Home Blog Pagina 156

Roma. โ€œJoachim and the Apocalypseโ€ conquista 200 Paesi

0

Dopo il successo internazionale e il dibattito nato anche a Roma, il film di Jordan River dedicato a Gioacchino da Fiore arriva sulle principali piattaforme gratuite mondiali.

Il viaggio internazionale de โ€œIl Monaco che vinse lโ€™Apocalisseโ€ continua. Il film diretto da Jordan River, dedicato alla figura del monaco e teologo Gioacchino da Fiore, รจ disponibile dal 24 maggio 2026 in oltre 200 Paesi attraverso le principali piattaforme streaming gratuite internazionali.

Secondo quanto comunicato dalla produzione e dal regista, la distribuzione globale rappresenta un nuovo passo nel percorso internazionale dellโ€™opera dopo il successo registrato in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone.

Distribuito nel mondo con il titolo โ€œJoachim and the Apocalypseโ€, il film sarร  accessibile in oltre 50 lingue grazie agli accordi con piattaforme AVOD e FAST come Fawesome, PLEX, XUMO e TUBI, ampliando ulteriormente una diffusione che nei mesi scorsi aveva giร  coinvolto Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone.

La data scelta non รจ casuale. Il debutto globale arriva infatti in occasione della Festa do Espรญrito Santo, celebrazione profondamente legata alla tradizione gioachimita e diffusa in Brasile, Portogallo e nelle Isole Azzorre.

Lโ€™opera racconta la storia del monaco italiano Gioacchino da Fiore, teologo e pensatore medievale che immaginรฒ il โ€œTerzo Tempoโ€ dello Spirito Santo, una nuova era fondata sulla pace, sulla giustizia e sulla rinascita spirituale dellโ€™uomo.

Ma il successo del film non si misura soltanto nei numeri della distribuzione internazionale. Negli ultimi mesi la pellicola ha acceso confronti culturali e spirituali anche in Italia, trasformando il cinema in occasione di dialogo reale.

A Roma, durante una delle presentazioni pubbliche dellโ€™opera, il dibattito nato attorno al film ha mostrato quanto il messaggio di Gioacchino da Fiore riesca ancora oggi a interrogare credenti, giovani e appassionati di cultura contemporanea. Un incontro che ha messo al centro non solo il valore cinematografico della pellicola, ma anche le domande profonde sul destino dellโ€™uomo, sulla crisi spirituale del presente e sul bisogno di speranza in una societร  sempre piรน frammentata.

Proprio questo aspetto sembra rappresentare uno degli elementi piรน forti del progetto di Jordan River: utilizzare il linguaggio del cinema non soltanto come intrattenimento, ma come strumento capace di generare riflessione e confronto umano.

Nel film, girato in buona parte nel Lazio, tra i paesaggi della Calabria e i luoghi simbolici della spiritualitร  medievale, il racconto assume un tono epico e visionario. La figura di Gioacchino emerge come quella di un uomo che, nel silenzio dei monasteri della Sila, tentรฒ di leggere il futuro dellโ€™umanitร  attraverso una visione spirituale che ancora oggi continua ad attraversare culture e continenti.

Dante Alighieri lo definรฌ nel Paradiso โ€œdi spirito profetico dotatoโ€, riconoscendone il valore nella storia del pensiero cristiano.

Lโ€™opera, prodotta da Delta Star Pictures con il sostegno del Ministero della Cultura, della Calabria Film Commission e della Regione Lazio, ha inoltre ricevuto riconoscimenti in diversi festival internazionali. Nei mesi precedenti alla sua morte, anche Papa Francesco aveva rivolto parole di apprezzamento al regista per il lavoro dedicato โ€œalla figura del grande Abateโ€.

Nei mesi scorsi Jordan River รจ stato ricevuto anche da Papa Leone, al quale ha consegnato una copia del film.

jorda ed il papa

Con lโ€™arrivo sulle piattaforme globali gratuite, โ€œJoachim and the Apocalypseโ€ si prepara ora a raggiungere milioni di spettatori in ogni parte del mondo, portando con sรฉ una storia che continua a parlare di spiritualitร , crisi dellโ€™uomo moderno e speranza.

Federsanitร  ANCI Lazio, approvato il bilancio. Magliocchetti: โ€œConti in ordine, ora rilanciamo il cantiere dei nuovi progettiโ€

0

Federsanitร  ANCI Lazio, approvato il bilancio. Magliocchetti: โ€œConti in ordine, ora rilanciamo il cantiere dei nuovi progettiโ€

Si รจ svolta ieri lโ€™Assemblea di Federsanitร  ANCI Lazio alla presenza del Presidente Arturo Cavaliere e del Segretario generale di Federsanitร  ANCI Lazio, Manuel Magliocchetti.
Allโ€™ordine del giorno lโ€™approvazione del bilancio e la programmazione delle attivitร  per i prossimi mesi, con particolare attenzione al rilancio delle progettualitร  e delle iniziative rivolte agli enti locali e al sistema sociosanitario regionale. Nel corso dellโ€™Assemblea รจ intervenuto il Revisore dei Conti, Lido Buzzico, che ha certificato la regolaritร  e la correttezza del bilancio, confermando la soliditร  della gestione amministrativa e contabile dellโ€™associazione. – โ€œLโ€™approvazione del bilancio rappresenta un passaggio importante e certifica un dato chiaro: Federsanitร  ANCI Lazio ha conti in ordine, una gestione solida e una struttura credibile โ€“ dichiara Manuel Magliocchetti, Segretario generale di Federsanitร  ANCI Lazio โ€“. Questo ci permette di guardare avanti con fiducia e di rilanciare il cantiere dei nuovi progetti, rafforzando il lavoro di rete tra sanitร , amministrazioni locali e territori. Nei prossimi mesi lavoreremo per consolidare quanto costruito e mettere in campo nuove iniziative, valorizzando sempre di piรน il ruolo di Federsanitร  come luogo di confronto, supporto e innovazione per le comunitร  del Lazioโ€. – Lโ€™Assemblea ha quindi condiviso le linee programmatiche dei prossimi mesi, confermando lโ€™impegno dellโ€™associazione nel rafforzare il raccordo tra istituzioni sanitarie e autonomie locali.

I cinghiali aumentano in modo incontrollato: perchรฉ la caccia di selezione non รจ stata ancora avviata?

0

Piglio, I cittadini, esasperati chiedono al Sindaco Felli d’intervenire e sollecitare lโ€™ATC FR1

La caccia di selezione ai cinghiali nel Lazio รจ consentita tutto l’anno ed รจ estesa anche alle ore notturne. รˆ riservata esclusivamente ai selecontrollori abilitati e iscritti agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), rispettando i piani di prelievo, le misure di sicurezza e le normative contro la Peste Suina Africana. Lโ€™ATC.FR1 comprende 45 Comuni dellโ€™area nord, tra cui il Comune di Piglio, dove in questโ€™ultimo periodo la presenza dei cinghiali รจ incontenibile, con danni alle colture, smottamenti continui lunghe strade statali e provinciali e tanta paura per chi vive nelle zone di campagne, con la presenza anche diurna di ungulati che girano indisturbati. La domanda che molti cittadini si pongono รจ: se la caccia selettiva al cinghiale รจ in corso, come lo รจ nei vari ATC del Lazio, perchรฉ nel Comune di Piglio non รจ stata avviata? Perchรฉ il Sindaco Mario Felli non sollecita lโ€™ATC-FR.1 , ad avviare la caccia selettiva? Per qualcuno il mancato avvio immediato puรฒ essere legato al fatto che l’ATC FR1 รจ uscito da una fase di commissariamento con l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo ad aprile, con la nomina a Presidente di Enzo Pirazzi. Ma per molti, lโ€™avvio della caccia di selezione, che nelle altre ATC della Regione Lazio รจ da tempo stata avviata, รจ una procedura consueta che si realizza ogni anno. La caccia di selezione al cinghiale รจ fondamentale, perchรฉ rappresenta uno strumento di gestione faunistica essenziale per diversi motivi:ย  Controlla la densitร  della popolazione per evitare il sovrappopolamento e danni all’habitat; Tutela l’agricoltura limitando drasticamente i danni alle coltivazioni causati dal passaggio degli animali; Sicurezza pubblica e sanitaria, aiuta a prevenire incidenti stradali e argina il rischio di diffusione di malattie infettive, come la Peste Suina Africana. A differenza della caccia in forma collettiva, quella di selezione รจ un’attivitร  mirata e scientificamente pianificata, ed i selettori sono altamente qualificati, in quanto superano degli specifici esami di abilitazione. ย Per molti il fatto che non sia stata ancora avviata in questo territorio la caccia di selezione, รจ dovuto ad un conflitto da parte dei sodalizi dei cacciatori locali, che temono che allโ€™avvio della caccia collettiva, di solito a fine settembre fino al 31 gennaio, si possa presentare una forte diminuzione del numero dei cinghiali presenti, a causa dellโ€™abbattimento operato della caccia di selezione che doveva essere giร  avviata. Nel frattempo chi subisce la scorreria incontrollata dei cinghiali sono gli agricoltori, i cittadini, gli automobilisti. โ€œChiediamo a gran voce al Sindaco Mario Felli dโ€™intervenire -sollecitano i cittadini- la situazione diventa sempre piรน insostenibile, ed il numero dei cinghiali cresce a dismisura. Bisogna che la caccia di selezione venga avviata immediatamente e lui se rappresenta questo territorio e la sua comunitร  non puรฒ restare indifferente, deve sollecita lโ€™ATC FR1 ad avviare la caccia di selezioneโ€.

BORBONA: SOTTOPOSTO AI DOMICILIARI MA ASSENTE AI CONTROLLI: DENUNCIATO DAI CARABINIERI

0

I Carabinieri della Stazione di Borbona hanno denunciato in stato di libertร  allโ€™Autoritร  Giudiziaria un 36enne residente nel comune di Posta, giร  noto alle Forze dellโ€™Ordine, ritenuto responsabile del reato di evasione.

Lโ€™operazione รจ maturata nellโ€™ambito degli ordinari controlli che i militari eseguono costantemente nei confronti dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertร  personale, volti a verificare il rigoroso rispetto delle prescrizioni imposte.

Nello specifico, nel corso di due distinti accessi effettuati presso l’abitazione dell’uomo per la notifica di alcuni atti, i Carabinieri hanno accertato che lo stesso, nonostante fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari, era assente dal luogo di esecuzione della misura senza alcuna autorizzazione.

Alla luce degli accertamenti svolti e della documentazione raccolta, i militari hanno deferito il soggetto alla Procura della Repubblica per il reato di evasione, ai sensi dellโ€™articolo 385 del Codice Penale. La normativa, infatti, punisce chiunque si allontani arbitrariamente dal domicilio stabilito, configurando il reato anche in caso di assenza temporanea non autorizzata dall’Autoritร  competente.

Lโ€™attivitร  svolta si inserisce nel quadro del costante impegno dellโ€™Arma dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nel controllo delle misure cautelari e detentive alternative al carcere, presidio fondamentale per garantire lโ€™effettivitร  dei provvedimenti giudiziari e la sicurezza della cittadinanza.

Si dร  atto, come di consueto, che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร  penali saranno valutate dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Premio โ€œRenzo De Felice โ€“ Cittร  di Rietiโ€, conclusa con grande partecipazione la seconda edizione

0

Ungari: โ€œUn punto di riferimento per la storia contemporaneaโ€. Rosati: โ€œAl lavoro per coinvolgere sempre piรน il territorio e le scuoleโ€

Si รจ conclusa la seconda edizione del Premio Nazionale di Storia Contemporanea โ€œRenzo De Felice โ€“ Cittร  di Rietiโ€, promosso dal Comune di Rieti e dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e dedicato alla memoria del grande storico reatino, tra le figure intellettuali piรน autorevoli del Novecento italiano.

Lโ€™edizione 2026, particolarmente significativa nel trentennale della scomparsa di Renzo De Felice, ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con numerosi volumi provenienti da tutta Italia e caratterizzati da un elevato livello scientifico. La giuria ha scelto di adottare criteri di assoluto rigore filologico e fonti inedite, nel solco del metodo storiografico che ha sempre contraddistinto il lavoro di De Felice.

Ad aggiudicarsi il Premio รจ stato lo storico Fulvio Conti con il volume โ€œMassoneria e Fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle loggeโ€, pubblicato da Carocci Editore, unโ€™opera particolarmente apprezzata dalla giuria per la profonditร  dellโ€™analisi e la capacitร  di affrontare un tema complesso e centrale della storia italiana contemporanea attraverso un accurato lavoro di ricerca documentale.

Nel corso della manifestazione si รจ rivelato assolutamente prezioso il contributo della giuria composta dai professori Giuseppe Pardini dellโ€™Universitร  degli Studi della Campania โ€œLuigi Vanvitelliโ€, Gerardo Nicolosi dellโ€™Universitร  degli Studi di Siena ed Ester Capuzzo della Sapienza Universitร  di Roma.

Andrea Ungari, Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice e Presidente della giuria:

โ€œIl Premio Nazionale di Storia Contemporanea โ€˜Renzo De Felice โ€“ Cittร  di Rietiโ€™ rappresenta per noi molto piรน di un appuntamento culturale. รˆ un modo concreto per rendere omaggio a uno dei piรน grandi storici italiani del Novecento, profondamente legato alla cittร  che gli ha dato i natali. Giungere alla seconda edizione di questo Premio, realizzato insieme al Comune di Rieti, รจ motivo di grande soddisfazione e conferma la validitร  di un progetto nato con lโ€™obiettivo di valorizzare lo studio rigoroso della storia contemporanea e di trasmettere alle nuove generazioni lโ€™importanza della ricerca scientifica e dellโ€™approfondimento storico. La qualitร  delle opere presentate questโ€™anno testimonia quanto il Premio stia crescendo e quanto sia sentita, nel mondo accademico e culturale, la figura di Renzo De Felice. Lโ€™auspicio รจ che questa iniziativa possa consolidarsi sempre di piรน negli anni futuri, diventando un punto di riferimento nazionale per gli studi di storia contemporaneaโ€.

Lโ€™Assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati:

โ€œQuesta seconda edizione conferma il valore culturale e scientifico del Premio e rafforza ulteriormente la collaborazione con la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Un ringraziamento particolare va anche a Roberto Dโ€™Angeli per il lavoro organizzativo svolto sul territorio, che ha contribuito ad ampliare ulteriormente la partecipazione rispetto allo scorso anno, con la presenza di numerosi studiosi e appassionati. La qualitร  delle opere presentate รจ stata molto alta e la giuria ha scelto di adottare criteri di assoluto rigore scientifico, selezionando lavori fondati su un solido apparato critico e su fonti archivistiche. Particolarmente interessante รจ risultata la ricerca di Fulvio Conti sul rapporto tra massoneria e fascismo, un tema complesso e centrale nella storia italiana del Novecento. Siamo giร  al lavoro sulla prossima edizione che vedrร  anche il coinvolgimento delle scuole attraverso percorsi di approfondimento dedicati ai temi affrontati dai testi selezionati nella cinquina finalistaโ€.

ROMA: SVEGLIATI NEL CUORE DELLA NOTTE DALLโ€™OCCHIO ELETTRONICO DI CASA

0

AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO, LIBERI DAL SERVIZIO, SORPRENDONO LADRI IN AZIONE NEL PROPRIO CONDOMINIO, 3 ARRESTI

รˆ stata una notifica improvvisa proveniente dallโ€™occhio elettronico installato sulla porta dโ€™ingresso ad interrompere la quiete domestica di quattro agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, il Servizio Polizia Postale ed il Commissariato di P.S. Romanina, trasformando in pochi istanti una notte come tante in un intervento operativo conclusosi con lโ€™arresto di tre โ€œtopi dโ€™appartamentoโ€.

Dalla visione in diretta delle immagini trasmesse dal dispositivo, installato per rilevare il passaggio di persone, i poliziotti hanno notato tre uomini che, mentre scendevano le scale del condominio, cercavano di coprirsi il volto alla vista della telecamera.

Insospettiti dai loro movimenti, gli agenti hanno varcato la porta, segnalando lโ€™episodio alla sala operativa della Questura per chiedere lโ€™ausilio di una pattuglia.

Dopo una rapida verifica interna dello stabile, hanno sorpreso i tre complici mentre erano intenti ad armeggiare con arnesi atti allo scasso sulla serratura della porta dโ€™ingresso di un appartamento.

Vistosi scoperti, i tre hanno reagito con violenza nel tentativo di guadagnarsi una via di fuga lungo le scale, dando origine ad una concitata colluttazione, nel corso della quale hanno provato a colpire gli operatori con un martello ed altri arnesi utilizzati per lโ€™effrazione. Disarmati e messi in sicurezza, sono stati poi definitivamente bloccati grazie allโ€™intervento sinergico dei quattro agenti e di una pattuglia del Commissariato di P.S. Romanina, nel frattempo sopraggiunta sul luogo a seguito della richiesta di ausilio.

Gli accertamenti eseguiti nellโ€™immediatezza hanno consentito di riscontrare evidenti segni di effrazione sulla porta dellโ€™abitazione presa di mira.

La successiva perquisizione ha poi restituito il profilo di un gruppo attrezzato per i furti in abitazione: oltre a numerosi arnesi atti allo scasso, i poliziotti hanno rinvenuto un tubetto di colla notoriamente utilizzato dai โ€œtopi dโ€™appartamentoโ€ per monitorare lโ€™eventuale passaggio dei proprietari allโ€™interno delle abitazioni, applicandolo sulle serrature o creando sottili filamenti tra le ante delle porte dโ€™ingresso. Tra il materiale sequestrato รจ stata rinvenuta anche una banda verosimilmente utilizzata per travisare il volto durante le incursioni. 

Per i tre uomini, tutti di origine georgiana e di etร  compresa tra i 37 ed i 39 anni, sono quindi scattate le manette per i reati in concorso di tentata rapina impropria in abitazione, resistenza e lesioni a Pubblico ufficiale.

Lโ€™arresto รจ stato convalidato dallโ€™Autoritร  giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

MAXI OPERAZIONE ANTIDROGA DI CARABINIERI E DDA,ย 4 FERMI PER ASSOCIAZIONE DEDITA AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTIย 

0

SCOPERTO LABORATORIO DI RAFFINAZIONE IN CALABRIA

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Civitavecchia, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (D.D.A.) della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo nei confronti di 4 indagati, tre stranieri e un italiano, gravemente indiziati di far parte di una complessa associazione per delinquere dedita al traffico di stupefacenti a carattere transnazionale, importando dal Sud America e distribuendo in Italia ingenti quantitativi di cocaina, con un volume d’affari stimato in circa 800 kg di stupefacente movimentati ogni anno.

CIVITAVECCHIA Fermo del PM per raffineria droga 2

Lโ€™operazione sintetizza mesi di complesse indagini svolte dai Carabinieri di Civitavecchia che hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine allโ€™esistenza di unโ€™organizzazione radicata nella Capitale e sul litorale nord laziale, dotata di solidissime diramazioni internazionali e collegamenti con alcuni esponenti la criminalitร  organizzata calabrese e campana. 

CIVITAVECCHIA Fermo del PM per raffineria droga 3

Lโ€™indagine ha avuto inizio nellโ€™agosto 2025, fornendo agli inquirenti la mappa iniziale del sodalizio sudamericano-italiano. I riscontri tecnici hanno consentito di raccogliere elementi probatori che hanno delineato una precisa ripartizione dei ruoli, consentendo di ipotizzare lโ€™esistenza di un broker internazionale (di origini dominicane), anello di raccordo strategico, responsabile dei contatti con i fornitori esteri, della logistica e della gestione dei complessi flussi finanziari illeciti; un vertice operativo colombiano (noto come il “Presidente”), capo e promotore incaricato di gestire i connazionali e le importazioni, di fissare il prezzario della droga e di curare i rapporti con i narcotrafficanti stanziali in Spagna e Sud America; un esperto broker romano: figura di raccordo e principale distributore per il mercato del litorale nord laziale e del centro Italia, capace di piazzare la droga a una fitta rete di intermediari e grossisti; un soggetto di origini calabresi, fondamentale per la fornitura di veicoli dotati di vani occulti meccanizzati.

CIVITAVECCHIA Fermo del PM per raffineria droga 1

Il sodalizio ha dimostrato una straordinaria capacitร  logistica. Lo stupefacente veniva introdotto in Italia attraverso due canali principali: via terra dalla Spagna, utilizzando autovetture modificate con sofisticati doppi fondi (definiti in gergo “sistema”); tramite rotte marittime intercontinentali, con navi in partenza da porti sudamericani (come Guayaquil in Ecuador) e dirette in Europa, prevedendo il lancio in mare di borsoni carichi di droga in punti di recupero prestabiliti tramite coordinate GPS. 

Inoltre, per consegne mirate, il gruppo si avvaleva di corrieri “ovulatori”, addestrati a ingoiare decine di ovuli di cocaina per eludere i controlli aeroportuali e stradali.

Le indagini di Carabinieri e DDA fanno ipotizzare una gestione altamente imprenditoriale. I vertici discutevano apertamente delle fluttuazioni di mercato: la cocaina veniva acquistata all’ingrosso a circa 16.000-17.000 euro al kg, per essere rivenduta a 21.000-24.000 euro. Il ricarico sui prezzi veniva indicato con il termine convenzionale di “punti” (es. 7 punti equivalevano a 7.000 euro di margine). La droga veniva camuffata nelle conversazioni con nomi in codice quali “Rosalba/Rosalia” (per la cocaina rosa), “Biancaneve” (per la cocaina classica), oppure “cotta/cruda” per indicarne la preparazione chimica.

Un episodio di eccezionale rilievo investigativo ha consentito di avvalorare la caratura criminale del cartello. I vertici sudamericani sono rimasti vittime di una truffa orchestrata da esponenti della Camorra napoletana, i quali, simulando un finto intervento delle forze dell’ordine nel napoletano, si erano appropriati di 10 chilogrammi di cocaina appena consegnati dai colombiani (un danno stimato in circa 280.000 euro). Per recuperare il carico o il denaro, il cartello ha attivato i propri canali diplomatico-criminali, organizzando summit in Campania per dirimere la questione.

CIVITAVECCHIA I Carabinieri della Compagnia 1 1

La propensione alla violenza del sodalizio era spiccata. Per il recupero dei crediti della droga, il vertice colombiano pianificava rapimenti (noleggiando appartamenti in cui rinchiudere i debitori), l’uso di mazze da baseball e armi da fuoco. Le intercettazioni hanno inoltre confermato l’esistenza di legami diretti tra gli indagati e i vertici dei “Los Choneros”, la piรน potente e sanguinaria fazione criminale dell’Ecuador.

Uno degli aspetti piรน allarmanti ed evoluti dell’indagine, riguarda il sofisticato meccanismo di pagamento e trasferimento dei capitali illeciti. Per bypassare i controlli delle autoritร  bancarie e governative centrali, l’organizzazione ricorreva sistematicamente all’utilizzo di moneta virtuale.

L’indagine ha avuto il suo epilogo operativo piรน eloquente con la scoperta, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Bianco, di un laboratorio adibito a raffineria clandestina nelle campagne di Sant’Agata del Bianco (Reggio Calabria). Nel laboratorio, sequestrato insieme a presse idrauliche, stampi e forni a microonde, sono stati rinvenuti oltre 500 kg di miscele destinate verosimilmente ad abbassare la purezza della droga per moltiplicarne i profitti.

Si precisa che i procedimenti versano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti sino a sentenza di condanna definitiva.

260526

______________________________

ROMA. DROGA TRA LOTTI POPOLARI E โ€œDEPOSITI VIAGGIANTIโ€: 5 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO NELLA CAPITALE

0

Dai corridoi urbani di edilizia popolare ai nascondigli ricavati tra le lamiere di autovetture trasformate in punti di stoccaggio itineranti: รจ il filo conduttore degli ultimi cinque arresti messi a segno dalla Polizia di Stato tra il centro e la periferia della Capitale. Tutti gli indagati sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il primo scenario รจ emerso a Primavalle, dove gli agenti hanno acceso i riflettori su una coppia di pusher che, per sottrarsi al controllo, hanno tentato una fuga improvvisata tra i lotti di edilizia popolare, dileguandosi tra cortili e passaggi interni. Uno dei due nascondeva oltre 50 grammi di cocaina negli indumenti intimi, mentre il complice gestiva i contatti con la clientela attraverso smartphone e messaggi in codice destinati a scomparire dopo lโ€™utilizzo.

Gli approfondimenti investigativi hanno quindi consentito di individuare un appartamento utilizzato come base logistica dello spaccio. Allโ€™interno di una cassaforte, sono stati rinvenuti denaro contante, cocaina, bilancini di precisione intrisi di stupefacente e materiale per il confezionamento delle dosi.

Gli altri arresti sono maturati, invece, nel contesto di un modello dinamico, sviluppato su strada attraverso veicoli trasformati in veri e propri hub mobili della droga.

Nel quartiere Don Bosco, gli agenti hanno intercettato unโ€™auto lasciata in doppia fila che, poco prima, aveva tentato di eludere un controllo con una repentina manovra di fuga.

Lโ€™ispezione del veicolo ha consentito di individuare, occultato nel passaruota mediante un sistema calamitato, un contenitore cilindrico con 36 dosi di cocaina โ€œpronte allโ€™usoโ€, oltre ad ulteriori involucri nascosti sotto un albero nelle immediate vicinanze. Per un ventottenne italiano sono scattate le manette.

Analogo il copione emerso nei quadranti di competenza dellโ€™XI Distretto San Paolo e del Commissariato di P.S. Porta Maggiore, dove altri due pusher utilizzavano le rispettive autovetture come depositi viaggianti per custodire e distribuire lo stupefacente.

Nel primo caso, la droga era stata occultata direttamente nel cavo orale.

Nel secondo, invece, decine di involucri di cocaina erano custoditi allโ€™interno di un borsellino nascosto nel cruscotto di unโ€™auto a noleggio, impiegata per consegne rapide ed appuntamenti concordati in tempo reale con gli acquirenti.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

ROMA : PERIFERIA EST, RAPINANO MINIMARKET CON MARTELLO E PASSAMONTAGNA โ€œARTIGIANALIโ€

0

: BANDA IN FUGA BLOCCATA DALLA POLIZIA DI STATO, 4 ARRESTI

Col volto travisato da passamontagna โ€œartigianaliโ€, hanno fatto irruzione in un minimarket della periferia est della Capitale, rapinando il titolare dietro la minaccia di un martello. La loro fuga si รจ interrotta poco dopo, quando gli agenti della Polizia di Stato li hanno rintracciati lungo il percorso verso la piรน vicina piazza di spaccio. I quattro componenti della banda -due uomini e due donne – sono stati arrestati e sono ora gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso.

Erano le ore 10:00 del mattino quando due uomini, col volto travisato da pezzi di stoffa improvvisati a passamontagna, hanno fatto accesso in un esercizio commerciale sito nel Villaggio Prenestino, impossessandosi dellโ€™incasso e del cassetto del registratore di cassa dopo aver minacciato il proprietario con un martello.

Nella concitazione della fuga, uno dei rapinatori avrebbe anche sferrato un calcio allโ€™addome della vittima per garantirsi la via di scampo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del VI Distretto Casilino, intervenuti a fronte della segnalazione lanciata da un cittadino allโ€™ 1 1 2 (N.U.E.), ad attenderli allโ€™esterno cโ€™erano due complici, entrambe donne, a bordo di una utilitaria utilizzata come vettura di supporto.

Il loro piano di fuga verso la piazza di spaccio piรน vicina รจ stato vanificato dal solerte intervento delle pattuglie, che li hanno bloccati dopo un lungo inseguimento, nel corso del quale il conducente avrebbe piรน volte invaso la corsia opposta nel tentativo di seminare gli agenti.

La corsa si รจ conclusa tra via Rocca Cencia e via Prenestina, dove le pattuglie della Squadra di polizia giudiziaria del VI Distretto li hanno bloccati a bordo del veicolo, precludendone ogni via di fuga.

La perquisizione veicolare ha immediatamente restituito il martello ed i due improvvisati passamontagna utilizzati per mettere a segno il colpo, mentre il registratore di cassa รจ stato recuperato dopo una ricognizione a ritroso del percorso di fuga.

Per i quattro della โ€œbandaโ€, tutti residenti nei comuni dei Monti Prenestini, e di etร  compresa tra i 45 e i 29 anni, sono scattate le manette.

Gli arresti sono stati convalidati ieri mattina nelle aule di Piazzale Clodio. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per tre di loro la misura cautelare restrittiva domiciliare. Una delle donne, infine, รจ stata colpita dallโ€™obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Ue, Tiso(Euromรฒ): โ€œFronte comune per difendere valori democratici dellโ€™Europaโ€

0

Ue, Tiso(Euromรฒ): โ€œFronte comune per difendere valori democratici dellโ€™Europaโ€

โ€œLa democrazia nella Ue si fonda sulla libertร  di esprimere le proprie opinioni senza timore, sullโ€™accesso ad unโ€™informazione indipendente e pluralista, e sulla partecipazione libera alla vita pubblica. La democrazia non si esaurisce nellโ€™atto elettorale o nella scelta dei propri rappresentanti. Essa vive nella tutela della dignitร  umana, nella giustizia sociale, nellโ€™uguaglianza dei diritti e nella capacitร  delle istituzioni di interpretare i bisogni delle comunitร . Valori che non possono essere demandati esclusivamente ai governi, ma che richiedono il contributo responsabile dellโ€™intera societร  civile. Oggi piรน che mai, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e da una pace troppo spesso evocata ma non concretamente perseguita, emerge la necessitร  di una rinnovata coscienza europea. Giovani, anziani e cittadini sono chiamati a riscoprire il senso di appartenenza ad una comunitร  fondata sui principi democratici e sul rispetto. La tutela della democrazia non puรฒ poggiare esclusivamente sulle norme o sugli equilibri politici: necessita di un impegno corale, culturale e civico. รˆ questo il senso del confronto tra i promotori del Movimento Euromรฒ, al fine di riportare allโ€™attenzione delle istituzioni i valori fondanti della Ue e il ruolo centrale dellโ€™Italia. Nel corso del dibattito sono stati affrontati temi cruciali legati al futuro della democrazia europea, alla necessitร  di una maggiore coesione e alla costruzione di unโ€™Europa vicina ai cittadini. Un progetto condiviso da milioni di europei, che tuttavia continua spesso a scontrarsi con logiche esclusivamente economiche o monetarie. Non possiamo ignorare segnali che evidenziano le difficoltร  delle istituzioni europee nel consolidare una vera unitร  politica, capace di affrontare con efficacia le grandi sfide del nostro tempo. Serve una visione piรน partecipata dellโ€™Europa, che rimetta al centro persona, diritti e solidarietร  tra popoliโ€.

Cosรฌ, in una nota stampa, il fondatore e portavoce nazionale di Euromรฒ, Rocco Tiso.