Dal Porto di Ulisse il primo raduno barche ideato da Valentina Rapone ha riunito decine di imbarcazioni nell’ambito del Festival “Miti e Leggende”. Un evento che punta a diventare un appuntamento fisso per valorizzare il mare e il territorio.
Il 18 luglio il mare di San Felice Circeo si è trasformato in un grande palcoscenico naturale con il primo Raduno Barche “La Rotta di Circe”, iniziativa inserita nel programma del Festival dell’Arte “Miti e Leggende”. Decine di imbarcazioni hanno lasciato il Porto di Ulisse per una navigazione collettiva che ha unito passione per la nautica, promozione del territorio e richiamo al mito che identifica il promontorio. L’evento si è svolto in collaborazione con Pro Loco Circeo e LineOut Gallery, all’interno del cartellone del festival.

Il raduno rappresenta una delle iniziative che hanno arricchito un festival dedicato al dialogo tra arte, cultura e identità locale. Il Giornale del Lazio aveva già raccontato il lancio della manifestazione, evidenziando come il progetto fosse nato per trasformare il borgo e il territorio circostante in un percorso diffuso tra eventi, mostre e iniziative culturali. Oggi quella visione si è estesa anche al mare, aggiungendo una nuova esperienza capace di coinvolgere residenti, diportisti e visitatori.
L’organizzazione della manifestazione ha richiesto mesi di preparazione. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il progetto era stato immaginato già nell’estate 2025, ma è stato rinviato per consentire una pianificazione più accurata e garantire tutti gli aspetti organizzativi e di sicurezza.
Determinante è stato il supporto della Guardia Costiera di San Felice Circeo, che ha seguito le fasi preparatorie e assicurato la scorta in mare durante il raduno, mentre la Guardia Costiera di Terracina ha emesso l’ordinanza necessaria allo svolgimento della manifestazione, permettendo lo svolgimento dell’iniziativa nel rispetto delle norme previste per la navigazione.

Le immagini della giornata raccontano un colpo d’occhio suggestivo: le barche allineate davanti al promontorio del Circeo, il litorale sullo sfondo e una lunga scia bianca sull’acqua che ha richiamato simbolicamente il viaggio di Ulisse verso la terra di Circe. Un’immagine che si è integrata perfettamente con il tema del festival dedicato ai miti e alle leggende del territorio.
Per gli organizzatori il risultato della prima edizione è andato oltre le aspettative. Convincere gli appassionati a partecipare a un evento completamente nuovo non era scontato, ma la risposta registrata durante la manifestazione viene considerata un segnale incoraggiante per il futuro.
Valentina Rapone, ideatrice della manifestazione, definisce il progetto «un’iniziativa nata dall’amore per il mare, per San Felice Circeo e dalla passione per la nautica», spiegando che l’obiettivo è creare occasioni di condivisione tra chi vive il mare, promuovendo allo stesso tempo il rispetto delle regole della navigazione e la valorizzazione del territorio.
Sempre Rapone sottolinea come, dal suo punto di vista, l’organizzazione del primo raduno nautico rappresenti un traguardo personale e l’inizio di un percorso destinato a crescere negli anni, con l’ambizione di trasformare “La Rotta di Circe” in un appuntamento stabile dell’estate circense.

L’iniziativa dimostra come il mare possa diventare parte integrante dell’offerta culturale del territorio. Non solo spiagge e turismo balneare, ma anche eventi capaci di raccontare il legame storico e simbolico tra il promontorio, la navigazione e il mito di Circe.
Per San Felice Circeo significa aggiungere un tassello a una strategia di valorizzazione che punta a costruire un calendario di appuntamenti in grado di attrarre visitatori durante tutta la stagione estiva, integrando cultura, arte, tradizioni e attività legate al mare.
Se il successo della prima edizione troverà conferma nelle prossime estati, “La Rotta di Circe” potrebbe diventare uno degli eventi simbolo del litorale pontino, rafforzando l’identità nautica di San Felice Circeo e offrendo nuove opportunità di promozione per il territorio.

