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Autopsia di un declino industriale

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A circa 150 chilometri a sud di Roma si trova la pittoresca cittadina costiera di Gaeta, raggiungibile dalla capitale italiana con il treno regionale in direzione di Napoli. Oggi la localitร  รจ caratterizzata dal turismo. Molti residenti provengono dalle grandi cittร  vicine e costituiscono la maggioranza dei visitatori, ancora prima dei turisti internazionali. Visitando la cittadina, tuttavia, ci si rende subito conto che Gaeta ha ancora unโ€™altra storia da raccontare: quella di unโ€™era industriale ormai lontana nel tempo.

Gaeta aus der Ferne
Gaeta vista da lontano, con il Monte Orlando davanti al centro storico

Fino al 1982 a Gaeta cโ€™era una stazione ferroviaria. Da quando perรฒ รจ stata chiusa, i viaggiatori devono cambiare treno a Formia per poi proseguire in autobus per qualche chilometro fino a Gaeta. La localitร  costiera รจ composta da una parte moderna, che si raggiunge per prima provenendo da Formia, e da un pittoresco centro storico, situato su una lingua di terra che si erge a picco sul mare. Monte Orlando รจ il nome del monte che si erge sul promontorio e separa il centro storico, dallโ€™aspetto un poโ€™ sonnolento, dal quartiere moderno e decisamente piรน vivace. Qui si trovano numerose boutique, bar e ristoranti, oltre alla vasta spiaggia del ยซSerapoยป. Passeggiando sulla morbida spiaggia di Serapo, sulle cui rive il Mar Tirreno lambisce tranquillamente la riva, dopo pochi metri salta allโ€™occhio una grande ciminiera in mattoni che spunta dal vicino quartiere moderno di Gaeta. La ciminiera non si inserisce nel quadro altrimenti piuttosto turistico della cittร . Bastano pochi passi per arrivare dalla spiaggia a un muro di perimetro lungo circa 200 metri che circonda un impianto industriale in disuso, da cui si erge la ciminiera. Dal lato posteriore dellโ€™area, piรน verso il centro cittร , si puรฒ avere una buona visione dโ€™insieme del sito. Oltre alla ciminiera, lโ€™impianto dismesso รจ costituito da fondamenta in cemento e da unโ€™armatura in acciaio che conferisce struttura al tetto dellโ€™edificio, i cui altri componenti, tuttavia, non sembrano aver resistito al passare del tempo.

Il complesso sembra il set di un film, destinato a raccontare una storia di unโ€™altra epoca. Ma quale? A prima vista, รจ ovvio supporre che si tratti di unโ€™ex fabbrica, ma di quale settore industriale si trattasse e perchรฉ, dopo tanti anni, lโ€™edificio si trovi ancora in condizioni cosรฌ pietose? Lโ€™area della fabbrica si trova proprio sulla spiaggia, quindi la sua posizione avrebbe potuto essere sfruttata in modo piรน redditizio giร  da tempo.

Vetreria 2
La vecchia vetreria di Gaeta con vista sul cortile interno

Alla ricerca di indizi, la cassiera di un supermercato nelle vicinanze ha raccontato che il vecchio edificio della fabbrica un tempo era una vetreria, chiusa perรฒ giร  molti anni fa. La gentile signora non ha potuto fornire ulteriori informazioni al riguardo. Anche il commesso di una libreria situata in centro ha assicurato che il suo catalogo non conteneva nulla sulla storia della vecchia fabbrica. Tuttavia, secondo il commesso, esisterebbe una sorta di diario sulla vetreria, con molte foto e descrizioni sulla storia della fabbrica, e ha indicato le numerose edicole della cittร , che di tanto in tanto hanno anche questo tipo di libri nel loro assortimento. Il diario esisteva davvero. Uno dei tanti gestori di edicola ha rovistato per diversi minuti tra le sue riviste storiche e attuali, finchรฉ non ha trovato il libricino, sulla cui copertina รจ visibile una vecchia foto della vetreria quando era ancora in attivitร  โ€” allโ€™epoca con due ciminiere.1

Vetreria libro
Foto storica della vetreria sulla copertina del diario fotografico

La vetreria dismessa di Gaeta (Ex vetreria Avir), come racconta il diario, fu fondata nel 1909 come cooperativa da Cesare Ricciardi, che possedeva giร  altre aziende simili a Livorno (Toscana), Sesto e Asti (Piemonte). La costruzione dellโ€™impianto durรฒ due anni, cosicchรฉ la produzione ebbe inizio nel giugno 1911. La posizione era ideale: la spiaggia del Serapo garantiva una disponibilitร  praticamente illimitata della materia prima necessaria per la produzione di articoli in vetro. Ricciardi investรฌ rapidamente in nuove tecnologie di produzione per sfruttare al meglio il sito. Cosรฌ, giร  pochi anni dopo la costruzione dello stabilimento, i cosiddetti forni a vasca, allora in uso, furono gradualmente sostituiti dai forni a bacino. I forni a vasca sono costituiti da recipienti cilindrici (vasche) in cui viene fusa la massa di vetro. Una volta completato questo processo, il vetro fuso viene prelevato per la lavorazione successiva, in modo da riempire nuovamente la vasca. Al contrario, nei forni a bacino il processo di fusione avviene in modo continuo, poichรฉ da un lato del forno vengono immesse le materie prime e dallโ€™altro il vetro fuso puรฒ essere prelevato direttamente per la lavorazione successiva. Il passaggio ai forni a vasca comportรฒ un enorme aumento della produttivitร  per la vetreria, il che consentรฌ inoltre di produrre su tutti i turni giornalieri, con conseguente aumento del numero dei dipendenti. Giร  nel 1916 lโ€™azienda contava 150 dipendenti, di cui sei donne e 30 ragazzi di etร  inferiore ai 15 anni. Nel 1924 la cooperativa originaria fu trasformata in una societร  per azioni per evitare difficoltร  legali con lโ€™allora regime fascista. In quegli anni la domanda dei prodotti in vetro aumentรฒ costantemente. Diversi aumenti di capitale permisero non solo di incrementare la capacitร  produttiva, ma anche di ampliare la gamma di prodotti: Intorno al 1926, circa 300 persone trovavano giร  lavoro presso la vetreria, che produceva, oltre alle bottiglie da 25 centilitri, anche bottiglie a cesto con una capacitร  fino a 70 litri. I clienti dei prodotti in vetro erano produttori di bevande, come acqua minerale, latte o vino, provenienti soprattutto dalle vicine cittร  di Roma e Napoli.

Tuttavia, questa fase di successo economico non fu priva di momenti difficili. Per riscaldare i forni fino a 1500 ยฐC, questi venivano alimentati con carbone proveniente dallโ€™Inghilterra. Quando i minatori inglesi scioperarono per alcuni mesi, la vetreria non potรฉ essere rifornita di carbone durante quel periodo, il che comportรฒ un arresto della produzione e conseguenti gravi perdite. Alcuni anni dopo, allโ€™inizio della seconda guerra mondiale, la produzione fu inizialmente mantenuta, ma durante lโ€™occupazione tedesca molti operai della vetreria si trasferirono in altre regioni dโ€™Italia per mettersi in salvo. Nel novembre 1943 i nazisti minarono la spiaggia di Serapo per prepararsi allโ€™imminente arrivo degli Alleati. Inoltre, poco prima del loro arrivo, distrussero gran parte dello stabilimento, cosรฌ come la stazione ferroviaria di Gaeta, di fondamentale importanza per le infrastrutture locali. Dopo la liberazione della piccola cittร  costiera nel maggio 1945, molti operai del vetro, che durante lโ€™occupazione si erano rifugiati soprattutto in Toscana e in Campania, fecero ritorno. Furono proprio loro a contribuire in modo determinante alla rapida ricostruzione della fabbrica, gravemente danneggiata, tanto che giร  nel 1948 vi lavoravano nuovamente 300 operai, che producevano mensilmente circa 550.000 bottiglie e cesti per bottiglie. Solo nel 1954 fu inaugurata la nuova stazione ferroviaria di Gaeta, dotata questa volta di un accesso ferroviario realizzato appositamente per la vetreria, al fine di rendere piรน efficiente il trasporto dei prodotti in vetro. La vetreria fu ulteriormente automatizzata, ad esempio nel 1964, con lโ€™introduzione della lavorazione a doppia goccia, in cui il vetro fuso viene suddiviso in due piccole porzioni, denominate ยซ gocce di vetro ยป, che nel processo successivo vengono trasformate in bottiglie. Nel 1974 venivano cosรฌ prodotte ogni giorno fino a 730.000 bottiglie di diversi formati, il che corrispondeva a un volume mensile di undici milioni di bottiglie. A quel tempo, nella vetreria lavoravano ancora circa 240 persone, ovvero ben 60 operai in meno rispetto al 1945. Dalla sua fondazione fino alla metร  degli anni โ€™70, la vetreria era riuscita quindi ad aumentare costantemente la propria produzione e produttivitร . Il fatto che lโ€™attivitร  fosse giร  stata cessata nel 1982 risulta quindi piรน che inaspettato, come riporta il diario.

Guardando il cortile interno della vecchia fabbrica, viene spontaneo immaginare come qui gli operai e le operaie preparassero le bottiglie per il trasporto, il cui tintinnio doveva sicuramente farsi sentire ben oltre i confini dello stabilimento. Successivamente venivano trasportate prima alla stazione ferroviaria di Gaeta e da lรฌ in direzione di Roma o Napoli. Perchรฉ la vetreria fu chiusa cosรฌ allโ€™improvviso, se aveva costantemente ampliato la propria capacitร  produttiva? Cercando possibili ragioni, si nota subito la chiusura della stazione ferroviaria, avvenuta appena un anno prima di quella della vetreria. Ancora oggi importante รจ la stazione di Formia, situata sulla linea tra Roma e Napoli, la ยซ direttissima ยป, un collegamento che ancora oggi รจ utilizzato da molti viaggiatori. La linea ferroviaria di sette chilometri tra Formia e Gaeta fu sempre meno utilizzata nel dopoguerra, poichรฉ lโ€™auto acquisiva sempre maggiore importanza, sostituendo gradualmente il trasporto ferroviario e rendendo cosรฌ antieconomico quel breve collegamento.2

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La linea ferroviaria lunga 7 km tra Gaeta e Formia

Per comprendere meglio le ragioni alla base della chiusura della vetreria, รจ necessario ampliare la prospettiva. Nel dopoguerra, non solo la Germania, ma anche lโ€™Italia registrarono unโ€™incredibile crescita economica. Tutti i settori economici ne trassero vantaggio, ma soprattutto lโ€™industria manifatturiera, di cui fa parte anche il settore della produzione di articoli in vetro. La crescita economica fu trainata, da un lato, da un aumento della domanda interna e, dallโ€™altro, dalla liberalizzazione del commercio europeo negli anni โ€™50 e โ€™60, che determinรฒ un aumento della domanda estera. Per le imprese italiane, tuttavia, si trattรฒ di unโ€™arma a doppio taglio: da un lato, la riduzione delle barriere doganali facilitรฒ lโ€™accesso a nuovi mercati di sbocco; dallโ€™altro, le espose alla concorrenza internazionale, soprattutto con le imprese francesi e tedesche. Lโ€™economia italiana crebbe ininterrottamente durante questi due decenni e con essa lโ€™industria del vetro nazionale. Nel 1963, secondo lโ€™analisi dellโ€™Associazione italiana dellโ€™industria del vetro, la produzione complessiva di prodotti in vetro italiani aumentรฒ fino al 20 % rispetto allโ€™anno precedente.3[1] Se nel 1960 le importazioni di prodotti in vetro superavano ancora le esportazioni, nel 1968 il rapporto si invertรฌ, il che andava sicuramente considerato un segnale forte riguardo alla competitivitร  dellโ€™industria italiana del vetro.

Allo stesso tempo, perรฒ, cominciarono a delinearsi alcuni problemi strutturali che divennero sempre piรน evidenti negli anni โ€™70. Lโ€™Italia non disponeva di un accesso diretto alle materie prime per la produzione di energia, il che rendeva il paese dipendente dalle fluttuazioni dei prezzi sui mercati internazionali del petrolio e del carbone โ€” una circostanza che era giร  emersa negli anni precedenti la guerra, quando la vetreria dovette interrompere la produzione a causa delle difficoltร  di approvvigionamento di carbone dallโ€™Inghilterra. Soprattutto per le imprese industriali ad alto consumo energetico, come la vetreria di Gaeta, la competitivitร  dipendeva quindi fortemente dallโ€™accesso a energia e materie prime a prezzi convenienti. La crisi del petrolio del 1973 colpรฌ quindi lโ€™Italia e le sue industrie con tutta la sua forza, portando, dopo molti anni di crescita, lโ€™economia italiana a contrarsi per la prima volta. Inoltre, il panorama imprenditoriale italiano รจ sempre stato caratterizzato dalla presenza di una moltitudine di piccole imprese, che spesso si trovavano in una posizione di svantaggio nella concorrenza internazionale, soprattutto rispetto alla Germania, dove la nota ยซ Mittelstand ยป tedesca ha dato vita, in molti settori, a imprese relativamente grandi, e quindi efficienti e molto competitive. Se questo sia stato un motivo determinante per la chiusura della vetreria di Gaeta, lo si puรฒ solo ipotizzare col senno di poi.

Oltre alla concorrenza internazionale e alla questione energetica, si sarebbe perรฒ aggiunto un altro fattore di grande rilevanza, che avrebbe sicuramente rappresentato un problema anche per la vetreria sulla spiaggia di Serapo: nel corso degli anni โ€™70, i prodotti in plastica fecero il loro ingresso in svariati settori โ€” tra cui lโ€™industria alimentare, dove le bottiglie di plastica per bevande come lโ€™acqua e il latte venivano utilizzate sempre piรน spesso. La produzione di questi prodotti era piรน economica e i contenitori piรน leggeri e maneggevoli, il che permise loro di aumentare costantemente la propria quota di mercato. Il tentativo dei produttori di vetro italiani di sollevare riserve igieniche nei confronti del nuovo materiale di imballaggio, al fine di convincere i consumatori ad acquistare bevande in bottiglie di vetro, avrebbe potuto al massimo rallentare leggermente il trionfo dei contenitori in plastica.

Sembra quindi che la somma di tutti questi aspetti sia stata alla fine troppo onerosa per garantire la sopravvivenza della vetreria, tanto che nemmeno le forze politiche locali hanno voluto evitare la chiusura della stazione, solo per mantenere in vita ancora per qualche anno il paziente malato della cittร . Le dipendenze nellโ€™approvvigionamento delle materie prime per la produzione di energia, lโ€™intensificarsi della concorrenza internazionale non solo nei mercati dei prodotti esistenti, ma anche in relazione ai prodotti emergenti, nonchรฉ gli svantaggi strutturali rispetto ad altri paesi. Tutti questi fattori hanno contribuito a far sรฌ che lโ€™Italia e le sue industrie manifatturiere, in particolare quelle ad alto consumo energetico giร  menzionate, come lโ€™industria del vetro, perdessero terreno nel corso degli anni โ€™80 e โ€™90.

Guardando lo stabilimento in rovina, lโ€™immagine degli operai che caricavano le bottiglie nel cortile interno svanisce di nuovo. Sebbene tutto ciรฒ risalga ormai a molti decenni fa, le circostanze di allora, che hanno portato al declino della fabbrica, sembrano di grande attualitร . Come lโ€™Italia, anche la Germania dipende dai mercati esterni delle materie prime. Se per anni lโ€™approvvigionamento di materie prime come petrolio e gas รจ stato conveniente e stabile, oggi il paese deve fare i conti con carenze dovute a vari conflitti geopolitici, che comportano un aumento dei prezzi dellโ€™energia. Di conseguenza, settori industriali di fondamentale importanza per il paese, come quello automobilistico e quello dellโ€™ingegneria meccanica, vedono la propria competitivitร  sempre piรน a rischio. Allo stesso tempo, lโ€™industria automobilistica subisce pressioni competitive dovute allโ€™emergere di veicoli elettrici a prezzi accessibili offerti da nuovi operatori internazionali, che stanno soppiantando i prodotti tradizionali dal mercato, mettendo cosรฌ in discussione il modello di business dei produttori nazionali. A intervalli sempre piรน brevi vengono pubblicati rapporti su significativi cali degli utili, sia delle grandi aziende che dei loro fornitori, la cui attivitร  commerciale รจ interamente orientata verso i grandi gruppi. In non pochi casi, poco tempo dopo si registra la notizia di massicci tagli di posti di lavoro.

La vetreria dismessa di Gaeta offre uno spaccato del declino industriale di quel periodo e, al contempo, attorno allo stabilimento si รจ sviluppata unโ€™economia locale completamente nuova. Il motivo per cui lโ€™edificio della fabbrica รจ ancora visibile oggi risale ai suoi precedenti proprietari, che hanno a lungo conteso la proprietร . Solo nel 2019 il terreno e lโ€™edificio sono passati in proprietร  del Comune di Gaeta. Ora si intende attuare i piani per la rivitalizzazione dellโ€™area, non perรฒ per lo scopo industriale originario, bensรฌ per creare un nuovo spazio culturale. Esistono alcuni esempi di trasformazione di ex siti industriali in luoghi di interesse culturale. Uno dei piรน impressionanti in questo senso รจ la metropoli basca di Bilbao: dove un tempo sorgeva un importante centro di smistamento per i prodotti siderurgici, oggi si trova il famoso Museo Guggenheim di Arte Moderna. In seguito al declino dellโ€™industria mineraria, un tempo fiorente, e dellโ€™industria siderurgica ad essa collegata, la cittร  si รจ reinventata, garantendo cosรฌ unโ€™elevata qualitร  della vita ai suoi abitanti. Gaeta potrebbe ora intraprendere un percorso simile, sebbene su scala leggermente piรน ridotta.4

Studie Vetreria
Progetto di trasformazione della vecchia vetreria in un nuovo spazio culturale
  1. Langella, Alfredo. La vetreria di Gaeta โ€” Diario storico-fotografico. A cura di Jason R. Forbus, Ali Ribelli Edizioni, Gaeta, 2020. โ†ฉ๏ธŽ
  2. RFI – Rete Ferroviaria Italiana. Atlante delle linee ferroviarie dismesse. A cura di Ilaria Maggiorotti. 2022. โ†ฉ๏ธŽ
  3. ASSOVETRO. Una storia di vetro โ€” I 75 anni dellโ€™Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro 1947โ€“2022. A cura di Federica Cingolani, 2022. โ†ฉ๏ธŽ
  4. Si vedaย : https://diariodiac.it/gaeta-rigenera-vetreria/ โ†ฉ๏ธŽ

FC Rieti 1936ย lancia la campagna abbonamenti โ€œInnamorietiโ€ per la stagione 2026/27 inย Eccellenza

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Dal 10 agosto al via la sottoscrizione degli abbonamenti con prezzi accessibili per tutti i settori delloย Stadio Manlio Scopigno: un invito a sostenere con passione la squadra del territorio.

Rieti, 5 agosto 2026 โ€“ FC Rieti 1936 annuncia ufficialmente lโ€™avvio della nuova Campagna Abbonamenti per la stagione sportiva 2026/27, che vedrร  la squadra impegnata nel campionato di Eccellenza. La campagna, accompagnata dal suggestivo slogan โ€œInnamorietiโ€, prenderร  il via lunedรฌ 10 agosto, invitando tutti i tifosi a sostenere la squadra con passione e partecipazione.

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La societร  ha definito i prezzi degli abbonamenti per i diversi settori dello Stadio Manlio Scopigno, offrendo soluzioni accessibili per ogni tipo di tifoso:

  • Tribuna Ovest Centrale (seggiolini bianchi): 150 euro
  • Tribuna Ovest Laterale (tutti i settori): 60 euro
  • Curva Nord: 25 euro

Gli abbonamenti potranno essere acquistati direttamente presso la segreteria dello Stadio Manlio Scopigno, con orario dalle 16:45 alle 20:00, oppure comodamente online attraverso il circuito Etes.it, rendendo semplice e veloce la sottoscrizione.

La campagna โ€œInnamorietiโ€ rappresenta un invito a tutti i tifosi a vivere da protagonisti la nuova stagione, sostenendo con entusiasmo e fedeltร  il FC Rieti 1936, squadra simbolo della cittร  e del territorio reatino.

Roma – FAST Confsal. Servizio InterCity, rinviata la gara resta aperta la questione della tutela dei lavoratori

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Il rinvio della gara per il servizio InterCity, annunciato nei giorni scorsi, apre una nuova fase di riflessione sul futuro del trasporto ferroviario nazionale e sulle garanzie occupazionali connesse. La decisione di posticipare lโ€™avvio della procedura, secondo quanto emerge dalle analisi di settore, potrebbe rappresentare unโ€™occasione utile per rivedere i criteri di partecipazione e approfondire le implicazioni delle cosiddette โ€œclausole socialiโ€, tema centrale per la tutela dei lavoratori coinvolti.

Il confronto tra istituzioni, operatori e rappresentanze sindacali si concentra ora sulla necessitร  di assicurare continuitร  occupazionale e qualitร  del servizio, in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilitร  e allโ€™efficienza del sistema ferroviario. La proroga dei tempi consente di valutare con maggiore equilibrio le condizioni di mercato e le prospettive di investimento, evitando scelte affrettate che potrebbero incidere negativamente sulla stabilitร  del comparto.

Lโ€™ipotesi di un rinvio, dunque, non รจ da interpretare come un passo indietro, ma come un momento di responsabilitร  e di approfondimento tecnico. Resta tuttavia aperta la questione delle garanzie sociali, che dovranno essere integrate in modo chiaro e vincolante nei futuri bandi, affinchรฉ la competizione tra operatori non si traduca in una riduzione dei diritti o delle tutele dei lavoratori.

Il dibattito prosegue con lโ€™obiettivo di coniugare innovazione, sicurezza e rispetto delle professionalitร , elementi imprescindibili per un servizio pubblico moderno e sostenibile. Lโ€™attenzione resta alta, in attesa dei prossimi sviluppi e delle decisioni che definiranno il nuovo assetto del trasporto InterCity in Italia.

Pietro Serbassi
Segretario generale FAST Confsal

Roma. Pian Due Torri entra nel network Torino FC Academy: accordo per far crescere il settore giovanile

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Loghi della Polisportiva Pian Due Torri e del Torino FC Academy che annunciano la nuova affiliazione. Crediti foto in n
La Polisportiva Pian Due Torri entra ufficialmente nel network Torino FC Academy dalla stagione sportiva 2026/2027.

La storica societร  della Magliana avvia dalla stagione 2026/2027 una collaborazione con il club granata per formazione tecnica, aggiornamento degli allenatori e sviluppo dei giovani calciatori.

La Polisportiva Pian Due Torri entra ufficialmente nel network Torino FC Academy. A partire dalla stagione sportiva 2026/2027, la storica societร  romana della Magliana avvierร  una collaborazione con il club granata, con l’obiettivo di rafforzare il proprio settore giovanile attraverso programmi di formazione tecnica e organizzativa.

L’accordo, annunciato dalla societร , rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di crescita del Pian Due Torri, realtร  sportiva attiva da oltre sessant’anni nel panorama calcistico romano e da sempre impegnata nella formazione dei giovani.

L’affiliazione consentirร  alla societร  laziale di accedere alle metodologie di lavoro sviluppate dal Torino FC Academy, partecipando a incontri tecnici, momenti di aggiornamento per gli allenatori e attivitร  di confronto con lo staff del club piemontese. L’obiettivo dichiarato รจ quello di migliorare ulteriormente la qualitร  del percorso educativo e sportivo offerto ai ragazzi.

Il vicepresidente Marco Giuli definisce l’accordo ยซun passaggio significativo nel percorso di crescita della societร ยป, sottolineando come la scelta punti a investire nella qualitร  della formazione dei giovani e nell’aggiornamento continuo dello staff tecnico.

Anche il direttore sportivo Luciano Luciani evidenzia l’importanza dell’iniziativa dal punto di vista tecnico, spiegando che la collaborazione permetterร  agli allenatori di acquisire nuove competenze e ai giovani calciatori di seguire un percorso ancora piรน qualificato, mantenendo come prioritร  la crescita della persona prima ancora dell’atleta.

Per la Polisportiva Pian Due Torri l’ingresso nel network Torino FC Academy non viene presentato come un punto di arrivo, ma come l’inizio di una nuova fase di sviluppo, con l’intenzione di offrire alle famiglie un ambiente sempre piรน strutturato e orientato alla formazione sportiva ed educativa.

La collaborazione conferma inoltre la crescente attenzione delle societร  dilettantistiche del Lazio verso partnership con club professionistici, strumenti sempre piรน utilizzati per elevare la qualitร  dei vivai e favorire la crescita tecnica degli atleti piรน giovani.

Fonte: comunicato stampa Polisportiva Pian Due Torri.

Lazio. Miss Italia entra nel vivo: da Frascati ad Arcinazzo Romano il tour premia talento e territorio

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Le finaliste di Miss Cinema Roma 2026 con Martina Sambucini e Beatrice Mazzoni alla Villa di Traiano di Arcinazzo Romano durante il tour di Miss Italia Lazio.
Le protagoniste della finale di Miss Cinema Roma 2026 posano alla Villa di Traiano di Arcinazzo Romano insieme a Martina Sambucini, Miss Italia 2020 e presidente di giuria, e Beatrice Mazzoni, Miss Roma 2024, durante una delle tappe del tour regionale di Miss Italia Lazio.

Dopo le tappe raccontate nei giorni scorsi, il concorso continua nel Lazio: al Bellarium di Frascati e nella Villa di Traiano di Arcinazzo Romano sono state assegnate nuove fasce che aprono la strada alle finali regionali e alle Prefinali Nazionali.

Il tour di Miss Italia nel Lazio accelera verso le finali regionali e conferma la scelta di valorizzare, insieme alle concorrenti, alcuni dei luoghi piรน rappresentativi del territorio. Dopo gli appuntamenti giร  dedicati alle selezioni regionali, negli ultimi giorni sono stati protagonisti il Bellarium di Frascati e la Villa di Traiano di Arcinazzo Romano, due scenari che hanno unito spettacolo, promozione culturale e selezione delle future protagoniste del concorso.

A Frascati, nella terrazza panoramica del Bellarium affacciata sulla Capitale, la quinta selezione regionale ha consegnato dieci pass per le finali del Lazio.

La fascia di Miss Bellarium 2026 รจ stata conquistata da Maria Rachele Italiani, diciottenne di Rieti, studentessa del liceo delle Scienze umane e atleta di ginnastica ritmica con esperienze in Serie A e competizioni nazionali e internazionali.

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Sara Cortellessa riceve la fascia di Miss Cinema Roma 2026

Il titolo di Miss Givova Bellarium 2026 รจ andato invece a Nicole Boccanera, 22 anni, di Roma, insegnante di ginnastica artistica e imprenditrice nel settore dell’abbigliamento online.

A completare il podio รจ stata Lavinia Stefani, 17 anni, di Roma, eletta Miss Framesi Bellarium 2026, premiata anche per il percorso personale che l’ha avvicinata al mondo dell’infanzia e dell’impegno sociale.

Le tre vincitrici, insieme ad altre sette concorrenti, hanno ottenuto l’accesso alle finali regionali.

Pochi giorni dopo il tour ha fatto tappa ad Arcinazzo Romano, dove la suggestiva Villa di Traiano ha ospitato la finale di Miss Cinema Roma 2026, inserita nello spettacolo “Lazio, la bellezza del talento”.

A conquistare il titolo รจ stata Sara Cortellessa, 25 anni, romana residente a Selva Candida. Studentessa di Giurisprudenza con l’obiettivo di diventare magistrato, coltiva parallelamente il sogno di lavorare nel cinema. Con la vittoria ha ottenuto anche il pass diretto per le Prefinali Nazionali di Miss Italia.

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Maria Rachele Italiani, 18 anni di Rieti, riceve la fascia di Miss Bellarium 2026 durante la quinta selezione regionale di Miss Italia Lazio al Bellarium di Frascati.

Sul podio sono salite anche Chiara Quaranta, diciottenne di Ostia, e Gioia Gusci Renzetti, diciottenne di Subiaco.

L’appuntamento di Arcinazzo Romano รจ stato impreziosito dalla presenza di Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica, che ha incoronato la vincitrice condividendo con le concorrenti la propria esperienza personale e professionale. A guidare la manifestazione รจ stata Margherita Praticรฒ, agente esclusivo di Miss Italia Lazio, affiancata dalla regia di Mario Gori. Presidente della giuria Martina Sambucini, Miss Italia 2020.

Le due manifestazioni confermano una linea organizzativa ormai riconoscibile: portare il concorso in luoghi simbolo del Lazio, trasformando ogni selezione in un’occasione per valorizzare storia, cultura e turismo locale. Dal panorama dei Castelli Romani ai resti della Villa di Traiano, Miss Italia continua cosรฌ ad affiancare la promozione delle giovani concorrenti alla promozione del territorio.

Il percorso regionale, intanto, prosegue senza soste. Il prossimo appuntamento รจ in programma venerdรฌ 7 agosto a Pomezia, dove sarร  assegnata la fascia di Miss Eleganza Lazio 2026, uno dei titoli storici del concorso che avvicinerร  ulteriormente la selezione regionale alle fasi nazionali.

Crediti fotografici: Delta Events โ€“ Miss Italia Lazio

Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): โ€œBiblioteche grandi presidi di comunitร โ€

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Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): โ€œBiblioteche grandi presidi di comunitร โ€

โ€œLe biblioteche non sono piรน soltanto spazi silenziosi pieni di libri. Oggi rappresentano uno dei presidi sociali piรน importanti nelle cittร  e nei piccoli centri, luoghi capaci di creare legami, ridurre le disuguaglianze e offrire opportunitร  di crescita culturale e personale. In unโ€™epoca in cui la solitudine aumenta e gli spazi pubblici si riducono, insomma, la biblioteca diventa un punto di riferimento stabile, accessibile e democratico. La loro forza sta nella loro natura inclusiva. Non chiedono requisiti, non fanno distinzioni: chiunque puรฒ entrare, leggere, studiare, partecipare. Sono spazi dove: studenti trovano un ambiente tranquillo e risorse gratuite; anziani possono socializzare e partecipare ad attivitร  culturali; bambini scoprono il piacere della lettura; persone in difficoltร  economica accedono a strumenti che altrimenti sarebbero inaccessibili; e cittadini stranieri trovano corsi di lingua. La biblioteca รจ uno dei pochi luoghi dove la comunitร  si incontra senza barriere. Nei paesi e nelle aree interne, essa รจ spesso lโ€™unico presidio culturale stabile. Qui assume un valore ancora piรน grande: diventa un luogo di aggregazione, un punto di accesso alla cultura, un presidio contro lo spopolamento. In molti casi, รจ proprio la biblioteca a tenere viva la comunitร , offrendo attivitร  che coinvolgono tutte le generazioni. Alla luce di tutto questo, dunque, investire nelle biblioteche significa investire nella qualitร  della vita, nella coesione sociale e nel futuro delle comunitร . Sono luoghi che custodiscono storie, ma soprattutto ne generano di nuove. E spetta alle istituzioni locali e nazionali il compito dj tutelarle e valorizzarleโ€.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca

Agroalimentare, Confeuro: โ€œExport in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usaโ€

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Agroalimentare, Confeuro: โ€œExport in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usaโ€

“I dati sull’export agroalimentare europeo nei primi cinque mesi del 2026, che registrano una flessione del 3%, rappresentano un segnale che non puรฒ essere sottovalutato. A destare particolare preoccupazione รจ soprattutto il calo delle esportazioni di prodotti simbolo del Made in Italy, come vino e olio, verso gli Stati Uniti, mercato che continua a rivestire un ruolo strategico per le nostre imprese”. Cosรฌ Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. โ€œRiteniamo che l’Unione Europea e il Governo italiano abbiano inizialmente adottato un atteggiamento eccessivamente accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti durante la guerra dei dazi, senza mettere in campo una strategia sufficientemente forte a tutela delle produzioni europee e italiane. Oggi anche per questo ne stiamo pagando il prezzo, con un export che continua a dipendere in misura eccessiva dal mercato americano e che risente inevitabilmente delle tensioni commerciali internazionali”. Per Confeuro รจ quindi positiva l’inversione di rotta avviata da Bruxelles attraverso una maggiore diversificazione dei mercati di sbocco, una scelta che va sostenuta e rafforzata con accordi equilibrati e nuove opportunitร  commerciali per le imprese agricole. โ€œAllo stesso tempo – conclude Tiso – servono interventi piรน incisivi per sostenere le piccole e medie aziende del comparto primario, che rappresentano l’ossatura dell’agricoltura italiana. รˆ opportuno valutare misure compensative per il 2026, accompagnate da un deciso rafforzamento delle azioni contro la contraffazione e l’Italian Sounding, fenomeni che sottraggono ogni anno valore alle nostre produzioni di qualitร  e penalizzano il lavoro degli agricoltori. Difendere il Made in Italy e le nostre imprese agricole significa tutelare reddito, occupazione e competitivitร  del nostro sistema agroalimentareโ€.

La magia di San Lorenzo in Bubble Suite immersi nel verde

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Un’esperienza di glamping esclusiva tra cielo e ulivi, dove il lusso incontra l’emozione di dormire sotto le Perseidi

Ogni anno, tra il 10 e il 13 agosto, milioni di persone alzano gli occhi al cielo in attesa di una stella cadente. รˆ il momento delle Perseidi, il piรน celebre sciame meteorico dell’anno, che raggiunge il suo picco proprio durante la notte di San Lorenzo. La tradizione vuole che ogni scia luminosa porti con sรฉ un desiderio, ma non tutti sanno che il fenomeno non ha nulla a che vedere con le stelle: si tratta di minuscoli frammenti della cometa Swift-Tuttle che, entrando nell’atmosfera terrestre a oltre 200.000 chilometri orari, si incendiano regalando uno degli spettacoli naturali piรน affascinanti dell’estate. Per vivere davvero questa magia non servono telescopi nรฉ osservatori astronomici, basta un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, il silenzio della campagna e un letto affacciato direttamente sul cielo come la Bubble Suite del San Francesco Country Resort.

รˆ proprio da questo desiderio di riconnettersi con la natura che nasce il successo del glamping, un segmento che continua a crescere in tutto il mondo. Secondo le piรน recenti analisi di mercato, il settore globale del glamping supererร  i 7 miliardi di dollari entro il 2030 con una crescita annua dell’11,5% nel periodo 2024-2030, trainato da viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche, sostenibili e altamente emozionali. Anche l’Italia conferma il proprio ruolo tra le destinazioni europee piรน apprezzate, grazie alla combinazione di paesaggi, ospitalitร  e strutture capaci di trasformare il soggiorno in un ricordo memorabile.

In questo scenario si inserisce una delle esperienze piรน suggestive della Costa degli Etruschi: la Bubble Suite del San Francesco Country Resort, una camera completamente trasparente immersa nel verde, progettata per offrire la sensazione di dormire letteralmente sotto le stelle senza rinunciare al comfort di una suite di charme. Circondata da un’area privata di circa 80 metri quadrati, la Bubble Suite รจ pensata per garantire privacy assoluta e un’immersione totale nel paesaggio. Le pareti trasparenti eliminano ogni barriera tra gli ospiti e il cielo, mentre gli interni, curati nei minimi dettagli, accolgono con climatizzazione, vasca da bagno in camera e arredi essenziali che lasciano la scena alla vera protagonista della serata: la volta celeste.

La notte di San Lorenzo diventa cosรฌ un invito a rallentare e a ritrovare un ritmo piรน naturale, lontano dalla frenesia quotidiana e dalla continua connessione digitale. Un’occasione per concedersi il lusso sempre piรน raro di spegnere lo smartphone, lasciarsi guidare dai suoni della natura e riscoprire il piacere di guardare il cielo senza filtri, come si faceva un tempo. Un’esperienza romantica che cambia volto con il passare delle ore: prima il tramonto che accende di sfumature dorate gli ulivi, poi il silenzio della campagna che accompagna l’apparizione delle prime stelle, infine lo spettacolo delle Perseidi che attraversano il cielo estivo trasformando ogni scia luminosa in un desiderio da affidare all’universo. E quando l’alba prende il posto della notte, la magia continua. I primi raggi di sole filtrano attraverso la cupola trasparente, il canto degli uccelli accompagna il risveglio e il panorama della campagna toscana diventa il buongiorno piรน autentico e romantico che si possa immaginare.

Il resort, immerso tra uliveti e vigneti nel cuore della Costa degli Etruschi, propone cosรฌ un modo diverso di vivere la notte di San Lorenzo: non semplicemente osservando le stelle, ma sentendosi parte del paesaggio. Perchรฉ ci sono desideri che meritano una cornice speciale, e alcune notti riescono a trasformarsi in ricordi destinati a brillare molto piรน a lungo di una stella cadente.

Olidata porta l’AI Pharma alla Rome Business School

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Circaย 300 partecipantiย provenienti daย 73 nazionalitร ย si sono confrontati per una settimana su casi di business reali. Olidata ha lanciato una challenge dedicata allโ€™Intelligenza Artificiale applicata alla sanitร 

Olidata S.p.Aย ha partecipato in qualitร  di partner aziendale allโ€™edizione 2026 dellโ€™ย International Rome Bootcamp, il programma internazionale organizzato dallaย Rome Business Schoolย dal 27 luglio al 1ยฐ agosto. Lโ€™iniziativa ha riunito a Roma futuri manager provenienti dai Master Online Internazionali e dagli Executive Master della scuola, chiamati a confrontarsi con casi di business reali.

Diverse aziende partner hanno contribuito al programma con challenge dedicate alle differenti aree formative della Rome Business School. Olidata ha curato la verticale su AI e sanitร  attraverso la Healthcare AI Innovation Challenge, rivolta specificamente ai partecipanti dellโ€™International Master in Artificial Intelligence, dellโ€™Executive Master in Artificial Intelligence e dellโ€™International Master in Pharma and Health Management. I partecipanti sono stati chiamati ad agire come consulenti per lโ€™innovazione, individuando una sfida rilevante per unโ€™organizzazione sanitaria europea e progettando una soluzione basata sullโ€™Intelligenza Artificiale, capace di valorizzare dati e risorse digitali esistenti, generare un impatto misurabile e dimostrare fattibilitร  tecnica, organizzativa ed economica, attraverso un progetto pilota e una concreta strategia di implementazione.

Lโ€™iniziativa si inserisce nel percorso di Olidata nellโ€™innovazione digitale per la sanitร , rappresentato da soluzioni proprietarie come Ailanton, che applica lโ€™AI alla radiologia per supportare lโ€™individuazione precoce dei noduli polmonari, e TakeCare, assistente medico virtuale per il monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali e la segnalazione tempestiva di possibili anomalie.

ยซPer Olidata il confronto con realtร  internazionali come la Rome Business School e con studenti provenienti da 73 nazionalitร  rappresenta unโ€™importante opportunitร  di crescita. La pluralitร  di competenze, culture e punti di vista รจ la vera ricchezza di iniziative come questa e favorisce la nascita di nuove idee per affrontare le sfide dellโ€™innovazioneยป, ha dichiarato Carmine Buono, Direttore Operations di Olidata.

Il progetto vincitore, โ€œPRONTOโ€, รจ una piattaforma pensata per supportare i sistemi sanitari europei nella risposta coordinata, rapida e proattiva alle emergenze legate a epidemie e pandemie. La soluzione valorizza i piรน recenti sviluppi europei nellโ€™emergency e disaster response e punta a superare la frammentazione dei dati che tradizionalmente caratterizza questo ambito, favorendo condivisione delle informazioni, tempestivitร  decisionale e collaborazione tra gli attori coinvolti. PRONTO ha soddisfatto le quattro dimensioni di valutazione: rilevanza strategica, qualitร  della soluzione, fattibilitร  e impatto responsabile.

La partecipazione al Bootcamp rafforza il dialogo tra Olidata, Rome Business School e una comunitร  internazionale di talenti, trasformando il confronto tra impresa e alta formazione in un laboratorio concreto di innovazione.

INAUGURATO A CENTOCELLE IL PRIMO RIFUGIO FITO-BIOCLIMATICO DELLA CITTร€

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Sindaco Gualtieri: โ€œContinua a crescere il numero di spazi freschi e gratuiti a disposizione dei cittadini durante le giornate piรน calde. Roma si conferma allโ€™avanguardia nellโ€™impegno sul climaโ€. Assessora Alfonsi: โ€œAlberi e piante possono dare un contributo importante a ridurre gli impatti del caldo estremoโ€.Presidente Caliste: โ€œUn intervento che affronta concretamente una esigenza di uno dei quartieri piรน caldi della Capitaleโ€

Roma, 4 agosto 2026 – Inaugurato questo pomeriggio il primo rifugio fito-bioclimatico di Roma Capitale, realizzato nel quartiere di Centocelle. Erano presenti il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, lโ€™Assessora capitolina allโ€™Ambiente, Sabrina Alfonsi, il Presidente del Municipio Mauro Caliste, lโ€™Assessore municipale Edoardo Annucci e il Direttore dellโ€™Ufficio Clima del Campidoglio, Edoardo Zanchini.

Lโ€™intervento รจ stato realizzato nel giardino recintato al centro di piazza dei Gerani, prossimo al capolinea del tram, gestito dal Municipio V e dove sono giร  presenti giochi per bambini. Si tratta di una struttura ombreggiante in acciaio, larga 9,5 per 9,5 metri, alta 4,4 metri, con al centro un ulivo e piante rampicanti (glicini, viti americane, viti canadesi, rincospermo) che consentiranno di creare uno spazio dove sedersi al fresco dellโ€™ombra degli alberi e dei nebulizzatori, disponendo anche di comode prese elettriche per ricaricare telefoni o usare computer. La gestione del rifugio climatico viene affidata al Municipio V.

Si tratta del primo rifugio fito-bioclimatico di Roma, dove sono i rampicanti a svolgere il ruolo principale di ombreggiamento, ma anche di abbattimento di micropolveri e inquinanti. Obiettivo dellโ€™intervento รจ di farne un prototipo da replicare in altre aree della cittร  dove risulta difficile piantare alberi e si possono utilizzare rampicanti in vaso e strutture ombreggianti per ridurre lโ€™impatto del caldo. Lโ€™intervento fa parte delle azioni previste dal โ€œPiano Caldoโ€ presentato dallโ€™Amministrazione comunale nelle scorse settimane.

Lโ€™intervento da oltre 138.000 euro, che ha usufruito dei finanziamenti del โ€œProgramma sperimentale di interventi per lโ€™adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbanoโ€ lanciato nel 2021 dal Ministero dellโ€™Ambiente, รจ stato fortemente voluto dallโ€™assessorato capitolino allโ€™Ambiente e portato avanti dellโ€™Ufficio Clima di Roma Capitale.

Il Sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato: โ€œContinua a crescere la rete di rifugi climatici di Roma in linea con quanto previsto dal โ€œPiano Caldo presentato nelle scorse settimane. Dopo aver appena inaugurato la nuova aula studio di Vigna Clara, lโ€™ottavo parco fluviale della Capitale e assistito al successo dellโ€™iniziativa delle sale cinematografiche gratuite, oggi inauguriamo a Centocelle il primo rifugio fito-bioclimatico della cittร . Qui, secondo le rilevazioni di satelliti e sensori, siamo in un quadrante tra i piรน sofferenti durante le ondate di calore di queste settimane ma, da oggi, in questโ€™area al centro della piazza, si potrร  trovare sollievo dal caldo asfissiante grazie a comode sedute in legno, per leggere un libro, ricaricare il telefono o anche lavorare al computer. Roma si conferma allโ€™avanguardia nella lotta alle conseguenze del cambiamento climatico e nella trasformazione urbana in chiave sostenibileโ€.

โ€œRingrazio lโ€™Ufficio Clima per lโ€™impegno garantito su questo progetto, Acea e Areti per lo sforzo di realizzare in breve tempo gli allacci e mettere questa bella struttura a disposizione dei romani. Alberi e piante possono dare un contributo importante a ridurre gli impatti del caldo estremo che colpisce in particolare le cittร . Noi investiamo sul depaving, sullโ€™incremento delle alberature e del verde pubblico attrezzato e su centinaia di rifugi climatici. Infatti, abbiamo giร  realizzato decine di nuove aree verdi, reso piรน fruibili giardini storici e parchi monumentali, aperto sei parchi fluviali, piantato centinaia di migliaia di alberi e arbusti e costruito molteplici opportunitร  per i cittadini di trovare gratuitamente sollievo in spazi pubblici come biblioteche, piscine comunali e anche sale cinematograficheโ€, ha aggiunto lโ€™Assessora capitolina, Sabrina Alfonsi

โ€œIl โ€˜Piano Caldoโ€™ messo a punto da Roma Capitale affronta concretamente una esigenza che arriva dal territorio del Municipio V. Centocelle รจ uno dei quartieri piรน caldi della cittร  e questo intervento mette a disposizione dei residenti uno spazio fresco che migliora la qualitร  della vita dei residenti, e che puรฒ diventare un punto di riferimento importante per tante persone, a partire da quelle piรน fragili che faticano a fronteggiare le conseguenze della crisi climatica. Il Municipio si prenderร  cura di questo luogo continuando a lavorare allโ€™individuazione di nuove aree dove intervenireโ€ ha concluso il Presidente del Municipio V, Mauro Caliste.