ntiaging Italian Food, la start up innovativa del mangiare bene e sano, ha realizzato un burro con meno grassi saturi dellโolio di oliva extravergine, e un formaggio zero grassi, il primo al mondo che aiuta a tenere a bada il colesterolo alto
Impossible food. Con questo nome, coniato da Antiaging Italian Food, la start up italiana del mangiare bene e sano fondata dalla nutrizionista Chiara Manzi, Premio Oscar per la salute 2018 nel campo dell’alimentazione, e dal manager Danilo Pertosa, si indicano quei cibi particolarmente buoni, comunemente considerati grassi e nocivi per la salute, che sono stati riformulati in una versione sana, ed estremamente gustosa.
Il trucco, se cosรฌ si puรฒ definire, sta in anni di sperimentazioni scientifiche per ridurre grassi e calorie nei cibi e nella ricerca maniacale delle materie prime di piรน elevata qualitร .
Tra gli Impossible Food nati nei laboratori di Libra, il primo ristorante della start up, dove vengono preparati i cibi con il Metodo Scientifico Cucina Evolution, alcuni dei piรน amati sono il burro prebiotico e il formaggio zero grassi. Preparazioni artigianali e genuine, che, a dispetto di un gusto buonissimo, aiutano a restare in forma, sani e a vivere a lungo.
Il Burro utilizzato รจ prodotto da sole panne Italiane ed รจ stato premiato nel 2015 n.1 come Miglior Burro di Zangolato di Creme al Festival del Burro di Thiene. Tutto il gusto del miglior burro al mondo con quasi 4 volte meno grassi rispetto al burro tradizionale e meno grassi saturi dellโolio di oliva extravergine (14%) grazie alla speciale lavorazione con fibre prebiotiche.
Fare colazione con pane e burro diventa, quindi, piรน salutare che farla con pane e olio. Perfetto anche per preparare dolci, biscotti, mantecare un risotto o qualsiasi ricetta, in sostituzione del suo alter ego tradizionale.
Il Formaggio utilizzato viene dalle malghe dellโAlto Adige, รจ realizzato senza caglio a partire da latte scremato estremamente gustoso, proveniente da mucche che pascolano nei prati delle Dolomiti. Una golositร dal sapore intenso, che viene lavorato con fibra di cicoria per ottenere un formaggio spalmabile con il gusto prelibato di un castelmagno.
L’assenza di grassi e lโalto contenuto di fibre prebiotiche, aggiunte appositamente al formaggio per renderlo piรน cremoso e gradevole, danno vita al primo formaggio al mondo che aiuta a normalizzare i livelli di colesterolo, secondo le normative dell’autoritร europea per la sicurezza alimentare. Quando si scioglie diventa filante, perfetto su pizza, bruschette, come ripieno dei supplรฌ o per mantecare un risotto. Pane e formaggio diventa uno spuntino senza sensi di colpa con questo prodotto artigianale dal gusto deciso del castel magno o del gorgonzola, unito alla cremositร e alla freschezza di un formaggio fresco.
Due prodotti di altissima qualitร organolettica che grazie al loro ridotto contenuto di grassi, zucchero e sale e allโalto contenuto di fibre prebiotiche nutrono la microflora intestinale contribuendo ad aumentare le difese immunitarie e a tenere a bada il colesterolo.
โNel mondo occidentale sono sempre di piรน le persone in sovrappeso o, addirittura, obese, questo perchรฉ spesso cโรจ una scarsa cultura dellโalimentazione, che ci porta a sbagliare abbinamenti o a sottovalutare lโimportanza di alcuni nutrienti, come i prebiotici e le fibre. E poi, ammettiamolo, a tutti piace mangiare bene, e i piatti sconditi o privi di sapore dopo poco vengono a noia, spingendoci a mollare le diete e a scegliere preparazioni ben piรน saporite e piacevoli. โ Spiega la dottoressa Chiara Manzi โ Per questo motivo, con Antiaging Italian Food stiamo promuovendo un nuovo modo di guardare al cibo, che รจ fidato alleato del nostro benessere e della nostra bellezza. Presto avvieremo un ciclo di eventi e seminari sul tema, nel frattempo siamo molto attivi nel laboratorio del nostro ristorante, che, oltre ad accogliere i nostri ospiti sul posto, offre un servizio di Food Deliver y in tutta Europaโ.
Il burro prebiotico e il formaggio zero grassi sono disponibili sul sito golosielongevi.it.
Da venerdรฌ 21 maggio sarร disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali โColpevole senza colpeโ, il nuovo singolo di Mesa.ย Colpevole senza colpeย รจ una canzone in cui il futuro parla al passato per aiutarlo a trovare la forza di rialzarsi, soprattutto nei momenti difficili, momenti che sono capaci di forgiare il carattere di ognuno. Stabilire se si ha ragione o torto quando si fa una scelta, รจ sempre molto complicato, ma vale la pena trovare il coraggio di affrontare le proprie paure ed incertezze, per arrivare alla soluzione. ย Spiega lโartista a proposito del suo nuovo inedito:ย ยซNon ho paura del giudizio, la fame di certezze, la voglia di scalare il mondo senza temere di cadere.ย Ogni passo che compio, รจ un passo verso la veritร . Questo brano รจ per chi รจ capace di sorridere nonostante tuttoยป. ย ย Biografia Mattia Mitrugno (In arte MESA) Originario di Mesagne, fin da piccolo coltiva la passione per la musica. Decide di trasferirsi a Milano per fare sul serio e qui, nella capitale meneghina , matura tante esperienze televisive sino ad arrivare in Rai, alla trasmissione โTi lascio una canzoneโ.ย Su Rai 2 invece, partecipa a โThe voiceโ.ย Anche se ancora molto giovane realizza importanti traguardi ed esperienze tra cui la partecipazione al gruppo โMade in italyโ. Successivamente approda con un progetto discografico da solista. Instagram:ย https://www.instagram.com/mesa__music/
Pensi che la mente Faccia giri mentre Pensi che non mi passa Che non ti passa Credi che mi rivoglia A testa bassa E non mi vedi Sono sempre in piedi Penso che poi mi passa E non ripassa E vivo costantemente a testa alta E salirรฒ E salirai sotto le stelle Sopra una nube di gente E salirรฒ salirai In questo mondo di sogni ormai E mostrerรฒ E mostrerai valigie di viaggi Con sorrisi e rimpianti E mostrerรฒ mostrerai E mostrerรฒ e mostrerai E sogni di rileggere Persone dentro pagine Credi che sia facile Portando in sรฉ Attimi che fanno festa Nella mia testa Vivono con ciรฒ che resta E credi di voltare come Fosse leggere Pensi di sorridere Tornando in sรฉ Credimi che anche senza Nella partenza Vivono nella mia stanza Sogni lentamente Frasi o sere spente E vivi con la speranza Che ti รจ rimasta E gusti quella tua voglia di rivalsa Sopra le cโรจ incertezze Spargi la tua mente corri perchรฉ non basta E non ti manca urli che finalmente cโรจ lโhai fatta E salirรฒ รจ salirai Su strade interrotte ripercorse piรน volte E salirรฒ salirai In questo mondo di sogni ormai E mostrerรฒ e mostrai Quei segni sul viso Ritratti dal tempo E mostrerรฒ mostrerai E mostrerรฒ e mostrerai
E sogni di rileggere Persone dentro pagine Credi che sia facile Portando in sรฉ Attimi che fanno festa Nella mia testa Vivono con ciรฒ che resta E credi di voltare come Fosse leggere Pensi di sorridere Tornando in sรฉ Credimi che anche senza Nella partenza Vivono nella mia stanza
Ci sono uomini e uomini in questa giostra di mondo Cโรจ il tempo che parla disteso con la luce in sottofondo momenti astratti che vivono in disparte
E cercherรฒ nel silenzio, ogni spazio vuoto Per respirare aria come fosse un gioco
Come una spirale che punta dritto nell’abisso Tutta la forza per tornare su sopra il soffitto Incoronami di spine Sembrerรฒ morto, io non conosco confine Te lo dimostro
E credi di voltare come Fosse leggere Pensi di sorridere Tornando in sรฉ Credimi che anche senza Nella partenza Vivono nella mia stanza
ย La politica se ne occupi con i fatti e non piรน soltanto a parole
Il 22 maggio รจ la Giornata mondiale della biodiversitร ed รจ giunta lโora di agire concretamente.Slow Food presenta il suo documento di posizione“Se la biodiversitร vive, vive il pianeta”
Se la biodiversitร vive, vive il pianeta. Non รจ un segreto: โLa nostra prosperitร economica e il nostro benessere dipendono dal buono stato del capitale naturale, compresi gli ecosistemi che forniscono beni e servizi essenziali – si legge sul sito del ministero della Transizione Ecologica -. La perdita di biodiversitร puรฒ indebolire un ecosistema, compromettendo la fornitura di tali servizi ecosistemiciโ. Eppure, le azioni per difendere la biodiversitร continuano a non essere sufficienti, in Italia come ovunque nel mondo. ยซAnzi – dichiara Serena Milano, Segretaria generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversitร – stiamo assistendo a un attacco continuo, nella inutile rincorsa a produrre di piรน nellโimmediato, senza tener conto dellโambiente, della terra, della crisi climatica. Tante parole e nessun cambio di rottaยป.
Quello tra l’uomo e l’ambiente รจ un legame di cui occorre prendersi cura. Foto di Roberto Regina
In occasione della Giornata mondiale della biodiversitร , che ricorre il 22 maggio, Slow Food presenta il documento di posizione intitolato proprio Se la biodiversitร vive, vive il pianeta. Parlare di biodiversitร , infatti, significa parlare di vita: non soltanto dellโuomo, ma di tutte le specie animali e le varietร vegetali esistenti al mondo. Dagli alberi secolari e dai grandi mammiferi fino ai funghi, ai batteri e ai lieviti che abitano il suolo, tutti – e in modo correlato – contribuiscono ad assicurare la prosecuzione dellโesistenza sul nostro pianeta.
Senza biodiversitร non รจ possibile sfamare il pianeta: le monocolture sono molto fragili e non sono in grado di adattarsi agli imprevisti e ai cambiamenti climatici. Gli unici a guadagnarci sono i detentori di brevetti e copyright che gestiscono lโagrobusiness dei nostri giorni. Senza biodiversitร non cโรจ salute: nรฉ dellโuomo – che ha bisogno di diete varie – nรฉ dellโambiente, il cui fragile equilibrio รจ dato proprio dalla coesistenza di unโinfinitร di specie e varietร differenti. Senza biodiversitร non abbiamo piรน radici, perchรฉ perdiamo ogni legame tra alimentazione, luoghi di produzione, storia e cultura. Senza biodiversitร , in poche parole, non puรฒ esserci vita: il declino della biodiversitร viaggia in parallelo al declino delle possibilitร per l’uomo di evitare la propria estinzione. Ogni specie vegetale, ogni razza animale, ogni ecosistema, ogni sapere che perdiamo รจ una opportunitร in meno di superare la grande sfida che abbiamo davanti: quella di garantire a tutti un cibo buono, pulito e giusto.
Nello scatto di Valeria Monti, la Comunitร Slow Food – Valdibella per la biodiversitร e l’agricoltura sociale (Camporeale, Palermo)
Il grande assente nel PNRR: lโagroecologia
La biodiversitร ha tante facce e quella di cui si occupa Slow Food ha a che fare con il cibo che mangiamo. La buona notizia รจ che impegnarsi per salvarla รจ unโimpresa a cui tutti possono partecipare: ciascuno, infatti, puรฒ scegliere di acquistare e consumare – o, perchรฉ no?, produrre – alimenti che valorizzino la biodiversitร . La buona volontร individuale, perรฒ, non basta: occorre anche una politica forte, capace di intervenire nel presente con la consapevolezza del futuro che ci attende.
Alla fine di aprile, il governo italiano ha presentato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Una delle sei missioni del piano – cosรฌ vengono chiamate nel PNRR – riguarda la โrivoluzione verde e transizione ecologicaโ. Secondo Slow Food, perรฒ, il PNRR non affronta alla radice le cause delle crisi che stiamo vivendo nรฉ promuove la transizione ecologica, ma si limita a essere un piano di ammodernamento del paese, per lo piรน seguendo un modello di sviluppo la cui insostenibilitร รจ ormai evidente. Nel documento, il termine biodiversitร ritorna 25 volte e a piรน riprese se ne evoca la tutela, eppure dal testo sembra trasparire la mancanza di una visione veramente ecologica. Emblematica, da questo punto di vista, lโassenza di richiami allโagroecologia, ยซlโunica pratica agricola che puรฒ rigenerare la terra e lโambiente circostanteยป come sottolinea Francesco Sottile, membro del Comitato esecutivo di Slow Food Italia.
Agroecologia, biodiversitร e transizione ecologica sono tre concetti che, secondo Slow Food, vanno di pari passo. Ecco come: per realizzare lโauspicata transizione ecologica รจ indispensabile salvaguardare la biodiversitร degli ecosistemi – ovvero di mari, fiumi e laghi, di terre alte e terre basse, di suoli e foreste e naturalmente anche delle aree urbane – e per farlo occorre abbandonare lโapproccio intensivo alla produzione alimentare, imboccando la via dellโagroecologia. Definirla in poche righe non รจ semplice, ma ci proviamo: agroecologia รจ lโapproccio che si oppone alle monocolture, riduce nettamente l’uso di prodotti chimici di sintesi, previene il compattamento dei suoli, puntando su tecniche e pratiche funzionali alla rigenerazione della loro fertilitร , come la rotazione colturale e il sovescio, e alla conservazione delle risorse, a cominciare dallโacqua e dagli impollinatori.
La biodiversitร nel piatto
Difendere la biodiversitร significa occuparsi concretamente del cibo che consumiamo tutti i giorni, e alcuni dati possono aiutare a capire di che cosa parliamo. Pensiamo alla biodiversitร coltivata: il 75% delle colture agrarie presenti a inizio โ900 รจ ormai perso e tre specie โ mais, riso, grano โ oggi forniscono il 60% delle calorie necessarie alla popolazione del globo. Il 63% del mercato dei semi รจ nelle mani di quattro multinazionali che ne possiedono anche i brevetti: si tratta delle stesse societร che detengono la proprietร degli Ogm e sono leader nella produzione di fertilizzanti, pesticidi e diserbanti.
La patata turchesa, in Abruzzo, รจ riconosciuta come Presidio Slow Food. Foto di Valerie Ganio Vecchiolino
Puรฒ stupire, visto che il mercato globale รจ dominato da 4 varietร commerciali, ma nel mondo esistono 5.000 varietร locali di patate. E le banane? Su 500 varietร , sul mercato ne troviamo soltanto una, la Cavendish. Conservare unโampia variabilitร genetica รจ indispensabile per mantenere un sistema agricolo resiliente, in grado di sfamare il pianeta, facendo fronte ai cambiamenti climatici, alle malattie e alla futura carenza di risorse naturali.
Oppure pensiamo alle razze animali: piรน di una su cinque (il 26% delle 8.803 razze registrate a livello globale) รจ a rischio di estinzione: significa che hanno meno di mille capi. Il motivo? Lโagroindustria punta su poche razze commerciali selezionate per le altissime rese di latte o i tempi rapidi di crescita (e dunque di produzione di carne), allevate in modo intensivo senza accesso a spazi aperti, trattate con antibiotici (e fuori dallโEuropa anche con ormoni), alimentate con mangimi ottenuti da coltivazioni geneticamente modificate e trasportate su lunghe distanze. Un modello insostenibile che, oltre a causare sofferenze agli animali, ha portato la zootecnia a produrre il 14,5% di emissioni di gas a effetto serra e a contribuire in maniera pesantissima alla deforestazione. Per fronteggiare la perdita di biodiversitร animale (e con essa anche di ecosistemi e risorse naturali) occorre sostenere un modello di allevamento basato sulla diversitร , la capacitร di adattamento delle razze locali, il legame con il territorio e il pascolo.
La razza ovina frabosana roaschina, in Piemonte, fa parte dell’Arca del Gusto di Slow Food.
Foto di Valerie Ganio Vecchiolino
Gli esempi sono infiniti: potremmo parlare di come la biodiversitร ci circondi anche quando non ce ne accorgiamo. ร il caso, ad esempio, di prodotti come pane, caffรจ, formaggio, vino e birra, tutti cibi fermentati grazie a funghi, lieviti e batteri che si trovano nel suolo, nei pascoli e negli ambienti di produzione. Oppure della biodiversitร che ci viene regalata dagli insetti impollinatori: Il 40% della produzione agricola dipende da api – di cui oggi celebriamo la Giornata mondiale – vespe, farfalle, falene, coleotteri e formiche.
ยซLa biodiversitร รจ ovunque e proteggerla attraverso l’agroecologia รจ l’unica soluzione che abbiamo per preservare il pianeta. Questo รจ il messaggio che Slow Food porterร alla quindicesima riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversitร Biologica (COP 15) a ottobre, dove verrร adottato un nuovo Quadro Globale per la biodiversitร post-2020ยป, conclude Serena Milano.
Roccatti (Anafe): governo italiano si faccia portavoceย
Anafe, associazione nazionale fumo elettronico, ha lanciato una petizione su change.org per chiedere allo Scheer, Scientific commitee on health, enviromental and emerging risk, l’organo consultivo della Commissione europea, di fare uno studio comparativo fra le sigarette tradizionale e le sigarette elettroniche. “Nel 2021, con ormai numerosi studi scientifici indipendenti a supporto e con il parere favorevole di molteplici autoritร sanitarie di tutto il mondo, riteniamo inaccettabile non considerare i vantaggi delle sigarette elettroniche nel processo di cessazione dal fumo tradizionale e tantomeno non analizzare i loro rischi e benefici in maniera comparata rispetto alle sigarette” ha spiegato Umberto Roccatti, presidente di Anafe Confindustria, in merito alla pubblicazione del parere definitivo dello Scheer che il 4 maggio ha definito ‘dannoso’ il fumo da sigaretta elettronica. “Pur integrando all’interno del suo parere definitivo alcune osservazioni avanzate da Anafe- ha proseguito Roccatti- lo Scheer ha continuato ad avere un approccio conservativo e di massima precauzione, oltre al fatto di avere analizzato gli effetti dello svapo solo in termini assoluti, senza procedere a un paragone rispetto alle tradizionali sigarette; che ancora oggi sono la causa di circa 700.000 decessi ogni anno nell’Unione europea. Inoltre, le conclusioni del report risultano ancora troppo parziali se si considera che quasi tutti i dati e le basi scientifiche richiamate provengono dal mercato Usa, dove la regolamentazione รจ estremamente meno stringente rispetto a quella europea e dove le abitudini di consumo di tali prodotti si sono evolute in maniera sensibilmente differente rispetto al Vecchio Continente. In Europa, infatti, la sigaretta elettronica รจ giร stata riconosciuta da alcune autoritร , in primis da quelle di salute pubblica inglese, un valido strumento per la cessazione del fumo ‘tradizionale'”. Pertanto, “in considerazione di questo caos di informazioni- ha concluso Roccatti- abbiamo deciso di promuovere, insieme a Liaf (Lega Italiana Antifumo), una petizione che sarร lanciata nei prossimi giorni su Change.org per chiedere al Governo italiano, e in particolare al ministero della Salute, di farsi portavoce a livello europeo affinchรฉ possa essere promossa un’analisi comparata tra svapo e sigarette tradizionali, che una volta per tutte fornisca ai cittadini e ai consumatori informazioni chiare e adeguate sull’impatto sanitario delle sigarette elettroniche. Per raggiungere infatti l’ambizioso obiettivo fissato dalla Commissione Ue, che prevede una riduzione entro il 2040 della popolazione fumatrice europea dall’attuale 25% al 5%, รจ necessario fornire ai cittadini – soprattutto ai fumatori che non vogliono o non riescono a smettere di fumare, oggi l’80% del totale – proposte ricevibili basate dati scientifici aggiornati e relativi al contesto europeo, che permettano una scelta consapevole circa l’utilizzo dei nuoviprodotti senza combustione e in particolare delle e cig”. Numerose ricerche scientifiche indipendenti hanno detto che l’uso delle e-cig รจ di gran lunga meno dannoso del fumo. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR, Centro di Ricerca Internazionale per la Riduzione del danno da fumo dell’Universitร degli Studi di Catania, ha affermato: “Le conclusioni prodotte dallo Scheer omettono, in maniera sorprendente, qualsiasi valutazione scientifica della riduzione del danno da fumo e dimostrano l’inosservanza da parte della Commissione di tutte le basilari norme di condivisione e ascolto. Migliaia di studi scientifici hanno giร dimostrato che, per chi non riesce a smettere di fumare da solo, il passaggio a prodotti privi di combustione riduce il danno da fumo correlato fino al 95%. Sappiamo che per i soggetti affetti da alcune patologie come ipertensione arteriosa, diabete, Bpco e addirittura schizofrenia il passaggio alle elettroniche rappresenta la soluzione piรน efficace per ridurre e smettere completamente di fumare”. Milioni di fumatori nel mondo hanno scelto di passare allo svapo come soluzione meno dannosa. “Questi strumenti garantiscono al fumatore un’esperienza sensoriale simile a quella del fumo- ha concluso Ezio Campagna, presidente della Lega Italiana Anti fumo- ma senza i danni provocati dalla combustione e la presenza degli aromi risulta efficace anche nel processo di cessazione”.
Salgono alla cifra record di 3,3 miliardi di euro i consumi domestici di alimenti bio grazie alla svolta green e salutista degli italiani con lโemergenza Covid. Lo rende noto la Coldiretti, sulla base dei dati Ismea relativi allโanno 2020, nel commentare positivamente lโapprovazione da parte del Senato del disegno di legge sull’agricoltura biologica che prevede anche lโintroduzione di un marchio per il bio italiano, come richiesto dalla Coldiretti per contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale. Il provvedimento appena licenziato dal Senato in attesa dellโapprovazione definitiva alla Camera, prevede tra lโaltro โ spiega Coldiretti โ anche lโimpiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualitร e la tracciabilitร dei prodotti con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire lโautonomia degli enti di certificazione.
La possibilitร di riconoscere i prodotti di origine nazionale โ sottolinea la Coldiretti โ rafforza la leadership dellโItalia che รจ il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico dove sono saliti a ben a 80643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%) con percentuali a due cifre per la Provincia di Trento (+31,3%) e il Veneto (+25,4%). Ma รจ il Mezzogiorno โ continua la Coldiretti โ a guidare la classifica delle superfici con il record della Sicilia su oltre 370mila ettari, a seguire la Puglia con 266mila ettari e la Calabria che sfiora i 208mila ettari. Al centro le prime tre regioni per superfici a bio sono il Lazio con 144mila ettari, la Toscana con oltre 143mila e le Marche con piรน di 104mila. Mentre al nord la classifica รจ guidata dallโEmilia Romagna con 166mila ettari, dalla Lombardia con 56mila ettari e dal Piemonte con quasi 51mila.
LโItalia โ sottolinea la Coldiretti – ha il record europeo di campi bio con il 15,8% della Superficie agricola utilizzata (SAU) a livello nazionale nel 2019 contro il 10,1% della spagna, il 9,07% della Germania e lโ8,06% della Francia. A livello regionale โ evidenzia la Coldiretti โ in Calabria piรน 1 campo su 3 รจ bio (36,4%) mentre in Sicilia si sfiora il 26% del totale, ma percentuali a due cifre al Sud si registrano anche in Puglia (20,7%), Basilicata (21%), Campania (13,1%), Abruzzo (11,4%) e Sardegna (10,2%). Valori alti anche nelle regioni del centro Italia con il Lazio (23,2%), le Marche (22,2%), la Toscana (21,7%) e lโUmbria (13,9%). Al Nord la maggior incidenza del bio si rileva in Emilia Romagna con il 15,4% e in Liguria con il 11,2% mentre Friuli, Trentino Alto Adige e Piemonte sono ampiamente sopra il 5%, la Lombardia sfiora il 6% e Valle dโAosta e Veneto sono al 6,2%.
Una crescita alla quale fa perรฒ da contraltare lโinvasione di prodotti biologici da Paesi extracomunitari, con un incremento complessivo del 13,1% delle quantitร totali nel 2019 rispetto allโanno precedente, per un totale di ben 210 milioni di chili di cui quasi 1/3 dallโAsia. I cereali, le colture industriali e la frutta fresca e secca sono le categorie di prodotto biologico piรน importate, con unโincidenza rispettivamente del 30,2%, 19,5% e 17,0%. I tassi di crescita delle importazioni bio piรน rilevanti si sono avuti per la categoria di colture industriali (+35,2%), di cereali (16,9%) e per la categoria che raggruppa caffรจ, cacao, zuccheri, tรจ e spezie (+22,8%). Una vera e propria invasione che r- conclude la Coldiretti – ende ancora piรน urgente dare la possibilitร di distinguere sullo scaffale i veri prodotti biologici Made in Italy ma anche rafforzare i controlli sui cibi bio importati che non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei, fornendo una spinta al raggiungimento degli obiettivi della strategia Farm to Fork del New Green Deal che punta ad avere in futuro almeno 1 campo su 4 (25%) coltivato a bio in Italia.
Dal profumo inconfondibile e dal sapore che racchiude tutte le 37 erbe che lo compongono, lโAmaro Toccasana di Teodoro Negro รจ lโamaro delle Langhe per eccellenza…anche in estate. Grazie anche al suo moderato contenuto alcolico, รจ perfetto per creare cocktail classici ed originali da sorseggiare nella bella stagione. Riportato in auge dalla famiglia Toso, la cui storia si intreccia da oltre 100 anni alla tradizione del vino piemontese, lโAmaro Toccasana di Teodoro Negro si presta ad aprire e a chiudere i momenti di convivialitร a tavola: con lโinfusione delle sue 37 erbe, รจ l’amaro di Alba tradizionalmente apprezzato a fine pasto per le sue proprietร digestive, servito liscio o caldo con una scorzetta di limone. Intensamente aromatico ed equilibrato al gusto, alterna calde sensazioni a un piacevole retrogusto amarognolo; con il suo modesto contenuto alcolico, solo 21 gradi, rivela una moderna attitudine al bere miscelato, arricchendo con le sue note amaricante anche i cocktail piรน classici.
In particolare, vi proponiamo lโAmaro Toccasana accompagnato dalla freschezza della menta e dallโintensitร del timo in due diversi esclusivi cocktail:ย – TOCCASANA JULEPย by Stefano Armiento– TEOJUANAย by Stefano Armientoย
TOCCASANA JULEP
60 ml di Toccasana di Teodoro Negro
40 ml di soda
20 ml di Papito Rum Scuro
8 foglie di menta fresca
2 barspoon di zucchero semolato
Zucchero a velo
Sciogliere in un tumbler basso lo zucchero nella soda, versare il rum e mettere a macerare brevemente le foglie di menta nel liquido. Riempire il bicchiere di ghiaccio tritato, aggiungere il Toccasana, mescolare brevemente e decorare con i rametti di menta, due cannucce corte e una spolverata di zucchero a velo.
TEOJUANA
40 ml di Toccasana di Teodoro Negro
20 ml di Vermouth di Torino Rosso Gamondi
15 ml di Tequila Bianca
15 ml di Mezcal
10 ml di Bitter Gamondi
5 semi di cardamomo bianco
1 rametto di timo fresco
Scorza di arancia
Tecnica mix & strain.
Raffreddare la cristalleria e il mixing glass.
Allโinterno di questโultimo, versare su ghiaccio cristallino gli ingredienti della ricetta. Mescolare per alcuni secondi, fino al raffreddamento del liquido, e versare in un tumbler basso con ghiaccio fresco.
Spruzzare gli oli essenziali di una scorza dโarancia sulla superficie del drink e decorare con un rametto di timo.
Il cocktail รจ giocato sui toni erbacei del Toccasana di Teodoro Negro, che viene esaltato dalla tequila e dai profumi delicatamente affumicati del mezcal, che si integrano con il cardamomo e lโintensitร del timo.
Asst Melegnano: puntiamo a test rapidi in ser.d., carceri e su fragili
“A livello nazionale sono stati stanziati 71 milioni e mezzo di euro con il decreto Milleproroghe, e successivamente con il decreto attuativo, per l’attivitร di screening spalmata su due anni (2021-2022). La Regione Lombardia potrร godere di uno stanziamento pari circa a 13 milioni di euro, di cui 5,5 milioni per l’anno in corso e con la prospettiva anche di allungare il passo fino al 2023″. Lo ha fatto sapere il dottor Alberto Chiesa, dirigente medico dell’azienda socio-sanitaria territoriale di Melegnano e della Martesana (Lombardia), in occasione del corso di formazione ECM sulla gestione dei tossicodipendenti con epatite C, organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. Il corso, dal titolo ‘Diagnosi precoce e trattamento dell’epatite C nel paziente utilizzatore di sostanze’, rientra nell’ambito di ‘HAND – Hepatitis in Addiction Network Delivery’, il progetto di networking a livello nazionale patrocinato da quattro societร scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD) che dal 2019 coinvolge i Servizi per le Dipendenze e i Centri di cura per l’HCV afferenti a diverse cittร italiane.”Si utilizzerร quindi questo importante afflusso di capitali per le attivitร di screening con la strategia del test rapido- ha proseguito Chiesa- che potrร essere sia orale sia su prelievo capillare, applicato a livello dei Ser.D. e delle carceri e comunque sulle popolazioni fragili. Cosa che, tra l’altro, รจ giร stata fatta negli anni scorsi in maniera attenta e con risultati molto importanti dal dottor Roberto Ranieri su tutte le carceri milanesi. L’obiettivo dunque รจ individuare la popolazione affetta, attraverso una strategia di testistica rapida, e curarla immediatamente”. Il piano di eradicazione dell’epatite C, cosรฌ anche come stabilito a livello nazionale, in Lombardia si avvarrร “dell’amplificazione dello screening per classi di etร (1969-1989) ma soprattutto per quelle popolazioni identificate come fragili- ha ricordato Chiesa- i PWID (People who inject drugs, ndr), cioรจ i soggetti che assumono sostanze per via endovenosa ma non solo; gli MSM (Men who have sex with men, ndr), cioรจ gli uomini che praticano attivitร sessuale con altri uomini, ma anche i detenuti e i migranti. Ma non dimentichiamo neppure gli alcol dipendenti, poichรฉ il 15% di questa popolazione รจ risultata essere positiva all’epatite C”.I Ser.D. della Lombardia, intanto, sembrano pronti a recepire questo piano: “In Lombardia si รจ fatto e si sta facendo uno sforzo importante per identificare il Servizio per le tossicodipendenze, con i suoi professionisti, come centro di esecuzione dello screening ma anche della terapia (point of care), che รจ molto ‘semplice’ e quindi praticabile su vasta scala. Questa รจ la strategia”. La difficoltร , ha perรฒ sottolineato Chiesa, risiede nel fatto che “non tutti i Ser.D. della Lombardia si sono nel tempo attrezzati per fare questo tipo di attivitร , nรฉ a livello formativo nรฉ organizzativo”. Quanto alle terapie per combattere l’epatite C, oggi efficacissime, Chiesa ha raccontato: “La mia esperienza, soprattutto con I soggetti tossicodipendenti, parte da lontano, quando ancora le terapie erano a base di interferone ribavirina. Giร da allora ho potuto sperimentare una grande compliance in questa popolazione, con il raggiungimento di risultati di efficacia pari alla popolazione generale”.Ma รจ “chiaro” che con i nuovi strumenti Daa (agenti antivirali ad azione diretta), che sono “in sostanza due classi di farmaci, ma che fanno sempre riferimento ad un tipo di approccio ‘interferon free’, quindi con un’assoluta mancanza di effetti collaterali e con una maneggevolezza anche in termini di tempo- ha spiegato Chiesa- perchรฉ non dimentichiamo che le nuove terapie si articolano su uno spazio temporale di 8/12 settimane, oggi dal punto di vista delle cure abbiamo a disposizione una grande innovazione. Con questi strumenti in mano trattare popolazioni da sempre definite ‘difficili’ potrร essere solo una strada in discesa, cioรจ sarร un grande beneficio per tutti in termini di rapiditร ed efficacia”, ha concluso. Hcv, in Lombardia documento su fondi screening in fase deliberaRanieri: molte regioni ancora indietro, serve cabina regia nazionale Milano – “In Lombardia, nonostante le difficoltร dovute al Covid, siamo riusciti lo stesso a riunire il tavolo tecnico, composto da gastroenterologi, infettivologi e tecnici, e sta per andare in delibera un documento che prevede come attuare e utilizzare i fondi per lo screening dell’epatite C nelle carceri e nei Ser.D.. E questo sfruttando un modello che nella nostra regione era giร preesistente e che รจ stato guidato, mi permetto di dire, da me insieme ad altri colleghi. In Lombardia la situazione รจ insomma assolutamente avanzata, ora รจ solo da chiarire la questione dei test da utilizzare, che sono giร indicati nel decreto attuativo”. Lo ha detto il dottor Roberto Ranieri, responsabile dell’Unitร operativa di Sanitร Penitenziaria nella Regione Lombardia, coordinatore degli infettivologi degli istituti penitenziari di Milano e vicepresidente della SIMPSE (Societร Italiana di Medicina e Sanitร Penitenziaria), nel corso di una intervista rilasciata alla Dire in occasione del corso di formazione ECM sulla gestione dei tossicodipendenti con epatite C, organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie.Il corso, dal titolo ‘Diagnosi precoce e trattamento dell’epatite C nel paziente utilizzatore di sostanze’, rientra nell’ambito di ‘HAND – Hepatitis in Addiction Network Delivery’, il progetto di networking a livello nazionale patrocinato da quattro societร scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD) che dal 2019 coinvolge i Servizi per le Dipendenze e i Centri di cura per l’HCV afferenti a diverse cittร italiane. “In Lombardia il tavolo tecnico giร esisteva– ha spiegato Ranieri- ed eravamo alla firma del documento proprio in prossimitร di quello sciagurato 20 febbraio 2020, quando scoppiรฒ l’epidemia. Ma siamo stati abbastanza fortunati, perchรฉ รจ stato sufficiente riprenderlo in mano nel corso di due o tre riunioni e licenziarlo. Il documento รจ in fase di delibera nei prossimi giorni, si stanno solo valutando alcuni aspetti tecnici riguardanti i test da acquistare”. Quanto alle altre Regioni, adesso ciascuna deve “prendere atto della decisione presa lo scorso dicembre in conferenza Stato-Regioni, elaborando un documento che dia luogo alle attivitร di implementazione dello screening“. Certo รจ che ancora una volta, a causa delle risorse impiegate per l’emergenza Covid, prima per il trattamento e poi per le vaccinazioni, le regioni “hanno subito una battuta di arresto”.Dunque, a differenza della Lombardia, in “molte Regioni si devono ancora costituire i tavoli, in altre sono appena all’inizio. Ma sono abbastanza ottimista- ha sottolineato Ranieri- per quelle Regioni in cui giร esiste un circuito tra Serd.D. e istituti penitenziari, ora si tratta soltanto di metterlo a regime. E non sarร complicato per quelle regioni che hanno giร delle reti stabilite”. In conclusione, secondo Ranieri, serve “al piรน presto una cabina di regia a livello nazionale”.
ANBC: โBENE AVERE UNA DATA, MA SULLE PROSPETTIVE DI RIAPERTURA PIUโ OMBRE CHE LUCIโ
Il Presidente Capurro: โFinalmente una certezza, ma non capiamo perchรฉ il green pass serva solo per noi! Urgono indennizzi per questo ulteriore mese di stop e tutti gli strumenti possibili per sostenere un settore che vedrร una vera ripresa forse solo nel 2022โ
Gli eventi privati potranno riprendere a partire dal prossimo 15 giugno, dopo 15 mesi di stop, questa la decisione presa dalla cabina di regia sulle riaperture. Dunque una nota positiva, che perรฒ non risolve le tante perplessitร sulle regole stabilite dallโEsecutivo.
โAvere finalmente una data certa per organizzarci e ripartire รจ certamente un primo passo. – dichiara Paolo Capurro, Presidente di ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, federata a Fipe-Confcommercio – Purtroppo perรฒ sono ancora tanti i dubbi sulla reale efficacia delle indicazioni ricevute. Una domanda su tutte: perchรฉ il nostro รจ lโunico settore che per riprendere a lavorare ha bisogno del green pass? Ma soprattutto, se green pass sarร , perchรฉ dobbiamo aspettare ancora un altro mese dopo che siamo fermi da piรน di un anno? Non riusciamo a capire quale sia il criterio che ha condotto a queste decisioni. Per non parlare poi delle voci su un contingentamento del numero massimo di ospiti non parametrato allo spazio a disposizione, o dellโintroduzione del cosiddetto โCovid Managerโ, una figura di cui si sa poco o nulla. Chi dovrebb e formarla? Di quali responsabilitร civili e penali si dovrebbe far carico? Chi sosterrร i costi che necessariamente comporterebbe questa introduzione? Insomma, cโรจ bisogno di maggiore chiarezza e di prendere decisioni coinvolgendo chi conosce le dinamiche di questo settore.โ
โDunque – conclude Capurro – le prospettive di riapertura hanno piรน ombre che luci e necessitano di numerosi correttivi. Per esempio, ci sarร bisogno di dare la possibilitร di vaccinarsi a chi si sposa per evitare che una faticosa organizzazione, come quella che si prospetta, vada in fumo, magari poche ore prima della cerimonia. Un ragionamento va fatto anche sulla situazione economica delle nostre imprese che, purtroppo, rimane disastrosa. Cโรจ una data certa per la ripresa, si, ma si parla di dover aspettare ancora un mese. E non รจ poco se consideriamo che si tratta proprio del mese di โaltissima stagioneโ e che siamo fermi per Decreto da 15 mesi. Servono indennizzi per tenerci in vita. Le nostre aziende e i nostri imprenditori lo meritano, anche per il grande senso civico e di responsabilitร dimostrato mantenendo posizioni ferme, nel rispetto della legalitร e nella lotta allโabusivismo. Speriamo che i nostri dubbi vengano fugati al piรน presto e che si possa portare i correttivi necessari per favorire una vera ripresa delle attivitร !โ.
Eโ tempo dโestate, รจ tempo di mare, รจ tempo del Princรฌ della bachata. Daniel Cosmic, travolgente e straripante ci trascinerร in nuovi scenari musicali a passo di bachata dal sapore di sale, ci farร muovere a tempo di sonoritร latine sulle spiagge di questa estate italiana.
La vera notizia รจ che il 28 maggio torna Daniel Cosmic, torna come non mai, per farci ballare. Con โPassione Pentimentoโ si preannuncia unโestate rovente per un brano che di sicuro ci farร ribollire dentro, con un battito coinvolgente per metterci alle spalle tutto, facendoci vibrare di palpiti e di sensualitร .
Il 28 maggio รจ un giorno importante per un evento nella musica, in cui Daniel Cosmic preserverร una sorpresa a tutti i suoi fans e non solo in cui appassionati di salsa e bachata potranno esibirsi sui social al lancio del singolo.
Daniel Cosmic il primo a farci sentire cosรฌ vicino al gusto italiano i suoni dellโAmerica latina. Un clamoroso ventaglio di contaminazioni e di linguaggi musicali, una traboccante voglia di goderci la vita fra la salsedine e la spensieratezza sulle nostre spiagge in un modo che non dimenticheremo, perchรฉ continueremo a ballare sotto il sole dei nostri mari.
Il 28 maggio non si dimentica, si preannuncia un giorno da ricordare.
โPassione pentimentoโ sarร disponibile a partire dal 28 maggio su tutti i digital stores.
Prandini, accolte nostre richieste per sostenere ruolo strategico dellโagricoltura
โUn decreto che riconosce con le misure concrete sostenute dalla Coldiretti il ruolo centrale dellโagricoltura per la crescita del Paese con interventi che vanno dal fisco al lavoro, dallโimprenditoria femminile ai giovani, dal rilancio degli allevamenti agli agriturismi, dai risarcimenti per le gelate fino al comparto dello zuccheroโ. Eโ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nellโesprimere grande soddisfazione per lโapprovazione da parte del Consiglio dei Ministri guidato dal Premier Mario Draghi del decreto legge โSostegni-bisโ che stanzia 2 miliardi per lโagroalimentare con importanti misure di sostegno per le imprese agricole e della pesca volute e proposte da Coldiretti.
Lโesigenza di immediati interventi di sostegno รจ soddisfatta โ sottolinea la Coldiretti – dalla previsione dellโesonero del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali per il mese di febbraio 2021 a favore delle imprese delle filiere agricole dei settori agrituristico e vitivinicolo, incluse le imprese produttrici di vino e birra, in considerazione dei gravi effetti negativi che sono derivati tali imprese a causa della pandemia. Nel provvedimento โ continua Coldiretti โ si danno risposte concrete alle imprese di allevamento di bovini e suini aumentando per il 2021 le percentuali di compensazione IVA per le cessioni degli animali vivi portandole al 9,5%: tale intervento avrร immediati effetti anche in termini di liquiditร disponibile per gli allevatori. Di grande rilievo le disposizioni in tema di agriturismo, soprattutto per lโincremento dellโoccupazione, in quanto i lavoratori addetti allโagriturismo vengono considerati lavoratori agricoli anche ai fini di stabilire il rapporto di connessione tra attivitร agricola ed agrituristica. Importante lโintervento โ sostenuto da Coldiretti โ a favore dellโimprenditoria agricola femminile in quanto si estendono alle imprese condotte da donne, a prescindere dallโetร , le misure agevolative sullโautoimprenditorialitร previste solo per i giovani dai 18 ai 40 anni, quali ad esempio i mutui agevolati a tasso zero per gli investimenti o un contributo a fondo perduto sempre per gli investimenti. Inoltre, per garantire il rafforzamento della tutela economica ed occupazionale delle imprese agricole danneggiate dalle recenti gelate, il Fondo di solidarietร nazionale รจ incrementato di 105 milioni di euro per il 2021 mentre vista la particolare situazione congiunturale negativa per i produttori di zucchero da barbabietola, il decreto stanzia, per lโanno 2021, 25 milioni di euro per lโerogazione di contributi sulla base delle superfici coltivate a barbabietola.
Significativo lโintervento โ prosegue Coldiretti โ per lโanticipazione a favore delle imprese agricole dei pagamenti diretti, nellโambito degli aiuti PAC, in considerazione delle situazioni di crisi, anche di natura sanitaria e fitosanitaria o determinate da avverse condizioni metereologiche, in cui versano le imprese agricole. Le difficoltร derivanti dalla mancanza di liquiditร da parte delle imprese agricole sono affrontate dal decreto โSostegni bisโ anche tramite lโintegrazione del fondo ISMEA per la gestione delle garanzie, a titolo gratuito, che lโIstituto eroga a favore delle imprese agricole e della pesca.
โQueste misure rappresentano una scossa positiva per il settore agricolo con effetti per tutta lโeconomia nazionale e per la difesa della sovranitร alimentare del Paeseโ afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel ringraziare il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli โche fin dallโinizio del suo mandato ha mostrato sensibilitร e attenzione alle istanze degli agricoltori con la consapevolezza che la crescita dellโagroalimentare Made in Italy rappresenta un formidabile motore di sviluppo per il Paeseโ. In questo contesto siamo certi che verrร mantenuto lโobiettivo di reintrodurre una misura importante e positiva per le aziende agricole con la cessione del credito di imposta sugli investimenti relativi alla misura Transizione 4.0โ.
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