Torrice, Santangeli: “Un servizio importante in via Fontanelle”
A seguito della raccolta firme, proposta dalla lista “Torrice C’E’” e curata dai residenti Roberto Vitelli, Vittorio Riffi e Claudio Moriconi e di seguito inoltrata a Rete Gas, si avvieranno a breve i la vori di metanizzazione di via Fontanelle (nella zona Colle San Pietro). Retegas2 a giorni depositerà in comune la fideiussione relativa ai lavori sul suolo comunale, di seguito la ditta che lavora per rete gas inizierà a passare la linea. “E’ un’opera che ha di certo l’obiettivo di migliorare tutto il territorio di Torrice con l’arrivo del metano –sottolinea l’avv. Santangeli- e questo sott’intende quello che noi vogliamo raggiungere per Torrice, e cioè un’omogeneità di servizi per il tutto il territorio, non solo per il centro, ma anche per le aree periferiche, che sono parte integrante del tessuto urbano e sociale di Torrice. Quest’intervento di metanizzazione non è un’opera del comune bensì un investimento della società del gas, che dopo aver eseguito i lavori ripristina lo stato dei luoghi anche attraverso la bitumatura della strada. Ringraziamo i residenti Roberto vitelli, Vittorio riffi e Claudio moriconi per la raccolta firme da noi suggerita e poi inoltrata a rete gas, ed un plauso al responsabile dell’ufficio tecnico Orologio e il rappresentante di rete gas Ermanno Testani per la disponibilità”.
Diffondere buonumore, energia e positività attraverso la Musica
“That’s Napoli Live Show” spettacolo musicale ideato e diretto dal Maestro Carlo Morelli
Baia era detta la “piccola Roma” tanto era famosa ai tempi dei romani. 2.400 anni addietro l’attuale porto era occupato dalla terraferma ed ai suoi lati, i promontori di Punta dell’Epitaffio e di Punta del Castello, si chiudevano formando un bacino, da questa piccola baia di origine vulcanica prese il nome la località, la leggenda vuole che derivi da Bajos, timoniere e compagno di Ulisse morto e sepolto in questa zona. Il Parco Archeologico delle Terme Romane di Baia è di grande importanza per comprendere la storia di Napoli. I primi insediamenti abitativi sono del I sec. – III secolo a.C. i confini di Baia si sovrapponevano a quelli di Bauli (l’antica Bacoli) e di Puteoli (Pozzuoli). Famose le villae, di ricchi proprietari con un aspetto maestoso, finemente rifinite e dotate di peschiere o piscine per l’allevamento di pesci. Proprio da questi luoghi, dalla storia antica e leggendaria, Napoli trasse le proprie origini.
Martedì prossimo, 27 luglio, al Parco Archeologico delle Terme Romane di Baia (via Sella di Baia, 22) con inizio alle ore 21 lo spettacolo musicale That’s Napoli Live Show ideato e diretto dal maestro Carlo Morelli con le note intramontabili delle più famose melodie napoletane. Un fantastico viaggio dalla canzone classica napoletana al soul partenopeo, dalle nuances delle villanelle al blues mediterraneo.
Gli arrangiamenti del maestro Morelli esaltano e colorano il programma musicale di moderne sonorità presentando rielaborazioni di brani intramontabili. Si andrà da “Tammurriata nera” sulle armonie di “Eye of the tiger” dei Survivor, a “’O surdato ‘nnammurato” su quelle di “Roxanne” dei Police, e ancora “Comme facette mammeta” con “Hit the road jack!” di Ray Charles, “’O Sarracino” su “I will survive” di Gloria Gaynor, fino a “Reginella” tra le note di “I want to break free” dei Queen e “Dancing Queen” degli Abba, e il mash up di “Napule è” di Pino Daniele con “Imagine” di John Lennon. In totale 16 brani per un’ora e mezza di spettacolo. Una rappresentazione che parla di Napoli non solo attraverso le note dei classici autori della Tradizione, ma anche attraverso una gestualità coreografica.
Grande protagonista è il Coro della Città di Napoli. In scena giovani cantanti, divisi in 4 corde. Ragazzi e ragazze di spiccate personalità, musicisti diplomati nei Conservatori, voci estremamente diverse l’una dall’altra, unite da un unico scopo: diffondere buonumore, energia e positività attraverso la Musica. I componenti del Coro prendono “individualità” nel concerto diventando, uno ad uno, interpreti solisti di ogni brano. Il grande coinvolgimento del pubblico, il ritmo, l’esplosione di suoni e colori, sono accompagnati dalla spettacolarità dei brani interpretati “a Cappella”, senza interventi strumentali, dove le sole voci creano armonie complesse e straordinarie che accompagnano melodie famose di grandi classici.
L’evento è promosso e sostenuto dalla Regione Campania, nell’ambito di Campania by Night, organizzato da Scabec in collaborazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei.
Ingresso 5€ (ridotto 2,50€), prevendite su www.azzurroservice.net/biglietti/thats-napoli-live-show/#.YPvl4BMzboC.
Frosinone, Rufa: “Puntiamo al rilancio dell’area con un piano strategico”
L’incontro svoltosi ieri (giovedì 22 luglio) al Senato della Repubblica tra l’Aparf (Associazione progetto aeroporto di Roma-Frosinone) ed il senatore Gianfranco Rufa (nella foto) insieme al senatore William De Vecchis (membri commissione Trasporti), per la funzionalitá del progetto dell’aeroporto civile di Roma-Frosinone, ha suscitato grande interesse. Nell’incontro Aparf ha ribadito l’unione da parte di tutti affinché si possa concretizzare questo importante progetto per il bene, non solo della provincia di Frosinone, ma dell’intero bacino del centro Italia, per un’opera che svilupperebbe 1,5% di Pil. “Dopo 82 anni di grande lustro per il territorio, lo scorso anno é stata chiuda la scuola elicotteristi dell’aereoporto Moscardini. -ha sottolineato il sen. Gianfranco Rufa- il mio impegno é stato quello di cercare una nuova vitalitá per quest’importante struttura, affinché non si creasse un vuoto per la nostra provincia. Lo scalo ciociaro é orientato, ed hanno dimostrato interesse e partecipazione le compagnie aeree, appunto per i voli lowcoast ma anche per i cargo. All’incontro di giovedì ne seguiranno altri, lavoriamo con grande determinazione al raggiungimento di un obiettivo di grande spessore, a differenza di quello che può asserire una parte della stampa servile e distruttiva. Puntiamo a rilanciare l’aereoporto di Frosinone attraverso una strategia d’investimenti per renderlo uno scalo importante vicino a Roma e Napoli, con riflessi sull’economia, occupazione e sviluppo sociale”.
Slava è in uscita con il nuovo brano “Bmw” torna prepotentemente con un linguaggio che si scinde fra lingue dell’est Europa e lingua italiana mischiando stili come il rap e la trap facendone di un sapiente uso.
Slava lo riconosci immediatamente per i suoni a volte cui e forti i quali si possono avvicinare alla drill e al linguaggio anche per quanto riguarda l’inconfondibile accento che lo fa prevalere i questo scenario musicale facendolo emergere queste caratteristiche ed è propio la forza di Slava che risiede nella lingua, nei suoni e nel suo percorso di vita.
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Slava ritorna sulle scene mainstream con un nuovo singolo struggente, ma nello steso momento irruento, con un messaggio sottile che potrebbe crollare nel mero binomio trapper – ostentazione.
Se bene si avverta la forza musicale nelle sonorità urban hip hop di lungo corso di Slava, con questo nuovo brano si riconosce nell’artista tutta l’originalità che riesiede nelle proprie origini dell’Europa dell’est che bene si incastrano con il trap moderno, dissacrando in favore di una rappresentazione senza filtri di un ragazzo di origini umili, talentuoso e molto ambizioso.
CONOSCIAMOLO MEGLIO
Slava è lo pseudonimo di Vyacheslav Yermak nasce il 21 maggio 1994 nella città di Charkiv (Ucraina) è un artista bresciano, di genere Rap/Trap, attivo da diversi anni .
Il suo percorso parte dall’hip hop più classico e segue con gli anni il movimento in corso, restando ancorato alle sue tre caratteristiche distintive: le forti punchline che incastona in ogni barra, la necessità di essere vero nei brani più riflessivi così come nei più disimpegnati e il suo inconfondibile accento dell’Est, del quale conserva anche il nome, l’aspetto ed la storia familiare. Attivo già nel 2013, una prima svolta nel percorso di Slava arriva nel 2017, con il singolo The Flow is Slava, traccia che ad oggi conta quasi 2 milioni di streams solo su Spotify. Un’altro punto fondamentale del percorso dell’artista è l’incontro ed il sodalizio con Drillionaire. La collaborazione tra i due firma tutti i suoi singoli ufficiali del 2018 e prosegue nel corso degli anni. Sempre nel 2018 è chiamato da Ensi al RMX del singolo di lancio del suo album “Tutto il mondo è quartiere remix” Dopo i singoli del 2019 “Briciole”, “La mia tipa” e “Zerotrenta” , quest’ultimo in collaborazione con il rapper Sickness El Bandog, Slava battezza il 2020 con il suo primo album ufficiale “Equilibrio”. Il progetto è un primo album in cui poter esplorare l’immaginario musicale di Slava lungo tutte le 15 tracce in cui si articola. Sebbene possa risultare troppo di nicchia per un ascoltatore esterno alla cultura urban, Slava si propone come un emergente originale e un esponente fedele alla cultura Hip Hop che lo ha avvicinato (come tanti altri, artisti e appassionati) all’ambiente musicale, sposandone e incarnandone i valori di verità, voglia di riscatto e riflessività che più contraddistinguono gli artisti del movimento
Torrice, Santangeli: “Situazione risolta in modo efficace ed efficiente, questa è la buona politica per il territorio”
Nei giorni scorsi a seguito della segnalazione, i candidati della lista Torrice C’E’”: Cristiano Marcoccia e Massimo Fiacco, per una corposa perdita di acqua che investiva un’area del Comune di Torrice, l’avv. Alfonso Santangeli ha chiesto l’intervento di Acea per riparare il guasto in via , Fornace e zona Capanna dove si era formata una grande pozza d’acqua. L’intervento è stato eseguito nella giornata di oggi, ristabilendo una situazione ordinaria e al contempo mettendo in sicurezza la viabilità. “Sono lieto dell’intervento portato a termine da Acea dopo la nostra sollecitazione –sottolinea Santangeli– eliminando le due copiose perdite della conduttura idrica a Torrice via Fornace e zona Capanna. Questo è un esempio pratico di come possa funzionare celermente ed efficacemente il meccanismo di controllo e tutela del territorio ringrazio Cristiano Marcoccia e Massimo Fiacco per aver recepito immediatamente questo disagio ed Acea intervenuto nei tempi dopo il nostro sollecito”
“L’Ufficio scolastico regionale e quello di ambito hanno il dovere di risolvere il caso della classe prima dell’ISS “Via C. Emery 97″ di Roma dove l’istituzione di una sola classe prima di 35 alunni, che ha raccolto tutte le iscrizioni in un territorio ad alta dispersione, si è ulteriormente aggravata con l’esito negativo degli scrutini finali raggiungendo l’elevatissimo numero di 46 studenti, di cui 5 DVA”. Così in una nota Paolino Marotta, presidente di Andis (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici).
“Si tratta di una situazione inaccettabile, e non soltanto per l’emergenza sanitaria, che mette in grandi difficoltà i ragazzi, le famiglie e i docenti stessi. Ci auguriamo che venga presto valutata la possibilità di uno sdoppiamento nell’organico di fatto, considerando la situazione socio-territoriale dell’Istituto, costretto a non rifiutare iscrizioni e a non abbandonare i non ammessi al loro destino. Ci sarà poi la possibilità di avvalersi dell’organico Covid, Decreto sostegni-bis permettendo, per supportare ulteriormente questa situazione ai limiti del possibile”, conclude il presidente Marotta.
Si chiude la prima edizione della rassegna cine-letteraria dedicata all’universo del cane con l’assegnazione di premi e menzioni speciali per le categorie in e fuori concorso.
A breve le opere dei Producers sul canale YouTube del festival e una pubblicazione editoriale per i racconti dei Writers
Si chiude con l’assegnazione di premi e riconoscimenti speciali l’edizione zero delDog Film Festival, curato da Marco Panella, prodotto da Artix con il patrocinio di Croce Rossa Italiana e FNOVI-Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani e la collaborazione di Radio Dimensione Suono Soft e Trip for Dog.
Ottimo l’esordio per la rassegna cine-letteraria dedicata al cane e all’universo affettivo e culturale che lo rende protagonista di storie e relazioni con l’essere umano: 542 le produzioni audiovisive professionali giunte da tutto il mondo e 62 i racconti brevi sottoposti al Festival ed esaminati dalla Giuria Cinema presieduta da Giampaolo Sodano e dalla Giuria Letteraria presieduta da Paolo Petroni.
“Dog Film Festival nasce come una sortita fatta in piena pandemia per rompere l’accerchiamento e provare a respirare aria buona valorizzando il perimetro affettivo della relazione tra umani e cani, un perimetro vastissimo del quale abbiamo fatto emergere una narrazione emotiva e creativa che migliora ognuno di noi.
Abbiamo realizzato un numero zero, lo abbiamo autoprodotto e oggi ci presentiamo come la naturale piattaforma di narrazione culturale e valoriale a disposizione del mondo del pet che, incredibilmente, sino ad ora, non aveva nulla di così articolato e organico. Possiamo solo crescere ed è tutta nostra intenzione continuare il percorso iniziato” dichiara il curatore Marco Panella.
Per la sezione Producers miglior film è rIsultato Torna a casa, Jimi!del cipriotaMarios Piperides; miglior regista il portoghese João BrazãoperThe waiting line; miglior documentario Gli angeli invisibilidi Vincenzo Peluso; miglior cartone animatoGrooves dell’indiano Akhil Narayanan; a conquistare il trainer award è Doroti Politoper Nonloso; miglior cortometraggio Maranabhayamdel regista indianoRomeo. Tre menzioni speciali sono state invece attribuite al giapponeseHer voiceless songdi Nobuyoshi Suzuki, a Cache-Cachedello statunitenseGwen Leee adAndrea Dalfinoper Giorgio Panariello and the story of Angelo.
Alcune delle opere premiate e video testimonianze dei vincitori saranno visibili a partire dalla prossima settimana sul canale YouTube del Dog Film Festival.
Per la sezione Writers sono stati invece premiati dieci racconti che faranno parte dell’Antologia del Festival, di prossima pubblicazione per Gambini Editori.
Questi i nomi degli autori e i titoli prescelti: Gianluca De Simone, Randagi: Isabella Belardi, Carlotta aliasPenny; Vincenzo Demurtas, Il gioco di Tim; Tatiana Olivieri, Nostos; Marco Benedet, Io sono Willy; Angela Calarco, Vite; Rachele Totaro, Cagnaccio; Giuseppe Mainardi, Aisha; Stefania Nicolai, Sotto la polvere; Alessia Giovannini, Out of the cage – Se non ci metti troppo ti aspetterò tutta la vita.
A vincere il Premio FNOVI, indetto in collaborazione con la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, è stata la veterinaria bresciana Elena De GiacintoconUna giornata da medico veterinario: il racconto sarà trasformato in un cortometraggio documentaristico co-prodotto dal Festival e da FNOVI che sarà presentato in autunno.
“Molte colleghe e colleghi si ritroveranno nel racconto di Elena. La professione medico veterinaria non è mai molto visibile, si svolge in tanti ambiti spesso poco conosciuti. Ritengo che questo testo e il documentario che verrà realizzato siano una finestra che si apre sul mondo dei medici veterinari e sulle mille sfaccettature della professione. Il rapporto con il paziente animale è un privilegio e una grande responsabilità, richiede una grande capacità di mediazione e di interpretazione del linguaggio animale.
Sono richiesti anni di studio e di esperienza, di crescita e di aggiornamento professionale. I cani, ma certamente tutti i pazienti, hanno la capacità di manifestare la loro gratitudine e la loro fiducia. Questo è il premio più ambito per ogni medico veterinario” dichiara il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio.
Importanti le assegnazioni degli Awards fuori concorso.
Il DFF Heritage Award dedicato a premiare il valore culturale di una produzione audiovisiva che ha fatto la storia dei cani nel cinema e nella televisione, è stato assegnato a Umberto Ddi Vittorio De Sica, capolavoro del neorealismo italiano restaurato nel 2014 dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con l’Associazione Amici di Vittorio De Sica e la Fondazione Cineteca di Bologna, e con il contributo di BNL e RTI.
I tre DFF Civil Servants Awards dedicati a premiare il valore dei cani che intervengono in aiuto dell’uomo, sono stati assegnati alle unità cinofile del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – Direzione Regionale VVF per il Lazio, a For a Smile Onlus per l’attività di promozione della dog therapy negli ospedali e nelle scuole e alla Scuola Italiana Cani Salvataggioper la sua attività di formazione e addestramento di cani e conduttori impegnati nel salvataggio in mare.
CATEGORIE, PREMI E MOTIVAZIONI
DFF Movie Award
Torna a casa, Jimi! (Smuggling Hendrix)di Marios Piperides
(Cipro, 2019)
Un bel racconto che usa l’amore per il proprio amico a quattro zampe per entrare nella marginalità di una realtà umana, ad un tempo ostile ed accogliente.
DFF Director Award
The Waiting Line(Fila de espera) di João Brazão
(Portogallo, 2021)
João Brazão ci porta con dolente discrezione nelle piccole quotidiane solitudini, lenite dalla commovente riconoscenza che l’aiuto a cani in difficoltà porta come un atteso miracolo di luce nella penombra.
DFF Doc Award
Gli Angeli invisibili di Vincenzo Peluso
(Italia, 2020)
Ottimo documentario sugli “angeli” che accudiscono i cani senzatetto. Perfettamente in linea con le premesse del nostro festival.
DFF Cartoon Award
Grooves di Akhil Narayanan
(India, 2021)
per la sapienza narrativa che riesce a condensare in due minuti, senza l’ausilio del dialogo, una storia commovente e universale, piena di sentimento e poesia. La regia del cortometraggio è eccellente grazie alla scelta di background che sembrano degli acquarelli e ai punti di vista e movimenti di macchina mai scontati. Un ottimo lavoro, conciso ed efficace.
DFF Trainer Award
Nonlosodi Doroti Polito
(Italia, 2021)
Un addestratore di grande capacità consente al simpatico cane protagonista del corto di raccontarci con levità quanto perda in valore affettivo chi abbandona un cane.
DFF Corto Award
Maranabhayam di Romeo
(India, 2020)
Quasi un art-movie che ci mostra – aiutato da una bella ed efficace base musicale – il mondo visto dagli occhi curiosi ed innocenti di un cane
Menzioni speciali della Giuria:
Her voiceless song di Nobuyoshi Suzuki
(Giappone, 2020)
per aver raccontato come, nella vita di un adolescente, la figura di un animale domestico possa diventare un punto di riferimento e uno spunto di riflessione sulle relazioni e sugli affetti.
Cache-Cachedi Gwen Lee
(USA, 2020)
per l’idea innovativa di un’animazione astratta che ha per protagonisti due forme che si rincorrono e si relazionano in un contrappunto a ritmo di musica. Il comportamento delle figure geometriche richiama la giocosità dei cani più estroversi.
Giorgio Panariello and the story of Angelo di Andrea Dalfino
(Italia, 2020)
La capacità narrativa e la partecipazione emotiva di Giorgio Panariello ci fanno commuovere e riflettere su una storia di “ordinario” bullismo sui cani
WRITERS AWARDS
Gianluca De Simone – Randagi
Isabella Belardi – Carlotta alias Penny
Vincenzo Demurtas – Il gioco di Tim
Tatiana Olivieri – Nostos
Marco Benedet – Io sono Willy
Angela Calarco – Vite
Rachele Totaro – Cagnaccio
Giuseppe Mainardi – Aisha
Stefania Nicolai – Sotto la polvere
Alessia Giovannini – Out of the cage – Se non ci metti troppo ti aspetterò tutta la vita
PREMIO FNOVI
Elena De Giacinto– Una giornata da medico veterinario
Una giornata tipica del medico veterinario, le sue difficoltà, l’impegno richiesto e quella soddisfazione mista a stanchezza che arriva a fine giornata, raccontata con brio e realismo.
Un punto di osservazione efficace a far conoscere la vita quotidiana di un medico veterinario, con il valore aggiunto che a raccontarlo sia stata una donna, in un momento in cui la professione ne registra un numero sempre più crescente.
DFF HERITAGE AWARDS
Umberto Ddi Vittorio De Sica
Nell’Italia dei primi anni cinquanta, quando essere pensionato diventava spesso una scommessa giornaliera con la vita, Vittorio De Sica racconta magistralmente la storia di affetto e umanità tra Umberto Domenico Ferrari e il suo cane Flaik.
DFF CIVIL SERVANTS AWARDS
Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – Direzione Regionale VVF per il Lazio. Per l’attività svolta dalle unità cinofile a supporto delle operazioni di soccorso nelle emergenze di protezione civile
For a Smile Onlus
Per l’attività di promozione della dog therapy come supporto per la riabilitazione del paziente e ausilio nelle situazioni di fragilità sociale
Scuola Italiana Cani Salvataggio
Per l’attività di formazione, addestramento e impiego operativo di cani e conduttori a supporto delle operazioni di salvataggio in mare.
I fondi verranno utilizzati per le sperimentazioni cliniche per nuovi trattamenti e vaccini e per contrastare le varianti
Di Alessio Pisanò
BRUXELLES – “La Commissione europea incrementa il finanziamento destinato alla ricerca con 120 milioni di euro per 11 nuovi progetti volti a contrastare il virus e le sue varianti“. Così Mariya Gabriel, commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù all’inizio del briefing giornaliero con la stampa. Gli 11 progetti selezionati coinvolgono 312 gruppi di ricerca provenienti da 40 Paesi, inclusi 38 partecipanti da 23 Paesi al di fuori dell’Ue.
Quasi 2.000 nuovi positivi nella capitale giapponese, il numero più alto da sette mesi. Il ministro dello Sport del Paese africano annuncia il forfait “per preservare la salute degli atleti”
TOKYO – Salgono ancora i contagi da Covid-19 a Tokyo, alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici in programma domani alle 20 locali (le 13 in Italia). Il report del Governo metropolitano conta 1.979 nuovi positivi, il numero più alto da sette mesi: insieme ai casi cresce dunque anche il timore che i Giochi possano aumentare la diffusione della variante Delta. E intanto scoppia una nuova grana: il direttore della cerimonia di inaugurazione è stato rimosso per delle battute che aveva fatto in passato sull’Olocausto.
L’IMPERATORE: “PROFONDO RISPETTO PER GLI SFORZI DEL CIO”
Tenere i Giochi Olimpici durante la pandemia e con le relative restrizioni “non è facile. Esprimo il mio profondo rispetto per i vostri sforzi”. Sono le parole che l’Imperatore del Giappone, Naruhito, ha rivolto al presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, durante l’incontro che si è tenuto oggi al Palazzo Imperiale. Naruhito – che domani pomeriggio incontrerà la First Lady statunitense, Jill Biden – è atteso alla cerimonia d’apertura: l’Imperatore dichiarerà ufficialmente aperti i Giochi.
LA GUINEA RINUNCIA AI GIOCHI: “VOGLIAMO PRESERVARE LA SALUTE DEGLI ATLETI”
La Guinea rinuncia a partecipare a Tokyo 2020 a causa dell’aumento dei casi. A causa delle “varianti del Covid-19”, fa sapere il ministro dello Sport Sanoussy Bantama Sow in una lettera indirizzata al presidente del Comitato Olimpico Guineano, “vogliamo preservare la salute degli atleti guineani e con rammarico abbiamo deciso di annullare la partecipazione” ai Giochi di Tokyo. Ma una fonte governativa, interpellata dall’Afp, avrebbe rivelato che dietro il forfait ci sarebbero ragioni economiche. Erano 5 gli atleti della Guinea che sarebbero dovuti andare a Tokyo: i nuotatori Fatoumata Lamarana Toure e Mamadou Tahirou Bah, il lottatore Fatoumata Yarie Camara, il velocista Aissata Deen Conte, il judoka Mamadou Samba Bah. In 11 partecipazioni ai Giochi, la Guinea non è mai andata a medaglia.
Erika Primavera. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Cresce l’incidenza della variante Delta mentre la campagna vaccinale sembra essersi bloccata
ROMA – Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 14-20 luglio 2021, rispetto alla precedente, un incremento del 115,7% di nuovi casi (19.390 vs 8.989), mentre si confermano ancora in calo i decessi (76 vs 104). Dopo oltre tre mesi di decremento, si registra invece un’inversione di tendenza dei casi attualmente positivi (49.310 vs 40.649), delle persone in isolamento domiciliare (47.951 vs 39.364), dei ricoveri con sintomi (1.194 vs 1.128) e delle terapie intensive (165 vs 157).
In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 76 (-26,9%) Terapia intensiva: +8 (+5,1%) Ricoverati con sintomi: +66 (+5,9%) Isolamento domiciliare: +8.587 (+21,8%) Nuovi casi: 19.390 (+115,7%) Casi attualmente positivi: +8.661 (+21,3%).
“Sul fronte dei nuovi casi- dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE- si registra un netto incremento settimanale, verosimilmente sottostimato da un’attività di testing insufficiente e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso ora più difficile dall’aumento dei positivi. Nella settimana 14-20 luglio in tutte le Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla precedente e sono ben 51 le Province in cui negli ultimi 14 giorni si rileva un incremento settimanale dei nuovi casi superiore al 20% e che negli ultimi sette giorni registrano un valore assoluto di almeno 50 nuovi casi. Continuano a scendere i decessi, 76 nell’ultima settimana, con una media di 11 al giorno rispetto ai 15 della settimana precedente”.
“Dopo 14 settimane di riduzione degli indicatori ospedalieri- afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE- si registra un’inversione di tendenza con lieve incremento dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva, dove l’occupazione di posti letto da parte dei pazienti COVID rimane per ora molto bassa, intorno al 2%’. Tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% per l’area medica e al 5% per le terapie intensive: 7 le Regioni che non contano pazienti COVID in area critica”.
“Si conferma un ulteriore lieve incremento- spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione GIMBE- degli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni è di 10 ingressi/die rispetto ai 7 della settimana precedente“.
Vaccini: forniture.
Al 21 luglio (aggiornamento ore 6.10) sono state consegnate 66.462.630 dosi: dopo il picco di consegne della settimana 28 giugno-4 luglio (5.669.727 dosi), nelle due settimane successive le forniture settimanali si sono attestate intorno a 2,6 milioni di dosi. Anche senza il mancato aggiornamento delle consegne previste (ultimo update: 23 aprile) è realistico prevedere che nel terzo trimestre arriveranno solo vaccini a mRNA, visto l’imminente tramonto di quelli a vettore adenovirale e il mancato superamento dei test clinici da parte di CureVac.
Vaccini: somministrazioni.
Al 21 luglio (aggiornamento ore 6.10) il 62,1% della popolazione (n. 36.767.656) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+724.981 rispetto alla settimana precedente) e il 47,4% (n. 28.072.581) ha completato il ciclo vaccinale (+3.270.882 rispetto alla settimana precedente). Stabile nell’ultima settimana anche il numero di somministrazioni (n. 3.857.622), con una media mobile a 7 giorni di 549.282 inoculazioni/die.
“Il numero di somministrazioni giornaliere- precisa Cartabellotta- stabile ormai da settimane non decolla nonostante il potenziale organizzativo, per il mancato utilizzo dei vaccini a vettore adenovirale e la limitata disponibilità di quelli a mRNA’. In particolare, AstraZeneca non viene più somministrato per le prime dosi, come dimostra il fatto che nell’ultima settimana il 99,3% delle somministrazioni sono stati richiami; le somministrazioni di Johnson&Johnson sono ormai sporadiche (nell’ultima settimana in media 3 mila al giorno); infine, non disponiamo di un numero di dosi di vaccini a mRNA sufficiente ad ampliare la platea dei vaccinandi”.
“In questo scenario- spiega Mosti- continua a scendere la percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate: da oltre 2,9 milioni di prime dosi della settimana 7-13 giugno (74% del totale) sono precipitate a 583 mila della settimana 12-18 luglio (15% del totale), con una riduzione complessiva dell’80,3%’.
Vaccini: copertura degli over 60.
L’88% ha ricevuto almeno una dose di vaccino, con un incremento settimanale irrisorio a livello nazionale (+0,4%) e nette differenze regionali: mentre Puglia, Umbria, Lazio, Lombardia e Toscana hanno superato il 90%, la Sicilia rimane ferma al 79%. In dettaglio: Over 80: degli oltre 4,4 milioni, 4.098.799 (91,5%) hanno completato il ciclo vaccinale e 132.157 (2,9%) hanno ricevuto solo la prima dose. Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 4.781.739 (80,2%) hanno completato il ciclo vaccinale e 513.802 (8,6%) hanno ricevuto solo la prima dose. Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 5.061.234 (68%) hanno completato il ciclo vaccinale e 1.144.838 (15,4%) hanno ricevuto solo la prima dose.
Variante delta.
A fronte della diffusione di questa variante che si avvia a diventare prevalente, continuano a preoccupare i quasi 4 milioni di over 60 a rischio di malattia grave non coperti dalla doppia dose di vaccino. In dettaglio: 2,15 milioni (12%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose con rilevanti differenze regionali (dal 21% della Sicilia al 6,9% della Puglia) e 1,79 milioni (10%) sono in attesa di completare il ciclo con la seconda dose.
“L’incremento delle coperture rispetto alla scorsa settimana- puntualizza Gili- è quasi esclusivamente legato al completamento di cicli vaccinali: in altri termini, continua a stagnare il numero di over 60 che ricevono la prima dose, segno di una persistente esitazione vaccinale in questa fascia di età”. Peraltro, il trend di somministrazione delle prime dosi per fasce di età conferma l’appiattimento delle curve degli over 80 e delle fasce 70-79 e 60-69 e una flessione per tutte le altre classi d’età, con notevoli differenze di copertura tra le varie classi anagrafiche.
Green pass.
“Nell’infuocato dibattito sui possibili utilizzi del green pass in Italia- afferma Cartabellotta- annebbiato da posizioni politiche estreme, si sono registrate inaccettabili e opportunistiche distorsioni di evidenze scientifiche e dati nazionali sull’efficacia dei vaccini pubblicati dell’Istituto Superiore di Sanità e di sicurezza pubblicati dell’AIF
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