I piรน letti della settimana

Articoli correlati

Lingua e inclusione a scuola: la riflessione di Massimo Arcangeli

Lingua e inclusione a scuola: Massimo Arcangeli riflette su italiano, studenti stranieri, integrazione, docenti e ruolo delle famiglie

Il tema dellโ€™inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana torna al centro del dibattito scolastico. Le nuove disposizioni che intervengono sulla composizione delle classi, sul potenziamento dellโ€™italiano e sul coinvolgimento delle famiglie pongono infatti una questione che va ben oltre i numeri: puรฒ la conoscenza della lingua, da sola, garantire una reale integrazione?

A interrogarsi sul tema รจ il linguista Massimo Arcangeli, intervenuto in unโ€™intervista pubblicata da La Voce della Scuola, a cura di Diego Palma. Al centro del confronto cโ€™รจ il decreto scuola approvato il 24 settembre 2026, che prevede, in determinate circostanze, un tetto del 30% nelle classi prime per gli alunni con cittadinanza non italiana, insieme ad attivitร  di potenziamento linguistico e a corsi di italiano rivolti ai genitori.

Lโ€™inclusione non puรฒ essere soltanto una percentuale

Arcangeli esprime una posizione critica rispetto all’idea che stabilire una soglia numerica possa rappresentare, da sola, una soluzione ai problemi dell’integrazione scolastica.

Il punto centrale della sua riflessione รจ che una misura quantitativa dovrebbe essere accompagnata da un sistema molto piรน ampio di interventi: pratiche educative, percorsi di integrazione, formazione del personale e, quando necessario, attivitร  specifiche di alfabetizzazione linguistica.

รˆ proprio qui che emerge una delle questioni piรน importanti per il mondo della scuola: lโ€™inclusione non si realizza semplicemente modificando la composizione di una classe. Richiede strumenti, professionalitร , progettazione e risorse.

Conoscere lโ€™italiano รจ fondamentale, ma non basta

Nell’intervista Arcangeli sottolinea l’importanza della condivisione di una lingua comune. La conoscenza dell’italiano rappresenta certamente uno strumento essenziale per comunicare, apprendere e partecipare alla vita scolastica.

Ma il linguista invita a non confondere l’apprendimento linguistico con l’intero processo di integrazione.

Una scuola realmente inclusiva, nella sua prospettiva, dovrebbe essere capace non soltanto di insegnare l’italiano agli studenti che ancora non lo padroneggiano, ma anche di creare occasioni di confronto e riconoscimento tra culture differenti. Lingua e cultura, dunque, procedono insieme.

Ed รจ un passaggio particolarmente significativo perchรฉ sposta il problema: non si tratta soltanto di chiedersi quanto italiano conosca uno studente straniero, ma di capire quali strumenti la scuola metta a disposizione affinchรฉ tutti possano partecipare pienamente alla comunitร  educativa.

Le difficoltร  linguistiche non riguardano soltanto gli studenti stranieri

Un altro aspetto interessante affrontato nell’intervista riguarda le competenze linguistiche degli stessi studenti madrelingua.

Secondo Arcangeli, infatti, le difficoltร  nell’uso dell’italiano devono essere inserite in un quadro piรน ampio, che comprende anche le competenze culturali. Nella sua analisi, alfabetizzazione linguistica e alfabetizzazione culturale sono strettamente connesse.

Questo significa che la questione della lingua non puรฒ essere considerata esclusivamente un problema degli studenti arrivati da altri Paesi.

Nelle classi contemporanee convivono esperienze, livelli di preparazione, lingue e riferimenti culturali differenti. Per gli insegnanti la sfida diventa quindi ancora piรน complessa: rafforzare le competenze linguistiche di tutti e, nello stesso tempo, trasformare la pluralitร  culturale in un’occasione educativa.

Il ruolo decisivo degli insegnanti e delle famiglie

Nella parte conclusiva dell’intervista emerge anche il ruolo centrale svolto quotidianamente da docenti e dirigenti scolastici.

Arcangeli riconosce proprio agli insegnanti un contributo fondamentale nel mantenere concreto il principio di una scuola aperta a tutti. Accanto alla scuola, viene richiamata anche la responsabilitร  educativa delle famiglie, considerate parte essenziale della costruzione di una comunitร  fondata sui principi costituzionali.

La riflessione, dunque, supera il solo problema del โ€œtettoโ€ agli alunni stranieri e pone una domanda piรน profonda sul futuro dell’istruzione italiana: quale scuola vogliamo costruire in una societร  sempre piรน linguisticamente e culturalmente articolata?

La risposta non sembra poter essere affidata a una singola percentuale. Passa piuttosto dalla capacitร  di investire nell’insegnamento dell’italiano, nella formazione dei docenti, nell’educazione interculturale e nella possibilitร  di mettere realmente le scuole nelle condizioni di affrontare la complessitร  delle classi.

L’intervista integrale contiene ulteriori riflessioni di Massimo Arcangeli sul decreto, sulle competenze linguistiche degli studenti, sul rapporto tra lingua e cultura e sul ruolo costituzionale della scuola.

Fonte: La Voce della Scuola, โ€œIl linguista Massimo Arcangeli: lingua e inclusione a scuolaโ€, a cura di Diego Palma, 26 settembre 2026.

๐Ÿ‘‰ Per approfondire e leggere lโ€™intervista completa a Massimo Arcangeli, consulta lโ€™articolo originale su La Voce della Scuola โ€“ Il linguista Massimo Arcangeli: lingua e inclusione a scuola.

Direttore responsabile La Voce della Scuola
Direttore responsabile La Voce della Scuolahttp://www.vocedellascuola.it
Diego Palma, docente scuola secondaria di II grado, Specializzato sul Sostegno, giornalista, scrittore e attivista sindacale. รˆ direttore del giornale La Voce della Scuola e presidente dellโ€™Associazione di Promozione Sociale โ€œLa Voce della Scuola LIVEโ€, impegnata nella promozione culturale e nella diffusione di unโ€™informazione libera e partecipata nel settore dellโ€™istruzione. Figura attiva nel dibattito pubblico sulla scuola italiana, coniuga attivitร  didattica, impegno civile e produzione editoriale, ponendo al centro della propria azione il valore della scuola come bene comune e spazio di crescita sociale e culturale. Opere pubblicate: La Scuola Secondo Meโ€ฆ (2018) Il mio nome รจ nessuno (2019) Anno alla prova (2025) La vita come unโ€™opera dโ€™arte (2026) Riconoscimenti Primo classificato al Premio Letterario Giulio Angioni โ€“ Guasila 2019 con il racconto โ€œIl viaggio di Adomโ€

I piรน letti