, una situazione con vari livelli di rischio, piรน noti e meno noti, piรน o meno percepiti. E Per badare a noi, in un certo senso, cโ€™รจ la struttura di cui Alessandro Amato รจ responsabile. โ€œIl Centro Allerta Tsunami dellโ€™Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia opera dal 2013 sperimentalmente e dal 2016 in maniera operativaโ€“ spiega lo scienziato- Mandiamo messaggi di allerta quando cโ€™รจ un terremoto potenzialmente tsunamigenico, quindi quando รจ abbastanza forte, quando รจ in mare, รจ superficiale e cosรฌ via. I messaggi vanno alla nostra Protezione civile che poi li smista con un sistema automatico di invio al sistema capillare di protezione civile. Allo stesso tempo mandiamo lo stesso messaggio di allerta a numerosi Paesi del Mediterraneo, perchรฉ la nostra area di interesse รจ estesa da Gibilterra al Libano e allโ€™Egitto. I messaggi partono appena cโ€™รจ un terremoto di una certa energia e appena riusciamo rapidamente a determinarne epicentro, profonditร  e magnitudo. Questo avviene con le prime stime in pochissimi minuti, ma bisogna aspettare un pochino per essere sicuri dei dati ed evitare falsi allarmi, quindi le allerte partono in 7-8 minuti, entro 10 minutiโ€. Questa โ€œรจ la prima fase, cโ€™รจ un terremoto, non si sa se ha generato uno tsunami e si fa lโ€™allerta preventiva, perchรฉ altrimenti non si ha tempo per far nulla- segnala Amato- Poi si vanno a guardare i dati delle stazioni mareografiche nel Mediterraneo. Quelle in Italia sono della rete mareografica nazionale dellโ€™Ispra e negli altri Paesi altre reti collegate con il nostro centro, le consultiamo in tempo reale per verificare se cโ€™รจ qualche anomalia. Quindi o confermiamo uno tsunami in corso oppure dopo un tempo sufficiente, unโ€™ora se non due, cancelliamo lโ€™allerta. Lo dobbiamo fare perรฒ con cautela, perchรฉ purtroppo i dati sono scarsi, non abbiamo molti mareografi nel Mediterraneo, solo qualche decina, quindi dobbiamo essere sicuri che non ci sia davvero uno tsunami in corso. Sarebbe pericoloso ritirare unโ€™allerta con un evento in corso: รจ accaduto in Cile nel 2010 con un grande terremoto, allerta ritirata ma poi lo tsunami รจ arrivato e ci sono stati grossi problemiโ€™.

Ecco, per una maggiore capacitร  predittiva, di lettura dei fenomeni, โ€œservirebbero mareografi e boe, boe โ€˜tsunameterโ€™, boe di alto mare che hanno un sensore di pressione che rileva ogni variazione della colonna dโ€™acqua, anche di qualche centimetro e possono confermare lo tsunami in corso- avverte lโ€™esperto-. Nel Mediterraneo ancora non ne esistono perchรฉ queste boe sono costose e nessuno ci ha investito, sinora, ci stiamo provando ma ancora non ci siamo riuscitiโ€.

Un problema รจ certamente quello della percezione del rischio, che se non รจ sufficiente non aiuta a prepararsi, e nemmeno a fare le scelte giuste a livello di decisori. Ma i rischi ci sono. โ€œSi pensa sempre che lo tsunami sia come quello Tohoku del 2011, o quello dellโ€™Oceano Indiano del 2004, quello di Sumatra, cose enormi con terremoti di magnitudo 9 e faglie di migliaia di chilometri- dice Amato- Ma quello รจ il โ€˜cigno neroโ€™ che si dovrebbe tenere sempre in considerazione, ma poi ci sono oltre ai โ€˜cigni neriโ€™ anche i โ€˜rinoceronti grigiโ€™, gli eventi piรน frequenti, meno catastrofici ma molto pericolosi. Cito solo lโ€™ultimo: sullโ€™isola greca di Samos il 30 ottobre 2020, pochi mesi fa, cโ€™รจ stato un terremoto di magnitudo 7 โ€“ che nel Mediterraneo puรฒ avvenire in molte zone โ€“ che ha causato uno tsunami con onde di un paio di metri come altezza, forse qualcosa di piรน. La lunghezza delle onde ha perรฒ fatto sรฌ che si siano riversate nella stessa Samos e a Smirne, in Turchia, lรฌ di fronte, delle grandi masse dโ€™acqua che hanno portato via auto, frigoriferi, masserizie, con anche un morto sulla sponda turca. Sono eventi meno rari ma piรน frequenti e piรน probabili. Bisogna tenere conto- sottolinea lo scienziato- che unโ€™onda di un metro non รจ unโ€™onda del mare, ma unโ€™onda molto lunga, piรน simile a un torrente in piena, con una velocitร  che arriva a 40-50 chilometri orari su una spiaggia e porta via qualsiasi cosa, e pensiamo a cosa potrebbe accadere a bambini, persone anziane, disabili che non potrebbero scappare, se non avvisati per tempoโ€.

Insomma, uno pensa che certi disastri non avverranno mai, perlomeno in forma cosรฌ grave,ย e โ€œessendo lo tsunami un fenomeno raro, e non essendo prioritario rispetto ai terremoti, o alle frane e alle inondazioni che ad esempio avvengono ogni anno, viene un poโ€™ accantonato come rischio, come non ci riguardi, sperando non accada, ma prima o poi qualcosa capiterร .ย Pensiamo a cosa รจ capitato con un fenomeno altrettanto inatteso e catastrofico come la pandemiaโ€,ย avverte Amato. E potrebbe essere un evento doloroso: โ€œrispetto agli eventi storici le cose sono molto peggiorate. La popolazione costiera รจ aumentata in maniera enorme, e non solo la popolazione, anche le industrie, le attivitร  produttive, commerciali- ricorda Amato- Cโ€™รจ tanto sulle coste esposto a questo rischioโ€. Tutto sommato, โ€œper le persone il rischio tsunami รจ affrontabile: non possiamo essere sicuri, perchรฉ oggi lโ€™allerta non raggiunge il cittadino in maniera diretta, ma una volta che ci fosse, salvo casi estremi nei quali lโ€™onda arriva in tre o quattro minuti, ciรฒ eviterebbe il grosso del rischio,ย sempre che non ci si fermi a raccogliere le conchiglie lasciate scoperte dal mare che si ritira o a fare un video naturalmenteโ€ฆโ€, avverte lo scienziato.

Insomma,ย โ€˜con una buona educazione le persone devono sapere se si sente un terremoto vicino al mare lungo e forte si deve andar via.ย Ci si puรฒ mettere in salvo, se si sa come fareโ€™, spiega. Qualcosa si sta facendo, per creare questa educazione: โ€˜ importante ricordare che nel 2018 รจ stato avviato con una direttiva del capo dipartimento della Protezione civile un aggiornamento dei piani di protezione civile per il rischio maremoto nei comuni costieri, una cosa che perรฒ ancora non viene fatta, anche a causa della pandemia, certoโ€™, segnala Amato.ย โ€˜รˆ perรฒ importante, perchรฉ si deve scappare ma si deve sapere dove andare, vanno indicate le vie di fuga, le aree di raccolta e cosรฌ viaโ€.ย Intanto, perรฒ, โ€œstiamo perseguendo questo programma che si chiamaย โ€˜Tsunami readyโ€™ย sperimentato in altri mari che serve a coinvolgere lโ€™intera comunitร - prosegue Amato.ย Stiamo lavorando con tre comuni pilota italiani, uno nel Lazio, Minturno, uno in Calabria, Palmi, e uno in Sicilia, Pachino-Marzamemi, per arrivare al riconoscimento della โ€˜patenteโ€™ di โ€˜tsunami readyโ€™, che vuol dire che sono state messe in campo tutte le contromisure possibili. รˆ un programma Unesco, รจ importante- conclude Amato- speriamo di poterla portare in questi primi comuni e allargarla a tutti i comuni costieriโ€™.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Roberto Antonini

Chi sono Marinella Soldi e Carlo Fuortes, i nuovi dirigenti Rai proposti da Draghi

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Carlo Fuortes verrร  proposto, in sede di Assemblea della societร , per il ruolo di Amministratore delegato, mentre Marinella Soldi per quello di presidente

ROMA โ€“ Il Ministro dellโ€™economia e delle finanze, Daniele Franco,dโ€™intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, proporrร  alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri Marinella Soldi e Carlo Fuortes quali componenti del Consiglio di Amministrazione di RAI S.p.A. Carlo Fuortes verrร  proposto, in sede di Assemblea della societร , per il ruolo di Amministratore delegato, mentre Marinella Soldi per quello di presidente.

MARINELLA SOLDI IN POLE PER IL RUOLO DI PRESIDENTE

Nata a Figline Valdarno (Firenze) e cresciuta a Londra, Marinella Soldi ha conseguito una laurea in Economia presso la London School of Economics e un Master in Business Administration presso INSEAD, Francia. Attualmente Soldi รจ presidente della Fondazione Vodafone Italia e Consigliere Indipendente di Nexi, Italmobiliare e Ariston Thermo. Ha avviato la propria carriera in McKinsey Company, lavorandovi come consulente strategico per tre anni fra Londra e lโ€™Italia.

Nel 2000 ha fondato la Soldi Coaching, societร  di leadership coaching con clienti in tutto il mondo, svolgendo per nove anni il ruolo di leadership coach, nei settori della tecnologia e dei media. รˆ stata CEO di Discovery Network Southern Europe (per i Paesi Italia, Spagna, Portogallo e Francia) per 10 anni fino ad ottobre 2018. Ha ricoperto ruoli di senior management per cinque anni presso MTV Networks Europe, SVP Strategic Development a Londra e GM, e per MTV Italia a Milano.

CARLO FUORTES NEL RUOLO DI AMMINISTRATORE DELEGATO

Carlo Fuortes รจ sovrintendente della Fondazione Teatro dellโ€™Opera di Roma dal 2013, confermato fino al 2025. Manager ed economista, da piรน di ventโ€™anni svolge studi e consulenze sui temi dellโ€™economia della cultura, con riferimento alla gestione dei teatri, musei e dei beni culturali, allo spettacolo dal vivo, alla televisione e cinema per conto di imprese pubbliche e private, enti locali, musei statali e comunali, sovrintendenze, associazioni di settore e Istituzioni culturali.

รˆ laureato in Scienze Statistiche ed Economiche presso lโ€™Universitร  degli Studi di Roma โ€œLa Sapienzaโ€, allievo di famosi economisti come Paolo Sylos Labini e Luigi Spaventa. Ha insegnato Sistemi organizzativi dello spettacolo dal vivo (corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dellโ€™Universitร  Roma Tre). Dal 2011 al 2019 รจ Segretario Generale dellโ€™Associazione per lโ€™Economia della Cultura. Dal 2003 al 2015 รจ stato Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, gestendo lโ€™Auditorium Parco della Musica.

Dal 2012 al 2013 รจ stato Commissario Straordinario della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. รˆ stato Direttore Generale del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale di Roma dal 2002 al 2003. รˆ stato Consigliere dโ€™amministrazione del Teatro di Roma dal 1998 al 2001, nonchรฉ Consigliere di Amministrazione della Fondazione Cinema per Roma dal 2007 al 2011. Nel luglio 2015 รจ stato insignito dellโ€™onorificenza di Cavaliere della Legion dโ€™Onore della Repubblica di Francia e, nel dicembre 2015, del โ€œFranco Cuomo International Awardโ€ per la sezione Teatro.

Nel marzo 2016 รจ nominato Consigliere di Amministrazione della Fondazione Universitร  degli Studi Roma Tre Palladium.ย Nellโ€™aprile 2016 viene nominato Commissario Straordinario della Fondazione Arena di Verona, incarico riconfermato nellโ€™ottobre 2016 e concluso nellโ€™ottobre 2017.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Alfonso Raimo

A Roma le donne non si sentono nรฉ sicure nรฉ rappresentate

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Lo riporta un’indagine condotta dalle Acli di Roma e provincia e presentata nel corso del quarto appuntamento online, dedicato proprio alle donne, del ‘Cantiere Roma’

ROMA โ€“ โ€œLe donne che vivono a Roma non si sentono nรฉ sicure, nรฉ adeguatamente rappresentate. Eโ€™ quanto emerge da unโ€™indagine condotta dalle Acli di Roma e provincia e presentata nel corso del quarto appuntamento online, dedicato proprio alle donne, del โ€˜Cantiere Romaโ€™, lโ€™iniziativa promossa in vista delle elezioni amministrative del 2021, con lโ€™obiettivo di delineare, attraverso sei web talk, la cittร  di oggi e di domani vista dai cittadini, quindi partendo dallโ€™ascolto dal bassoโ€. Cosรฌ una nota acli Roma, che precisa che al termine degli appuntamenti in programma verrร  presentato un documento di sintesi con spunti di riflessione e proposte ai candidati sindaco.

Dai risultati ottenuti attraverso un questionario rivolto a 750 donne- prosegue la nota- รจ emerso che in una scala da 1 a 7 la sicurezza percepita a Roma si attesta appena a 3,67 e che ben lโ€™81% delle intervistate non si sente adeguatamente rappresentato allโ€™interno delle relazioni istituzionali di quartiere e della vita politica. Un aspetto, questโ€™ultimo, che si riflette poi sulla stessa partecipazione attiva delle donne nella comunitร  di appartenenza, con il 57% che sostiene di non prenderne parte. A pesare su questo dato, cโ€™รจ anche il fatto che il 35% delle donne sostiene di avere 1 sola ora libera al giorno, mentre il 31% appena 2 ore.

โ€œUn quadro, questo, che va a inserirsi in una condizione giร  difficile per le donne a Roma anche in altri settoriโ€ come riportano le acli Roma. Infatti- prosegue il comunicato- su circa un milione di persone che vengono definite non in forza lavoro, 652.000 sono donne, e il tasso di occupazione femminile, che a luglio scorso aveva raggiunto il 46,3%, risulta ancora di 22 punti percentuali sotto il corrispondente maschile. โ€œQuesto- dice acli- nonostante il fatto che le donne nella capitale si laureano piรน degli uomini (53% dei laureati complessivi). Che Roma sembra essere stata โ€˜costruitaโ€™ a misura di uomo lo paiono confermare i dati sulla toponomastica della cittร . Sono infatti, su un totale di 16.140 di strade e piazze, solamente 630 quelle intitolate a nomi femminili, in opposizione a quelle maschili (7.600)โ€.

A partire da questi e altri risultati del questionario, si รจ quindi svolto il confronto online al quale hanno partecipato la presidente delle acli di roma lidia borzรฌ, il professore dellโ€™universitร  pontificia salesiana Vittorio Sammarco, autore del libro โ€˜Donne รจ arrivato lโ€™arrotinoโ€™, la ricercatrice esperta di urbanistica e questioni di genere Chiara Belingardi, e lโ€™imprenditrice e fondatrice di vivi collezione di locali e marchio Food&style Daniela Gazzini, che ha presentato la buona pratica โ€˜unโ€™impresa connessa alla cittร โ€™. Nellโ€™occasione Lidia borzรฌ, presidente delle acli di roma e provincia, ha dichiarato: โ€œLe donne possono imprimere alla cittร  quella marcia in piรน per la ripartenza, ma dati alla mano, pur essendo numericamente di piรน degli uomini, incontrano le stesse difficoltร  di una minoranza. Per questo costruire una cittร  a misura di donna vuol dire affrontare il tema in una logica trasversale e con un approccio multitasking. รจ necessaria una nuova narrazione capace di mettere la cura, intesa come modello di governo e governance nel segno dellโ€™attenzione, al centro delle politiche della nostra cittร , facendone un nuovo paradigma urbano alla base di un nuovo modello di welfare che le faccia sentire sostenute e protette. Non si tratta- prosegue la presidente Borzรฌ- di fare una cittร  per le donne, ma di non accettare che ci sia solo un modello di cittร  al maschile a partire anche da piccoli ma significativi gesti simbolici, per esempio, ripensando la toponomastica e la cartellonistica urbana secondo una visione rinnovata del protagonismo femminile, storico e attuale, per andare oltre lโ€™urbanistica della disparitร  di genere perchรฉ quel numero esiguo di strade intitolate a donne non รจ solo forma, ma anche sostanza. Le donne fanno fatica a trovare un lavoro dignitoso, ancora di piรน con la pandemia, sappiamo che questo non รจ un tema di competenza comunale, ma il comune puรฒ e deve comunque giocare un ruolo essenziale pensando spazi di co-working nei diversi quartieri, che non obblighino a trascorrere ore e ore in macchina per andare da una parte allโ€™altra oppure facendo in modo che nelle condizioni degli appalti affidati dal comune, la condizione lavorativa femminile diventi un vero e proprio parametro di valutazione premiante. Altro punto critico รจ la violenza, sia quella domestica che quella urbana. Invitiamo, alla luce di questo, le istituzioni e tutti i soggetti sociali ad agire in una logica di rete sinergica per riconoscere il valore delle donne con una visione della cittร  che rimetta al centro le relazioni, quindi non solo unโ€™azione di sicurezza, ma delle azioni di prevenzione che combattano modelli culturali distorti. In sintesi- ha concluso- siamo convinti che roma abbia bisogno piรน che mai in questo momento di donne โ€˜costruttrici di comunitร โ€™ e perciรฒ lanciamo un hashtag per la cittร : #romadigenere, per ripensare la cittร  โ€˜con sguardo di donnaโ€™. Un punto di vista parziale ma non di parte, in unโ€™ottica di condivisione e non di rivendicazione, che mette al centro lโ€™alleanza uomo-donna e offra equitร  nelle opportunitร  per il bene di tuttiโ€.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Berrettini รจ nella storia: il tennista romano รจ il primo italiano in finale a Wimbledon

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Il 25enne ha battuto in semifinale Hubert Hurkacz, diventando il primo finalista azzurro nel singolare maschile di uno slam dopo Adriano Panatta al Roland Garros nel 1976

ROMA โ€“ Matteo Berrettini รจ nella storia. Il 25enne tennista romano รจ il primo italiano a conquistare la finale del torneo di Wimbledon. Lโ€™azzurro ha battuto in semifinale il polacco Hubert Hurkacz, numero 18 della classifica Atp, con il punteggio di 6-3, 6-0, 6-7 (3-7), 6-4 in due ore e 39 minuti di gioco.

Con lโ€™impresa di oggi Berrettini, attualmente numero nove al mondo, diventa il primo finalista azzurro nel singolare maschile di uno slam dopo Adriano Panatta, trionfatore al Roland Garros del 1976.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Erika Primavera