“Con l’approvazione all’unanimità in commissione Agricoltura al Senato, che segue quella della scorsa settimana alla Camera, la nomina del professor Angelo Frascarelli (Università di Perugia) alla presidenza di Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per divenire realtà. Una nomina fondata sulla competenza e la professionalità, frutto di una trentennale attività di ricerca e studio al servizio dell’agricoltura italiana. Per l’Ente del Ministero delle Politiche agricole si apre una nuova pagina, in un momento particolare come quello della pandemia in cui diviene ancor più cruciale e fondamentale il doveroso supporto delle operazioni di credito per il rilancio delle imprese del comparto primario”. A dichiararlo è la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura.
“Al professor Frascarelli vanno i nostri migliori auguri – aggiunge – certi che, con la sua guida competente e qualificata, Ismea potrà svolgere un ruolo determinante per accompagnare il percorso post Covid delle imprese agricole e della pesca, con strumenti utili e funzionali a facilitare investimenti e innovazione, per lasciarci finalmente alle spalle la pandemia e le sue conseguenze economiche” conclude.
AGRICOLTURA, GAGNARLI (M5S): PARLAMENTO APPROVA NOMINA DI FRASCARELLI ALLA GUIDA DI ISMEA
Covid, 6.596 nuovi casi e 21 morti. Tasso di positività al 3%
Il bollettino odierno sul coronavirus emesso da Protezione Civile e Ministero della Salute mostra 2309 ricoveri con sintomi e 14 nuovi ingressi nelle terapie intensive
ROMA – Sono 6596 i nuovi casi da Covid-19 registrati oggi in Italia, secondo i dati della Protezione Civile. I ricoverati con sintomi raggiungono quota 2309, le terapie intensive 260, facendo registrare 14 ingressi nelle ultime 24 ore. Mentre sono 21 le persone decedute oggi. Il tasso di positività è al 3%.
Chiara Organtini. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
L’Unione europea firma con Novavax: 200 milioni di dosi di vaccino e “più garanzie contro le varianti”
Von der Leyen: “Questo nuovo contratto è un’ulteriore salvaguardia per la protezione della nostra popolazione”
di Alessio Pisanò
BRUXELLES – La Commissione europea ha firmato un contratto con l’azienda farmaceutica americana Novavax di acquisto vaccini anti Covid-19 una volta che questo verrà esaminato e approvato dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) come sicuro ed efficace.
Come riferisce una nota della Commissione, gli Stati membri potranno acquistare fino a 100 milioni di dosi del vaccino Novavax, con un’opzione per 100 milioni di dosi aggiuntive nel corso del 2021, 2022 e 2023.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato come “questo nuovo contratto con una società che sta già testando con successo il suo vaccino contro queste varianti è un’ulteriore salvaguardia per la protezione della nostra popolazione”, si legge nella nota.
Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha inoltre spiegato che Novavax è “un altro vaccino a base di proteine, una piattaforma che si sta dimostrando promettente negli studi clinici”.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Giochi di squadra finiti per l’Italia a Tokyo, il ciclismo è l’unica gioia
L’oro al quartetto italiano composto da Lamon, Consonni, Milan e Ganna ci consola dall’eliminazione della ragazze della pallavolo e della coppia di assi del beach-volley Nicolai e Lupo
Dalla nostra inviata Erika Primavera
TOKYO – Per una che vince, due che salutano: Giochi di squadra in chiaroscuro a Tokyo 2020, verso le fasi finali dell’Olimpiade. Ancora una giornata verniciata d’oro grazie al ciclismo su pista e alla splendida prova del quartetto italiano composto da Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna, e diretto da Marco Villa, che ha chiuso la finale con il nuovo primato mondiale di 3:42:032, davanti alla Danimarca iridata. Era da Città del Messico 1968 che un quartetto azzurro dell’inseguimento non saliva sul podio.
Le gioie azzurre finiscono qui, nonostante il medagliere abbia toccato quota 30, e lasciano spazio a ferite difficili da rimarginare in fretta. La Serbia oggi molto più forte dell’Italia, sia nella pallanuoto che nel volley femminile: il Settebello medaglia di bronzo a Rio 2016 si arrende ai quarti 10-6 ai campioni olimpici in carica con la più brutta prestazione del torneo di Tokyo, ed è costretto a giocare per il quinto posto. Sottotono e irriconoscibile anche la Nazionale di Mazzanti, schiacciata 3-0 dalle campionesse del mondo e senza l’apporto della solita Paola Egonu, autrice di una prova deludente che sbarra l’accesso alle semifinali. Le due eliminazioni di oggi dalla zona medaglie si aggiungono all’uscita amara dell’Italvolley maschile e della Nazionale di basket. E nella serata giapponese hanno abbandonato il torneo anche gli assi del beach volley Daniele Lupo e Paolo Nicolai, fuori ai quarti piegati dal duo del Qatar, Cherif-Ahmed.
La giornata di gare a Tokyo è iniziata all’alba, sotto il sole però già cocente dell’Odaiba Marine Park. Delusione per Rachele Bruni nella 10 km di fondo che cinque anni fa a Rio la vide protagonista con la medaglia d’argento: la fiorentina fatica a emergere e resta nel gruppone delle inseguitrici di Ana Marcela Cunha, oro al tocco finale della piastra, chiudendo quattordicesima in 2h02’10″2.
Buone speranza dalla canoa velocità grazie a Manfredi Rizza, che si è qualificato per la semifinale del K1 200 vincendo la quarta batteria con 34.867. Francesca Genzo, impegnata oggi nel K1 500, con il settimo posto in batteria (1:59.712), ha disputato i quarti di finale chiudendo al quinto posto (2:01.744) senza passare il turno. Luca Beccaro e Samuele Burgo nella seconda batteria del K2 1000 metri hanno concluso al quarto posto (3:28.047), mentre nei quarti di finale con la 3ª (3:12.667) posizione raggiungono la semifinale.
Per la pagina dell’atletica, gara con brivido per Gaia Sabbatini. La sua semifinale non conduce alla qualificazione, ma la porta a correre in 4:02.25, poco meno di due secondi di miglioramento rispetto al primato personale (aveva 4:04.23), seconda prestazione italiana di sempre alle spalle del 3:58.65 di Gabriella Dorio, la cifra del primato italiano, e miglior tempo di una nostra rappresentante dal 1984. Gara sfortunata quella dell’azzurra, danneggiata dalla caduta di due avversarie: ricorso presentato dalla Fidal e respinto. Paolo Dal Molin ha concluso la semifinale al 12esimo posto con 13″40, tempo non sufficiente per accedere alla finale dei 110 ostacoli.
Nella vela Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò hanno chiuso al settimo posto in medal race e in sesta posizione generale la gara del 470 ai Giochi, mentre nei tuffi Sarah Jodoin di Maria nella piattaforma entra in semifinale con il 15esimo posto (291.05) al contrario di Noemi Batki che si ferma con la 27esima posizione. Nel golf Lucrezia Colombotto Rosso e Giulia Molinaro hanno entrambe concluso il primo giro in 75 colpi (+4) condividendo momentaneamente la 54esima posizione.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Erika Primavera
Tokyo 2020, oro Italia con record mondiale nell’inseguimento a squadre maschile di ciclismo
Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan battono la Danimarca e migliorano ancora il primato di velocità fatto registrare ieri. Eliminati Italvolley femminile e Settebello
Dalla nostra inviata Erika Primavera e di Marco d’Avenia e Marco Melli
TOKYO – Oro e record del mondo per l’Italia nel ciclismo, specialità inseguimento a squadre, ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Il quartetto azzurro, formato da Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan, ha battuto in finale la Danimarca con un tempo di 3’42″032, migliorando il record del mondo fatto registrare ieri sempre dagli azzurri. Si tratta della sesta medaglia d’oro per l’Italia ai Giochi giapponesi, la trentesima in totale.
L’Italia del ciclismo esulta. È oro nella pista nell’inseguimento a squadre dopo che l’ultimo podio su pista, con un bronzo, era arrivato 53 anni fa, a Città del Messico 1968, con Lorenzo Bosisio, Cipriano Chemello, Luigi Roncaglia e Giorgio Morbiato. Poi la forte tradizione italiana per questa disciplina si è interrotta. Il quartetto del ct Marco Villa, composto da Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan, fa registrare – ancora – il record del mondo (3’42″032) contro la Danimarca in finale. Nell’Olimpiade di Rio 2016 lo stesso quartetto arrivò sesto, poi terzo nei Mondiali di Berlino 2020. Ma ora, a Tokyo, arriva il riconoscimento di un lavoro durato 5 anni.
L’oro e il record mondiale ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 dell’Italia nell’inseguimento a squadre maschile è già impresa. Merito soprattutto di Filippo Ganna che, in testa al terzetto finale, ha saputo rimontare quasi un secondo (+0.867) di svantaggio su quello danese. Un video (autore il giornalista Raul Banqueri) mostra chiaramente il ‘comeback’ degli azzurri, che poi hanno chiuso la gara in 3’42″032, nuovo miglior tempo mondiale. Gli ultimi 125 metri Ganna li ha percorsi sui 73 km/h circa, picco di velocità per la gara dell’Italia.
IL CT VILLA: “I DANESI MI SEMBRAVANO INARRIVABILI, È UN SOGNO”
“Credevo che restasse un sogno, ci speravo ma dentro di me… ero sempre dubbioso. Ai ragazzi non l’ho mai detto, perché non volevo instillare dubbi, ma i danesi in alcuni momenti, in questi anni, mi sono sembrati inarrivabili. Ieri è stato determinante, li abbiamo annichiliti con il nostro record del mondo”. Così Marco Villa, ct del ciclismo su pista, commenta l’oro dell’Italia nell’inseguimento a squadre maschile. “Siamo partiti consapevoli che non dovevamo lasciarli scappare, non potevamo dargli fiato per non fargli ritrovare sicurezza. Quando sono andati avanti pensavo che avrebbero spinto ancora, invece erano ancora lì e quando Pippo è passato in testa, allora ci ho creduto veramente”, spiega Villa.
“Il primo obiettivo era arrivare a Rio, e ci riuscimmo. Il quartetto si è formato nel corso degli anni. Sapevamo che avevamo ragazzi di valore, come Consonni che era arrivato secondo al Mondiale su strada (Richmond 2015, ndr), ma era nostro impegno permettergli di sviluppare l’attività su strada così come concentrarsi sulla pista. Ci siamo riusciti, tutti insieme. L’obiettivo, qui a Tokyo, era vincere, ma già sulla carta non era facile, perché alla fine tutte le nazioni ci tengono a questa disciplina. Il primo che ho ringraziato è stato Scartezzini e l’abbraccio più lungo è stato con Elia Viviani, questo per dire che tutti hanno contributo a questo risultato che non era per nulla scontato”, conclude Villa.
TOP GANNA E GLI ALTRI, CHI SONO GLI AZZURRI D’ORO
Filippo Ganna, nato a Verbania nel 1996, è salito per la prima volta in sella giovanissimo. Merito di suo padre, Marco, in gara a Los Angeles 1984 nella canoa, che decise di organizzare una gara di ciclocross vicino casa. Da allora il suo percorso è stato tutto in discesa. Nel 2016 a Londra ha stupito il mondo intero quando, diciannovenne, si è preso il titolo mondiale nell’inseguimento individuale e si è poi ripetuto nel 2018, 2019 e 2020. A livello europeo, nell’inseguimento a squadre è stato oro a Glasgow 2018. Soprannominato ‘Top Ganna‘ in omaggio al film cult che lanciò Tom Cruise, ama il giardinaggio, i videogiochi e la musica.
Filippo Consonni, nato a Ponte San Pietro nel 1994, è salito in sella alla sua bici a 6 anni, scoprendo una pista in un palazzetto di Brembate, consigliata da un amico di famiglia. Nei campionati mondiali di Berlino 2020 è arrivato l’argento nello scratch. Mentre agli Europei sono arrivati sempre tre argenti (Grenchen 2015, Corsa a eliminazione; Montichiari 2016, Inseguimento a squadre; Berlino 2017, Inseguimento a squadre).
Francesco Lamon, nato a Mirano nel 1994, è avviato al ciclismo da due grandi della disciplina, Cipriano Chemello (bronzo proprio a Città del Messico) e Attilio Benfatto (argento ai mondiali di Parigi 1964, sempre inseguimento a squadre). Il suo trampolino di lancio è la UC Mirano, alla quale si aggrega da giovanissimo e raccoglie risultati importanti a livello nazionale. Oro a Glasgow 2018 nell’inseguimento a squadre, ama il cinema e la musica.
Jonathan Milan, nato a Tolmezzo nel 2000, ha iniziato ad avvicinarsi al ciclismo su pista grazie a suo padre, Fulvio, che lo portava ad assistere alle gare. Ha esordito sulle due ruote a 4 anni, poi – dopo alcune esperienze nel nuoto, nel karate e nel judo – si è concentrato sullo sport di famiglia (anche il fratello minore, Matteo, è un ciclista). Nel 2020, ai Mondiali di Berlino, da riserva si è ritrovato nel trenino azzurro, mentre a livello europeo può vantare un argento a Plovdiv 2020. Ama la montagna e pratica ancora nuoto, judo e karate. È il più giovane del quartetto oro a Tokyo 2020.
“Sapevamo di essere competitivi. Volevamo fare qualcosa di grosso e non ci siamo accontentati dell’argento. Conoscevamo i danesi, le loro caratteristiche e che nell’ultimo chilometro noi avremmo potuto recuperare. Non parlate solo delle mie tirate, perché io faccio il mio, ma i ragazzi che sono qui con me sono ancora più bravi a mettermi nelle condizioni per riuscirci”. Così Filippo Ganna, dopo l’oro conquistato nell’inseguimento a squadre ai Giochi di Tokyo 2020. “Le Olimpiadi sono l’appuntamento di riferimento anche per chi non segue lo sport tutti i giorni. Pertanto essere preso ad esempio da qualche ragazzo, che magari verrà in pista per questo è per un motivo d’orgoglio”, ha aggiunto l’azzurro.
“La partenza è un momento complicato nel quale bisogna dosare le forze sempre per non disunire il quartetto”, le parole di Francesco Lamon. “Nella prima, due giorni fa, penso di non aver dato il meglio, ma nei giorni successivi sono riuscito a trovare il giusto equilibrio. Certo, poi, quando siamo partiti e sono a ruota è una sofferenza, anche se la mia prova dura meno degli altri”.
È “soddisfatto del lavoro fatto in questi mesi” Jonathan Milan, il più giovane del quartetto, 20 anni appena. “È un sogno di cui non mi sono ancora reso conto. So che abbiamo lavorato tanto e tutti insieme e credo che alla fine questo sia il risultato di tutto questo”. Infine Simone Consonni: “Ho avuto difficoltà ad addormentarmi per l’emozione ma alla fine, partita la gara, non ho pensato ad altro. La cosa importante è divertirsi, come abbiamo fatto noi in questi anni. Abbiamo lavorato tanto, ma sempre con il sorriso”.
ANCHE L’ITALVOLLEY FEMMINILE È FUORI
Giornata amara invece per le azzurre di volley: la Nazionale di Davide Mazzanti è stata sconfitta ai quarti 3-0 (25-21, 25-14, 25-21) dalla Serbia campione del mondo e vicecampionessa olimpica all’Ariake Arena di Tokyo ed è quindi eliminata dai Giochi. Un’altra brutta notizia per lo sport di squadra italiano, dopo i ko delle Nazionali maschili di pallavolo e di basket di ieri.
“Ho poco da dire, il risultato parla da solo. Non so cosa è successo altrimenti avremmo reagito prima. So solo che non ha funzionato niente, se perdi 3-0. Fa male al cuore, ho il cuore spezzato“. Così il capitano della Nazionale femminile di pallavolo, Miriam Sylla, dopo l’eliminazione dai Giochi di Tokyo 2020. “Potevamo fare meglio e credere di più in noi stesse. Noi abbiamo perso continuità mentre le altre squadre sono cresciute. Non abbiamo fatto un’ottima prestazione oggi ma usciamo a testa alta”. Così Cristina Chirichella, dopo l’eliminazione dell’Italia femminile di pallavolo dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. “Rimproverarci qualcosa nella marcia di avvicinamento? Ogni squadra fa il proprio percorso e noi siamo contente del nostro, siamo migliorate tanto e possiamo farlo ancora: dobbiamo solo credere di più in noi stesse. Dal prossimo allenamento testa bassa e si lavora”, ha chiuso l’azzurra.
“È una sconfitta dolorosa, molto. Avevo la sensazione di poter stare vicino alla Serbia e giocarcela, poi è andata male in ricezione e abbiamo patito molto senza mai essere efficaci”. Così il ct della Nazionale femminile di pallavolo, Davide Mazzanti, dopo l’eliminazione dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 “Ero convinto che saremmo riusciti a recuperare, la sensazione è che se fosse migliorata la sfida battuta-ricezione sarebbe cambiato tutto. Ma non è andata così. Ripartiamo verso gli Europei tenendoci stretto il dolore di questa Olimpiade, un po’ come ha fatto Tamberi con l’infortunio di Rio: dobbiamo toglierci il gesso e ripartire – ha aggiunto l’allenatore azzurro – Mi dispiace tantissimo per il movimento, perché credo che tutto quello che fa la Nazionale sia importantissimo e il movimento si nutra di queste vittorie. Non siamo riusciti a regalare quello che avevamo in testa ma appena superato l’infortunio continueremo a raccontare ancora molto”.
Il ct azzurro ha anche commentato il torneo della stella azzurra Paola Egonu, non sempre all’altezza della sua classe: “Ho provato a starle vicino e aiutarla. Qui è stata la migliore Paola vista da quando la conosco, è stata attentissima tutta l’estate a creare il clima giusto per l’Olimpiade e ha speso tante energie cercando di essere concentrata. Poi però in campo non è riuscita a esprimersi come sa, il perché forse non lo sa neanche lei ma dovrà capire il motivo. Comunque questa Olimpiade è stata una palestra incredibile e tosta per lei e per tutti. Ho detto che si doveva staccare da tutto e in particolare dai social”, sottolinea Mazzanti, negando però che questa sia una spiegazione alla sconfitta, “perché la melma quando arriva arriva”.
SETTEBELLO ELIMINATO DALLA SERBIA
E anche nella pallanuoto l’Italia si è dovuta arrendere alla Serbia: il Settebello ha perso 6-10 contro i balcanici nei quarti di finale del torneo. Gli azzurri, campioni del mondo in carica e bronzo a Rio 2016, non sono riusciti a invertire il trend contro la Serbia che ha vinto l’oro olimpico ai Giochi brasiliani e che, negli ultimi 11 scontri diretti, ha trovato il successo 8 volte. La formazione di Sandro Campagna aveva concluso il proprio girone in seconda posizione, con 8 punti, dopo 3 vittorie e 2 pareggi. La Serbia è invece arrivata terza nel proprio raggruppamento, con 6 punti e due sconfitte e ora, in semifinale, affronterà la Spagna. I gol per l’Italia sono stati siglati da: Presciutti (2), Figari, Luongo, Di Fulvio e Bodegas.
“Se abbiamo perso oggi la colpa è nostra e non del movimento: mi aspettavo di raggiungere un obiettivo maggiore, ora abbiamo tre anni per lavorare in maniera intensa verso Parigi 2024“. Lo ha detto il ct della Nazionale di pallanuoto, Sandro Campagna, dopo la sconfitta contro la Serbia che ha tolto gli azzurri dal giro delle medaglie, costringendoli alla lotta per il quinto posto. Venerdì gli azzurri saranno ancora in acqua al Tatsumi Water Polo Centre: alle 11.20 italiane il Settebello troverà gli Stati Uniti nella semifinale per l’assegnazione dei posti dal quinto all’ottavo. “Senza quei 5-6 gol presi a uomini pari – analizza Campagna – sarebbe stata una battaglia. Non mi aspettavo una partenza del genere, avevo visto i ragazzi molto sereni prima della partita“, la chiusura del ct del Settebello, che a Rio 2016 fu medaglia di bronzo.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Erika Primavera
Isola di Ponza: Il Corpo Ambientale utilizzato sul territorio dal Sindaco il Dr. Francesco Ferraiuolo
Polizia Locale e Corpo Ambientale Nazionale al controllo nel rispetto dell’Ambiente della sicurezza
Il Corpo Ambientale Nazionale si trova in servizio estivo nell’Isola di Ponza, che è autentica perla del Mediterraneo, da contorno ci sono spiagge incantevoli, con pareti rocciose a picco sul mare, misteriose grotte, con faraglioni, un



paesaggio da fiaba. Le guardie del C.A.N. sono impiegate sul territorio con la Polizia Locale e controllano tutto il territorio sia a piedi che in auto della Polizia Locale, con grande impegno e serietà e professionalità. Impiegati sull’Isola di Ponza il Col. Savino Lattanzio , Cap Milo Vincenzo, Cap Lattanzio Marco , Cap Ferullo Giovanni, grande collaborazione con la Polizia Locale, il Corpo Ambientale oltre la sicurezza si occupa dell’Ambiente verificando se ci sono trasgressori, che non rispettano l’ordinanza del sindaco il Dr. Francesco Ferraiuolo molto attento al suo comune. Molto concreto il rapporto con il comune di Ponza e la Polizia Locale che si sta generando in questi giorni di servizio molto impegnativo ma fatto di buoni risultati avendo trovato una buona intesa costruttiva con la struttura amministrativa, un plauso alle guardie impegnate su territorio di Pnza.
Zingaretti: “La Regione Lazio è stata vittima del più grande attacco cyber mai avvenuto”
Il governatore assicura che i dati della sanità regionale sono in sicurezza, e proseguiranno le vaccinazioni già stabilite, di cui sono al momento sospese le nuove prenotazioni
ROMA – “Nella notte tra sabato e domenica la Regione Lazio ha subito un attacco cyber molto potente e molto invasivo e, in collaborazione con tutte le autorità preposte e la nostra struttura della società, stiamo difendendo in queste ore la nostra comunità da questi attacchi criminali o di stampo terroristico”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della conferenza stampa nella sala Tevere della Giunta regionale.
“La definizione esatta, ad ora, non è dato saperla- ha proseguito Zingaretti- perché sono in corso delle indagini, che appureranno anche la fonte di questi attacchi”. Il Lazio, dunque, è “vittima di un’offensiva criminosa, probabilmente la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale“, ha sottolineato il governatore, che poi ha fatto sapere che “nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 2.30, c’è stato un nuovo tentativo di accesso al sistema, che è stato respinto, e questo secondo non ha prodotto danni ulteriori all’efficienza della rete”.
“ATTACCHI CYBER ANCORA IN CORSO, FERME LE PRENOTAZIONI”
“Al momento il sistema è spento per due motivi: il primo per consentire la verifica interna del sistema e soprattutto non è possibile riaccenderlo per evitare il propagarsi di ulteriori danni, essendo il virus presente nel sistema; il secondo è perché gli attacchi sono ancora in corso, quindi è opportuno difendere il sistema al massimo della sicurezza” ha detto Zingaretti.
“L’esito dell’offensiva e dell’attacco cyber– ha spiegato Zingaretti- è stato quello di aver introdotto un virus che ha criptato il nostro mondo online e che ha bloccato, in questo momento, una parte importantissima dell’erogazione dei servizi dell’istituzione regionale. Sono stati infatti bloccati quasi tutti i file del centro elaborazione dati e le prenotazioni dei vaccini, che sono ancora ferme”.
Secondo il governatore la situazione dunque è “molto seria e anche molto grave; dal primo momento, dalla mattina di ieri, abbiamo allertato e coinvolto, e li ringrazio, tutti i livelli investigativi e repressivi dello Stato per affiancare l’istituzione regionale in questa battaglia cyber”, ha concluso.
“GLI HACKER NON HANNO VIOLATO I DATI DELLA SANITÀ REGIONALE, SONO IN SICUREZZA”
“La società LazioCrea conferma e comunichiamo che i dati della sanità regionale sono in sicurezza, non sono stati violati e catturati, così come i dati finanziari e la banca dati del bilancio” ha aggiunto il presidente della Regione Lazio. “Tutte le indicazioni, di concerto con la società LazioCrea sono di dare, alla ripresa dei servizi, la priorità assoluta ai servizi nel campo della salute. È per questo in corso un’attività, pur a sistema sospeso, per migrare su cloud esterni i servizi essenziali e renderli operativi il prima possibile“. Il governatore ha poi voluto scusarsi “già da ora” con i cittadini e le cittadine che “indubbiamente subiranno ritardi e lentezze nell’offerta e nell’erogazione dei servizi. Stiamo lavorando– ha voluto sottolineare Zingaretti- affinché siano risolti nel più breve tempo possibile, consapevoli, per chi conosce il mondo cyber, della complessità della situazione che l’attacco ha prodotto”.
“L’ATTACCO HACKER ARRIVA DA FUORI ITALIA”
“Confermo che sono state rilevate operazioni e attacchi che arrivano dall’esterno del Paese, da altre Nazioni. Non è stata formalizzata alcuna richiesta di riscatto rispetto a quanto è avvenuto”. Lo ha fatto sapere il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“CAMPAGNA MAI INTERROTTA, ANDIAMO AVANTI”
“La campagna vaccinale non si è mai interrotta, sta andando avanti. Sono momentaneamente sospese le prenotazioni, ma la banca dati regionale già ha registrate oltre 500mila prenotazioni fino al 13 agosto, che stanno regolarmente procedendo con uno forzo encomiabile di tutti i volontari della comunità sanitaria che in queste ore sta verbalizzando a mano, e non su supporto digitale, i referti e tutto quello che è necessario per portare a buon fine la campagna vaccinale”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Sono attive e non si sono mai interrotte le attività di servizio dell’112, dell’emergenza sanitaria– ha fatto sapere Zingaretti- sono attivi e non si sono mai interrotti i servizi di emergenza dell’Ares 118, cioè delle ambulanze e della cabina di controllo del sistema sanitario e dei pronto soccorso; è attiva la sala operativa della protezione civile e del centro trasfusionale, che stanno erogando i servizi regolarmente”.
Il governatore ha quindi fatto un appello a tutti i cittadini e le cittadini: “Ora, ancora con più determinazione, bisogna andare avanti e non rallentare, come non rallenteremo in alcun modo gli esiti della campagna vaccinale”, ha concluso.
“CONTINUA LA DISTRIBUZIONE DEI GREEN PASS IN REGIONE”
“Per quanto riguarda il Green pass, chiarisco che anche grazie ad una collaborazione in atto con la struttura commissariale va avanti la sua distribuzione, con un lavoro di backstage tra i centri vaccinali e la struttura che ci permette di non accentuare i disagi per i cittadini” ha assicurato Zingaretti.
“Da ieri- ha poi ricordato il governatore- il 70% della popolazione adulta del Lazio è vaccinata, la percentuale più alta del nostro Paese. Il nostro obiettivo è quello di concludere al più presto questo impegno, che ora è ancora più complesso, cioè la campagna vaccinale della nostra Regione”.
“ANCORA SCONOSCIUTA LA MATRICE DELL’ATTACCO CYBER”
“Noi non conosciamo la matrice dell’attacco cyber che è avvenuto e sta avvenendo. Tutte le ipotesi e le opzioni sono al vaglio e valutate in questo momento dagli investigatori” ha chiarito Zingaretti. “Noi ci stiamo ora occupando dei rimedi all’attacco cyber- ha aggiunto- ma c’è chi sta indagando sulla matrice. Allo stato attuale non conosciamo questa matrice”.
“CIRCOLANO TANTE VOCI INFONDATE, COME QUELLA DEL RISCATTO”
“Se posso una fare una raccomandazione è quella di avere prudenza sulle ‘fonti’, perché circolano, e sono parte del problema, tante voci, come quella del riscatto, totalmente infondate”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Carlotta Di Santo
Provincia di Frosinone incendi !
Presenza del Corpo Ambientale Nazionale una grande realtà locale
Molta paura per incendio si è sviluppato la mattina del 1 agosto, sul versante della montagna “Le Cese”, le fiamme si sono propagate in molta fretta il clima, in prossimità della stazione ferroviaria, per un tratto di circa 500 metri. Bruciate piante di ulivi della zona, querce, alberi ad alto fusto ,e in modo particolare verso la fitta boscaglia.Purtroppo la giornata ventosa ha favorito l’estendersi delle fiamme fino alla zona di
Fontana Liri superiore, intervento del Corpo Ambientale Nazionale molto attivo a riguardo grazie al capitano Patrizio Di Folco che ha allertato la sala operativa della Regione Lazio, con la collaborazione del responsabile del distaccamento Capitano Rocco Simone, e la presenza di altre risorse del servizio civile. Il C.A.N. è stato un gruppo molto attivo sul territorio, si tratta di una bella realtà e meritano un ringraziamento ,perché si sono attivati immediatamente e crediamo che i comuni possano contare su questo gruppo preparato, presenti anche le forze dell’Ordine e i vigili del fuoco, purtroppo con il gran caldo e la mano di qualche persona con poco cervello ha fatto il resto, servono leggi severe e condanne certe senza attenuanti.
Vaccino anti-Covid senza puntura, Messina la prima città in Europa
Il “device” utilizza il “nozzle”: una vera e propria siringa, senza ago, sterile e monouso, in grado di iniettare nel braccio il vaccino
PALERMO – Messina è la prima città in Europa che userà un innovativo metodo per somministrare i vaccini anti-covid: la tecnologia, già utilizzata in USA, Australia e India consiste in un getto ad alta velocità che sostituisce completamente l’utilizzo dell’ago, quindi della tradizionale puntura, e garantisce un totale assorbimento del vaccino per via intramuscolare. Il dispositivo medico ‘Comfort-in’, certificato Ce, è ideato per somministrazioni sub-cutanee o intramuscolari di sostanze medicamentose. La semplicità e l’assoluta sicurezza lo rendono ideale per ogni tipo di infusione con importanti vantaggi per il paziente, soprattutto per coloro che soffrono di agofobia.
Il “device” utilizza il “nozzle”: una vera e propria siringa, senza ago, sterile e monouso, in grado di iniettare nel braccio il vaccino attraverso un microforo di 0,15mm che proietta il farmaco nel corpo umano in meno di 100 millisecondi.
L’iniziativa, che si aggiunge e non sostituisce la classica somministrazione dei vaccini con siringa con ago, consente l’uso delle diverse tipologie di vaccino (Pfizer, Moderna, Janssen, Astrazeneca) e sarà illustrata mercoledì 28 luglio, alle 11:30, in conferenza stampa nell’Hub Fiera di Messina dal commissario per l’emergenza covid Alberto Firenze, dal direttore generale Asp Messina, Dino Alagna, e da Arturo Maravigna, responsabile dell’azienda Gamastech, che ha fornito il dispositivo del quale è esclusivista per l’Europa.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Incendi in Sicilia, Draghi dichiara stato di mobilitazione nazionale. L’ombra del fotovoltaico
Il premier firma il Dpcm dopo la richiesta della Regione Siciliana. E Coldiretti lancia una petizione a tutela del suolo agricolo dopo l’ipotesi sul business del fotovoltaico dietro l’emergenza incendi sull’isola
ROMA – A seguito della richiesta avanzata dalla Regione Siciliana, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato ieri sera il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile. Ad annunciarlo, in una nota, è la stessa Protezione civile. “Il Dipartimento è dunque al lavoro per coordinare l’invio di volontari, delle organizzazioni nazionali e delle colonne mobili regionali, che opereranno a supporto delle attività di spegnimento dei roghi – prosegue la nota – Questa mattina si è svolta una riunione di aggiornamento durante la quale è stata confermata la partenza per la Sicilia, nella giornata di oggi, di squadre provenienti da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e dalle province autonome di Trento e Bolzano”.
“OMBRE SUL FOTOVOLTAICO”, COLDIRETTI LANCIA UNA PETIZIONE
“Le ombre del business del fotovoltaico a terra sugli incendi in Sicilia rafforzano l’impegno per la difesa del territorio con la petizione contro i pannelli solari mangia suolo”. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare le indiscrezioni sulle indagini in corso sugli incendi in Sicilia, dalle quali sembrano emergere pressioni per la cessione dei terreni da destinare ad impianti fotovoltaici.
‘Coldiretti Giovani Impresa’ ha lanciato negli uffici della Coldiretti in tutta Italia la petizione a tutela del suolo agricolo, chiedendo alle istituzioni “di investire nelle fonti alternative di energia senza dimenticare il ruolo fondamentale dell’agricoltura e la bellezza unica dei nostri territori, che andrebbero compromessi senza una programmazione territoriale degli impianti fotovoltaici a terra. I giovani agricoltori della Coldiretti propongono che le Regioni e gli enti locali identifichino nelle aree da bonificare, nei terreni abbandonati, nelle zone industriali obsolete e nei tetti delle strutture produttive anche agricole, il luogo idoneo all’installazione del fotovoltaico per la corretta produzione di energia da fonti rinnovabili”.
“Il consumo di suolo agricolo destinato al fotovoltaico a terra minaccia il futuro alle nuove generazioni di agricoltori – afferma Coldiretti Giovani Impresa – Come giovani agricoltori, sosteniamo e promuoviamo ogni giorno l’innovazione tecnologica sostenibile, ma destinando i suoli agricoli al fotovoltaico accelereremo la perdita di biodiversità unica del nostro Paese”, spiega la leader del giovani agricoltori di Coldiretti Veronica Barbati.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»