Riceviamo e pubblichiamo il comunicato che segue.
Negli ultimi giorni si sta tentando di utilizzare i ritardi accumulati nell’attuazione di alcuni interventi del PNRR come pretesto per riaprire il tema delle gare Intercity, favorendo ipotesi che rischiano di frammentare il sistema ferroviario nazionale. È una logica che respingo senza esitazioni. Se esistono ritardi nella realizzazione degli investimenti finanziati dal PNRR, è necessario individuarne con chiarezza le responsabilità e chiamare a risponderne chi ha sbagliato. Non è accettabile che inefficienze gestionali o ritardi amministrativi vengano compensati con scelte che mettono in discussione l’assetto industriale del trasporto ferroviario.
Non si possono scambiare risorse economiche con l’accoglimento di richieste che puntano a frantumare e depauperare uno dei principali sistemi industriali del Paese. Il trasporto ferroviario italiano è un patrimonio strategico costruito in decenni di investimenti pubblici, competenze professionali e capacità industriali: va rafforzato, non indebolito. Gli investimenti pubblici devono servire a rendere il sistema ferroviario più moderno, efficiente e competitivo, non a favorire processi che rischiano di compromettere integrazione industriale, qualità del servizio, continuità occupazionale e sviluppo del settore.
La politica industriale non può essere sostituita da una sommatoria di operazioni di mercato. Il futuro della mobilità italiana richiede una visione strategica, investimenti coerenti e relazioni industriali mature.
Pietro Serbassi
Segretario generale FAST Confsal
