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I semafori si spengono di nuovo e torna il pericolo sulla strada

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Piglio, La protesta dei cittadini: โ€œsiamo stanchi dellโ€™indifferenza di questโ€™Amministrazioneโ€

Neanche il tempo di un battito di ali, che il semaforo allโ€™altezza della strettoia di โ€œVilla Serenaโ€ a Piglio , da poco ย aggiustato si rompe di nuovo. โ€œEravamo in procinto di organizzare ย una grande festa popolare, per celebrare il ritorno del semaforo di via Piagge, dopo quasi un anno ย di mancato funzionamento, nonchรฉ dopo mesi e mesi ย di proteste di cittadini, automobilisti e residenti, per sollecitare lโ€™Amministrazione Comunale ad intervenire, ย preoccupati per i pericoli provocati da quella strettoia non tutelata. Avevamo pensato di organizzare una sorta di sagra popolare, per inneggiare alla riaccensione del tricolore stradale e invece, a poche ore dal ritorno in funzione, รจ di nuovo rotto. Niente da fare, non era destino: festa rinviata, sagra annullata. Lโ€™attesa di avere in via Piagge un segnale di civiltร  quale รจ un semaforo funzionante, continuaโ€. Eโ€™ questo lo sfogo ironico dal sapore amaro dei residenti di Via Piagge, che speravano nel funzionamento del semaforo ed invece, sentendosi presi in giro dallโ€™Amministrazione Comunale, รจ di nuovo rotto.ย  La protesta, considerando il numero di mezzi e persone che transitano ogni giorno per questa strada regionale che conduce da Piglio agli altri centri , รจ piรน che fondataย  โ€œci si aspettaย ย  -continuano i residenti- ย un efficiente funzionamento dei semafori soprattutto per garantire un ordinato transito di pedoni e guidatori, che perรฒ sono del tutto inattivi. Lโ€™Amministrazione Felli non deve pensare che il rischio cโ€™รจ solo durante il periodo scolastico con il transito di piรน pullman, anzi al contrario proprio in questo periodo estivo il transito รจ maggiore anche di mezzi pesanti, basti pensare al transito di mezzi di trasporto animale con diverse gare internazionali che si svolgono al centro ippico degli Altipianiโ€. Un problema questo, che sta diventando sempre piรน insostenibile da parte dei residenti del posto. โ€œDa piรน di un annoย ย ย -continuano – si ย parlava di una scheda rotta, che ne impediva il funzionamento, problema comune anche al semaforo in localitร  Romagnano dinnanzi lโ€™istituto scolastico, e dunque il costo della riparazione si aggirava intorno ai โ‚ฌ 4 mila secondo gli amministratori. Con la riparazione dei giorni scorsi si pensava che i soldi erano statti reperiti e che finalmente il semaforo tornasse funzionante ed invece nulla. Possibile che unโ€™Amministrazione Comunale non riesca a far funzionare un semaforo per la sicurezza della comunitร ? Sarร  forse il caso magari di spendere meglio i nostri soldi e chiedere lโ€™intervento di unโ€™altra ditta? A questo punto dobbiamo solo pregare che non avvenga la tragedia, che praticamente in quella strettoia si sfiora ogni giorno, augurandoci, ma ormai deve solo accadere un miracolo, che il semaforo torni a funzionare definitivamenteโ€.

Il Cabaret del Parco fa tappa a Subiaco

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Subiaco, Divertimento assicurato con Claudio Sciarra e Martufello

Continua la rassegna di eventi โ€œCabaret Nel Parcoโ€ con spettacoli di vario genere allโ€™aperto fino al 26 agosto, grazie allโ€™organizzazione del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. Dopo lโ€™esordio a Cervara di Roma,  gli eventi si spostano  domani giovedรฌ 11 agosto a Subiaco  con uno spettacolo di pura comicitร  accompagnato dalla musica. Lo spettacolo รจ una sorta di โ€œtwo men showโ€ di due mattatori di eccezione: Claudio Sciara e Fabrizio Maturani  (meglio noto come Martufello), che alterneranno gags , barzellette e monologhi comici, molti dei quali originali, scritti dagli stessi  protagonisti. Claudio Sciara รจ conosciuto al pubblico come vincitore  della 34esima edizione del prestigioso festival dellโ€™umorismo di Grottammare โ€œCabaret amore mioโ€, diventato poi popolare in tutta Italia con la sua esibizione Italiaโ€™s Got Talent nel 2021 ma il 47enne romano vanta un curriculum importante costruito in anni di carriera. Uno spettacolo  davvero divertente  il suo  che ha  fatto ridere tanta gente nei locali e nelle feste di piazza. Eโ€™ stato uno dei comici piรน amati di sempre, parliamo del simpaticissimo Fabrizio Maturani conosciuto da tutti come Martufello. Il comico per tanti anni ha fatto parte della compagnia teatrale de โ€œIl Bagaglinoโ€ dove ha ottenuto un enorme successo con la sua simpatia e la sua oggettiva bravura. Lo spettacolo sarร  presentato da Paola Delli Colli e come da tradizione degli โ€œone man show, lo spettacolo  non segue  una vera e propria trama,โ€, ma ci sono tanti argomenti diversi che vengono toccati e che, oltre a divertire, riescono a volte a far riflettere sul presente. Dunque un appuntamento da non perdere, per passare una bella serata spensierata in uno dei luoghi piรน caratteristici nellโ€™area verde piรน grande del Lazio.

I pronto soccorso nella regione Lazio al collasso – Gianluca Quadrini, Presidente del Gruppo Provinciale di Frosinone della Lega afferma che la situazione รจ insostenibile

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โ€œLa situazione nei pronto soccorso si fa sempre piรน insostenibile a causa della carenza dei mediciโ€ – dichiara Gianluca Quadrini, Presidente del Gruppo Provinciale di Frosinone della Lega a seguito dellโ€™allarme lanciato dalla Simeu. โ€œSi stanno utilizzando cooperative di medici che costano dieci volte tanto un medico normale con contratto. Inaccettabile. La Simeu sono mesi che avanza il problema e aspetta risposte dalla Regione Lazio. Ma รจ evidente che si sta sottovalutando un problema molto serio. E la cosa mi fa riflettere sullโ€™effettiva operativitร  dei nostri governanti – continua nella nota Quadrini- La situazione รจ sotto gli occhi di tutti. Il COVID, non si arresta, anzi si registrano casi in aumento, le alte temperature costringono in molti a rivolgersi al pronto soccorso ma le nostre strutture non riescono a garantire la giusta รจ necessaria assistenza. Si registrano attese sono interminabili pazienti costretti a stare ore in ambulanza. Siamo arrivati ad un paradosso inaccettabile. La debolezza del nostro sistema
Sanitario non รจ altro che il risultato di anni di bugie, di tagli inutili e mancate risposte. Volgiamo tutti un territorio sano ma per far in modo che questo accada abbiamo bisogno che ci governa abbia a cuore la salute dei suoi cittadini.โ€ โ€œSe non ci saranno interventi rapidi, conclude il Presidente Quadrini, le attivitร  di Dea e dei Pronto Soccorso rischiano la chiusura. Siamo di fronte ad una sanitร  al limite della sopportazioneโ€.

IL COLOSSALE SACCHEGGIO, ย PRIMA PARTE๏ฟผ

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Un volume non sarebbe sufficiente non ad elencare ma solamente a citare  gli episodi e le cronache che costituiscono il grande saccheggio di opere dโ€™arte: la visita ad un qualsiasi museo transalpino ad un certo momento porta a chiedersi:  quante opere italiane! Come possibile? Dove sono i controlli?

La vera e propria depredazione e spoliazione dei beni artistici italiani, principalmente e soprattutto degli archeologici, รจ una realtร  che  non si immagina nelle sue cifre e nei suoi traffici:  qualche milione di pezzi, senza tema di esagerare, miliardi di valore!  Pochi anni addietro in Svizzera,   noto centro di smistamento di arte antica italiana, furono scoperti alcuni  operatori che disponevano di decine di depositi colmi  di oggetti  di scavo italiani importati clandestinamente!

A fondamento e alla base di tale commercio  artistico, a parte il profitto, vi รจ il gusto estetico, il godimento del compratore a possedere certi oggetti per suo piacere, la molla autentica essendo  sempre il proprio appagamento: le altre motivazioni che pur si contano, quali speculazione, investimento e analoghi o anche la provenienza, sono marginali rispetto allโ€™amore per lโ€™arte. Altra spinta allโ€™interesse sempre vivo รจ la continua ricerca di oggetti particolari  da parte di musei e gallerie.   

Il furto delle opere dโ€™arte รจ una piaga in tutte le antiche civiltร : in Egitto, in Cina, in India,  nel Vicino Oriente, in Greciaโ€ฆin Italia certamente molto piรน che altrove a seguito della sua ricchezza e soprattutto del lungo periodo di circa duemilacinquecento anni e a seguito della varietร  e tipicitร  degli oggetti: in effetti nessuna civiltร  evidenzia tale ricchezza e  tale varietร : lโ€™Italia, malgrado tale terribile situazione, รจ ancora tutto un museo, a cielo aperto e sottoterra, una   ricchezza smisurata ed eccezionale, anche di enorme valore commerciale,  in molta parte giร  dilapidata, alla presenza di scarsa, quasi irrilevante, attenzione da parte delle istituzioni e quindi valorizzazione e  cura: incredibile che possa sembrare, non si legge mai, per esempio, la notizia che qualcuno di quei tombaroli o trafficanti o ladri, presi sul fatto, sia andato in prigione!

E quindi avviene che visitando le gallerie e i musei del pianeta ci si rende conto che in gran parte di essi la presenza di opere italiane รจ quasi sempre predominante: quadri antichi, sculture medievali e rinascimentali, archeologia, oggetti etruschi, oggetti di arredamento e tanto altroโ€ฆ.Senza citare le collezioni private, ancora piรน numerose.

E per tornare ai secoli passati a  parte gli oggetti  acquistati dai collezionisti reali stessi come Francesco I di Francia, Carlo I e Carlo II di Inghilterra, Caterina di Russia  e da tanti altri privati amatoriโ€ฆin veritร  parallelamente ha avuto luogo  una autentica spoliazione, fuori di qualsivoglia controllo: i piรน avidi compratori furono gli Inglesi, nel 1700 i padroni del pianeta, ai quali fondamentalmente interessava lโ€™oggetto e non la provenienza o altro. Entrando per esempio nel British Museum di Londra, attivo giร  dal 1753, si riesce ad avere una idea della immensa ricchezza accumulata e di quella italiana in special modo: migliaia di pezzi! In occasione del famoso Grand Tour cioรจ del movimento turistico e culturale  che contrassegnรฒ lโ€™Europa  nel corso del 1700 del quale la meta privilegiata e ricercata era lโ€™Italia,  basti pensare che a questโ€™epoca   a Roma i ricchi turisti inglesi rinvennero   una vera e propria organizzazione commerciale  ntesa a reperire e a commercializzare  opere dโ€™arte soprattutto archeologiche. Si immagini la situazione logistica di quei tempi eppure, per esempio, questi operatori riuscirono  ad ottenere, a favore del loro  commercio,  che il corriere postale a dorso di cavallo impiegasse solamente dodici giorni per arrivare a Londra da Roma, a quellโ€™epoca  un grande successo,  considerata la distanza di circa 1800 Km.  I referenti romani erano due artisti e allo stesso tempo commercianti, i quali curavano direttamente gli scavi archeologici  e poi le opere piรน significative, anche grandi sculture in marmo, le spedivano ai clienti inglesi. Migliaia e migliaia, come detto, le opere fatte uscire dal solo  Stato della Chiesa nel corso del 1700 e  negli anni gli aristocratici inglesi riempirono le loro sfarzose magioni di opere dโ€™arte italiane. Un altro importante artista-mercante che pure in quegli anni favorรฌ questo ricco commercio estero fu Giovani Battista  Piranesi. Naturalmente i compratori erano anche in altre cittร  europee ma la massima parte era anglosassone.  A Firenze, cittร  particolarmente amata dagli Inglesi, erano presenti anche qui mediatori e mercanti  specializzati alle opere pittoriche  e scultoree dei grandi maestri fiorentini e allโ€™arredamento. Un altro  referente era presente a Venezia, un diplomatico, che fece incetta della quasi totale produzione delle opere del Canaletto (1697-1768) e di decine e decine di opere degli artisti veneti. Anche a Napoli era presente un  diplomatico  inglese, William Hamilton  (1730-1803), cultore dโ€™arte e studioso, autore di alcune pubblicazioni che hanno fatto epoca. In quegli anni Pompei cominciava a venir dissepolta e naturalmente sensibile lโ€™interesse di Lord Hamilton che mise assieme  una notevole  collezione  di vasi etruschi e greci scavati a Pompei, centinaia, che ebbe cura in parte  di descrivere e pubblicare e poi rivendere tutti al British Museum e ad altri privati collezionisti in Inghilterra.

Continueremo in prosieguo con altri due interventi sul colossale saccheggio, a informazione per alcuni e a aspro rimbrotto per i responsabili impuniti.

                                                                                              Michele Santulli

Dai coralli alle spugne: le ondate di calore hanno causato la morte di massa in 50 specie marine

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Secondo lo studio, a cui ha preso parte anche il Cnr, “le ondate di calore marine registrate tra il 2015 e il 2019 sono state eccezionali e hanno interessato oltre il 90% del Mediterraneo”

ROMA โ€“ Tra il 2015 e il 2019 una serie di ondate di calore ha colpito tutte le regioni del bacino mediterraneo, provocando eventi di mortalitร  di massa in 50 diverse specie marine come coralli, spugne, macroalghe e anche pesci. Una ricerca pubblicata sulla rivista Global Change Biology coordinata da Institut de Ciรจncies del Mar (ICM-CSIC) di Barcellona, cui ha partecipato il Cnr-Irbim in collaborazione con altri 30 gruppi di ricerca provenienti da 11 paesi, รจ in grado di ricostruire per la prima volta gli effetti delle mortalitร  di massa su scala mediterranea di 50 diverse specie marine. Secondo la ricerca questi fenomeni hanno interessato migliaia di chilometri di coste mediterranee, dal Mare di Alboran sino alle coste orientali, tra la superficie e i 45 metri di profonditร . โ€œPurtroppo, i risultati del lavoro mostrano per la prima volta unโ€™accelerazione degli impatti ecologici associati ai cambiamenti climatici, una minaccia senza precedenti per la salute e il funzionamento dei suoi ecosistemi. Preoccupa, inoltre, lโ€™interazione tra il riscaldamento e la presenza di nuovi patogeni negli ambienti marini con effetti ancora poco conosciuti. Dallโ€™eccezione alla norma, la crisi climatica sta colpendo gravemente gli ecosistemi marini di tutto il mondo e il Mediterraneo รจ un hotspot di particolare rilievoโ€, spiega Ernesto Azzurro, ricercatore del Cnr-Irbim.

RELAZIONE TRA LA DURATA DELLE ONDATE DI CALORE E GLI EVENTI DI MORTALITร€

I dati forniti dallo studio hanno permesso di dimostrare che esiste una relazione significativa tra la durata delle ondate di calore e lโ€™incidenza degli eventi di mortalitร . โ€œGli eventi di mortalitร  di massa nel Mediterraneo sono equivalenti agli eventi di sbiancamento osservati consecutivamente anche nella Grande Barriera Corallina, suggerendo che questi episodi sono giร  la norma piuttosto che lโ€™eccezioneโ€, sottolinea Carlo Cerrano, dellโ€™Universitร  Politecnica delle Marche. La ricerca รจ stata svolta in collaborazione con oltre 30 gruppi di ricerca provenienti da 11 paesi, che ha permesso di rilevare lโ€™incidenza e la gravitร  del fenomeno in ogni angolo del bacino. Gli autori stanno lavorando al rafforzamento della cooperazione scientifica a tutti i livelli, al fine di sollevare la drammaticitร  dellโ€™emergenza climatica in corso, unโ€™emergenza che deve essere oggi considerata in tutte le scelte gestionali e politiche.

โ€œLe ondate di calore marine registrate tra il 2015 e il 2019 sono state eccezionali, rispetto ai dati disponibili che coprono gli ultimi 30 anni, interessando oltre il 90% della superficie del Mediterraneo e raggiungendo temperature superiori ai 26 gradiโ€, spiega Joaquim Garrabou, ricercatore del Institut de Ciรจncies del Mar (ICM-CSIC) di Barcellona e coordinatore dello studio. Tra le specie piรน colpite ci sono specie fondamentali per mantenere il funzionamento e la biodiversitร  degli ecosistemi costieri come, ad esempio,ย le praterie di Posidonia oceanica o il coralligeno, che rappresentano due degli habitat piรน emblematici del Mediterraneoโ€. La ricerca รจ stata svolta grazie al supporto dei progetti europei H2020 MERCES, H2020Futurmares, InterregMED MPA-Engage e del progetto HEATMED (RTI2018-095346-B-485 I00).

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Milano, bambino di 11 anni ucciso da pirata della strada senza patente

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Il bimbo, di origini egiziane, era in bicicletta insieme al padre quando, intorno a mezzanotte, รจ stato travolto da un 22enne italiano in zona Certosa

ROMA โ€“ Non possedeva la patente il giovane che nella notte a Milano ha travolto e ucciso con la sua macchina un bambino di 11 anni di origini egiziane che era in sella alla sua bicicletta insieme al padre. Gli inquirenti stanno cercando di capire se la patente gli fosse stata revocata o se non lโ€™avesse mai conseguita.

Lโ€™INVESTITORE PRIMA FUGGE E POI SI COSTITUISCE

Il pirata della strada รจ un italiano di 22 anni che dopo lโ€™incidente, avvenuto verso la mezzanotte in via Bartolini, in zona Certosa, รจ prima fuggito senza prestare soccorso per poi decidere di costituirsi nel corso della notte. La polizia รจ intanto al lavoro per verificare se lโ€™investitore si fosse messo alla guida della vettura in stato di ebbrezza. La sua posizione ora รจ al vaglio del pm Rosario Ferracane.

Il bambino avrebbe compiuto 12 anni a dicembre. โ€œLa notizia del tragico incidente โ€“ ha commentato la vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo โ€“ ci lascia attoniti e costernati. A nome dellโ€™amministrazione esprimo il piรน profondo cordoglio e le condoglianze alla famiglia, cui oltre alla nostra vicinanza non faremo mancare il sostegno del Comune e della cittร โ€.

Scavuzzo ha poi aggiunto che โ€œgli operatori della Polizia Locale e i soccorritori sono intervenuti tempestivamenteย e ringrazio loro e tutti coloro che sono impegnati per ricostruire la dinamica dei fatti e le responsabilitร โ€. โ€œOra โ€“ ha concluso la vicesindaca โ€“ รจย un momento di grande dolore, di raccoglimento e di rispetto per la famiglia del piccoloย e di tutta la sua comunitร , a cui va lโ€™abbraccio commosso della cittร โ€.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Francesco Demofonti

Il caldo uccide: in Italia mortalitร  a +21% per le alte temperature

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Da un Report del ministero della Salute emerge un +10% a Brescia, Roma, Pescara, Bari e Potenza nel mese di maggio, +9% a giugno

ROMA โ€“ Le elevate temperature e le ondate di calore che hanno interessato lโ€™Italia nel mese di giugno e nelle prime 2 settimane di luglio sono state associate ad un incremento di mortalitร , soprattutto nelle regioni del centro sud maggiormente interessate per intensitร  e durata del fenomeno. รˆ quanto si legge nel โ€˜Report mortalitร  e accessi in pronto soccorso estate 2022โ€™, curato dal ministero della Salute.

I DECESSI A MAGGIO E GIUGNO

Dal documento emerge inoltre come nella seconda metร  di maggio la mortalitร  sia risultata complessivamente superiore allโ€™atteso (+10%) nelle cittร  di Brescia, Roma, Pescara, Bari e Potenza, mentre nel mese di giugno sia da segnalare complessivamente una mortalitร  del 9% superiore allโ€™atteso a Torino (+11%), Roma (+13%), Napoli (+15%), Bari (+23%), Palermo (+19%) e Catania (+32%).

I DECESSI A LUGLIO

Il Report del ministero della Salute mette inoltre in luce che dal 1-15 luglio si รจ osservato complessivamente un incremento significativo della mortalitร  pari a +21%, con incrementi in diverse delle cittร  dove si รจ verificata lโ€™ondata di calore, in particolare a Brescia (+31%), Bologna (+22%), Firenze (+22%), Roma (+28%), Viterbo (+52%), Latina (+72%), Napoli (+27%), Cagliari (+51%), Bari (+56%), Palermo (+34%), Catania (+35%) e Catanzaro (+48%). Anche a Torino si registra un eccesso di mortalitร , sebbene non si siano registrate condizioni di ondata di calore ma solo giorni isolati di caldo.

LE ONDATE DI CALORE E LE PREVISIONI FUTURE

Il testo evidenzia come secondo lโ€™Organizzazione mondiale della meteorologia (Wmo) le ondate di calore che si stanno osservando nellโ€™estate 2022 rappresenteranno in futuro la nuova normalitร . Quelle che stanno interessando il nostro Paese sono destinate infatti a diventare piรน frequenti, piรน lunghe ed intense come evidenziato dalle recenti stime dellโ€™Intergovernmental panel of climate change (Ipcc) nellโ€™ultimo rapporto, con un impatto sempre piรน rilevante sulla salute della popolazione esposta.

Lโ€™ITALIA E IL MEDITERRANEO INTERESSATE DALLโ€™AUMENTO DELLE TEMPERATURE

Le previsioni non sono affatto buone: secondo il panel di esperti dellโ€™Ipcc, infatti,ย le temperature nei prossimi anni aumenteranno piรน velocemente nellโ€™area del Mediterraneo e in Italia, rispetto ad altre aree delย pianeta. In assenza di interventi di riduzione delle emissioni,ย il riscaldamento globale potrebbe superare i 2ยฐC a metร  secoloย con una concomitanza di effetti che andranno dallโ€™aumento delle temperature estreme, dellaย siccitร ย e degliย incendi, allaย diminuzione del manto nevosoย e dellaย velocitร  del vento, oltre allโ€™incremento medio del livello del mare.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Francesco Demofonti

Insulti alla Sapienza per il corso in Gender studies, lโ€™esperta: โ€œPensiero di pochi, la societร  รจ cambiataโ€

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“Episodio grave ma irrilevante, non avrร  il minimo impatto sul corso. Gli Studi di genere valorizzando la pluralitร ”

ROMA โ€“ Un corso di laurea magistrale in โ€˜Gender studiesโ€˜, che โ€œadotta un approccio multidisciplinare e offre conoscenze e competenze utili per formare professionisti dei media e delle industrie culturali, capaci di promuovere rappresentazioni e narrazioni di genere inclusive e non discriminatorieโ€. รˆ bastata questa descrizione, comparsa sulla pagina Facebook del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dellโ€™Universitร  Sapienza di Roma, a scatenare insulti e minacce rivolte direttamente allo storico ateneo romano. Partiti dalla pagina Telegram โ€˜Basta dittatura!โ€™, animata da attivisti no-vax, i messaggi di odio invitano a scagliarsi contro la Sapienza, accusata di fare โ€œpropaganda femministaโ€. โ€œNon lasciamoci distruggere da una piccola minoranza malata!โ€, incitano gli haters.


Secondo Simona Feci, docente di Storia del diritto medievale e moderno allโ€™Universitร  di Palermo, componente della Societร  italiana delle Storiche e studiosa di storia della famiglia e studi di genere, si tratta di un โ€œepisodio grave ma irrilevante, che non avrร  il minimo impatto sul corsoโ€, anche perchรฉ rappresenta un pensiero โ€œresiduale e minoritarioโ€, non in linea con i tempi che stiamo vivendo. โ€œGli studi di genere sono presenti come dottorali, master, cattedre o approcci didattici in tutte le universitร  italiane- spiega Feci allโ€™agenzia di stampa Dire- io stessa ho conseguito il primo dottorato in studi di genere allโ€™Orientale di Napoli ormai 30 anni faโ€, quindi non si tratta di sperimentazioni ma di studi ormai affermati. Anche se, nel caso degli studi di genere, sarebbe piรน opportuno parlare di un โ€œapproccio didattico multidisciplinareโ€, sottolinea lโ€™esperta.

โ€œCโ€™รจ un approccio di genere alla medicina, alla statistica sociale, alla storiografia giuridica: sono approcci che ampliano la prospettiva, non sono approcci che chiudono. Quando si vuole denigrare questi studi dicendo che riguardano una minoranza, non รจ vero: la nostra societร  รจ plurale e abbraccia tutti i soggettiโ€“ prosegue Feci- il senso di questa formazione รจ avere uno strumentario scientifico che utilizza tutte le discipline (dalla filosofia al diritto, alla statistica allโ€™economia) per incrementare la paritร  e le pari opportunitร  e per riconoscere e dare valore alle differenze e alle diversitร . รˆ un approccio che valorizza la pluralitร  delle soggettivitร  della storia. In una fase storica in cui sempre piรน siamo chiamati a incontrare altri diversi da noi, cโ€™รจ bisogno di parlare di questi temiโ€œ.


Secondo la studiosa, si tratta di ampliare gli studi accademici con ciรฒ che giร  di fatto รจ attuale nella nostra societร . Le giovani generazioni, infatti, sono piรน predisposte allโ€™apertura. โ€œLa conoscenza degli altri รจ sempre positiva, quindi tutti gli approcci che siano di chiusura, discriminazione, sospetto e giudizio, sono limitanti e non fanno beneโ€, sottolinea Simona Feci. Per la storica e giurista, fenomeni come il femminicidio sono frutto di โ€œpersistenze del patriarcato, e si combattono solo incidendo sulla cultura. Questo lo possiamo fare attraverso un lavoro piรน lungo e delicato rispetto a una legge, ma piรน radicatoโ€.ย Ampliare gli studi con prospettive che accolgono le differenze sessuali, religiose e non solo, โ€œnon fa un danno alla narrazione storica, ma la arricchisce e la complicaโ€œ, aggiunge ancora la docente. Ma il fenomeno, per la storica, dimostra che se รจ vero che โ€œdobbiamo ancora liberarci dalle strutture di un sistema culturale, politico e sociale di tipo patriarcaleโ€, รจ altrettanto vero che โ€œmai come in questo periodo storico stiamo assistendo a un cambio di passo.ย Le cose si stanno evolvendo in maniera positivaโ€œ. Anche per questo, quindi, โ€œlโ€™iniziativa della Sapienza รจ estremamente importanteโ€.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Chiara Adinolfi

Di Battista: โ€œGrillo e Fico non mi vogliono, niente candidatura col M5Sโ€

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Con Conte dice di aver avuto “una interlocuzione molto leale, รจ stato sempre sincero, per me รจ un galantuomo, ma abbiamo idee diverse”

ROMA โ€“ โ€œNon ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politicheโ€œ. Lo dice Alessandro Di Battista postando un video sui social. โ€œHo chiamato Conte e ho parlato con lui, nonostante nessuno del Movimento 5 stelle mi abbia chiamato, tranne Toninelli. Ho letto delle interviste e le piรน gentili erano โ€˜se torna si deve allineareโ€™ e le meno erano โ€˜non abbiamo bisogno di lui perchรฉ รจ un distruttore tipo Attilaโ€. Con Conte dice di aver avuto โ€œuna interlocuzione molto leale, รจ stato sempre sincero, per me รจ un galantuomo, ma abbiamo idee diverseโ€, sottolinea, โ€œparlando con lui ho compreso che ci sono tante componenti dellโ€™attuale M5s che non mi vogliono, da Grillo passando per Ficoโ€.

DI BATTISTA: โ€œDI MAIO โ€˜DUCETTOโ€™ MI IMPEDรŒ DI FARE IL CAPOโ€œ

 โ€œIo sono stato costretto a lasciare il M5s quando Grillo ha indirizzato il Movimento nel governo dellโ€™assembramentoโ€œ, spiega Di Battista. โ€œHo avuto momenti difficili- ricorda- anche quando mi hanno impedito di fare il capo politico del M5s, non hanno voluto pubblicare i voti degli Stati Generali perchรฉ io avevo preso il triplo dei voti di Di Maio quando lui era il capo politico e faceva il โ€˜ducettoโ€™, e non si doveva sapere che avevo preso il triplo dei votiโ€.

DI BATTISTA: โ€œGRILLO PADRE PADRONE, SOTTO DI LUI NON CI STOโ€œ

โ€œGrillo fa ancora da padre padrone e io sotto di lui non ci sto, perchรฉ politicamente non mi fido di Grilloโ€, aggiunge. โ€œNei prossimi mesiย creerรฒ una associazione culturaleย insieme ad altre persone per fare politica, per scrivere delle leggi di iniziativa popolare perchรฉ credo nella cittadinanza attiva, e poi vedremo, faremo un percorsoโ€, spiega ancora Di Battista.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Luca Monticelli

Calenda: โ€œParlerรฒ con Renzi. Per la sinistra Frankenstein sarร  una sconfitta clamorosaโ€

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Il leader di Azione intervistato da ‘La Repubblica’: “Non ho tradito alcun patto ma non potevo tollerare un bombardamento mediatico contro di me”. E punta ai voti di Forza Italia: “Posso mandarli al 3%”

ROMA โ€“ Chiusa la parentesi (brevissima) con il Pd, per Carlo Calenda รจ tempo di pensare a una possibile alleanza con Matteo Renzi, promotore del โ€˜Terzo poloโ€™. โ€œCi incontreremo per discuterne, perchรฉ un accordo tra di noi non รจ nรฉ scontato nรฉ banale โ€“ spiega il leader di Azione a โ€˜La Repubblicaโ€™ โ€“ Con Renzi ci sono rapporti deteriorati nel tempo, ci unisce una consonanza programmatica e ci dividono alcune scelte. Nel caso, preferisco lโ€™ipotesi delle liste in coalizioneโ€œ.

Lโ€™accordo con Renzi รจ in dirittura dโ€™arrivo? โ€œCi stiamo lavorando, spero che il terzo polo nasca, ci sono tutte le premesse per farlo nascereโ€, dichiara il leader di Azione, intervistato da Massimo Giannini sul sito della Stampa. โ€œNon ci sarร  un incontro oggi con Renzi- continua- sui contenuti con Italia viva cโ€™รจ vicinanza, ora bisogna integrare due corpi che politicamente sono stati distanti negli ultimi tempiโ€. โ€œLa sfida รจ vincere al proporzionale al Senato per tenere Draghi a Palazzo Chigi e sfasciare le destraโ€, prosegue.  โ€œNon abbiamo bisogno di raccogliere le firme, non cโ€™รจ alcun dubbio che siamo esentiโ€, dice ancora il leader di Azione.

CALENDA: โ€œNON HO TRADITO ALCUN PATTOโ€

Calenda perรฒ non ci sta a passare per traditore eย replica alle accuseย che gli sono piovute addosso dopo il dietrofront sullโ€™accordo con Letta: โ€œNon ho tradito alcun patto. Con grande sofferenzaย mi sono sfilato daย una coalizione Frankenstein. Quando ho firmato il patto con Letta, che continuo a stimare โ€“ prosegue il leader di Azione nellโ€™intervista a โ€˜La Repubblicaโ€™ -, ho difeso a spada tratta la scelta anche davanti alla rivolta di una parte del mio mondo.ย Ho avuto 1500 tessere di Azione restituite in giornoโ€œ. Ma quasi tutti ora sono tornati allโ€™ovile, rimarca Calenda.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it. Francesco Caruana

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