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MIRACOLO DELLA NATURA A CASSINO

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Se verificato in Papuasia o nel cuore della  foresta vergine o amazzonica, tale miracolo avrebbe riscosso molta piรน  attenzione.   

A Largo Molise  si leva un albero che da circa trecento anni non ci priva del piacere della sua fioritura e della sua ombra e della sua maestosa presenza: รจ un platano  risalente, รจ scritto, al momento della progettazione del Palazzo Reale di Caserta, verso la prima metร  del 1700, quindi se ne calcoli la etร . Lโ€™abbondanza dellโ€™acqua nel sottosuolo ne ha favorito  la esistenza tanto che nessuno dei  fratelli di Caserta ne raggiunge le gigantesche proporzioni. Stiamo parlando del platano che ha vissuto anche una vicenda veramente unica: รจ la sola creatura vivente sopravvissuta allโ€™annientamento di Cassino! Il miracolo, di  cui abbiamo detto. In societร  civili tale creatura con questo inaudito  ed incomparabile significato, sarebbe stata giustamente oggetto di rispetto e di considerazione  e soprattutto di continua attenzione e devozione, e non solo per lโ€™alta etร  quanto per la sua vicenda inimmaginabile. Si veda invece lโ€™atteggiamento  delle amministrazioni comunali e principalmente degli sgangherati uffici tecnici che si sono succeduti in questa cittร : non sono stati in grado di comprendere il significato di tale autentico monumento naturale e civile  quindi di riservargli  un luogo  idoneo e confacente: al contrario hanno lasciato costruire a ridosso palazzoni informi e impersonali che coi loro orribili balconi quasi raggiungono il povero platano: chissร  ora  quante lamentazioni per le foglie che sicuramente entrano o per i rami che incombono: mancherร  poco a che il povero platano venga sacrificato! Pur essendo in gran parte ormai col tronco svuotato dagli anni  e in piedi grazie ad una parte di sola corteccia estremamente vitale, il platano ha una circonferenza virtuale  non meno di dieci metri, quindi tale da essere annoverato tra i patriarchi e i monumenti del verde nazionale! Le caratteristiche dellโ€™albero sono tali che non solo per la sua sicurezza e incolumitร   future ma anche per la sua valorizzazione e divulgazione,  giusto e soprattutto meritorio sarebbe notificarne la  esistenza allโ€™UNESCO che immediatamente, sono certo, interverrebbe per proteggerlo e assicurarlo alle proprie cure.

Cassino tigli V 2011 21 scaled

A Cassino purtroppo, e va annotato con rammarico, al cospetto della quasi totale assenza di strutture e organismi culturali e artistici e sociali, non puรฒ non  costatarsi che una debole presenza e una minima partecipazione democratica alla vita pubblica, per cui certi fatti ed emergenze quasi nemmeno piรน si notano, tanto armai si รจ abituati al brutto e al degrado! Basti ricordare il monumento di Mastroianni al centro della rotatoria in Piazza Zeppieri: qualche sconnesso mentale vi ha saldato dei pezzi nuovi e tali, dopo anni, fino ad oggi sono restati! Un paio di anni fa in via Pascoli, allโ€™istituto scolastico Di Meo, si รจ assistito alla carneficina  di maestosi pini e cipressi che circondavano la scuola sui quattro lati, da una cinquantina di anni:  sono state decimate circa cento piante  di alto fusto,  alcune  (una ventina) distanti  oltre cinquanta metri dallโ€™edificio vero e proprio, eppure  abbattute: una  Auschwitzโ€ฆdegli alberi!   E se si risale Via Pascoli, direzione Via Arigni, si assiste ad un ulteriore spettacolo, se lo si vuol notare, che รจ la riprova scientifica della totale arretratezza civile e culturale degli uffici comunali, a cominciare dagli uffici tecnici: i meravigliosi tigli piantumati al momento della ricostruzione post bellica, si osservino quelli, rimasti in piedi,  davanti ai palazzoni democristiani: lโ€™ufficio tecnico a suo tempo,  ha dato licenza di costruirli a un metro dai tigli  col risultato che i  balconi hanno reso necessaria la mutilazione e amputazione dei rami, con lโ€™esito  che si osserva: sciancati e sfregiati! Uno spettacolo irripetibile, sicuramente unico. Se si continua pochi metri,  ancora piรน risalterร  lo sfregio descritto: infatti ora si osserveranno  i tigli nella loro intierezza e maestositร , piantati davanti alle case costruite nel dopo guerra dagli alleati ma distanti almeno dieci metri dalle piante! 

Purtroppo le amministrazioni comunali di Cassino non sono le sole nello sfacelo paesaggistico della  provincia: basti costatare che la Via Casilina fino a Colleferro รจ stata totalmente saccheggiata e espropriata, e non solo sulla Casilina, dei suoi meravigliosi pini, fatti divenire addirittura  โ€˜pini killersโ€™ da qualche buontempone subito imitato e emulato. Per non citare le centinaia e centinaia  di antiche querce abbattute negli ultimi anni, a seguito principalmente, ma non solo, di qualcuno allโ€™ufficio tecnico della Provincia particolarmente sensibile, lui sostiene,  alla incolumitร  degli automobilisti. Non vogliamo ricordare la pratica criminale della capitozzatura che ancora si riscontra vistosamente in giro, nella indifferenza generale.

Si costata, con soddisfazione di tutti e gratitudine, che il 21 novembre festa degli alberi non lascia indifferenti non poche amministrazioni comunali e istituzioni scolastiche dallโ€™intraprendere iniziative a favore della piantumazione e del  verde.

                                                                                              Michele Santulli

In via di conclusione i lavori per lโ€™isola ecologica

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Piglio, Grande soddisfazione del Sindaco Felli e del consigliere Scarfagna

Un nuovo fondamentale servizio a disposizione dei cittadini del Comune di Piglio sta per essere consegnato alla cittadinanza, si tratta dellโ€™attesa isola ecologica sita in localitร  Marini, realizzata dallโ€™amministrazione guidata dal Sindaco Mario Felli i cui lavori sono in via di conclusione. Tecnicamente si tratta di unโ€™area di una superficie coperta di 700 mq, localizzata in unโ€™area periferica di Piglio,  dove i cittadini potranno portare, a determinati giorni ed orari,  i vari rifiuti, opportunamente separati, con mezzi propri, un addetto sarร  presente nel centro di raccolta per fornire le informazioni necessarie sulle modalitร  di conferimento corretto dei rifiuti.  โ€œSono particolarmente soddisfatto dellโ€™imminente apertura di questo sitoโ€“commenta il consigliere con delega allโ€™ambiente Cristian Scarfagna- , che sโ€™identifica come un importante tassello nella buona gestione della raccolta dei rifiuti. Da anni la comunitร  pigliese attendeva la realizzazione dellโ€™isola ecologica che con determinazione questโ€™amministrazione ha voluto concretizzare, e sono ben lieto  di aver portato a compimento questo obiettivo.  La nuova isola ecologica permetterร  ai cittadini di conferirvi diversi tipi di rifiuti differenziati come elettrodomestici, pneumatici ed altro con il fine  anche  di contrastare la nascita di discariche a cielo aperto con lโ€™abbandono dei rifiuti. Lโ€™isola ecologica rappresenterร  un valido strumento per la buona riuscita delle iniziative legate alla gestione della raccolta dei rifiuti ingombranti. Stiamo lavorando con intensitร  per migliorare la gestione dei servizi di igiene e decoro urbano nel paese, dando risposte concrete alle problematiche della cittadinanzaโ€. โ€œLโ€™isola ecologica โ€“continua il Sindaco Mario Felli- รจ unโ€™opera fortemente voluta per dare un impulso maggiore nella gestione dei rifiuti a Piglio, i cui risultati positivi sono dimostrati dal superamento della percentuale di raccolta differenziata del 73%, che ha fatto ottenere al Comune di Piglio il titolo di Comune Riciclone.  Con lโ€™isola ecologica vogliamo andare oltre, affinchรจ le politiche per la sostenibilitร  ambientale del Comune di Piglio, raggiungano altri importanti successi. Si tratta di politiche che fanno bene allโ€™ambiente, che modernizzano il territorio e che aiutano lโ€™economiaโ€.  .

Per le provinciali la Lega ha presentato la propria lista

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Frosinone, Per le elezioni provinciali del prossimo 18 dicembre, la Lega presenta i 12 candidati.

Con una nota della Federazione Provinciale della Lega โ€“ Salvini premier, sono stati presentati i 12 membri della lista che che rappresenterร  il partito alle provinciali del 18 dicembre. “Con il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani insieme ai parlamentari, il Sen. Gianfranco Rufa e l’On. Francesca Gerardi, -si legge nella nota- รจ stata presentata la propria lista di candidati per lโ€™elezione del consiglio di piazza Gramsci, prevista il prossimo 18 dicembre. Con il delegato di lista, Danilo Magliocchetti, erano presenti anche numerosi dirigenti provinciali e comunali di partito, che hanno contribuito alla compilazione della lista ed alla raccolta delle firme. “”Lega Salvini premier, in provincia di Frosinone – ha dichiarato il coordinatore regionale, On. Claudio Durigon – ha dimostrato, ancora una volta, una grande organizzazione territoriale, oltre che la massima attenzione per la paritร  di genere, tenuto conto del fatto che, dei 12 candidati, ben 6 sono donne ed amministratori, impegnati non solo in politica ma anche nelle necessitร  quotidiane nella propria comunitร . Siamo, davvero, orgogliosi di questo impegno e di questa squadra che costituisce un punto di riferimento essenziale per il partito, ad ogni livello””. Questi i nomi dei 12 candidati in ordine alfabetico, -conclude la nota- in perfetta paritร , 6 uomini e 6 donne: Andrea Amata; Michelina Bevilacqua; Raffaele Broccoli; Roberta Colarossi; Francesco Conflitti; Sara Di Pucchio; Thaira Mangiapelo; Katiuscia Mulattieri; Alessandro Giuseppe Pizzuti; Gianluca Quadrini; Manuela Spiriti; Luca Zaccari”.

Iniziative per sensibilizzare il contrasto alla violenza sulle donne

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Frosinone, Palazzo comunale illuminato di rosso, per onorare le donne.

โ€œLa giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donneโ€“ ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, a margine degli eventi organizzati dallโ€™amministrazione sul tema – non รจ solo celebrativa ma deve ricordare lโ€™impegno che ognuno di noi deve assumere quotidianamente, per portare avanti una profonda azione di sensibilizzazione. La violenza rappresenta il lato patologico del rapporto tra uomo e donna: una relazione, intesa nella sua normale fisiologia, deve invece comprendere crescita, condivisione, fiducia, rispetto, amore per l’humanitas, valori che impediscono qualsiasi degenerazione o abuso. E proprio questi valori devono essere sempre promossi e custoditi, a scuola e in famigliaโ€. In occasione della ricorrenza del 25 novembre, infatti, il Comune di Frosinone ha promosso, al mattino, presso il Palazzo comunale, la manifestazione โ€“ allโ€™insegna di esibizioni musicali, installazioni, pittura, fotografia e performance teatrali – realizzata in collaborazione con lโ€™Accademia di Belle Arti e lโ€™IIS Bragaglia. Sarร  possibile ammirare la mostra fino al 23 dicembre, anche nel corso delle visite guidate che si terranno nel Palazzo comunale, il sabato e la domenica (secondo i seguenti orari: mattina, 9.30, 10.30 e 11.30; nel pomeriggio, alle ore 15, 16, 17 e 18). Nel pomeriggio di giovedรฌ si รจ tenuto, presso la Casa della Cultura, anche lโ€™incontro dal titolo โ€œFare rete contro la violenza sulle donneโ€. Oltre allโ€™indirizzo di saluto portato dal Sindaco Ottaviani e da Nohemy Graziani, Assessore alle Pari opportunitร , in scaletta gli interventi della Dott.ssa Anna Maria Pilozzi, Vice Presidente Caramella Buona Onlus; del Dott. Antonio Magno, Commissario Capo, Dirigente Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico; dellโ€™Avv. Sonia Sirizzotti; della dott.ssa Anna Mendillo (Auser); di Maria Lorena Micheli (Famiglia Futura) e della dott.ssa Manuela Mizzoni, direttrice generale Asp di Frosinone.

Nuova vita per il nosocomio anagnino, che diventa Ospedale di Comunitร 

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Piglio, Felli: โ€œ Un risultato importante per tutto il territorioโ€

Con il nuovo piano d’investimenti sanitari e con il programma di finanziamento del PNRR l’Ospedale di Anagni tornerร  ad essere operativo, nella nuova veste di ospedale di comunitร  , una notizia illustrata ieri nella Sala della Ragione del Comune di Anagni, dal Sindaco Daniele Natalia, alla presenza del Direttore Generale ASL Frosinone Pierpaola D’Alessandro, ai Sindaci dell’area nord della Ciociaria ed ai consiglieri regionali del territorio.โ€. Ad annunciarlo ieri il Sindaco di Anagni Daniele Natalia. Soddisfatto anche il Sindaco di Piglio Mario Felli presente allโ€™incontro. โ€œLโ€™emergenza covid-19 โ€“ha commentato il Sindaco Felli- ha portato alla luce le fragilitร  del servizio sanitario, pertanto conseguente รจ stata la necessitร  di intervenire e rendere piรน forte la capacitร  dello stesso, per fornire servizi adeguati sul territorio, e lโ€™ospedale di comunitร  รจ una valida rispostaโ€. Lโ€™ospedale di Comunitร , rappresenta una struttura ospedaliera per brevi ricoveri con un numero limitato di posti letto che varia dai 20 ai 40, ed รจ destinato a pazienti che necessitano dโ€™interventi sanitari di minore entitร , determinando cosรฌ una riduzione di accessi impropri ai servizi sanitari quali il Pronto Soccorso e strutture ospedalieri, per evitare di rivedere immagini di sovraffollamento degli ospedali. โ€œEโ€™ davvero un risultato importante โ€“continua Felli- specie in questa situazione che stiamo vivendo, la struttura ospedaliera di Anagni, ritorna dunque a vivere seppur con unโ€™altra funzionalitร , ma comunque torna ad essere un riferimento per il territorioโ€

STATI GENERALI DELLA FERROVIA SALARIA

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Gli Stati Generali della Ferrovia Salaria sono unโ€™iniziativa organizzata da Italia Nostra Ascoli Piceno ed il Coordinamento Ferrovia Salaria con il Patrocinio del Comune di Ascoli Piceno ed in Partnership con lโ€™Associazione Studentesca โ€œAtelier 1โ€ della Scuola di Architettura e Design โ€œE. Vittoriaโ€.
Lโ€™iniziativa si terrร  presso la Sala della Ragione del Palazzo dei Capitani del Popolo il prossimo venerdรฌ 26 novembre 2021 alle ore 10 e vedrร  la partecipazione delle istituzioni, rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e degli enti del terzo settore.
Sarร  un evento che permetterร  di far incontrare tutti gli aderenti al Manifesto per la Ferrovia Salaria affinchรฉ si possa fare il punto sulla realizzazione dellโ€™opera e tracciare una linea condivisa per le iniziative comuni da intraprendere nel prossimo futuro.
I partecipanti allโ€™iniziativa invitati dal Coordinamento saranno, oltre a quelli che hanno giร  aderito al Manifesto, tutti i sindaci del territorio piceno e della Val Vibrata, i parlamentari locali ed i consiglieri regionali.
Gli Stati Generali saranno anche lโ€™occasione per poter dibattere con i Sindaci del territorio riguardo il pendolarismo lungo la tratta ferroviaria Ascoli Piceno – San Benedetto del Tronto e delle possibili azioni di miglioramento dellโ€™intermodalitร  delle stazioni ferroviarie che gli stessi sindaci potrebbero intraprendere allโ€™interno del territorio comunale di competenza. Per questo motivo, gli amministratori locali interessati dal suddetto tronco ferroviario, saranno invitati a sottoscrivere una lettera di intenti per impegnarsi ad intraprendere iniziative volte allo sviluppo dellโ€™intermodalitร  e della connettivitร  delle fermate ferroviarie con il contesto urbano di riferimento.

Concluso il corso di formazione di base per clown dottori โ€œRidere รจ una cosa seriaโ€

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Al via il tirocinio presso le strutture socio sanitarie e gli ospedali

 Conclusa nei giorni scorsi la formazione di base per clown dottori โ€œRidere รจ una cosa seriaโ€  promosso dallโ€™APS Aiutaci ad Aiutare. Il corso iniziato il 15 maggio 2021 ha avuto una durata di 8 mesi. Dieci fine settimana full immersion, 160 ore di formazione teorico pratica affidata allโ€™associazione Urbana APS di Roma. Con la direzione artistica e didattica di Santo Nicito, Francesca Pieri e Cristina Merenda, il team composto da quindici professionisti: Maria Francesca Stancapiano, Francesca Giombini, Ilenia Nicolelli, Alessandra Italia, Mario Parlagreco, Alessandro Paolinelli,

Ridere eฬ€ una cosia seria 1

Lucia Monaco, Silvia Lanna, Francesca Pieri, Cristina Merenda, Mario Barnaba, Santo Nicito e Natascia Zanni, provenienti da contesti artistici, sociali e socio sanitari a livello nazionale e internazionale, ha accompagnato i 12 aspiranti clown in una formazione completa utile ad operare in situazione di disagio fisico e sociale. โ€œUna formazione importante e altamente professionalizzante, abbiamo voluto portare nuove competenze sul territorio – queste le parole di Mattia Beccidelli presidente dellโ€™APS Aiutaci ad aiutare – finalmente il territorio del frusinate avrร  un suo gruppo clown pronto a rendersi utile e offrire un servizio importante per tutta la nostra comunitร โ€.
Una formazione che ha investito lโ€™area performativa e  e lโ€™area psico – socio – sanitaria. Tra qualche giorno i volontari inizieranno la sperimentazione sul campo, un tirocinio di 150 ore presso strutture socio-sanitarie e ospedali.

I nuovi volontari del sorriso sono pronti a mettersi in gioco mettendo in campo tutte le competenze e conoscenze acquisite.

Rifiuti in plastica, quattro su dieci sono beni in polietilene Ecopolietilene studia la raccolta differenziata

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Il consorzio per la gestione dei beni in polietilene, in collaborazione con la societร  piemontese STR ed Ecolight Servizi, ha dato vita al progetto di monitoraggio sul conferimento in ambito urbano. ยซCon un piccolo sforzo รจ possibile migliorare la qualitร  della raccolta e contribuire concretamente allโ€™economia circolareยป, spiega il direttore Dezio

Incrementare il recupero dei beni in polietilene partendo proprio da una raccolta differenziata dei rifiuti. Tra quelli in plastica dura che vengono conferiti nelle isole ecologiche, ben quattro su dieci sono infatti beni in polietilene, ovvero rifiuti interamente riciclabili e dal grande valore ambientale. Ma con un piccolo sforzo รจ possibile arrivare allโ€™80%. รˆ quanto emerge dal progetto pilota che Ecopolietilene, consorzio per la gestione dei rifiuti da beni in polietilene, ha sviluppato in collaborazione con STR, societร  piemontese che si occupa della gestione e del trattamento dei rifiuti urbani nella provincia di Cuneo, ed Ecolight Servizi. ยซAbbiamo iniziato a quantificare questa particolare tipologia di rifiuto in abito urbano, con lโ€™intento perรฒ di individuare delle possibili nuove modalitร  di una raccolta differenziata dei beni in polietilene. Questo per favorire il processo di recupero e riciclo, potenziando cosรฌ la filiera circolare dei beni in polietileneยป, spiega Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio Ecopolietilene.
Il progetto di โ€œidentificazione di rifiuti di beni in polietilene in ambito urbanoโ€ si รจ svolto in due tranche tra aprile e ottobre di questโ€™anno. Sono state prese in considerazione quattro differenti isole ecologiche gestite da STR, focalizzandosi sulle unitร  di carico destinate alla raccolta delle frazioni con codice CER 20 01 39 (plastica). I 1.720 kg di rifiuti sfusi in plastica rigida che sono diventati oggetto di analisi, sono stati quindi suddivisi manualmente in quattro macro categorie, quindi pesati a loro volta. Nei cassonetti dedicati alla plastica sono stati trovati imballi rigidi leggeri, prevalentemente taniche vuote; cassette per lโ€™ortofrutta; rifiuti estranei, come ad esempio RAEE, gomma, legno, pvc; infine beni in polietilene. Circa il 40% di quanto รจ stato conferito รจ risultato essere bins, tubi, teli per lโ€™agricoltura, pacciamatura, reti ombreggianti, cassette per lโ€™edilizia, casalinghi e alcune parti di arredi marchiati PE.

In collaborazione con STR, nelle isole ecologiche Ecopolietilene ha provveduto a posizionare degli appositi contenitori dedicati alla raccolta della plastica rigida. Nel periodo test di sei mesi, รจ stato registrato un azzeramento dei conferimenti errati (come gomma, legno, RAEE): escludendo le taniche e le cassette per lโ€™ortofrutta che sono imballaggi, otto rifiuti su dieci sono risultati dei beni in polietilene. ยซLa qualitร  della raccolta รจ il necessario punto di partenza per un virtuoso percorso circolare dei rifiutiยป, prosegue Dezio. ยซEcopolietilene proseguirร  con monitoraggi sulla raccolta urbana per incrementare le quantitร  dei beni in polietilene raccolti e avviati a recupero, ma anche per far conoscere sempre piรน questa tipologia di rifiuto: essendo interamente riciclabile, รจ una risorsa che puรฒ essere reimmessa nei cicli di produzione di moltissimi oggetti, con risparmi in termini energetici di consumo di materie prime, nonchรฉ minor inquinamentoยป.

Ecopolietilene – consorzio per la gestione dei rifiuti di beni in polietilene, Ecopolietilene รจ un sistema autonomo, senza fini di lucro e riconosciuto dal Ministero dellโ€™Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. รˆ composto dalle aziende produttrici, dai distributori e dai riciclatori dei beni in polietilene e nasce dalla professionalitร  e dal know-how nella gestione dei rifiuti maturata dal Sistema Ecolight, al quale fanno riferimento il consorzio Ecolight ed Ecolight Servizi, societร  che si occupa della gestione integrata dei rifiuti professionali generati dalle aziende.

www.ecopolietilene.it

Finanziamento per interventi di restyling

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Piglio, Soddisfazione espressa dallโ€™Amministrazione del Sindaco Felli

Partiranno a dicembre nel Comune di Piglio i lavori di restyling che riguarderanno il Viale Umberto Primo, la scalinata che collega lo stesso viale al centro sociale anziani ed il fontanile- lavatoio ย in localitร  Romagnano, per un costo di โ‚ฌ 100 mila, si tratta di fondi governativi che sono stati intercettati dallโ€™amministrazione Comunale guidata dal Primo Cittadino Mario Felli (nella foto). โ€œIl lastricato di Viale Umberto Primo โ€“ha sottolineato il Sindaco Felli- sarร  sottoposto ad interventi di consolidamento, per evitare che si creino avvallamenti , la scalinata che รจ molto transitata dai cittadini anziani per raggiungere il centro sociale, ma anche da bambini per andare a scuole, sarร  recuperata e messa in sicurezza, mentre lโ€™intervento che riguarderร  lo storico lavatoio, รจ relativo al ย suo recupero e protezione. Interventi importanti che attraverso questo finanziamento del Ministero dellโ€™Interno, saranno realizzati per una migliore fruibilitร  della cittadinanzaโ€.ย  Soddisfatti anche il Vice Sindaco Mauro Federici e lโ€™assessore alla viabilitร  Domenico Franceschetti. โ€œIn settimana โ€“ha aggiunto il Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Federici- ci sarร  un sopralluogo con la ditta che eseguirร  i lavori sui tre siti, e partiranno di seguito i lavori, la cui importanza รจ legata sia ad una maggiore funzionalitร  a servizio dei cittadini, ma anche ad un migliore aspetto estetico, un percorso che parte dalla nuova piazza e collega il Viale centralissimo di Piglio e la scalinataโ€. โ€œI lavori legati sia al viale Umberto Primo che alla scalinata โ€“ha continuato lโ€™Assessore Franceschetti- ย rientrano in unโ€™ampia prospettiva. Ora che la piazza รจ stata ultimata e sono fruibili i parcheggi ad essa sottostanti, e dunque saranno attuati i lavori di restyling del viale Umberto Primo, verrร  rivista anche la sosta, troppo selvaggia, ย lungo il viale, che dovrร  tornare ad essere piรน area pedonale, incrementando una maggiore e sicura vivibilitร  da parte dei cittadiniโ€.

Per il 40% degli uomini uno schiaffo alla partner non รจ violenza, e nemmeno ‘forzarla’ al sesso

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Fenomeno sottovalutato, anche dalle donne: ecco I dati Astraricerche con Rete Milano e Gilead

‘Psicologica, fisica, economica, sessuale, assistita dai figli; stalking, catcalling, discriminazioni e disparitร  di genere. La violenza contro le donne ha molteplici forme e sembra non conoscere confini. Per gli italiani รจ tra le prioritร  urgenti dell’agenda politica del Paese: una criticitร  primaria da risolvere sia se si parla di violenza fisica (60.8%), sia se si parla di quella psicologica (57.8%)โ€™. Un’affermazione di principio che poi perรฒ si scontra con atteggiamenti di discriminazione radicati nella societร  e con la sottovalutazione, per esempio, del fenomeno dello stupro. Sebbene infatti secondo l’Istat circa il 5% delle donne 16-70enni (1 milione 157 mila) abbia subito stupro o tentativo di stupro, piรน del 40% degli italiani pensa che questo dato non superi il 3%. Una sottovalutazione molto piรน frequente tra gli uomini che tra le donne. Questi alcuni dei dati emersi da una ricerca demoscopica realizzata da AstraRicerche su un campione rappresentativo della popolazione italiana, presentati oggi in occasione dell’evento ‘Tutti i volti della violenza’, promosso da Rete Antiviolenza del Comune di Milano e Gilead Sciences Italia.La fotografia che ne risulta – si legge nella nota โ€“ รจ sconfortante. Un italiano su quattro pensa che non si possa davvero considerare una forma di violenza. Commentare un abuso fisico subito da una donna affermando che รจ meno grave perchรฉ gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o aspetto comunicavano che era ‘disponibile’; a pensarlo sono in maggioranza gli uomini (30%), ma anche la percentuale delle donne รจ significativa (20%). Circa 3 persone su dieci non considerano violenza ‘Dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro’; tra le donne, ne รจ convinto il 20%, mentre la percentuale sale al 40% per gli uomini. Ancora, un italiano su tre non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia; lo pensano circa quattro uomini e tre donne su dieci. Numeri che raccontano di un’Italia patriarcale, in cui c’รจ ancora tanto da fare in termini di informazione e sensibilizzazioneโ€™. Una questione culturale che non รจ appannaggio dei soli uomini, ma che riguarda anche le donne. ‘รˆ necessario un cambiamento culturale che ci faccia sentire tutti e tutte parte del problema, perchรฉ le donne non possono e non devono essere lasciate sole ad affrontare la violenza e i maltrattamenti. Per questo, in Lombardia, abbiamo costituito la Rete Antiviolenza coordinata dal Comune di Milano, attiva da molti anni nel sostenere le donne che decidono di sottrarsi a situazioni di maltrattamento domestico e violenza di genere lungo tutto il percorso, offrendo accoglienza e ascolto basati sulla relazione di genere, sostegno psicologico, giuridico (civile e penale), professionale/lavorativo, abitativo ed economico. Nonostante la scarsitร  delle risorse messe a disposizione degli enti locali, abbiamo continuato ad aumentare le risorse economiche e umane per la rete antiviolenza della nostra cittร ’, commenta Diana De Marchi, presidente Commissione Pari Opportunitร  e Diritti Civili e Rete Antiviolenza del Comune di Milano.Presentati oggi anche i dati della Rete Antiviolenza relativi ai primi sei mesi del 2021, raccolti attraverso 14 realtร  operanti sul territorio tra Centri Antiviolenza e Case Rifugio del Comune di Milano. Sono state circa 2200 le richieste pervenute da circa 980 donne che hanno beneficiato dei diversi interventi offerti dalla Rete Antiviolenza del Comune di Milano (dall’ascolto telefonico, all’accoglienza, dal sostegno psicologico, all’accompagnamento al lavoro, dalla consulenza legale, all’autonomia abitativa). In circa un quarto dei casi si tratta di donne che hanno chiesto aiuto per la prima volta mentre ci sono oltre 400 donne che sono state accolte in percorsi ancora in essere di fuoriuscita dalle situazioni di violenza e 50 donne e 27 bambini che sono stati ospitati in Case Rifugio.). Il 59% delle donne aiutate dalla Rete ha figli e il 64% รจ di nazionalitร  italiana. Il 68% delle violenze rilevate รจ di tipo fisico, il 24% sessuale e il 22% assume le forme di violenza ‘economica’. Triste primato per la violenza psicologica (84%). Un lavoro di assistenza fondamentale che da oggi puรฒ contare su un contributo in piรน. Tra la Rete Antiviolenza Milano e Gilead Sciences รจ stata infatti avviata una collaborazione che ha previsto l’erogazione di 20.000 euro per la realizzazione di iniziative a favore di donne vittime di violenza di genere: tirocini e borse di lavoro per percorsi e progetti di reinserimento lavorativo e riqualificazione professionale; servizi per la conciliazione famiglia-lavoro; progetti di autonomia abitativa; spese per la promozione della salute per donne vittime e figli minori coinvolti; spese legali per iter giuridici civili.’La collaborazione con la Rete antiviolenza del Comune di Milano fa parte dell’impegno per la tutela e la promozione dei valori della diversitร  e dell’inclusione che come azienda globale sosteniamo in tutte le comunitร  in cui operiamo- spiega Gemma Saccomanni, direttore Public Affairs di Gilead Sciences Italia- Non ci fermiamo alla ricerca e allo sviluppo di farmaci innovativi, ma sosteniamo attivamente chi opera in favore di coloro che vivono condizioni di discriminazione, emarginazione o violenza. Tra le fasce di popolazione piรน disagiate vi sono le donne, a cui fenomeni come la violenza e la disparitร  di genere nei suoi vari aspetti impediscono una piena e legittima partecipazione alla vita sociale ed economica del Paese’. Chi esercita violenza contro le donne? Per gli italiani intervistati al primo posto ci sono i superiori sul lavoro (86% di risposte spesso/a volte), in seconda posizione I partner uomini (84%) e altri uomini della famiglia (73%). A seguire, sconosciuti (78%) e amici e conoscenti, sia donne sia uomini (75%). Da sottolineare un dato fondamentale: quasi la metร  delle donne intervistate pensa che il partner uomo รจ spesso prevaricatore, violento a livello psicologico o fisico, mentre solo il 35% degli uomini รจ d’accordo con questa descrizione, confermando la sottovalutazione del problema. Dai dati della Rete antiviolenza sul territorio del Comune di Milano emerge invece che oltre l’89% delle donne subisce violenza da parte di un famigliare: il 74% dei di coloro che le maltrattano sono mariti, conviventi, fidanzati o ex e il 68% di questi ultimi sono di nazionalitร  italiana.’Il quadro generale che emerge- spiega Cosimo Finzi, direttore AstraRicerche- รจ quello di un’Italia ancora ancorata su certi retaggi, ma consapevole che la violenza di genere esiste ed รจ una questione prioritaria da affrontare. Lo dimostra il dato sulla percezione della paritร  di genere, definita come ‘condizione nella quale donne e uomini ricevono pari trattamenti, con uguale facilitร  di accesso a risorse e opportunitร , indipendentemente dal loro genere sessuale’: solo per il 18,8% degli intervistati la paritร  di genere in Italia รจ reale, pienamente raggiunta’.Sulle modalitร  per combattere il fenomeno della violenza gli italiani optano per la soluzione “culturale”: promuovere conoscenza e rispetto delle donne nelle scuole, di ogni ordine e grado. Al secondo posto inseriscono l’intervento sul welfare pubblico: orari di lavoro, offerta di servizi, sussidi per l’acquisto di servizio di asilo nido, riconoscimento del lavoro domestico. A seguire, i percorsi di empowerment femminile per le vittime di violenza quali sostegno psicologico, attivitร  sull’autostima e la consapevolezza, supporto al reinserimento lavorativo e nella societร  (17.1% e 53.2%) e, infine, una legge che renda obbligatorio un periodo di paternitร  di 2-3 mesi (9.1% e 26.0%).