La Comunità Montana V Zona “Montepiano Reatino” e la Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile hanno definito un accordo di collaborazione per il trasferimento della sede della Riserva presso l’immobile della Comunità Montana in via Alessandro Manzoni, a Rieti.
L’intesa nasce dalla volontà condivisa di mettere a disposizione della Riserva spazi adeguati e funzionali, valorizzando al tempo stesso il patrimonio immobiliare pubblico e rafforzando la collaborazione tra enti che operano sullo stesso territorio.
Il progetto prevede l’adeguamento dei locali e la loro organizzazione in modo da rispondere alle esigenze istituzionali e operative della Riserva. La nuova sede consentirà di migliorare le condizioni di lavoro, rendere più efficiente l’attività amministrativa e favorire un rapporto ancora più diretto con i Comuni, le istituzioni e le comunità locali.
«Con questo accordo diamo concretezza a un percorso di collaborazione che guarda alla valorizzazione del patrimonio della Comunità Montana e al miglioramento dei servizi pubblici presenti sul territorio», dichiara il commissario liquidatore della Comunità Montana V Zona “Montepiano Reatino”, Simone Miccadei. «La scelta di ospitare la Riserva nella nostra sede rappresenta una soluzione utile, razionale e coerente con la funzione istituzionale dei due enti».
Il trasferimento nella nuova sede rappresenta un passaggio importante per la Riserva», afferma il commissario straordinario della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, Guido Zappavigna. «Potremo disporre di spazi più adeguati alle attività dell’Ente e rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio, anche attraverso una collaborazione più stretta con la Comunità Montana e con le amministrazioni locali. La scelta della nuova sede risponde inoltre alla volontà di venire incontro alle esigenze dei collaboratori della Riserva, assicurando una struttura più facilmente accessibile e una migliore disponibilità di parcheggi, con benefici concreti per chi vi opera quotidianamente e per gli utenti che si rivolgono ai nostri uffici».
I due commissari sottolineano congiuntamente che l’intesa costituisce un esempio concreto di cooperazione istituzionale, finalizzata a migliorare l’organizzazione degli enti, evitare la dispersione di risorse e offrire servizi più efficaci alle comunità del territorio.



