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FAWCAR-BESTUNE SCEGLIE CHINA CAR COMPANY PER GUIDARE IL PROPRIO SVILUPPO IN ITALIA

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Il primo costruttore automobilistico cinese affida a China Car Company lo sviluppo del marchio sul mercato italiano, aprendo una nuova fase della propria espansione

Prato, 7 agosto 2026 โ€“ FAWCAR-BESTUNE, brand passenger-vehicle di FAW Group, ha affidato a China Car Company (CCC) il mandato per l’importazione e la distribuzione dei propri veicoli in Italia, dando ufficialmente impulso ad un nuovo progetto di sviluppo del marchio sul mercato nazionale, dopo lโ€™anteprima avvenuta in occasione dellโ€™Automotive Dealer Day lo scorso maggio.

L’incarico rappresenta un passaggio strategico nel percorso di espansione internazionale del Gruppo e identifica in China Car Company il partner di riferimento nellโ€™importante mercato italiano.

Fondato nel 1953 per volontร  del Governo cinese, FAW (First Automotive Works) รจ il primo costruttore automobilistico nato nella Repubblica Popolare Cinese e uno dei piรน importanti gruppi industriali del Paese. Nel corso di oltre settant’anni di storia, l’azienda ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo automobilistico cinese, contribuendo alla motorizzazione del Paese e all’evoluzione tecnologica dell’intero settore. Il Gruppo FAW ha in atto partnership strategiche.

Oggi FAW rappresenta una realtร  globale automotive che gestisce direttamente lโ€™intero processo produttivo: dalla fase di ricerca e sviluppo, progettazione e ingegnerizzazione veicolo, fino alla produzione e alla commercializzazione di una vasta gamma di veicoli tradizionali (ICE) e NEV (hybrid, plug-in hybrid, EV e Fuel Cell). Il Gruppo fonda la propria strategia sull’innovazione, le tecnologie digitali, la guida intelligente e le nuove energie, elementi che costituiscono i pilastri della propria strategia di crescita internazionale.

“Essere stati scelti da FAWCAR-BESTUNE per rappresentare il marchio in Italia costituisce un importante riconoscimento della nostra esperienza nel settore automotive e della nostra capacitร  di sviluppare progetti industriali di lungo periodo”- ha dichiarato Fulvio Marchetto, General Manager di China Car Company – “FAW non รจ semplicemente uno dei protagonisti dell’industria automobilistica cinese: รจ il costruttore che ha dato origine alla storia dell’automobile in Cina. Un Gruppo che oggi investe con decisione nelle tecnologie che stanno ridisegnando il futuro della mobilitร ”.

La gamma iniziale sarร  composta dai modelli a motorizzazione termica FAWCAR-BESTUNE T77, T90 e B70S, completata dalla JoyEE 08 PHEV Super Hybrid capace di garantire fino a 210 km di autonomia in modalitร  completamente elettrica. Nel 2027 debutterร  la Joy EE04 BEV Full Electric.

Parallelamente al lancio dei modelli, verrร  attuato un piano di sviluppo che prevede la progressiva espansione della rete distributiva sul territorio nazionale, il potenziamento dei servizi di assistenza e lโ€™ampliamento della gamma prodotto. Lโ€™obiettivo รจ costruire unโ€™offerta completa e competitiva, in grado di presidiare tutti i principali segmenti di mercato e rispondere in modo efficace alle esigenze di mobilitร  degli automobilisti italiani.

A Ferragosto si brinda con il profumo della Sicilia

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“Gin-Ger Time”, il cocktail firmato dalla bartender Stephanie Lynch che sprigiona i profumi degli Iblei tra gin, bergamotto, timo e zenzero fresco

C’รจ un modo speciale per celebrare Ferragosto: lasciarsi conquistare dai profumi della macchia mediterranea racchiusi in un cocktail. รˆ questa l’idea di Stephanie Lynch, bartender dell’Hotel Poggio del Sole di Ragusa affiliato a Space Hotels, che per l’estate propone “Gin-Ger Time”, un drink fresco, elegante e sorprendentemente aromatico, pensato per accompagnare i tramonti siciliani e le serate piรน attese dell’anno.

Un drink che racconta il territorio giร  dal primo sorso. Protagonista รจ il Gin Noto, London Dry Gin della siciliana Casa Nepรจta, caratterizzato da un raffinato bouquet di bergamotto, pepe rosa e gelsomino, al quale si unisce Timous, un’infusione naturale della stessa azienda che sprigiona le essenze del timo arbustivo biologico, del bergamotto, dell’elicriso, del miele e di selezionate erbe amaricanti. A completare l’equilibrio gustativo arrivano la vivacitร  della Ginger Beer Fever-Tree, il carattere dello zenzero fresco, la freschezza del lime e il profumo intenso del timo degli Iblei, simbolo di una delle aree naturalistiche piรน affascinanti della Sicilia.

Il risultato รจ un cocktail dal carattere contemporaneo, dove le note agrumate incontrano la speziatura dello zenzero e le sfumature balsamiche delle erbe mediterranee, regalando un finale fresco, persistente e incredibilmente dissetante. Un brindisi che profuma d’estate, ideale per un aperitivo vista tramonto o per accompagnare una cena all’aperto nelle calde sere di Ferragosto.

Non รจ un caso che il timo sia uno degli aromi piรน rappresentativi dell’altopiano ibleo: cresce spontaneamente tra i muretti a secco e le campagne assolate della Sicilia sud-orientale, dove il sole, il vento e la vicinanza del mare ne intensificano il profumo. Insieme al bergamotto e allo zenzero crea un equilibrio di sapori capace di evocare tutta l’anima dell’isola in un solo sorso.

GIN-GER TIME

Ingredienti

  • 40 ml di Gin Noto (Casa Nepรจta)
  • 20 ml di Timous (Casa Nepรจta)
  • Ginger Beer Fever-Tree
  • 1 rametto di timo fresco degli Iblei
  • Zenzero fresco
  • Succo di lime
  • Ghiaccio

Procedimento

Riempire un bicchiere highball con abbondante ghiaccio. Versare il Gin Noto e il Timous, aggiungere il succo di lime appena spremuto e completare con la Ginger Beer. Mescolare delicatamente con un bar spoon, quindi guarnire con una sottile fetta di zenzero fresco e un rametto di timo degli Iblei, che sprigionerร  i suoi aromi ad ogni sorso.

Perchรฉ il Ferragosto perfetto ha il profumo delle erbe mediterranee, la freschezza degli agrumi e il gusto di un cocktail che racconta la Sicilia, un sorso dopo l’altro.

FARA IN SABINA, AGGRESSIONE NEI PRESSI DI UN ESERCIZIO PUBBLICO: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 35ENNE

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I Carabinieri dellโ€™Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino di 35 anni, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali aggravate.

Lโ€™intervento รจ scattato nella serata di qualche giorno fa a Coltodino, frazione del comune di Fara in Sabina, dopo la segnalazione pervenuta tramite il NUE 112 alla Centrale Operativa che riferiva di unโ€™aggressione in corso nei pressi di un esercizio pubblico.

I militari giunti tempestivamente sul posto hanno accertato che, a seguito di una lite scaturita per futili motivi tra due uomini, lโ€™indagato dopo aver prelevato un โ€œmacheteโ€ dalla propria autovettura parcheggiata nelle vicinanze, ha sferrato un fendente allโ€™indirizzo della controparte.

A causa del colpo ricevuto, la vittima ha riportato una lesione alla mano sinistra. Il personale sanitario del 118, giunto sul posto, ha prestato le prime cure al ferito per poi disporne il trasporto dโ€™urgenza, in codice rosso, presso il presidio ospedaliero per gli approfondimenti medici del caso.

I Carabinieri intervenuti, dopo aver messo in sicurezza lโ€™area, hanno rinvenuto e sequestrato lโ€™arma utilizzata per lโ€™aggressione. Successivamente, hanno ricostruito lโ€™intera vicenda, anche attraverso la raccolta delle testimonianze dei presenti, e tratto in arrestato lโ€™uomo che, su disposizione dellโ€™Autoritร  Giudiziaria, รจ stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dei successivi sviluppi processuali.

Si dร  atto, come di consueto, che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร  penali saranno valutate dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

OSTIA:ย  PINETA DELLE ACQUE ROSSE RIMOSSO, SOTTO LA REGIA DELLA POLIZIA DI STATO, UN ACCAMPAMENTO DI FORTUNA

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Prosegue, sotto il coordinamento della Polizia di Stato, il ripristino della legalitร  nelle aree verdi del litorale romano con la bonifica della pineta delle Acque Rosse di Ostia.

Gli agenti del X Distretto di P.S. Lido di Roma, fin dalle prime ore della mattina, con lโ€™apporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Roma Capitale e del personale dellโ€™AMA, hanno proceduto alla rimozione degli accampamenti di fortuna che da tempo caratterizzavano unโ€™area della vasta pineta delle Acque Rosse.  

Sono stati gli uomini dellโ€™AMA, dopo un accurato controllo svolto dalle forze dellโ€™ordine allโ€™interno di ogni singola abitazione di fortuna, a rimuovere i manufatti e successivamente a smaltire -secondo le disposizioni di legge- i rifiuti.

Lโ€™accampamento, tra lโ€™altro oggetto di vari esposti da parte dei cittadini, era costituito da baracche di fortuna e tende da campeggio e costituiva un pericolo per la sicurezza per le tante persone che frequentano la pineta.

Nellโ€™ambito dello stesso servizio sono stati svolti una serie di controlli nel centro di Ostia e, con diversi posti di controllo, sulle vie piรน affollate del lungomare.

Controllate complessivamente 183 persone, 5 delle quali soggette a misure alternative alla detenzione.

Lโ€™azione odierna รจ parte di un piรน ampio piano di controllo del territorio disposto dalla Questura di Roma anche in vista dei prossimi week end che vedranno protagonista il litorale romano.

Roma: La Polizia Ferroviaria smantella la piazza di spaccio della stazione romana Palmiro Togliatti

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Giardiniere di giorno e pusher nel pomeriggio: arrestato nei pressi dello scalo ferroviario un giovane straniero con oltre 7 chili di stupefacenti

Un’indagine nata dalla violenta aggressione avvenuta allโ€™interno della stazione ferroviaria Palmiro Togliatti, si รจ trasformata in un duro colpo al traffico di droga che alimentava un fiorente mercato di sostanze stupefacenti all’interno dellโ€™impianto: dopo pochi giorni gli agenti della Polizia Ferroviaria del Compartimento per il Lazio hanno arrestato in flagranza un ventiduenne di origine gambiane, ritenuto essere il principale referente dell’attivitร  di spaccio nello scalo.

L’inchiesta ha preso avvio dopo il grave fatto di sangue avvenuto il 18 luglio scorso, quando un cittadino egiziano veniva aggredito nel corso di una lite e colpito alla testa con un cacciavite all’interno della stazione, riportando ferite rivelatesi poi mortali.

Mentre gli investigatori erano impegnati nella ricerca del responsabile dell’omicidio, รจ emerso uno scenario ben piรน ampio: ogni pomeriggio, infatti, la stazione sarebbe stata teatro di un’intensa attivitร  di spaccio, frequentata da numerosi acquirenti, prevalentemente di origine sudamericana ma anche italiana.

Secondo quanto ricostruito il sistema di vendita seguiva un rituale ormai consolidato: il capo piazza prendeva posto sul cordolo di una scala della stazione e, uno dopo l’altro, gli acquirenti si sedevano accanto a lui quasi in una silenziosa confessione. Pochi istanti di conversazione, il passaggio del denaro e la consegna della dose: una scena che si sarebbe ripetuta ininterrottamente ogni giorno, il tutto grazie anche ad altri connazionali intenti ad osservare il perimetro dello scalo in funzione di vedette per segnalare presenze โ€œsospetteโ€.

Dopo giorni di accurati servizi di osservazione, gli operatori della Squadra Giudiziaria della Polizia Ferroviaria del Lazio, hanno notato che lโ€™uomo non si presentava piรน ai consueti appuntamenti pomeridiani, cui giungeva ogni giorno in autobus munito di uno zaino contenente la โ€œmerceโ€ da rivendere.

Ipotizzando che potesse essersi spostato, anche in considerazione della forte attenzione mediatica suscitata dai recenti gravi fatti, il giovane veniva ricercato anche nelle aree limitrofe e nelle vicine stazioni, venendo individuato dopo alcune ore sotto un cavalcavia nella vicina zona Ponte Mammolo.

Accortosi dell’arrivo degli agenti, lโ€™uomo tentava una precipitosa fuga ma veniva presto bloccato dagli operatori in servizio.

La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire oltre 40 involucri di sostanza stupefacente di tipo cannabinoide, custoditi all’interno di un borsello che teneva stretto tra le mani, oltre a una somma di denaro contante ritenuta provento dell’attivitร  di spaccio: per lui sono immediatamente scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli investigatori, che nei giorni precedenti avevano giร  ricostruito gli spostamenti dell’indagato, ipotizzavano anche lโ€™esistenza di un luogo dove, presumibilmente, lโ€™uomo avesse allestito un consistente deposito di droga, nonostante lo stesso, dopo lโ€™arresto, cercasse di sviare lโ€™attenzione dei poliziotti, dichiarando di non avere una dimora stabile.

Emergeva, dai riscontri effettuati, uno degli aspetti piรน sorprendenti dell’intera vicenda: lo spacciatore utilizzava come deposito della droga un locale nella sua disponibilitร , ubicato allโ€™interno di una cooperativa sociale per il recupero di persone condannate ove lo stesso prestava attivitร  lavorativa, alla totale insaputa dei responsabili della Comunitร  stessa.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, di mattina l’uomo lavorava presso la cooperativa sociale, dove aveva seguito anche percorsi formativi nel settore del giardinaggio mentre nel pomeriggio gestiva una ben piรน redditizia attivitร  di spaccio al dettaglio allโ€™interno del citato scalo ferroviario.

Durante la perquisizione locale, avvenuta anche con il contributo del Reparto Cinofili della Questura di Roma, venivano rinvenuti e sequestrati circa 7,2 Kg di cannabinoidi, che avrebbero fruttato lโ€™equivalente di 46.000 dosi ed oltre 500.000 euro di illeciti guadagni, oltre a materiale destinato al confezionamento e gestione dell’attivitร  di spaccio e ad un’arma bianca utilizzata verosimilmente come strumento di intimidazione e tutela.

Nel corso degli accertamenti svolti negli uffici di polizia, l’arrestato avrebbe inoltre fornito ulteriori elementi utili agli investigatori per chiarire alcune delle dinamiche relative all’aggressione mortale del cittadino nordafricano del 18 luglio u.s., cui lo stesso aveva assistito ed in relazione alla quale la Polizia Ferroviaria ha giร  arrestato lโ€™autore nei giorni scorsi.

Il soggetto รจ stato sottoposto a rito direttissimo presso il Tribunale di Roma, il quale ha convalidato lโ€™arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che pertanto per lโ€™indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

GdiF Roma, piano straordinario sul litorale romano: sequestri di droga, armi e ricambi auto rubate

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Daย Fiumicinoย aย Ladispoliย scovati 33 lavoratori irregolari durante controlli economico-finanziari e antidegrado

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito nelle ultime ore un piano straordinario di controlli economici e del territorio.

Il dispositivo di sicurezza, pianificato per tutelare i consumatori e contrastare l’illegalitร  economico-finanziaria e innalzare la sicurezza urbana, ha passato al setaccio le aree a piรน alta densitร  turistica e commerciale di Ladispoli, Fregene, Passoscuro e Maccarese e del litorale romano.

07082026 105132 Foto Pomezia 3

L’operazione, svolta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Civitavecchia e dei Reparti capitolini, ha visto l’impiego di oltre 100 militari, supportati via mare da una vedetta della Stazione Navale di Civitavecchia e da un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia e dalle unitร  cinofile dei Gruppi di Civitavecchia e Fiumicino.

L’obiettivo รจ stato quello di colpire in modo mirato l’abusivismo commerciale, le frodi fiscali, il fenomeno del lavoro sommerso e il traffico di sostanze stupefacenti, particolarmente insidiosi durante la stagione estiva.

Sul fronte del contrasto all’evasione e della tutela del commercio regolare, l’attivitร  ispettiva ha registrato un tasso particolarmente elevato di violazioni fiscali: su 30 controlli mirati alla corretta certificazione dei corrispettivi, ben 22 si sono conclusi con la contestazione per mancata memorizzazione elettronica degli scontrini.

Nel parallelo filone finalizzato alla repressione della concorrenza sleale e alla tutela dei commercianti onesti, i militari hanno sanzionato un venditore ambulante abusivo, procedendo al sequestro e alla confisca di capi di abbigliamento esposti alla vendita senza alcuna autorizzazione.

La verifica del rispetto delle regole ha interessato da vicino anche l’economia sommersa e le strutture ricettive del litorale. Nel corso delle ispezioni a bar, ristoranti e stabilimenti della movida, le Fiamme Gialle hanno scovato 33 lavoratori irregolari, di cui 31 totalmente in nero, impiegati in assenza di contratti e delle relative coperture previdenziali e assicurative.

Nel settore alberghiero ed extralberghiero, inoltre, due strutture sono state sanzionate per oltre 8.800 euro a causa del mancato pagamento del canone RAI e per l’eccedenza di posti letto rispetto al numero massimo dichiarato nella SCIA comunale.

Particolarmente incisiva รจ stata l’azione di contrasto alla criminalitร  e ai traffici illeciti. I controlli su strada, eseguiti anche con il supporto delle unitร  cinofile, hanno permesso di sequestrare 76,2 grammi di sostanze stupefacenti (tra cocaina, hashish e marijuana) e di denunciare a piede libero 3 soggetti per traffico e detenzione di droga.

Nell’area del pometino, l’attivitร  ha portato alla scoperta di un deposito clandestino adibito a mercato di ricambi provenienti da veicoli rubati, privi di documentazione e tracciabilitร .

I militari sono intervenuti proprio mentre il titolare si accingeva a vendere la merce a un acquirente, denunciando entrambe le persone per ricettazione e incauto acquisto dopo gli accertamenti sulle matricole dei pezzi.

Tra le 220 persone complessivamente identificate, i Finanzieri hanno anche denunciato un uomo per il porto abusivo di un’arma da taglio, trovato in possesso di una lama pieghevole di 7 centimetri.

Il dispositivo รจ stato completato dai controlli sulla sicurezza della circolazione e sulla trasparenza dei prezzi. Nel comparto dei carburanti, 3 impianti di distribuzione sono stati sanzionati per aver omesso la comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) o per la mancata esposizione della media regionale a tutela degli automobilisti. In mare, i controlli sui 109 mezzi di trasporto complessivi e sulle imbarcazioni hanno portato la componente aeronavale a elevare 4 verbali per conduzione di unitร  da diporto senza patente nautica e a sanzionare un soggetto per l’installazione irregolare di una rete di comunicazione elettronica ad uso privato, priva della necessaria concessione governativa delle frequenze.

Lโ€™attivitร  svolta si inquadra nelle linee d’azione del Corpo tese a rafforzare la sicurezza urbana, incrementare il presidio del territorio e contrastare i fenomeni di degrado nelle localitร  balneari e in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.

In tale contesto, il contrasto ai traffici illeciti e all’abusivismo risponde alla finalitร  di prevenire le manifestazioni di illegalitร  diffusa e di criminalitร  predatoria, restituendo decoro e vivibilitร  alle aree a maggiore sensibilitร  urbana e intercettando i flussi finanziari illeciti prima della loro immissione nel circuito economico.

Si precisa che per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilitร  delle persone deferite alla competente Autoritร  Giudiziaria sarร  definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

ย Litorale romano, contrasto al lavoro sommerso: individuati quattro lavoratori in nero

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Sanzioni per oltre 33.000 euro e accertamenti fiscali a carico di attivitร  traย Fiumicinoย eย Santa Marinella

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nellโ€™ambito dellโ€™intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio pianificati per la stagione estiva, hanno concluso due distinti interventi ispettivi a contrasto del lavoro sommerso e delle violazioni tributarie.

Le attivitร , eseguite dai militari del Gruppo di Civitavecchia e della Compagnia di Fiumicino, hanno interessato imprese operanti nei settori della ristorazione, del commercio di prossimitร  e del comparto extra-alberghiero, consentendo di individuare complessivamente quattro lavoratori impiegati in totale assenza della prescritta comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro.

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Il primo intervento, effettuato in localitร  Passoscuro nel comune di Fiumicino, ha permesso di rilevare lโ€™omesso versamento dellโ€™IVA per un importo di circa 12.000 euro, ritenute Irpef non operate e non versate per circa 2.000 euro, nonchรฉ il mancato pagamento del canone speciale Rai.

Nel medesimo contesto รจ stata accertata la presenza di due lavoratori irregolari, circostanza che ha determinato l’applicazione della maxisanzione per 9.750 euro, unitamente a unโ€™ulteriore sanzione amministrativa di 19.500 euro per l’inosservanza dellโ€™obbligo di corresponsione delle retribuzioni tramite strumenti tracciabili.

Poichรฉ la totalitร  della manodopera impiegata รจ risultata non regolarizzata, รจ stata inoltrata la proposta di sospensione dellโ€™attivitร  imprenditoriale al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Un secondo intervento, eseguito nel comune di Santa Marinella nei confronti di un esercizio commerciale di prossimitร , ha portato all’individuazione di altri due lavoratori in nero, con la conseguente irrogazione della maxisanzione amministrativa pari a 3.900 euro.

I successivi approfondimenti di natura fiscale hanno inoltre consentito di riscontrare violazioni formali correlate agli obblighi di tenuta delle scritture contabili e agli adempimenti previsti dalla normativa tributaria in materia di ritenute da lavoro dipendente.

Lโ€™attivitร  svolta si inquadra nei compiti istituzionali affidati al Corpo a tutela della legalitร  economico-finanziaria, in cui il contrasto al sommerso da lavoro e all’evasione fiscale risponde al principio costituzionale di equitร  fiscale.

In questo contesto, l’azione delle Fiamme Gialle mira a verificare il corretto assolvimento degli obblighi contributivi e tributari per prevenire l’omissione dei versamenti erariali e previdenziali, concorrendo al contempo a ripristinare le regolari condizioni di mercato e a salvaguardare la libera concorrenza a salvaguardia degli operatori economici che agiscono nel pieno rispetto delle regole.

La peste suina spaventa la cinta senese, idea: 10 maiali al sicuro sullโ€™isola di Pianosa, nel carcere

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Per proteggere il “futuro della specie” si fa strada l’idea di trasferire sull’isola di Pianosa 11 maiali che vivrebbero isolati in un recinto protetto all’interno dell’area del carcere

di Carlandrea Poli

FIRENZE โ€“ La diffusione della peste suina africana si sta rivelando un rischio mortale per lโ€™intera specialitร  della cinta senese, il suino toscano autoctono simbolo della biodiversitร . Il Consorzio di tutela intravede uno scenario spaventoso di estinzione entro pochi anni. A meno che non si adottino soluzioni efficaci. E lโ€™organismo ne propone due: un progetto di conservazione sullโ€™isola di Pianosa e lโ€™apertura in tempi brevi dei centri genetici dedicati. Fin da subito, perรฒ, va fermata la proliferazione dei cinghiali.

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A PIANOSA PER โ€œGARANTIRE UN FUTURO ALLA SPECIEโ€

โ€œSono tra le uniche vie concrete oggi disponibili per garantire un futuro alla razzaโ€, viene argomentato dal consorzio. Secondo cui le proposte vanno intese in modo unitario come la sola strategia in grado di mettere in sicurezza la specialitร  senese. Lโ€™idea di Pianosa si svilupperebbe in sostanza con il trasferimento di un nucleo ristretto di riproduttori, nove scrofe e due verri, in unโ€™area completamente confinata allโ€™interno della struttura carceraria dellโ€™isola dove si puรฒ contare su recinzioni, protocolli rigidi di ingresso e uscita per persone e mezzi, misure di biosicurezza rafforzata certificate da audit dellโ€™Asl secondo i protocolli europei ClassyFarm. Non ci sarebbe alcun contatto con la vegetazione e la fauna circostanti. In sostanza non si tratterebbe di un pascolo libero, ma di un trasferimento in un ambiente confinato e controllato per non compromettere la biodiversitร . Sui futuri centri genetici, invece, la richiesta del consorzio รจ di accelerarne lโ€™istituzione per costruire nuclei di riproduttori al riparo dal rischio sanitario e garantire la continuitร  della razza anche in caso di focolai epidemici.

โ€œVANNO TUTELATI ANCHE GLI ALLEVATORIโ€

Lโ€™urgenza nasce, fra le altre cose, dal quadro normativo stringente che impone lโ€™abbattimento di interi allevamenti anche solo dopo il rilevamento di un cinghiale infetto nei paraggi. Diventa dunque prioritario intervenire per ottenere un depopolamento dei cinghiali nelle aree Cev, le zone di controllo dove si concentra il rischio di diffusione del virus verso il Centro Italia. Tale obiettivo andrebbe perseguito, a parere del consorzio, con lโ€™applicazione rigorosa dei piani giร  previsti. Dโ€™altra parte finire in una zona di restrizione significa per gli allevatori vedere fortemente deprezzati, di punto in bianco, i propri capi di bestiame. In sostanza la richiesta alla Regione e al governo รจ di coordinare le azioni di contenimento e lโ€™implementazione di un sistema di risarcimento che rifletta il valore reale della cinta senese. โ€œMettere in salvo la razza non basta se non mettiamo in salvo anche chi la alleva- sintetizza il concetto il presidente del consorzio Niccolรฒ Savigni- norme sempre piรน restrittive e risarcimenti scollegati dal valore reale della cinta senese rischiano di far chiudere gli allevamenti prima ancora che arrivi un contagio. Per questo lavoriamo su due fronti paralleli: i nuclei di conservazione come quello di Pianosa e i centri geneticiโ€. Ma nellโ€™immediato, avverte Savigni, โ€œserve anche agire sul contenimento del cinghiale nelle aree piรน critiche: il tempo, in questa vicenda, non รจ un alleato, รจ la variabile che stiamo perdendoโ€.

ยซAgenzia DIREยป e l’indirizzo ยซwww.dire.itยป

Fontane di lava e nube eruttiva sullโ€™Etna: riprendono gli atterraggi a Catania

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L’attivitร  dell’Etna ha provocato la temporanea sospensione degli arrivi all’aeroporto di Catania

di Salvo Cataldo

PALERMO โ€“ Lโ€™intensificarsi dellโ€™attivitร  stromboliana al cratere Voragine dellโ€™Etna ha portato, fin dalla tarda serata di ieri, a fontane di lava sul vulcano. La nube eruttiva si รจ dispersa in direzione sud-est, mentre dal punto di vista sismico gli esperti dellโ€™Ingv hanno registrato โ€œun repentino incremento dellโ€™ampiezza media del tremore vulcanicoโ€. Lโ€™attivitร  infrasonica viene considerata โ€œelevataโ€. Lโ€™attivitร  dellโ€™Etna ha provocato la temporanea sospensione degli arrivi allโ€™aeroporto di Catania. Ora sono state ripristinate le attivitร  di volo in arrivo e in partenza. Lo comunica la Sac, societร  di gestione del Vincenzo Bellini.
Disposta la riapertura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a sud-ovest (settore C1), precedentemente chiusi a causa dellโ€™attivitร  eruttiva dellโ€™Etna e della contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera.

https://854d0cfc259d0424fe1f11415fccf663.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-45/html/container.html

Per limitare i disagi dei passeggeri Trenitalia aveva organizzato un treno straordinario dalla stazione dellโ€™aeroporto di Palermo diretto a Palermo Centrale. Dalla stazione principale del capoluogo siciliano รจ stato poi possibile usufruire di un secondo treno straordinario per Catania, via Messina.

ยซAgenzia DIREยป e l’indirizzo ยซwww.dire.itยป

Schengen, la Spagna avverte lโ€™Italia: โ€œVia i controlli ai confini o scatteranno ritorsioniโ€

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GIORGIA MELONI PREMIER PEDRO SANCHEZ PREMIER SPAGNOLO

Il Governo spagnolo ha diffuso una nota contro l’Italia, esigendo il ripristino immediato e totale della libera circolazione all’interno dello spazio Schengen

ROMA โ€“ รˆ scontro aperto Madrid-Roma. Il Governo spagnolo guidato da Pedro Sรกnchez ha diffuso una dura nota ufficiale contro lโ€™Italia, esigendo il ripristino immediato e totale della libera circolazione allโ€™interno dello spazio Schengen. Lโ€™ultimatum fissato dal Ministero della Moncloa scadrร  domenica 9 agosto: se i controlli non verranno revocati, la Spagna adotterร  risposte e contromisure โ€œproporzionateโ€. I dettagli della nota diffusa sono stati riportati dai principali organi di informazione spagnoli.

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Lo scorso 1ยฐ agosto il nostro esecutivo ha, infatti, introdotto controlli straordinari alle frontiere marittime e aeree per chi viaggia dalla Spagna, motivando la decisione con lโ€™ondata migratoria verificatasi a Ceuta. Una mossa che secondo Madrid colpisce duramente migliaia di passeggeri e turisti nel pieno della stagione estiva, oltre a creare una grave incertezza giuridica.

Nel testo diffuso da Madrid, la misura italiana viene definita senza mezzi termini โ€œingiusta, contraria agli interessi dellโ€™Unione Europea e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnolaโ€. Il Governo spagnolo accusa Roma di aver agito โ€œsenza preavviso, unilateralmente e basandosi su argomentazioni false e fallaci che non rispettano nรฉ il Codice delle Frontiere Schengen nรฉ la veritร  dei fattiโ€ e sostiene che โ€œnessuno dei migranti entrati a Ceuta in modo irregolareโ€ avrebbe potuto o puรฒ entrare nel territorio, che quasi tutti sono giร  tornati in Marocco, che lโ€™Italia รจ, secondo Frontex, il paese che ha registrato il maggior numero di ingressi irregolari, che non rispetta il Regolamento di Dublino dal 2022 e genera un ulteriore onere di pressione migratoria sugli Stati membri del blocco e, nonostante tutto ciรฒ, โ€œla Spagna non ha mai introdotto controlli per lโ€™Italiaโ€œ.

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โ€œEsortiamo il Governo italiano a rettificare, porre fine ai controlli e trattare i cittadini spagnoli come tutti gli altri cittadini europei. Se ciรฒ non dovesse accadere prima della fine di domenica 9 agosto, la Spagna sarร  costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare i diritti e la dignitร  dei propri cittadiniโ€œ, conclude la nota della Moncloa.

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