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Potenziata la sinergia dell’A.K. con il Comune

San Vittore Nel Lazio, Bruni: “Tante le iniziative in programma, come la formazione di ispettori ambientali”

Fino ai confini  con la Campania ed il Molise, arriva l’incisiva attività dell’Accademia Kronos, che riprende con maggior coinvolgimento  la propria operosità nel Comune di San Vittore Nel Lazio.   Durante la giornata di oggi il Comandante Armando Bruni , ha avuto un piacevole e costruttivo  confronto con il Primo Cittadino Nadia Bucci (nella foto),  “Ringrazio la dott.ssa Nadia Bucci  -ha commentato Bruni- per la sua disponibilità e stima verso l’Accademia Kronos rinnovando la sinergia già consolidata.   Il prossimo 14 novembre si svolgerà una giornata di microchippatura  gratuita a San Vittore,  si proseguirà poi con la formazione  che renderà operativi i volontari, che acquisiranno le tecniche per svolgere il ruolo di ispettori ambientali, che tratteranno una miriade di attività legate al controllo della corretta attuazione della raccolta differenziata, inoltre attività di vigilanza del territorio e tutela della fauna, il tutto in ausilio della Polizia Locale e delle forze preposte. Il ventaglio di attività che l’Accademia Kronos offre, è molto ampio e vanta una serie d’iniziative pratiche ma anche teoriche, con continui corsi di aggiornamento per rendere sempre di più professionali e competenti le nostre guardie zoofile, e vari corsi per l’ottenimento del tesserino per la raccolta di funghi e tartufi.  La collaborazione delle Amministrazioni  Comunali  –conclude il comandante Bruni- è fondamentale e non mi stancherò mai di dirlo, a San Vittore Nel Lazio, è un esempio nella figura del Sindaco Nadia Bucci, sensibile alla tutela e difesa del suo territorio”. 

Palazzo Munari nuova sede comunale

Frosinone, inaugurazione Palazzo comunale: 16 e 17 ottobre

Si terrà sabato 16 e domenica 17 ottobre l’inaugurazione del nuovo Palazzo comunale, sede dell’amministrazione municipale del capoluogo, nell’ex edificio storico della Banca d’Italia, acquisito dall’amministrazione Ottaviani, attraverso la complessa operazione finanziaria denominata rent to buy. In particolare, sabato 16 ottobre la sede sarà presentata alla stampa, mentre domenica 17 ottobre, nel corso dell’intera giornata, si terrà l’apertura alla cittadinanza, anche attraverso concerti, mostre e visite guidate nelle nuove aree tematiche e culturali allestite all’interno di Palazzo Munari.

Morti bianche, operaio travolto e ucciso da un tir sull’A14 nel Foggiano. Draghi: “Una strage che continua ogni giorno”

“Pensiamo a pene più severe e più immediate in tema di sicurezza sul lavoro”

NAPOLI –  Un operaio è stato travolto e ucciso da un tir mentre era a lavoro sul tratto autostradale della A14 in direzione Bari tra Poggio Imperiale e San Severo, nel Foggiano. La vittima si trovava all’altezza del chilometro 528 quando è stato investito da un mezzo pesante durante la fase di installazione di un cantiere correttamente presegnalato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale, il personale della direzione di tronco di Bari di Autostrade per l’Italia e il 118. Il traffico al momento circola su una sola corsia. 

“UNA STRAGE CHE CONTINUA OGNI GIORNO”

di Alfonso Raimo

Il premier Mario Draghi apre la conferenza stampa dopo il cdm esprimendo “il più sentito cordoglio per i morti sul lavoro che ieri e oggi hanno funestato la scena del Paese”. Draghi legge i nomi delle vittime degli ultimi giorni e quelli delle ultime ore. “Assume sempre di più i contorni di una strage che continua ogni giorno”, dice il presidente del Consiglio.

PENE PIÙ SEVERE E IMMEDIATE

Sindacati e governo esprimono una linea concorde nel campo della sicurezza sul lavoro. “Coi sindacati e’ stato un incontro molto costruttivo. Siamo tutti lungo la stessa linea di pensiero”, dice il premier che segnala “l’esigenza di prendere provvedimenti immediatamente. Intanto dobbiamo prenderli subito entro la prossima settimana. E poi bisognerà intervenire sui nodi strutturali irrisolti. Pensiamo a pene più severe e più immediate, alla collaborazione nella fabbrica per l’individuazione precoce delle debolezze in tema di sicurezza sul lavoro“. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi “ha fatto riferimento all’istituzione di comitati tra lavoratori e impresa. Quella e’ una strada”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Rischio fratture negli uomini over 60 aumenterà di 10 volte nel 2050

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Allarme osteoporosi: ne soffrono cinque milioni di italiani, l’80% sono donne in post menopausa

ROMA – Il calo dei contagi che emerge dai dati del Covid sta permettendo a diversi malati cronici di riprendere visite, controlli, monitoraggi. Se però il ritardo nell’attuazione di programmi e protocolli per la prevenzione si sta colmando in alcune patologie, ve ne sono altre che rischiano di finire in secondo piano, nonostante i numeri elevati e le conseguenze sociali ed economiche che possono provocare. È il caso di osteoporosi e osteoartrosi, aspetti molto rilevanti delle malattie metaboliche dell’osso, tanto che dal 1993 l’Organizzazione mondiale della Sanità ha classificato l’osteoporosi come malattia sociale. Ma il timore del contagio ha provocato un drastico calo dei controlli e un rallentamento della formazione e della promozione della salute, come emerge dai dati della Giornata mondiale dell’Osteoporosi.

LO SCENARIO PER UNA MALATTIA RITENUTA “FANALINO DI CODA”

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea legato prevalentemente all’invecchiamento. Questa situazione porta, conseguentemente, ad un aumentato rischio di frattura (in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia) per traumi anche minimi. Gli specialisti hanno avanzato l’allarmante previsione che nel 2050 gli uomini over 60 con fratture del femore o dell’anca aumenterà di 10 volte. Nel corso della vita, poi, circa il 40% della popolazione incorre in una frattura di femore, vertebra o polso, in maggioranza dopo i 65 anni. Queste fratture possono arrivare ad essere mortali, e, proprio per questo, è molto importante attuare un efficace ed appropriato programma di prevenzione.

La compromissione e la rarefazione della struttura ossea è data dall’esame di due parametri: densità e qualità dell’osso, entrambi crescono di pari passo, nella cosiddetta Banca Minerale del singolo, che si costruisce da sé nei primi 30 anni di vita grazie a fattori ormonali e ambientali.

Il tema è stato messo in luce in recenti manifestazioni con la partecipazione di diversi specialisti. Il loro appello è volto alla necessità di formazione e di sensibilizzazione per raggiungere un precoce riconoscimento dell’osteoporosi e una significativa prevenzione delle fratture. Purtroppo nella valutazione clinica, quando si debbono prendere decisioni in merito a scelte terapeutiche, l’osteoporosi viene talora penalizzata e resta in coda rispetto alle altre malattie croniche di larga diffusione, quali diabete o dell’apparato cardiovascolare. Non viene considerato a sufficienza il rischio della frattura imminente e l’importanza della tecnologia nella prevenzione, le avanzate metodiche per la densitometria a ultrasuoni a due sonde (preferibile rispetto alla tradizionale ecografia), nonché il ruolo della telemedicina.

L’osteoporosi rappresenta una patologia di grande interesse e di notevole impatto da un punto di vista clinico e sociale– ha sottolineato Stefano Lello, consulente scientifico del dipartimento Salute Donna e Bambino Fondazione Policlinico Gemelli- La prevenzione è l’arma vincente: deve essere attuata attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse figure specialistiche, fra cui ortopedici, endocrinologi, ginecologi, geriatri, fisioterapisti riabilitativi, internisti. I medici di famiglia poi, rivestono un ruolo strategico nel riconoscimento e nella diagnosi precoce della patologia. Le fratture più comuni sono quelle femorali, e assieme, gli schiacciamenti vertebrali. La frattura del femore è gravata da un rischio di morte del 20% dopo il primo anno dall’evento occorso. Specialisti e società scientifiche sono dunque molto impegnati a individuare nuove strategie terapeutiche”.

I NUMERI DELL’OSTEOPOROSI IN ITALIA

Per comprendere la gravità dell’osteoporosi e il suo impatto sociale che ha ricadute oltre che medico, cliniche e economiche, anche sociali con il coinvolgimento delle famiglie nella cura del paziente compromesso sia da un punto di vista della mobilità che della cognitività, è sufficiente citare i numeri nel nostro Paese e che sono potenzialmente destinati e crescere, visto l’invecchiamento della popolazione e le generali tendenze demografiche.

Attualmente, in Italia, come emerge dai dati del ministero della Salute, circa 5 milioni di persone sono affette da osteoporosi (ma forse il dato è sottostimato), di cui l’80% sono donne in post menopausa. Ne sono colpite il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni. La malattia si manifesta in forma più grave negli uomini rispetto alle donne. In Europa rispetto a paesi “virtuosi” come la Lituania, vi sono altre nazioni con numeri spaventosi che segnano un aumento dei ricoveri come l’Irlanda.

Esiste un universo femminile rispetto al genere maschile che impone un costante monitoraggio degli ormoni tiroidei, un’attenta terapia e un’analisi del metabolismo dell’osso durante la menopausa nonché dei tassi di calcio e Vitamina D anche nelle donne. Le fratture da fragilità per osteoporosi hanno rilevanti conseguenze, sia in termini di mortalità che di disabilità motoria, con elevati costi sia sanitari che sociali. Si riduce l’aspettativa di vita, si compromette la qualità della stessa, la mortalità da frattura del femore è del 5% nel periodo immediatamente successivo all’evento e del 15-25% a un anno. Nel 20% dei casi si ha la perdita definitiva della capacità di camminare autonomamente e solo il 30-40% dei soggetti torna alle condizioni precedenti la frattura.

FATTORI DI RISCHIO E IMPORTANZA DELLA VITAMINA D

A determinare la patologia concorrono diversi fattori su cui si può intervenire nel tempo per rafforzare la cosiddetta “banca di riserva di minerali” contenuti nelle ossa che, come detto, si costruisce in ogni individuo nei primi 30 anni di vita grazie al concorso di fattori ambientali e ormonali. “I fattori di rischio per l’osteoporosi sono un’alimentazione povera di calcio, un basso peso corporeo, un problema ormonale in età giovanile: questi elementi possono alterare la massa ossea, cioè la crescita scheletrica e quindi porre un rischio di osteoporosi e di fratture nelle età successive- ha concluso Lello- Per combattere l’osteoporosi uno strumento in più si può rivelare la vitamina D, che permette di migliorare l’assorbimento del calcio a livello intestinale e di coadiuvare tutte le terapie specifiche. Le novità della letteratura scientifica, inoltre, rilevano che l’assunzione quotidiana di vitamina D può esercitare effetti non solo a livello scheletrico, ma anche extra, con funzioni immunologica, antiossidante, cardiovascolare. Il tema è strettamente correlato anche all’attualità della pandemia: recenti studi hanno rilevato che un basso livello di vitamina D è correlato a un alto rischio di Covid e di sintomatologia più importante in corso di infezione”.

Al centro del sistema endocrino metabolico, è stato messo in luce dagli specialisti come le conseguenze delle numerosi polmoniti da Covid-19, abbiano una correlazione con successive fratture vertebrali di grado severo.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Sempre meno contanti e più carte di credito: merito anche del commercio online

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Molte applicazioni chiedono l’autorizzazione all’uso del microfono dei nostri smartphone. Diverse le segnalazioni di chi riceve pubblicità ‘mirate’ dopo aver pronunciato alcune parole

ROMA – Microfoni degli smartphone sempre accesi a carpire informazioni rivendute poi a società per fare proposte commerciali. Un fenomeno sempre più diffuso, che sembrerebbe causato anche dalle app che scarichiamo sui nostri cellullari. Molte app, infatti, tra le autorizzazioni di accesso che richiedono al momento del download, inseriscono anche l’utilizzazione del microfono. Una volta che si accetta, senza pensarci troppo e senza informarsi sull’uso che verrà fatto dei propri dati, il gioco è fatto.

Su questo illecito uso di dati che si sta facendo alle spalle di persone ignare, già all’attenzione dei suoi uffici, il Garante per la privacy ha avviato un’indagine dopo che un servizio televisivo e diversi utenti hanno segnalato come basterebbe pronunciare alcune parole sui loro gusti, progetti, viaggi o semplici desideri per vedersi arrivare sul cellulare la pubblicità di un’auto, di un’agenzia turistica, di un prodotto cosmetico.


L’Autorità ha avviato un’istruttoria, in collaborazione con il Nucleo speciale privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, che prevede l’esame di una serie di app tra le più scaricate e la verifica che l’informativa resa agli utenti sia chiara e trasparente e che sia stato correttamente acquisito il loro consenso. La nuova attività del Garante si affianca a quella già avviata sulla semplificazione delle informative, attraverso simboli ed immagini, affinché gli utenti e i consumatori siano messi in grado in maniera sintetica ed efficace di fare scelte libere e consapevoli.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Vittorio Di Mambro Rossetti

Sempre meno contanti e più carte di credito: merito anche del commercio online

È quanto emerge dalla 19° Edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Ipsos e Nomisma con il contributo di CRIF

BOLOGNA – “La diciannovesima edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments conferma un’ulteriore evoluzione del mercato verso l’uso di strumenti alternativi al contante e verso un maggiore utilizzo di strumenti innovativi. La crescita dell’eCommerce aumenta l’incidenza delle transazioni online che nei primi 6 mesi del 2021 arrivano a costituire il 22% delle operazioni complessive via carta opzione/rateale”, è quanto si legge nella 19° edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di CRIF.Più in dettaglio, nel 2020 la pandemia ha accelerato lo sviluppo e l’utilizzo dei sistemi contactless e mobile, spingendo verso un processo di innovazione sempre più orientato allo switch tra contante e strumenti digitali. Nonostante la profonda riduzione dei consumi, il numero dei pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante a livello nazionale è cresciuto del +1.5%.

CARTE DI CREDITO

Nel 2020 il numero di carte di credito attive in Italia risulta pari a 15,3 milioni con un valore delle transazioni effettuate che si attesta nell’ordine di 75,4 miliardi di euro, dato in netta riduzione rispetto all’anno precedente. È proseguito il trend di leggera diminuzione del valore medio delle transazioni, che si attesta a 65 euro. Negli ultimi 15 anni è stato rilevato un calo del 35% degli importi medi.

CARTE DI DEBITO

Nel 2020 si riconferma l’elevato utilizzo di carte di debito. Nonostante il crollo dei consumi, infatti, il numero delle operazioni delle carte di debito ha registrato una lieve crescita rispetto al 2019 (+1,1%) confermata anche dall’analisi degli importi complessivi delle transazioni che nel 2020 sfiorano i 135 mld di euro. Su queste dinamiche ha avuto un peso significativo il cashback di Stato.

CARTE PREPAGATE

Il 2020 ha confermato l’ampio utilizzo delle carte prepagate già osservato durante gli anni precedenti. Nel 2020, infatti, l’Osservatorio ha registrato un ulteriore aumento delle carte in circolazione, con una variazione sul 2019 di oltre il 10%, confermando il successo di questa tipologia di strumento, favorita negli acquisti on line. A ciò si associa anche una crescita consistente del numero di operazioni pari al 19.5%, dando origine ad un flusso transato di oltre 42 miliardi di euro (+16.7% sul 2019).

CARTE OPZIONE/RATEALI

Aumenta l’offerta di carte opzione/rateali, che coprono quasi la metà delle carte di credito attive. Per tali carte, che vengono utilizzate prevalentemente a saldo (81% dei flussi), si rileva una debolezza dei flussi complessivamente movimentati nel corso del 2020 e nei primi 6 mesi del 2021 non si recuperano i livelli pre-Covid. Come si legge nell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payment “ha impattato su tale trend la contrazione dei consumi, in particolare quelli a maggiore penetrazione dei pagamenti con carta (quali viaggio e turismo)”. Il segno positivo si riscontra rispetto al numero delle operazioni complessivamente effettuate (+6,3% nel primo semestre del 2021 rispetto al medesimo periodo 2019), a conferma del trend di utilizzi più frequenti per importi più contenuti.

Segnale ancora negativo per i volumi rateizzati tramite carta; -16,7% nel 2020 rispetto al 2019. In questo caso per l’Osservatorio si sconta “l’attuale cautela nelle propensioni d’acquisto e di ricorso al credito a seguito dell’incertezza sulla ripresa”.

L’eCommerce conferma la sua crescita avvalorata dall’aumento dell’incidenza degli utilizzi online i quali – ad oggi- costituiscono il 22% delle transazioni complessive delle carte opzione/rateali nel 2021 (4 punti percentuali in più rispetto al 2019).

L’ANALISI DEL LIVELLO DI RISCHIO DEL MERCATO DELLE CARTE

L’analisi del livello di rischiosità del comparto delle carte di credito mostra una lieve riduzione del tasso di sofferenza delle carte a saldo e un calo più marcato per quelle rateali.

La crisi economica e sanitaria ha riacceso l’attenzione sul rischio di credito. Le criticità incontrate dalle imprese e dalle famiglie avrebbero potuto, infatti, generare tensioni sugli indicatori di rischio che invece si sono mantenuti su posizioni contenute grazie all’attivazione delle moratorie pubbliche e private, di sussidi, della cassa integrazione e dei diversi strumenti a sostegno del reddito.

OPEN BANKING, IL PROFILO DEL CONSUMATORE E DEL CLIENTE E-COMMERCE

Alla luce della 2° Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento (PSD2) l’analisi su un campione significativo mostra che circa il 37% dei clienti fornisce il consenso all’utilizzo dei propri dati di conto corrente e la metà di essi completa il processo inserendo le credenziali, permettendo così l’accesso al conto e all’analisi dei dati transazionali.

Da un primo profilo dei dati transazionali emerge come il saldo medio dei conti analizzati sia di 3.463 euro con una media di transazioni in entrata e uscita di 3 e 25. Il 78% dei clienti fornisce un conto con accredito dello stipendio o pensione. Siamo quindi di fronte a conti significativi, appartenenti per il 30% a lavoratori autonomi e con prestiti attivi nel 60% dei casi.

La pandemia ha stimolato lo sviluppo dell’e-commerce imponendo una forte accelerazione. Oltre il 50% dei clienti analizzati compie più di 30 transazioni ogni mese.

L’ANALISI DELLA DOMANDA

I primi mesi del 2021 hanno evidenziato una crescita di oltre il 20% del possesso/presa di consapevolezza della funzionalità contactless della propria carta. Anche l’utilizzo è in forte crescita, infatti ben il 70% dei titolari di carte contactless ha utilizzato questa modalità di pagamento più di 2 volte al mese e la media di utilizzo mensile è di 3,7 volte. Il 50% dei titolari dichiara, inoltre, di aver fatto pagamenti contactless con la carta più spesso negli ultimi 6/9 mesi rispetto al recente passato.

L’analisi dell’utilizzo dei diversi strumenti di pagamento per gli acquisti mette in luce una contrazione del ricorso al contante, con tendenza alla sua ulteriore riduzione: il target dei Cash Lovers registra un calo del -23% rispetto al 2020, con interessanti dinamiche Regionali e nei segmenti della popolazione, delineando un quadro della realtà italiana molto articolato e dinamico.

Il ricorso all’eCommerce, che nel 2020 ha registrato cambiamenti repentini e significativi, nei mesi recenti evidenzia che le abitudini si sono stabilizzate, in parte con ritorni all’acquisto in-store, ma anche consolidando i nuovi comportamenti di acquisto online. A livello mondo il 31% indica l’online quale primario canale di acquisto. L’Italia si posiziona appena sotto la media con il 24%, al pari di Germania e Spagna, con una quota superiore alla Francia. Risulta inoltre sempre più accentuato, in Italia, il calo dei pagamenti degli acquisti eCommerce attraverso contrassegno/bonifico, a favore delle carte e pagamenti digitali.

L’analisi delle dinamiche dei pagamenti da mobile (m-payments/smart payments) evidenzia consistenti evoluzioni: il 70% dei decisori li conosce, in crescita di 10 punti percentuali rispetto al 2020 e + 37% rispetto al 2019.

Gli users di pagamenti innovativi presso i decisori sono il 25%, cresciuti di 5 punti percentuali rispetto al 2020, e sono quasi raddoppiati riguardo al 2019 (erano infatti il 13%). L’Osservatorio registra un bacino potenziale di users di m-payments in crescita del 10% rispetto al 2020 e del 33% rispetto al 2019.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Poste Italiane omaggia Mafalda con un francobollo

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Uno dei personaggi più popolari della storia del fumetto argentino e dell’intero pianeta

ROMA – Il ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze italiane dello spettacolo” dedicato a Mafalda, al valore della tariffa di 1,10 euro. Tiratura: trecentomila esemplari. Fogli da quarantuno esemplari e quattro chiudilettera.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva non fluorescente. Il bozzetto è a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La vignetta riproduce Mafalda, il personaggio ideato dal disegnatore umorista argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón, conosciuto con il nome d’arte Quino, raffigurata in una delle sue caratteristiche espressioni con il fumetto che riporta “BASTA!”. Completano il francobollo la leggenda “MAFALDA”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Caratteristiche dei chiudilettera – Il foglio contiene quattro chiudilettera, in cui sono assenti la scritta “ITALIA” e il valore facciale, che riproducono il personaggio Mafalda raffigurata con una gigantesca penna a sfera o con un mappamondo; in ognuno campeggia, in alto, la leggenda “MAFALDA”. Dislocati in coppia, rispettivamente in alto e in basso a delimitare la prima e l’ultima fila, presentano le medesime caratteristiche tecniche del francobollo, compresa la tracciatura. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso l’ufficio postale di Roma 47.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli Spazio Filatelia di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it. Per l’occasione è stata realizzata una cartella filatelica, a due ante orizzontale, contenente un foglio di 41 francobolli, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione, al prezzo di 80 euro.
Mafalda fa il suo debutto il 29 settembre 1964, sul settimanale Primera Plana di Buenos Aires.

COME NASCE MAFALDA

L’idea nasce un anno prima però, quando Quino viene contattato da un’agenzia di pubblicità che doveva lanciare una nuova linea di elettrodomestici per la ditta Mansfield. Bisognava ideare un fumetto che si ispirasse ai celebri comics americani: Blondie di Chic Young e i Peanuts di Charles Schulz e il cui personaggio principale avesse la lettera “M” come iniziale. La campagna non venne mai realizzata, ma l’enfant terrible diventerà famosa in tutto il mondo conquistando il Sud America e l’Europa.
In Italia arriva nel 1968 quando trenta strisce vengono tradotte e inserite in un’antologia di testi letterari e disegni umoristici pubblicata da Feltrinelli: Il libro dei bambini terribili, per adulti masochisti, a cura di Marcelo Ravoni e Valerio Riva. Nel 1969 Umberto Eco fa acquistare all’editore Bompiani i diritti di Mafalda e pubblica il primo libro, Mafalda la contestataria. Lucida, critica, enfatica, audace Mafalda è un personaggio tanto semplice quanto profondo che, con le sue trovate geniali e i suoi “malesseri”, ha segnato le generazioni. Mafalda è uno dei personaggi più popolari della storia del fumetto argentino e anche in parte dell’intero pianeta. È stata tradotta in 26 lingue ed eletta tra gli argentini più influenti del XX secolo.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Il 29 settembre secondo appuntamento con “L’ispettore Coliandro”: le anticipazioni

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In onda su Rai 2 in prima serata l’episodio ‘Intrigo maltese’, nel cast anche Sabrina Impacciatore

ROMA – Mercoledì 29 settembre torna in tv “L’ispettore Coliandro”. La seconda puntata della nuova stagione andrà in onda su Rai2 alle 21.20. La serie, ideata da Carlo Lucarelli, ha come protagonista il poliziotto sui generis interpretato da Giampaolo Morelli, affiancato da Paolo Sassanelli, Veronica Logan e Caterina Silva. 

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Maria Rita Graziani

Nadef approvata dal Consiglio dei ministri: balzo del Pil al 6%, avanti col Superbonus

Con la prossima Legge di Bilancio 2022-2024 sarà rafforzato il sistema sanitario nazionale, risorse aggiuntive saranno destinate ai rinnovi dei contratti pubblici

ROMA – Il pil del 2021 balza al 6% mentre la crescita programmatica del 2022 è stimata al 4,7 (poi 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024), partendo da uno scenario tendenziale al 4,2%. E’ quanto emerge dal quadro della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvato dal Cdm.

Il debito pubblico in forte contrazione: dalla previsione del Def di aprile che lo dava quest’anno a ridosso del 160%, la Nota di aggiornamento lo stima al 153,5%. Il debito scenderà al 149,4% nel 2022, al 147,6% nel 2023 e al 146,1% nel 2024. Il deficit 2021 è previsto al ribasso rispetto all’11,8 di aprile e scende al 9,4%. L’indebitamento prosegue in discesa nel 2022 al 5,6%, al 3,9% nel 2023 e al 3,3% nel 2024.

DEBITO A LIVELLI PRE CRISI NEL 2030, REVISIONE SUSSIDI DANNOSI

“A partire dal 2024, la politica di bilancio mirerà a ridurre il deficit strutturale e a ricondurre il rapporto debito/pil intorno al livello precrisi entro il 2030. La strategia di consolidamento della finanza pubblica si baserà principalmente sulla crescita del Pil stimolata dagli investimenti e dalle riforme previste dal Pnrr. Nel medio termine sarà altresì necessario conseguire adeguati surplus di bilancio primario. A tal fine, si punterà a moderare la dinamica della spesa pubblica corrente e ad accrescere le entrate fiscali attraverso il contrasto all’evasione”, si legge nella premessa della Nadef firmata dal ministro dell’Economia, Daniele Franco. “Le entrate derivanti dalla revisione delle imposte ambientali e dei sussidi ambientalmente dannosi andranno utilizzate per ridurre altri oneri a carico dei settori produttivi. Le risorse di bilancio verranno crescentemente indirizzate verso gli investimenti e le spese per ricerca, innovazione e istruzione“.

IN LEGGE BILANCIO FONDI PER SSN, CONTRATTI PA E SUPERBONUS

“Con la prossima Legge di Bilancio 2022-2024 sarà rafforzato il sistema sanitario nazionale, al fine di migliorare l’accesso alle cure e incoraggiare la prevenzione. Risorse aggiuntive saranno destinate ai rinnovi dei contratti pubblici e al rifinanziamento delle politiche invariate non coperte dalla legislazione vigente, tra cui missioni di pace, taluni fondi di investimento e il rinnovo di alcune politiche in scadenza. Sarà previsto il prolungamento di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui il Fondo di Garanzia per le PMI e gli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi“, si legge nella premessa della Nadef.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Luca Monticelli

La Federcalcio presenta il nuovo logo, ideato dall’agenzia di Lapo Elkann

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Lunedì a Milano verrà presentato il nuovo logo istituzionale della Figc, creato da Independent Ideas

ROMA – La Federcalcio si rifà il look. Lunedì 4 ottobre verrà presentato il nuovo logo istituzionale della Figc, ideato dall’agenzia creativa Independent Ideas di Lapo Elkann. L’evento è in programma alle ore 18.30 presso Garage Italia (viale Certosa 86) a Milano. Alla presentazione interverranno il presidente della Figc Gabriele Gravina e il presidente della Fondazione Laps e di Independent Ideas Lapo Elkann.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»