Si è conclusa con un grande successo di pubblico e partecipazione l’edizione 2026 della Festa della Trebbiatura di Chiesa Nuova, uno degli appuntamenti più rappresentativi e qualificanti dell’estate reatina, capace di coniugare tradizione, cultura, memoria, riflessione, spettacolo e promozione del territorio.
Al termine della manifestazione, il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi ha voluto rivolgere il proprio ringraziamento all’APS Chiesa Nuova, alle famiglie della Piana Reatina, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.

«La Festa della Trebbiatura rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità della nostra comunità. È una manifestazione che affonda le proprie radici nella storia della Piana Reatina e che, anno dopo anno, riesce a rinnovarsi senza perdere la propria anima, coinvolgendo migliaia di persone e offrendo un’immagine autentica del nostro territorio.
Desidero rivolgere i miei più sinceri complimenti all’APS Chiesa Nuova, alle famiglie della Piana Reatina, ai volontari e a tutti coloro che, con passione, competenza e uno straordinario spirito di comunità, hanno reso possibile anche questa edizione. Il loro lavoro rappresenta un esempio prezioso di come l’impegno condiviso possa trasformarsi in un patrimonio dell’intera comunità reatina.

La Festa della Trebbiatura è molto più di una manifestazione. È un’occasione per custodire e tramandare la nostra memoria collettiva, rafforzare il senso di appartenenza e far conoscere ai tanti visitatori la ricchezza delle nostre tradizioni, la qualità delle nostre produzioni e il valore del mondo agricolo che continua a rappresentare una delle anime più profonde del territorio reatino.
Questa manifestazione dimostra come la forza di una comunità risieda nella capacità di custodire la propria storia, valorizzare il lavoro della terra e trasformare le proprie radici in una straordinaria occasione di crescita, promozione e condivisione.
La Festa della Trebbiatura ci ricorda che una comunità capace di custodire le proprie radici è anche una comunità che sa guardare con fiducia al futuro.»



