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Benessere sessuale, Fiss: in difficoltà serve esperto giusto

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“Single più pregiudicati da pandemia, per coppie scoperta nuova intimità”

Roma – Spesso la routine quotidiana non lascia spazio e tempo da dedicare al benessere psicofisico, sessuale e affettivo. Questo è un problema che coinvolge tanto le coppie quanto i single. La difficoltà a parlarne e soprattutto a trovare l’esperto giusto poi, in caso di difficoltà sessuale, fa il resto. Per questo la Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) con i suoi esperti porta avanti campagne di informazione sul tema per arrivare quanto più possibile a dare informazioni e indicazioni alla popolazione generale. L’edizione di quest’anno della ‘Settimana del Benessere Sessuale’, giunta all’ottava edizione, si è concentrata anche su come le limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19 hanno influito sulla sessualità degli italiani, dati che sono stati raccolti grazie all’indagine online ‘Sesso a zone’. Per parlare di tutto questo, ma anche di quanto i giovani siano preparati in tema di benessere sessuale e intimità, l’agenzia di stampa Dire ha raggiunto Salvo Caruso, presidente della Fiss, ginecologo e professore associato dell’Università degli Studi di Catania. – Si è conclusa l’ottava edizione de la ‘Settimana del Benessere Sessuale (SBS)’, qual è lo scopo di questo importante appuntamento e quali sono stati i principali temi trattati?“La settimana del benessere sessuale’ è un appuntamento dedicato all’informazione e alla cultura sessuologica ed è rivolta alle persone comuni. Lo scopo è far conoscere la presenza, sul territorio nazionale, della Federazione e di numerosi esperti preparati e formati alla consulenza e al trattamento sessuologico. Si tratta di un momento importante per raggiungere tutti, anche se a distanza. I temi sviscerati in questa edizione sono molteplici e incentrati all’offerta di consulenze a distanza, alla realizzazione di conferenze in piccoli gruppi o anche di supporto attraverso altri tipi piattaforme”. – Spesso si prova vergogna a parlare di salute sessuale eppure la sua promozione, anche secondo l’OMS, è essenziale per il benessere della persona. Se è così in Italia, può spiegarci il perché? Soprattutto i giovani di oggi, come vivono il sesso?“Andiamo per ordine. E’ vero, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha da sempre promosso la salute sessuale come un pilastro centrale dell’esperienza di vita di ciascuna persona già dagli anni settanta ed ha enunciato in modo forte questo importante concetto. Molto spesso si prova vergogna ad affrontare tali temi, ma quando le persone si trovano in una zona di confort questa sensazione cambia. Non provano più vergogna, piuttosto la difficoltà più grande è nel trovare l’esperto o lo specialista giusto, ovvero che possa intervenire in maniera adeguata. Frequentemente non succede e il paziente resta ‘imbarazzato’ da una risposta che non gli fornisce la soluzione ‘adeguata’ alle sue esigenze. Come siamo messi in Italia? Come Fiss stiamo portando avanti un’importante campagna promozionale e non a caso la ‘Settimana del benessere sessuale’ è giunta all’ottava edizione, ma posso dirle che lavoriamo tutti i giorni cercando di far arrivare ai pazienti dei messaggi importanti attraverso news, portali online e i profili social della Federazione. La risposta che ci arriva è adeguata e positiva ed è per questo che siamo gratificati per gli sforzi che abbiamo messo in campo. I giovani sono molto più preparati rispetto agli adulti, avendo una ‘marcia in più’ che corrisponde alla possibilità di utilizzare correttamente i social. Questo consente loro di interagire con noi esperti. La Fiss per loro fa davvero molto e infatti organizziamo tanti incontri e questo ci consente di appurare che a livello di informazione qualcosa sta davvero cambiando”. – Come ha inciso la pandemia sulla salute sessuale dei connazionali? Quali sono stati i dati raccolti nella vostra indagine online ‘sesso a zone’?“La pandemia ha chiuso i cancelli al sociale e ci ha costretti a cambiare la visione del nostro quotidiano. Il single o la single sono stati maggiormente pregiudicati rispetto alle coppie di sposati e conviventi. Sebbene andando a fare un’analisi, queste diverse opportunità di stare insieme se da una parte hanno offerto la possibilità ai conviventi o agli sposati di impiegare il loro ‘tempo forzatamente libero’, scoprendo nuove opportunità di un’intimità che prima con il lavoro era rubacchiata, dall’altra parte questa stessa ‘forzata’ convivenza ha generato in certe persone dei momenti di crisi. I single hanno ‘subito’ in modo molto forte il distanziamento e l’impossibilità o difficoltà di raggiungerle l’altro o l’altra. Anche se grazie all’indagine che citava ci siamo resi conto che quest’ultimo elemento è stato trasgredito abbastanza di frequente. I colori delle Regioni hanno influito molto sui rapporti e questo continuo cambiamento a cui siamo stati abituati nelle precedenti fasi della pandemia, ad eccezione dell’Italia tutta rossa, ci ha visto uniti sotto una stessa sofferenza condivisa su tutto il territorio nazionale”. – Lei è ginecologo, nella sua esperienza come vivono le coppie italiane il sesso? Si registra una maggiore crisi e perché? E, infine, come possono essere superati questi momenti?“Scopriamo sempre di più, parlando con i pazienti, situazioni e realtà di coppie che sono sempre esistite ma che prima con difficoltà venivano verbalizzate. La sessualità della coppia, lo sappiamo, è un aspetto molto intimo della stessa e difficilmente viene con facilità dichiarata. Ma se lo specialista riesce a creare un contesto che facilita la coppia a trovare un momento in cui parlare, allora viene fuori tutto un bagaglio di disagi che deve avere un contenitore: uno specialista che non può soltanto ascoltare, ma che deve intervenire con gli strumenti adeguati. Le difficoltà ci sono state e ci saranno sempre, ma la cosa importante è che si costruisca con una consulenza o un trattamento che aiuti la coppia. Le difficoltà si possono superare, ma bisognerà capire se il problema sessuale in particolare sia la punta dell’iceberg di tutta una difficoltà che afferisce ad ambiti diversi del quotidiano, oppure se rappresenta solo una ‘virgola fuori posto’ rispetto ad uno stare insieme in salute. Questa è una differenza molto importante che bisogna capire”.fonte «Agenzia DIRE»

Fiorentina, l’annuncio di Commisso: “Vlahovic ha rifiutato il rinnovo”

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Il presidente spiega che l’attaccante e il suo entourage hanno rifiutato la proposta del club, che avrebbe reso il centravanti il giocatore più pagato della storia dei viola

ROMA – Acque agitate in casa Fiorentina. Non c’è l’accordo tra il club e la sua punta di diamante Dusan Vlahovic sul rinnovo di contratto. “Dal mio arrivo a Firenze ho sempre promesso ai nostri tifosi che sarei stato sincero con loro e che non avrei mai fatto promesse che non potevo mantenere. Desidero, pertanto, aggiornare il popolo viola relativamente ad una questione di cui si è molto parlato e scritto in questi mesi, ovvero il rinnovo del contratto di Dusan Vlahovic”. Inizia così la dichiarazione che il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, affida al sito ufficiale della Viola.


“Come sapete – continua la nota del presidente italo-americano – la Fiorentina ha fatto un’offerta molto importante al calciatore, una proposta di contratto che lo avrebbe reso il giocatore più pagato della storia del club. La nostra offerta era stata, inoltre, nel tempo migliorata in più occasioni per venire incontro alle richieste sia di Dusan che del suo entourage, ma, nonostante i nostri sforzi, la proposta di rinnovo non è stata accettata“.


Prosegue Commisso: “In queste settimane in cui sono stato qui a Firenze ho provato personalmente a trovare una soluzione che potesse rendere felice il ragazzo e il club, ma, con mio grande dispiacere, ogni nostro tentativo e ogni nostro sforzo non è stato premiato. A me ed alla Fiorentina non resta altro che prendere atto della volontà del calciatore e del suo entourage e di conseguenza individuare nel breve soluzioni fattibili ed adeguate per proseguire al meglio questa nuova ed entusiasmante stagione. In ogni caso – conclude il patron della Viola – Dusan Vlahovic ha un contratto che lo lega alla Fiorentina per i prossimi 21 mesi e siamo sicuri che il calciatore, come ha sempre dimostrato, darà il suo contributo per aiutare la squadra nel raggiungere i propri obiettivi, dimostrando la professionalità che lo ha contraddistinto da quando è arrivato a Firenze con il massimo rispetto dei nostri tifosi, dei suoi compagni, del mister e di tutta la Società viola”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

L’italiano Giorgio Parisi vince il premio Nobel per la Fisica

Lo studioso romano, che insegna alla Sapienza, premiato ‘per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria’

ROMA – Si tinge anche dei colori dell’Italia il premio Nobel per la Fisica 2021. Giorgio Parisi è stato insignito dalla Reale Accademia di Scienze svedese del prestigioso riconoscimento, con Syukuro Manabe e a Klaus Hasselmann, ‘per i contributi innovativi alla nostra comprensione dei sistemi fisici complessi’.


Parisi, nato a Roma nel 1948, presidente della classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali dell’Accademia dei Lincei, ordinario di Fisica teorica dell’Università Sapienza di Roma e ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), è stato premiato ‘per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria‘. Negli scorsi giorni, lo studioso italiano era entrato nel ristretto e prestigioso Clarivate Citation Lauratesl’elenco dei ricercatori che hanno maggiormente influenzato la comunità scientifica e che hanno ricevuto più citazioni nelle pubblicazioni scientifiche.

Insieme a Parisi, hanno ricevuto il premio Nobel per la Fisica il giapponese Syukuro Manabe ed il tedesco Hasselmann ‘per la modellazione fisica del clima terrestre, la quantificazione della variabilità e la previsione affidabile del riscaldamento globale‘.

LA MINISTRA MESSA: “GIORNATA STORICA PER L’ITALIA”

“È una giornata storica per l’Italia e per questo voglio dire un grande grazie a Giorgio Parisi. Credo di poterlo fare a nome di molti”. Così la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. “Dire ‘complimenti’ al nostro neo-vincitore del premio Nobel per la Fisica è persino riduttivo: Giorgio, con la vita dedicata alla scienza e alla ricerca, con la passione che non lo ha mai abbandonato, è stato negli anni, e continua a esserlo oggi, maestro ed esempio per tanti giovani, ricercatori e non – continua la ministra -. La ricerca richiede idee originali, libertà, rigorosità, disciplina; richiede di saper perseguire i propri scopi con alti e molti bassi, ma dà opportunità e speranza al mondo, soprattutto alle nuove generazioni, insegna a usare metodi che spingono al confronto e consentono di giungere a sintesi utili. Anche questa, oggi, è la lezione che ci consegna Giorgio Parisi”.

CARROZZA (CNR): “PARISI INORGOGLISCE TUTTA L’ITALIA”

“L’assegnazione del premio Nobel al fisico Giorgio Parisi inorgoglisce tutta l’Italia e anche il Consiglio nazionale delle ricerche, con il quale il fisico ha sempre intrattenuto stretti rapporti di collaborazione proseguiti ancora di recente con le attività svolte in associatura al nostro Istituto Nanotec”. Lo dichiara Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr.
“Oltre a compiacerci per questo straordinario risultato – che segue di poco quello del Clarivate Citation Laureates 2021 che lo riconosce come lo studioso più citato al mondo per le pubblicazioni scientifiche – la nostra comunità scientifica lo ringrazia sentitamente per il contributo fondamentale nello studio dei sistemi complessi disordinati alla base di tante linee di ricerca del Cnr, dallo studio dei sistemi vetrosi, ai sistemi di lasing e trasmissione della luce in mezzi random, dalle reti neurali e IA, alle reti metaboliche e alla biofisica – aggiunge Carrozza – Lamentiamo spesso, e purtroppo a ragione, le molte difficoltà nelle quali si dibatte la ricerca italiana, dalla scarsità di risorse umane e finanziarie alla burocratizzazione, ma questo premio è solo l’ultima e straordinaria conferma dell’eccellenza della ricerca scientifica italiana“.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Francesco Demofonti

Virginia Raggi è il primo sindaco uscente di Roma a non arrivare al ballottaggio

“Non darò indicazioni di voto al ballottaggio”, dice l’ormai ex sindaca nel suo discorso di commiato

ROMA – Da quando è stata introdotta l’elezione diretta dei sindaci, Virginia Raggi è la prima – tra quelli uscenti a Roma – a non aver superato il primo turno. Bisognerà attendere i dati definitvi. Ma, con una percentuale che oscilla tra il 18% e il 20%, Raggi è stata il sindaco uscente con il minor gradimento da parte dei romani da 25 anni a questa parte.

Basta fare un semplice paragone per accorgersene. Andiamo allora un po’ indietro nel tempo. Era il 16 novembre del 1997 quando si svolse il primo turno delle elezioni comunali. Il sindaco uscente era Francesco Rutelli. Per lui fu un trionfo, con una rielezione diretta senza bisogno del ballottaggio con una percentuale del 60,42% e 983.902 voti. Quasi un plebiscito bulgaro. I suoi sfidanti, sempre al primo turno, non superarono il 35,94% toccato dal candidato del centrodestra, Pierluigi Borghini. Terzo arrivò il missino Pino Rauti con l’1,62%. I votanti complessivi furono 1.705.031 di cittadini, il 74,09% degli aventi diritto.

Altro salto nel passato e arriviamo alle comunali del 28 maggio del 2006. Dopo gli otto anni di Rutelli, nel 2001 Walter Veltroni vince le elezioni contro Antonio Tajani. Ma in questo caso non ci sono sindaci uscenti con cui fare il paragone con la Virginia Raggi di oggi. Bisogna, quindi, attendere la fine del primo mandato di Veltroni per ritrovare in corsa un primo cittadino alla fine dei suoi primi cinque anni. Veltroni ci riprova, come detto, nel 2006, ed allora il suo sfidante è Gianni Alemanno. L’ex segretario del Pd stravince al primo turno con 926.932 voti e una percentuale del 61,42%. Alemanno si ferma al 37,09% con 559.810 voti complessivi.

Fino al 2006, come visto, i sindaci uscenti Rutelli e Veltroni sono stati, dunque, in grado di farsi rieleggere, con percentuali altissime, alla fine del loro primo mandato. In questi due casi, a parziale giustificazione per i risultati di Raggi, i candidati in campo in grado di vincere erano due. Ma lo scenario successivo ricorda molto da vicino quanto avvenuto oggi. Con un analogia: il sindaco uscente, Gianni Alemanno, non venne rieletto, come oggi capita a Virginia Raggi. Almeno, però, la sua percentuale fu molto più alta di quella della sindaca uscente e l’ex primo cittadino di centrodestra riuscì almeno a centrare il ballottaggio. Siamo nel 2013. Dopo le elezioni del 2006, quando Veltroni trovò il bis, Alemanno ottiene la sua rivincita storica nel 2008 battendo un Francesco Rutelli che tentava un ritorno in Campidoglio dopo i suoi primi mandati. Anche in questo caso non ci sono sindaci uscenti con cui fare il confronto. Poi i cinque anni di Alemanno passano e nel 2013 il primo sindaco di centrodestra della storia di Roma tenta il bis. Sulla sua strada, però, trova Ignazio Marino. La battaglia la vince quest’ultimo. Alemanno, come Raggi oggi, non viene rieletto ma arriva al secondo turno, totalizzando al primo turno percentuali molto più alte di quelle incassate oggi da Raggi. Marino vince il primo turno con il 42,61% e 512.720 voti. Alemanno si ferma al 30,28% (e 364.337 mila voti). Al secondo turno Marino vincerà con il 63,93% contro il 36,07 del sindaco uscente.

Si diceva delle analogie con l’elezione odierna. Nel 2013 Alemanno e Marino non correvano da soli: al terzo posto, infatti, si piazzò Marcello De Vito per il M5S con il 12,44% e al quarto Alfio Marchini con il 9,49%. Una corsa a quattro con un candidato indipendente, come successo a questo giro con Carlo Calenda, molto simile allo scenario odierno. Quello del record storico negativo per Virginia Raggi.

L’ULTIMO DISCORSO DI RAGGI: VOCE ROTTA E FEDELISSIMI ACCANTO

Nel suo breve discorso alla stampa al The Hive Hotel all’Esquilino, la sindaca di Roma, Virginia Raggi è stata tradita dall’emozione: un groppo in gola e la voce rotta hanno accompagnato le sue parole di commiato (almeno da candidata), dal palco allestito nella sala conferenze dell’albergo dove ha seguito lo spoglio delle amministrative. Lì la prima cittadina uscente era affiancata da alcuni dei suoi fedelissimi in Campidoglio, il capogruppo Giuliano Pacetti e il consigliere Paolo Ferrara, e alcuni parlamentari tra cui Francesco Silvestri. 

“Ringrazio ancora i cittadini che mi hanno dato fiducia e rassicuro che i vostri voti non saranno svenduti ai saldi di fine stagione. Per essere molto chiari: io non darò indicazioni di voto al ballottaggio. Il voto è libero, i voti non sono pacchetti e i cittadini non sono mandrie da portare al pascolo. L’ho detto e lo ripeto: Roma prima di tutto. Noi andremo avanti comunque con un progetto, con coraggio e a testa alta”, dice Raggi. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Emiliano Pretto

Maltempo, in provincia di Savona esondazioni e allagamenti. Toti: “Non uscite”

Disagi anche in provincia di Imperia, dove il Comune di Camporosso ha chiuso il centro vaccinale anti covid

GENOVA – La parte centrale della Liguria è in allerta meteo rossa dalle ore 14 e fino alle ore 6 di domani mattina, ma una forte perturbazione sta interessando la provincia di Savona già dalle scorse ore. Piogge diffuse e persistenti hanno causa l’esondazione del Letimbro in zona Santuario e dell’Erro a Pontinvrea. Anche nel centro del capoluogo di provincia, dove peraltro sono aperti i seggi per le elezioni amministrative, la situazione sta peggiorando. “Diverse strade risultano allagate, sul posto volontari e vigili del fuoco sono già in azione”, aggiorna il governatore Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook. Disagi anche in provincia di Imperia, dove il Comune di Camporosso ha chiuso il centro vaccinale anti covid.

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“Le prossime ore saranno molto delicate, è previsto un ulteriore peggioramento su Savona e Genova, che dalle 14 passeranno in allerta rossa- ricorda Toti- evitate tutti gli spostamenti non necessari, massima prudenza”. Lo stesso Toti ieri, in vista del peggioramento meteo, aveva invitato i cittadini interessati a recarsi alle urne prima della pausa notturna.

NEL SAVONESE SFIORATO IL RECORD NAZIONALE DI PIOGGIA CADUTA

Tra le 14.30 e le 15.30 in Liguria sono caduti 178,2 millimetri di pioggia a Urbe-Vara superiore (Savona), 2,8 millimetri in meno dal record nazionale registrato sempre in Liguria, a Vicomorasso (Genova), nell’alluvione del 4 novembre 2011. Record regionale nelle tre ore, invece, raggiunto a Urbe Vara con 377,8 millimetri alle 16.55. Sulle sei ore, il picco è stato raggiunto a Montenotte inferiore (Savona) con 496 millimetri, questa mattina alle 11, che rappresenta anche il nuovo record regionale. Infine, sulle dodici ore registrati 740,6 millimetri a Rossiglione (Genova), superando i dati dell’alluvione del 1970 (stazione di Bolzaneto, sempre a Genova).

AUTOSTRADA A26 CHIUSA FINO A DOMANI

Dovrebbe parzialmente risolversi nel giro di mezzora l’isolamento di Rossiglione, in Valle Stura, nella città metropolitana di Genova, quando Anas conta di riaprire la statale del Turchino. Lo annuncia l’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone. È destinata, invece, a restare chiusa fino a domani in entrambe le direzioni l’autostrada A26. “Da quando siamo entrati in allerta rossa, la perturbazione ha rallentato – spiega l’assessore – non siamo ancora all’inizio del fronte, serve la massima attenzione. Con molti social network bloccati, c’è anche il rischio che non vi sia la piena percezione della gravità della situazione. Certo, ci sono problemi che con un minimo di attenzione in più forse si sarebbero potuti evitare, ma quando parliamo di 900 millimetri d’acqua caduti in 24 ore, non stiamo parlando di una situazione normale. E quello che è preoccupante è la ripetitività negli anni recenti”.

NELL’INTERNO GENOVA-SAVONA OLTRE MEZZO METRO ACQUA IN 12 ORE

Nelle ultime dodici ore, in alcune zone della Liguria è sceso più di mezzo metro di pioggia. Il picco è stato raggiunto a Cairo Montenotte, in Valbormida, nell’entroterra savonese, dove da mezzanotte e mezza a mezzogiorno e mezza sono stati registrati 551,8 millimetri di cumulata, che diventano 556,8 nelle ultime 24 ore. Situazione non molto diversa a Rossiglione, in Valle Stura, nell’entroterra genovese, dove nelle ultime 12 ore la cumulata segna 537,6 millimetri, che diventano 569,4 nell’ultime 24 ore. I dati hanno superato quelli registrati nell’alluvione delle Cinque terre e nello spezzino dell’ottobre 2011, quando in 30 ore in Val di Vara la cumulata aveva segnato 542 millimetri di pioggia.

STOP TRENI SAVONA-TORINO, DIROTTATI SU GENOVA

Peggiora la situazione in provincia di Savona a causa della forte perturbazione in corso dalle prime ore del mattino. La zona è attualmente in allerta arancione. Chiusa la linea ferroviaria tra Savona e Torino sia via Ferrania che via Altare, per la formazione di frane che incombono sulla sede ferroviaria: i collegamenti sono dirottati via Genova perché le condizioni stradali non permettono, al momento, di attivare un servizio bus sostitutivo. Trenitalia ha attivato l’assistenza per i passeggeri a Savona. Chiuso anche il tratto dell’autostrada A6 Torino-Savona, tra Ceva e il bivio della A6-A10, in direzione bivio A10. Chiusa pure la provinciale del colle di Cadibona per frane e crollo di un albero. Allagamenti diffusi a Savona e Pontinvrea, isolato Mallare.

CINQUE FAMIGLIE EVACUATE NEL SAVONESE

Cinque nuclei familiari sono stati evacuati a Pontinvrea, in provincia di Savona, a scopo precauzionale a causa del maltempo. Lo annuncia il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso di un punto stampa sull’allerta rossa meteo. “Il comune è considerato tecnicamente alluvionato per l’esondazione del torrente Erro“, aggiunge l’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone.

ALLERTA ROSSA GENOVA-SAVONA PROLUNGATA ALLE 6 DI DOMANI

“L’allerta rossa, che scatterà su Genova e Savona alle 14, è stata prolungata fino alle 6 di domani mattina”. Lo annuncia il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Il nuovo bollettino fissa l’allerta rossa fino alle 6 di domani mattina lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, in Val Polcevera e in Alta Val Bisagno, per poi passare in gialla fino alle 15. Stessa situazione anche nei bacini piccoli e medi della Valle Stura e nell’entroterra savonese fino alla Val Bormida, invece allerta arancione fino alle 6 di domani e poi gialla sui bacini grandi.

Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, nell’intera provincia di Imperia nella valle del Centa, allerta arancione fino a mezzanotte nei bacini piccoli e medi, gialla in quelli grandi. Da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, in Val Fontanabuona e Valle Sturla, allerta arancione fino alle 13 di domani, poi gialla fino alle 15. In Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia, allerta arancione fino alle 8 di domani, poi gialla fino alle 15.

Intanto, aumentano i disagi a causa del maltempo tra Liguria e basso Piemonte. Attorno alle 13 è stato chiuso per frana il tratto dell’autostrada A26, tra Masone e Ovada, in direzione nord. Alle 15, nella Sala della Trasaparenza della Reginone Liguria a Genova, punto stampa con il governatore Giovanni Toti, l’assessore Giacomo Giampedrone, il sindaco Marco Bucci e i previsori di  i previsori di Arpal.

Simone D’Ambrosio.  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

A Roma sarà ballottaggio Michetti- Gualtieri, Azione di Calenda partito più votato

Poche parole dalla sindaca uscente Raggi, Calenda: “Nessun apparentamento”

ROMA – Urne chiuse a Roma per le elezioni del nuovo sindaco. Quando a Roma sono state scrutinate 2.526 su 2.603 sezioni, il candidato del centrodestra Enrico Michetti si attesta al 30,21% delle preferenze. Alle sue spalle lo sfidante di centrosinistra Roberto Gualtieri al 27,02%, mentre la sindaca uscente Virginia Raggi è più indietro con il 19,15% e Carlo Calenda, in campo per Azione, è al 19,71%. Si prefigura quindi un voto al ballottaggio tra Michetti e Gualtieri.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Elezioni comunali, centrosinistra vince al primo turno a Bologna, Napoli e Milano. Roma e Torino al ballottaggio

ROMA – Sala a Milano, Lepore a Bologna, Manfredi a Napoli. Il centrosinistra vince al primo turno in tre delle cinque città più importanti di questa tornata di elezioni amministrative. Roma e Torino andranno invece al ballottaggio.

Nella Capitale finisce l’era Raggi che, ferma sotto al 20%, non accede al ballottaggio. A vincere al primo turno è il candidato del centrodestra Enrico Michetti (30,21%), seguito dal dem Roberto Gualtieri (27,02%). Quarto posto per Calenda (19,71%). A Torino ballottaggio il candidato del Pd, Stefano Lo Russo (43,86) e quello del centrodestra Paolo Damilano (38,90).

In Calabria trionfa Roberto Occhiuto del centrodestra con il 54,48 delle preferenze, mentre Letta vince alle elezioni suppletive per il collegio di Siena.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Dopo Prodi il Centrosinistra ha trovato il nuovo federatore: Enrico Letta

L’editoriale del direttore Nico Perrone

ROMA – “Non mi monterò la testa” ha detto il leader del Pd, Enrico Letta, commentando la vittoria del Centrosinistra alle elezioni amministrative. Milano, Bologna e Napoli hanno già eletto il sindaco mentre nella Capitale e a Torino la partita si concluderà tra due settimane al ballottaggio. Con buone possibilità che sia proprio il Centrosinistra, anche in queste due città, a vincere.

Nicola Perrone  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Subito Derby tra Nomentum vs Castrum Monterotondo

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Era di scena oggi allo stadio Fausto Cecconi di Monterotondo la prima giornata del campionato LND Lazio di Promozione girone B, tra il Nomentum e Il Castrum Monterotondo. Subito derby per i ragazzi di mister Pierpaolo Lauretti, si riprende a giocare dopo il fermo purtroppo a seguito della pandemia che attanaglia da ormai quasi 2 anni tutto il mondo.

Una rete per tempo per il C. Monterotondo del numero 11 Gatta, non basta il goal del numero 10 De Dominicis nel finale. Partita sostanzialmente molto corretta, sentita da entrambe le tifoserie, risultato finale Nomentum 1 Castrum Monterotondo 2.

Tabellino

Nomentum

Silvi, Lanzoni, Polidori, Petr occhi (1’st S. Sacripanti), Castagnola (34’st Colafigli), Gari, Maresca, Ierardi (20’st Raffaeli), D. Sacripanti, De Dominicis, Ferrara (12’st Decini). A disp: Minati, Nappi, Tiscione, Messina, Zito. All: Lauretti.

Castrum Monterotondo

Cristofalo, Campedelli (6’st Erbo), Luci, Mencio, Falzini (30’st Forti), De Felice, Scarafile (22’st Lomanto), Marchesi (16’st Cicconi), Vitali, Santarelli (36’st Di Ventura), Gatta. A disp: Morgante, Curi, Adduci, Delle Side. All: Checchi

Marcatori

41’pt e 25’st Gatta (CM), 45’st De Dominicis (NO)

Note

Ammoniti 18’pt Falzini (CM), 32’pt De Dominicis (NO), 32’pt Maresca (NO), 36’pt Marchesi (CM), 47’pt Campedelli (CM), 47’pt Santarelli (CM), 47’pt Ierardi (CM), 47’pt Ferrara (NO), 1’st Nencio (CM), 9’st Erbo (CM), 23’st Lomanto (CM), 47’st Cicconi (CM).

Arbitro: sig. Riccardo Bernardini (Ciampino)

Assistenti: sig. Lorenzo Ravaioli (Tivoli), sig. Simone Bianchi (Roma 2)

Rec: 5’pt – 4’st

SeaFuture2021, Sottosegretario Pucciarelli: chiudiamo edizione di successo, abilitante nel sinergizzare cluster marittimo e contribuire a diffondere consapevolezza su ruolo vitale dei mari

“Oggi chiudiamo il sipario sul SeaFuture 2021, una 7^ edizione che possiamo, di fatto, dichiarare ‘di successo’. Da attivista politica dello spezzino ho sempre seguito con vivo interesse questa manifestazione e quest’anno ho avuto modo di conoscerne ancor più in profondità i ‘dietro le quinte’, per i quali va il meritatissimo plauso alla complessa macchina organizzativa costituita dalla società Italian Blue Growth con l’eccezionale supporto della Marina Militare, che ospitandola ancora una volta in questo Arsenale Militare Marittimo di La Spezia la rende unica nel panorama di settore. Ringrazio tutti coloro che, in ogni ambito e livello di responsabilità – espositori, conferenzieri, delegazioni, ospiti, operatori dell’informazione, addetti alla sicurezza, figure di supporto –, hanno contribuito alla straordinaria riuscita di questo importante evento.” – ha voluto sottolineare il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, intervenendo oggi pomeriggio alla cerimonia di chiusura del SeaFuture 2021.

“Di questo ormai tradizionale appuntamento internazionale apprezzo soprattutto il valore abilitante nello stimolare l’intero cluster marittimo a ‘fare sistema’ e nel contribuire a diffondere, su larga scala, una maggiore consapevolezza informata sul ruolo vitale che la dimensione marittima svolge da sempre nello sviluppo della civiltà umana.

Un ruolo che in questo inizio di millennio, definito dagli analisti Secolo Blu, ne vede accresciuta e rinnovata questa centralità da Global Common per eccellenza nel trainare, sul piano globale, le prospettive di sviluppo sostenibile e prosperità inclusiva.” – ha proseguito Pucciarelli.

“Nel corso di questa intensa 4-giorni, infatti, la dimensione marittima è stata brillantemente posta al centro dell’attenzione generale grazie ad un parco espositivo di grandissima levatura e trasversalità – presenti di ben 235 imprese –, abbinato ad una fitta agenda di lavori fatta di presentazioni e conferenze di altissimo livello. Il tutto arricchito dall’inestimabile valore aggiunto della rete di incontri, anche multidisciplinari e internazionali – presenti 54 delegazioni di Paesi esteri, di cui 47 di Marine Militari –, che il qualificante aggregatore SeaFuture ha saputo stimolare e rendere disponibile, tanto agli addetti ai lavori, quanto agli appassionati, per confrontarsi sul tema strategico della marittimità.

Sono certa che il SeaFuture abbia raggiunto l’obiettivo anche quest’anno: far conoscere l’importanza della dimensione marittima ponendo l’accento innanzitutto sul pre-requisito essenziale di tutela e promozione del suo uso sicuro – nell’accezione anglosassone della security – da tensioni, rischi e minacce che ne possano condizionare stabilità e fruibilità sul piano geopolitico prima ancora che economico-imprenditoriale. Il modello di aggregazione sinergica del SeaFuture ci dice che per costruire un’azione dello Stato sul mare veramente efficace e al passo coi tempi, bisogna superare le ormai dispendiose e insostenibili frammentazioni di ruoli e competenze stratificatesi sulla dimensione marittima, per promuovere, invece, un approccio veramente sistemico e coordinato, che coaguli le risorse disponibili sotto una valida regìa.” – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.