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PaBaLaTeBo: Case popolari a zero spese, come TELETHON

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L'analisi di Paolo Battaglia La Terra Borgese

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Costruire una filosofia architettonica fatta di case popolari, capace di prospettive sociali e creative, dice Paolo Battaglia La Terra Borgese, e piรน semplice di quanto possa sembrare

IL QUESITO

Lโ€™elemento essenziale dellโ€™architettura – afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese – sโ€™identifica e riconosce come chiave della societร  di ogni cultura. Tuttavia la chiave, per definire e caratterizzare nuove case popolari, non ha certo trovato la serratura giusta in Italia. Il perchรฉ il pubblico (stato, regioni, comuni) non compri o costruisca case popolari a sufficienza, rimane un linguaggio che non sempre risulta facilmente accessibile.

VEDIAMO LA STORIA DELLE CASE POPOLARI

Le piรน antiche case popolari dโ€™Europa, oggi ancora in uso, nascono nel 1521 in Germania (dopo quelle del 1516 a Venezia e Padova, in Italia), e si trovano esattamente a La Fuggerei, quartiere (fondato da un mecenate da cui prende il nome) circondato da mura all’interno della cittร  di Augusta, nello Stato della Baviera. L’affitto di una casa a La Fuggerei รจ ancora (come nel Cinquecento) di un fiorino renano all’anno (0,88 euro) e 3 preghiere al giorno per Jakob Fugger. Ancora oggi le case sono concesse solo ai nati ad Augusta, se cattolici e indigenti. E ancora oggi i cancelli vengono chiusi ogni giorno alle dieci di sera.

La rivoluzione industriale del Secolo IXX segna, in buona parte dellโ€™Europa, il trasferimento dei contadini, verso le cittร , in cerca lavoro per raggiungere migliori condizioni di vita. Lโ€™aumento della popolazione urbana crea la necessitร  di nuove case: nasce cosรฌ lโ€™edilizia sociale, sia statale che regionale o comunale.

Giร  allora il giornalista britannico Henry Mayhew scriveva che ยซโ€ฆ le strade erano sterrate, spesso semplici vicoli, case piccole e senza fondamenta, suddivise e spesso attorno a corti sterrate. Una quasi totale mancanza di drenaggio e fognatura รจ stata aggravata dagli stagni formati dallo scavo del laterizio. Maiali e mucche nei cortili, mestieri nocivi come bollire la trippa, sciogliere il sego o preparare la carne di gatto, e macelli, cumuli di polvere e “laghi di terra notturnain putrefazione” si aggiungevano alla sporciziaโ€ฆยป.

CASE POPOLARI E ATTUALITร€

Insomma, anche se per altri versi, da allora nulla รจ cambiato, e quella popolare, in Italia, parrebbe unโ€™edilizia senza esperienza e nessun know how, lontana dalle architetture spirituali e distante dallโ€™ingegno dellโ€™urbanista ed esperantista britannico Ebenezer Howard che professava aree residenziali a bassa densitร .

Secondo Scenari immobiliari, https://www.scenari-immobiliari.it, nel 2024 in Italia risultavano meno di 875mila alloggi di proprietร  pubblica, generalmente offerti a canoni ridotti, pari al 20-25% dell’offerta totale del mercato degli alloggi in affitto. E allora, se tali alloggi di edilizia residenziale pubblica, stimati da Scenari immobiliari, sono costantemente bersaglio di occupazioni abusive, ciรฒ significa – โ€œe secondo me dimostraโ€ – che la domanda di alloggio รจ ben piรน grave che quel 25%; e questo prova che lo stato di povertร  e necessitร  degli italiani รจ davvero molto pesante.

LA REALTร€

Il fatto รจ che in Italia manca il lavoro. E lโ€™Italia lo sa bene, tanto รจ vero che tantissime cose sono tollerate e mai elevate a dignitร , come gli abusivi parcheggiatori o venditori di frutta con la moto ape, che diversamente non saprebbero di che vivere. Meno male che (casualmente?) durante la pandemia iniziata nel 2019 cโ€™era il Reddito di Cittadinanza, altrimenti sai che rivoluzione e saccheggi!

Il fatto รจ che sia il parcheggiatore quanto il venditore di frutta, sono esseri viventi, degni di ogni rispetto e considerazione, loro come tutti gli altri siamo nati con bisogni naturali primari ai quali non รจ possibile sottrarsi: cibarsi, albergarsi, coprirsi; ma questi fruttivendoli e posteggiatori, come tutti gli altri, sono nati anche con bisogni sociali che richiedono soldi: decoro della persona, dignitร  economica dei figli e della famiglia e altro ancora. Il fatto รจ che รจ facile puntare il dito senza assumersi la responsabilitร : occorre chiamare le cose con nome e cognome, e se lo Stato produce poveri deve a questi dignitoso sostegno, e – senza volontร  alcuna di giustificare illeciti – forse cosรฌ, in molti non sarebbero dediti al mal vivere.

CASE POPOLARI E CRONISTORIA

Lโ€™emergenza abitativa del dopoguerra fu affrontata con la costruzione di case popolari, e, a seguire, per rispondere alle nuove emergenze abitative, pochissimo si รจ fatto. Chi sa perchรฉ?

IL 4 dicembre 2024 attarverso unโ€™ANSA, veniva fuori che โ€œmorde la crisi delle case popolari in Italia: sono 650mila le famiglie in attesa di un alloggio pubblico, mentre un terzo di quelle in affitto spende per l’abitazione il 40% del proprio redditoโ€.

Tuttavia, secondo Tajani per fare rigenerazione urbana “รจ fondamentale coinvolgere gli investitori privati” e che il governo con le sue politiche urbanistiche punti a “valorizzare il patrimonio immobiliare”. Ma il vicepremier fa anche presente “che il nostro alto debito e i limiti di bilancio ci obbligano ad una particolare oculatezza nella gestione della spesa pubblica”.

(Tra parentesi: si parla tanto di oculatezza e modelli sani e tuttavia con i soldi pubblici – secondo Paolo Battaglia La Terra Borgese – si preferisce finanziare filmetti e seriette televisive inneggianti ciรฒ che andrebbe invece condannato e censurato. Dante ne farebbe il decimo cerchio).

Ho letto su Wikipedia, che โ€œl’edilizia residenziale pubblicaโ€ (in sigla ERP, conosciuta anche come edilizia popolare o casa popolare) รจ un’espressione con la quale ci si riferisce comunemente a tre tipi di operazioni edilizie che vedono l’attivazione della pubblica amministrazione, a livello statale e/o regionale e/o locale, per offrire o agevolare l’accesso ad un alloggio in proprietร , in locazione o in superficie, alla parte di popolazione che per ragioni economiche non puรฒ ricorrere direttamente al mercato privato.

I BANCHIERI

Molte banche italiane possiedono appartamenti, spesso derivanti da pignoramenti e aste giudiziarie o acquisiti per gestione del proprio patrimonio immobiliare, e li vendono tramite societร  dedicate o piattaforme online; tra le principali ci sono Intesa Sanpaolo, UniCredit, BNL (BNP Paribas), BPER Banca e Mps, che offrono portali per cercare e acquistare queste proprietร  in vendita diretta o all’asta.

UniCredit RE Services gestisce la vendita dโ€™immobili di UniCredit, spesso derivanti da recupero crediti, offrendo trasparenza e assistenza.

BNL Immobili (BNP Paribas) รจ una Piattaforma dedicata agli immobili del gruppo, inclusi quelli in asta giudiziaria.

Intesa Sanpaolo vende immobili tramite il portale “IntesaSanpaolo Proprietร “, offrendo opportunitร  di acquisto diretto.

BPER Banca (BPER Casa), gestita da Rexer S.p.A., offre servizi immobiliari e la possibilitร  di acquistare o vendere immobili del gruppo.

Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) possiede un patrimonio immobiliare che viene venduto anche tramite le proprie piattaforme.

E altre banche come Deutsche Bank, Banca Sella, Banca Popolare di Bari, e altre banche locali, spesso hanno portali dedicati o collaborano con gestori immobiliari per la vendita dei propri asset.

E per quanto concerne gli affitti: le banche non affittano direttamente appartamenti come attivitร  principale, ma offrono servizi correlati come leasing immobiliare (Intesa San Paolo, Credem, BNL) o gestiscono immobili pignorati/in disuso tramite societร  controllate (es. BPER Casa, UniCredit Leasing, Sidief), con piattaforme dedicate alla vendita/affitto di immobili di loro proprietร , spesso derivanti da esecuzioni, o tramite partnership con agenzie come SoloAffitti.

BPER Casa, Piattaforma di BPER Banca gestisce l’offerta immobiliare (vendita e affitto) in partnership con agenzie immobiliari (es. Rexer), mettendo in contatto domanda e offerta per immobili di proprietร  del gruppo o di terzi.

UniCredit Leasing offre leasing immobiliare e puรฒ gestire immobili tramite la sua societร  di leasing, con opportunitร  di locazione finanziaria.

Intesa Sanpaolo, Credem, BNL, Crรฉdit Agricole, BPER Banca, offrono opzioni di leasing immobiliare, a volte anche per la prima casa, che รจ una forma di locazione a lungo termine con opzione di riscatto.

Banca d’Italia pubblica periodicamente annunci per la locazione di immobili di sua proprietร .

SIDIEF S.p.a., societร  che gestisce un ampio portafoglio immobiliare di proprietร  di banche (spesso derivante da crediti deteriorati), offre immobili in affitto e vendita.

LA POLITICA

Una politica pro โ€œcasa popolareโ€ potrebbe – si chiede Battaglia La Terra Borgese – forse infastidire i banchieri? o, piรน in generale, il mercato immobiliare?

ECCO COME FARE PER COSTRUIRE CASE POPOLARI

Io sono certissimo, che con la volontร  del Governo, dice con fermezza Paolo Battaglia La Terra Borgese, si potrebbe realizzare una raccolta fondi tipo TELETHON, supportata da programmi televisivi dedicati, e campagne pubblicitarie nazionali e locali: โ€œDona un mattoneโ€ potrebbe esserne il titolo; e GLI ITALIANI, sono certo, POTREBBERO DIMOSTRARE – ogni anno – tutta la loro generositร , la loro bianchezza, in favore di nuove case popolari, e anno per anno – ANNO PER ANNO -, potrebbero beneficiarne i vari comuni dโ€™Italia.

Altro che le Vele di Scampia, o il Corviale a Roma, o lo ZEN di Palermo.

Perchรฉ non si fa?

Paolo Battaglia La Terra Borgese รจ un critico dโ€™arte, saggista e figura pubblica italiana noto per le sue analisi acute nel campo artistico e per le riflessioni su temi sociali e politici, coniugando critica d’arte e impegno civile, con un approccio originale e pragmatico che lo rende una figura autorevole ma talvolta discussa. รˆ riconosciuto per la sua “Scienza dell’Arte” e per interventi su movimenti artistici come Neoplasticismo e Cubismo, analizzando il mercato dell’arte e intervenendo su questioni sociali attraverso scritti come “Utopie” (2026) e collaborando con enti internazionali.