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Marcetelli. Funghi e territorio, il ponte arriva ad Allumiere

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Daniele Orieti durante lo show cooking della mostra micologica di Marcetelli
Lo chef Daniele Orieti durante lo show cooking โ€œDal sottobosco alla tavolaโ€ a Marcetelli.

La mostra micologica โ€œDal sottobosco alla tavolaโ€ ha unito conoscenza dei funghi, cucina e produzioni locali. Dopo le tre giornate dal 28 al 30 agosto, gli organizzatori annunciano un nuovo incontro ad Allumiere.

Tre giorni dedicati ai funghi, ma con uno sguardo che รจ andato oltre la tavola. A Marcetelli si รจ conclusa domenica 30 agosto la mostra micologica โ€œDal sottobosco alla tavolaโ€, appuntamento che ha messo insieme conoscenza del patrimonio naturale, cucina e produzioni locali. Dal fine settimana arriva anche una prospettiva per il futuro: secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il rapporto avviato tra Marcetelli e Allumiere dovrebbe proseguire con un nuovo incontro nel comune della Cittร  metropolitana di Roma, dove saranno ospitati il sindaco e gli amministratori del borgo reatino. Data e programma non sono stati ancora indicati.

Lโ€™iniziativa si รจ svolta dal 28 al 30 agosto in uno dei centri piรน piccoli del Lazio, immerso nel territorio del Salto-Cicolano. Marcetelli e il suo rapporto con queste terre erano giร  stati raccontati dal Il Giornale del Lazio ripercorrendo la storia del paese, la presenza nella Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia e una tradizione artigiana che portรฒ i suoi abitanti a essere conosciuti come โ€œcerchiariโ€. Un legame con il lavoro e con le risorse del territorio che trova una testimonianza anche nella Bottega del Cerchiaro fotografata durante queste giornate.

Il bosco รจ stato il filo conduttore della manifestazione. Il programma predisposto prima dellโ€™evento non prevedeva soltanto degustazioni, ma anche percorsi dedicati alla conoscenza delle specie fungine, attivitร  esperienziali e momenti di approfondimento sulla corretta gestione del sottobosco e sulla tutela degli ecosistemi. Erano stati annunciati inoltre incontri con esperti micologi, una conferenza scientifico-divulgativa e attivitร  rivolte ai bambini. Trattandosi di elementi contenuti nel programma preventivo, in assenza di un resoconto conclusivo dettagliato su ciascuna attivitร  รจ corretto distinguerli da quanto documentato dopo la manifestazione.

Lo show cooking โ€œDal sottobosco alla tavolaโ€ รจ stato uno dei momenti centrali della manifestazione. Lo chef Daniele Orieti ha proposto preparazioni a base di funghi, accompagnate da una selezione di vini del territorio di Allumiere. Ad affiancarlo Roberta Marchese Ragona, Wine Ambassador e volto del progetto โ€œI Segreti in un Caliceโ€, che ha guidato il percorso dedicato agli abbinamenti tra cucina e vino.

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Lโ€™incontro gastronomico ha messo in relazione due territori differenti del Lazio. Da una parte Marcetelli, nel Reatino, con il suo ambiente montano e i prodotti del bosco; dallโ€™altra Allumiere, nel territorio della Cittร  metropolitana di Roma. Diverse tipologie di funghi sono diventate la base delle preparazioni proposte durante lo show cooking, accompagnate dai vini di Allumiere in un percorso costruito intorno allโ€™incontro tra cucina, produzioni locali e caratteristiche dei rispettivi territori.

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Una delle preparazioni a base di funghi proposte durante lโ€™incontro gastronomico a Marcetelli.

A partecipare con i propri vini sono state Cantina Enotria, Azienda Agricola Il Forcese e Cantina Stracciabrache. Una presenza inserita nel filo conduttore delle tre giornate: partire dal sottobosco e dai suoi prodotti per arrivare alla tavola, mettendo insieme conoscenza dellโ€™ambiente, tradizioni gastronomiche e realtร  produttive locali. Il confronto tra Marcetelli e Allumiere ha cosรฌ allargato lโ€™orizzonte della manifestazione oltre i confini del borgo reatino.

Il contesto nel quale si รจ svolta la mostra aiuta a comprenderne il significato. Marcetelli รจ un paese circondato dai boschi, con un centro storico raccolto sul versante e una storia profondamente legata alle risorse disponibili nellโ€™ambiente circostante. Ne fa parte anche la memoria degli antichi mestieri, a cominciare da quella dei โ€œcerchiariโ€, gli artigiani che lavoravano il legno e che rappresentano una delle pagine caratteristiche della storia locale. Un patrimonio materiale e culturale nel quale il tema dei funghi trova quindi una collocazione che va oltre la sola dimensione gastronomica.

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La Bottega del Cerchiaro a Marcetelli, testimonianza della memoria degli antichi mestieri del borgo.

La manifestazione ha provato proprio a tenere insieme questi elementi: il bosco come ecosistema da conoscere, i suoi prodotti come risorsa e la cucina come occasione per raccontare un territorio. รˆ un’impostazione particolarmente significativa per un piccolo centro dell’Appennino laziale, dove iniziative di questo tipo possono diventare anche occasioni per far conoscere luoghi, tradizioni e produzioni senza separarle dal contesto nel quale sono nate.

Il passaggio successivo porterร  questo confronto fuori da Marcetelli. Il prossimo appuntamento รจ previsto ad Allumiere, dove saranno ospitati il sindaco e gli amministratori del comune reatino. Al momento non sono stati indicati data e programma, ma la prospettiva รจ quella di dare continuitร  al rapporto avviato durante le tre giornate di Marcetelli, questa volta spostando l’incontro nel territorio romano.

I due centri appartengono ad aree diverse della regione, ma trovano un terreno comune nella presenza di castagneti, faggeti e prodotti del bosco. รˆ su questa base che puรฒ svilupparsi uno scambio capace di andare oltre il singolo appuntamento gastronomico: non l’accostamento occasionale di due localitร , ma il confronto tra comunitร  che possono raccontare attraverso ambiente, cucina e produzioni alcune caratteristiche delle rispettive identitร .

Per Marcetelli il punto resta proprio questo. Valorizzare un piccolo borgo significa mettere in relazione paesaggio, memoria, attivitร  produttive e occasioni di incontro, evitando che il territorio diventi soltanto lo scenario di una manifestazione. La mostra micologica ha offerto un’occasione per farlo partendo da una risorsa strettamente legata ai boschi che circondano il paese.

Dopo i funghi portati a tavola a Marcetelli, il percorso proseguirร  dunque ad Allumiere. Sarร  il passaggio successivo a mostrare se l’incontro nato nel Reatino riuscirร  a consolidarsi e a trasformarsi in una collaborazione capace di coinvolgere nel tempo i due territori.


LUIGI SAPIENZA: ยซSPARTAN รˆ SPORT, AMICIZIA E CONDIVISIONE. OGNI GARA TI LASCIA PIร™ ENERGIAยป

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LUIGI SAPIENZA: ยซSPARTAN รˆ SPORT, AMICIZIA E CONDIVISIONE. OGNI GARA TI LASCIA PIร™ ENERGIAยป

1. Come nasce la tua passione per la Spartan Race e cosa ti ha spinto a diventare Spartan Brand Ambassador?

La mia passione nasce quasi per caso, grazie ad alcuni amici, ed รจ stato amore a prima vista. Dopo circa un anno e mezzo ho deciso di fare domanda per diventare Spartan Brand Ambassador, con lโ€™obiettivo di far conoscere sempre di piรน questa disciplina che, purtroppo, รจ ancora poco praticata rispetto alle sue enormi potenzialitร .

2. Qual รจ stata la gara o il momento piรน bello che hai vissuto finora nel mondo Spartan e perchรฉ ti รจ rimasto particolarmente dentro?

Sinceramente non cโ€™รจ un momento in particolare. Il bello di Spartan รจ proprio il mix di tante cose: รจ un weekend pieno di sport, amicizia e condivisione. Quando tutto finisce e arriva la domenica sera sei stanco fisicamente, ma allo stesso tempo ti senti pieno di energia. รˆ una sensazione difficile da spiegare finchรฉ non la vivi.

3. La stagione entra nella fase finale: quali sono i tuoi prossimi obiettivi, da Misano fino agli appuntamenti di Estรฉrel, Sparta e Gubbio?

Il prossimo obiettivo รจ la Beast di Misano, ormai una tappa classica in Italia ma sempre emozionante. Lโ€™obiettivo personale รจ quello di migliorarmi continuamente. Poi ci sarร  Estรฉrel, il mio primo Europeo: sarร  sicuramente unโ€™altra bellissima esperienza e non vedo lโ€™ora di viverla.

Le Terme di Caracalla si accendono di luce

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Il 19 e 26 settembre e il 15 ottobre unโ€™apertura serale straordinaria permette di scoprire uno dei monumenti piรน imponenti dellโ€™antichitร  in unโ€™atmosfera completamente inedita

Per tre sole serate, il 19 e 26 settembre e il 15 ottobre 2026, le Terme di Caracalla aprono eccezionalmente le loro porte dopo il tramonto per il Notturno Imperiale, offrendo l’opportunitร  di scoprire uno dei complessi archeologici piรน imponenti di Roma in una veste completamente inedita. Quando la luce del giorno lascia spazio all’illuminazione serale, le gigantesche architetture, i sotterranei e gli spazi dell’antico complesso termale assumono un’atmosfera suggestiva, quasi sospesa nel tempo. Un’esperienza da inserire in un soggiorno romano all’FH55 Grand Hotel Palatino, elegante indirizzo nel cuore della Capitale, ideale per chi desidera combinare la visita alla Roma antica con il piacere di soggiornare a pochi passi dai suoi monumenti piรน celebri.

Per poche serate, infatti, le Terme di Caracalla restano accessibili fino a tarda sera, permettendo di vivere gli imponenti ambienti dellโ€™antico complesso termale illuminati da giochi di luce e immersi nellโ€™atmosfera suggestiva della notte romana. Unโ€™esperienza che trasforma la visita archeologica in un viaggio nel tempo ancora piรน coinvolgente.

Inaugurate nel 216 d.C. durante il regno dellโ€™imperatore Caracalla, le terme erano molto piรน di un luogo dove gli antichi romani andavano a fare il bagno. Il complesso comprendeva palestre, biblioteche, giardini, spazi per il passeggio e ambienti dedicati alla socializzazione: una sorta di gigantesco centro dedicato al benessere e alla vita pubblica, capace di accogliere migliaia di persone contemporaneamente. Le dimensioni sono ancora oggi impressionanti. Il complesso occupava infatti oltre 10 ettari e le sue sale monumentali erano riccamente decorate con marmi policromi, mosaici e sculture. Alcune di queste opere sono oggi conservate nei principali musei di Roma e di Napoli, ma passeggiando tra le rovine รจ ancora possibile percepire la grandiositร  originaria dell’edificio.

Una curiositร  particolarmente affascinante riguarda proprio la sua organizzazione: sotto le grandi sale si sviluppava una fitta rete di gallerie sotterranee, attraverso le quali venivano trasportati legna, acqua e materiali necessari al funzionamento delle terme. Una vera macchina tecnologica nascosta sotto terra, indispensabile per alimentare quello che era uno dei piรน sofisticati complessi termali dell’Impero. Ed รจ proprio questa parte meno conosciuta delle Terme a rendere il Notturno Imperiale ancora piรน speciale. Il percorso serale consente infatti di scoprire anche alcuni degli ambienti sotterranei, normalmente lontani dallo sguardo del visitatore che si limita alle grandi strutture monumentali.

Tra questi si trova il Mitreo delle Terme di Caracalla, uno dei piรน importanti luoghi di culto dedicati a Mitra rinvenuti a Roma. Il culto del dio, particolarmente diffuso tra soldati e funzionari dell’Impero, prevedeva rituali misteriosi e riservati agli iniziati. Scendere negli ambienti sotterranei dopo il tramonto significa quindi passare dalla grandiositร  delle sale imperiali a una Roma piรน nascosta e misteriosa, fatta di corridoi, gallerie e antichi luoghi di culto. Non poteva mancare l’acqua, elemento centrale della vita delle terme, che durante il Notturno Imperiale torna idealmente protagonista grazie allo Specchio d’Acqua, valorizzato dall’illuminazione serale.

I riflessi delle luci sulla superficie dell’acqua, insieme alle gigantesche strutture delle terme, creano uno scenario particolarmente suggestivo: un modo completamente diverso di percepire un monumento che, alla luce del giorno, appare giร  straordinario per dimensioni e imponenza.

Il calendario autunnale del Notturno Imperiale รจ concentrato in tre appuntamenti: 19 settembre, 26 settembre e 15 ottobre 2026. Una disponibilitร  limitata che rende l’esperienza ancora piรน esclusiva e offre un ottimo motivo per programmare un soggiorno nella Capitale proprio in concomitanza con una delle aperture. La visita diventa cosรฌ l’occasione per costruire un itinerario dedicato alla Roma archeologica, iniziando dal Colosseo e dai Fori Imperiali, proseguendo lungo il Palatino e arrivando infine alle Terme di Caracalla, dove la storia continua sotto le stelle.

Per vivere questa esperienza, FH55 Grand Hotel Palatino offre una posizione particolarmente strategica: situato nel cuore della Capitale, a pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali, permette di soggiornare proprio nel cuore della Roma antica e di raggiungere facilmente le Terme di Caracalla.

Per chi desidera scoprire una Roma meno consueta, il Notturno Imperiale rappresenta dunque un’occasione rara: tre sole serate tra settembre e ottobre per attraversare un monumento simbolo dell’antichitร  sotto una luce completamente nuova, tra grandi architetture, sotterranei, antichi culti e riflessi d’acqua. Una notte romana diversa dal solito, in cui il passato torna sorprendentemente vicino.

Rificolona, la notte piรน colorata di Firenze

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Il 7 settembre le antiche lanterne di carta tornano a illuminare le vie del centro: una festa popolare nata nel Seicento che ancora oggi racconta lโ€™anima piรน autentica e curiosa della cittร 

Cโ€™รจ una sera allโ€™anno in cui Firenze cambia volto: le strade del centro storico si riempiono di piccole lanterne colorate, cortei e bambini con rificolone di ogni forma e fantasia, mentre Piazza Santissima Annunziata diventa il cuore di una delle tradizioni piรน amate dai fiorentini. รˆ la Festa della Rificolona, che torna il 7 settembre 2026, alla vigilia della Nativitร  della Vergine, portando in cittร  una tradizione popolare che affonda le proprie radici nel Seicento. Per immergersi pienamente nellโ€™atmosfera della festa e vivere Firenze nel suo volto piรน autentico, lโ€™FH55 Grand Hotel Mediterraneo rappresenta una comoda base di soggiorno, dalla quale raggiungere facilmente il centro storico e lasciarsi guidare dalle luci delle rificolone fino a Piazza Santissima Annunziata.

L’appuntamento principale รจ in Piazza Santissima Annunziata, dove le rificolone provenienti dai diversi cortei cittadini si riuniscono per la festa. Nel 2026 รจ previsto anche il suggestivo arrivo del corteo partito dal Santuario dell’Impruneta, che attraverserร  il centro passando da Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Piazza Duomo prima di raggiungere la piazza.

Per capire l’origine della Rificolona bisogna tornare indietro di alcuni secoli, quando Firenze era ancora strettamente legata al suo contado. La sera del 7 settembre, contadini, mercanti e pellegrini arrivavano in cittร  dalle campagne per partecipare alle celebrazioni dell’8 settembre dedicate alla Nativitร  della Madonna e alla grande Fiera della Nunziata, che si svolgeva nei pressi della Basilica della Santissima Annunziata. Il viaggio avveniva spesso di notte e, per illuminare il cammino, i pellegrini utilizzavano lanterne di carta appese sulla sommitร  di bastoni o canne: le antenate delle rificolone che oggi conosciamo.

La tradizione racconta quindi una Firenze molto diversa da quella delle cartoline: una cittร  verso cui, alla vigilia della festa, confluivano persone provenienti dalle campagne, portando con sรฉ anche i prodotti da vendere alla fiera.

Il termine โ€œrificolonaโ€ deriverebbe infatti da fieruculone, un appellativo con cui i fiorentini prendevano bonariamente in giro le contadine che arrivavano in cittร  per partecipare alla Fierucola della Nunziata. Quelle donne, vestite secondo la tradizione contadina e facilmente riconoscibili mentre percorrevano le strade cittadine con le loro lanterne, sarebbero diventate cosรฌ l’origine di un nome che รจ rimasto nel dialetto e nella memoria collettiva fiorentina.

E c’รจ un’altra piccola curiositร : la rificolona tradizionale รจ volutamente fragile. Le lanterne vengono realizzate in carta e illuminate dall’interno, creando quell’effetto caldo e tremolante che rende la festa cosรฌ caratteristica. Un tempo erano anche bersaglio degli scherzi dei ragazzi, che cercavano di bucarle con cerbottane o piccoli oggetti appuntiti: da qui il tradizionale grido โ€œOna, ona, ona, oh che bella rificolona!โ€, diventato quasi la colonna sonora della festa.

Non รจ un caso che il fulcro della Rificolona sia proprio Piazza Santissima Annunziata. La piazza, progettata nel Rinascimento attorno all’elegante loggiato dell’Ospedale degli Innocenti, รจ da secoli uno dei luoghi piรน importanti della vita religiosa e civile fiorentina. La presenza dell’immagine dell’Annunciazione ritenuta miracolosa custodita nella basilica ne fece infatti una meta di pellegrinaggio. รˆ qui che ancora oggi confluiscono le rificolone, in un curioso incontro tra Firenze rinascimentale e tradizione popolare. Nel 2026 l’adunata รจ prevista per la sera del 7 settembre, con la festa ufficiale in piazza e la tradizionale sfilata delle lanterne. La manifestazione, inoltre, non รจ limitata al centro: negli anni la Rificolona si รจ estesa a tutti e cinque i quartieri della cittร , con iniziative e laboratori che coinvolgono anche i piรน piccoli nei giorni precedenti.

La Rificolona รจ soprattutto un invito a vivere Firenze in un momento particolare, quando il sole tramonta e le facciate dei palazzi, le piazze e i monumenti vengono illuminati dalle luci della cittร . รˆ l’occasione per passeggiare senza fretta seguendo il percorso delle lanterne, fermarsi nelle piazze del centro e raggiungere Santissima Annunziata per assistere a una festa che conserva ancora un carattere profondamente locale.

Per chi arriva da fuori, รจ anche un modo per scoprire una Firenze meno monumentale e piรน autentica, fatta di memoria, rituali e partecipazione popolare. Per vivere la Festa della Rificolona e, allo stesso tempo, scoprire Firenze, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo rappresenta una base strategica per il soggiorno.

Dall’hotel si puรฒ cosรฌ partire alla scoperta della cittร  e raggiungere Piazza Santissima Annunziata per immergersi nell’atmosfera della festa, ma anche approfittare del soggiorno per esplorare i luoghi meno conosciuti di Firenze, dai quartieri sulle rive dell’Arno alle piccole strade del centro.

La Rificolona diventa cosรฌ il pretesto per un soggiorno di inizio settembre in cui Firenze non si guarda soltanto, ma si vive attraverso una delle sue tradizioni piรน antiche e affettuosamente custodite: una notte di luci colorate che, da oltre tre secoli, continua a riunire grandi e piccoli per le strade della cittร .

Quando la cucina diventa solidarietร : Antonello Sardi torna alla Italian Chef Charity Night

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Lo chef di Serrae Villa Fiesole, una stella Michelin, rinnova il suo impegno per la 10ยช edizione dellโ€™evento fiorentino che sostiene lโ€™UNHCR e trasforma il talento ai fornelli in un gesto concreto di condivisione

Per Antonello Sardi la cucina non รจ soltanto tecnica, ricerca e creativitร , ma anche un modo per raccontare il territorio, creare connessioni e, quando ce nโ€™รจ lโ€™occasione, contribuire a una causa che va oltre il piacere della tavola. รˆ con questo spirito che lo chef di Serrae Villa Fiesole, ristorante dellโ€™FH55 Hotel Villa Fiesole insignito di una stella Michelin, torna anche questโ€™anno tra i protagonisti della Italian Chef Charity Night, lโ€™appuntamento di solidarietร  promosso da Il Forchettiere, giunto alla sua 10ยช edizione.

La serata si svolgerร  mercoledรฌ 9 settembre 2026 sul rooftop di The Social Hub Bel(i)ore, con una vista privilegiata sulla cittร , e vedrร  chef, pizzaioli, pasticceri, gelatieri e artigiani del gusto riuniti per un obiettivo comune: raccogliere fondi a sostegno dellโ€™Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), in particolare per i programmi dedicati al contrasto della malnutrizione tra le popolazioni rifugiate nel mondo.

Per Antonello Sardi, la partecipazione alla Charity Night rappresenta soprattutto una scelta di sensibilitร  e responsabilitร . Lo chef ha infatti deciso di mettere ancora una volta il proprio talento al servizio di una manifestazione nella quale il cibo diventa molto piรน di unโ€™esperienza gastronomica perchรฉ diventa uno strumento per sostenere concretamente chi si trova in condizioni di fragilitร . Un messaggio particolarmente significativo in unโ€™edizione che, per la prima volta, accoglie anche due chef rifugiati che lavorano in Italia, la siriana Nuha Saegh e lโ€™afghano Hamed Mohamad Karim, chiamati a portare alla serata un piatto legato alle rispettive tradizioni culinarie.

รˆ proprio questa capacitร  della cucina di avvicinare persone, storie e culture diverse a rendere lโ€™appuntamento particolarmente affine alla sensibilitร  dello chef del Ristorante Serrae Villa Fiesole. Insieme ad alcuni tra i piรน importanti nomi della ristorazione fiorentina e toscana, Sardi sarร  infatti protagonista del percorso di degustazione con un suo piatto signature, contribuendo a costruire una serata in cui lโ€™alta cucina incontra la solidarietร .

La 10ยช edizione assume questโ€™anno un significato ancora piรน speciale. Nata dieci anni fa come Amatriciana Day, la manifestazione era inizialmente dedicata alla raccolta di fondi per le vittime del terremoto del Centro Italia e per la ricostruzione post sisma. Dal 2018, diventata Italian Chef Charity Night, ha scelto ogni anno una diversa causa sociale o umanitaria, sostenendo negli anni realtร  e progetti dedicati alla lotta alla violenza, alla salute, alle persone con disabilitร , alle popolazioni colpite dalla guerra, ai minori stranieri non accompagnati e, nel 2025, ai volontari del Nucleo Trapianti della Protezione Civile.

Un percorso che racconta bene la filosofia dellโ€™iniziativa: riunire il mondo della cucina intorno a qualcosa che conta, trasformando una cena in unโ€™occasione di incontro e, allo stesso tempo, in un aiuto concreto. Accanto allo chef Antonello Sardi saranno presenti numerosi protagonisti della ristorazione stellata e dโ€™autore, tra cui Vito Mollica, Matteo Temperini, Mirko Marcelli, Giovanni Luca Di Pirro e Iside De Cesare, insieme a chef, pizzaioli, pasticceri e gelatieri del territorio. A rendere ancora piรน concreto il legame tra gastronomia e inclusione sarร  inoltre la borsa di studio da 15mila euro messa a disposizione dalla Scuola Tessieri per un giovane rifugiato con il sogno di diventare chef, selezionato in collaborazione con lโ€™UNHCR.

Una serata, dunque, in cui anche una cucina dโ€™autore come quella di Antonello Sardi sceglie di mettersi al servizio di un messaggio semplice ma potente: condividere una tavola significa anche riconoscere nellโ€™altro una storia, una cultura e una persona. E quando il talento degli chef si unisce alla solidarietร , anche un piatto puรฒ diventare un piccolo, concreto gesto di cambiamento.

IN VISTA DI SETTEMBRE

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Scuola, pronto il piano ripartenza nel Lazio: novitร  per trasporti e calendari scolastici

La Regione definisce gli ultimi dettagli per il rientro in classe degli studenti. Potenziate le corse dei bus extraurbani per le province interne.

RIETI โ€“ Con la fine di agosto, l’anno scolastico nel Lazio entra ufficialmente nella fase operativa. L’Ufficio Scolastico Regionale, in stretta sinergia con la Regione, ha ultimato le linee guida per garantire una ripartenza fluida e regolare di tutte le attivitร  didattiche a partire dalle prossime settimane di settembre. Il piano di quest’anno si concentra in modo particolare sull’ottimizzazione dei servizi e sul potenziamento dei collegamenti logistici.

Il fulcro degli interventi riguarda il settore dei trasporti pubblici locali. Per agevolare gli spostamenti degli studenti pendolari, specialmente nelle province di Rieti e Viterbo, le aziende di trasporto regionale hanno programmato un incremento delle corse dei bus extraurbani in coincidenza con gli orari di ingresso e di uscita degli istituti superiori. Questa misura punta a ridurre i disagi legati al sovraffollamento e a garantire il diritto allo studio anche nelle aree geograficamente piรน isolate del territorio laziale.

Parallelamente, i singoli istituti scolastici della Sabina stanno completando le operazioni di assegnazione delle cattedre e la manutenzione ordinaria degli edifici. I sindacati e le associazioni dei genitori si dicono fiduciosi, pur mantenendo alta l’attenzione sulla necessitร  di coprire tempestivamente le ultime supplenze rimaste scoperte, per assicurare a tutti gli alunni la piena continuitร  didattica sin dal primo giorno di lezione.


SVILUPPO E TERRITORIO

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Transizione ecologica nel Lazio: approvato il nuovo bando per l’efficienza energetica delle imprese

Stanziati fondi regionali a sostegno delle piccole e medie attivitร  del territorio. Agevolazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici e la riduzione dei consumi.

RIETI โ€“ La Regione Lazio ha approvato il nuovo pacchetto di incentivi destinato alla sostenibilitร  ambientale e all’efficientamento energetico del tessuto produttivo locale. Il provvedimento mette a disposizione delle piccole e medie imprese (PMI) operanti nel territorio regionale una serie di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per sostenere i costi di ammodernamento degli impianti e ridurre l’impatto dei costi energetici sulle attivitร  commerciali e industriali.

I fondi stanziati saranno indirizzati principalmente a progetti che prevedono l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni, la sostituzione di macchinari obsoleti con tecnologie a basso consumo e l’isolamento termico delle strutture aziendali. Secondo l’assessorato allo Sviluppo Economico, l’iniziativa rappresenta un tassello cruciale per accelerare la transizione ecologica della regione, migliorando al contempo la competitivitร  delle imprese locali sui mercati attraverso una decisa riduzione delle spese vive per l’elettricitร  e il riscaldamento.

I bandi per presentare le domande di adesione verranno aperti ufficialmente nelle prossime settimane tramite i portali telematici regionali. Le associazioni di categoria hanno accolto positivamente la misura, sottolineando l’importanza di supportare in modo concreto le realtร  artigianali e commerciali delle province interne del Lazio, storicamente piรน esposte alle fluttuazioni dei costi delle materie prime e dei servizi.

IL BILANCIO DI FINE ESTATE

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Sabina, boom di visite nei borghi storici: il turismo di prossimitร  traina l’economia locale

Crescono le presenze dei viaggiatori da Roma e dalle regioni limitrofe nella provincia di Rieti. Spinta economica per la ricettivitร  e i produttori del territorio.(Sottotitolo)

RIETI โ€“ I borghi della Sabina si confermano tra le mete piรน amate del Lazio per il turismo di prossimitร  in questa fine estate. Secondo i dati preliminari raccolti dalle associazioni locali e dai distretti turistici della provincia di Rieti, le localitร  storiche del territorio hanno registrato un incremento significativo di visitatori, attratti dal patrimonio storico-artistico, dalle iniziative culturali e dall’offerta enogastronomica d’eccellenza.

A trainare le presenze sono soprattutto i viaggiatori provenienti da Roma e dalle regioni limitrofe, che scelgono la Sabina per escursioni giornaliere o soggiorni brevi nei fine settimana. Il fenomeno sta offrendo un importante impulso economico alle attivitร  ricettive, ai ristoranti e alle aziende agricole del territorio, valorizzando il lavoro dei piccoli produttori locali e custodi delle tradizioni artigianali.

Le amministrazioni comunali, in collaborazione con le pro loco, stanno investendo sul potenziamento dei servizi di accoglienza, sul miglioramento della segnaletica turistica e sulla digitalizzazione degli itinerari naturalistici. L’obiettivo a lungo termine รจ la destagionalizzazione dei flussi, trasformando l’area in un punto di riferimento per il turismo sostenibile durante tutto l’anno, puntando sulla ricchezza dei sentieri storici e dei percorsi cicloturistici immersi nel verde.


Svizzera, spari ad un rave allโ€™ippodromo di Aarau: morta una ragazza italiana di 22 anni, 5 i feriti

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“La ricerca dell’autore ignoto รจ in corso”, riferisce la polizia cantonale arrivata sul posto “con un grande dispiegamento di forze”

di Giusy Mercadante

svizzera polizei rave party

ROMA โ€“ Diversi colpi dโ€™arma da fuoco sono stati esplosi durante un rave party che la notte scorsa si stava svolgendo allโ€™ippodromo di Aarau, nel canton di Argovia in Svizzera. Il bilancio, confermato dalla polizia locale, รจ di una vittima โ€“ una ragazza di 22 anni deceduta per le ferite riportate- e 5 feriti che si trovano โ€œin ospedale, con ferite da lievi a graviโ€. Si tratta di โ€œquattro uomini e una donna di etร  compresa tra i 24 e i 27 anniโ€.

โ€œLa vittima, secondo quanto appreso dal Corriere, si chiama Maria Spinelli, era originaria di Atri, in Abruzzo, e lavorava in Svizzera. Tra i feriti ci sarebbero inoltre due cittadini italianiโ€, scrive il Corriere della Sera.

โ€œLA RICERCA DELLโ€™AUTORE รˆ ANCORA IN CORSOโ€

Si cerca il responsabile (o i responsabili) che, dopo la sparatoria, si รจ dato alla fuga: โ€œLa ricerca dellโ€™autore ignoto รจ in corsoโ€, fa sapere su X la polizia cantonale arrivata sul luogo con โ€œun grande dispiegamento di forzeโ€. Sconosciuti anche โ€œpossibili moventiโ€: โ€œLe esatte circostanze del reato sono ancora poco chiareโ€, aggiunge la polizia che ha giร  โ€œavviato le sue indaginiโ€.

GLI SPARI POCO DOPO LE 2.30, QUALCUNO PENSAVA A FUOCHI Dโ€™ARTIFICIO

Come riporta Blick, i colpi sono stati uditi poco dopo le 2.30. Uno dei presenti ha riferito al quotidiano di aver pensato a dei fuochi di artificio. Lโ€™area intorno allโ€™ippodromo รจ stata transennata e la polizia ha invitato i residenti a non recarsi in zona in via precauzionale. Al rave erano attese circa 3500 persone.

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Il dj Tekibo che si stava esibendo al momento dei colpi, in una storia su Instagram, ha commentato: โ€œQuello che รจ successo รจ assolutamente straziante ed รจ qualcosa che non dovrebbe mai accadere nella nostra scena. La techno e i rave dovrebbero essere luoghi di libertร  e sicurezza, mai luoghi in cui accade qualcosa del genereโ€. Il ragazzo ha, poi, aggiunto di aver perso un amico: โ€œSto ancora cercando di elaborare ciรฒ che รจ successo. Non trovo le parole adatte per questa perdita. Rip Mโ€.

GLI ORGANIZZATORI: โ€œUN RAVE DOVREBBE ESSERE UN LUOGO DI GIOIA E AMOREโ€

Il rave di Aarau, come spiega Blick, รจ organizzato ogni anno dallโ€™agenzia di eventi Agency Events Ag, con sede a Zurigo. In una nota pubblicata dal quotidiano, lโ€™amministratore delegato Olivier Grein scrive: โ€œSiamo scioccati. E scossi. E rattristati. Il vile attacco contro gli ospiti dellโ€™Aarau Rave ci ha spezzato il cuoreโ€.

โ€œUn rave dovrebbe essere sempre un luogo di gioia e amore. Mai un luogo dove le persone vengono uccise, ferite o spaventateโ€, prosegue Grein. โ€œI pensieri degli organizzatori vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici. Esprimiamo le nostre piรน sincere condoglianze. Allo stesso tempo, lโ€™organizzazione ringrazia la polizia e i servizi di soccorso. Come organizzatori, faremo tutto il possibile per supportare le forze dellโ€™ordine nel loro lavoroโ€.

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Incendio nella zona industriale di Catania

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Diverse squadre dei vigili del fuoco impegnate

PALERMO โ€“ Fiamme altissime e una coltre di fumo visibile da diverse parti della cittร . Catania teme per lโ€™incendio che si รจ sviluppato in una ditta che produce e lavora materiale in plastica nella zona industriale.

Lโ€™INCENDIO NELLA ZONA INDUSTRIALE DI CATANIA

Sul posto i vigili del fuoco del Comando provinciale provenienti dalla sede centrale, dal distaccamento Sud e da quello di Paternรฒ. Lโ€™incendio, le cui cause sono ancora da accertare, si sta sviluppando allโ€™esterno coinvolgendo rifiuti e materiale di scarto.

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Lโ€™incendio nella zona industriale di Catania

Sul posto anche la polizia, il 118, i volontari della Protezione civile e il personale della Forestale. Tutte le forze in campo sono impegnate nellโ€™arginare le fiamme e ridurre al minimo il rischio ambientale.

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