Nel Lazio open day vaccino per gli over35 sold-out
ROMA – “Anche il secondo open day previsto nelle giornate di oggi e domani è andato sold out. I tickets virtuali sono esauriti e si profila un nuovo successo di adesioni”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“CON FIGLIUOLO SINTONIA TOTALE”
“Con il generale Figliuolo c’è una totale sintonia e bene ha fatto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga a dichiarare come sia ottimo il rapporto fra le regioni e la struttura commissariale- ha detto D’Amato-. Il Lazio, anche questa settimana, viaggia sopra gli obiettivi e ha già somministrato la prima dose ad oltre il 40% della popolazione target. Aspettiamo 100mila dosi per compensare le vaccinazioni fatte ai non residenti e al personale delle ambasciate”
I NUOVI OPEN DAY
La campagna vaccinale del Lazio apre anche a chi è nato nel 1986 e precedenti negli open day di sabato 22 e domenica 23 maggio, inizialmente previsti solo per gli over 40. Ora la platea si allarga.
“Data la disponibilità di ulteriori dosi, da ora è possibile ritirare il Ticket Virtuale anche per gli over 35 (nati dal 1986 e anni precedenti)”, ha annunciato la Regione. Per ritirare il ticket virtuale, fino ad esaurimento disponibilità, occorre registrarsi su: https://ufirst.page.link/open-day-regione-lazio.
L’annuncio è stato dato venerdì sera, già nella notte i centri vaccinali romani- da quello a Termini alla Cecchignola, passando per la Nuvola- erano sold-out. Posti disponibili si registravano ancora a Valmontone, esauriti anche quelli nelle primissime ore di oggi.
Salite lunghe e regolari, nella tappa che il Giro d’Italia dedica a Gino BartaliCondividi su facebook Condividi su twitter Condividi su whatsapp Condividi su email Condividi su printhttps://player.vimeo.com/video/552992509
Bagno di Romagna (Forlì-Cesena) – Da Pontassieve a Bagno di Romagna. Dalle porte di Firenze alla cittadina conosciuta per le acque termali, passando per il verdissimo Casentino.Toscana ed Emilia-Romagna, in mezzo tre passi: Consuma, Calla e Carnaio. Salite lunghe e regolari, nella tappa che il Giro d’Italia dedica a Gino Bartali. Salite e discese, non c’è un metro di pianura se non ai meno quattro dal traguardo in una prova tosta come ‘Ginetaccio’, e che il Giro-e ripercorre partendo alle porte della città di Dante. Pronti via e la vista è mozzafiato, con i vitigni di Diacceto che abbracciano la strada, per un panorama largo che, seguendo l’Arno, si spinge fino a Firenze.
E’ uno dei pochi scorci tranquilli, baciati dal sole. Poi la ‘competizione’ non agonistica entra nel vivo. C’è la prima prova di regolarità: da Borselli alla Consuma a quasi venti all’ora di media, con il passo dettato da Max Lelli, capitano del team Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo. Le bici da strada sono a pedalata assistita, ma lo sforzo pigia sulle gambe di chi non è un ex pro o fa migliaia di chilometri sulle due ruote ogni anno. Arriva la cima, via in discesa tra liberazione e testa alta verso il Casentino alto, come la ‘schiena’ del monte Verna all’orizzonte.
Arrivati a Stia, comincia il passo della Calla. Salita lunga, anche questa. E così ai sei chilometri dalla vetta la batteria e le gambe fanno i capricci. Un mix maledetto, che necessita dell’intervento del meccanico, Giacomo. Un ragazzo di Grosseto e una storia nella storia: meccanico di bici di lavoro, segue una squadra ciclistica femminile ed è un maniscalco, ufficiale. Sì perché ha frequentato la scuola militare che per decreto regio abilita a questa professione antica. Segni particolari: ha un maialino da compagnia, Mirtilla, e risolve con leggerezza ogni problema. Meccanico e psicologo. Il giro è anche questo.
Batteria sostituita si raggiunge il passo. E quel cielo che pian piano è diventato minaccioso non è clemente. Pioggia fredda, mista a qualche chicco di grandine. Impermeabile sulle spalle e giù in discesa, di nuovo, fino a Santa Sofia. Da lì inizia la salita più dura della giornata, un’arrampicata vera, con tratti anche al 14%. Batterie e gambe in confusione, Giacomo che tira dall’ammiraglia, e dagli ‘indiani’, come si dice in gergo di quelli che aspettano i professionisti sulla cima, è tutta una presa di giro. Mai offensiva, anzi, si sprigiona la classica simpatia di chi aspetta lungo strada. Cima di nuovo e discesa, una picchiata fino a Bagno di Romagna dove il team si raduna e taglia il traguardo in parata con il principe delle Ardenne, Moreno Argentin. Tutti a indicare un monumento sportivo mentre le ruote tagliano il traguardo.
“L’Appennino Tosco-Emiliano lo si conosce relativamente, ma è un paesaggio stupendo. Poi la tappa è stata dura, ma bellissima. Secondo me questa è la cartolina più bella che possiamo fare dell’Italia: ieri” in Val d’Orcia, “è stata una cosa che probabilmente nessun altro Paese può offrire” se l’idea è attraversare il territorio in maniera lenta, con qualunque mezzo. “Lo spettacolo è stato unico”, sottolinea all’agenzia ‘Dire’ il direttore dell’Enit, Giovanni Bastianelli.
ROMA – Incrementa il consenso di Mario Draghi tra gli italiani. Il presidente del Consiglio è il leader che guadagna maggiormente il placet nell’ultima settimana (+1,2%).
Bene anche Giuseppe Conte, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Roberto Speranza e Matteo Renzi. In calo Matteo Salvini, Enrico Letta, Emma Bonino e Carlo Calenda. È quanto rilevato da Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecné con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 21 maggio su un campione di mille casi.
Il premier rimane il leader più apprezzato (53,2%) forte del +1,2% ottenuto in settimana. Giorgia Meloni (+0,4% negli ultimi sette giorni) è al secondo posto (42,3%), quindi Giuseppe Conte che passa dal 38 al 38,5% per un +0,5% complessivo, la seconda crescita più elevata della settimana dopo quella di Draghi. In calo Salvini 32,1% e Letta 29,5%, entrambi -0,1% rispetto a sette giorni fa. Guadagnano Berlusconi (+0,3%), ora al 28,8%, e Speranza (+0,2%), ora al 21,7%. Quindi Bonino (-0,1%) al 19,7%, Calenda (-0,2%) al 18,2% e Renzi (+0,1%) al 10,3%.
Sono ancora lontane le percentuali bulgare di inizio mandato, quando il neo presidente del Consiglio Mario Draghi otteneva più del 60% del gradimento degli italiani, eppure nelle ultime settimane il consenso del premier sta risalendo dopo un costante calo che a fine aprile aveva portato il gradimento anche sotto il 52%. Da tre settimane l’appeal del premier è in costante risalita: +0,1% il 7 maggio, +0,2% il 14 maggio, +1,2% questa settimana. Nella primo mese di mandato il presidente del Consiglio aveva tenuto l’asticella sempre oltre il 60% (61% il 13 febbraio, 61,4% il 19 febbraio, 60,5% il 26 febbraio, 61,4% il 5 marzo, 61,1% il marzo, 60,6% il 19 marzo), prima di una lenta discesa: 57,8% il 26 marzo, 56,6% il primo aprile, 55,4% il 9 aprile, 53% il 16 aprile, 52,1% il 23 aprile. Ora la ripresa delle ultime settimane.
MELONI SOPRPASSA IL PD
Fratelli d’Italia (19,1%) sorpassa il PD (19%) e ora è il secondo partito italiano per gradimento alle spalle della Lega (21,1%), tallonata da settimane.
Giorgia Meloni opera il sorpasso sul Partito Democratico grazie ad un +0,1% guadagnato nell’ultima settimana che porta Fratelli d’Italia al 19,1% complessivo, due punti dietro la Lega (21,1%) che perde 0,1% negli ultimi sette giorni. Il Partito Democratico lascia la seconda piazza, frutto del -0,2% registrato nell’ultima settimana. Incremento anche del Movimento Cinquestelle che passa dal 16,5% al 16,7%. Forza Italia perde invece 0,1% ed è ora al 9,3%. Calo anche di Azione (-0,2%) ora al 3,3%, mentre crescono Sinistra Italiana (+0,2%) ora al 2,5% e Italia Viva (+0,1%) ora al 2%. Quindi Verdi 1,6% (+0,1%).
LA FIDUCIA NEL GOVERNO
Sostanziale equilibrio tra gli italiani che hanno fiducia nel governo Draghi e quelli che non ne hanno, anche se nell’ultima settimana aumentano i primi (+0,3%). È quanto rilevato da Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecné con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 21 maggio su un campione di mille casi. Coloro che hanno fiducia sono il 45,4%, coloro che non ne hanno sono il 45,2%. Non sa il 9,4%.
Il governo Draghi torna a recuperare consenso tra gli italiani negli ultimi sette giorni (+0,2%) dopo dieci settimane di costante discesa. È quanto rilevato da Monitor Italia, il sondaggio realizzato da Tecné con Agenzia Dire, con interviste effettuate il 21 maggio su un campione di mille casi.
Oggi l’esecutivo guidato dall’ex presidente della BCE ottiene il 45,3% dei consensi degli italiani ed è la prima volta che il consenso risale dopo dieci settimane di calo. Insediatosi col 58,4% dei favori il 13 febbraio, il governo aveva mantenuto una percentuale sempre sopra il 57% fino al 19 marzo prima di piombare al 45,1% della scorsa settimana. Ora il primo incremento dopo oltre due mesi (dal 5 marzo era stato registrato un calo continuo).
Altipiani di Arcinazzo, La determinazione del sodalizio pigliese di Nicola Ciervo, ridà dignità all’area
Negli ultimi mesi si è parlato dell’enorme discarica a cielo aperto, che è cresciuta esponenzialmente in Via delle Fragole agli Altipiani di Arcinazzo, un caso particolare se si pensa al fatto che la linea di mezzeria che scorre in mezzo la strada rappresenta il confine tra il Comune di Piglio e quello di Trevi Nel Lazio. La massa di rifiuti ingombranti di ogni tipo accumulata, da persone incivili si trova sulla parte di strada appartenete al Comune di Piglio. Questa mattina, la determinazione ed amore del territorio che esprime il gruppo di volontari “Fare Verde” di Piglio, si è concretizzata con la pulizia dell’intera area, grazie anche all’ausilio dei mezzi della società “Pragma” che si occupa della raccolta rifiuti nel Comune di Trevi Nel Lazio. Un gesto di grande significato di quest’iniziativa voluta dal coordinatore del gruppo Nicola Ciervo, dettata dalla volontà di dare dignità a questa splendida area degli Altipiani di Arcinazzo. Un plauso davvero grande va dato al sodalizio di Piglio Fare Verde ed al suo coordinatore Nicola Ciervo, perché vedendo l’immobilismo da parte dell’Amministrazione pigliese nel rimuovere questa discarica collocata nel territorio pigliese, si è adoperato con determinazione alla sua rimozione, trovando un valido riferimento nell’Amministrazione confinante di Trevi Nel Lazio. “Mi preme fare un ringraziamento –ha sottolineato il coordinatore Nicola Ciervo-al Sindaco di Trevi Nel Lazio Silvio Grazioli ed al consigliere comunale con delega Pierluigi Bianchini ed alla società Pragma, per la loro sensibilità e disponibilità. Gli Altipiani di Arcinazzo sono un’area splendida che cui ambiente va tutelato, andando oltre le linee di confine. Ancora una volta Fare Verde con i suoi fantastici volontari, ha dato un esempio importante di amore e rispetto del territorio”
“Dal 1872 questo prestigioso Ente della Marina Militare contribuisce al miglioramento della sicurezza della navigazione marittima, grazie alla produzione e al costante aggiornamento della documentazione nautica ufficiale nazionale, sia tradizionale sia in formato elettronico. Nonostante le difficoltà e i limiti imposti da questa emergenza sanitaria, avete assicurato, senza risparmio di energie, tutti i servizi, grazie alla straordinaria professionalità e al profondo spirito di servizio di tutto il personale, uomini e donne che continuano a fornire un contributo essenziale al nostro Paese. A Lei e a tutti i suoi collaboratori va la mia stima e il mio sincero ringraziamento.” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, al Contrammiraglio Massimiliano Nannini, nel corso di una visita presso l’Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova.
“La struttura che Lei dirige con eccellente professionalità ha da sempre un ruolo attivo anche nella valorizzazione di quanto legato al mare, da un punto di vista scientifico, tecnologico e ambientale, attraverso un attento studio dell’ambiente marino e proficue sperimentazioni in campo nautico in collaborazione con università e centri di ricerca. Attività che si uniscono a quella didattica che voi svolgete con competenza e passione nell’ambito dei corsi di formazione di Forza Armata ad ogni livello, così come quelli specialistici, in concorso con l’Università di Genova, disegnati secondo standard internazionali e aperti a militari e civili. Attività di formazione che svolgete anche a favore di numerosi Enti, tra i quali l’Accademia della Marina Mercantile e l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo.
Rinnovo a Lei, Contrammiraglio Nannini e a tutto il Suo personale la mia stima e la mia gratitudine.” – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.
“Anche nel corso di questa emergenza sanitaria avete assicurato un contributo fondamentale intervenendo, in stretta sinergia con le altre Forze Armate, a supporto della collettività.
A Lei, Ammiraglio Carlone e a tutte le donne e agli uomini della Direzione Marittima della Liguria – Capitaneria di Porto di Genova va la mia stima e la mia sincera gratitudine.” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel corso di un incontro con l’Ammiraglio Nicola Carlone, Direttore Marittimo della Liguria e della Capitaneria di Porto di Genova.
“Il personale che Lei dirige con elevata competenza e passione svolge con professionalità numerose e delicate attività che vanno dalla salvaguardia della vita in mare alla sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, senza dimenticare la tutela dell’ambiente marino, dei suoi ecosistemi e la vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima.
In particolare, nell’ambito delle attività volte al contrasto agli illeciti ambientali su tutto il territorio nazionale, denominata operazione “Onda Blu”, avete monitorato nello scorso mese di aprile 79 unità mercantili che navigavano in prossimità delle Aree Marine Protette presenti in Liguria e condotto oltre 700 ispezioni che hanno portato al sequestro 1.600 mq di aree destinate al deposito incontrollato di rifiuti, contestando 10 reati ambientali e rilevando 25 illeciti amministrativi.
La pandemia da Covid-19 ha stravolto le abitudini del vivere comune, del modo di lavorare, dei rapporti sociali. Ma l’impegno della Guardia Costiera non è mutato, anzi, vi siete ulteriormente adoperati per fornire risposte ulteriormente concrete ed immediate alla collettività, collaborando attivamente con la Protezione Civile e le altre Forze Armate.
Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Corpo specialistico della Marina Militare, continua ad essere una risorsa fondamentale per il nostro Paese. Proprio per questo, gli italiani sono orgogliosi e sanno di poter contare sempre su professionisti di altissimo valore.” – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.
“Svolgete il vostro lavoro con straordinario impegno inambiti operativi di grande importanza e delicatezza. Il trasporto sanitario d’urgenza e di organi per trapianti, il trasporto aereo per le missioni all’interno e fuori dai confini nazionali così come l’evacuazione di connazionali da aree di crisi sono solo alcune delle attività che vi vedono impegnati e per le quali, soprattutto per come le portate a termine con elevata competenza e professionalità, riscuotete il plauso degli italiani. A Lei, Generale De Lorenzoe a tutte le donne e agli uomini della 46^ Brigata Aerea va la mia sincera gratitudine.” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel corso della sua visita presso la 46^ Brigata Aerea di Pisa.
“Sono particolarmente onorata di essere qui, in questo glorioso Reparto dell’Aeronautica Militare costituito nel lontano 1940. Le migliaia di ore di volo, nei cieli italiani e nelle aree più remote del mondo per assolvere le più diversificate missioni, sono la testimonianza della professionalità di un capitale umano di primissimo livello, altamente addestrato e motivato. Personale che quotidianamente opera guidato dagli stessi principi e valori che avevano i 13 aviatori della 46^ Brigata Aerea che l’11 novembre 1961 persero tragicamente la vita a Kindu nella prima missione dell’Italia al servizio della comunità internazionale dopo il secondo conflitto mondiale. Nell’anno del sessantesimo anniversario dei fatti di Kindu, rivolgo ad essi e, idealmente, a tutti i caduti dell’Arma Azzurra e delle Forze armate il mio commosso pensiero.
Ispirati e fortificati anche da questi luminosi esempi, avete sempre dimostrato, sul campo, di credere in ciò che fate, diessere disposti anche a correre i rischi di una professione peculiare come quella del militare. Tutto, pur di fare qualcosa di utile tanto in Patria quanto all’estero, per portare aiuto, per ricostruire e contribuire ad un futuro migliore.
Aiuti concreti – ha proseguito Pucciarelli – come quelli che state assicurando fin dal primo giorno di questa pandemia, in pieno spirito interforze, e nell’ambito dello sforzo di tutto il sistema Paese. Da marzo 2020 siete in prima linea nella lotta al Covid. In un primo momento, mentre l’Italia era in lockdown, avete trasportato i malati Covid in bio-contenimento da Bergamo verso altri ospedali d’Italia e della Germania, poi, nelle settimane successive, avete contribuito al ponte aereo che ha consentito alla Protezione Civile di distribuire i primi dispositivi di protezione individuale.
Attività preziose così come quella che vi vede impegnati dallo scorso mese di dicembre nella distribuzione di vaccini, nel quadro dell’operazione “EOS”, coordinata dal Ministero della Difesa.
La vostra è, in estrema sintesi, una Brigata Aerea efficace, sempre pronta, disponibile, composta da personale altamente professionale, assolutamente leale e affidabile.
A Lei, Comandante e a tutto il personale militare e civile della46^ Brigata Aerea, rinnovo il mio sentito ringraziamento per lo straordinario contributo che quotidianamente e silenziosamente mettete a disposizione dell’Italia, dell’Europa e dell’intera comunità internazionale.” – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.
Altipiani di Arcinazzo, Un appuntamento di ecopsicologia, per godere degli effetti benefici della natura
Un’iniziativa interessante e un appuntamento imperdibile, quello organizzato per domenica prossima 23 maggio con il patrocinio del Comune di Trevi Nel Lazio agli Altipiani di Arcinazzo, denominato “Bagno di Foresta” curato da Mariangela e Nicoletta. Nel particolare si tratta di ecopsicologica, una tecnica che parte dal concetto che non si può restaurare la nostra salute e il nostro benessere se non restauriamo la salute del pianeta. Dunque l’uomo ha perso il contatto con le sue origini, vive in una quotidianità impregnata di valori astratti ed estranei al senso stesso della vita. Il lavoro, l’industrializzazione, l’invasione di tecnologie sempre più sofisticate in sostituzione dell’opera dell’uomo, sono figlie di un tempo in cui non si ha spazio per l’interiorità. E dunque quale luogo migliore degli Altipiani di Arcinazzo, con i suoi luoghi immersi nel verde, può dare quest’occasione di restaurare il rapporto interiore uomo-natura. “Dopo il lungo periodo trascorso per lo più al chiuso nulla è meglio di un bel “bagno di foresta” per ri-abbracciare la Natura dentro e fuori di noi –sottolineano le due organizzatrici Nicoletta e Mariangela– L’antica pratica Giapponese dello SHIRIN-YOKU (ovvero, Bagno di Foresta), è profondamente rigenerante e adatta a tutti. Caratterizzato dall’intreccio fra pratiche millenarie di connessione con la Natura, zen ed ecopsicologia, il Bagno di Foresta permette di ottenere numerosi effetti sul nostro benessere: aumento delle difese immunitarie, riduzione del battito cardiaco e della pressione, riduzione del cortisolo (il cosiddetto ormone dello stress), aumento delle endorfine (ormoni del benessere), e molto altro ancora che andremo a scoprire durante questa “immersione” insieme. Le modalità di svolgimento di questa pratica, inoltre, ne consentono l’esecuzione sia individuale che di gruppo nel pieno rispetto delle disposizioni anti-covid. Così, finalmente, domenica 23 maggio, grazie all’ospitalità e alla complicità del Comune di Trevi nel Lazio, ci ritroveremo nell’incantevole palcoscenico offerto dalla natura di Altipiani di Arcinazzo per immergerci tra i profumi, i colori, l’Energia degli alberi!”. Per info e prenotazione contattare i n. 3272019914 o 3392655451.
Pere caramellate ed erborinato Bergader si fondono in uno stupefacente ripieno racchiuso in morbidi panzerotti integrali. Attenzione: creano dipendenza.
“Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere”: l’abbinamento di pere e formaggio è uno dei più antichi e famosi della cucina semplice e genuina, un vero e proprio mix di sapori contrastanti ideale come aperitivo, a fine pasto ma anche come portata principale. Lo chef stellato Riccardo De Pra rivisita il celebre binomio rendendolo ripieno protagonista di gustosi panzerotti al forno. Lo scrigno di pasta integrale racchiude così una ghiotta farcitura dove le pere caramellate si amalgamano al gusto deciso del formaggio erborinato Edelpilz regalando al palato un’esperienza degustativa davvero unica.
Edelpilz: l’erborinato centenario
Nato nel 1927, Edelpilz è lo storico formaggio erborinato a pasta molle di Bergader. Con quasi cento anni di storia alle spalle, questo prodotto conserva ancora oggi la sua ricetta originale: un successo di gusto che rende omaggio alla tradizione casearia con una lavorazione innovativa e armonizza il sapere antico dei mastri casari con le tecnologie odierne. Preparato con il miglior latte della montagna, Edelpilz presenta una consistenza leggermente friabile e un colore bianco solcato dalle venature blu della muffa nobile. L’aroma intenso che ne deriva è arricchito da una pregiata nota piccante, che lo rende perfetto per essere degustato in purezza o per arricchire ricette sia dolci che salate.
La formulazione, inoltre, è gluten free e prevede l’utilizzo di caglio microbico, che lo rende adatto anche a quanti seguono una dieta vegetariana.
Ingredienti per 4 persone:
Impasto
500 gr di farina bianca tipo 1 (o in alternativa 00)
Mettere due cucchiai di zucchero a caramellare in padella. Tagliare a dadini le pere. Quando lo zucchero è pronto, aggiungere le pere e continuare a mescolare, poi flambare con la grappa. Infine, unire il formaggio erborinato a cubetti e mescolare fino a scioglimento. Unire il pepe a piacere e lasciar raffreddare.
Stendere bene l’impasto e creare con uno stampino dei dischetti. Farcire con il composto di pere e formaggio e richiudere i panzerottini con i rebbi di una forchetta. Spennellare con il tuorlo d’uovo e mettere in forno a 175 °C per 15/20 min.
Il premier ha aperto i lavori del Global Health Summit parlando di “inaccettabile divario” nella percentuale di vaccinazioni tra paesi ricchi e a basso reddito
ROMA – “Finora l’Italia ha donato 86 milioni di euro a COVAX e altri 30 milioni a progetti multilaterali collegati. Oggi sono molto lieto di annunciare che, questa settimana, intendiamo aumentare in modo significativo questo contributo e incrementarlo almeno di 300 milioni di euro” ha spiegato il premier Mario Draghi, aprendo i lavori del Global Health Summit. “Dobbiamo anche aiutare i paesi a basso reddito, compresa l’Africa, a produrre i propri vaccini. Probabilmente avremo bisogno di più cicli di vaccinazione in futuro, e aumentare la produzione è essenziale”.
“INCENTIVARE LA PRODUZIONE DI VACCINI IN LOCO”
“Bisogna incentivare la produzione dei vaccini nei paesi a basso reddito. Il suggerimento è quello di introdurre una rinuncia ai brevetti. L’Italia è aperta a questo purché ci sia un limite temporalee non sia un disincentivo all’innovazione per le società farmaceutiche”. Così il premier Mario Draghi aprendo i lavori del Global Health Summit.
“SERVE SOSTEGNO FINANZIARIO E CON COMPETENZE SPECIALIZZATE”
Rispetto alla sospensione a tempo dei brevetti sui vaccini, la proposta che ha probabilmente “più possibilità di essere realizzata” prevede “il sostegno finanziario e con competenze specializzate” ai paesi a basso reddito dice Draghi aprendo i lavori del Global Health Summit. “L’Italia accoglie con favore l’iniziativa della Commissione Europea volta a produrre vaccini e prodotti sanitari nei paesi a basso e medio reddito. Vogliamo coinvolgere le nostre aziende farmaceutiche e i nostri centri di ricerca per sostenere la produzione, in particolare in Africa. E lo faremo insieme ad altri paesi partner, tra cui Francia e Germania“, aggiunge Draghi.
“INACCETTABILE LA DISPARITÀ DI VACCINAZIONI TRA PAESI RICCHI E A BASSO REDDITO”
“Dopo un anno e mezzo cominciamo a vedere la fine di questa tragedia“, dichiara Draghi, sottolineando che “le differenze” nelle percentuali di vaccinazione tra i paesi più ricchi e quelli a basso reddito “sono sbalorditive”. “Sono state somministrate quasi 1,5 miliardi di dosi di vaccini, in oltre 180 paesi in tutto il mondo. Solo lo 0,3% di queste si trova in paesi a basso reddito, mentre i paesi più ricchi ne hanno somministrate quasi l’85%. Queste disparità non sono solo inaccettabili. Sono anche una minaccia”, dice Draghi.
“L’ITALIA È STATA COLPITA DURAMENTE, MA HA IMPARATO LA LEZIONE”
“L’Italia è stata uno dei paesi colpiti per primi e più duramente dalla pandemia. Abbiamo imparato le nostre lezioni e vogliamo metterle a frutto – ha aggiunto il presidente del consiglio -. Nella veste di presidenza del G20, vogliamo guidare la spinta globale a progettare migliori risposte globali alle crisi sanitarie attuali e future“, aggiunge il premier.
DI MAIO: “DA DRAGHI PAROLE IMPORTANTI, VERSO LA SOSPENSIONE DEI BREVETTI”
“Davanti a una crisi globale, la risposta deve essere forte e collettiva. Non ci sono spazi per egoismi, da soli non si va da nessuna parte. Lo abbiamo visto nei mesi più duri di questa pandemia, quando mancavano mascherine e dispositivi sanitari. È scattata una solidarietà tra Stati che ci ha permesso di affrontare i momenti più difficili. Quella solidarietà, che ha salvato tante vite, serve anche adesso per permettere a tutti i Paesi di avere libero accesso ai vaccini”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Oggi dal Global Health Summit di Roma – aggiunge – sono emersi messaggi molto significativi per una gestione incisiva e condivisa della pandemia, che ci permetta di rafforzare la prevenzione sanitaria a livello globale. Le parole del Presidente Draghi sono molto importanti e vanno nella direzione della sospensione dei brevetti sui vaccini. Tutti i Paesi devono avere libero accesso, nel modo più veloce possibile”. Di Maio conclude: “Siamo in prima linea per garantire questo sforzo, in Parlamento il MoVimento 5 Stelle si è battuto dal primo istante per liberalizzare la produzione dei vaccini e siamo convinti che sia la strada giusta. Forza!”.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Alfonso Raimo
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