Home Blog Page 1266

Una ferita sempre aperta per la Ciociaria

Frosinone, Proposta del senatore Rufa per conferire la cittadinanza onoraria a Sophia Loren, simbolo nel film “La Ciociara” delle marocchinate

Con il termine “Marocchinate”,  si sono tramandati gli stupri di gruppo, le uccisioni, i saccheggi e le violenze di ogni genere perpetrate dalle truppe coloniali francesi (Cef), aggregate agli Alleati, ai danni della popolazione italiana. La storiografia tradizionale, le poche volte che ne ha trattato, ha circoscritto questi orrori a qualche centinaio di episodi verificatisi nell’arco di un paio giorni nella zona del frusinate, ma non fu così, gli episodi furono migliaia Nel 1942, gli americani sbarcano ad Algeri e le truppe coloniali francesi del Nord Africa, fino ad allora agli ordini della repubblica filonazista di Vichy, si arrendono senza sparare un colpo. Il generale Charles De Gaulle, fuggito dalla Francia occupata dai tedeschi e capo del governo francese in esilio “Francia libera”, allora, attinge a questo personale militare per creare il Cef: Corp Expeditionnaire Français, costituito per il 60% da marocchini, algerini e senegalesi e per il restante da francesi europei, per un totale di 111.380 uomini ripartiti in quattro divisioni. Vi erano però dei reparti esclusivamente marocchini di goumiers (dall’arabo qaum). Erano in tutto 7.833, indossavano il caratteristico burnus arabo, vestivano una tunica di lana verde a bande verticali multicolori (djellaba) e sandali di corda. Erano equipaggiati non solo con le armi, ma anche con il tipico pugnale ricurvo (koumia) con il quale, secondo una loro antica usanza, tagliavano le orecchie ai nemici uccisi per farne collane e ornamenti (in particolar modo i tedeschi ne fecero le spese). Il loro comandante era l’ambizioso generale Alphonse Juin, nato in Algeria che, da collaborazionista dei nazisti, era passato alle dipendenze di De Gaulle. Come noto, gli Alleati, risalendo l’Italia senza troppe difficoltà, si impantanarono a Cassino, sulla Linea Gustav, dove i tedeschi opponevano una tenacissima resistenza. Dopo tre battaglie sanguinosissime e prive di risultato, con l’operazione “Diadem” (l’ultimo assalto collettivo degli Alleati) i goumiers riuscirono a sfondare la Linea Gustav e, attraversando l’altipiano di Polleca, si lanciarono verso Pontecorvo. Una vittoria, che rappresentò una tragedia per la Ciociaria. Infatti  un comunicato attribuito al generale Juin ai suoi uomini, recita: “Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c’è un vino tra i migliori del mondo, c’è dell’oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto è promesso e mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete”. La tragedia fu smisurata, si scatenò l’inferno su  donne, bambini e uomini violentati e sodomizzati,  senza nessuna pietà.  “Alberto Moravia, all’epoca sfollato nel frusinate –afferma il senatore della Lega Gianfranco Rufa-  raccontò nel libro  “La Ciociara”, questa brutta e crudele pagina della storia italiana, per molti anni oscurata, ma finalmente oggi riconosciuta e ricordata con una “Giornata  nazionale in memoria delle Vittime delle marocchinate”  fissata il 18 maggio. Dal libro prese vita un film bellissimo ed unico  “La Ciociara” del 1960 diretto da Vittorio De Sica, nonostante le vicende siano romanzate, rappresenta scene di violenza sui civili da parte delle truppe alleate dei marocchini Goumiers. La pellicola è interpretata da Sophia Loren, Jean-Paul Belmondo, Eleonora Brown, Carlo Ninchi e Andrea Checchi. Per la sua grande interpretazione , Sophia Loren vinse il premio Oscar come migliore attrice protagonista.  In virtù di tutto ciò –continua il senatore Rufa– ho fatto richiesta ai consiglieri comunali della Lega di Frosinone di conferire la cittadinanza onoraria a Sophia Loren, attrice emblema del film “La Ciociara”, che parla e mette in luce le marocchinate.  Credo che sia un atto di grande significato per non dimenticare le tante vittime di quell’atroce momento della storia, che hanno segnato la nostra terra, oltre che onorare una grande attrice italiana che ha dato lustro all’Italia nel mondo. Sono certo che tutta la Ciociaria ne sarebbe  orgogliosa”.

Il turismo slow della Bretagna alla ricerca della natura selvaggia

0
il porto di Saint-Malo

La Bretagna terra di leggende e di poeti paesaggi magici fra città medioevali e piccoli villaggi per un turismo verde e sostenibile

La Bretagna è da sempre terra di leggende antiche come i cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù e la spada nella roccia. Il lago di Comper, vicino al castello della foresta,  nasconde alla vista degli umani il palazzo di cristallo costruito in una notte dal mago Merlino  per la fata Viviana. Storie meravigliose, luoghi mitici  dove è possibile (con un poco di fortuna e di fantasia !) incontrare quegli elfi dispettosi chiamati korrigan. Nella foresta di Brocelandia, vicino  a Paimpont, il confine fra il mondo reale e quello immaginario è sottile. Nella foresta vi è la valle senza ritorno dove abitava Morgana, la sorellastra di Re Artù, che incantò la vallata: gli amanti fedeli potevano attraversarla senza pericolo, ma quelli infedeli rimanevano intrappolati nella valle senza più possibilità  di uscita. Si dice che i bretoni abbiano i piedi per terra e la testa tra le nuvole in quanto sono un popolo di poeti  in una terra che  sembra sospesa tra la realtà e la fantasia.

Basterebbe solo questo per invogliare ad andare alla scoperta di un territorio così suggestivo e fantastico sospeso tra oceano e cielo, qui si può avere un contatto stretto con la natura selvaggia e primitiva, con duemila chilometri di coste variegate, dove il granito rosa, dalle suggestive forme al tramonto, splende più che mai e le maree sono  quelle fra le più imponenti dove il mare si ritira fino a 13 metri. Il litorale bretone non assomiglia a nessun altro al mondo. E’ una Bretagna autentica e che incanta quella che è stata presentata nei giorni scorsi nel seguitissimo webinar organizzato da Atout France e dall’ufficio del turismo della regione. Una destinazione perfetta per ricaricare lo proprie batterie dopo il lungo periodo di lockdown che ci ha costretti a casa. Quattro i principali motivi per organizzare da subito un viaggio nelle regione: apprezzare il piacere della Natura in modo lento;  vivere i luoghi, l’ambiente, l’arte e la gastronomia; incontrarsi con gli altri viaggiatori e condividere le proprie esperienze. E allora pronti a partire ? la strada dei fari ne conta oltre ottanta, undici le isole abitante, ed oltre mille gli isolotti, addirittura quattromila castelli e manieri, tredici le riserve naturali. Non tutti sanno che la talassoterapia è stata inventata nella Bretagna nel corso del XIX secolo, l’effetto combinato di sole, iodio e acqua salata dell’oceano danno grandi benefici. Passeggiare per oltre quattromila chilometri di sentieri a piedi o in bici, in barca o lungo i canali immersi nel verde, consentirà di apprezzare il patrimonio, di grande ricchezza, invitando a scoprire la vera anima bretone: le città, l’arte, le tradizioni antiche ma anche nuove tendenze, con i festival e gli eventi più cool. Quest’anno il Tour de France, in partenza da Brest il 26 giugno, avrà quattro tappe in Bretagna. L’arte contemporanea si potrà ammirare in luoghi inattesi, come lo spettacolare “Albero” dello scultore piemontese Giuseppe Penone nella tenuta di François Pinault sulla costa; la straordinaria mostra dal 12 giugno al 29 agosto della Collezione Pinault a Rennes, al Convento dei Giacobini; oltre al Festival di Fotografia a La Gacilly, da giugno a settembre.

La gastronomia ha come punto di forza le crêpes (da gustare quelle al caramello e burro salato) e le gallette nonché le ostriche dal gusto iodato, ma come non provare una ciotola di sidro frizzante, il chouchen (antica bevanda celtica a base di idromele), una fragola di Plougastel matura al punto giusto, le ricette di tendenza con il grano saraceno degli chef famosi come Bertrand Larcher allo Street food, concludendo il pasto con un whisky di grano saraceno… questi sono i sapori della Bretagna! La cucina bretone ha una vasta gamma di sapori della terra e del mare, con i suoi prodotti locali e di stagione. Tanti gli itinerari di scoperta dei molti volti della regione, fra mare e interno, e per alloggiare, proposte per tutti i gusti, dal faro dell’Isola Vergine al un maniero, a una casa sull’acqua o una roulotte appollaiata su un menhir.

Prima di tornare a casa con la nostalgia e la promessa di ritornare in Bretagna quanto prima, un souvenir potrà essere una maglietta a righe dei marinai e una borsa fatta con vele riciclate. Lasciatevi contagiare dallo spirito della Bretagna, vivere al modo francese è anche prendere il tempo di vivere al ritmo della natura e del sole per scoprire tutte le ricchezze che la Bretagna ha da offrire.

Per saperne di più: www.bretagna-vacanze.com – www.france.fr

Facebook : France.fr – Twitter : @AtoutfranceIT #ExploreFrance #Abientot

Harry di Prisco

Le critiche dell’opposizione sul PRG, smentite dalla realtà dei fatti

Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Incomprensibile il voto contrario dell’opposizione per liberare tutte le abitazioni degli Altipiani di Arcinazzo dal demanio civico”

Da un’analisi trasparente, la dichiarazione di voto espressa nell’ultima seduta consiliare a Trevi Nel Lazio del gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” a firma del capogruppo Vincenzo Cecconi, in relazione alla delibera per gli usi civici e la relazione al PRG, lascia grande sconcerto.  La minoranza  polemizza sui lunghi tempi per l’approvazione del PRG dando la colpa all’Amministrazione Grazioli. Il solito comportamento dell’opposizione a cui la comunità trebana è abituata: mistificare i fatti, fornire chiacchiere false e scaricare le colpe su altri, perché l’unica verità deve essere quella della minoranza di “Unione e Cambiamento”,  con l’ossessione di saper tutto e di dover primeggiare in qualsiasi discussione.  “L’iter legato al PRG di Trevi Nel Lazio  -afferma il Sindaco Silvio Grazioli- è stato da noi ripreso nella scorsa legislatura, dopo che per 5 anni, periodo durante il quale Cecconi era Assessore, era rimasto tutto fermo. Il PRG è stata da subito una nostra priorità, la regione aveva chiesto con una nota ufficiale del 2013 di adeguare il piano ai PTP regionali e di integrare le parti mancanti del piano. Tale necessità ha obbligato la nostra amministrazione ad affidare l’incarico ad un nuovo architetto, il quale si è attenuto rigorosamente alle prescrizioni della regione. Nel 2017 la regione ci ha chiesto di fare la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) ormai imprescindibile secondo la valutazione della regione, indipendentemente dal fatto che il piano era stato adottato precedentemente al 2010, inoltre ha chiesto di riaggiornare il parere geologico e quello degli usi civici. L’amministrazione ha provveduto a fare la VAS, solitamente ci vogliono tre anni, mentre ci abbiamo messo  solo sette mesi, ed abbiamo ottenuto l’aggiornamento del parere geologico. Per ciò che riguarda il parere dell’uso civico abbiamo portato nel consiglio la relazione dell’analisi del territorio per ottenere l’aggiornamento del parere regionale, ed inaspettatamente ed incomprensibilmente l’opposizione ha votato contro, cercando di giustificarsi con una dichiarazione di voto che rappresenta invece la testimonianza di una posizione ingiustificabile,  dimostrando così poca sensibilità verso la comunità in particolare quella degli Altipiani di Arcinazzo, che invece esulta per questo importante passo, con il quale non solo si compie una tappa di avvicinamento verso l’approvazione del piano regolatore, ma anche il procedimento per togliere gli usi civici dagli Altipiani, e liberare quindi, tutte le abitazioni dal demanio civico”. 

Raccolta firme per la strada Simbruina: portare l’infrastruttura stradale alla gestione ANAS”

Filettino, I consiglieri di minoranza continuano ad operarsi per l’accessibilità della strada

L’interesse per riattivare l’accessibilità ed il transito della Strada “Simbruina” che si sviluppa in territorio abruzzese , e collega Capistrello a Filettino  e dunque l’Abruzzo al Lazio, è stato un tema affrontato anche durante l’Amministrazione di Filettino guidata dall’ex  Sindaco Paolo De Meis,  sottolineando l’importante potenziale del collegamento stradale, che attualmente è chiuso ed in praticabile a causa delle frane.  Un impegno che anche oggi i consiglieri di minoranza di Filettino Paolo De Meis, Alessia Pomponi e Salvatore Nardecchia continuano a portare avanti, ed anche dal versante abruzzese di Capistrello, è stata lanciata nei giorni scorsi una raccolta firme per la riapertura della strada. “Abbiamo ricevuto l’invito ad aderire -commentano i consiglieri di minoranza di Filettino– alla raccolta firme per la riapertura e il passaggio all’ANAS, della strada interregionale  Simbruina,  tra  Capistrello e Filettino, da parte di Alessandro Lusi, che è intervenuto sullo stato attuale della strada provinciale Simbruina. Lusi riferisce di aver scritto ai sindaci del territorio, ai Consiglieri regionali e ai Parlamentari per il recupero della strada e per riportarla alla gestione dell’ANAS. Come é evidente a tutti, lo stato della strada provinciale Simbruina è pietoso. La vegetazione dai lati della strada in alcuni tratti sta via via chiudendo la carreggiata e questo, soprattutto nei pressi dei molti tornanti, sta rendendo pericoloso il transito. Per non parlare dei tanti tratti in frana e della continua caduta massi. Insomma la bella stagione sta per arrivare e come ogni anno ci ritroviamo con un patrimonio naturalistico e una grande potenzialità turistica assolutamente mortificata. Sono centinaia gli amanti della montagna, gli sportivi o i semplici cittadini che vorrebbero godere delle bellezze dei monti Simbruini, ma a causa dei disagi stradali sono pressoché impossibilitati. Una vicenda che ha dei risvolti anche economici molto gravi in quanto, una strada sicura, renderebbe molto forte l’attrattività turistica e il rilancio socio-economico del territorio. I cittadini di Filettino e di Trevi nel Lazio utilizzano questa strada anche per ragioni sanitarie essendo l’ospedale di Avezzano molto più vicino di quello di Frosinone. La presenza di una strada interregionale attiva, ridurrebbe anche lo spopolamento dei comuni montani garantendo una maggiore mobilità e un accesso ai servizi e alle strutture più rapido. Per queste ragioni Alessandro Lusi ha scritto una lettera-appello ai sindaci del territorio abruzzese, ai Consiglieri regionali e ai Parlamentari affinché dopo tanti anni si trovi una soluzione definitiva per la messa in sicurezza e il recupero di questa strada. Da parte nostra –continuano i consiglieri- sulla tematica in oggetto, sia in passato che oggi, abbiamo avuto contatti con i consiglieri regionali Sara Battisti e Mauro Buschini, che hanno dato la propria disponibilità ad attivarsi, congiuntamente con la Regione Abruzzo, per trovare una soluzione  al problema. Con le frane la strada si sta chiudendo da sola e la nostra proposta è intanto di bonificare le frane e di portare l’infrastruttura stradale alla gestione ANAS come già avvenuto per altre centinaia di chilometri di strade abruzzesi. Solo nel 2018, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono tornate alla gestione ANAS ben 450 km di strade: chiediamo che anche la nostra Simbruina possa essere oggetto si una tale decisione così da attingere ai maggiori mezzi, organizzativi e finanziari, che ANAS ha a disposizione. Per questa ragione abbiamo lanciato l’iniziativa di una raccolta firme tra i cittadini, per sensibilizzare, informare e mobilitare singole persone, associazioni e istituzioni su una battaglia giusta che può rappresentare uno strumento di rilancio per il territorio”.

Appello di Salvatore Valenti al popolo cristiano

Daremo conto a Dio del nostro silenzio e della nostra indifferenza.

A Petralia San Michele Arcangelo ha parlato per il bene dell’umanità.
Quindi, io in questo momento storico e delicato per tutto il popolo di Dio, invito tutti i battezzati a gridare la verità e farsi guidare dal Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo.
Daremo conto a Dio del nostro silenzio e della nostra indifferenza.
Invito tutti i cristiani, ognuno con il suo ruolo e in particolare modo chi di competenza e può fare qualcosa a non rimanere in silenzio, ma ad ammonire e correggere coloro che approvano certe leggi nelle nazioni che sono contro il Vangelo e offendono Dio e la dignità umana.


Satana ha diverse associazioni che lavorano al suo servizio nelle nazioni per distruggere il cristianesimo e schiavizzare il mondo, portando confusione.
Lasciamoci guidare dal Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo e nessuno potrà confonderci, neanche i lupi vestiti da agnello che fingono di pregare potranno abbindolarci.
L’albero si riconosce dai suoi frutti.


Chi non è con Dio è contro Dio e verrà sconfitto.
La Sacra Scrittura parla chiaro, ascoltiamo la Bibbia e il Vangelo e nessuno può confonderci.
La famiglia voluta da Dio è formata da un uomo e una donna, il resto è opera di satana.
L’aborto è un omicidio e Dio dice di non uccidere.
Nel settembre del 2020 su ordine di San Michele Arcangelo ho attraversato l’Europa a piedi come penitenza passando per diverse nazioni, fino a Bruxelles dove davanti al Parlamento Europeo ho ammonito i governanti affinché abolissero le leggi che offendono Dio e scrivessero una carta di valori cristiani nei trattati europei per il bene dell’umanità.
Su ordine di San Michele Arcangelo invito il Papa a consacrare l’occidente al cuore Immacolato di Maria Addolorata e ci sarà la pace.
Sempre su ordine di San Michele Arcangelo invito il Papa a recitare in tutto il mondo la preghiera di Papa Leone XIII alla fine di ogni messa prima della benedizione e la chiesa sarà liberata dalle tentazioni di satana.
In obbedienza al Papa e ai Vescovi invito tutti i cristiani a lottare per riportare i valori cristiani in occidente e difendere il cristianesimo da coloro che vogliono distruggerlo.
Difendiamo le nostre radici, difendiamo la nostra identità cristiana.
Pace e coraggio
Salvatore Valenti

Di seguito riporto il messaggio di San Michele Arcangelo

Secondo Messaggio Penitenziale di  San Michele Arcangelo a Salvatore Valenti del 18 agosto 2020

“Sono Michele Generale e Arcangelo del Signore, sono qui con voi per volere dell’Onnipotente. Prendi la croce e vieni da Palermo a Petralia a piedi come penitenza affinché sia forte nella fede e unita “l’Armata di Cristo” dell’Opera da me fondata e guidata così che posso servirmi anche di voi per riportare i valori cristiani nel mondo. Io vi dico che i popoli

delle terre occidentali una volta casti e cristiani sono diventati atei o assoggettati ad altre religioni professate da impostori, la via che conduce al Padre è solo quella del figlio, non ci sono altre vie. Il Signore è molto adirato. I suoi figli hanno perso la fede a causa della ricchezza e della lussuria, soprattutto per l’arroganza dei capi che li comandano. Io vi dico che se non porranno fine a queste cose il Signore li punirà, hanno dimenticato i vangeli di Cristo e le leggi di Dio, ed è per questo che io invito il discepolo che ho scelto a recarsi con la croce in segno di penitenza per tutti voi nella città dove i capi che comandano risiedono, per ammonirli, abolite le leggi che offendono Dio e scrivete una carta di valori cristiani per il popolo. Consacrate le terre d’Occidente al cuore Immacolato di Maria Addolorata. Tutti coloro che si opporranno al disegno di Dio, saranno allontanati dal Signore e non troveranno pace in questo mondo e alla fine dei tempi io stesso li accompagnerò al fuoco eterno”.

Lavoro, maggioranza spaccata sul blocco dei licenziamenti. Sindacati attaccano: “Sarà tsunami sociale”

Palazzo Chigi media tra la posizione del ministro Orlando e quella di Confindustria: “Nessun divieto, ma forte incentivo a non licenziare”

ROMA – Sindacati sul piede di guerra mentre nel governo si infiamma lo scontro sul blocco dei licenziamenti. E’ infatti saltata la proroga dei licenziamenti al 28 agosto chiesta dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Il dem è riuscito comunque ad ottenere la possibilità per le imprese di utilizzare la Cassa integrazione ordinaria, anche dal primo di luglio, senza pagare addizionali fino alla fine dell’anno impegnandosi a non licenziare.

Fonti di governo del Pd provano a gettare acqua sul fuoco, assicurando che il pacchetto lavoro approvato nel Sostegni bis conferma l’impostazione data dal Ministro Orlando con una serie di opzioni a disposizione delle aziende, alternative ai licenziamenti. Un risultato giudicato “insufficiente” dai sindacati, che accusano il governo di essersi piegato ai diktat di Confindustria.

SINDACATI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE: “DECISIONE GOVERNO DEBOLE, SARA’ TSUNAMI SOCIALE”

Sui licenziamenti “per noi la partita non è chiusa. I testi non li abbiamo ancora visti, ci sono aiuti alla imprese ma l’impresa può decidere se licenziare o no, ma se hai aiuti pubblici e non hai costi aggiuntivi l’utilizzo deve avere il vincolo di non licenziare”, attacca il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a Forrest su Rai Radio 1 commenta la nuova norma decisa dal governo.

Il sindacalista spiega: “la decisione del governo non ci convince, il rischio è che da luglio ci siano migliaia di licenziamenti, il messaggio che si manda ascoltando Confindustria è che i problemi si risolvono con la libertà di lcienziare”.

Stesse preoccupazioni condivise anche dal leader della Cisl, Luigi Sbarra, che avverte: quella del governo è una “soluzione debole, non in grado di arginare il rischio di uno tsunami sociale e occupazionale che arriverà con l’uscita dal blocco dei licenziamenti“.

Più duro l’attacco del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, pronto alla mobilitazione. “In questa settimana- dice Bombardieri- mentre noi chiediamo “zero morti sul lavoro”, qualcuno chiede “zero diritti” e sono le stesse associazioni datoriali che, in questo anno, hanno avuto il 74% dei finanziamenti dello Stato a favore delle aziende. Venerdì saremo in piazza per far sentire la nostra voce. Centinaia di migliaia di persone rischiano di perdere il proprio posto di lavoro. Noi siamo sempre per risolvere i problemi e per trovare le soluzioni: speriamo che ciascuno faccia appello al proprio senso di responsabilità per evitare di incendiare il Paese”.

FONTI CHIGI: DA GOVERNO FORTE INCENTIVO A NON LICENZIARE

Fonti di Palazzo Chigi chiariscono il quadro della facoltà di licenziare, dopo l’intervento di mediazione del governo. L’esecutivo ha sostanzialmente introdotto un forte incentivo a non licenziare, pur non toccando il limite del blocco.

In sostanza: fino al 30 giugno c’è cassa integrazione (cig) covid gratuita e divieto di licenziamento totale per tutte le aziende, sia quelle che usano cig sia quelle che non la usano. In assenza di un intervento del governo, l’industria e l’edilizia sarebbero tornate alla normalità dal 1 luglio, ovvero userebbero la loro cig ordinaria che ha un costo di funzionamento del 9%-15% della retribuzione e avrebbero la libertà di licenziare. L’intervento del governo prevede – in linea con tutti gli altri paesi europei che da sempre hanno preso questa strada- di garantire la cig gratuita anche dopo 1 luglio (le aziende non avrebbero possibilità di scelta tra usare cig a pagamento o gratuita, ovvero se azienda prende cig deve prenderla gratuita) in cambio dell’impegno a non licenziare nessun dipendente.

Diversamente da ora quindi dopo il 1 luglio non si tratterebbe più di un divieto assoluto di licenziamento (perché un’azienda che non voglia chiedere la cig è libera di licenziare) ma di un forte incentivo a non farlo (perché il ricorso alla cig è gratuito per l’azienda). Tutto questo vale solo per industria e edilizia, per i servizi il divieto totale di licenziamento (per tutte le aziende sia che usino cig sia che non la usino) vale fino a fine ottobre e cig gratuita fino a fine anno.

SI RINSALDA ASSE PD-M5S, PATUANELLI: “PROPOSTA ORLANDO CONDIVISIBILE”

A sostegno della posizione del ministro Orlando si schiera il ministro M5s dell’Agricoltura, Stefano Pautanelli. “La proposta del Ministro Orlando in Consiglio dei Ministri- scrive su facebook- è stata chiara: consentire alle aziende un’ordinata uscita dal blocco dei licenziamenti, tutelando in questa fase ancora delicata per l’economia del nostro Paese tanto i lavoratori quanto le imprese. Entrambi sono soggetti fragili in questa fase, per ragioni diverse che non devono essere messe in contrapposizione né a livello politico, né su quello sociale. Quindi da un lato la possibilità di utilizzare ancora per un periodo la cassa Covid gratuita o la CIG ordinaria senza addizionale con contestuale blocco dei licenziamenti, dall’altro un percorso di uscita dal blocco per chi non ha necessità di cassa“.

Per il pentastellato “la stessa Confindustria ha sempre detto che c’è un legame fra tre fattori: prolungamento dello stato di emergenza, fine del blocco dei licenziamenti e gratuità della cosiddetta cassa Covid per le imprese. La proposta del Ministro Orlando, che ha ben spiegato durante il Consiglio dei Ministri le ragioni delle sue scelte, è chiara e condivisibile“.

LA SINISTRA ALZA LA VOCE: “GOVERNO NON CEDA A RICATTI CONFINDUSTRIA”

A dar voce alle preoccupazioni dei sindacati sono i parlamentari di Liberi e Uguali e Sinistra Italiana. Per il senatore di Leu, Francesco Laforgia, “il governo non può cedere ai ricatti di Confindustria, nonostante il lavoro di mediazione del ministro Orlando restano vuoti da colmare per garantire ai lavoratori tutele e diritti. Continuiamo a chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti fino ad ottobre per poter mettere in sicurezza migliaia di posti di lavoro che andrebbero persi. I sindacati devono essere coinvolti in queste decisioni”.

E’ molto inquietante la decisione del Governo di ritirare una parte della norma anti licenziamenti dal decreto Sostegni, già approvato dal Cdm, in seguito alle pressioni di Confindustria. Anche nella versione originale- dichiara la capogruppo di Leu Loredana De Petris- la norma non era sufficiente per fronteggiare il rischio di una gigantesca crisi sociale. E’ necessario prorogare il blocco dei licenziamenti per tutti fino ad ottobre. Non possono essere ancora una volta i lavoratori a pagare il prezzo della crisi”.

Allo stesso modo è fondamentale una modifica radicale del decreto Semplificazioni. L’accelerazione delle sburocratizzazioni- continua De Petris- sono esigenze giuste e reali ma non è con la deregulation degli appalti, il massimo ribasso e lo scempio dei centri storici che raggiungeremo quell’obiettivo. Seguendo quella strada sbagliata si arriva solo ad abbattere la sicurezza sul lavoro, ad aprire le porte alle organizzazioni criminali e a provocare quel forte impatto negativo sull’ambiente che proprio le regole europee impongono di evitare ad ogni costo”.

“Il 30 giugno è ormai prossimo e siamo di fronte al rischio di un’ecatombe occupazionale, e l’idea che la ristrutturazione di un sistema economico in difficoltà possa avvenire sulla pelle dei lavoratori non è accettabile”, dice il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

“E impressionante la marcia indietro del governo sul blocco licenziamenti. Intanto- aggiunge Fratoianni- riconfermo la solidarietà nei confronti del ministro Orlando che aveva proposto una timidissima ed insufficiente proroga, peraltro annunciata formalmente a Palazzo Chigi nei giorni scorsi. Un ministro linciato dentro al governo da chi naturalmente difende ben altri interessi ma questo c’era da aspettarselo da un governo di questo tipo. E fuori da Confindustria. Il fatto che Draghi e il governo abbiano accettato in tutta fretta il diktat è un problema enorme”.

SALVINI STA CON CONFINDUSTRIA: “SOLDI ALLE IMPRESE PER NON LICENZIARE”

Sul fronte opposto la Lega di Matteo Salvini, che sposa la richiesta di Confindustria di togliere il blocco dei licenziamenti: “La priorità della Lega è il lavoro- dice Salvini- al momento manca il dialogo e di questo ci facciamo carico noi e chiederò un incontro con le parti coinvolte, dalle parti sociale alle imprese. Conto durante la settimana di incontrare Confindustria. Serve equilibrio, non puoi prorogare a vita il blocco dei licenziamenti. Serve sostenere le aziende dando soldi per non licenziare e al contempo dare un paracadute ai lavoratori. L’ultima cosa da fare in questo momento è allungare l’età pensionabile”.

“Orlando? Noi lavoriamo per risolvere i problemi, se il Pd è quello dello Ius Soli del Ddl Zan e delle tasse ai patrimoni, non aiutano nè Governo nè il Paese. Se vogliamo ragionare a come aiutare le imprese e i giovani noi ci siamo, basta che non parlino di nuove tasse”, conclude il leader del Carroccio.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».
Michele Bollino

A Roma si apre voragine e sprofondano auto, i residenti: “Paura per le nostre case”

Il cedimento sarebbe stato causato da una fuoriuscita di acqua dalla carreggiataCondividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su print

auto_voragine_roma

ROMA – Maxi voragine in via Zenodossio, all’altezza del civico 5, in zona Torpignattara a Roma. L’asfalto cedendo per diversi metri a ridosso del marciapiede ha praticamente inghiottito una Smart mentre un suv Mercedes è rimasto in bilico, sprofondando me metà. La zona è stata transennata.

Secondo quanto si apprende, il tratto interessato comprende i civici 2 e 20. Il cedimento sarebbe stato causato da una fuoriuscita di acqua dalla carreggiata. Sul posto la Polizia locale, i Vigili del fuoco e Acea. Chiusa Via Zenodossio, da Via Casilina a Via Giovanni Maggi.

Secondo quanto si apprende da fonti dei Vigili del Fuoco, la voragine è lunga 13 metri e profonda 6. Nessuno è rimasto ferito. Le due autovetture sono sprofondate nell’area del garage sottostante la palazzina di via Zenodossio recando danni alle condotte della rete idrica.

MAXI VORAGINE, INQUILINA DI VIA ZENODOSSIO: “PAURA PER NOSTRE CASE

 “Un grande spavento. È successo tutto in un attimo, abbiamo sentito un boato e quando ci siamo affacciati abbiamo visto le auto inghiottite dall’asfalto. Siamo subito usciti di casa temendo per la stabilità delle nostre case”, racconta all’agenzia di stampa Dire una donna che abita proprio sopra la maxi voragine. “Stamattina da quel che so, il garagista aveva segnalato una importante perdita di acqua e aveva avvisato Acea- prosegue-. Poi verso le 11 abbiamo sentito un forte rumore, un boato e ci siamo affacciati dalla finestra e ho visto questa Smart inghiottita, non sapevamo cosa potesse accadere e se il palazzo potesse crollare. Così siamo scesi in strada. Non tutti, ma io e altri abbiamo temuto per le fondamenta del palazzo. Anche perché la perdita, ci dicono, c’era da tempo ma nessuno era mai intervenuto. Poi sono arrivati i Vigili del fuoco, hanno chiuso l’acqua. Non ci hanno evacuato, quindi tra poco rientreremo. Speriamo bene, ma che spavento”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».
Marco Agostini

Ddl Zan, nuovo scontro tra Pd e Lega per le 170 audizioni in commissione Giustizia

Il presidente della commissione Andrea Ostellari (Lega) fissa 170 audizioni sul disegno di legge contro l’omotransfobia e scatena la reazione del Partito democratico: “È una presa in giro”

ROMA – Riprende la discussione in commissione Giustizia al Senato del ddl Zan contro l’omotransfobia e si riaccendono le polemiche tra il Pd e il presidente della commissione Andrea Ostellari, della Lega. Ostellari ha infatti fissato 170 audizioni, tra cui quelle del presidente della Regione Calabria Nino Spirlì e di Platinette, scatenando l’ira del Partito democratico. Il promotore e primo firmatario del disegno di legge, il deputato Alessandro Zan, su Twitter parla di “chiaro tentativo di impedire la discussione” e di “evidente forzatura democratica”.

Francesco Caruana fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Quarantotto ore di proiezioni non-stop: ecco ‘Le Notti Bianche del Cinema italiano’

Quarantotto ore di proiezioni non-stop: ecco ‘Le Notti Bianche del Cinema italiano’

ROMA – Sessanta le sale di venticinque città italiane coinvolteQuarantotto ore di proiezioni non-stop, tra anteprime, incontri ed eventi speciali insieme a tutti i protagonisti del nostro cinema: da Pierfrancesco Favino a Paolo Calabresi, da Anna Foglietta a Valentina Lodovini, da Elena Sofia Ricci a Edoardo Leo, da Carlo Verdone a Giorgio Diritti, fino a Pupi Aavati, Giuliano Montaldo. Ricky Tognazzi, Francesco Bruni e Roan Johnson. Senza dimenticare ‘La Notte d’Argento’ dedicata a Dario Argento insieme al David di Donatello e l’omaggio a Paolo Villaggio con una maratona Fantozzi per il quarto anniversario della scomparsa del grande attore.

Questo è solo una piccola anticipazione di quello che saranno ‘Le Notti Bianche del Cinema Italiano’. Alice nella città si fa promotrice, insieme alle associazioni di categoria Anica e Anec, agli artisti di Unita, ai 100autori e alla Fondazione Accademia del Cinema Italiano-Premi David di Donatello, di un evento che rappresenterà un momento fondamentale nel nuovo piano nazionale di riapertura delle sale cinematografiche #soloalcinema, presentato oggi al The Space Cinema Moderno della Capitale. Un grande appuntamento culturale pensato per essere replicato durante l’anno e per trasferire al pubblico la magia e l’atmosfera unica della sala. Si tratta di una vera e propria ‘festa’ di mezza estate che da Milano a Palermo, da Torino a Roma, da Bologna a Napoli da Livorno a Bari , animerà le sale italiane con una 48 ore di proiezioni non-stop per recuperare il tempo perso con una programmazione composta da anteprime, incontri, omaggi ed eventi speciali, con un unico biglietto agevolato e che coinvolgerà tutte le professionalità del settore: esercenti, distributori, registi, artisti, sceneggiatori, giornalisti, critici e curatori di festival uniti per la ripartenza. “48 ore per recuperare il tempo perso, 48 ore per riavvicinarci al pubblico, che fa parte della filiera. Se noi non consegnamo al pubblico il cinema, questo non esiste e non riusciamo a far sognare gli spettatori di oggi e quelli di domani”, ha detto Fabia Bettini di Alice nella Città. 

 ‘Le Notti Bianche’ saranno una vera e propria celebrazione che metterà al centro il rapporto tra partecipazione e sicurezza, cultura e cittadinanza attiva, ma soprattutto per recuperare gli spazi perduti nei lunghi mesi di pandemia, quelli del tempo libero e della socializzazione, del pensiero e del divertimento. Spazi di vita e di tutti. Sarà un momento di socialità straordinario per chi promuoverà i tanti eventi e per chi deciderà di partecipare. Tra le prime anticipazioni del programma: la ‘Notte d’Argento’ organizzata in collaborazione con il David di Donatello e dedicata al maestro Dario Argento e ai suoi capolavori e il 3 luglio – grazie alla collaborazione di Medusa, RTI, Eagle Pictures e Titanus – in occasione del quarto anniversario della scomparsa di Paolo Villaggio, Volume Entertainment e il Socio Aci presenteranno nell’ambito la ‘Maratona Fantozzi’: proiezioni non stop dei film della mitica saga fantozziana: ‘Fantozzi’, ‘Il secondo tragico Fantozzi’, ‘Fantozzi contro tutti’, ‘Fantozzi subisce ancora’ e il docufilm ‘La voce di Fantozzi’ con l’ultima interpretazione di Paolo Villaggio. Le proiezioni avranno luogo a Roma e nelle principali città italiane, con la presenza di numerosi ospiti speciali. La cerimonia di apertura avverrà alla presenza straordinaria della famiglia Villaggio che ha scelto questa significativa data per inaugurare, con una partecipazione eccezionale, una serie di iniziative che verranno annunciate nelle prossime settimane, promosse e realizzate in collaborazione con la società di eventi ONNI srl. “48 ore fuori orario e nel rispetto di tutte le regole, ma soprattutto di condivisione, di festa e di libera circolazione di quelle visioni e immagini che tanto ci sono mancate. Sono anche felice di poter annunciare l’omaggio al maestro Dario Argento in programma per una speciale Notte d’Argento”, ha detto la presidente Piera Detassis.

LE NOTTI BIANCHE DEL CINEMA, IL PROGRAMMA

Agli eventi che si svolgeranno nelle notti del 2 e del 3 luglio, dalle 23.30 alle 10.00 del giorno successivo, si accederà con un unico biglietto agevolato. Due le formule previste: il “bigliettone d’oro” al costo di 8 euro per la maratona notturna della sola notte del 2 luglio e il “bigliettone di platino” a 12 euro che darà accesso alla maratona notturna sia del 2 che del 3 luglio. “L’augurio migliore che possiamo fare alle notti Bianche del cinema e a noi che da 20 anni lavoriamo nelle scuole con i ragazzi è quello di sfruttare questa nuova spinta ideale, questo nuovo inizio, per far si che i bambini e i ragazzi si avvicinino, ancora, al cinema. Un incontro non sempre facile e comunque mai indifferente. È una questione di adulti e adolescenti, di genitori e di figli, che produce incandescenze e sospensioni emotive che rendono uniche le visioni in sala”, hanno dichiarato Gianluca Giannelli e Fabia Bettini di Alice nella città.

A sostegno del progetto si sono aggiunti: CNA Cinema – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, e l’UECI – Unione Esercenti Cinematografici Italiani, il SNGCI con i Nastri d’Argento, l’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici, la FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai, l’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, l’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema, l’IFC Italian Film Commissions, la Fondazione Cinema per Roma e la Fondazione Sardegna Film Commission. Il programma completo di ‘notti Bianche del Cinema’ verrà presentato in occasione di una conferenza stampa prevista il prossimo 23 giugno. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Lucrezia Leombruni

Dopo il caso di Aurora Leone la proposta da Potenza: “Una partita tra amministratrici lucane”

0

Una risposta al caso della Nazionale Cantanti, alle “incomprensibili e retrograde affermazioni del direttore Gianluca Pecchini”

POTENZA – Una partita di calcio al femminile. È la proposta della consigliera comunale della città di Potenza, Angela Blasi (Insieme per Bianca) e dell’assessora allo Sport, istruzione e cultura del Comune di Picerno, Carmela Marino, alle amministratrici e alle consigliere comunali della Basilicata. Una risposta al caso della Nazionale Cantanti, alle “incomprensibili e retrograde affermazioni del direttore Gianluca Pecchini – si legge in una nota stampa – nei confronti di Aurora Leone, che non fanno altro che sottolineare l’importanza di una vera rieducazione al valore della differenza. Noi donne non ci arrendiamo e occuperemo sempre tutti gli spazi che ci spettano senza temere reazioni che non fanno onore a una società che si ritenga civile”. L’invito è a non privarsi di “confronti costruttivi, nemmeno sui campi di calcio”.

Blasi e Marino ricordano che “la nazionale di calcio, oltre a riportare successi, ha ribadito che le ragazze possono fare ciò che più a loro piace fare e che lo sport è di tutte e tutti. Siamo donne e quindi giochiamo“, concludono. 

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Anna Martino