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Roma. Cadenze Letterarie: Fellini unisce cinema, psicologia e arte sul Tevere

Al CineVillage Marconi il primo appuntamento romano di Cadenze Letterarie trasforma la presentazione del saggio Fellini Metafisico in un dialogo tra letteratura, musica, arti visive e psicologia. Tra le novità della serata anche l’intervento dello storico del cinema Raffaele Riveccio.

Non una semplice presentazione di un libro, ma un incontro in cui cinema, letteratura, psicologia, musica e arte hanno dialogato davanti al pubblico del CineVillage Marconi, lungo il Tevere. Il primo appuntamento romano di Cadenze Letterarie®, ideato e condotto dallo scrittore Dino Tropea, ha confermato la vocazione multidisciplinare del format, già apprezzato a Fiumicino e ora approdato nella programmazione di Notti di Cinema a Parco Tevere Marconi.

Un ringraziamento agli organizzatori di Notti di Cinema a Parco Tevere Marconi – CineVillage Marconi, ANEC Lazio e AGIS Lazio – e al direttore dell’Arena Marconi, il regista e sceneggiatore Riccardo Ferrero, per aver accolto Cadenze Letterarie® nel cartellone dell’estate romana.

Dopo l’articolo di presentazione pubblicato nei giorni scorsi da Il Giornale del Lazio, la serata ha trasformato le attese in un confronto ricco di contenuti, mettendo al centro il saggio “Fellini Metafisico. La riconciliazione tra sogno e realtà”, pubblicato da Armando Editore e firmato da Monica Vincenzi e Luigi Casa.

Il saggio “Fellini Metafisico” di Monica Vincenzi e Luigi Casa accanto all’opera realizzata dal maestro Salvatore Fazio per Cadenze Letterarie®, protagonista del confronto tra arte e cinema.

A rendere l’incontro diverso da una tradizionale presentazione editoriale è stato il continuo intreccio tra linguaggi differenti. Le riflessioni degli autori si sono alternate alle letture, agli approfondimenti psicologici, agli interventi musicali e al dialogo con il pubblico, costruendo un percorso dedicato all’universo creativo di Federico Fellini.

Tra le novità della serata si è aggiunto anche il contributo dello storico del cinema Raffaele Riveccio, che ha dialogato con Monica Vincenzi, Luigi Casa e la psicologa clinica Sonia Buscemi sui temi del cinema felliniano. Riveccio ha definito Fellini Metafisico «un affascinante percorso tra realtà e sogno, tra Freud e Jung», evidenziando come il saggio accompagni il lettore in una lettura dell’opera del Maestro riminese attraverso le chiavi della psicologia e della psicoanalisi.

Da sinistra Ezio Natale, Dino Tropea, Maria Grazia Imbimbo, Sergio Mingrone, Sonia Buscemi, Monica Vincenzi, Luigi Casa, Raffaele Riveccio durante il dialogo dedicato all’universo creativo di Federico Fellini.
Storico del cinema Raffaele Riveccio

Uno dei momenti più apprezzati è stato quello dedicato alle letture. Lo scrittore Sergio Mingrone ha interpretato il brano dedicato a “Lo sceicco bianco”, primo film diretto interamente da Fellini, accompagnando il pubblico nella lettura simbolica dei personaggi di Ivan e Wanda, attraverso cui il saggio individua il conflitto tra appartenenza sociale e ricerca della propria identità.

Maria Grazia Imbimbo, mental coach ed europrogettista, ha invece dato voce ai passaggi dedicati agli archetipi e, nella parte finale della serata, ha letto il testo del maestro Salvatore Fazio, spiegando il significato metafisico dell’opera pittorica realizzata per Cadenze Letterarie®, nella quale libro, musica, pittura e dialogo si fondono in un’unica rappresentazione simbolica.

Sonia Buscemi: «Ivan e Wanda sono due forze che devono dialogare». Particolarmente seguito l’intervento della psicologa clinica Sonia Buscemi, che ha tradotto in un linguaggio accessibile i riferimenti junghiani contenuti nel saggio.

Buscemi ha spiegato come, attraverso il percorso analitico con Ernst Bernhard, allievo di Carl Gustav Jung, Fellini abbia imparato a dialogare con il proprio mondo interiore trasferendolo poi nel cinema, trasformando i personaggi in archetipi capaci di parlare a ogni spettatore.

Uno dei passaggi più significativi ha riguardato proprio il significato psicologico dei protagonisti de Lo sceicco bianco.

«Nel personaggio di Ivan ritroviamo il bisogno di appartenenza, mentre Wanda rappresenta la spinta all’individuazione, cioè il desiderio di diventare pienamente se stessi. Nella pratica clinica questo conflitto non è un problema da eliminare, ma una tensione da riconoscere e integrare. Sono due forze che devono imparare a dialogare.»

Secondo la psicologa, gli archetipi funzionano come immagini universali capaci di risuonare dentro ciascuno di noi.

«Possiamo immaginare la nostra psiche come un oceano: in superficie c’è ciò di cui siamo consapevoli, mentre nelle profondità esiste un patrimonio condiviso con tutta l’umanità. È lì che gli archetipi prendono forma e parlano alla nostra esperienza.»

Una riflessione che ha collegato il cinema di Fellini alla crescita personale, sottolineando come il viaggio verso Roma del regista rappresenti soprattutto un viaggio interiore, alla ricerca della propria identità.

Ad accompagnare l’incontro sono stati gli interventi musicali del chitarrista Ezio Natale, che ha aperto e chiuso la serata con alcuni assoli del proprio repertorio, trasformando la musica in un vero elemento narrativo, in sintonia con lo spirito del format.

Ezio Natale durante l’esibizione.

Grande attenzione anche per l’opera realizzata dal maestro Salvatore Fazio, concepita come rappresentazione dell’identità di Cadenze Letterarie®.

Il dipinto mette al centro il salotto culturale ideato da Dino Tropea, circondato da simboli della scrittura, della musica, della pittura e della conoscenza, mentre il confronto con il saggio Fellini Metafisico evidenzia elementi comuni come la sospensione del tempo, il dialogo tra sogno e realtà, la dimensione dell’inconscio collettivo e la ricerca dell’essenza oltre l’apparenza.

L’approdo di Cadenze Letterarie® nel cartellone di Notti di Cinema a Parco Tevere Marconi rappresenta un nuovo passo nella crescita del progetto culturale nato a Fiumicino e oggi ospitato in uno dei principali spazi dell’estate romana. Il debutto dedicato a Fellini Metafisico ha confermato la capacità del format di trasformare la presentazione di un libro in un dialogo tra letteratura, cinema, psicologia, musica e arti visive, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza culturale condivisa.

Foto di gruppo con gli autori, gli ospiti e i protagonisti del primo appuntamento romano di Cadenze Letterarie® al CineVillage Marconi.
Foto di gruppo con gli autori, gli ospiti e i protagonisti del primo appuntamento romano di Cadenze Letterarie® al CineVillage Marconi. Tra i presenti anche il direttore dell’Arena Marconi, il regista e sceneggiatore Riccardo Ferrero, visibile sulla destra con la maglietta ufficiale del CineVillage.

Anche sui social i protagonisti hanno raccontato l’emozione della serata. Monica Vincenzi ha ringraziato il pubblico definendo Fellini Metafisico «un saggio per un Maestro», mentre la psicologa Sonia Buscemi ha ricordato come l’incontro sia stato l’occasione per approfondire «l’universo di Fellini sotto una luce profonda e suggestiva», confermando il valore del confronto tra discipline diverse.

Ma il viaggio di Cadenze Letterarie® sul palco del CineVillage Marconi è appena iniziato. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 7 agosto alle ore 19, con “Gocce di memoria”, il libro di Nadia Fabbrocino. Accanto all’autrice ci saranno le letture artistiche dell’attrice e regista Francesca Stajano Briganti, mentre il maestro Salvatore Fazio presenterà la nuova opera “I Cassetti della Memoria”. La musica sarà affidata alle Nasti Girls, Melissa e Roberta Nasti, protagoniste di un’esibizione che riporterà sul palco quel legame artistico già apprezzato dal pubblico di Io Canto Family. Ad arricchire l’incontro parteciperà inoltre Mario Savonardo, editore, scrittore e presidente federale di Terrestri.

Il ciclo si concluderà venerdì 21 agosto con la presentazione di “Lasciato Indietro”, il romanzo di Dino Tropea, insignito della Menzione Speciale Casa Sanremo Library 2025. A dare voce alle pagine sarà Alice, coprotagonista della storia interpretata dalla dott.ssa Imma Savarese, pediatra e neonatologa. Il dialogo con le arti visive proseguirà attraverso “L’Asfalto dell’Anima”, opera realizzata dal maestro Salvatore Fazio e ispirata al romanzo, mentre la colonna sonora della serata sarà affidata al chitarrista Ezio Natale e alla pianista Valentina Spagnolo, protagonisti di un’esibizione in duo con improvvisazioni sulle musiche di Ennio Morricone.

Tre appuntamenti diversi, un’unica visione: fare del libro il punto di incontro tra linguaggi, sensibilità e arti differenti. È questa la cifra distintiva di Cadenze Letterarie®, un progetto che continua a crescere e che, tappa dopo tappa, sta costruendo a Roma e nel Lazio uno spazio stabile di confronto culturale.

Un ringraziamento particolare va al pubblico che, nonostante il caldo della serata, ha partecipato con interesse al primo appuntamento romano di Cadenze Letterarie®. La presenza attenta, l’entusiasmo dimostrato per il format e per i contenuti, insieme alle fotografie condivise dai partecipanti, hanno contribuito a raccontare e documentare i momenti più significativi dell’iniziativa. Un ringraziamento speciale anche a Ugo Mangini per il prezioso supporto tecnico e per alcuni scatti fotografici che hanno arricchito il reportage della serata.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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