Roma Termini: controlli interforze per sicurezza, decoro e prossimità

0
75

Oltre 100 persone identificate, 2 fermi per rapina aggravata, un’attività sospesa e sanzioni amministrative durante l’operazione coordinata dalla Polizia di Stato

Sicurezza urbana, decoro e prossimità continuano a rappresentare i cardini dell’azione della Questura di Roma nell’area della Stazione Termini, ancora una volta al centro di un articolato dispositivo interforze coordinato dalla Polizia di Stato.

Sotto la regia del Commissariato di P.S. Viminale, agenti della Polizia di Stato, unità cinofile, militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto del personale di AMA, della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale e della ASL Roma 1, hanno dato vita a un’operazione che ha coniugato prevenzione, controlli amministrativi, attività investigativa ed inclusione sociale.

Il bilancio dell’intervento conta oltre 100 persone identificate, due fermi di indiziato di delitto per rapina aggravata, una denuncia per la violazione del D.A.C.U.R. emesso dal Questore di Roma, una segnalazione amministrativa alla Prefettura per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale, la sospensione di un’attività di ristorazione e numerosi provvedimenti amministrativi.

Le verifiche hanno interessato strutture ricettive, esercizi commerciali ed attività di ristorazione, facendo emergere diverse irregolarità amministrative e sul fronte igienico-sanitario: tra queste, una struttura ricettiva abusivamente adibita a ostello, un’altra con una capacità ricettiva superiore a quella autorizzata, violazioni in materia di sicurezza e lavoro, oltre alla sospensione di un ristorante per gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate durante l’ispezione.

Sul fronte investigativo, infine, gli agenti del Commissariato di P.S. Viminale hanno ricostruito, attraverso un’attività d’indagine supportata dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e di ulteriori riscontri tecnici, la rapina consumata ai danni di un turista, aggredito all’uscita di un albergo e derubato di un orologio del valore di circa 84 mila euro. L’indagine si è conclusa con il fermo per rapina aggravata di due cittadini nordafricani, che sono stati successivamente associati alla Casa Circondariale di Regina Coeli.

A completare il dispositivo sono stati gli interventi di AMA per il ripristino del decoro urbano e quelli della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, che ha prestato assistenza alle persone senza dimora presenti nell’area, confermando un modello operativo che integra sicurezza, legalità e attenzione alle fragilità sociali.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.