Home PRIMO PIANO Il costo del pellet e i rincari del riscaldamento a biomassa: la...

Il costo del pellet e i rincari del riscaldamento a biomassa: la situazione e l’impatto sulle famiglie

0
29
Close up of a handful of wood pellets on the hopper of a biomass boiler or stove at home. Biofuel heating system.

Il settore del riscaldamento a biomassa sta attraversando una fase di particolare attenzione da parte dei consumatori. L’aumento generalizzato del costo della vita e dei beni energetici si riflette direttamente anche sul mercato del pellet e sulla gestione degli impianti termici, inserendosi in un contesto di spesa giร  fortemente stressato dai rincari quotidiani.

Le rilevazioni di settore (confermate anche dall’AIEL โ€“ Associazione Italiana Energie Agroforestali) evidenziano un incremento dei listini, spinto dai costi di produzione, dalla logistica e dai rincari dei carburanti che pesano sull’intera filiera del trasporto merci.

Quanto costa oggi il pellet? I prezzi medi

istockphoto 2174867389 612x612 1
Packed wood pellets on pallets loaded into a semi-trailer for transportation.

Il prezzo del pellet certificato (in particolare la classe di qualitร  ENplusยฎ A1) si attesta su una media nazionale oscillante tra i 6,00 โ‚ฌ e i 7,15 โ‚ฌ per il sacco da 15 kg, a seconda dei canali di distribuzione, del periodo e della zona geografica:

  • Acquisto in sacchi: Nelle fasi di pre-stagionale o nei punti vendita della GDO, i prezzi oscillano mediamente intorno ai 5,60 – 6,80 โ‚ฌ al sacco, toccando punte di oltre 7,10 โ‚ฌ nei momenti di maggiore richiesta o nei negozi di vicinanza.
  • Acquisto in autobotte (pellet sfuso): Per chi possiede stufe o caldaie con grandi serbatoi, il prezzo medio si aggira intorno ai 497 โ‚ฌ a tonnellata IVA inclusa, confermandosi una soluzione leggermente piรน economica per il riscaldamento di case indipendenti o condomini.

Nonostante i rincari registrati rispetto agli anni passati โ€“ spinti da una crescita dei costi energetici generali stimata attorno al 10-15% su base annua โ€“ il riscaldamento a pellet mantiene comunque un margine di competitivitร  rispetto ai combustibili fossili tradizionali (come il gas naturale e il gasolio), garantendo un risparmio stimato variabile a seconda delle tariffe del gas in bolletta.

I fattori dietro i rincari delle stufe e del combustibile

La stangata che pesa sul riscaldamento domestico non riguarda unicamente la materia prima in sรฉ, ma coinvolge l’intera filiera operativa:

  1. I costi di trasporto e logistica: Il caro-carburanti (con il prezzo di benzina e gasolio su livelli elevati) incide in modo pesante sul trasporto del pellet dai luoghi di produzione (spesso esteri o del Nord Europa) fino ai magazzini locali e ai negozi.
  2. Spese di manutenzione e installazione: Anche l’acquisto di nuove stufe, i componenti di ricambio e la manutenzione ordinaria/straordinaria obbligatoria (revisioni e pulizia canne fumarie da parte dei tecnici abilitati) hanno subito rincari dovuti all’aumento generale dei costi fissi e della manodopera.
  3. Pianificazione degli acquisti: Per evitare di subire i rincari massimi legati al picco della stagione termica invernale, le associazioni dei consumatori consigliano di anticipare l’approvvigionamento sfruttando le offerte prestagionali nei mesi primaverili ed estivi.