Home Blog Page 1272

La Molisana in un’estiva “Carbonara di mare”

Per chi ama il mare e ne vuole assaporare i sapori ed i profumi, La Molisana presenta la ricetta perfetta per le serate estive. I cuochi “Chef in Camicia” hanno rielaborato la classica carbonara dando vita ad un primo piatto dal sapore marino, divertente e colorato: la Carbonara di mare. Pasta lunga e base d’uovo vengono qui arricchiti da ingredienti di mare, per un piatto cremoso e saporito con protagonista lo Spaghetto Quadrato La Molisana: cavallo di battaglia del pastificio di Campobasso, lo Spaghetto Quadrato® La Molisana nasce dall’attento studio della tradizione regionale abruzzese-molisana della pasta fatta in casa. Credendo profondamente nel potenziale dello spaghetto alla chitarra, prodotto con uno speciale attrezzo che sembra quasi una chitarrina o una cetra, La Molisana ha deciso di promuoverlo al di là dei confini regionali creando lo Spaghetto Quadrato®, oggi tra i formati di pasta più amati dagli italiani. Ruvido, corposo, tenace, praticamente non scuoce mai e cattura il condimento su tutti e quattro i lati. In questo piatto si sposa alle eccellenze del mare: dal Pesce spada al Salmone, dal Tonno fino a Bottarga e Caviale.Il video della ricetta è disponibile al link: https://chefincamicia.com/ricetta/carbonara-mare/ Come tutti i formati la Molisana, anche lo Spaghetto Quadrato è preparato con la ricetta tradizionale La Molisana: l’aria di montagna del Molise che conserva integro il grano e assicura una pasta essiccata in purezza; l’acqua di sorgente utilizzata per l’impasto che arriva fredda direttamente dal Parco del Matese; la decorticazione a pietra, svolta oggi con le più moderne tecnologie che mantengono intatte le qualità all’origine di ogni singolo chicco di grano, per una pasta ruvida e tenace, trafilata al bronzo e dall’eccellente tenuta in cottura. Non solo: La Molisana utilizza solo grano 100% italiano alto-proteico (fino al 17%) che arriva da Molise, Puglia, Marche, Lazio e Abruzzo, dove gli accordi di filiera messi in atto da La Molisana riconoscono agli oltre 1.450 agricoltori un prezzo minimo garantito e introducono modelli premiali che incentivano la qualità della materia prima. In questo modo La Molisana mette a punto un importante strumento per sostenere l’agricoltura italiana, creare un legame stabile con i coltivatori e tutelare il loro lavoro. 

Carbonara di mare


Difficoltà: Facile

Dosi: Per due persone

Tempo di preparazione totale: 30 minuti


Ingredienti
Spaghetto Quadrato La Molisana, 300 g;

Pesce spada, 100 g;
Salmone, 100 g;
Tonno, 100 g;
Olio extravergine di oliva, q.b.;
Sale fino, q.b.;
Tuorli d’uovo, 3;
Vino bianco, 5 ml;
Finocchietto selvatico, q.b.;
Bottarga, q.b.;
Caviale, 20 g; (facoltativo)
Germogli, q.b. (facoltativo)



Preparazione
Per prima cosa portare a bollore abbondante acqua leggermente salata.
In una boule versare i tuorli d’uovo, il vino bianco, un pizzico di sale, il finocchietto tritato e la bottarga grattugiata. Portare il tutto sul fuoco, a bagnomaria, ed emulsionare il tutto pastorizzando le uova, mescolando di continuo con l’aiuto di una frusta.
Una volta che la nostra salsa d’uovo sarà pronta, densa, liscia ed omogenea, metterla da parte.
Nel frattempo calare gli Spaghetti Quadrati La Molisana nell’acqua riscaldata precedentemente e portare a cottura.
Nel mentre tagliare a dadi regolari i tre pesci: tonno, salmone e pesce spada. Condire il tutto con olio, sale e pepe e far macerare per qualche minuto. Scottare leggermente su tutti i lati.
Scolare la pasta, mantecare con la crema d’uovo, aggiungere il pesce scottato precedentemente ed impiattare.
Completare con qualche quenelle di caviale, dei germogli per decorare il tutto e qualche fogliolina di finocchietto selvatico.

Manca qualche ingrediente?

E’ possibile sostituire il pesce spada, il tonno ed il salmone, con altri tipi di pesce che più preferiamo, a seconda dei nostri gusti.
E’ possibile sostituire il vino bianco con un goccio di aceto di vino bianco.
E’ possibile sostituire il finocchietto selvatico con dell’aneto o del prezzemolo.

Ricetta realizzata da: Chef in Camicia

RIAPRE HOTEL LE FONTANELLE UN’OASI DI PACE E BELLEZZA TRA LE COLLINE DEL CHIANTI

0

UN’OASI DI PACE E BELLEZZA TRA LE COLLINE DEL CHIANTI

 Il 27 Maggio riapre le sue porte agli ospiti Hotel Le Fontanelle, elegante dimora di autentica tradizione toscana, struttura cinque stelle che sorge sulla sommità di una collina a Castelnuovo Berardenga, provincia di Siena, nell’onirico silenzio della campagna. Una realtà in cui si riconosce in maniera distinta il tratto della famiglia proprietaria, attraverso la passione e il rispetto per il territorio e l’etica con cui ogni particolare è stato conformato. La nuova stagione vedrà attiva tutta la struttura, dalle suggestive camere al ristorante La Colonna, oltre la bellissima Spa e la piscina all’aperto.

HOTEL LE FONTANELLE

Ripercorrendo la storia, si delinea l’anima e l’origine del progetto, Giuseppina Bolfo, La Signorina, che nel 1999 scoprì questo antico insediamento con ben sette secoli di storia e ne rimase talmente colpita da pensare subito di intraprendere un importante lavoro di recupero, sia per la casa colonica sia per gli edifici collaterali, con la volontà di creare una struttura ricettiva di alto livello. 

Tutto attraverso un approccio etico e responsabile con una matrice culturale e sociale rilevante e con il desiderio di offrire agli ospiti un’esperienza speciale, immersi nella realtà toscana del Chianti, nel totale rispetto del territorio e delle bio-diversità presenti nell’area circostante.

Una casa silenziosa sulla collina, una dimora di straordinaria bellezza. Il casale è in tipico stile toscano e ha mantenuto intatti i tratti della sua storia, attraverso un restauro attento e rispettoso, volto alla conservazione dell’autenticità del borgo e alle suggestioni in esso racchiuse.

L’eleganza discreta di matrice toscana è il fil rouge che accomuna tutti gli ambienti, un tratto fortemente riconoscibile in ogni particolare. L’arredo delle camere e delle suite è semplice, ma ricercato nei dettagli. I materiali utilizzati sono freschi e puliti: il lino, le fibre naturali e le stuoie in cocco bordate di stoffe francesi si accostano al legno di noce, alla quercia e ai tessuti bordeaux. Ogni stanza vive di un’anima propria, un rifugio intimo e segreto, costellato di charme e gusto. 

La struttura mette a disposizione degli ospiti una splendida Spa, dotata di  Tepidarium (vasca riscaldata a doppia profondità), sauna e bagno turco e una piscina esterna, completamente immersa nella natura, una perla azzurra incastonata nel verde. Luoghi in cui abbandonarsi ad un piacevole relax e ritrovare la giusta energia.

La proposta gastronomica principale de Le Fontanelle si esprime attraverso il ristorante La Colonna, disponibile per gli ospiti dell’hotel e anche per persone esterne: l’atmosfera è elegante e sobria, con una mise en place leggera ed essenziale, coerente con lo stile della struttura.

Il resident chef è Daniele Canella: toscano, nato a Lucca nel 1974, propone due menu degustazione e una scelta alla carta, e delinea in maniera chiara e riconoscibile una cucina toscana, del territorio, ma contemporanea nella concezione. Elementi e ingredienti della tradizione, lavorati e strutturati con moderne tecniche ed impiattati in maniera netta, pulita.

Sarà inoltre possibile usufruire di tutte le proposte messe a disposizione dall’hotel, per poter godere anche a bordo piscina dei servizi del Pool Bar, oppure di una gustosa coccola in room service o ancora di un drink nel Lounge Bar.

Per far immergere completamente l’ospite nel mondo intorno all’Hotel Le Fontanelle, sono molteplici le esperienze che vengono proposte e organizzate, personalizzabili sulla base delle esigenze del cliente, nell’ottica di soddisfare le più variegate richieste. 

Sarà possibile vivere il territorio attraverso visite e degustazioni in cantina, tour guidati tra gli splendidi castelli del Chianti, tra le pievi e le città di Siena e Firenze. Oppure percorrendo itinerari in natura a cavallo e in bicicletta, in elicottero e mongolfiera, o rilassandosi con lezioni di Yoga e passeggiate accompagnati da un personal trainer. E anche semplicemente lasciandosi stregare dal panorama incantevole che circonda ogni angolo di questo luogo. Tutto volto a creare un ritmo lento, per assaporare la bellezza del Chianti nelle sue sorprendenti sfaccettature.

Mente sempre in movimento, volta costantemente a perfezionare il presente e a costruire un futuro pieno di nuova bellezza”. Un concetto che ben esprime la  filosofia di Phoebe Farolfi e Nicola Vercellotti, nuova generazione alla guida della struttura.

Il desiderio infatti di rendere il soggiorno a Le Fontanelle una vera e propria esperienza, che immerge in uno stile di vita autoctono e identitario, si evince in maniera forte dal continuo divenire dei progetti che gravitano intorno a ciò che già esiste, nell’ottica di creare un universo completo dentro cui muoversi e assaporare ogni dettaglio, con proposte varie ed eterogenee, seppur guidate dalla stessa filosofia. Il 2022 sarà l’anno delle grandi novità.

RISTORAZIONE A PEZZI DOPO UN ANNO DI PANDEMIA ,2021 IN PROFONDO ROSSO

Presentato il “Rapporto Ristorazione 2020” di Fipe-Confcommercio alla presenza del Ministro Giorgetti:

in un anno perso il doppio dei posti di lavoro creati dal 2013 e nessuna vera ripresa prima del 2022. 

Il Presidente Stoppani: “C’è un rischio gravissimo nella dispersione di competenze e professionalità”

  • Crolla l’occupazione in Italia a seguito della pandemia: penalizzati soprattutto “alloggio e ristorazione” che hanno perso 514mila posti di lavoro (unità di lavoro). Tra il 2013 al 2019 ne avevano creati 245mila.
  • Cambiano i consumi degli italiani: si mangia di più in casa, obbligatoriamente, ma la bilancia è in deficit. Cresce di 6 miliardi di euro la spesa alimentare tra le mura domestiche, ma crolla di 31 miliardi di euro quella in bar e ristoranti.
  • Il 97,5% delle imprese ha registrato nel 2020 un calo di fatturato. Per oltre 6 ristoratori su 10 la riduzione ha superato il 50% del volume d’affari dell’anno precedente.
  • Duro il giudizio sui ristori: secondo una ricerca condotta Fipe-Format Research, per l’89,2% degli imprenditori, i sostegni sono stati inutili o poco efficaci.
  • Sfiducia ai massimi storici per il mondo dei Pubblici esercizi. Nel 2010 le nuove imprese avviate erano oltre 18 mila, nel 2020 sono state solo 9.190. Nel primo trimestre 2021 crolla l’indice di fiducia sul futuro per gli imprenditori della ristorazione rispetto allo stesso periodo del 2020: -68,3%. 
  • Oggi l’84,3% degli imprenditori scommette su una ripresa del settore, subordinata però alla fine dell’emergenza. Secondo gli intervistati da Fipe-Confcommercio, il 2021 sarà ancora un anno di fatturati in calo, mediamente del 20%. Il 66% dei responsabili di grandi aziende della filiera (industria, distribuzione e ristorazione) prevede una ripresa non prima del 2022-2023, mentre il 27% pensa che solo nel 2024 ci sarà una vera inversione del trend.
  • La filiera prova a guardare al futuro: il rilancio del settore, secondo gli esperti, passerà da un potenziamento dei servizi digitali, food delivery in testa, e da una maggior attenzione su qualità dei prodotti, originalità nell’offerta, marketing e sostenibilità.

Il Rapporto annuale sulla ristorazione in Italia per il 2020 appare come “un bollettino di guerra”: un anno di pandemia ha ridotto in macerie uno dei settori maggiormente dinamici e attivi dell’economia italiana, quello dei Pubblici esercizi.

In 14 mesi sono stati bruciati il doppio dei posti di lavoro creati tra il 2013 e il 2019, l’incertezza è diventata il sentimento prevalente e lo dimostra la riduzione del 50% del numero di nuove attività avviate nell’anno.

La crisi non travolge solo l’offerta, ma influenza profondamente anche la domanda: i consumi degli italiani si sono fatti meno sofisticati, con la spesa alimentare domestica che non è riuscita a coprire nemmeno il 20% di quanto perso con lo stop a bar e ristoranti.

D’altra parte, i nuovi usi e consumi degli italiani hanno spinto gli imprenditori del settore a puntare su nuovi servizi digitali, sulla diversificazione dell’offerta e una migliorata qualità dei prodotti agroalimentari, oltre che su una cucina in grado di renderli riconoscibili e valorizzarli.

Per seguire questi cambiamenti da vicino, Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi ha quindi deciso di affiancare il suo tradizionale rapporto annuale sulla ristorazione, con una indagine sui prossimi mesi e le prospettive di ripartenza, realizzata in collaborazione con Bain & Company e TradeLab. Alla presentazione dei due dossier ha partecipato anche il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

“Dal primo lockdown ad oggi – spiega Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio – gli imprenditori dei Pubblici Esercizi hanno vissuto una vera e propria odissea, dovendo fare i conti con il crollo del loro fatturato, l’impossibilità a pianificare la loro attività e una diffusa sensazione di accanimento dei provvedimenti, non giustificato dai dati, nei loro confronti. Ai primi 70 giorni di chiusura forzata, si sono aggiunti altri mesi di confusione normativa collegata all’interpretazione delle prescrizioni da adottare per l’esercizio delle attività, per poi cominciare, subito dopo l’estate, con il valzer dei colori: un caos istituzionalizzato che permane, ad un anno dall’avvio della pandemia e ad ormai 6 mesi dall’avvio della campagna vaccinale. Eppure, nonostante tutto questo, l’85% degli imprenditori ha sostanzialmente fiducia di tornare in futuro ai livelli pre-pandemia, senza tuttavia l’illusione di tornare quelli di prima: gli imprenditori del settore hanno già cominciato un profondo processo di ripensamento e innovazione. 

“Le novità introdotte per le riaperture serali dei Pubblici Esercizi e lo spostamento del coprifuoco – aggiunge il presidente – , sono ulteriori importanti passi in avanti per il recupero della normalità operativa, pre-requisito per dare prospettive di fiducia ad imprenditori in grande difficoltà, sebbene rimanga la criticità per l’intrattenimento e le discoteche. Se a questo provvedimento si aggiungessero nuovi sostegni per consentire la gestione delle contingenti drammatiche difficoltà e a trattenere l’occupazione del settore, arginando la pericolosa dispersione di competenze, si aprirebbero scenari di vero rilancio per il settore”.

COMMERCIO ESTERO: COLDIRETTI, COVID SPINGE RECORD STORICO PASTA (+16%)

0

E’ la pasta il piatto dell’anno Covid con il record storico delle esportazioni per un valore superiore a 3,1 miliardi nel 2020 grazie ad un balzo del 16%, in netta controtendenza con l’andamento generale del Made in Italy. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat dalla quale si evidenzia che mai così tanta pasta italiana è stata consumata sulle tavole mondiali.

Con la pandemia – sottolinea la Coldiretti – gli Stati Uniti sono diventati i maggiori consumatori mondiali di pasta italiana, fuori dai confini nazionali. grazie ad un aumento record del 40% che consente il sorpasso su Francia(+4%) e Germania (+16%) ma corre anche la Gran Bretagna (+19%) nonostante la Brexit. Rilevante è la crescita negli altri continenti con un aumento del 39% in Australia mentre in Asia – continua la Coldiretti – si registra un balzo aumento in Giappone (+16%) e in Cina (+23%).

Un trend favorito anche dall’interesse nato pure all’estero per la pasta certificata 100% italiana – continua la Coldiretti –  grazie all’etichettatura di provenienza delle materie prime sulle etichette degli alimenti che ha portato nel febbraio 2018 all’obbligo di indicare l’origine del grano impiegato nella pasta e ha spinto le principali industrie alimentari a promuovere delle linee produttive con l’utilizzo di cereale interamente prodotto sul territorio nazionale. Un fenomeno che ha coinvolto quasi tutti i principali marchi del Belpaese.

A trainare gli acquisti di pasta – ricorda la Coldiretti – è stata anche la tendenza dei cittadini mondiali a non rinunciare a portare in tavola uno dei simboli del Made in Italy nonostante il blocco diffuso delle attività di ristorazione che ha riguardato un po’ tutti gli stati.

L’Italia – conclude la Coldiretti – resta è il paese con il più elevato consumo di pasta per un quantitativo di 23,5 chilogrammi a testa contro i 17 chili della Tunisia, seconda in questa speciale classifica seguita da Venezuela (12 kg), Grecia (11 kg), Cile (9,4 kg), Stati Uniti (8,8 kg), Argentina e Turchia a pari merito (8,7 kg).

Sottosegretario Pucciarelli (Difesa): Capitanerie di Porto – Guardia Costiera risorsa straordinaria al servizio del Paese

“Ringrazio Lei, Ammiraglio Pettorino e tutti gli uomini e le donne del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera per il quotidiano lavoro svolto a servizio del Paese. Rappresentate un’Istituzione caratterizzata da molteplici competenze in diversi settori che pone al centro il mare e tutti coloro che lo vivono. Il mio grazie si aggiunge a quello della collettività che, come è emerso dal Rapporto Italia 2021 di Eurispes, ripone nella Guardia Costiera la massima fiducia e apprezzamento. Un dato che racconta quanto forte sia percepita dagli italiani la vicinanza di un’organizzazione che opera da sempre al fianco dei cittadini.” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nel corso di una sua visita presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

“Da 155 anni rappresentate la tipica espressione della prossimità ai territori della Marina Militare e quindi della Difesa, con la vostra organizzazione capillare con sedi presenti in porti, scali e siti litoranei italiani, per lo svolgimento di una vasta gamma di servizi a favore della collettività. E di questo gli italiani ne sono fieri ed orgogliosi.

Nel corso di questa emergenza sanitaria nazionale – ha aggiunto Pucciarelli – non avete diminuito il vostro impegno nell’assolvimento dei compiti istituzionali, continuando a garantire l’operatività dei porti, la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi, oltre alla salvaguardia della vita umana in mare. I cittadini ricordano molto bene il vostro prezioso supporto, soprattutto all’inizio della pandemia, quando avete impiegato i vostri “Manta” ATR 42 per trasportare su buona parte del territorio nazionale i dispositivi di protezione individuale (DPI).

Parliamo, quindi, di 11.000 uomini e donne che hanno dato un notevole contributo per contrastare la diffusione del Covid-19 e che continuano a svolgere attività complesse, così come dimostra anche il vostro rapporto di dipendenza e collaborazione con diversi Ministeri.

A tutto il personale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera rinnovo il sentimento di gratitudine delle Istituzioni e degli italiani per il servizio fornito al Paese.” – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.

Come intrattenere i bambini durante i viaggi in auto, i metodi più efficaci

Cantare con loro, parlargli, stimolarli con giocattoli o fargli guardare film sono tra le strategie più usate dai genitori

Con la riapertura delle Regioni italiane è tornata anche la possibilità di spostarsi e molti già ne stanno approfittando. Secondo un recente sondaggio di https://parclick.it azienda leader in Europa nella prenotazione di parcheggi online, quattro italiani su dieci avevano da tempo manifestato l’intenzione di tornare a viaggiare non appena le frontiere regionali fossero state riaperte.
Sei su dieci di questi viaggi all’interno del Paese si fanno con la famiglia, in macchina, e questo significa viaggiare con i bambini per molte ore, cosa che a volte non è affatto facile; soprattutto quest’anno, con i piccoli che hanno a lungo sofferto rinchiusi in casa per molti giorni a causa della pandemia. Inoltre, la paura del coronavirus è ancora presente in molti italiani che durante i loro viaggi preferiscono ridurre al minimo i contatti con altre persone e questo comporta il dover cercare un intrattenimento extra per i nostri figli. In ogni caso, dobbiamo sempre tenere a mente che è bene intrattenere i bambini in auto ma soprattutto è importante non distrarre il conducente.


Ma qual è il modo migliore per non farli annoiare troppo durante gli spostamenti in auto senza mettere a rischio la sicurezza? Gli esperti di Parclick hanno intervistato numerosi genitori per scoprire quali sono le tecniche più efficaci che mettono in atto quando viaggiano con i loro bambini in modo che non si annoino e sembra che sei famiglie su dieci ritengano che cantare canzoni tutti insieme sia il metodo migliore. Ma non è l’unico:
1. Cantare canzoni È un metodo tradizionale a cui la maggior parte delle famiglie italiane si affida (60,9%). Un modo per genitori e figli di giocare insieme a fare finta di essere star della tv o dei talent show. Tra i preferiti dai bambini italiani più piccoli ci sono brani come “Baby Shark” o “La vecchia fattoria”. In ogni caso, sarebbe bene cantare in modo educato, non a squarciagola, evitando di trasformare l’auto in un karaoke o una discoteca dove è impossibile parlare o prestare attenzione alla guida.
2. Parlare Nella frenetica vita quotidiana non è facile trovare il tempo per parlare con i propri figli. Gli impegni, il ritmo del lavoro e della scuola, gli orari dei pasti, i compiti, lo sport e le ore passate davanti alla tv lasciano poco tempo per tutto il resto. Approfittare dei viaggi per chiacchierare con i bambini è una buona opportunità, preferita dal 42% degli intervistati. Non solo può essere divertente per i bambini, ma anche istruttivo per i genitori; un modo per conoscerli meglio e approfondire alcuni lati del loro carattere, pensieri e preoccupazioni con cui spesso non ci si confronta.
3. Giocare con i giocattoliCi sono molti giochi e giocattoli che possono essere utilizzati durante un viaggio, alcuni stimolano l’immaginazione o l’abilità, per esempio i puzzle, purché si abbia una superficie liscia, come i tavolini che possono essere posizionati dietro i sedili, o se ne abbia uno in cui i pezzi sono dei magneti. Per i più piccoli anche un semplice peluche o una bambola possono servire a fargli passare molto tempo in serenità. Questa opzione è scelta dal 40,6% degli italiani consultati da Parclick.
4. Guardare film o serie Grazie a tablet o cellulari i bambini possono guardare film, cartoni mentre gli adulti possono chiacchierare tra loro, godersi il paesaggio o fare un pisolino. Basta fornirgli un paio di cuffiette. Un’ottima soluzione per quasi un intervistato su tre, il 31,2%.
5. Raccontare storieIl vecchio trucco del raccontare una storia funziona sempre, tutti conoscono e ricordano quelle della loro infanzia ma può essere ancora più divertente inventarne di nuove e rendere i bambini stessi protagonisti. Un’idea interessante potrebbe essere che ogni bambino inizi una storia e un altro tra genitori o fratellini e sorelline, se ci sono, la continui. Oltre a distrarre i bambini, incoraggia la loro immaginazione. Questa idea è approvata dal 23,4% degli intervistati. Anche leggere una storia può essere un’opzione ma bisogna fare attenzione se si soffre il mal d’auto.
6. Lasciarli giocare con le console Anche se sta diventando sempre più comune nelle famiglie sfruttare le molteplici possibilità offerte dalle console per bambini per intrattenerli, non è di certo l’opzione più raccomandata in generale, nemmeno nei viaggi. Forse è per questo che è la scelta dichiarata solo dal 17,2% degli italiani. In ogni caso dovrebbe essere una proposta ludica ristretta a un breve periodo poiché, tra l’altro, fissare uno schermo a così breve distanza a lungo e in movimento può dar luogo a problemi di vertigini e in alcuni casi nausea. I genitori poi dovrebbero scegliere quali giochi far fare ai figli, meglio se quelli di abilità e avere delle regole precise sul tempo per cui gli è concesso usarli. Naturalmente, anche in modalità silenziosa o con le cuffie.
7. Altri metodiMa ci sono molte altre cose che i bambini possono fare durante il viaggio; ad esempio, possono semplicemente non fare nulla di speciale e godersi il viaggio. Per intrattenerli a volte può bastare guardare il paesaggio dal finestrino e scoprire le sue diverse sfumature a seconda della vegetazione, ammirare le nuvole in cielo e cercare le somiglianze con animali, oggetti o cose familiari, leggere i cartelli stradali, guardare la targa dell’auto davanti e sfidare gli altri a trovare più parole con la lettera iniziale o semplicemente scoprire le marche delle altre auto o indovinare il colore di quella che si incontrerà poco dopo.
Niccolò Mariotti, Direttore Commerciale di Parclick Italia ha commentato: “Sembra che gli italiani siano sempre più propensi a prendersi una pausa e a godersi qualche giorno di vacanza partendo preferibilmente in auto e con la famiglia. Ma non è sempre facile far divertire i bambini per tante ore in uno spazio piccolo; così, abbiamo voluto chiedere agli italiani quali sono i loro modi preferiti per far divertire i figli in viaggio,pensando che le loro risposte potessero ispirare altri genitori. Inoltre, quando abbiamo condotto il sondaggio abbiamo scoperto che molte famiglie sono preoccupate all’idea di avere contatti con altri utenti, cassieri o personale di controllo quando vogliono parcheggiare l’auto in vacanza e noi di Parclick stiamo lavorando da tempo proprio per questo, in modo che la nostra app permetta agli automobilisti di connettersi con i parcheggi e di entrare e uscire senza alcun contatto fisico con altre persone, pagando direttamente attraverso il loro cellulare”.
Su Parclick Parclick.it è l’app e il sito di riferimento in Italia per la prenotazione di parcheggi online che mette in contatto, velocemente e al prezzo più competitivo sul mercato, gli automobilisti con i posti auto disponibili. Fondata nel 2011 da Luis París e Iván Rodríguez, è nata con l’obiettivo di trasformare il modo in cui gli automobilisti parcheggiano, rendendo più accessibili città, aeroporti e stazioni ferroviarie. Parclick è la piattaforma completa con la più grande copertura europea. È presente in 240 città europee, ha 1.800 parcheggi in Europa (1.330 nelle città, 290 negli aeroporti, 140 nelle stazioni ferroviarie e 40 nei porti) e fino a 450 parcheggi in Italia (130 a Roma, 90 a Milano, 45 a Napoli, 35 a Firenze, 30 a Palermo, 20 a Venezia e il resto in zone strategiche della Penisola). A oggi Parclick è riuscita a migliorare la vita di oltre un milione di utenti offrendo un servizio completo di prenotazione di parcheggio online.

Covid, 4.452 nuovi casi e 201 decessi. Tasso di positività all’1,6%

Continua il calo dei ricoveri nelle terapie intensive per coronavirus: oggi sono 65 in meno rispetto a ieri

ROMA – Sono 4.452 i nuovi casi di Covid in Italia per 262.864 test tra molecolari e antigenici e 201 decessiCala ancora il tasso di positività e arriva all’1,6% dal 2,9% di 24 ore fa. Ieri i contagi erano stati 3.455, per 118.924 tamponi e 140 morti. Sono 1.689 le terapie intensive in Italia per Covid, 65 in meno rispetto a ieri. Ammontano a 11.539 i ricoveri ordnari, 485 in meno nelle ultime 24 ore.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Musica, addio a Franco Battiato: il cantautore è morto a 76 anni

Il Maestro catanese si era ritirato dalle scene nel 2019 e da tempo si rincorrevano le voci su una sua malattia

ROMA – Lutto nel mondo della musica: è morto Franco Battiato. Il cantautore catanese aveva compiuto 76 anni lo scorso 23 marzo. Artista poliedrico e originale, ha spaziato tra diversi generi e portato al grande pubblico la musica sperimentale. Battiato è stato autore di grandi successi, acclamati da critica e pubblico, quali ‘La cura‘, ‘Centro di gravità permanente’ e ‘L’era del cinghiale bianco‘. Il suo ultimo album, ‘Torneremo ancora‘, è uscito nel 2019, quando l’entourage del Maestro aveva annunciato il suo ritiro dalle scene. Da tempo, le condizioni di Battiato erano avvolte dal mistero e si era parlato di una sua malattia. “Non sta sufficientemente bene da poter presentare l’album in prima persona”, aveva spiegato il suo manager Francesco Cattini in occasione dell’uscita di ‘Torneremo ancora’. Che era stato annunciato come l’ultimo album del cantautore siciliano, nato a Jonia nel 1945.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Torino capitale della moda green per la seconda edizione di HOAS – History of a Style dedicata alla moda amica del pianeta

Dal 25 al 28 novembre a Torino Hoas Group di Domenico Barbano e Mirella Rocca presenta  la moda green

“La Moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La Moda è nel cielo, nella strada, la Moda ha a che fare con le idee, con il nostro modo di vivere, con che cosa sta accadendo”, questa la presentazione dell’evento dell’anno che tutti attendevano.

In questi periodo gli operatori del settore si preparano alla ripartenza del mondo della moda. E sulla scia dei più grandi eventi al mondo come le fashion week di Milano, Parigi e New York e il Pitti di Firenze, anche Torino annuncia il suo appuntamento internazionale.

Dal 25 al 28 novembre il Lingotto ospiterà la seconda edizione di “HOAS – History of a Style”, l’evento fashion sarà all’insegna del green e delle energie rinnovabili, sposando una filosofia amica del pianeta. Obiettivo è lanciare un forte messaggio verso una moda sostenibile.

Sulle passarelle si alterneranno grandi firme accanto a nuovi brand e new designer. Nelle quattro giornate, ben 24  maison sfileranno, partendo dal primo pomeriggio fino alla prima serata. Nel padiglione principale della struttura saranno allestiti circa 9.000 mq con diversi punti per le sfilate, ma anche ambientazioni a tema green dedicate a blogger, influencer, celebrity. In programma anche masterclass, fashion lab e meeting con i buyer.

Hoas parlerà di un futuro con un pianeta più pulito dove in tutti i settori di produzione si favoriscono le energie rinnovabili e quelle dell’eco sostenibilità, nell’auto motive, nel food, ma anche di tutto ciò che è moda, cinema e televisione.

L’evento è organizzato da Hoas Group di Domenico Barbano e Mirella Rocca, in collaborazione con Lingotto Fiere e con l’alto patrocinio di Assomoda – Confcommercio, del Comune di Torino e della Regione Piemonte. La direzione artistica è affidata a Bros Group Italia.

«Siamo davvero orgogliosi di costruire anche a Torino un polo che possa ospitare la moda che conta a livello nazionale ed internazionale. Da quest’anno inoltre Hoas inaugurerà un percorso di comunicazione fortemente a sfondo green, un grande impegno che fa bene alla nostra città e alle future generazioni e per la quale ci auguriamo di avere il supporto di tutti coloro che vorranno partecipare», ha  dichiarato Domenico Barbano. Mirella Rocca, dal canto suo sottolinea: «Torino è una città bellissima e ha tanto da dire anche nella moda e dell’immagine. Ci sono tanti giovani designer che cercano un vero e proprio trampolino di lancio per la loro creatività e per costruirsi un futuro professionale». Non ci resta che attendere novembre dove al Lingotto allestimenti green, sfilate, masterclass, fashion lab e tanto altro, a conferma che: “La Moda” il lavoro più bello del mondo.

www.hoas.it.

Harry di Prisco

“Una notte per Diego” ASI – Arbitri Sport Italiani in campo per il sociale

0

Il prossimo 24 maggio a Napoli si disputerà La Partita del Sud & Love Cup, presso lo “stadio Diego Armando Maradona” evento di calcio e spettacolo per beneficenza. Dopo lo straordinario successo delle precedenti edizioni allo Stadio Olimpico di Roma e all’Artemio Franchi di Firenze, la storica manifestazione di solidarietà approda a Napoli . Un grande evento di calcio e spettacolo per beneficenza che vedrà sfidarsi i miti di Napoli e Resto d’Italia in una giornata contro la violenza sulle donne, contro il bullismo per la legalità e per il sano divertimento. Evento esclusiva televisiva RAI 2.

Da sempre l’ente di promozione sportiva ASI è presente a queste manifestazioni sportive dall’alto richiamo sociale patrocinando e mettendo in campo propri tesserati. Infatti le partite di calcio previste saranno dirette da tesserati dell’ASD “Arbitri Sport Italiani” capitanati dall’attore – comico Enio Drovandi coadiuvati da Francesco Florio , Mario Tozzi e Vincenzo Ruocco. Arbitri Sport Italiani nata il 21 maggio 2002 è iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni sportive del CONI dal 2006 affiliata al Comitato Provinciale di Roma dell’EPS Associazioni Sportive e Sociali Italiane dal 2002. Il Presidente attuale dell’Associazione è Americo Scatena il quale nel 2010 ha ricevuto il premio CONI ROMA per il suo impegno a favore della promozione dello sport sul territorio della Provincia, nel 2016 insignito della Benemerenza CONI, attualmente è Coordinatore Nazionale del Dipartimento Arbitri calcio e calcio a 5 ASI, veterano nel mondo calcistico tecnico arbitrale, sempre in prima linea su progetti manifestazioni dall’alto impatto sociale e benefico.