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“Custodire e raccontare il territorio”, il Parco dei Monti Simbruini festeggia il Cammino dei Parchi con la seconda tappa di Arsoli

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Foppoli: “L’obiettivo è tutelare la biodiversità e valorizzare le nostre comunità attraverso il turismo lento”

Con la seconda tappa prevista per domenica 6 settembre ad Arsoli, continua la manifestazione “Custodire e raccontare il territorio”, un evento ufficiale organizzato dalla Regione Lazio in collaborazione con il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, e rientra nelle celebrazioni del decennale del Cammino Naturale dei Parchi. Infatti il Cammino Naturale dei Parchi nasce nel 2016, in occasione dell’Anno Nazionale dei Cammini proclamato dal Ministero della Cultura e quest’anno festeggia dunque i suoi 10 anni di attività e tra i territori che include nel suo percorso vi è il Parco dei Monti Simbruini. L’evento di domenica ad Arsoli, si intreccia con la 64ª Sagra della Fagiolina Arsolana. Il programma della giornata prevede attività di Trekking  appuntamento alle ore  08:30  in Piazza Amico d’Arsoli per un’escursione guidata sul tratto del Cammino Naturale dei Parchi che collega Arsoli a Riofreddo. Inoltre ci saranno  Visite guidate culturali dalle ore 10:00 con percorsi alla scoperta di Arsoli Città Museo e della celebre Villa Morani.  Alle ore 12:30 ci sarà l’apertura degli stand e pranzo in piazza a base di fagiolina arsolana e prodotti tradizionali locali. “”Custodire e raccontare il territorio” non è solo il titolo del progetto itinerante organizzato in sinergia con la Regione Lazio -sottolinea il Presidente del Parco Alberto Foppoli– ma sottolinea proprio lo spirito guida che anima la filosofia del Cammino Naturale dei Parchi fin dal suo primo giorno. Non si tratta solo di percorrere dei chilometri a piedi, ma di mettere in atto due azioni complementari: Custodire cioè  Tutelare la biodiversità e gli ecosistemi fragili dell’Appennino centrale, contrastare lo spopolamento delle aree interne e preservare le tradizioni locali; Raccontare ossia far conoscere la storia dei borghi attraversati, in questo caso Arsoli, dando voce alle comunità locali, alla cultura materiale, all’enogastronomia e alle testimonianze storiche che spesso restano fuori dai classici percorsi turistici. In questo modo, il camminatore diventa un ospite consapevole che contribuisce al sostegno di un patrimonio culturale e ambientale inestimabile”.