Home CRONACA GIUDIZIARIA CITTADUCALE – VIOLAZIONE REITERATA DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALL’EX CONIUGE

CITTADUCALE – VIOLAZIONE REITERATA DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALL’EX CONIUGE

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I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO

Prosegue senza sosta l’azione dell’Arma dei Carabinieri nella provincia nel contrasto alla violenza di genere e nella vigilanza sul puntuale rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria a tutela delle vittime di violenza di genere.

Nello scorso pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto un cittadino cinquantenne, già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex moglie. L’intervento è scaturito dalla tempestiva richiesta di soccorso avanzata dalla donna, la quale ha segnalato la presenza dell’ex marito all’interno della corte condominiale della propria abitazione, in palese violazione delle restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. I militari della Stazione di Borbona unitamente alla Stazione di Petrella Salto, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno rintracciato l’uomo mentre si trovava nascosto tra la vegetazione, in un’area in prossimità dell’abitazione, in evidente stato di alterazione psicofisica. Gli operanti dopo aver verificato che alla vittima non fosse accaduto nulla, traevano in arresto l’uomo in flagranza di reato. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo stesso è stato associato alla competente casa circondariale, per garantire una maggiore tutela della donna, oggetto di continui atti persecutori da parte dell’arrestato. L’episodio testimonia l’efficacia e la prontezza della risposta istituzionale nell’ambito della normativa a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. La rapida segnalazione e l’immediato intervento operativo dell’Arma hanno consentito di neutralizzare una minaccia, prevenendo potenziali escalation di gravità. Nel rinnovare il proprio impegno a garanzia della sicurezza e della legalità, l’Arma dei Carabinieri ricorda che le donne vittime di condotte persecutorie o violente possono rivolgersi con fiducia alle Stazioni territoriali dell’Arma o compendiare la richiesta di soccorso al Numero Unico di Emergenza 112, unitamente agli strumenti di supporto cui il numero nazionale antiviolenza 1522 – attivo 24 ore su 24 – e la rete dei Centri Antiviolenza operativi sul territorio regionale e provinciale, quali presidi fondamentali per l’ascolto, l’assistenza legale e psicologica e l’accompagnamento nei percorsi di affrancamento dalla violenza.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.