L’ondata di occupazioni in corso da un mese ha coinvolto oggi gli istituti ‘Vittoria Colonna’, ‘Orazio’, ‘Aristofane’, ‘Archimede-Pacinotti’ e ‘Nomentano’
ROMA โ Non si ferma lโautunno caldo dei licei romani. Dopo il grande corteo di venerdรฌ scorso, questa mattina lโondata di occupazioni ha coinvolto altre cinque scuole, portando il totale a ben dodici istituti in poco piรน di un mese. Nel centro storico รจ stato occupato il liceo โVittoria Colonnaโ, mentre gli studenti e le studentesse di quattro licei del III municipio (โOrazioโ, โAristofaneโ, โArchimede-Pacinottiโ e โNomentanoโ) hanno deciso di mobilitarsi con unโazione concordata e una piattaforma comune di rivendicazioni.
LE ACCUSE AL GOVERNO
โAbbiamo deciso di occupare le nostre scuole per contestare la gestioneย dellโistruzione pubblica italiana degli ultimi anni e per proporre una scuola a misura di studenti, aperta, sicura, accessibile ed inclusiva, che sappia ascoltarci, formarci e supportarciโ, scrivono gli studenti in un comunicato comune. Accusano il Governo di disinteressarsi della scuola e della loro condizione, drasticamente aggravata dalla pandemia. โLa volontร politica del governo di non dare importanza alla salute psicologica e alle differenze socio-economiche e culturali di noi studenti, ha spinto 543mila giovani (nel solo 2020) a lasciare la scuola, portandoย lโItalia al terzo posto nellโUe per tasso di dispersione scolastica. Nonostante questo e tanti altri dati inquietanti veniamo tuttโora lasciati In fondo alla lista delle prioritร , anche se da anni lottiamo per far sentire la nostra voce e per portare avanti le nostre richieste.ย Lโora delle richieste formali รจ finita, รจ il momento di pretendereย โ proseguono gli studenti โ perchรฉ non puรฒ esistere un futuro roseo per un paese che pensa ossessivamente allโoggi senza preoccuparsi per il domaniโ.

LE RICHIESTE DEGLI STUDENTI
Per questo i ragazzi hanno deciso di passare allโazione e chiedono che i fondi del Pnrr vengano stanziati per una riforma complessiva del sistema scolastico, affossato da anni di tagli e disinvestimenti. In particolare, rivendicano un grande piano per lโedilizia scolastica, lโaumento dellโorganico, la digitalizzazione del modello educativo, la trasformazione delle scuole in presidi territoriali aperti anche il pomeriggio, la riforma del sistema di valutazione, e piรน in generale una scuola โfemminista, antisessista, antirazzista e non eteronormata, dove ci insegnino a relazionionarci e prenderci cura gli uni degli altriโ.
LA PRESIDE DELLโORAZIOโ: โSONO PREOCCUPATA PER I CONTAGIโ
โPur volendo comprendere tutte le ragioni che possono portare a una forma di protesta, con una pandemia con questi numeri, sono preoccupatissima di quello che potrebbe succedereโ, commenta Maria Grazia Lancellotti, dirigente scolastica del liceo โOrazioโ, dove la situazione รจ ancora in evoluzione. โI ragazzi stanno parlando con i carabinieri, e non sappiamo ancora come evolverร โ continua la dirigente -. Al di lร di tutte le ragioni, non si puรฒ passare per forme illegali di protesta, ci sono delle forme e degli strumenti legali, ed รจ questi che bisognerebbe utilizzare. Oltre al pericolo dei contagi, cโรจ molta preoccupazione per gli strumenti e la dotazione che la scuola ha faticosamente messo insieme negli anniโ.

โLA MOBILITAZIONE NON SI FERMAโ
โNon si tratta di singoli eventi o sprazzi separati di dissensoโ, commenta Leonardo Soffientini, coordinatore della Rete degli Studenti Medi di Roma. โSono fatti che si inseriscono allโinterno di un percorso molto piรน ampio e organizzato, nel solco delle recenti manifestazioni e mobilitazioni di carattere nazionale. Tutto ciรฒ รจ il segnale, lโurlo, di una generazione che vive ogni giorno sulla propria pelle le conseguenze di scelte inappropriate e non curanti della reale condizione studentescaโ.
Il rappresentante prosegue: โSono gesti che corrispondono a un grande invito diretto alle istituzioni a non trascurare gli studenti, a affrontare le moltissime tematiche che sulla scuola sono rimaste in sospeso, a partire dalle difficoltร relative ai pochi investimenti nellโedilizia scolastica e alla privazioni di spazi sociali che simbolicamente ci riprendiamo con lโoccupazioneโ. Dopo decenni di incuria e abbandono, quindi, gli studenti e le studentesse pretendono che la scuola diventi finalmente una prioritร . โร il momento di sfruttare lโopportunitร che il Pnrr e la fase storica ci pongono per ripensare una seria e radicale riprogettazione della scuola pubblica in Italia โ conlude Soffientini โ noi ci siamo e non ci fermeremo fino a quando non saremo presi in considerazione da chi prende le decisioni in questo Paeseโ.
PRATELLI: โASCOLTEREMO LA VOCE DEGLI STUDENTIโ
โDa giorni alcune scuole superiori della cittร sono occupate dalle studentesse e dagli studenti. Oggi ne sono state occupate altre. Segno cheย cโรจ un movimento studentesco che pone domande decisiveย sul modello di sviluppo, sulla qualitร della scuola, che accende un faro su bisogni e fragilitร nuove, come quello della salute mentale e che faย proposte avanzate e lungimiranti. ร mia intenzione raccogliere la loro voce, nella consapevolezza che sono tra i soggetti che hanno pagato piรน duramente il prezzo di questi anni di pandemiaโ. Cosรฌ in un comunicato lโAssessore alla scuola, Lavoro e Formazione di Roma Capitale,ย Claudia Pratelli.
ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโindirizzo ยซwww.dire.itยป. Marco Marchese















