«Quello della ferrovia Fara Sabina-Rieti è un percorso complesso, al quale nel corso degli anni hanno contribuito molti soggetti, ciascuno nell’ambito delle proprie responsabilità. Oggi compiamo però un passo concreto e decisivo, che può imprimere una nuova accelerazione alla realizzazione di un’opera attesa datroppo tempo».
Così il Sindaco della Città di Rieti, Daniele Sinibaldi, commenta l’approvazione dell’emendamento al decreto Pubblica Amministrazione, presentato dall’on. PaoloTrancassini, che inserisce la nuova linea ferroviaria tra le opere affidate al Commissario straordinario di RFI.
«Desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’on. Paolo Trancassini, che in questi anni ha seguito con continuità e determinazione la vicenda della ferrovia Fara Sabina-Rieti e che oggi, con questo emendamento, contribuisce a trasformare un obiettivo perseguito da tempo in un atto concreto. È un risultato che riconosce la necessità di imprimere una svolta a una procedura che ha conosciuto tempi troppo lunghi.
L’affidamento al Commissario straordinario di RFI può consentire di superare una parte delle complessità amministrative che hanno accompagnato l’opera e di accelerarne l’avanzamento. La possibilità di procedere anche attraverso stralci funzionali, a partire dal tratto Fara Sabina-Osteria Nuova, rappresenta in questo senso un elemento importante per ridurre i tempi.
La lunga attesa ha inevitabilmente alimentato inerzia, rassegnazione e un certo scetticismo sulla possibilità di vedere trasformati i progetti in cantieri. Oggi abbiamo l’opportunità di cambiare questa prospettiva.
La ferrovia Fara Sabina-Rieti significa collegare il capoluogo con Roma, con la Sabina e con il sistema aeroportuale di Fiumicino, rafforzando le possibilità dimobilità e sviluppo. Ma già la realizzazione del tratto Fara Sabina-Osteria Nuova, insieme al completamento della Salaria a quattro corsie, per cui i cantieri sono in corso, rappresenterà una vera rivoluzione, alla quale la Città di Rieti si farà trovare pronta.
Ora dobbiamo proseguire affinché questo passaggio trovi seguito nei prossimi atti progettuali e autorizzativi e possa condurre finalmente all’apertura dei cantieri. Dopo una attesa così lunga, è il momento di trasformare il lavoro svolto in questi anni in risultati».



