Verso il 1904-5 la incontriamo, diciassettenne, nuda sulla pedana, nello studio del pittore Henri Charles Manguin nei pressi di Montmartre in posa davanti a Albert Marquet, a Henri Matisse e a Jean Puy e a Manguin stesso, quattro pittori amici in attesa dei riconoscimenti e del successo: ognuno di loro dal proprio angolo di visuale realizza la propria opera di Rosa, la nostra modella ciociara, quattro opere dunque tutte differenti di importanti artisti! Ed รจ da questo momento che Henri Matisse (1869-1954) conosce ed apprezza Rosa che ingaggia a sua volta per numerose opere: sia disegni e litografie che ci aiutano a conoscere piรน da vicino fisicamente la bella modella, dal corpo flessuoso e nervoso e compatto, sia almeno tre nudi di alta qualitร che allโepoca furono acquistati da due noti collezionisti russi, poi divenuti proprietร dello Stato e oggi esposti tutti e tre nel Museo Hermitage di San Pietroburgo: cito i titoli inglesi per facilitare la ricerca: Seated Woman, Nude black and gold, Nude standing, che in realtร sono la fotografia di Rosa, sia nel volto sia nel corpo. Rosa รจ nata in un paesino della Valcomino, territorio a otto Km dallโAbbazia di Montecassino, nel 1887 e in questi anni, 1906-7-8 ha diciotto-venti anni, quindi nel fiore della sua esistenza; รจ il periodo cosiddetto fauve di Matisse (colori forti e accesi, secondo lo stile di Gauguin e di Van Gogh) e lโartista, tra le altre, realizzรฒ unโopera di formato notevole โLa gioia di vivereโ in cui Rosa appare in diverse posizioni, acquistata dai fratelli Stein, i famosi primi collezionisti di Matisse e di Picasso; unโopera pure di alta qualitร , anche con Rosa modella, intitolata โLa Toiletteโ si trova alla Galleria Statale di Stoccarda e sempre di Matisse al Museo Tate di Londra si ammira invece un dipinto speciale di Rosa in stile quasi cubista: โStanding Nudeโ. Unโopera invece in perfetto stile cubista di Rosa fu realizzata dal padre del Cubismo, Georges Braque, โGrand Nuโ, la sola donna da lui dipinta sia in quello stile e sia in quel formato particolare, ammirabile al Museo Pompidou di Parigi. Incredibile costatare il fascino e lโattenzione che la bella modella ciociara seppe risvegliare in questi grandi artisti: giร tali opere rendono perpetua la sua presenza nellโarte occidentale, come i privilegiati. Altre notizie in: MODELLE E MODELLI CIOCIARI A ROMA,PARIGI E LONDRA NEL 1800-1900 che raccomando.

Nei due-tre anni di frequentazione, Matisse apprezzรฒ di Rosa anche il bel carattere e i buoni sentimenti tanto che la ebbe ospite presso la propria famiglia in villeggiatura a Collioure per due estati dove Rosa allacciรฒ un bel rapporto con la quasi coetanea Marguerite, figlia dellโartista. In questo medesimo periodo Rosa con la sorella Loreta torna al paese di origine in Valcomino e entrambe vi rimangono in quanto vi incontrano lโamore e perciรฒ convolano a nozze con giovani del luogo. Rosa divenuta madre di tre figli e allo stesso tempo, nel 1915, vedova del marito morto in guerra: momenti difficili per le due sorelle che nel 1916 le necessitร spinsero a tornare a Parigi per riprendere lโattivitร di modelle: qui a Rue du Maine 16 abitavano ancora i genitori e gli altri familiari. Naturalmente il primo punto di riferimento di Rosa fu quello di prendere contatto con Matisse, il suo stimato datore di lavoro degli anni appena passati: lโincontro fu positivo in quanto lโartista era alla ricerca di una modella che il particolare momento storico di guerra stava rendendo difficoltoso a realizzare e gli sembrรฒ che Loreta facesse proprio al caso per cui fu lieto di prendere accordi e di ingaggiarla. Rosa trovรฒ altrove.
I primi diciassette anni del โ900 di Matisse segnano il periodo fondamentale della sua arte e il percorso formativo cruciale e determinante che gli ha veramente consentito di dare al mondo dellโarte occidentale delle opere che segnano tappe e momenti insuperati di cui vogliamo ricordare solamente la peculiaritร che ha qualificato tale primo periodo: esso si รจ realizzato anche e soprattutto grazie alla presenza insuperata dei modelli ciociari che ne sono stati i motivi ispiratori: il primo capolavoro assoluto, oggi opera sicuramente piรน ammirata del Museo di Boston dove si trova, รจ la clamorosa โCarmelinaโ alla quale diede corpo e anima Carmela Caira, che Matisse aveva notato nello studio di Rodin allorchรฉ posava nuda con Libero Nardone, pure modello ciociaro, per una esclusiva versione in marmo del Bacio; altro noto capolavoro รจ il giร citato โGioia di Vivereโ ora presso la prestigiosa Collezione del Dr Barnes a Filadelfia; altra opera di estremo prestigio sia nel canone delle opere dellโartista e sia nel contesto dellโArte europea รจ il bronzo โLe Serfโ per il quale posรฒ per alcuni anni il modello, anche della Valcomino, Cesidio Pignatelli. che Matisse stranamente chiamava Bevilacqua. La collaborazione durata circa otto mesi con Loreta, detta Lorette o Laurette, segna uno spartiacque determinante, quasi una cesura risolutiva, nella carriera artistica di Matisse, propedeutica delle odalische, dei pastelli e dei disegni e dei ritagli dei quarantanni a seguire di Nizza. Verso ottobre 1917 le due sorelle tornarono al loro paesello della Valcomino e ripresero le rispettive occupazioni. Rosa, vedova, allacciรฒ una relazione col cognato e a seguito di una interruzione di gravidanza a Parigi questa volta fatale, nel viaggio di ritorno in calesse da Roma, nel 1926 si spense davanti allโAbbazia di Casamari, come riferitomi da un erede.
Michele Santulli















