Sul piano economico i contraccolpi sulle rotte di approvvigionamento stanno spingendo al rialzo il costo dei carburanti
ROMA – L’Arabia Saudita ha sospeso in via precauzionale il flusso dell’oleodotto Est-Ovest a seguito di un attacco condotto con droni partiti dal territorio iracheno. Parallelamente, le forze Houthi hanno assunto il pieno controllo della costa dello Yemen sul Mar Rosso, al termine di una rapida offensiva contro le truppe governative. Così si legge su Al Jazeera.L’infrastruttura colpita collega i giacimenti orientali sauditi al porto di Yanbu sul Mar Rosso, consentendo a Riyad di esportare greggio evitando lo Stretto di Hormuz. L’incursione ha provocato feriti e danni materiali, mentre rilievi satellitari confermano una colonna di fumo nero a sud di Medina, come riporta Reuters. Il primo ministro iracheno, Ali al-Zaidi, ha aperto un’indagine, sollevato dall’incarico un comandante militare regionale e disposto la chiusura del valico di confine di Shalamcheh con l’Iran.
Sul fronte yemenita, le milizie Houthi legate a Teheran hanno occupato posizioni strategiche, tra cui il campo di Khaled bin Walid e la città portuale di Mocha. L’avanzata è stata definita un “trionfo divino” dal portavoce delle Guardie della Rivoluzione iraniana (IRGC), Sardar Mohebi.Sul piano economico, i contraccolpi sulle rotte di approvvigionamento stanno spingendo al rialzo il costo dei carburanti. In risposta alle fluttuazioni dei prezzi del greggio, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme della Cina (NDRC) ha già annunciato un rincaro sui listini di benzina e diesel.
fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»



