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Covid, lโ€™Europa torna a tremare: contagi in risalita in Germania, Francia e Regno Unito

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Il presidente della Fondazione Gimbe avverte: “Entro fine marzo l’Italia potrebbe arrivare anche a 150mila casi al giorno”

ROMA โ€“ Torna a tremare lโ€™Europa. Negli ultimi sette giorni nel Regno Unito sono stati registrati oltre 534.000 nuovi casi di Covid, segnando un aumento del 44%. In Francia, guardando solo ai giovani, 52.669 studenti sono risultati positivi al virus, ovvero 12.176 in piรน rispetto alla scorsa settimana. La causa, probabilmente, รจ nellโ€™abolizione dellโ€™obbligo di indossare la mascherina in classe dal 14 marzo. E in Germania? I tedeschi non respirano unโ€™aria migliore e si parla di sesta ondata: il Robert Koch Institut segnala 297.845 nuovi casi di Covid-19 confermati in laboratorio (dati del 17 marzo), 226 nuovi decessi e +2.097 nuovi ricoveri.

Rachele Bombace fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Domenica 20 marzo a piazza San Giovanni un grande evento per la pace

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Aboubakar Soumahoro lancia ‘Insieme per la Pace’: dalle ore 15, si esibiranno tra gli altri Malika Ayane, Gaia, Cosmo e Roy Paci. Sul palco anche Elio Germano, Mimmo Lucano e Cecilia Strada

(Crediti foto Malika Ayane: Cosimo Buccolieri)

ROMA โ€“ Il sindacalista Aboubakar Soumahoro lancia โ€˜Insieme per la Paceโ€™, un grande evento che si faccia grido per la pace attraverso lโ€™arte, la cultura e la musica. Soumahoro ha chiamato a raccolta figure di spicco del mondo della cultura e dello spettacolo, insieme alle testimonianze di rifugiate e rifugiati, dando appuntamento a domenica 20 marzo alle ore 15, in piazza San Giovanni a Roma.

CHI CI SARร€ SUL PALCO DI PIAZZA SAN GIOVANNI

Insieme a Flavio Insinna, Roy Paci, Mimmo Lucano, Malika Ayane, Cosmo, Gaia, NAIP, Dj Ralf, Eugenio in Via di Gioia, Tommy Kuti, Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Ariele Vincenti e Emilio Stella, Gemitaiz, Gemello, Riccardo Sinigallia, Margherita Vicario, Cecilia Strada, Artรน, Elio Germano, Emilio Stella, Gianmarco Saurino, Giovanni Truppi, Riccardo Noury, Sara Paravicini e tante altre e tanti altri โ€“ che saranno presto annunciati โ€“ verrร  innalzato un inno, che risuonerร  in tutto il mondo, contro la guerra e per la pace, dallโ€™Ucraina fino a tutti quei luoghi colpiti da conflitti armati, determinati da pochi e sofferti da tanti.

โ€œUSCIAMO DALLโ€™INDIGNAZIONE VIRTUALE DEI SOCIALโ€

โ€œรˆ arrivato il momento per ognuna ed ognuno di noi diย rifiutare lโ€™illusione dโ€™impotenza che spinge allโ€™arrendevolezza, lโ€™indifferenza che costringe alla passivitร  e gli egoismi che conservano nellโ€™immobilismo il comfort dello status quoโ€, dichiara lโ€™ideatore di โ€˜Insieme per la Paceโ€™ย Aboubakar Soumahoro. โ€œรˆ arrivato il momento di uscire dallโ€™indignazione virtuale dei social, dal recinto delle nostre divergenze e dalle prigioni delle nostre convenienze perย mettere generosamente e allโ€™unisono i nostri corpi al servizio della paceย โ€“ continua il sindacalista โ€“ al fine diย resistere con risolutezza a tutte le forze che vorrebbero cancellare i principi universali di umanitร ย custoditi nellโ€™intimo umano, racchiusi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e iscritti nella nostra Costituzione. รˆ arrivato il momento diย dire โ€˜Noโ€™ allo spirito della guerra e allโ€™economia bellicaย (accecata dallo spirito avido del dio denaro) che uccidono gli esseri umani, distruggono il pianeta e rubano i sogni, i desideri, il destino, la speranza e la felicitร  dellโ€™umanitร โ€, conclude Soumahoro.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Biblioteche dโ€™Italia, a Roma il cuore della medicina: โ€œLa piรน umana delle scienzeโ€

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Dalle illustrazioni del passato alle nuovissime tecnologie: la Biblioteca Medica statale e la sua sede a Castro Pretorio

ROMA โ€“ Il grande bancone rosso invita a percorrere la sala piena di luce al piano terra dellโ€™edificio di Castro Pretorio, a Roma, dove la Biblioteca Medica statale ha organizzato la sua nuova sede. รˆ qui, negli spazi progettati per la Biblioteca nazionale centrale della Capitale, che lโ€™istituto librario dedicato alle scienze mediche accoglie i suoi utenti. Ed รจ qui che il pubblico รจ chiamato a partecipare ai tanti incontri dedicati ai temi piรน disparati: dalle celebrazioni per il Sommo poeta con la mostra โ€˜Dante e lโ€™arte della medicinaโ€™, a iniziative per il contrasto alla violenza sulle donne. E poi il sostegno alle disabilitร , tanto che lโ€™istituto in futuro potrebbe avere anche una sezione libraria in braille, ma anche il recentissimo evento โ€˜San Valentino tra le pagine dei libri della Bibliotecaโ€™, organizzato lo scorso 14 febbraio. Perchรฉ โ€œla medicina รจ la piรน umana delle scienzeโ€, spiega allโ€™agenzia Dire la direttrice, Flora Parisi.

Laureata in filosofia, disciplina che le ha insegnato a โ€œvalutare sempre il contesto in cui i fatti avvengonoโ€, Parisi dal 2018 dirige la Biblioteca Medica facendo del servizio e dellโ€™accoglienza la stella polare del suo lavoro. Affiatatissima la squadra di bibliotecarie e bibliotecari che dirige, affezionati gli utenti che frequentano questa Biblioteca. Studentesse e studenti di medicina, specializzandi, professori, medici. โ€œEsattamente come quando รจ stata aperta, la Biblioteca Medica รจ considerata ancora uno strumento importante โ€˜al pari della corsia e del laboratorio’โ€, ricorda la direttrice. 

รˆ esattamente questo lo spazio che fu riservato alla Biblioteca Medica quando fu inaugurata, il 26 febbraio 1925, allโ€™interno della Regia Accademia medica come complemento del lavoro di ricerca del Policlinico Umberto I di Roma. โ€œNel 1975, con lโ€™attuazione del ministero per i Beni culturali e ambientali, diventa una delle 46 Biblioteche pubbliche statali- spiega ancora Parisi- ma lโ€™unica biblioteca scientifica specializzata nel documentare la produzione editoriale italiana e straniera nellโ€™ambito delle scienze mediche, farmaceutiche e veterinarieโ€. E cosรฌ รจ ancora oggi. 

Allora il nucleo del patrimonio bibliografico fu costituito da parte dei libri dellโ€™Accademia medica, della Biblioteca Lancisiana e anche della Biblioteca Alessandrina, per poi arricchirsi continuamente con donazioni di illustri professori, come quelli di Casimiro Manassei, Luigi Galassi e Felice La Torre. Un fondo antico preziosissimo, composto da incunaboli, manoscritti, seicentine e migliaia di opere che vanno dal XVIII secolo ai giorni nostri, oltre a collezioni di periodici stranieri.

โ€œNel fondo storico della Biblioteca Medica Statale sono conservate numerosissime edizioni di testi di anatomia e di medicina, a cominciare dalle opere di Ippocrate e Galeno, per arrivare poi ai testi riccamente illustrati di anatomia di Vesalio e di Valverde. E soprattutto vogliamo mettere in rilievo il Fondo Felice Latorre- cosรฌ ancora la direttrice- specializzato in opere di Ostetricia e Ginecologia e che recentemente รจ stato pubblicato, dopo essere stato digitalizzato e controllato accuratamente, su Internet culturaleโ€.

Una ereditร  che la Biblioteca Medica raccoglie e fa sua attraverso una attenzione particolare ai temi legati alla salute delle donne. รˆ anche per accogliere il pubblico non specializzato che nella nuova sede di Castro Pretorio โ€“ adottata dal 2016 dopo il trasloco dal Policlinico โ€“ รจ stato riservato uno spazio per una sala conferenze, insonorizzato rispetto alla sala lettura. โ€œIn questa sede la Biblioteca ha trovato una nuova fisionomia, piรน moderna e accogliente per gli utenti anche dal punto di vista delle risorse digitali che possono essere consultate anche da remotoโ€, aggiunge Parisi. Strabiliante, almeno agli occhi di un neofita, รจ Visible body, una risorsa elettronica che favorisce lo studio dellโ€™anatomia attraverso immagini tridimensionali ad alta definizione che permettono uno studio minuziosissimo di ogni parte del corpo umano.

Cosรฌ, dalle illustrazioni del passato alle nuovissime tecnologie, la Biblioteca Medica racconta anche la storia della Medicina, โ€œla piรน umana delle scienzeโ€.

Realizzato con lโ€™agenzia di stampa DIRE, il progetto โ€˜Biblioteche dโ€™Italiaโ€™ รจ un viaggio alla scoperta dei 46 Istituti statali italiani, scrigni di bellezza e custodi di un patrimonio documentario che ammonta a circa 40 milioni di esemplari: https://cultura.gov.it/bibliotecheditalia. Il documentario sulla Biblioteca medica Statale fa parte della serie di reportage promossi dal Ministero della Cultura e disponibili sui canali social istituzionali e sul profilo Instagram @bibliotecheditalia https://www.instagram.com/p/CbM2j4htTTN/. Il prossimo appuntamento con una nuova Biblioteca sarร  giovedรฌ 24 marzo 2022.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Nicoletta Di Placido

Il 19 marzo riapre il Giardino di Ninfa: il calendario del 2022

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A Cisterna di Latina. Possibile prenotare anche la visita al vicino Castello Caetani di Sermoneta

(Foto da Fb Giardino di Ninfa)

ROMA โ€“ โ€œTorna la primavera del Giardino di Ninfa. Dopo due anni di rinvii delle aperture ufficiali nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia, si riparte nel mese di marzo con le prime due aperture fissate per il 19 e 20. La Fondazione Roffredo Caetani ha pubblicato sul sito www.giardinodininfa.eu il calendario per le visite 2022 e dato il via alle prenotazioniโ€. รˆ quanto si legge in una nota stampa. Ecco il calendario delle aperture per il 2022 ricordando che le prenotazioni si possono effettuare esclusivamente sul sito www.giardinodininfa.eu.

GIARDINO DI NINFA: IL CALENDARIO DELLE APERTURE

Marzo: 19, 20, 26, 27;

Aprile: 2, 3, 9, 10, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 30;

Maggio: 1, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28, 29;

Giugno: 2, 4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26;

Luglio: 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31;

Agosto: 6, 7, 13, 14, 15, 20, 21, 27, 28;

Settembre: 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25;

Ottobre: 1, 2, 8, 9, 15, 16, 22, 23, 29, 30;

Novembre: 1.

โ€œSul sito www.giardinodininfa.euโ€“ si legge- sono disponibili informazioni tecniche su visite e ingressi in caso di provvedimenti emergenziali. Sempre sul sito รจ possibile prenotare, nellโ€™apposita sezione, anche la visita per il vicino Castello Caetani di Sermoneta (a quindici minuti dal Giardino di Ninfa)โ€.

Per quanto riguarda lโ€™andamento 2021 e i progetti 2022, si legge che il trend โ€œรจ in aumento nonostante la pandemia. La Fondazione Roffredo Caetani ha affidato, come ormai di consueto negli ultimi anni, uno studio sullโ€™andamento delle visite e sul gradimento dei visitatori. โ€œIl Giardino di Ninfa, con circa 80mila presenze- si legge ancora- ha confermato nel 2021 un trend in aumento dei visitatori nonostante la riduzione โ€“ per il secondo anno consecutivo e a causa della pandemia โ€“ del numero di prenotazioni legate alle attivitร  scolastiche. Un andamento positivo che la Fondazione Roffredo Caetani tiene strettamente sotto controllo ricordando che il numero degli ingressi consentiti resta contingentato per ragioni di salvaguardia dellโ€™ecosistema naturale del sitoโ€œ.

โ€œFinalmente il Giardino di Ninfa torna a mostrarsi nel momento del suo massimo splendore ai tanti visitatori che hanno dovuto rinunciare nel 2020 e nel 2021, a causa dellโ€™emergenza Covid, a godere dei colori e dei profumi di questa stagione- ha commentato il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni- i due anni che si sono appena conclusi hanno confermato e consolidato lโ€™importanza di questo luogo ormai conosciuto in tutto il mondo ma siamo certi, visto lโ€™importante lavoro fatto dalla Fondazione Roffredo Caetani, che il 2022 ci aiuterร  a consolidare ulteriormente il Giardino di Ninfa nella veste di attrattore culturale e di punto di riferimento per lo studio, la conservazione e la tutela del patrimonio storico e ambientaleโ€.

โ€œIl 2022 รจ per noi un anno importante- ha aggiunto- 50 anni fa Lelia Caetani decise di costituire la Fondazione Roffredo Caetani affidandole la proprietร  e la gestione dei beni della famiglia in terra pontina e con essi anche il patrimonio storico e culturale del Casato.ย Celebreremo questa ricorrenza con un programma ricco di eventi culturali, di occasioni di studio e approfondimento sui temi che hanno reso grande la famiglia e i siti che oggi vengono visitati da migliaia di persone ogni anno. Presenteremo il programma in una apposita conferenza stampa ma posso giร  anticipare che ci saranno partnership di primissimo piano e di livello internazionale con progetti che, siamo certi, saranno molto apprezzati dai visitatori di Ninfa e del Castello Caetani di Sermoneta che tornerร  ad assumere un ruolo fondamentale nelle attivitร  storiche e culturali della Fondazione. Per questo voglio ringraziare il consiglio direttivo, il consiglio generale e tutto lo staff della Fondazione, insieme alla direttrice e al soprintendente del Giardino di Ninfa, per il lavoro svolto in questo periodo perchรฉ, va sottolineato, i siti della Fondazione hanno confermato il loro grande valore anche in un momento cosรฌ delicato solo ed esclusivamente grazie al lavoro di squadra che ha caratterizzato il nostro impegnoโ€.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Solo due agenti di Polizia Locale per tutto il territorio

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Piglio, La situazione ormai insostenibile, sta generando effetti negativi che si ripercuotono sul paese

Il Comune di Piglio, ha una popolazione di circa 5 mila abitanti, una  superficie pari a 35,38 kmยฒ ed una densitร   di  123,96 abitanti per  kmยฒ, numeri importanti che comprendono realtร  importanti come la zona di Retafani agli Altipiani di Arcinazzo ed una vasta campagna, per un territorio cosรฌ vasto ci sono solo due agenti di Polizia Municipale. In circa 5 anni da un organico di 7 agenti,  tra pensionamenti ed riavvicinamenti sono operativi oggi solo due agenti. Ciรฒ determina una lavoro  stremante per i due operatori rimasti, ci sono giornate con un solo agente  presente giustamente perchรฉ lโ€™altro riposa  oppure  รจ  assente per altri motivi,  ed il tutto genera rilessi negativi sullโ€™attivitร  del territorio.  Una situazione impossibile denunciata in piรน occasioni, ma come per altre situazione scorre nellโ€™indifferenza totale dellโ€™Amministrazione Comunale di Piglio. Attualmente il responsabile del servizio della Polizia Municipale fa capo allo stesso Sindaco Mario Felli, che a fine anno aveva annunciato lโ€™arrivo di un agente da altro Comune per un riavvicinamento, ma  anche in questo caso nulla di concreto. Nel frattempo la mancanza di agenti di polizia municipale, determina la crescita di abusi edilizi sul territorio, per una vigilanza carente, lโ€™impossibilitร  del controllo della viabilitร  con costanti parcheggi selvaggi, non si controllano i parcheggi sulle strisce blu (ci sono le macchinette per il parcheggio ma nessuno paga), abbandono di rifiuti soprattutto nelle campagne ecc. Non si comprende questo modus operandi che non fa altro che incidere sul cattivo andamento nella macchina amministrativa del Comune di Piglio, paragonabile ad una groviera, con la mancanza di diverse figure della pianta organica  che non vengono colmate.  Si era ipotizzato, come aveva sostenuto il consigliere delegato alla Polizia Locale Claudio Alessandri di dar vita ad una sinergia con i Comuni limitrofi di Trevi Nel Lazio e Serrone, per una gestione comune della Polizia Locale, mantenendo il comando nel Comune piรน grande cioรจ Piglio, con un risparmio anche economico, ma a quanto pare  anche in questo caso solo chiacchiere.  Come succede sempre a pagarne le conseguenze รจ la cittadinanza ed il territorio, non dimenticando gli unici 2 operatori di Polizia Locale rimasti, con un sovraccarico di lavoro , che umanamente รจ impossibile da smaltire.  E nel frattempo il gruppo di minoranza continua a  restare assopitoโ€ฆ

A Roma 100 posti letto per i profughi ucraini dai beni confiscati

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L’annuncio del prefetto Matteo Piantedosi nel corso del battesimo del Forum cittadino sui beni confiscati alle mafie e alla criminalitร  organizzata. Gualtieri: “Roma sia la capitale della legalitร ”

ROMA โ€“ โ€œSu direttiva del ministro siamo stati incaricati di fare una verifica sui beni destinabili allโ€™accoglienza dei cittadini ucraini. Una ricognizione che ad oggi, tra beni assegnati e non ancora pienamente utilizzati, ci porta ad immaginare una immediata copertura di circa 100 posti letto da recuperare per le persone che scappano dalla guerraโ€. Lo ha detto il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, parlando in occasione della prima giornata del Forum cittadino sulle politiche in materia di beni confiscati alla criminalitร  organizzata.

โ€œSu Roma abbiamo assegnati 255 beni sullโ€™area metropolitana agli enti di governo ma ci sono 1.088 beni in gestione diretta dellโ€™Agenzia โ€“ ha ricordato Piantedosi โ€“ Sulla destinazione ci sono state valutazioni critiche sul fatto che esiste un delta importante tra ciรฒ che si recupera e ciรฒ che si riesce a destinare. Spesso perรฒ questi beni, per come vengono acquisiti, non rendono immaginabile una destinazione e sono occupati dai prevenuti. Dallโ€™1 gennaio abbiamo liberato 5 immobili tra Roma e provinciaโ€œ.

Lโ€™avvio del Forum โ€œรจ una pagina nuova ma Roma non parte oggi. Farรฒ in modo che la strada intrapresa per la piena convergenza delle istituzioni verso lโ€™affermazione sempre maggiore della legalitร  sia portata avanti anche attraverso lโ€™importante compito assegnato a questo Forum e allโ€™assemblea plenaria che oggi parteโ€.

GUALTIERI: โ€œROMA SIA LA CAPITALE DELLA LEGALITร€โ€

Il Forum di Roma Capitale sui beni confiscati alle mafie e alla criminalitร  organizzata ha mosso il suo primo passo, a tre mesi dallโ€™approvazione della delibera che lo ha istituito, con lโ€™assemblea di tutti le associazioni che ne fanno parte. Al battesimo di questo importante organismo, che contribuirร  al reimpiego delle proprietร  immobiliari e attivitร  economiche sottratte alle mafie, hanno partecipato tra gli altri il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, il direttore dellโ€™Agenzia nazionale per lโ€™Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalitร  organizzata, Bruno Corda, la presidente della terza sezione del Tribunale penale di Roma, Maria Antonietta Ciriaco, il consigliere per la legalitร  dellโ€™amministrazione capitolina, Francesco Greco, il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, la presidente dellโ€™Assemblea capitolina, Svetlana Celli, e gli assessori al Patrimonio e al Decentramento di Roma Capitale, Tobia Zevi e Andrea Catarci.

โ€œOggi รจ una bella giornata per la legalitร  e la democrazia, con la partenza del primo forum sui beni confiscati โ€“ ha detto Gualtieri โ€“ in questo luogo di alto valore simbolico e istituzionale. Con il presidente dellโ€™Agenzia nazionale vogliamo rafforzare la collaborazione e lโ€™impegno comune, anche partendo dalla risposta allโ€™appello della ministro Lamorgese sullโ€™utilizzo degli immobili sequestrati alle mafie per lโ€™accoglienza e il sostegno ai profughi e ai rifugiati dalla terribile guerra in Ucraina. Oggi vinciamo tutti: vince Roma, vincono i suoi cittadini e le associazioni che per anni hanno chiesto lโ€™apertura del Forum che ora รจ diventato realtร โ€.

A popolare la platea degli uditori cโ€™era anche Franco La Torre, figlio del politico e sindacalista Pio, ideatore della legge che istituรฌ il reato di associazione mafiosa e la confisca dei patrimoni di provenienza illecita, ucciso nellโ€™aprile del 1982 da Cosa Nostra. Lo strumento del Forum โ€œรจ importantissimo perchรฉ consente di cambiare il metodo e allargare alla societร  civile e alle reti sociali la platea dei soggetti coinvolti nel percorso di utilizzo dei beni confiscati โ€“ ha spiegato Gualtieri โ€“ La natura partecipata di questo processo รจ essenziale per rispettare lo spirito della legge voluta da Pio La Torre. Perchรฉ il concetto di restituzione alla collettivitร  dei beni accumulati dalle mafie richiede una partecipazione attiva della societร  civile e delle reti civicheโ€œ.

Lโ€™amministrazione Gualtieri intende โ€œimprimere unโ€™accelerazione al percorso di riutilizzo di questi beni, partendo dalla progettualitร  concreta e sostenibile legata ai bisogni del contesto rispetto a dove i beni sono ubicati. A Roma โ€“ ha proseguito il sindaco โ€“ ci sono 88 immobili confiscati: 76 giร  assegnati e utilizzati e 12 ancora non utilizzati. A inizio dicembre la lista si รจ allungata, lโ€™Agenzia ha assegnato al Lazio 139 nuovi immobili, di cui 36 a Roma. Quasi tutti sono stati oggetto di una manifestazione di interesse da parte dei Municipi e dei Dipartimenti che vorrebbero utilizzarli per progetti di natura sociale, come il Dopo di Noi o rifugi per le donne vittime di violenza o soluzioni abitative temporanee. Tra le proposte cโ€™รจ anche lโ€™apertura di un centro diurno per lโ€™Alzhaimer, un altro per lโ€™assistenza ai minori e uno spazio per la distribuzione di pacchi alimentari. Tutti beni che, una volta acquisiti dal patrimonio capitolino, saranno pubblicati on line e georeferenziati sul sito di Roma Capitale e la pagina del Forumโ€.

Proprio la scorsa settimana il Comune ha โ€œmanifestato un interesse per ulteriori due beni confiscati a San Lorenzo, da destinare al Municipio II per realizzare un emporio solidale e uno spazio di aggregazione sociale per i giovani. Bisogna fare quadrato, rilanciare unโ€™azione comune contro lโ€™aggressione delle mafie che crescono durante i momenti di fragilitร  e quindi dobbiamo imporre il tema delle mafie nel dibattito pubblico, lavorare insieme e produrre fatti. Il Forum โ€“ ha continuato Gualtieri โ€“ lo concepisco come un soggetto attivo nel quadro di unโ€™azione ampia e organica che questa amministrazione vuole portare al contrasto alle mafie, anche valutando lโ€™istituzione di eventuali organismi ad hoc, combattendo la tendenza alla banalizzazione dellโ€™antimafia e lavorando per colpire gli interessi criminali, riconquistare territori, fare vincere lโ€™economia sana, mobilitare le persone e rispondere alla loro richiesta di protezione e sicurezzaโ€.

In particolare, in questa fase di crisi economica, secondo Gualtieri โ€œsarร  fondamentale stare accanto alle persone e alle imprese in crisi, chiudendo ogni spazio di azione al cosiddetto welfare mafioso, alla cannibalizzazione da parte delle mafie dellโ€™economia sana, come ad esempio la ristorazione, la ricezione alberghiera e lโ€™offerta turistica. Per questo รจ importante esserci, perchรฉย dove non arriva lo Stato arriva la criminalitร . Sarร  inoltre necessarioย proteggere le risorse del Pnrr dalle mafie, perchรฉ sta partendo una fase di enormi investimenti e a Roma le mafie non saranno alla finestra. Infine, non abbassiamo la guardia sugli affari dei clan, i soldi sporchi e il riciclaggio. Questo Forum โ€“ ha concluso il sindaco โ€“ dovrร  coinvolgere attivamente le forze piรน vive della societร  civile e vedere nella collaborazione stretta delle istituzioni un motore importante perย fare di Roma una citta della legalitร  e dellโ€™uso virtuoso dei beni comuniโ€œ.

fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป Marco Tribuzi

Ucraina, corridoi umanitari da Mariupol e Sumy. A Leopoli raid senza vittime

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L’attacco su Leopoli fa temere che Mosca voglia estendere ancor di piรน l’offensiva sul versante occidentale del Paese

ROMA โ€“ Mariupol, Sumy, Trostyanets, Lebedyn, Konotop: queste le cittร  da cui partiranno oggi dei corridoi umanitari, concordati dalle autoritร  ucraine e russe. Le vie di fuga per la popolazione sono autorizzate anche dagli insediamenti di Krasnopillya e Velyka Pysarivka. Lo ha riferito il quotidiano Kyiv Independent, aggiungendo che il governo dellโ€™Ucraina prevede anche di fornire aiuti umanitari a Balakleya e Izyum, nella regione di Kharkiv.

Lโ€™accordo arriva mentre non si arrestano i combattimenti nel Paese, che non risparmiano i civili, con accuse di attacchi diretti a obiettivi non militari e ai corridoi umanitari. Dal 24 febbraio, secondo le autoritร  hanno perso la vita 109 minori e 130 sono rimasti feriti.

Si teme intanto per la zona di Lโ€™viv (Leopoli). Allโ€™alba di oggi due missili da crociera russi partiti dal Mar Nero hanno colpito un centro logistico-militare per le riparazioni dei velivoli nei pressi dellโ€™aeroporto internazionale di Lโ€™viv, a poche decine di chilometri dalla frontiera con la Polonia. A confermarlo sono state le autoritร  ucraine, secondo cui erano sei in totale i missili esplosi, quattro dei quali sono stati neutralizzati dalla contraerea ucraina. Il sindaco di Lโ€™viv, Andriy Sadovy, ha assicurato che non รจ rimasto coinvolto lโ€™aeroporto civile, mentre al momento dellโ€™attacco il centro logistico non era in funzione, pertanto era vuoto e non ci sono vittime.

Lโ€™attacco che sfiora la cittร , una delle ultime a restare al riparo dai combattimenti e sede delle poche rappresentanze diplomatiche rimaste, fa temere che Mosca voglia estendere ancor di piรน lโ€™offensiva sul versante occidentale del Paese, a ridosso del confine della Polonia, un Paese membro della Nato.

PUTIN A FOLLA STADIO: SALVARE DONBASS DA GENOCIDIO

โ€œSalvare i cittadini del Donbass dalle sofferenze e dal genocidio inflitti loro dallโ€™Ucrainaโ€. Eโ€™ questa la missione dellโ€™offensiva militare russa lanciata in Ucraina a detta del presidente Vladimir Putin, che oggi lo ha ribadito davanti alle decine di migliaia di persone assiepate allo stadio Luzhniki della capitale Mosca.

Lโ€™occasione รจ stata la commemorazione di un avvenimento che ha preceduto il conflitto in corso. Le autoritร  russe hanno organizzato oggi una festa nellโ€™impianto sportivo per celebrare lโ€™ottavo anniversario di quella che la Russia definisce la โ€œriunificazioneโ€ con la Crimea, mentre lโ€™Ucraina la considera unโ€™annessione unilaterale e illegale. Lโ€™episodio, avvenuto nel marzo del 2014 a seguito di un referendum non riconosciuto da Kiev, contribuรฌ a innescare un primo conflitto fra Russia e Ucraina, terminato lโ€™anno dopo con gli accordi di Minsk.

Maglione โ€œdolce vitaโ€ bianco e giaccone col cappuccio, Putin si รจ rivolto alla folla camminando su un palco allestito al centro dello stadio. Ai lati della struttura i colori della bandiera russa e il motto dellโ€™operazione militare lanciata in Ucraina: โ€œZa Rossijuโ€, letteralmente, โ€œPer la Russiaโ€. โ€œMi vengono in mente parole delle Sacre scritture: non cโ€™รจ piรน amore di quando qualcuno dร  la sua anima per i suoi amiciโ€, ha affermato il presidente riferendosi ancora allโ€™intervento militare in Ucraina. Un sentimento forte, testimoniato, secondo Putin, da come combattono i soldati di Mosca: โ€œSi aiutano, si sostengono a vicenda e, se necessario, salvano da un proiettile il corpo di un compagno con il proprio. Non abbiamo avuto una tale unitร  per molto tempoโ€.

Tornando invece al 2014 e agli abitanti della Crimea, situata a qualche decina di chilometri da Mariupol, cittร  portuale assediata da giorni dalle forze armate russe, Putin ha detto: โ€œHanno vissuto e vivono nella loro terra e volevano vivere un destino comune con la loro patria storica, con la Russia. Avevano tutto il diritto di farlo e hanno raggiunto il loro obiettivoโ€. Diversi media occidentali hanno fatto notare che il discorso del presidente, trasmesso in diretta dal primo canale dellโ€™emittente di Stato Rossija 24, รจ stato bruscamente interrotto a un certo punto. Le immagini sono passate da un secondo allโ€™altro su un coro che eseguiva canti patriottici.ย Secondo le autoritร  russe, almeno 200mila persone hanno riempito lo stadio Luzhniki, inizialmente noto come stadio Lenin. Altre fonti, fra le quali i media ucraini, parlano di 81mila spettatori.ย 

ROMA โ€“ Mariupol, Sumy, Trostyanets, Lebedyn, Konotop: queste le cittร  da cui partiranno oggi dei corridoi umanitari, concordati dalle autoritร  ucraine e russe. Le vie di fuga per la popolazione sono autorizzate anche dagli insediamenti di Krasnopillya e Velyka Pysarivka. Lo ha riferito il quotidiano Kyiv Independent, aggiungendo che il governo dellโ€™Ucraina prevede anche di fornire aiuti umanitari a Balakleya e Izyum, nella regione di Kharkiv.

Lโ€™accordo arriva mentre non si arrestano i combattimenti nel Paese, che non risparmiano i civili, con accuse di attacchi diretti a obiettivi non militari e ai corridoi umanitari. Dal 24 febbraio, secondo le autoritร  hanno perso la vita 109 minori e 130 sono rimasti feriti.

Si teme intanto per la zona di Lโ€™viv (Leopoli). Allโ€™alba di oggi due missili da crociera russi partiti dal Mar Nero hanno colpito un centro logistico-militare per le riparazioni dei velivoli nei pressi dellโ€™aeroporto internazionale di Lโ€™viv, a poche decine di chilometri dalla frontiera con la Polonia. A confermarlo sono state le autoritร  ucraine, secondo cui erano sei in totale i missili esplosi, quattro dei quali sono stati neutralizzati dalla contraerea ucraina. Il sindaco di Lโ€™viv, Andriy Sadovy, ha assicurato che non รจ rimasto coinvolto lโ€™aeroporto civile, mentre al momento dellโ€™attacco il centro logistico non era in funzione, pertanto era vuoto e non ci sono vittime.

Lโ€™attacco che sfiora la cittร , una delle ultime a restare al riparo dai combattimenti e sede delle poche rappresentanze diplomatiche rimaste, fa temere che Mosca voglia estendere ancor di piรน lโ€™offensiva sul versante occidentale del Paese, a ridosso del confine della Polonia, un Paese membro della Nato.

PUTIN A FOLLA STADIO: SALVARE DONBASS DA GENOCIDIO
โ€œSalvare i cittadini del Donbass dalle sofferenze e dal genocidio inflitti loro dallโ€™Ucrainaโ€. Eโ€™ questa la missione dellโ€™offensiva militare russa lanciata in Ucraina a detta del presidente Vladimir Putin, che oggi lo ha ribadito davanti alle decine di migliaia di persone assiepate allo stadio Luzhniki della capitale Mosca.

Lโ€™occasione รจ stata la commemorazione di un avvenimento che ha preceduto il conflitto in corso. Le autoritร  russe hanno organizzato oggi una festa nellโ€™impianto sportivo per celebrare lโ€™ottavo anniversario di quella che la Russia definisce la โ€œriunificazioneโ€ con la Crimea, mentre lโ€™Ucraina la considera unโ€™annessione unilaterale e illegale. Lโ€™episodio, avvenuto nel marzo del 2014 a seguito di un referendum non riconosciuto da Kiev, contribuรฌ a innescare un primo conflitto fra Russia e Ucraina, terminato lโ€™anno dopo con gli accordi di Minsk.

Maglione โ€œdolce vitaโ€ bianco e giaccone col cappuccio, Putin si รจ rivolto alla folla camminando su un palco allestito al centro dello stadio. Ai lati della struttura i colori della bandiera russa e il motto dellโ€™operazione militare lanciata in Ucraina: โ€œZa Rossijuโ€, letteralmente, โ€œPer la Russiaโ€. โ€œMi vengono in mente parole delle Sacre scritture: non cโ€™รจ piรน amore di quando qualcuno dร  la sua anima per i suoi amiciโ€, ha affermato il presidente riferendosi ancora allโ€™intervento militare in Ucraina. Un sentimento forte, testimoniato, secondo Putin, da come combattono i soldati di Mosca: โ€œSi aiutano, si sostengono a vicenda e, se necessario, salvano da un proiettile il corpo di un compagno con il proprio. Non abbiamo avuto una tale unitร  per molto tempoโ€.

Tornando invece al 2014 e agli abitanti della Crimea, situata a qualche decina di chilometri da Mariupol, cittร  portuale assediata da giorni dalle forze armate russe, Putin ha detto: โ€œHanno vissuto e vivono nella loro terra e volevano vivere un destino comune con la loro patria storica, con la Russia. Avevano tutto il diritto di farlo e hanno raggiunto il loro obiettivoโ€. Diversi media occidentali hanno fatto notare che il discorso del presidente, trasmesso in diretta dal primo canale dellโ€™emittente di Stato Rossija 24, รจ stato bruscamente interrotto a un certo punto. Le immagini sono passate da un secondo allโ€™altro su un coro che eseguiva canti patriottici. Secondo le autoritร  russe, almeno 200mila persone hanno riempito lo stadio Luzhniki, inizialmente noto come stadio Lenin. Altre fonti, fra le quali i media ucraini, parlano di 81mila spettatori.

Alessandra Fabbretti fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Covid, Crisanti: โ€œTerza dose efficace per 3-4 mesi, proteggere i fragiliโ€

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“Farรฒ la quarta dose; giusto eliminare quarantena per i contatti”

ROMA โ€“ โ€œLโ€™ho detto fin dallโ€™inizio che nel momento in cui la curva cadeva era il momento in cui eravamo con la massima protezione e avevo anche anticipato che piรน passava il tempo piรน saremmo diventati vulnerabili. Perchรฉ, purtroppo, il vaccino, sebbene protegga contro le complicazioni gravi della malattia, nella maggior parte delle persone ha una durata che per quanto riguarda la protezione contro le infezioni รจ piuttosto limitataโ€. Lo ha affermato il direttore del dipartimento di microbiologia molecolare dellโ€™Universitร  di Padova, Andrea Crisanti, ospite di โ€™24 Mattinoโ€™, contenitore di Radio 24.

Francesco Demofonti ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Ucraina, Papa Francesco: โ€œLa guerra รจ a casa nostra, uccidiamo i nostri fratelliโ€

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PAPA FRANCESCO JORGE MARIO BERGOGLIO

“La guerra non una volta, sempre, รจ la sconfitta dell’umanitร . Non esistono le guerre giuste” | Da www.agensir.it

ROMA โ€“ โ€œNoi siamo abituati a sentire notizie di guerre lontane: la Siria, lo Yemen, siamo abituati. Adesso la guerra si รจ avvicinata, รจ a casa nostra praticamente, e questo ci fa pensare sulla โ€˜selvaggitร โ€™ della natura umanaโ€. Lo ha detto, a braccio, il Papa, allโ€™inizio del discorso rivolto ai partecipanti al Congresso Internazionale โ€œEducare alla democrazia in un mondo frammentatoโ€, promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis, in corso presso lโ€™Universitร  Lumsa di Roma fino a domani.

โ€œFino a dove siamo capaci? Lโ€™assassinio dei nostri fratelliโ€, ha proseguito Francesco sempre fuori testo, attirando โ€œlโ€™attenzione su quello che sta succedendoโ€ in Ucraina. โ€œPenso ai bambini, ai ragazzi, ai tanti ragazzi che sono inviati al freddo, giovanissimiโ€, ha detto il Papa: โ€œSoldati russi, poveretti. Pensiamo ai tanti soldati giovani ucraini. Pensiamo agli abitanti, ai giovani e alle giovani, ai bambini e alle bambine. Questo succede vicino a noiโ€œ.

โ€œIl Vangelo ci chiede di non guardare dallโ€™altra parte, che รจ proprio atteggiamento piรน pagano dei cristianiโ€, il monito di Francesco: โ€œQuando ci si abitua a guardare dallโ€™altra parte, un cristiano lentamente diventa un pagano travestito da cristianoโ€.

โ€œNon รจ lontana la guerra, รจ a portata di casa, cosa faccio io?โ€, ha esortato a chiedersi il Papa: โ€œQui a Roma, al Bambino Gesรน ci sono bambini feriti dai bombardamenti. Prego, faccio digiuno, faccio penitenze, spensieratamente.ย La guerra non una volta, sempre, รจ la sconfitta dellโ€™umanitร . Noi che lavoriamo nellโ€™educazione siamo sconfitti da questa guerra, perchรฉ in parte siamo responsabili.ย Non esistono le guerre giusteโ€œ.

ย fonte ยซAgenzia DiREยป e lโ€™indirizzo ยซwww.dire.itยป

Ucraina. La lezione di Dossetti, missionario emiliano a Zhytomyr

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“Il papa mostra di voler parlare con tutti, senza schierarsi ma allo stesso tempo dando un giudizio netto sulla guerra”

ROMA โ€“ โ€œQuello tra Papa Francesco e il patriarca Kirill รจ stato un colloquio straordinario, a quasi sei anni dallโ€™ultimo, lโ€™incontro a Cuba del 2016; ora bisogna far sรฌ che quella frase, โ€˜la Chiesa non deve usare la lingua della politica ma il linguaggio di Gesรนโ€™, diventi un impegno condiviso e concretoโ€. A parlare con lโ€™agenzia Dire รจ don Giuseppe Dossetti, parroco di San Pellegrino e del Buon Pastore, da 40 anni presidente della onlus Centro di solidarietร  di Reggio Emilia. รˆ il nipote di un italiano illustre, un altro Giuseppe Dossetti, partigiano, poi padre costituente, infine monaco in Terra Santa.

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Lui, il sacerdote, che prima di prendere i voti ha lavorato in fabbrica, ha 79 anni. Gli parliamo di ritorno dallโ€™Ucraina, dopo un viaggio che ha preceduto di pochi giorni lโ€™inizio dellโ€™offensiva militare russa del 24 febbraio. Le conversazioni in realtร  sono tre. Differenti tra loro perchรฉ bastano pochi giorni, con oltre tre milioni di profughi che hanno giร  lasciato lโ€™Ucraina, a cambiare tutto.

Lโ€™ultima telefonata segue il videocollegamento di mercoledรฌ scorso tra Francesco e Kirill. โ€œIl papa mostra di voler parlare con tutti, senza schierarsi ma allo stesso tempo dando un giudizio netto sulla guerraโ€ sottolinea don Dossetti. โ€œLa sua forza spirituale รจ stata riconosciuta dal patriarca, che pure evidentemente non ama lโ€™Occidenteโ€. Il riferimento รจ anche a un sermone pronunciato nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca il 6 marzo, nella domenica del Perdono. Dopo lโ€™inizio dei bombardamenti russi, Kirill aveva denunciato โ€œil mondo del consumo eccessivo e della libertร  apparenteโ€ e i โ€œtentativi di distruggere ciรฒ che esiste nel Donbass, dove cโ€™รจ un rifiuto di fondo dei cosiddetti valori che oggi vengono offerti da chi rivendica il potere mondialeโ€.

Don Dossetti riparte da quelle parole. โ€œQuando dice che lโ€™Occidente รจ il consumismo, il patriarca si esprime in maniera rozza e rivela anche una debolezza, ma un esame di coscienza dovremmo farloโ€ sottolinea. โ€œQuesti cittadini ucraini in fuga dalla guerra adesso sono un banco di provaโ€.

La prima conversazione con il sacerdote risale a qualche settimana fa. E le domande riguardano anche una piccola storia riscoperta nella cittร  di Zhytomyr, cuore della diocesi cattolica di rito latino piรน a oriente dโ€™Europa, dove ancora questa notte sono cadute bombe. Al telefono don Dossetti ricorda un viaggio del 1992, dopo la caduta del Muro di Berlino: โ€œEro soprattutto curioso di sapere cosa ci fosse, dietro quel Muroโ€. Insieme con Sofia Beliak, una prigioniera di coscienza scarcerata ai tempi della perestrojka dopo essere stata condannata a dieci anni da un tribunale sovietico, il parroco ha fondato proprio a Zhytomyr la Scuola ucraino-italiana.

โ€œEra il 1994โ€, dice. โ€œSofia sognava potesse nascere una generazione nuovaโ€. Anche grazie alle donazioni dei parrocchiani dellโ€™Emilia, lโ€™istituto รจ divenuto sempre piรน grande. Prima del 24 febbraio scorso, quando lโ€™abbiamo visitato, era frequentato da 200 ragazzi e offriva anche corsi di sostegno per oltre 20 alunni con disabilitร . Oggi ci risponde con un messaggio sui social lโ€™insegnante di italiano, Natalya Nagalevska, che ha aiutato ad allestire il rifugio antiaereo della scuola. โ€œLa sera arrivano da tutto il quartiereโ€ scrive, riferendo dei bombardamenti in centro cittร  e nella zona industriale, in corso anche mentre Kirill teneva il suo sermone.

Torniamo a interrogare don Dossetti. โ€œNelle parole pronunciate dal patriarca il 6 marzoโ€, dice, โ€œcโ€™รจ la grande debolezza dellโ€™Oriente cristiano, il cesaropapismo, vale a dire la stretta unione tra la Chiesa e il potere politico con la prima che chiede protezione e il secondo fedeltร  e alleanzaโ€. Lโ€™ortodossia russa non รจ perรฒ solo questo, come conferma una lettera aperta di 236 tra sacerdoti e diaconi che hanno denunciato il โ€œcalvarioโ€ al quale sono โ€œsottoposti ingiustamente fratelli e sorelle in Ucrainaโ€.

โ€œLa ricchezza spirituale della sua prospettiva sta nella โ€˜Leggenda del grande inquisitoreโ€™, nei โ€˜Fratelli Karamazovโ€™ di Fedor Dostoevskijโ€, riprende don Dossetti: โ€œEโ€™ una Chiesa che soffre in unione con Cristo e che fa come da spugna per il male del mondoโ€.

Secondo padre Maksim Ryabukha, che ci ha ospitato nella casa salesiana a Kiev, il colloquio di mercoledรฌ tra Kirill e Papa Francesco รจ un fatto positivo. โ€œEโ€™ importante confrontarsi e cominciare a dire le cose ad alta voceโ€ sottolinea il religioso. โ€œIndipendentemente da quello che sia il pensiero delle parti, รจ bene che ci sia unโ€™attenzione mondiale e che nessuno possa piรน fare finta che non stia accadendo nullaโ€.

Ma quali saranno, anche sul piano religioso, le conseguenze delle devastazioni e delle vittime in Ucraina per la Chiesa ortodossa russa? โ€œMoscaโ€, risponde don Dossetti, โ€œrischia di perdere molte parrocchie, che considereranno lโ€™alternativa del patriarcato di Kiev riconosciuto da Costantinopoliโ€.

Il resto รจ speranza, oltre vecchie e nuove divisioni, con anche la diplomazia vaticana al lavoro e il sogno di Giovanni Paolo II, unโ€™Europa capace di respirare appieno con i suoi due โ€œpolmoniโ€, lโ€™ovest e lโ€™est. โ€œSono convinto che la via della diplomazia รจ sempre apertaย e che, anche se รจ difficile dirlo, la pace la si fa con il nemicoโ€ sospira donย Dossetti. Poi si scusa e al telefono saluta: insieme con i parrocchiani di Reggio Emilia sta ristrutturando una villa per ospitare 20 persone in arrivo dallโ€™Ucraina.

ROMA โ€“ โ€œQuello tra Papa Francesco e il patriarca Kirill รจ stato un colloquio straordinario, a quasi sei anni dallโ€™ultimo, lโ€™incontro a Cuba del 2016; ora bisogna far sรฌ che quella frase, โ€˜la Chiesa non deve usare la lingua della politica ma il linguaggio di Gesรนโ€™, diventi un impegno condiviso e concretoโ€. A parlare con lโ€™agenzia Dire รจ don Giuseppe Dossetti, parroco di San Pellegrino e del Buon Pastore, da 40 anni presidente della onlus Centro di solidarietร  di Reggio Emilia. รˆ il nipote di un italiano illustre, un altro Giuseppe Dossetti, partigiano, poi padre costituente, infine monaco in Terra Santa.