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Lโ€™Oms critica le terze dosi: โ€œCovid colpisce di piรน nei Paesi poveriโ€

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Le parole dell’inviato speciale dell’Organizzazione Nabarro ai deputati britannici

ROMA โ€“ Il Covid-19 รจ ormai un โ€œuna malattia che riguarda principalmente le persone povere e i Paesi poveriโ€. Anche per questo, mobilitare un gran numero di dosi di vaccino nei Paesi ricchi per una terza somministrazione โ€œpotrebbe avere conseguenze globali abbastanza estremeโ€. A dirlo, davanti a una platea di parlamentari britannici di tutti i partiti, รจ stato David Nabarro, inviato speciale per il Covid-19 dellโ€™Organizzazione mondiale della Sanitร  (Oms).

Il dirigente dellโ€™ente dellโ€™Onu ha ricordato ai deputati di Sua maestร  che la pandemia รจ tuttโ€™altro che conclusa e che solo ieri sono stati registrati oltre 5mila decessi a causa del Covid-19. Il virus perรฒ in questa fase, a detta di Nabarro, si sta diffondendo principalmente nei Paesi in via di sviluppo. Una terza dose nei Paesi ad alto reddito potrebbe avere conseguenze gravi, ha avvertito il dirigente davanti al Gruppo interparlamentare sul coronavirus (Appg) del Regno Unito, un Paese dove un quinto degli adulti ha giร  ricevuto la somministrazione โ€œboosterโ€. Un dato, questo, che stride con la realtร  dellโ€™Africa: stando ai dati dellโ€™Oms, solo il 6 per cento della popolazione del continente ha completato il ciclo vaccinale con due dosi.

Anche alla luce di questi dati, lโ€™advisor per le politiche sanitarie della ong Oxfam, Anna Marriott, ha denunciato ai deputati britannici che โ€œi Paesi ricchi si sono spinti in prima linea nella coda dei vaccini pagando prezzi piรน alti del necessarioโ€, mentre le case farmaceutiche โ€œrimuovevano dalla prioritร  i Paesi in via di sviluppoโ€. Rinunciare ai diritti di proprietร  intellettuale sui brevetti potrebbe essere un strada da seguire, secondo Ayoade Alakija, co-presidente dellโ€™Alleanza per la consegna del vaccino dellโ€™Unione africana. โ€œIl trasferimento di tecnologia dovrebbe essere impostoโ€ ha detto Alakija. โ€œQuesti vaccini sono un bene pubblico globaleโ€.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Brando Ricci

Covid, i tassi di ricovero per regione: preoccupano Friuli e Marche

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L’Agenas aggiorna i dati dei posti letto occupati per Covid in terapia intensiva e nei reparti ordinari; il Friuli Venezia Giulia ha giร  dati da zona gialla

ROMA โ€“ Anche lโ€™Italia, come molti altri Paesi europei, fa registrare una crescita del numero dei casi di positvitร  al Covid-19. Al momento tutte le nostre regioni rimangono in zona bianca ma alcune potrebbero presto tornare a tingersi di giallo. รˆ il caso, ad esempio, del Friuli Venezia Giulia, sotto la lente di ingradimento anche per quanto riguarda i ricoveri in ospedale, sia nei reparti ordinari, sia in quelli di terapia intensiva.

Lโ€™occupazione dei posti lettoย allโ€™interno dei nosocomi rappresenta, infatti,ย uno dei parametriย che determinano lโ€™eventuale passaggio in una fascia di rischio piรน altaย e, di conseguenza, il cambio del proprio colore:ย per la terapia intensiva la soglia critica รจ 10%, percentuale che sale al 15%per quanto riguarda i reparti ordinari. Secondo gli ultimi dati aggionati dellโ€™Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas),ย la situazione peggiore si registra, dunque, in Friuli Venezia Giulia, dove la percentuale di ricoverati positivi in terapia intensiva rispetto ai posti disponibili รจ del 14%. Una percentuale che scende al 13% nei reparti ordinari.ย Sul secondo gradino del podio di questa non invidiabile classifica ci sono le Marche, dove le terapie intensive sono occupate al 10% e i reparti ordinari al 7%. Non va meglio nellaย provincia autonoma di Bolzano, dove lโ€™occupazione delle terapie intensive รจ pari al 9% e quella nei reparti ordinari si attesta al 14%.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Francesco Demofonti

Pensioni, i sindacati: โ€œGoverno aprirร  un tavolo per modificare legge Forneroโ€

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I leader di Cgil, Cisl e Uil incontrano Draghi a Palazzo Chigi: “A inizio dicembre un confronto per una riforma strutturale delle pensioni”

ROMA โ€“ โ€œIl Governo si รจ impegnato ad aprire nei primi giorni di dicembre un confronto per una riforma strutturale della Legge Fornero. Nel frattempo partirร  un confronto coi ministri Orlando e Franco per capire se, e dove, ci sono spazi e risorse per intervenire in Manovra rispetto alle nostre rivendicazioni su esodati, pensioni giovani, Ape sociale e Opzione Donnaโ€. Cosรฌ il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri, ieri sera allโ€™uscita da Palazzo Chigi dopo lโ€™incontro dei sindacati col premier Mario Draghi.

LANDINI: โ€œLE MOBILITAZIONI PROSEGUONOโ€

Una posizione confermata anche dal leader della Cisl, Luigi Sbarra: โ€œIl Governo si รจ impegnato ad aprire nei prossimi giorni un tavolo di confronto per la revisione della legge Fornero. Nelle prossime giornate continueremo a esercitare il massimo di pressione sociale sul Governo e sul Parlamento per migliorare la legge di stabilitร  sul tema del lavoro, fisco, pensioni, scuola e sanitร โ€.

Sbarra, arrivando allโ€™assemblea dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil, chiede โ€œpiena rivalutazione delle pensioni, lโ€™allargamento della 14esima e finalmente finanziare adeguatamente una legge quadro sulla non autosufficienzaโ€œ. Il leader della Cisl conclude: โ€œIl giudizio lo daremo sulla base del merito e dei risultati che porteremo a casa. La mobilitazione continuaโ€.

Anche il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, resta guardingo: โ€œConsideriamo utile lโ€™incontro e importante il percorso, non scontato, che si รจ aperto ma le valutazioni saranno fatte piรน avanti. Le mobilitazioni regionali proseguonoโ€œ.

PENSIONI, COSA PREVEDE LA MANOVRA

Nella legge di Bilancio, il Governo ha previsto che nel 2022 entri in vigore, per un solo anno,ย Quota 102: si potrร  andare in pensione conย 64 anni di etร  e 38 di contributi. Un provvedimento che dovrebbe rigurardare, secondo la relazione tecnica allegata alla Manovra trasmessa al Senato, unaย platea di 16.800 persone. Poi si tornerebbe alla legge Fornero. Nella legge di Bilancio da 30 miliardi รจ inoltre previstaย la proroga di Opzione Donna e dellโ€™Ape sociale, che riguarderร  otto categorie in piรน oltre alle quindici giร  esistenti.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป. Federico Sorrentino

No Vax, perquisiti 17 affiliati a chat negazionista: nel loro mirino anche Draghi

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Si tratta di attivisti radicali che comunicavano attraverso ai noto canale telegram ‘Basta Dittatura’

ROMA โ€“ La Polizia di Stato di Torino ha eseguito nella mattinata odierna 17 decreti di perquisizione nei confronti degli attivisti NO Vax/ NO Green Pass piรน radicali affiliati al noto canale social โ€˜Basta Dittaturaโ€˜, uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del COVID 19. Il canale era giร  stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro nonchรฉ della decisione di chiusura da parte della stessa societร , in considerazione della gravitร  dei contenuti pubblicati. Lโ€™operazione รจ stata realizzata a seguito delle indagini svolte sotto la direzione dei magistrati specializzati della Procura della Repubblica di Torino, gruppo terrorismo ed eversione. Le complesse attivitร  che ne sono conseguite, svolte congiuntamente dalla Polizia Postale e dalla DIGOS di Torino, sono state condotte per diverse settimane monitorando h 24 il canale divenuto polo principale nellโ€™organizzazione di proteste violente su tutto il territorio nazionale. โ€˜Basta Dittaturaโ€™ negli scorsi mesi aveva raccolto decine di migliaia di iscritti, risultando essere il nodo di collegamento con tutti i principali spazi web di protesta, caratterizzata da un persistente incitamento allโ€™odio ed alla commissione di gravi delitti; la propagazione virale dei messaggi ha determinato inoltre consistenti disagi nella gestione dellโ€™ordine e sicurezza pubblica delle piazze.

Gli indagati, avevano partecipato alla chat, istigando sistematicamente allโ€™utilizzo delle armi ed a compiere gravi atti illeciti contro le piรน alte cariche istituzionali, tra cui il Presidente del Consiglio Mario Draghi; obiettivi ricorrenti sono stati inoltre le forze dellโ€™ordine, medici, scienziati, giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di โ€œasservimentoโ€ e di โ€œcollaborazionismoโ€ con la โ€œdittaturaโ€ in atto. Presa costantemente di mira con pesanti insulti anche tutta quella parte di popolazione che, vaccinandosi e osservando le regole di protezione personale, ha accettato di rendersi โ€œschiavaโ€ dello Stato. Molti dei perquisiti risultavano giร  noti alle forze di polizia, sia per aver aderito a posizioni estremiste sia per precedenti reati quali resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina, estorsione ed in materia di stupefacenti.

Tra gli indagati figurano perรฒ anche soggetti incensurati caduti nella spirale dellโ€™odio online. I contenuti e i toni sono risultati esasperati, con riferimenti espliciti a โ€œimpiccagioniโ€, โ€œfucilazioniโ€, โ€œgambizzazioniโ€, oltre ad allusioni dirette a โ€œnuove marce su Romaโ€ ed al terrorismo; tra gli identificati anche soggetti che avevano promosso blocchi autostradali e ferroviari nonchรฉ attivisti resisi protagonisti di aggressioni di piazza alle forze dellโ€™ordine impiegate per i servizi di Ordine Pubblico. Lโ€™operazione ha coinvolto 16 cittร  tra cui: Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese, unitamente ai Compartimenti Polizia Postale e delle Digos territoriali, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Le responsabilitร  dei 17 indagati verranno approfondite dallโ€™Autoritร  Giudiziaria competente che ha ravvisato nei loro confronti reati come istigazione a delinquere con lโ€™aggravante del ricorso a strumenti telematici ed istigazione a disobbedire le leggi.ย 

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Quando il giorno va รจ il nuovo singolo degli Inquietude

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Quando il giorno va” del collettivo Inquietude รจ un manifesto della ribellione alla provincia:sopravvivere grazie alla dedizione verso le canzoni.Quando arriva la sera la musica aiuta ad uccidersi invece che
a salvarsi la vita, ma ce ne siinnamora comunque, perchรจ รจ inevitabile.Le sonoritร  partono da quelle della lo-fi hip-hop rivisitate in una chiave che, come d’usanza perInquietude, arriva a toccare la musica elettronica piรน spinta accostata ai suoni acustici del violino e della chitarra.

INQUIETUDE nasce nel 2017 a Cantรน (provincia di Como).Il collettivo si compone di 4 membri:Ormai (voce, produzione e grafiche); Pietro Fichtner (produzione, chitarra); Malefactor (voce);Delicottero (violino, produzione). Provenendo da mondi sonori distanti, trovano la loro identitร  unendo rap, indie, musica elettronica ed acustica. Dopo l’esperienza a XFactor 2018, nella quale hanno raggiunto gli Home Visit e suonato i loropezzi in Norvegia, esce il loro primo album indipendente “Dove Siamo Stati Bene”. Ascoltando la loro musica ci si immerge in un’atmosfera cupa ma dai toni intimisti, con una notamalinconica che pervade anche le canzoni piรน incalzanti e popolari. Il progetto Inquietude ambisce a far rinascere il Cantautorato Italiano, con un’inedita fioritura Artistica e Sonora.

Bassetti: โ€œBisogna arrivare al 90% di vaccinati o avremo quarta ondata Covidโ€

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L’infettivologo รจ favorevole all’estensione dellโ€™obbligo del Green pass almeno per le attivitร  ricreative e al vaccino per la fascia 5-11

ROMA โ€“ โ€œรˆ uno strumento che deve essere deciso su base politica ma da medico dico che dobbiamo arrivare al 90% dei vaccinati. Se non dovessimo riuscirci, potrebbe essere adottato. Noi medici diciamo che bisogna vaccinare piรน persone possibili. Alla politica spetta il compito di capire come arrivarciโ€. Ai microfoni di iNews24, Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova, ritiene che possa essere adottato il modello Austria dei 2G se non si raggiunge il 90% dei vaccinati ed รจ favorevole a rilasciare il Green pass solo a vaccinati e guariti.

ESTENDERE GREEN PASS PER ATTIVITร€ RICREATIVE

โ€œSecondo me รจ una cosa che andava fatta da subito per determinate attivitร . In situazioni di cui si puรฒ fare a meno come al ristorante, al bar, al cinema, a teatro, allo stadio o nei luoghi della movida, dovrebbe poterci andare solo chi รจ vaccinato o guarito. Diverso รจ il caso del posto di lavoro, dove va bene presentare il Green pass sia col tampone sia col vaccinoโ€, afferma Bassetti, che รจ favorevole allโ€™estensione dellโ€™obbligo del Green pass โ€œalmeno per le attivitร  ricreative. Non solo ci metterebbe ancor piรน in sicurezza, ma incentiverebbe una parte di persone che manca per arrivare al 90% dei vaccini. รˆ chiaro che se i numeri della quarta ondata che sta nascendo restano quelli attuali, bisognerร  valutare di estenderlo a livello temporale. Il mese di novembre sarร  determinante. Aspettiamo di vedere come andrร . Farei lo stesso anche con lo stato di emergenza. Se continuiamo a reggere con i numeri, possiamo pensare anche di allentareโ€.

ITALIA IN SITUAZIONE MIGLIORE DI ALTRI PAESI EUROPEI

Lโ€™infettivologo ritiene che allโ€™Italia non toccherร  la stessa sorte di alcuni Paesi europei: โ€œAbbiamo una copertura vaccinale maggiore e un clima diverso. Da noi lโ€™87% degli over 12 รจ giร  vaccinato con una dose e nel giro di poche settimane con due. Ma anche in questo caso, bisognerร  capire cosa accadrร  nelle prossime settimane. In Europa la quarta ondata รจ partita ormai da un mese. Da noi il freddo รจ arrivato da appena una settimana e se guardiamo i numeri di oggi sono giร  cresciuti. Non credo che avremo la stessa situazione di alcuni Paesi dellโ€™Europa. Ma dobbiamo spingere ancor di piรน per somministrare le terze dosi alle persone sopra i 60 anni e in un secondo momento a tutti gli altri. La terza dose potrebbe consentirci di andare avanti un poโ€™ di piรน nel tempoโ€.

โ€œVACCINARE ANCHE I BAMBINI, SOLO COSรŒ SICUREZZA TOTALEโ€

Inoltre sui vaccini ai bambini dai 5 agli 11 anni, Bassetti afferma: โ€œNessuno ha dubbi che le altre vaccinazioni pediatriche servano e siano importanti. Dovremmo valutare senza fare due pesi e due misure. Mi chiedo: perchรฉ utilizzare due pesi e due misure con il vaccino anti-Covid? La pertosse, la varicella o il morbillo ad esempio, raramente danno complicazioni gravi, eppure ci si vaccina per non far circolare il virus nella popolazione pediatrica e di conseguenza negli altri. Se gli enti regolatori sono stati dalla parte del cittadino quando hanno approvato i vaccini per gli adulti, lo sono anche adesso nel caso dei bambini. Non credo che lโ€™Fda, lโ€™Ema o lโ€™Aifa approverebbero un vaccino pediatrico senza avere dati che ne dimostrino la sicurezza. I benefici superano i rischi e avremo la sicurezza totale da questo virus quando avremo vaccinato anche i ragazzi a scuolaโ€. Ed aggiunge: โ€œIl Covid รจ una malattia che sicuramente dร  meno complicanze nei bambini, ma non possiamo dire che non le dia. Preferirei prevenire con il vaccino piuttosto che dover curare una bronchiolite post-Covid, una pericardite, o una miocardite. Negli ultimi due casi i rischi col vaccino sono trenta volte inferiori. Nella popolazione pediatrica, un caso su sette ha il post-Covid. Le societร  scientifiche pediatriche hanno preso una posizione a favore delle vaccinazioni. La decisione spetta ai genitori, ma credo che si debba sfruttare lโ€™opportunitร  di vaccinare anche per il Covid. รˆ una possibilitร  che va colta e che o da medico mi sento di suggerireโ€.

MANIFESTAZIONI NO VAX DA EVITARE

Infine, un commento sulle manifestazioni No-vax e No-green pass: โ€œSecondo me, in un momento come questo, bisognerebbe evitarle o farle con misure di sicurezza. Nei concerti ad esempio, anche allโ€™aperto, si va col Green pass e lo stesso discorso dovrebbe valere per le manifestazioni. รˆ giusto protestare, ma va fatto in sicurezza. Il caso di Trieste รจ stato un esempio eclatante: i contagi sono aumentati, insieme ai ricoverati. Queste manifestazioni sono evidentemente frequentate da persone non vaccinate, non usano i dispositivi di protezione individuale e non fanno i tamponi. รˆ chiaro quindi cheย diventano un rischio dal punto di vista sanitario. Credo che sia giusto manifestare, ma non รจ sicuro assembrarsi in migliaia in strada. Si deve trovare un modo per protestare in sicurezza e in maniera pacificaโ€.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Speranza: โ€œDallโ€™1 dicembre terza dose anche per la fascia di etร  40-60 anniโ€

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Il ministro della Salute annuncia alla Camera “un ulteriore passo avanti nella strategia di contrasto al Covid”. Per il richiamo dovranno essere passati sei mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale

ROMA โ€“ โ€œVorrei annunciare al Parlamento che abbiamo scelto di fare un ulteriore passo in avanti nella campagna vaccinale:ย dal primo dicembre nel nostro Paese sarร  chiamato per la terza dose anche chi ha tra i 40 e i 60 anniโ€œ. Cosรฌ il ministro della Salute,ย Roberto Speranza, rispondendo oggi al question time alla Camera in merito alle categorie per cui prevedere la somministrazione in via prioritaria dellaย terza doseย del vaccino anti Covid-19. โ€œSi tratta di un ulteriore passo in avantiย โ€“ ha proseguito il ministro nellโ€™Aula di Montecitorio โ€“ perchรฉ riteniamo che la terza dose sia un tassello importante per la nostra strategia di contrasto al Covid-19โ€ณ. Il ministero della Salute ha voluto precisare che per la somministrazione della terza dose aperta dal primo dicembre alla fascia dโ€™etร  40-60 anni โ€œdevono essere passati sei mesi dal completamento del ciclo primarioย e sempre con vaccini a mRNAโ€.

Carlotta Di Santo ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Milite Ignoto, Sottosegretario Pucciarelli: trasmetterne, soprattutto alle nuove generazioni, la memoria di ciรฒ che rappresenta e continuerร  a rappresentare

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โ€œIniziative come quella che ha portato alla luce questa importante opera editoriale sono a mio avviso quanto mai vitali e preziose per fornire a tutti noi un ulteriore spunto di riflessione su una delle pagine piรน importanti della nostra storia; โ€ฆ per ricordarci, attraverso le conoscenza e lโ€™approfondimento delle vicende che la caratterizzano, quali sono le nostre solide radici valoriali e per trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni โ€“ che oggi vedo con piacere rappresentate dai nostri giovani studenti tra il pubblico โ€“, la memoria di ciรฒ che il Milite Ignoto ha rappresentato e continuerร  a rappresentare, in una visione prospettica, per gli italiani di ieri, dellโ€™oggi e del domani.โ€ โ€“ ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel corso dell’intervento con cui ha presenziato, nella straordinaria cornice del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa Portici (NA) – tra i cui cimeli della storia ferroviaria italiana รจ custodito anche il convoglio che nel 1921 trasferรฌ il Milite Ignoto da Aquileia a Roma – all’evento di presentazione del libro โ€˜Lโ€™eroe senza Nome. Il Milite Ignoto simbolo del sacrificioโ€™, edito dallo Stato Maggiore della Difesa e frutto di una edificante sinergia tra gli Uffici Storici delle Forze Armate.

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โ€œHo avuto lโ€™onore di partecipare a molte delle iniziative attraverso cui, dal 1ยฐ giugno scorso, si รจ sviluppato il programma celebrativo nazionale del Centenario del Milite Ignoto, culminato giovedรฌ scorso nella naturale concomitanza con quelle annuali del Giorno dellโ€™Unitร  Nazionale e Giornata delle Forze Armate, e ho sempre trovato virtuose analogie, a prescindere dai molteplici contesti tematici in cui erano inserite.

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A quelle straordinarie e numerose iniziative, con cui si รจ voluto lasciare imperitura traccia del significato storico e valoriale sottesi alle celebrazioni del Centenario del Milite Ignoto, si aggiunge oggi unโ€™opera editoriale di altissimo livello, un volume preziosamente iconografico, ricchissimo nei riferimenti a documenti dโ€™epoca, che narra in maniera accattivante vicende che un secolo orsono videro lโ€™Italia di allora, giovane nella propria esistenza e nel proprio spirito identitario, mobilitarsi allโ€™unisono per onorare sacrifici, sofferenze ed eroismi non solo dei nostri militari del tempo ma dellโ€™intera collettivitร  nazionale. Ed รจ proprio a chi decise di sacrificare la propria vita per consegnarci un Paese libero e democratico tutti noi rinnoviamo con sentita commozione il nostro imperituro debito di riconoscenza, facendo di ogni giorno un nuovo 4 novembre, un nuovo 17 marzo, un nuovo 25 aprile e un nuovo 2 giugno!โ€ – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.

Le persone con diabete sono aumentate del 60% negli ultimi ventโ€™anni

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Al Senato la conferenza โ€˜La persona con diabete e la sfida della gestione della cronicitร : dalla medicina territoriale alla sanitร  digitaleโ€™.

ROMA โ€“ โ€œTrovo di grande significato che in vista del 14 novembre, Giornata mondiale del diabete, le Istituzioni si occupino di uno dei grandi temi che affrontiamo nella sfida alle cronicitร . In Italia, lโ€™Istat ci dice che negli ultimi 20 anni le persone con diabete sono aumentate di circa il 60 per cento, passando dal 3,8 per cento della popolazione al 5,8 per cento, cioรจ oltre 3 milioni e mezzo di persone. Un numero impressionante al quale dovremmo poter aggiungere circa 1 milione di persone che hanno la malattia ma ancora non ne hanno consapevolezzaโ€. Lo scrive il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un messaggio inviato alla conferenza stampa dal titolo โ€˜La persona con diabete e la sfida della gestione della cronicitร : dalla medicina territoriale alla sanitร  digitaleโ€™. Lโ€™evento รจ stato organizzato al Senato presso la sala Caduti di Nassirya.

Costa ha aggiunto: โ€˜โ€™Se cโ€™รจ un esempio di sfida alle cronicitร , il diabete ci chiama allโ€™appello. E credo che Fand, lโ€™Associazione Italiana Diabeteci, stia facendo un lavoro al quale prestare molta attenzione. Mettere intorno al tavolo societร  scientifiche, specialisti, medici di medicina generale, pazienti e decisori รจ la strada. Attendiamo con curiositร  e valuteremo con attenzione il documento di Consenso che il tavolo elaborerร , consapevoli che dobbiamo rafforzare il rapporto Ospedale-territorio, rivedendo se รจ il caso i percorsi terapeuticiโ€™โ€™.

Lโ€™esponente del governo ha poi continuato: โ€˜โ€™Troppo spesso il diabete viene scoperto per caso, in seguito a un evento acuto, quando il paziente ha bisogno del ricovero. Non รจ pensabile avere ancora statistiche che ci dicono che il paziente diabetico โ€˜si perdaโ€™, ossia finisca per dimenticare la patologia, continuando a ignorarla cosรฌ come aveva fatto inconsapevolmente in precedenza, ma purtroppo scompensandosi ulteriormenteโ€™โ€™.

Secondo Costa โ€˜โ€™รจ necessario prevedere una campagna straordinaria di screening emerga un sommerso da un milione di cittadini inconsapevoli. La figura del medico di medicina generale, anche nella diagnosi precoce, deve avere una centralitร  perchรฉ nessuno meglio di lui conosce il paziente, i fattori di rischio a cui รจ esposto, il rispetto dei controlli periodici e lโ€™adozione di stili di vita che possano favorire un buon compenso della malattiaโ€™โ€™.

Il sottosegretario alla Salute ha infine dichiarato: โ€˜โ€™Considero lโ€™educazione e la prevenzione fondamentali. Bisogna partire dalle scuole, dallโ€™educazione alimentare che, insieme allโ€™attivitร  fisica, รจ la prima forma di prevenzione. Credo che gli investimenti in innovazione e tecnologia previsti nel Pnrr possano essere un aiuto determinante. Rinnovo dunque il mio impegno e attendo il documento di consenso dei pazienti, perchรฉ รจ a loro che deve essere rivolta la nostra azioneโ€™โ€™.

PAOLA BOLDRINI: โ€œINTERGRUPPO PARLAMENTARE CRONICITร€ TUTELA ANCHE DIABETICIโ€

โ€œOggi siamo qui insieme alla collega Rizzotti, abbiamo inaugurato un intergruppo della cronicitร , un intergruppo parlamentare, strumento necessario per mettere in evidenza le problematiche di chi ha una malattia di tipo cronico, quindi anche il paziente diabeticoโ€, ha detto la senatrice Paola Boldrini, vice presidente della 12ยช Commissione Igiene e Sanitร  del Senato. La senatrice Boldrini ha sottolineato che โ€œsi tratta di uno strumento importante perchรฉ, seppur adottato giร  nel 2016 da molte Regioni, questo Piano nazionale della cronicitร  ancora non ha prodotto gli effetti che noi volevamo. Un piano che รจ stato studiato in ogni sua parte, quindi a partire dalla prevenzione fino ad arrivare proprio alla presa in carico del paziente, di tutti i pazienti cronici, e ribadisco anche dei pazienti diabetico. Un piano che deve essere poi messo in pratica dalle Regioniโ€.

paola boldrini
Paola Boldrini

Boldrini ha precisato che โ€œqui nascono i primi problemi. Questo strumento, che serve per attenzionare, puรฒ diventare anche una sorta di osservatorio per verificare cosa si stia producendo in determinate regioni. Ed รจ per questo che noi stiamo facendo una serie di audizioni con tutte le associazioni di pazienti, anche con i referenti territoriali. Abbiamo ascoltato anche Federsanitร  di Anci, perchรฉ gli enti locali sono molto importanti. Tra loro anche i sindaci, responsabili della salute dei loro cittadini e quindi anche loro devono tenere in considerazione che una promozione degli stili di vita qualitativamente piรน elevati fa prevenzione ed รจ, dunque, molto importanteโ€. La senatrice Boldrini ha infine informato che โ€œquesto intergruppo intende facilitare un aggiornamento del Piano nazionale della cronicitร , per avere una maggiore snellezza nella prassi burocratica anche per i pazienti diabetici, oltre ad un lavoro di governance per i Pdta e per tutto quello che attraverserร  la vita del paziente ed una collaborazione indiscussa con il medico di medicina generale, in maniera collaborativa ed interprofessionale per la continuazione della presa in carico con scambio di informazioni importantiโ€.

RIZZOTTI: โ€œCOVID HA COMPLICATO LE SFIDE ALLA CRONICITร€โ€

โ€œIl Covid ha messo in luce un sistema incancrenito e ha evidenziato il distacco tra una medicina del territorio โ€“ sempre piรน ridotta negli anni โ€“ e quello che invece era il livello centrale. Quindi, la mancanza di coordinamento tra ospedale e medicina del territorio. Credo che questo sia un prezzo che noi abbiamo pagato e che stiamo ancora pagando. Ritengo, e lo dicono anche i numeri, che il prezzo che noi abbiamo pagato in questi quasi due anni di Covid sarร  notevolmente aggravato su tutto ciรฒ che รจ stata la mancata assistenza ai pazienti cronici. Parliamo dei cardiopatici, parliamo degli oncologici e parliamo dei diabeticiโ€. Lo ha detto la senatrice Maria Rizzotti, componente della 12ยช Commissione Igiene e Sanitร  del Senato, introducendo i lavori della conferenza stampa. Rizzotti ha sottolineato che โ€œda medico รจ davvero una sofferenza sapere questo, perchรฉ lโ€™Italia รจ stata tra i primi paesi in Europa a dotarsi di un piano nazionale per il diabete nel 2013, piano poi preso anche ad esempio come organizzazione di rete con il paziente al centro. Adesso si parla tanto di paziente al centro, ma quasi 10 anni fa era qualcosa di piรน innovativoโ€.

rizzotto
Maria Rizzotti

La senatrice Rizzotti ha poi aggiunto: โ€œPeccato che poi tutto quello che doveva essere il paziente al centro, seguito dal medico di medicina generale, dallo specialista, dallโ€™ospedale anche nel caso di complicanze, รจ stato realizzato solo in parte, perchรฉ, purtroppo, abbiamo una sanitร  a macchia di leopardo, dove non tutte le regioni hanno recepito le linee guida del piano nazionale per il diabeteโ€. Rizzotti ha quindi spiegato che โ€œora abbiamo finalmente a disposizione questi soldi per riorganizzare e modernizzare il nostro Sistema sanitario nazionale. Avere una medicina gratuita universalistica รจ da pochi paesi al mondo ma, come tutte le aziende sanitarie che devono essere organizzate a seconda degli anni, dopo quarantโ€™anni credo che unโ€™azienda che non si riorganizza รจ morta, รจ cotta. A maggior ragione un sistema sanitario che con lโ€™invecchiamento della popolazione come nel nostro paese o nel mondo occidentale in generale, con le aspettative di vita diverse, con le aspettative di cura diverse, deve assolutamente essere riorganizzato e modernizzato. Ci vogliono una visione ed una programmazione che, negli anni scorsi, sono mancateโ€. Rizzotti si รจ poi soffermata sullโ€™importanza della sanitร  digitale nellโ€™assistenza ad un paziente diabetico. La senatrice ha dichiarato che โ€œanche lโ€™aderenza terapeutica stessa รจ una cosa fondamentale che puรฒ essere seguita con una App. Certamente su questo ci vuole una formazione, innanzitutto da parte dei medici di famiglia.ย Della sanitร  digitale si parla ancora da almeno cinque anni. Nella legge di bilancio del 2017 sono stati stanziati i soldi per il fascicolo sanitario elettronico che avrebbe dovuto essere realizzato entro dicembre del 2017. Dopo cinque anni saranno 7 o 8 le regioni che ne fanno usoโ€. Rizzotti ha precisato cheย โ€œla digitalizzazione รจ impensabile finchรฉ noi avremo non solo da regione a regione, ma anche nellโ€™ambito della stessa regione, da una Asl e lโ€™altra, dei sistemi informativi che non possono parlarsi perchรฉ diversiโ€. La senatrice ha infine posto lโ€™attenzione su โ€œuna cosa semplicissima che puรฒ aiutare la vita delle persone. Mi riferisco alla distribuzione dei farmaci durante lโ€™orario scolastico si bambini che hanno il diabete, una cosa assolutamente semplice che perรฒ giace sul tavolo di qualcuno al ministero nonostante sia sollecitata da molto tempo. Non cโ€™รจ la presa in carico e lโ€™assunzione di responsabilitร  per la distribuzione di un farmacoโ€, ha concluso.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Serie A, la battaglia per riaprire gli stadi che restano vuoti

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Il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, imputa la mancanza di competitivitร  delle squadre italiane alle restrizioni decise dal Governo per gli stadi. Che perรฒ quasi mai hanno raggiunto la massima capienza consentita

ROMA โ€“ โ€œPoi i tifosi non si devono stupire se le nostre big sono costrette a vendere i giocatori perchรฉ mancano risorse per competereโ€œ. Le risorse, per Paolo Dal Pino, sono nascoste in un forziere nascosto allo stadio. Piccoli tesori: una curva, una tribuna. Il 25% della capienza totale che il Governo si ostina a negare ai tifosi per questioni sanitarie, vale evidentemente per il presidente della Lega Serie A la residua speranza di riportare il calcio italiano ai fasti dโ€™un tempo. O almeno questo รจ il tranello emotivo: riempite quelle poltroncine e nessun Lukaku sarร  venduto. Ma no, la politica dice ancora una volta no. E il calcio la prende malissimo.

Dal Pino va in radio (a โ€˜La politica nel palloneโ€™) e fa scattare, come un tic, il confronto coi cinema: โ€œNon รจ possibile vedere nei cinema al chiuso il 100% del pubblico e negli stadi avere solo il 75%โ€œ. Perchรฉ sia chiaro una volta per tutte: il calcio italiano โ€œรจ unโ€™industria che compete su scala internazionaleโ€ e lo rivendica. Il cinema no. Non รจ uno sfogo inedito. รˆ un argomento che i vertici del pallone usano a pioggia dallโ€™inizio della pandemia. Quando butta male di solito si finisce a parlare di Pil, di โ€œindottoโ€, che sta un poโ€™ su tutto come il prezzemolo: โ€œEh, ma lโ€™indottoโ€ฆโ€.

Nella loro percezione l’โ€industriaโ€ รจ unโ€™etichetta lavabile: funziona per farsi belli in societร  โ€“ i presidenti, i capitani dโ€™industria โ€“ ma tradotta in politica serve a pretendere aiuti. Non โ€œristoriโ€, no (โ€œquelli non li abbiamo mai chiestiโ€, ha precisato Dal Pino), โ€œma almeno la rateizzazione delle tasse sugli stipendi dei calciatoriโ€. Eccolo il ponte sintattico da quinta elementare: โ€˜Perchรฉ i cinema sรฌ e noi no?โ€™. La polemica, per quanto strumentale, ha una sua direzione. Ma il nesso tra la crisi finanziaria dei club italiani (โ€œnon economica, finanziariaโ€ puntualizza lโ€™ad dellโ€™Inter Beppe Marotta) e quel 25% di sediolini occupati dal distanziamento sanitario รจ imbarazzante. โ€œE poi non si stupiscano i tifosi seโ€ฆโ€.

I tifosi, nel frattempo, hanno di meglio di fare. Dal Pino racconta un mondo a immagine e somiglianza del derby di Milano, saturo di colori, col tutto esaurito imperativo categorico, le coreografie magniloquenti, e le millemilioni tv collegate da โ€œtutto il mondoโ€. Ma il resto รจ invece una landa semispoglia, e molto annoiata. Fatta di vecchi stadi malconci abitati sempre meno. Se si vanno a guardare i dati aggregati dei paganti disponibili per questo inizio di stagione, si noterร  che solo le due milanesi, la Roma e lo Spezia si sono avvicinate a una media pari al 50% della capienza massima fino al 10 ottobre, ovvero prima che scattasse lโ€™ulteriore via libera al 75%.

E la soglia fatidica del sold-out โ€œa metร โ€ โ€“ tutto il 50% disponibile venduto โ€“ รจ stata raggiunta in pochissimi casi. Con distorsioni evidenti: il Napoli capolista, imbattuto, nel pieno dellโ€™euforia da primato viaggia ben al di sotto della percentuale limite di posti occupati. Bari-Foggia, derby infrasettimanale di Serie C, ha registrato 20.431 spettatori; Juventus-Roma, big match della ottava giornata, di domenica sera, 20.239. In questo scarto รจ ritratta la vera cartolina dalla Serie A. Che a Dal Pino, evidentemente, non รจ stata ancora recapitata. โ€œNoi siamo felici di vedere i politici allo stadio quando si danno scudetti o si premia la Nazionale che ha vinto gli Europei. Ma questa รจ una industria che puรฒ generare anche piรน Pil di oggiโ€. E invece gli tolgono il 25% di poltroncine che resterebbero comunque per lo piรน invendute.

I tifosi, quelli che con la pandemia hanno scoperto che esiste una vita oltre il calcio, non si stupiscono delle big che vendono campioni allโ€™estero. รˆ uno spauracchio friabile. Lโ€™estate del calciomercato della povertร  ha tradotto nei fattiย il collasso di un sistema nel quale Inter, Juventus, Milan e Roma producono un miliardo e 300 milioni di rosso in bilancio. Tre di queste erano cosรฌ solidali allโ€™industria che sโ€™erano iscritte allaย Superlega: serviva disperatamente liquiditร .ย Fallito il putsch in stile sovietico, tutto รจ tornato alla deformata situazione iniziale.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Mario Piccirillo