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AC Monza Calcio – ASD Nomentum Calcio in visita

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L’Associazione Calcio Monza S.p.A., meglio nota come AC Monza o semplicemente Monza, è una società calcistica italiana  con sede nella città di Monza. Nella stagione 2020-2021 milita in Serie B.

Rifondata nel 2015 come Società Sportiva Dilettantistica Monza 1912, è l’erede della tradizione sportiva iniziata il 1º settembre 1912 con la fondazione del Monza Foot Ball Club e successivamente transitata, previe varie rifondazioni e fusioni, attraverso vari soggetti societari, ultimo dei quali l’Associazione Calcio Monza Brianza 1912, dichiarata fallita ed estromessa dal calcio professionistico al termine della stagione 2014 – 2015. Il 1º luglio 2019 è stata cambiata la denominazione in Associazione Calcio Monza.

Nella giornata di ieri il patron presidente dell’ASD Nomentum Calcio Simone Ruggeri ha fatto visita alle strutture del Monza Calcio, allo stadio Brianteo, noto per motivi di sponsorizzazione come U-Power Stadium, inaugurato nel 1988 e la visita presso il Centro Sportivo Monzello.

Salvatore Valenti svegliamoci!

Daremo conto a Dio della nostra indifferenza

Desidero porre alla vostra attenzione un argomento che mi sta molto a cuore.
Ho visto in questi giorni in tv, nei canali della RAI, TV di STATO, diversi programmi e alcune pubblicità dove viene sempre riportata la scena in cui ci sono due persone dello stesso sesso che si baciano o si abbracciano, cercando di abituare il popolo all’anormale, ovvero al peccato, cioè vogliono fare diventare la famiglia formata dallo stesso sesso normalità. Per noi Cristiani la famiglia voluta da Dio è formata da un uomo e una donna, il di più è opera di satana.


È inaccettabile che una tv di Stato dove anche i cittadini cristiani pagano le tasse debba offendere la dignità umana oltre che offendere gli italiani cattolici e le origini cristiane degli italiani.


Invito chi di competenza a rimproverare e correggere tali dirigenti che in rai offendono il popolo cristiano con i loro programmi e i loro spot pubblicitari, inoltre invito il popolo cristiano a svegliarsi e non abituarsi al peccato come se fosse normalità.


Il peccato non è normalità.
La Sacra Scrittura ci impone di avere rispetto e non discriminare le persone gay.
Ma la Sacra Scrittura impone ai gay, se vogliono salvarsi, a vivere in castità.
Pertanto è inaccettabile promuovere la famiglia dello stesso sesso, la famiglia voluta da Dio è formata soltanto da un uomo e una donna.
Saremo giudicati per le nostre azioni.
Grazie per la collaborazione e la comprensione, invito a chi di dovere a non tacere e non restare indifferente, daremo conto a Dio anche della nostra indifferenza.
La Madonna a Fatima ci ha avvertiti che lo scontro tra Dio e satana sarebbe stato sulla famiglia, quindi Cristiani svegliamoci e facciamo la nostra parte con amore e per amore.
Pace e coraggio
Salvatore Valenti

Comunali, Centrodestra verso l’accordo: Michetti in pole per Roma, a Milano Racca o Lupi

Prima dell’ufficialità sarà comunque necessario un nuovo incontro per “alcuni approfondimenti sugli aspiranti sindaci più interessanti”

Di Emiliano Pretto e Antonio Bravetti

ROMA – Il centrodestra è a un passo dall’accordo sui candidati sindaci di Roma e Milano. A quanto apprende l’agenzia Dire al tavolo dei leader di questo pomeriggio la presidente di FdI, Giorgia Meloni, e il segretario della Lega, Matteo Salvini, avrebbero trovato l’intesa sul nome di Enrico Michetti come candidato nella Capitale. Su Milano, invece, sarebbe in corso un ballottaggio tra Annarosa Racca e Maurizio Lupi. L’intenzione è quella di annunciare insieme i due nomi. Prima dell’ufficialità sarà comunque necessario un nuovo incontro per “alcuni approfondimenti sugli aspiranti sindaci più interessanti”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Giro d’Italia, Lorenzo Fortunato vince la tappa dello Zoncolan

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Vittoria nella nebbia sulla mitica salita per il giovane ciclista

ROMA – Lorenzo Fortunato, prima volta al Giro d’Italia, ha vinto oggi la tappa dello Zoncolan. Una tappa mitica, conosciuta per la difficoltà della salita, oggi avvolta nella nebbia di un tempo da lupi. “Sono partito con l’idea di andare in fuga- ha detto Fortunato a fine tappa-, in salita ho visto che stavo bene. Vincenzo Albanese era con me, senza di lui e la squadra non ce l’avrei fatta. Sapevo che i 3 km del finale erano i più duri, li ho aspettati ma finché non passavo l’arrivo non ci credevo. Il sorriso ce l’avevo già stamattina per essere qua al Giro, adesso ce l’ho ancora di più dopo aver vinto la tappa”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Salto con l’asta, a Rieti il record di Bruni: suo il pass per Tokyo

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Ha toccato quota 4,70, migliorando due volte il record italiano

Foto di copertina da Facebook

ROMA – Roberta Bruni vola fino a Tokyo 2020. A Rieti l’azzurra migliora due volte il record italiano del salto con l’asta e tocca quota 4,70, ottenendo lo standard per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La 27enne dei Carabinieri allenata da Riccardo Balloni, pochi minuti prima era salita a 4,62 e complessivamente migliora il primato di 4,60 che aveva pareggiato a Firenze otto giorni fa. Nel prossimo weekend gareggerà in maglia azzurra agli Europei a squadre di Chorzow, in Polonia, poi lo sguardo sarà verso il Giappone. 

Foto di copertina da Facebook. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Marco Melli

Trent’anni fa l’addio al calcio di Bruno Conti, leggenda romanista

Con la maglia giallorossa ha vinto uno scudetto nel 1983 e cinque Coppe Italia. Ai Mondiali dell’82 si guadagnò l’appellativo di MaraZico

ROMA – La partita del suo addio al calcio riuscì addirittura a oscurare la finale di Coppa Uefa giocata il giorno prima dalla Roma contro l’Inter. Quella sera di 30 anni fa, era il 23 maggio del 1991, allo stadio Olimpico di Roma, a salutare Bruno Conti, che aveva deciso ormai di appendere gli scarpini al chiodo a 36 anni, accorsero 80mila tifosi, più di quanti il giorno prima avevano comunque riempito l’impianto romano per la finale di ritorno tra la Roma e l’Inter. Una sfida in bilico, visto che i nerazzurri avevano vinto 2-0 all’andata, in casa, risultato che i giallorossi per poco non sono riusciti a recuperare. Nonostante questo, fu la partita d’addio di Bruno Conti ad attrarre un maggiore pubblico, a testimonianza dell’amore dei romanisti per questo calciatore che con la maglia della Roma ha disputato quasi tutta la sua carriera, salvo un paio di campionati in B con il Genoa, tra il 1973 e il 1991.

Maglia numero 7, vera e propria icona per i tifosi della Roma, in 16 stagioni ha messo a segno 35 reti. Ala destra, pur essendo mancino, aveva la capacità di saltare l’uomo con grande facilità. Si mise inoltre in mostra ai Mondiali del 1982, quelli vinti dall’Italia in Spagna, conquistando l’attenzione a livello internazionale: fu giudicato tra i migliori di quel torneo, per Pelè fu addirittura il migliore al mondo, conquistandosi anche il soprannome di MaraZico, ovvero la crasi tra Maradona e Zico, i giocatori più ricercati e ammirati di quei Mondiali.

Con la maglia giallorossa ha vinto uno scudetto nel 1983 e cinque Coppe Italia. Nel 1984 con la sua Roma ha giocato, e perso, la finale della Coppa dei Campioni proprio in casa, sconfitto ai rigori dal Liverpool: proprio lui fu uno di quello che lo sbagliarono, l’altro fu Graziani. Gli anni della sua Roma furono indiscutibilmente legati al Brasile, al calcio brasiliano, vista anche la presenza in squadra di calciatori come Falcao e Cerezo. Infatti per la partita d’addio, che andò in diretta Rai, mise di fronte la Roma Campione d’Italia del 1983, in campo scesero tra gli altri Tancredi, Nela, Maldera, Righetti, Falcao, Giovannelli, Prohaska, Pruzzo, il compianto Di Bartolomei, Ancelotti, Superchi, Faccini, Valigi, Nappi e Chierico, e una selezione brasiliana, tra vecchie glorie e giocatori in attività. Diversi i momenti emozionanti di quella ‘sfida’, come quando salì in tribuna per regalare la maglia alla signora Flora, moglie di Dino Viola, scomparso da pochi mesi, e poi nel finale, quando lanciò in Curva Sud il suo scarpino sinistro, simbolo venerato dai tifosi della Roma. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Adriano Gasperetti.

Arrivano i temporali al Centro Nord, allerta gialla in 4 regioni

Previsti rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento

ROMA – Il transito di una perturbazione tuttora in formazione tra la penisola iberica e le Isole Baleari determinerà nella giornata di lunedì 24 una fase di maltempo sulle nostre regioni settentrionali e sulle zone dell’alto Tirreno. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 24 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale su Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia e Veneto. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 24 maggio, allerta gialla su parte di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

In Italia 72 decessi per Covid, tasso di positività in risalita

I tamponi effettuati sono stati 179.391, rilevando un tasso di positività in risalita al 2,2%

ROMA – Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute i nuovi casi di CoViD-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore sono 3.995, mentre i decessi sono 72. I tamponi effettuati sono stati 179.391, rilevando un tasso di positività in risalita al 2,2%. I test effettuati ieri erano stati 286.603 con un tasso di positività dell’1,6%. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Tragedia sul Lago Maggiore, precipita una cabina della funivia Stresa-Mottarone. Draghi: “Profondo dolore”

L’incidente sarebbe avvenuto per il cedimento di una fune. Giovannini: “Il ministero ha già avviato le procedure per istituire una commissione”

ROMA – Una cabina della funivia Stresa-Mottarone, sul versante piemontese del Lago Maggiore, è precipitata oggi prima di ora di pranzo. A bordo c’erano più di dieci persone, diverse sono morte. Due bambini, gravi, sono stati trasportati a Torino. L’incidente è avvenuto in uno dei punti più alti.

14.56: “Si stanno concludendo le complesse quanto drammatiche operazioni di soccorso sulla funivia che conduce da Stresa al Mottarone in Piemonte. A metà giornata, presumibilmente a causa del cedimento di una fune, una cabina della funivia è precipitata a terra. Il bilancio del 118 piemontese è di 12 vittime e due feriti gravi elitrasportati a Torino. Immediato l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte – CNSAS insieme a due eliambulanze del 118, Vigili del Fuoco, Carabinieri e altri enti dello Stato”, rende noto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

14.46: “Piemonte, funivia Stresa-Mottarone: il 118 piemontese ha confermato che 9 persone sono decedute, mentre 2 minorenni sono stati elitrasportati in codice rosso a Torino. Proseguono le operazioni di Soccorso Alpino”, ha scritto su twitter il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

funivia stresa mottarone

14.35: La cabina “è caduta e si è fermata contro gli alberi. Pare ci fossero a bordo 15 persone, 3 sono state portate via, 12 sono decedute“, aveva detto Marcella Severino, sindaca di Stresa al T

La funivia collega, in diciotto minuti, Stresa Lido con la cima del monte Mottarone, ad un’altitudine di 1491 metri. L’inaugurazione della funivia è del 1970.

GIOVANNINI: “CI SARÀ COMMISSIONE, SICUREZZA PRIORITÀ NUMERO UNO

incidente-mottarone

“Il ministero ha già avviato le procedure per istituire una commissione su quanto accaduto e ha già avviato le verifiche sui controlli che sono stati svolti nel passato sull’impianto. La sicurezza degli utenti deve essere la priorità numero uno di chi gestisce impianti di diversa natura ed è intenzione di questo governo investire in questo campo più di quanto fatto nel passato, anche grazie ai fondi europei del PNRR”. Il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini lo dice in un collegamento in diretta con lo speciale del TG1 sull’incidente della Funivia a Stresa. Si tratta di “un evento drammatico che stiamo seguendo con la massima attenzione”, dice Giovannini. “Non appena informato ho preso contato con il prefetto di Verbania Cusio Ossola che insieme a al questore si stava recando sul luogo del disastro- prosegue- poi ho parlato con la Capo dipartimento dei Vigili del Fuoco e il Capo dipartimento della Protezione civile”. Ciò detto, “il nostro pensiero va a chi ha perso la vita nell’incidente, ai bambini trasportati all’ospedale di Torino nonché alle loro famiglie”, conclude il ministro, “domani mattina sarò a Stresa insieme al Capo della Protezione civile Curcio per incontrare il Prefetto e le altre autorità e istituzioni e acquisire ulteriori informazioni su quanto accaduto per decidere il da farsi”. 

DRAGHI: “CORDOGLIO DEL GOVERNO”

“Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bambini rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Così in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che segue “ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali”.

MATTARELLA: “PROFONDO DOLORE, RICHIAMO RIGOROSO A SICUREZZA

“Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bambini rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Così in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi, che segue “ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Emanuela Moriconi nominata al comitato etico nazionale dell’Accademia Kronos

Frosinone, Bruni: “Una scelta che gratifica l’intero coordinamento provinciale, complimenti ad Emanuela”

Nei giorni scorsi il Presidente Nazionale dell’Accademia Kronos il dott. Franco Floris, ha nominato Emanuela Moriconi (nella foto con il comandante Armando Bruni), già membro del Direttivo Provinciale di Frosinone, quale membro del comitato Etico Nazionale dell’Accademia Kronos. “Un incarico più che meritato e di prestigio – ha commentato il comandante Armando Bruni- non poteva essere fatta scelta migliore, indicando una figura valida e di grande professionalità come Emanuela Moriconi, che saprà certo dare il suo valido contributo in questo nuovo ruolo di membro del comitato etico nazionale. Finora si è sempre distinta nell’attività dell’A.K. a livello provinciale, delineando un percorso in ascesa che a breve potrebbe trovare l’apice anche come prossima coordinatrice provinciale dell’A.K.” L’Accademia Kronos è un sodalizio di grande spessore e riferimento per la tutela ambientale e della fauna, che poggia su 5 punti fondamentali che delineano l’etica associativa: il pluralismo: tutti i soci si pongono in una relazione aperta al dialogo con chiunque, senza distinzioni relative alla razza, al credo religioso ed alla ideologia politica di appartenenza; si impegnano, inoltre, a favorire la collaborazione con enti e istituzioni al fine di raggiungere uno scopo comune; dignità: tutti i soci si impegnano al rispetto dell’altrui persona senza discriminazione, solidarietà: tutti i soci credono fermamente nella solidarietà tra le persone e tra i popoli; trasparenza: tutte le attività svolte sono imperniate sulla trasparenza, cambiamento: tutti i soci credono nel cambiamento, sostenendo e dando voce all’iniziativa delle comunità locali, delle associazioni e dei movimenti della società.  Il Comitato Etico, viene chiamato in causa dove vi è una palese violazione dei principi sopraelencati, e comportamenti in contrasto con l’attività dell’Accademia Kronos ed è composto da 3 persone, individuate e nominate dal Direttivo Nazionale di Accademia Kronos nell’ambito dei propri soci, come in questo caso con Emanuela Moriconi.