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Inaugurato il distaccamento del Corpo Ambientale Nazionale nella Frazione di Ginestra Sabina Rieti

l sindaco il Dott. Marcari “Una presenza importante sul nostro territorio e sono fiero che abbiamo instaurato questa collaborazione con il Corpo Ambientale Nazionale, oltre alla presenza della Polizia locale e i Carabinieri, e i Carabinieri Forestali”

Il sindaco il Dott. Marcari “Una presenza importante sul nostro territorio e sono fiero che abbiamo instaurato questa collaborazione con il Corpo Ambientale Nazionale, oltre alla presenza della Polizia locale e i Carabinieri, e i Carabinieri Forestali”

Un giorno di grande importanza sabato 29 maggio si è inaugurata la sede del distaccamento della frazione di Ginestra Sabina facente parte del comune di Monteleone Sabino Rieti, un giusto riconoscimento da parte della Giunta comunale presieduta dal sindaco uscente il Dott. Paolo Angelo Marcari. Presenti per tale occasione il vice sindaco Sabino Piccardi, i consiglieri comunali Carmine Di Camillo e Luciano Bianchi, la Polizia Locale della Valle dell’Olio Annalidia Castaldo, il Comandante dei Carabinieri di Poggio Moiano Diego Di Cristofano, il Comandante dei Carabinieri Forestali Gabriele Cavallari, Carabinieri Forestali Massimiliano Giovannelli, per il Corpo Ambientale

Nazionale presenti per tale occasione: il capitano Fabrizio Cecca, il responsabile del distaccamento Luigi Sciiarpelletti, il vice responsabile Verio Feroci, il capitano Sergio Fioravanti, il Dirigente Nazionale il Cav. Giorgio Mais, il Dirigente Nazionale il Dr. Piero Fusaglia. L’inaugurazione si è svolta alle 12,30 con la presenza del parroco della frazione Don Tito, il quale dopo in taglio del nastro ha benedetto la sede e tutti i presenti, grande soddisfazione di tutti i convenuti i quali hanno poi fatto un applauso per il taglio del nastro da parte del sindaco. Parole di elogio da parte del sindaco il Dott. Marcari il quale ha dichiarato: Sono felice di essere presente per inaugurare questa sede del Corpo Ambientale Nazionale una bella soddisfazione da parte di questa amministrazione che sta giungendo al termine, ma credo che questo percorso sia importante per tutto il nostro territorio il quale ha bisogno della presenza delle forze dell’ordine per dare più sicurezza ai cittadini. Anche il consigliere Carmine Di Camillo si è espresso in modo lusinghiero sul lavoro svolto dal Corpo Ambientale Nazionale, parole di incoraggiamento da parte dei comandanti dei Carabinieri dei Carabinieri Forestali per la presenza sul territorio del Corpo Ambientale Nazionale. Il Dirigente Giorgio Mais ha ringraziato tutti i presenti per aver partecipato alla manifestazione molto sentita da tutti, un ringraziamento alla Polizia della Valle dell’Olio per la collaborazione che si svolge da tempo con loro.Il Dirigente Nazionale il Dr. Piero Fusaglia ha parlato di maggiore collaborazione da parte del Corpo Ambientale con le istituzione presenti sul territorio in modo di operare in massima sicurezza e di essere vicino ai cittadini esponendo in modo corretto le disposizioni comunali. Un grande ringraziamento speciale va rivolto al consigliere Carmine Di Camillo per il grande e primario aiuto della riuscita della manifestazione, in quanto ha preparato un ricco pranzo a base di pesce, dall’antipasto fino al dolce, con la partecipazione instancabile del capitano Sergio Fioravanti che ha collaborato con Di Camillo per rendere più dolce il finale offrendo dolci molto apprezzati da tutti i convenuti. Seguono le foto delle benemerenze:

Il Colonnello Savino premia il Capitano Fabrizio Cecca.

Il Colonnello Savino premia il responsabile del distaccamento Luigi Sciarpelletti

Il Colonnello Savino premia il Sindaco di Monteleone Sabino il Dr. Marcari
Il Colonnello Savino premia il vice sindaco Sabino Piccardi
Il Colonnello Savino premia il Parroco Don Tito
Il Colonnello Savino premia il Capitano Sergio Fioravanti
Partendo da sinistra verso destra:Comandante dei Forestali Poggio Moiano Cavallari Dirigente Nazionale Dr. Fusaglia e il Dirigente Nazionale Cav. Mais , il Col. Lattanzio e il Comandante dei Carabinieri di Poggio Moiano Di Cristofano
Il Colonnello Savino premia per la Polizia Locale Annalidia Castaldo

Il Colonnello Savino premia Comandante dei Carabinieri Forestali di Poggio Moiano Cavallari

Il Dirigente Nazionale Cav. Mais premia il Comandante dei Carabinieri di Poggio Moiano Di Cristofano

MENO INGRESSI NEI CANILI E PIÙ ADOZIONI NEL 2020

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OIPA METTE A CONFRONTO I DATI REGIONALI 2020 E 2019 DIFFUSI DAL MINISTERO DELLA SALUTE

Le Regioni sono tenute, sentite le associazioni che operano in ambito regionale, ad adottare un programma di prevenzione del randagismo, ma i fondi per la lotta al randagismo non sono mai sufficienti a lenire questa grave piaga sociale

Sono stati diffusi dal Ministero della Salute i dati sul randagismo 2020 trasmessi dalle Regioni e dalle Province autonome. Rispetto al 2019, sono diminuiti gli ingressi nei canili sanitari e nei rifugi. Per contro, sono aumentati i cani adottati e i gatti sterilizzati. 

Lo rende noto l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che ha elaborato i dati 2020 e 2019 in tabelle e istogrammi (vedi sotto).I dati della Sicilia del 2020 non sono stati pubblicati, ma anche al netto di quelli comunicati nel 2019 l’andamento resta lo stesso.


Nel 2020
, risultano 76.192 gli animali entrati nei canili sanitari e 42.665 nei rifugi (nel 2019 erano, rispettivamente, 86.982 e 45.695). I cani adottati complessivamente sono 42.360 e i gatti sterilizzati 61.749 (nel 2019 erano, rispettivamente, 29.512 e 61.588).

Come riconosce il Ministero della Salute, “negli ultimi venti anni in Italia sono state emanate diverse norme per la tutela degli animali da affezione e la lotta al randagismo. Tuttavia l’attività ispettiva e il monitoraggio effettuati sul territorio hanno messo in evidenza molte criticità sull’applicazione delle disposizioni vigenti”.  

«Nel confrontare i dati del 2020 e del 2019 va anche tenuto conto del periodo di lockdown, che ha reso più difficile il monitoraggio regionale e forse il salvataggio di molti animali, nonostante gli sforzi dei volontari  e delle associazioni»,  commenta il presidente dell’OipaMassimo Comparotto. «I cani abbandonati sono sempre tanti e, laddove le campagne di sterilizzazione sono lacunose, le molte femmine vaganti partoriscono cuccioli che, quando non muoiono di stenti, di malattia o d’incidente, diventando adulti alimentano la popolazione di randagi».

Le Regioni sono tenute, sentite le associazioni che operano in ambito regionale, ad adottare un programma di prevenzione del randagismo, ma i fondi non sono mai sufficienti a lenire questa grave piaga sociale.

 
Nel 2020 l’Oipa ha dato in adozione 3.586 animali (3.105 nel 2019) ne ha soccorsi e curati 3.672 – 1.503 cani, 1.773 gatti e 396 di altre specie – (3.272 nel 2019) e raccolti 31.290 chili di cibo, secco e umido, (24.098 nel 2019).

«Si tratta di un dato molto positivo, reso possibile tanto dall’aumento del numero dei nostri volontari quanto da una maggiore sensibilità dimostrata dalle persone nei confronti degli animali senza casa», continua il presidente Massimo Comparotto. «Nonostante il lockdown, che ha significato un minor numero di banchetti informativi, manifestazioni e giornate formative, le nostre azioni a favore di cani e gatti in difficoltà sono cresciute. Nel complesso, abbiamo registrato una maggiore disponibilità delle persone e l’arrivo di sempre nuovi volontari nella nostra associazione ha reso possibile questo positivo bilancio».

M5s, Garante della privacy ordina a Rousseau di consegnare dati degli iscritti

Provvedimento d’urgenza del Garante della privacy: Casaleggio ha cinque giorni di tempo per consegnare i dati al M5s

ROMA – Il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato all’Associazione Rousseau di consegnare al Movimento 5 Stelle tutti i dati personali degli iscritti al Movimento. Il provvedimento è stato adottato d’urgenza all’esito dell’istruttoria avviata dal Garante dopo la segnalazione presentata dal Movimento 5 Stelle. Lo riferisce una nota.

Dalla documentazione acquisita dall’Autorità, il Movimento 5S e l’Associazione Rousseau risultano essere, rispettivamente, titolare e responsabile del trattamento dei dati degli iscritti al Movimento. In base alla normativa sulla privacy, il responsabile, “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”. Questa disposizione, precisa il Garante, deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile.

In quanto titolare del trattamento il Movimento ha quindi diritto, sottolinea il Garante, di disporre dei dati degli iscritti e di poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali. L’Associazione Rousseau dovrà quindi consegnare Movimento5S, entro 5 giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile. Potrà invece continuare ad utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento.

CASALEGGIO: VOTO SU ROUSSEAU PER PREMIERSHIP CONTE

“Dal momento che per potersi candidare al comitato direttivo è necessario essere iscritti al MoVimento 5 Stelle da almeno 6 mesi e Giuseppe Conte non si è iscritto al MoVimento, per poter consentire di svolgere la sua attività di rifondazione del MoVimento 5 Stelle è sufficiente prevedere l’inserimento di una nuova figura nello Statuto riconosciuta ed eletta democraticaticamente”. Lo scrive Davide Casaleggio in un lungo post sul blog delle stelle.

“Questo consentirebbe – aggiunge – di poter presentare e condividere immediatamente il suo progetto, in attesa da oltre 3 mesi, anche a prescindere da questioni burocratiche che richiedono tempo”.

Per il figlio del fondatore del M5s Conte può essere il candidato premier, votato su Rousseau. “Le persone che stimo mi hanno insegnato che esiste sempre una cosa giusta e che dovrebbe essere la cosa da fare. In questo caso lo statuto prevede che gli iscritti votino 5 persone per il comitato direttivo. Giuseppe Conte avrà sicuramente il carisma per proporre il suo programma anche con un comitato legittimato. E da lì si potrebbero sbloccare tutte le questioni burocratiche e legali. Magari potrebbe essere definito anche un nuovo ruolo come quello di candidato premier”, aggiunge.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, studio ‘Nature’: “Immunità di chi lo ha avuto potrebbe durare per sempre”

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Lo studio ora iniziato sta per fornire informazioni estremamente importanti alla comunità scientifica internazionale sull’immunità permanente

ROMA – L’immunità in chi ha contratto il Covid potrebbe durare molto a lungo e forse addirittura per tutta la vita. L’analisi di letteratura scientifica guidata da Claudio Giorlandino, direttore scientifico dell’Istituto Clinico Diagnostico di Ricerca Altamedica, trova ora conferma in uno studio della Washington University School of medicine di St. Louis, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, tra le più autorevoli al mondo.

La metanalisi condotta da Altamedica ha preso in considerazione inizialmente circa 1.000 studi eseguiti in tutto il mondo e pubblicati su riviste scientifiche, per poi selezionare i 50 più ampi e robusti, per trovare risposte sulla durata della difesa immunitaria contro il Sars-CoV-2. “La protezione dalla reinfezione è stata dimostrata negli individui con anticorpi per il Sars-CoV-2 – spiega Giorlandino – e i dati indicano che la memoria delle cellule T, delle cellule B e gli anticorpi ‘riattivati’ da un successivo contatto, persisteranno per anni nella maggior parte dei guariti”. Inoltre, aggiunge GIorlandino, “chi ha contratto altri comuni coronavirus, ad esempio la Mers, presenta anticorpi e cellule di memoria T anche molti anni dopo l’infezione. E’ pertanto ipotizzabile, per analogia, che anche il Sars-CoV-2 induca una lunga memoria immunitaria e che tale immunità duri forse anche tutta la vita”.

La conferma arriva oggi dalla ricerca americana, condotta su 77 partecipanti con casi lievi di Covid-19, che hanno fornito campioni di sangue ogni tre mesi. Lo studio dimostra che le plasmacellule del midollo osseo a lunga vita sono una fonte persistente ed essenziale di anticorpi protettivi. Nel dettaglio emerge che gli anticorpi sierici anti-SARS-CoV-2 spike diminuiscono rapidamente nei primi 4 mesi dopo l’infezione e poi più gradualmente nei successivi 7 mesi, rimanendo rilevabili almeno 11 mesi dopo l’infezione. Coerentemente, negli individui convalescenti sono state rilevate cellule B di memoria a riposo circolanti dirette contro la proteina S. Nel complesso, si dimostra che l’infezione da SARS-CoV-2 induce una risposta immunitaria umorale antigene-specifica e di lunga durata negli esseri umani.

Analoga ricerca è già in corso presso il centro di ricerche Altamedica di Roma dove gli studiosi stanno valutando, grazie alla acquisizione di uno strumento citometrico a flusso magnetico di ultima generazione, capace di distinguere e selezionare popolazioni cellulari specifiche, la presenza di linfociti B di memoria in un gruppo di volontari che hanno contratto il Covid sia in forma sintomatica che asintomatica da un periodo molto lungo insieme a soggetti con una singola somministrazione vaccinale. Lo studio ora iniziato sta per fornire informazioni estremamente importanti alla comunità scientifica internazionale sull’immunità permanente dimostrando che, vaccinare coloro che hanno superato la malattia o coloro che hanno ricevuto solo una singola dose di vaccino, è perlomeno inutile giacché costoro presentano comunque una immunità permanente.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Dal ponte alla scalata, perché gli indignati di oggi non siano cinici domani

Ecco perché la partita delle vittime dell’incuria ha un valore speciale

BOLOGNA – A Genova, dopo aver ricostruito il ponte Morandi, ora c’è chi vuol tentare una scalata durissima: il comitato che riunisce i famigliari delle vittime del crollo ha lanciato il progetto di legge “Norme a favore delle vittime dell’incuria nella gestione dei beni strumentali all’erogazione dei servizi pubblici e di interesse economico generale”. Davanti a una platea di parlamentari di quasi tutti gli schieramenti, hanno chiesto di istituire la figura delle vittime dell’incuria “come ad esempio esistono le vittime del terrorismo. Per noi è estremamente importante la ratio di questa proposta: lo Stato deve tutelare i cittadini e questa legge dovrebbe fare in modo che lo Stato lo riconosca” con sostegni e risarcimenti.

È importante notare che due ‘fatti’ hanno accompagnato questa novità. Il primo: hanno presentato la proposta il giorno dopo la tragedia della funivia al Mottarone. Il secondo: hanno guardato ‘avanti’, ma col pensiero rivolto all’indietro, ai tre anni trascorsi in cui, rispetto al tema concessione ad autostrade, “è come se nulla fosse avvenuto”: è rimasto tutto come prima e “per noi è una spina nel fianco”. Dolore e proposta assieme. Immobilismo e delusione contro un’idea di un futuro se non migliore almeno diverso, meno condannato all’ineluttabilità di fatiche che accompagnano le grandi tragedie d’Italia.

Si apprestano a un’impresa duraHanno citato le vittime di terrorismo e strage e proprio da lì viene l’esempio di una prima insidiala legge 206 del 2004 che prevede benefit ed indennizzi è la spina nel fianco di questa categoria di vittime. Talmente tanto che di recente, pur di attuarla, si è proposta una nuova legge che comprendesse anche le vittime di terrorismo colpite all’estero. La legge è del 2004, nata come onda lunga della strage del 2 agosto 1980, e ancora oggi i familiari delle vittime della bomba alla stazione di Bologna denunciano ogni anno come sia farraginosa, fonte di delusioni, ostacolata… Eppure a Genova, vogliono tentare.

Balza agli occhi come si metta in conto che ci siano altre vittime di incuria da mettere in conto in futuro. Bisogna preoccuparsi ora per allora. “Ci sono richieste anche di benefici per i figli delle vittime, ma per noi la cosa fondamentale è che è un provvedimento che varrà per il futuro, per tutte le tragedie causate dall’incuria. Abbiamo cercato di non pensare a noi nello specifico, ma di fare un impianto più generale”. I parlamentari liguri dicono: faremo nostra questa proposta.

E allora, questa è una storia che va seguita. Perché alla prossima tragedia se ne riparlerà e allora sarebbe importante che nessuno si voltasse indietro a dire ‘peccato’, nel frattempo ‘è come se nulla fosse avvenuto’; perché se davvero si mette in conto che questa legge serva, i parlamentari possono dare un segno di efficienza ed efficacia trovando presto e bene come trasformare in legge la proposta. Peraltro in questa legislatura di tempo non ne resta tanto e riuscirci in tempo sarebbe un risultato non da poco. Assistere al lancio dell’idea non si stata cioè solo una ‘passerella’ che si limita alla strizzata d’occhio. “Un gesto di attenzione da parte del Parlamento può essere un risarcimento a loro e a tutto il Paese”, ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Sia servita la lezione delle vittime di terrorismo e strage, c’è l’occasione per non ripetere quella burocrazia oppressiva che rinnova il dolore. La prossima ‘incuria’, che non vuol dire solo trascuratezza, ma anche ‘negligenza dei propri dovere’, non sia di chi è stato ingaggiato in questa sfida. Vinca il senso del dovere (in tedesco il significato vero di questa parola è ‘rispondere di qualcosa, ‘impegnarsi per qualcosa’) non incuria del dovere.

Infine, i parenti delle vittime non hanno fatto una proposta perché non ricapiti più. Quello è un altro piano. Quello su cui hanno acceso i fari è, per dirla con don Ciotti, questo: “bisogna trasformare la denuncia dell’ingiustizia in impegno per costruire giustizia“. Mica poco se, come dice Ciotti e pensando a chi è stata passata la palla di questa partita, “le ingiustizie poggiano su complicità e silenzi, ma si avvantaggiano anche degli ostacoli di una legalità formale scritta più nei codici che nelle coscienze”. Questa partita allora può essere anche quella che fa fare una svolta, che non trasforma gli indignati di oggi nei rassegnati e nei cinici di domani.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Mattia Cecchini

Festa della Repubblica, Mattarella: “Col voto intrapreso un percorso di democrazia mai interrotto”

Questa mattina il presidente della Repubblica ha deposto una corona d’alloro davanti al Milite Ignoto, a cui è seguito il passaggio delle frecce tricolori

ROMA – Questa mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato all’Altare della Patria per le celebrazioni in occasione della Festa della Repubblica. Il presidente, accolto dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ha deposto una corona d’alloro davanti al Milite Ignoto e ha assistito al passaggio delle frecce tricolori. Presenti i presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente del Consiglio Mario Draghi ed il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

“Settantacinque anni fa, riconquistata la libertà, il popolo italiano poté, con il referendum del 2 giugno 1946, scegliere il proprio destino. Il voto per la Repubblica consentì all’Italia di intraprendere il percorso della democrazia, del progresso sociale, dello sviluppo. Un passaggio storico tanto atteso e fondamentale per tutti i cittadini duramente provati da una stagione di guerre e dalla dittatura. Un patto di cittadinanza sancito dal suffragio universale che, per la prima volta, includeva in maniera completa il voto femminile. Gli italiani e le italiane, insieme, per una nuova Italia. Da allora il processo di crescita e consolidamento della democrazia non si è mai interrotto e ha superato altre terribili prove, come la sfida del terrorismo”, ha dichiarato Mattarella in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, in occasione della Festa della Repubblica.

MATTARELLA: “GRATO A FORZE ARMATE PER SERVIZIO ANCHE NELLA PANDEMIA”

“La Repubblica, in questi anni, ha rafforzato costantemente il proprio prestigio con una autorevole partecipazione alle Organizzazioni internazionali, dalle Nazioni Unite, all’Alleanza Atlantica, alla Unione europea, di cui è stata fondatrice ed è convinta e attiva sostenitrice. A questo sforzo hanno contribuito in maniera significativa le Forze Armate, legate alle Istituzioni della Repubblica e allsua Costituzione dallo speciale giuramento di fedeltà”, prosegue il messaggio del presidente della Repubblica. “Ad esse va la riconoscenza del Paese per la dedizione al servizio e il valore dimostrati anche nella complessa e delicata situazione emergenziale che minaccia la nostra salute, il nostro benessere e il libero esplicarsi delle nostre esistenze. Rinnovo, con particolare commozione, la gratitudine del popolo italiano a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Italia e alle loro famiglie costrette a convivere con un dolore incolmabile”, termina Mattarella.

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SERGIO MATTARELLA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

GUERINI: “FORZE ARMATE SOSTENGANO OVUNQUE I VALORI DELLA REPUBBLICA”

“Donne e uomini della Difesa, celebriamo oggi il 75° anniversario della proclamazione della Repubblica, una tappa di fondamentale importanza per la storia del nostro Paese, che quest’anno cade all’indomani dell’avvio delle manifestazioni per il Centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria che culmineranno il prossimo 4 novembre, data della ricorrenza”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del 75 anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.
“Due date simbolo di un unico percorso storico che, dal sogno rinascimentale alla Liberazione, ha trovato concretezza e sintesi nella proclamazione dell’Unità d’Italia nel 1861 e si è completato con la scelta repubblicana nel referendum popolare del 2 giugno 1946”, sottolinea.

“Ringranziando Voi per il Vostro operato, sento di rivolgere un commosso e doveroso pensiero anche a tutti i Caduti e feriti lungo la strada del dovere, in ogni luogo e in ogni tempo. Il 2 giugno 1946, gli Italiani scelsero la Repubblica animati da una incrollabile volontà di cambiamento, in ossequio ai valori di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e democrazia sui quali si sarebbe fondata la nostra Carta Costituzionale. Sappiate mantenere vivi quei valori continuando ad essere, in Italia e nei teatri operativi all’estero, un caposaldo di professionalità, concretezza e umanità ispirando il vostro agire a quegli stessi ideali che, dal Risorgimento alla Repubblica, hanno animato i nostri padri. Sappiate essere protagonisti della storia d’Italia, orgogliosi di appartenere alla grande famiglia della Difesa, simbolo di unità nazionale, che tanto ha fatto per il nostro Paese e tanto continuerà a fare, animata dall’affetto generoso di tutti gli italiani. L’Italia sa di poter contare sempre sul Vostro incondizionato e generoso impegno e per questo Vi apprezza ed è fiera di Voi”.

GUERINI: “QUEST’ANNO CITTADINI PRESENTI, C’È VOGLIA DI RIPARTIRE”

“Il 2 giugno di quest’anno è diverso da quello dell’anno scorso. C’è una presenza di cittadini molto bella, simbolicamente credo sia la volontà degli italiani di riappropriarsi della loro vita, di riprendere le abitudini e riacquistare gli spazi di socialità con prudenza”, ha aggiunto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini parlando a RaiNews24, a margine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica all’Altare della Patria.

Federico Sorrentino  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

L’attività sociale e di recupero dell’Accademia Kronos

Piglio, Il Vice istruttore Angelo Cappelletti, guida l’attività di servizio sociale per i soggetti messi alla prova

L’Accademia Kronos della Provincia di Frosinone, si è sempre distinta sin dalla sua nascita, nell’attività di volontario a tutela dell’ambiente e della fauna, ma non solo questo. Infatti nei  casi previsti dall’art.168 bis del codice penale, l’imputato può chiedere la sospensione del processo con messa alla prova. La messa alla prova comporta la prestazione di condotte volte all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato. Comporta altresì l’affidamento dell’imputato al servizio sociale, per lo svolgimento di un programma che può implicare, tra l’altro, attività di volontariato di rilievo sociale. La concessione della messa alla prova è inoltre subordinata alla prestazione di lavoro di pubblica utilità, in favore della collettività, da svolgere tra l’altro anche presso associazioni di volontariato. Con tali presupposti da ormai due anni il sodalizio presieduto dal comandante Armando Bruni, ha siglato  un’importante convenzione tra il Ministero di Grazia e Giustizia nel particolare con il Tribunale di Frosinone, diventato la prima associazione di volontariato che svolge una funzione sociale di questo tipo. “Siamo orgogliosi  –ha sottolineato il comandante Armando Bruni- che tra le nostre attività ci sia anche questa, contribuendo al recupero di determinati soggetti. Un plauso va fatto al Vice Istruttore Angelo Cappelletti (nella foto con Bruni) che in questi anni, con tenacia e determinazione si occupa di coordinare e seguire l’attività di queste persone che ci vengono affidate dal Tribunale”. “E’ un onore far parte della grande famiglia dell’Accademia Kronos –ha commentato il Vice Istruttore Cappelletti- ed avere il compito tra le altre cose di seguire queste persone, e partecipare alla loro riabilitazione, attraverso compiti di pubblica utilità, necessari perché possano capire l’importanza di avere un comportamento corretto da buon cittadino. L’Accademia Kronos, cresce sempre di più nel suo ruolo sociale, merito di un’efficiente organizzazione, di un buon lavoro di squadra coordinato dal comandante Bruni, e dalla presenza di persone preparate come il nuovo membro del comitato etico nazionale Emanuela Moriconi, che da lustro alla nostra sezione provinciale. Invito i giovani ad avvicinarsi alla nostra associazione per formarsi e far crescere il loro senso civico”. 

Dal 3 giugno prenotazione libera del vaccino: ecco come fare in ogni regione

AbruzzoBasilicataCampaniaEmilia RomagnaFriuli Venezia GiuliaLazioLiguriaLombardiaMarchePiemontePugliaSanitàSiciliaToscanaUmbriaValle d’AostaVeneto

ROMA –  Da giovedì 3 giugno più di 15 milioni di cittadini a partire dai 12 anni di età potranno prenotarsi per essere vaccinati contro il Covid. L’adesione alla campagna vaccinale avverrà diversamente da regione a regione.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN ABRUZZO

In Abruzzo si può aderire attraverso la piattaforma di Poste italiane, gli sportelli Atm Postamat, la rete dei portalettere e il numero verde 800.009.966, attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. I cittadini possono inoltre contare su un servizio di prenotazione via sms: per essere ricontattati entro 72 ore ed ultimare la procedura bisogna inviare il proprio codice fiscale al numero 339 9903947. Per le persone disabili e con fragilità e per la categoria dei caregiver, invece, la prenotazione avviene ancora sul portale sanità con il servizio dedicato sulla piattaforma regionale.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN BASILICATA

La piattaforma di Poste Italiane è utilizzata anche per quanti si vogliono vaccinare in Basilicata: bisogna inserire il codice fiscale e il numero della tessera sanitaria o chiamare il numero verde 800.009.966, attivo dal lunedì alla domenica dalle ore 8 alle ore 20. I caregiver possono prenotare, scegliendo luogo e orario, accedendo in piattaforma con i dati dei soggetti fragili. La loro vaccinazione non sarà contestuale ma avverrà dopo pochi giorni.

COME PRENOTARE IL VACCINO NELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

Si è mossa in anticipo la Provincia autonoma di Bolzano: già dal 27 maggio tutti i cittadini dell’Alto Adige possono infatti prenotarsi. Per farlo c’è una piattaforma online dedicata ma è possibile contattare telefonicamente il Centro unico di prenotazione provinciale, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16 ai numeri 0471 100999 e 0472 973850.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN CALABRIA

Poste Italiane nuovamente protagoniste delle prenotazioni per i cittadini della Calabria, che possono utilizzare la piattaforma, chiamare il numero verde 800.009.966 o inviare un sms al numero 339 9903947 per essere ricontattati. Per informazioni si può chiamare il centralino dedicato della Protezione civile al numero 0961 789775.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN CAMPANIA ED EMILIA-ROMAGNA

Mentre in Campania le prenotazioni avvengono tramite il sito web della sanità regionale, inserendo codice fiscale, numero della tessera sanitaria, recapiti mail e telefonico, l’Emilia-Romagna conferma il via ai vaccini per tutti dal 3 giugno 2021. La somministrazione potrà avvenire anche nelle aziende e la prenotazione avviene tramite la pagina web o contattando il proprio medico di famiglia.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Spostandoci in Friuli Venezia Giulia è confermata l’apertura della campagna vaccinale agli under 40, con più di 200mila dosi in arrivo. Le prenotazioni potranno essere effettuate sulla pagina web della sanità regionale anche attraverso il call center regionale, chiamando il numero 0434 223522, gli sportelli Cup, le farmacie abilitate e la web app.

COME PRENOTARE IL VACCINO NEL LAZIO

Per quanto riguarda il Lazio, sul sito della regione è possibile consultare tutte le informazioni relative ai vaccini anti-Covid, su chi può prenotarsi e in quale modalità. Aperta a tutte le fasce d’età, la prenotazione può essere effettuata online o chiamando l’assistenza al numero 06 164161841.

Da domani al 6 giugno, inoltre, c’è la ‘Open week’ per il vaccino di AstraZeneca per la fascia d’età 40-43 anni. Dal 24 maggio, inoltre, le farmacie possono somministrare il vaccino Johnson&Johnson agli under 50. Le vaccinazioni sono iniziate oggi. Dal 17 maggio, infine, le persone che hanno più di 40 anni possono prenotare i vaccini anti-Covid di AstraZeneca e Johnson&Johnson anche tramite il medico di medicina generale.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN LIGURIA

In Liguria la regione aprirà la vaccinazione agli under 60 a partire dal 4 giugno. I primi saranno i 30enni per proseguire scendendo a scaglioni di 5 anni giorno per giorno. Sembra confermata la data del 4 giugno per l’avvio delle prenotazioni della fascia 35-59 anni. Dal 7 giugno potranno prendere appuntamento i 30-34enni, l’8 giugno i 25-29enni, il 9 giugno i 20-24enni e così via.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN LOMBARDIA

In Lombardia, al momento gli over 30, inclusi i nati nel 1991, possono già prenotare la vaccinazione sul portale regionale. La prenotazione per gli under 30, nella fascia dai 16 ai 29 anni, dovrebbe partire già da domani e può essere effettuata tramite call center al numero verde 800.894.545, postamat e portalettere.

COME PRENOTARE IL VACCINO NELLE MARCHE

Mentre nelle Marche la prenotazione avviene sulla piattaforma di Poste Italiane e tramite il numero verde 800.009.966, in Molise il punto di riferimento è il portale della regione, prenotando al telefono al numero 0874-1866000, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore alle ore 18 e il sabato dalle ore 9 alle ore 12, tenendo a portata di mano codice fiscale e tessera sanitaria, oltre a numero di cellulare e mail, anche di terze persone. I maturandi di 18 e 19 anni possono aderire da ieri.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN PIEMONTE

In Piemonte già dal 28 maggio scorso la fascia 30-39 anni può esprimere la propria adesione alla vaccinazione. E mentre è aggiornata al 3 giugno l’inizio della preadesione per la fascia d’età 16-29 anni, a partire dalle ore 12:00 di ieri tutti i nati prima del 1 gennaio 1962 possono prenotare un appuntamento per l’Open Hub Valentino per le date del 4,5 e 6 giugno presso il Parco del Valentino di Torino.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN PUGLIA

In Puglia i cittadini possono fare affidamento sul sistema lapugliativaccina.it, che accetterà l’adesione anche dei nati fino al 1981. Le vaccinazioni saranno somministrate gradualmente in base all’età. Ci si può inoltre prenotare tramite il numero verde 800.713.931, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 20:00 e nelle farmacie accreditate al servizio FarmaCup. In Sardegna ci si prenota dal sito Poste Italiane o attraverso il Call Center 800.009.966, attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00, presso gli Atm degli uffici postali e, dallo scorso 18 maggio, tramite i portalettere.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN SICILIA

Anche in Sicilia è possibile prenotarsi attraverso la piattaforma di Poste Italiane, le categorie che possono aderire sono indicate sul portale salute della regione.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN TOSCANA E TRENTO

Estremamente dettagliate le modalità di adesione da parte della Toscana e della provincia autonoma di Trento. Per tutte le info, visitare il portale della regione ed il sito della provincia autonoma.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN UMBRIA

Ha giocato d’anticipo l’Umbria, dove già dal 28 maggio i cittadini con età compresa tra i 30 ed i 39 anni possono aderire alla campagna vaccinale, mentre da ieri possono prenotarsi anche i giovani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni. Per farlo è possibile utilizzare il portale web ‘Cup Umbria’ o recarsi presso tutte le farmacie. C’è anche il numero 800.192.835 per l’assistenza e le informazioni.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN VALLE D’AOSTA

In Valle d’Aosta è possibile prenotarsi accedendo direttamente al portale vaccini anti Covid. Già da metà maggio in regione hanno preso il via le vaccinazioni nelle farmacie e, insieme al Lazio, la Valle d’Aosta fa da apripista.

COME PRENOTARE IL VACCINO IN VENETO

Infine il Veneto: per prenotarsi tramite il portale regionale, il cittadino deve avere a portata di mano il codice fiscale, mentre il numero verde per avere informazioni è l’800.462.340. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Francesco Demofonti

Covid, terapie intensive sotto quota mille: è la prima volta da oltre sette mesi

Questi i dati di oggi del ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia

ROMA – Sono 2.483 i nuovi casi di coronavirus in Italia, in aumento rispetto ai 1.820 di ieri. Il tasso di positività registra invece il calo di un punto, passando dal 2,1% di ieri all’1,1% di oggi. I decessi della giornata sono invece 93, per un totale di 126.221 vittime da inizio epidemia.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva scendono sotto quota mille dopo oltre sette mesi: sono 989 le persone ricoverate in rianimazione, 44 in meno di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono invece 6.192, in calo di 290 unità rispetto a ieri.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

2 Giugno, Mattarella: “75 anni fa una casa comune e un patto di cittadinanza”

2 Giugno, Mattarella: “75 anni fa una casa comune e un patto di cittadinanza”

ROMA – “La nascita della Repubblica Italiana, nel 1946, segnava anch’essa un nuovo inizio: la edificazione di una casa comune, basata sulla libera sottoscrizione di un patto di cittadinanza da parte dei cittadini e, per la prima volta, delle cittadine”. A dirlo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo saluto in apertura del concerto in onore del corpo diplomatico, eseguito dall’Orchestra nazionale di Santa Cecilia, in occasione della Festa della Repubblica.

“Sulle macerie il popolo italiano, i popoli d’Europa, i popoli del mondo, si proposero di non ripetere gli errori del passato. Non sempre vi siamo riusciti. Ma la spinta alla rinuncia della guerra, come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, è stata allora, e rimane, robusta e forte. E’ un disegno incompiuto, per il quale moltiplicare gli impegni comuni. Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica Italiana”, ha aggiunto il presidente della Repubblica.

“DESTINI POPOLI INTERDIPENDENTI, NUOVO INIZIO PER COMUNITA’ INTERNAZIONALE”

La concezione di un bene comune, più importante di ogni particolarismo, ci ha portato ad essere convintamente parte della Unione Europea, elemento imprescindibile della nostra stessa identità nazionale”, dice ancora il centrodestra.

“La terribile esperienza della pandemia e dei suoi effetti- ha aggiunto Mattarella- ha reso evidente la profonda interdipendenza dei destini dei nostri popoli: soltanto efficaci forme di coordinamento si sono dimostrate utili per contrastarla e sconfiggerla. Questa cooperazione sostiene le opportunità offerte da una nuova stagione di ripresa e rinascita, civile ed economica. Un nuovo inizio per una comunità internazionale che voglia affrontare con successo le sfide della sostenibilità dei modelli di vita e della lotta alle disuguaglianze”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Alfonso Raimo