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Maradona come un dio greco, statua di bronzo resterร  davanti allo stadio di Napoli con il suo nome

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Alla ‘prima’ della statua fuori al Maradona hanno partecipato anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e l’ex presidente Corrado Ferlaino, ma anche i compagni di squadra del Pibe De Oro al Napoli: da Peppe Bruscolotti ad Alessandro Renica e Bruno Giordano

che porta il suo nome, una scultura alta 4 metri che sarร  vista da chiunque si trovi nei pressi dello stadio di Napoli. รˆ stata presentata questa mattina alla cittร  la statua dedicata al Dio del calcio e donata ai napoletani dallโ€™artista Domenico Sepe, che lโ€™ha realizzata. Per lโ€™occasione, il monumento al Pibe de Oro รจ stato posizionato davanti ai cancelli dellโ€™impianto sportivo di Fuorigrotta nel corso di una iniziativa organizzata dal Comune di Napoli per ricordare Maradona a un anno esatto dalla sua morte.

โ€œNoi del Comune, insieme a Domenico Sepe, abbiamo fatto di tutto per rendere possibile questa celebrazione in tempi brevissimiโ€, ha detto lโ€™assessora allo Sport del Comune di Napoli Emanuela Ferrante.
โ€œAbbiamo previsto unโ€™installazione provvisoria qui allโ€™esterno dello stadio. Perรฒ voglio rassicurare tutti: stasera la togliamo, ma la rimetteremo qui a breve. La statua โ€“ ha annunciato โ€“ resterร  qui, fuori al Maradona, a titolo definitivoโ€.

Prima la creazione di un modello in argilla, poi la trasformazione in bronzo in una fonderia: il monumento a Dios รจ stato realizzato immaginando le tecniche usate per il Discobolo e i Bronzi di Riace. La statua di bronzo รจ a grandezza naturale e poggia su una base che rappresenta la cartina geografica dellโ€™Argentina e โ€˜simbolicamenteโ€™ la favela del Diego bambino. Lโ€™opera รจ poggiata su un supporto dove sono impressi il nome di Maradona, lโ€™anno di nascita e la morte, ma anche il simbolo dellโ€™infinito. La statua raggiunge, cosรฌ, lโ€™altezza di quattro metri.

maradona statua stadio min



Alla โ€˜primaโ€™ della statua fuori al Maradona ha partecipato anche il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che questa mattina si era recato anche ai Quartieri Spagnoli per deporre dei fiori davanti al murale che omaggia il fuoriclasse argentino.
โ€œSiamo venuti a onorare il mito โ€“ ha detto de Laurentiis โ€“ e ogni opera che verrร  realizzata per Diego andrร  sempre onorataโ€. A ricordare il campione argentino in occasione della presentazione della statua fuori al Maradona cโ€™erano ancheย lโ€™ex presidente Corrado Ferlaino e i compagni di squadra del Pibe De Oro al Napoli, da Peppe Bruscolotti ad Alessandro Renica e Bruno Giordano, oltre al figlio del Pibe de Oro, Diegoย Armando Maradona jr.ย Molti i tifosi presenti fuori ai cancelli dello stadio, supporter del Napoli ma anche del Boca Junior, provenienti dallโ€™Argentina e dalla Spagna, che hanno esposto degli striscioni davanti alla statua del Dios e intonato cori come il celebre โ€œHo visto Maradonaโ€.

I tifosi del Boca erano arrivati a Napoli giร  nella giornata di ieri, rendendo omaggio al Dio del calcio anche al murale di Diego ai Quartieri Spagnoli,ย unโ€™area che รจ divenuto luogo di ritrovo (e di preghiera) per i piรน accaniti fan di Maradona.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Nadia Cozzolino

Vaccino Covid ai bambini dal 23 dicembre

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Le formulazioni pediatriche saranno disponibili pochi giorni prima di Natale

ROMA โ€“ โ€œLโ€™attesa รจ per il 23 di dicembre, poi magari sarร  qualche giorno prima o qualche giorno dopo, non starei a fissarmi in maniera ossessiva su questa data. Il 23 dicembre semplicemente perchรจ per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche, in quanto la dose nella fascia di etร  5-11 anni รจ di un terzo, quindi 10 microgrammi, rispetto alla dose dellโ€™adultoโ€. Lo ha detto il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, ospite a Sky Tg24, parlando delle vaccinazioni anti Covid-19 per i bambini.

โ€œSARANNO CREATE AREE PEDIATRICHE NEGLI HUBโ€

Locatelli ha poi reso noto che โ€œsi sta ragionando per creare delle aree pediatriche preposte alle inoculazioni negli hubโ€ e ha tenuto a precisare: โ€œHo sentito frasi di persone che dicono โ€˜aspettiamo quello che emerge dalla vaccinazione in altri paesiโ€™. Se, perรฒ, facciamo tutti cosรฌ, nessuno avrร  mai dei dati. Quindiย cerchiamo di fidarci di quelle che sono le evidenze che derivano dagli studi scientificiโ€œ, ha concluso.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Francesco Demofonti

Calcio, via alla sperimentazione del fuorigioco automatico: ecco come funziona

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La nuova tecnologia verrร  applicata nella Arab Cup. Collina: “Verrร  analizzata non solo la posizione dei calciatori ma anche il loro coinvolgimento nel movimento”

ROMA โ€“ Allโ€™Olimpico Roma, Torino e tifosi hanno atteso piรน di cinque minuti per sapere se Abraham poteva battere un calcio di rigore o se invece cโ€™era un fuorigioco non segnalato precedentemente dallโ€™assistente in campo. Il Var ha esaminato il caso a lungo, e alla fine ha negato il rigore alla Roma. Nel frattempo il calcio รจ proiettato verso il fuorigioco semi-automatico.

Pierluigi Collina, Chief Refereeing Officer della Fifa, spiega come gli ultimi test in corso alla Arab Cup sono โ€œil processo piรน importante fino a questo momentoโ€œ. E sulla rivista Living Football la Fifa ha spiegato come funziona. โ€œIn caso di fuorigioco, la decisione viene presa dopo aver analizzato non solo la posizione dei giocatori ma anche il loro coinvolgimento nel movimento. La tecnologia puรฒ tracciare una linea ma la valutazione di unโ€™interferenza con il gioco o con un avversario resta nelle mani dellโ€™arbitroโ€, dice Collina.

Il direttore della tecnologia e dellโ€™innovazione Johannes Holzmuller ha approfondito: โ€œAvremoย una telecamera installata sotto il tetto di ogni stadio. I dati di tracciamento degli arti estratti dal video verranno inviati alle sale operative e la linea di fuorigioco calcolata e il punto di calcio rilevato vengono forniti allโ€™operatore di riproduzione quasi in tempo reale. Lโ€™operatore di riproduzione ha quindi lโ€™opportunitร  di mostrarlo immediatamente al Var. Alla Arab Cup lโ€™assistente Var in una postazione dedicata al fuorigioco puรฒ immediatamente convalidare e confermare le informazioniโ€.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Sconfitte, procure e faide familiari: come si รจ rotta la Juventus?

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La societร  รจ nel pieno della bufera plusvalenze, la squadra รจ lontana dai vertici della classifica: gli ultimi anni della Juventus sono un girone infernale di sbandate

ROMA โ€“ โ€œAllโ€. Ma piรน che altro โ€œnothingโ€. Quelli di Amazon Prime si staranno mangiando le mani: questo era il momento giusto per imbucare le telecamere nello spogliatoio della Juventus e farci una docu-serie. Sono ancora in tempo, volendo, per uno spin-off in stile Succession: Elkann contro Agnelli, la resa dei conti famigliare. Nel pieno della bufera plusvalenze, scritta come un copione nelle carte delle Procure (cโ€™รจ di tutto, compreso la โ€œmerda che sta sotto non si puรฒ direโ€, testuale), per tenere la misura dello scatafascio bianconero basta leggere La Stampa. Il quotidiano che appartiene agli Elkann non ha usato silenziatori, non ha ammorbidito i toni.

Senza temere danni collaterali, anzi forse innescandoli, ha fatto cronaca puntuale, e pubblicato piรน di un editoriale evocativo di ben altre battaglie. Gigi Garanzini, per esempio, oggi scrive che โ€œse giร  non bastasse, sullo sfondo e sempre in attesa di giudizio, quella deliziosa botta dโ€™immagine dellโ€™esame di italiano di Suarez, vogliamo parlare del reality?โ€œ. Una operazione con โ€œun solo precedente, tanti anni fa, nientemeno che al Cervia: con un campione del mondo, Ciccio Graziani, a sputtanarsi con gli occhiali colorati. Ma a chi sarร  venuta in mente una roba del genere nel sancta-sanctorum della Juventus? E quante volte si sarร  rigirato nella tomba Giampiero Boniperti, custode e garante della privacy bianconera a tutti i costi?โ€.

In queste ore si parla di un summit di John Elkann con la sua squadra di legali, per provare a gestire una situazione potenzialmente esplosiva: la deriva giudiziaria, amministrativa, contabile, e pure sportiva. Un attacco su piรน fronti e con mille possibile conseguenze. Nel frattempo Allegri va in conferenza stampa e dice, candido, che Andrea Agnelli โ€“ il cugino-presidente โ€“ ha parlato alla squadra e ai dipendenti, โ€œci ha tranquilizzatiโ€. Attorno รจ tutto un affannarsi di ricostruzioni, per rintracciare il punto di rottura.

La Juve sโ€™รจ scassata quando ha comprato Ronaldo, quando รจ andato via Marotta, quando sโ€™รจ coscienziosamente adagiata sul โ€œmetodo Paraticiโ€. Piรน o meno le tracce riconducono con una certa enfasi sempre alle stesse crepe. I maquillage finanziari, gli esami posticci per dare ad un possibile acquisto โ€“ Suarez โ€“ un passaporto nuovo di zecca, lโ€™ostinazione a investire sui parametri zero, la girandola degli allenatori, tutti benedetti prima dโ€™essere decapitati. Gli ultimi due o tre anni della Juventus sono un girone infernale di sbandate. Oggi la classifica ne trasmette il senso stesso di smarrimento ambientale. โ€œLa Juventus senza Champions non esisteโ€, ribadisce Allegri mentre si riferisce alla trasferta a Salerno come a unโ€™impresa: avverte il vuoto, oltre quella siepe. Con la societร  impegnata a parare ben altri colpi. La squadra ha paura di infierire. Di dare unโ€™altra mazzata, piรน evidente, ferale.

Che la tempesta fosse in arrivo era palese, a meno di non pensare che fossero un caso i documenti allegati a quelli relativi allโ€™aumento di capitale da 400 milioni di euro da poco sottoscritto. Nero su bianco, la Juve ammetteva pubblicamente di temere lโ€™impatto negativo โ€œrilevanteโ€ sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo delle inchieste della Covisoc e della Figc. Documenti venuti fuori appena poche ore prima che scoppiasse il bubbone Procure.

Sempre con la stessa leva autolesionistica e un timing imbarazzante,ย la Juve aveva permesso ad Amazon Prime di sganciare la docuserie sullโ€™intimitร  dello spogliatoio, con tutto il rivolo di estratti sugli sfoghi di Ronaldo, le cazziate vicendevoli. Una roba che tagliata e cucita bene รจ una sequenza di โ€œsiamo una merdaโ€, โ€œsiete delle merdeโ€, โ€œgiochiamo una merdaโ€, โ€œรจ stato un anno di merdaโ€. Perfettamente rappresentativo dello stato dellโ€™arte,ย il prodotto รจ scaduto in poche ore. Cโ€™รจ materiale pronto per almeno altre cinque stagioni, e un film.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Mario Piccirillo

Slavina in Valle dโ€™Aosta, travolto un addetto alla sicurezza: รจ grave

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Si tratta di Leandro Pession, 58 anni, pisteur secouriste (operatore professionista addetto al primo intervento di soccorso agli infortunati sulle piste da sci) della Cervino spa

VALTOURNENCHE โ€“ Una slavina si รจ staccata nella zona del colle superiore delle Cime Bianche, nellโ€™alta Valtournenche, arrivando nella zona del comprensorio sciistico di Valtournenche e travolgendo Leandro Pession, 58 anni, pisteur secouriste (operatore professionista addetto al primo intervento di soccorso agli infortunati sulle piste da sci) della Cervino spa. Il forte vento in quota ha creato accumuli di neve nelle zone sottovento.

Gli impianti di risalita di Breuil-Cervinia e Valtournenche hanno aperto con quasi due ore di ritardo, e Pession attorno alle 10.30 stava verificando la situazione delle piste, quando la valanga di piccole dimensioni si รจ staccata da circa 3.000 metri di quota.

Lโ€™incidente รจ avvenuto vicino allo skilift Grand Sommettaz, nella zona del collegamento tra i comprensori del Breuil e di Valtournenche. Pession รจ stato estratto dalla neve, dove รจ rimasto semisepolto per una decina di minuti, e trasportato allโ€™ospedale di Aosta dallโ€™elicottero della protezione civile: le sue condizioni sono gravi, รจ stato ricoverato in prognosi riservata in Terapia intensiva.

Sul posto ha lavorato il soccorso alpino valdostano, che ha fatto un sopralluogo via terra con le unitร  cinofile. Sul posto sono intervenuti anche il soccorso alpino della guardia di finanza di Breuil-Cervinia e i carabinieri: lโ€™accaduto รจ considerato incidente sul lavoro e per questo la procura aprirร  unโ€™inchiesta.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Alessandro Mano

Locatelli: โ€œVariante Omicron piรน contagiosa, ma non piรน pericolosaโ€

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Dati preliminari che arrivano da sudafrica vanno in direzione opposta

ROMA โ€“ โ€œQuello che noi sappiamo รจ che questa variante Omicron รจ diventata velocemente quella largamente preponderante in Sudafrica, dove รจ stata isolata dopo essere stata inizialmente segnalata in Botswana e sappiamo anche che in quel paese cโ€™รจ stato un incremento di circa il 260% nel numero delle persone contagiate. Entrambi questi riscontri ci fanno ipotizzare che sia una variante connotata da maggior contagiositร  e questo largamente giustifica da un lato quella che รจ stata la misura che รจ stata adottata per prima dallโ€™Italia e poi da altri paesi dellโ€™Unione europea, cioรจ quella di chiudere i voli dagli 8 paesi in cui vi รจ evidenza di concentrazione di questi casi e, dallโ€™altra, anche dellโ€™iniziativa di stamane, ossia la riunione urgente dei ministri della Salute del G7โ€ณ. Lo ha detto il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, ospite a Sky Tg24.

Locatelli ha aggiunto: โ€œDiciamolo molto chiaramente, non vi รจ nessun dato nascosto o che non si vuol rivelare che in qualche modo sottende a queste decisioni. Quindi, massima trasparenza come sempre. Va tenuta sotto controllo, dobbiamo ancora capire se รจ connotata da maggior patogenicitร , cioรจ maggior capacitร  di provocare malattia grave o meno. Sembrerebbe di no, dai dati che vengono dal Sudafrica, perรฒ ricordiamoci anche che quella รจ una popolazione decisamente piรน giovane rispetto a quella per esempio italiana e quindi a questo punto va in qualche modo valutata accuratamente con studi che vanno condotti rigorosamente, cosรฌ come dovranno esserlo quelli immunologici, perchรฉ ci sono parecchie mutazioni, piรน di 30 sulla proteina spike, che รจ quella che lega il Coronavirus al nostro recettorepresente sulle cellule umane, cioรจ su ACE2, ma questo non vuol necessariamente dire che il tutto determinerร  un calo nellโ€™efficacia vaccinale assai importante. Magari qualcosa si ridurrร  ma questa รจ una ragione di piรน per procedere con la somministrazione delle dosi โ€˜boosterโ€™ e per chi non รจ vaccinato per farsi vaccinareโ€.

Locatelli ha poi precisato che โ€œรจ molto probabile che la variante Omicron sia piรน contagiosa, visto che รจ diventata in fretta la predominante in Sudafrica e che ha determinato un incremento dei casi. Perรฒ, da qui a dire che diventi piรน pericolosa in termini di capacitร  di provocare malattia grave รจ tutto da dimostrare. Anzi, pur essendo quel paese connotato da una popolazione giovane, sembrerebbero andare in direzione opposta. Quindi, come si dice, calma e gessoโ€. Locatelli ha infine affermato: โ€œVediamo di studiare bene la situazione non sottovalutando nulla, ma neanche drammatizzando. Soprattutto, e mi ripeto perchรฉ lโ€™ho sentito in una maniera che in qualche modo suscita perplessitร , non cโ€™รจ nulla che si tenga nascosto alla popolazioneโ€.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Francesco Demofonti

CI RISIAMO: ANCORA GLI AUTOVELOX !!

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I requisiti determinanti previsti dalla legge relativa  sono due: la incidentalitร   dei luoghi  e la situazione altimetrica: il raggio di azione della macchinetta cioรจ il tratto stradale sotto controllo, รจ di poche decine di metri e da nessuna parte nei documenti prefettizi viene indicato quale e quanta sia effettivamente tale entitร  di incidentalitร !!  In realtร  non cโ€™รจ incidentalitร , di tutti  gli incidenti previsti dal Legislatore in quel tratto di strada controllato dallโ€™autovelox, non se ne registra, a mio avviso, nemmeno lโ€™ombra: che cosa invece abbia scritto  la Polizia Stradale a questo proposito รจ noto solo alla Prefettura, certamente vi si parlerร  di quantitร  di incidenti nei pochi metri sotto

controllo degli  autovelox.

Il requisito della situazione altimetrica del tratto di strada degli  autovelox รจ sotto gli occhi di tutti: con riferimento al Comune di Veroli il requisito imposto dalla legge รจ completamente  inevaso e disatteso in quanto il tratto  in questione  รจ perfettamente dritto e liscio; con riferimento al Comune di M.San Giovanni C., lโ€™altro Comune autorizzato a riaccendere lโ€™autovelox, non รจ la breve pendenza esistente che fa rispettare  quanto imposto dalla legge in modo inequivocabile. Anche in questo caso la Polizia Stradale si รจ espressa, secondo la Prefettura, in modo favorevole alla riaccensione dei due autovelox in oggetto.

I fatti: il 5.11.2019 il Prefetto dellโ€™epoca sospende il funzionamento  degli autovelox  (Veroli, M.S.Giovanni Campano, Belmonte C, Acuto e dimentica lโ€™autovelox mobile del Comune di Boville  E.)  fino al 31.XII.2020 cioรจ per tredici mesi, per le seguenti ragioni:

-anomalie nelle apparecchiature,

-il numero degli incidenti non รจ tale da consentire la permanenza delle strumentazioni,

-non hanno correttamente  utilizzato le somme derivanti dai proventi,

-lโ€™alto costo di gestione degli strumenti non giustifica le ragioni delle suddette.

Alla presenza di siffatti  gravi rilievi mossi ai Comuni, il 15.2.2021, dopo appena un anno, il Prefetto ordina la rimessa in funzione degli autovelox di Veroli, di MSGC  e di Acuto, senza nessuna motivazione  se non quella, secondo noi, di voler rifocillare le vasche bucate dei comuni coi soldi degli automobilisti.  In effetti nei tre  atti prefettizi di Veroli, MSGC e Acuto di riaccensione delle macchinette, tutti i rilievi mossi per giustificare la sospensione di cui sopra, sono dimenticati, non si capisce se sono stati risolti o no dai Comuni! Vi si leggono solo le solite meticolose citazioni di articoli e di commi, di sottocommi, di leggi e di decreti, tra i quali quelli dellโ€™Anas e della Polizia stradale di FR e nullโ€™altro. Alla presenza di tali eccezionali evenienze quali la pandemia, con la gente  e lโ€™economia nazionale in manifesta difficoltร , รจ arduo a capire che i felici funzionari della Prefettura possano aver trovato  il tempo e le motivazioni per riaccendere gli autovelox  e arricchire i tre Comuni, altro che incolumitร  degli automobilisti!!!

Altra palese assurditร   e perfino, a mio avviso, pretesto  mafionesco, รจ il fatto che la collocazione dellโ€™autovelox in quel posto determinato non consenta la contestazione immediata! Se รจ vero, ma non lo รจ nella strada in questione, che si sposti allora lโ€™autovelox  dove tale contestazione รจ possibile, visto tra lโ€™altro che non vi รจ traccia di incidentalitร ! 

Quanto invece deve imbarazzare veramente a dir poco รจ il fatto che durante il periodo della sospensione cioรจ per tutto il 2020, a dispetto della โ€œadeguata e tempestiva informazioneโ€ a favore degli automobilisti raccomandata dalla Prefettura, nessuno dei comuni interessati abbia apposto un segnale di non funzionamento dei propri autovelox, con le conseguenze che ben si conoscono e, allo stesso tempo, nessun segnale รจ stato messo in opera ora, al ripristino dei medesimi! Queste sono omissioni troppo offensive nei confronti dei cittadini da parte degli zelanti ministeriali prefettizi  che di nessun controllo e verifica si sentono responsabili di quanto ordinano ai Comuni.

Altra imbarazzante situazione, irrisolta ancora dopo almeno venti anni e piรน, รจ la presenza dellโ€™autovelox sotto il ponte di S.Elia F.R.  oggetto di risa e di disgusto da parte degli automobilisti  come pure la presenza dello scheletro di cemento armato sulla Casilina in Comune di Villa S.Lucia che dopo cinquanta anni avrร  messo radici! Tutti siamo certi che il nuovo Prefetto di FR dr Liguori non lascerร  in sospeso e inevaso quanto qui espresso e quanto illustrato anche in precedenti interventi, come per esempio i moncherini di pini โ€˜killersโ€™  incivilmente e impunemente abbattuti dal Comune di Castrocielo che fanno bella mostra sulla Casilina, come pure una terza corsia nella Atina-Cassino analogamente alla Venafro-Isernia-CB, non in ultimo il fatto che la superstrada Sora-Ferentino pur rispondendo ai requisiti previsti dal Codice della Strada, debba ancora essere considerata secondaria laddove, per esempio, lโ€™analoga Aurelia, che a mio avviso non risponde a tutti i requisiti, รจ invece in gran parte 110 Kmh. e ancora, la sospensione ma definitiva, della non solo illegittima ma perfino ridicola presenza degli autovelox in provincia.

                                                                                                          Michele Santulli

UN VAN GOGH E LA CIOCIARA

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Eโ€™ inaudito talvolta come la vita si diverta a spese dei poveri umani: un van Gogh ciociaro, โ€œma questa รจ una scemenzaโ€ โ€œun oltraggioโ€ si dirร  immediatamente, vedendo assieme lโ€™accezione, volgare e rozza, di โ€˜ciociaroโ€™ e invece la grandezza universalmente attestata di Van Gogh. Eppure il titolo รจ corretto e perfino canonico sulla scorta di due fatti inoppugnabili e storici. Come si sa lโ€™artista arriva a Parigi alla fine di febbraio 1886, ha 33 anni: ha svolto diverse occupazioni, il commesso di negozio, il pittore quando poteva, il suffragetto umanitario e chissร  che cosโ€™altro. A Parigi risiede il caro fratello Thรฉo, presso cui trova sistemazione. Abitano nelle vicinanze immediate di Place Pigalle, la famosa piazza, e da qui poche centinaia di metri per raggiungere lo Studio Cormon, a Boulevard de Clichy dove seguirร  i corsi  di modellato e dove sarร  presente fino a giugno, secondo le risultanze del Museo Van Gogh di Amsterdam che condividiamo. Al numero civico 62, sul lato destro del Boulevard de Clichy, incontra il Cafรจ du Tambourin e poche decine di metri piรน avanti, al 104 la sua destinazione, lo studio Cormon: cinque anni piรน tardi al n.82 sarร  inaugurato il  Moulin Rouge. Il menzionato caffรจ-ristorante Tambourin รจ stato aperto da un paio dโ€™anni da Agostina, nota e ricercata modella di artista la quale,

targa AgostINA.

ormai non piรน giovane, si รจ voluta dare una diversa alternativa di sopravvivenza. Al ristorante ha dato una impronta sia per quanto attiene i pasti e sia  per  lโ€™arredamento consistente tutto di richiami al tamburello: tavoli, sedie, vasellame, ecc.: il tamburello non รจ una scelta casuale,  era lo strumento musicale dei ciociari nella loro via della emigrazione, suonato dalle donne, quindi ben noto anche ad Agostina; lโ€™altra caratteristica รจ che le cameriere vestono il costume ciociaro: anche Agostina รจ presente col costume ciociaro, sempre piacente e attraente coi suoi 45 anni. Siamo a Montmartre che allโ€™epoca, ripetiamo:1886, era affollata di artisti di ogni nazionalitร  e tutte le vie attorno alla piazza erano i loro studi e abitazioni, nonchรฉ le sedi delle gallerie  e dei negozi di articoli per belle arti; i caffรจ erano frequentati in gran parte dagli artisti. E naturalmente per Van Gogh รจ quasi inevitabile entrare nel Tambourin cosรฌ invitante e dove passa davanti piรน volte al giorno. E tra lโ€™artista e la bella ciociara -entrambi conoscono alla perfezione il francese- si instaura un amichevole rapporto che, sempre affamato di affetto e di amore lโ€™artista scambia poco a poco per qualcosa di piรน che un rapporto di amicizia quale esso รจ. Si rammenti che la modella ha un figlio di tredici anni. E comincia a regalare ad Agostina dei quadrucci quasi tutti di fiori che man mano vengono appesi alle pareti del ristorante dove erano giร  una quantitร  di tamburelli decorati da altri artisti. Il segno manifesto della carica sentimentale di Van Gogh nei confronti della bella locandiera รจ rappresentato da un quadro di viole del pensiero in un cestino posato  su un tavolo a forma di tamburello (F244, JH 1093, 46×50): รจ la sola volta che Van Gogh illustra tale fiore ed รจ anche il suo primo messaggio dโ€™amore: siamo, secondo i piรน autorevoli esperti, nella primavera del 1886, come conferma anche lo stile che non nasconde tracce del cromatismo passato ma soprattutto tale data conferma e attesta lo stato dei fatti reali e storici che stiamo descrivendo: รจ perciรฒ quanto meno imbarazzante che il Museo Van Gogh di Amsterdam, considerato ormai il monopolizzatore di tutto quanto sullโ€™artista, abbia spostato la data addirittura al maggio dellโ€™anno seguente, al fine di perfezionare, riteniamo, un certo suo assioma prefisso!!! La bella relazione continua. E ad un certo momento il grande artista erige un monumento ad Agostina, lโ€™opera piรน importante del suo periodo parigino e tra le piรน conosciute di tutte le sue opere: la ritrae come la vede nel ristorante, nel suo costume ciociaro, in un fulgorio di gialli e di colori, tipici e fondamentali della sua tavolozza magistrale. Il quadro si trova al Museo dโ€™Orsay, una volta intitolato โ€˜Italienne. Agostinaโ€™, oggi solo โ€˜Italienneโ€™: รจ naturalmente una delle mete obbligate del visitatore. Stiamo parlando di Agostina Segatori, originaria di Subiaco, nipote di unโ€™altra celebre modella a Roma: Fortunata Segatori. Tre-quattro anni fa il Comune di Parigi, dietro iniziativa dello scrivente, ha apposto una targa in ricordo di Agostina modella ciociara al n.62 dove era il ristorante, un onore dunque fuori del comune.

Il secondo documento del Van Gogh ciociaro si riferisce ad una signora della zona la quale effettivamente e miracolosamente รจ proprietaria di un olio del periodo piรน tormentato dellโ€™artista, vale a dire quello nel manicomio di St.Rรฉmy.  Presenteremo tale sorprendente e unica realtร  in una delle nostre prossime note.

                                                                                              Michele Santulli

MUSEI Eโ€ฆROTATORIE

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Potremmo aggiungere: progresso e sviluppo, civiltร  e consumismo, cultura e ignoranza, benessere e miseria, ecc.

In Ciociaria grande fervore per  maestose rotatorie, per palazzoni, per lโ€™abbattimento hitleriano dei  โ€˜pini killersโ€™  lungo la Casilina e non solo: ora ricchezza di tabelloni pubblicitari, con la benedizione di tutte le autoritร  preposte.

In questi giorni a Pescara, invece, dove sono giร  attive  dodici attivitร  museali senza contare quelle private,  a pochi giorni di distanza lโ€™una dallโ€™altra sono state inaugurate altre due pinacoteche; una in particolare cosรฌ prestigiosa da essere stata solennizzata  dalla presenza del  Presidente della Repubblica, lโ€™altra dedicata alla pittura e scultura del 1800 inaugurata dal  Ministro del Turismo Garavaglia. La iniziativa  presidenziale รจ stata aperta al pubblico dalla Fondazione Pescarabruzzo  che da quasi trenta anni opera fattivamente e concretamente a Pescara nel mondo dellโ€™arte e delle attivitร  culturali e artistiche connesse e nella valorizzazione e restauro dei beni artistici: essa trae origine e  fa capo alle istanze sociali e filantropiche e culturali di una vecchia istituzione bancaria di Loreto Aprutino che finanzia e sostiene la Fondazione.  Una delle realizzazioni  a mio avviso significative della Fondazione Pescarabruzzo รจ quella della valorizzazione effettiva e motivata degli artisti scandinavi specie danesi che nel 1800 soprattutto ma anche nelle prime decadi del 1900 scoprirono e si insediarono a Civita dโ€™Antino, un paesello a mille metri di altitudine nella Valle Roveto, ultimo lembo della Ciociaria folklorica. La Fondazione con costanza e intelligenza ha promosso iniziative, esposizioni, pubblicazioni, convegni, incontri  su questo episodio di storia abruzzese e merito impagabile รจ quello della acquisizione delle opere pittoriche e documentarie che ricordano o hanno attinenza con Civita dโ€™Antino e la Valleroveto fino a Sora, mettendo  assieme negli anni oltre  cento opere pittoriche  e documenti   di artisti in prevalenza danesi che ora vengono offerti alla pubblica gratificazione  (Piano A), assieme alle opere di 73 artisti contemporanei italiani e stranieri  (Piano B) e assieme ad un  nutrito compendio di opere di  varia natura di Andy Warhol e di Mario  Schifano, illustri rappresentanti della cosiddetta pop art (Piano C). Lโ€™Imago Museum, questo รจ il nome, รจ ospitato in un  palazzo mussoliniano di tre piani, di complessivi 1300 mq,  di notevole pregio architettonico, giร  Direz.Generale del Banco di Napoli, nel centro di Pescara, acquistato e restaurato con cura  dalla benemerita Fondazione Pescarabruzzo, adibito dunque a Museo di arte moderna e contemporanea e mostre temporanee: come detto piรน sopra, il 28  settembre  2021 รจ stato aperto al pubblico col taglio del nastro da parte del Presidente Mattarella. 

Nove giorni prima, il 19 di settembre, il Ministro del Turismo Garavaglia ha inaugurato,  anche nel centro di Pescara,  una veramente importante  pinacoteca di opere del 1800  di maestri italiani e stranieri: anche ora protagonista รจ una privata Fondazione realizzata da due collezionisti mecenati, imprenditori appassionati dโ€™arte, i coniugi Di Persio-Pallotta, che hanno acquistato una antica palazzina Liberty inizio 1900, giร  sede della Banca dโ€™Italia, nel centro cittadino e dopo attento e qualificato restauro hanno ospitato la loro collezione di circa 260 opere nelle quindici sale dei tre piani, prevedendo spazi anche per convegni, per biblioteca, per ristoro. Certamente una pinacoteca qualitativamente tra le piรน notevoli del Paese, offerta alla gratificazione e contemplazione ed acculturazione dei cittadini, messa assieme con sagacia in oltre trenta anni di ricerca. Sono esposte opere  della piรน grande importanza di Antonio Mancini, di De Nittis, di Boldini, di Michetti, dei  fratelli Palizzi, di Giac.Gigante e M .Cammarano ed altri  e della scuola francese di Barbizon, di Courbet, di Rosa Bonheur. Per importanza tale gesto di mecenatismo richiama alla memoria quello del collezionista Francesco Paolo Ingrao da Lenola di cui abbiamo raccontato in una nota passata, la cui straordinaria impagabile collezione di maestri del Novecento andรฒ  ad arricchire il Museo di Cagliari a seguito della  totale insensibilitร   e degrado culturale delle istituzioni  ciociare coinvolte, destinatarie originarie della prestigiosa collezione.

Due episodi di civiltร  e di cultura, a Pescara la fortunata dunque, da parte di due private istituzioni nel segno della pubblica gratificazione e del piรน autentico e disinteressato mecenatismo.

Per informazioni: museodellottocento.eu e imagomuseum.it.

                                                                                              Michele Santulli

AMLETO CATALDI E IL CAPOLAVORO DEL PINCIO

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Eโ€™ stato un periodo lungo, il covid ha dato il proprio fatale contributo, ma alla fine lโ€˜ufficio preposto del Comune di Roma Capitale ha nuovamente installato la targa โ€˜Largo Amleto Cataldiโ€™ davanti alla Casina Valadier, al Pincio. Si ricorderร  che quasi tre anni fa un colpo di vento particolarmente feroce  ha infierito contro la  targa di Amleto Cataldi  riducendola in frantumi, un figlio di Eolo, dio del  vento,  alquanto bizzarro poichรฉ tra le tante targhe  del Pincio infierรฌ con brutalitร  solo su quella di Amleto Cataldi,messa in opera poco tempo prima dallโ€™ufficio competente! In questo luogo pittoresco ed esclusivo, il balcone  incomparabile su  Roma antica, si leva una scultura famosa dellโ€™artista e cioรจ la โ€˜Fontana della Ciociaraโ€™, una ragazza nuda, china sulla tina di rame che tiene in una mano da cui sgorga acqua, nel centro di una vasca a raso. Grazie a qualche romano battista, รจ nota da sempre come lโ€™anfora o fontana dellโ€™anfora oppure come Venere o come la fontana della conca o perfino  la fontana della giaraโ€ฆ definizioni e connotazioni totalmente errate e devianti, anche risibili  se non addirittura offensive, che meccanicamente si ripetono ancora, dopo piรน di cento anni, malgrado la evidenza incontestabile della immagine che ben altre letture avrebbe suggerito: come puรฒ chiamarsi col termine prestigioso di โ€˜anforaโ€™ una modesta e umile โ€˜tinaโ€™ ciociara e abruzzese? Allo stesso modo come puรฒ chiamarsi โ€˜Fontana dellโ€™anforaโ€™ quellโ€™altro curioso contenitore nei pressi della Piramide Cestia? E, in aggiunta, come si puรฒ accettare che il protagonista dellโ€™opera dโ€™arte, la  ragazza china dalle belle forme, venga ignorata nel titolo? Si immagina che cosa succede se alla Madonna della Seggiola o del Cardellino togliamo โ€˜Madonnaโ€™? O ai  โ€˜Coniugi Arnolfiniโ€™ togliamo coniugi e mettiamo qualche altro titolo? Perciรฒ รจ alquanto umiliante ripetere  tali titolazioni roboanti ed insipide e perfino ufficializzarle pubblicamente. In realtร  la tina e la ragazza sono incontestabili identitร   ciociare, senza ricordare le origini  ben note dellโ€™artista: Fontana della Ciociara รจ dunque il nome perfino banale di tale opera dโ€™arte, conservando tra lโ€™altro  il titolo originario di โ€˜fontanaโ€™ dallโ€™artista stesso dato alla scultura quando presentata alla mostra romanaโ€ฆ Opportuno e doveroso invece sarebbe rendere visibile il percorso alla scultura, visto che trovasi in un recinto privato, la Casina Valadier, soggetta  a certi orari, come pure utile al visitatore sarebbe una tabellina affianco alla scultura col nome dellโ€™autore.

Inoltre la sua presenza sarebbe da indicare anche sul grosso tabellone informativo sul Pincio dove in effetti รจ assente, pur essendo  la sola scultura dโ€™arte dโ€™autore dei luoghi. In merito a tale completa  assenza di visibilitร  colpisce anche il fatto che nel sito web della Casina Valadier, la โ€˜Fontana della Ciociaraโ€™ non venga mai annunciata e rilevata: assente anche qui, non esiste! Eโ€™ vero che la comprensione di unโ€™opera dโ€™arte non รจ materiale di facile digestione, ma il fatto storico che essa fu scelta, acquistata e voluta  in questo specifico luogo nel 1913 dal sindaco piรน autorevole, insigne ed onorato di Roma, Ernesto Nathan, dovrebbe costituire motivo di attenzione nonchรฉ di rispetto.  

                                                              Michele Santulli