A bordo della sua Honda, percorrerà la rotta della celebre traversata a nuoto cercando di compiere il tragitto tra le due sponde in tre minuti
REGGIO CALABRIA – Attraversare lo Stretto di Messina in moto è l’obiettivo di Luca Colombo, non nuovo a queste imprese acquatiche con la sua moto da cross. L’appuntamento è fissato per sabato 22 maggio con partenza dalla Sicilia alle 7 da Torre Faro a Messina ed arrivo in Calabria a Cannitello di Villa San Giovanni. Il percorso riprende la rotta della celebre traversata a nuoto. Colombo, recordman di velocità sull’acqua con una moto con 104 chilometri orari, cercherà di compiere il tragitto tra le due sponde dello Stretto di 3,2 km in tre minuti, a bordo della sua Honda cfr 450R, allestita con particolari pattini nautici in grado di poterla fare scivolare sull’acqua. La manifestazione è patrocinata dalla Federazione motociclistica italiana – Comitato regionale Lombardia con la collaborazione del Comune di Messina, il Moto Club Messina, il Moto Club Arluno, Moto Club dello Stretto Reggio Calabria.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Mario Vetere
Paolo Truzzu festeggia sui social e manda, ironico, un saluto a Clemente Mastella che replica: “Sono certo che al brindisi parteciperanno Doveri e Mazzoleni come ospiti d’onore”
NAPOLI – “Un brindisi al Cagliari e un saluto a Mastella”. È questa la didascalia che accompagna la fotografia di Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari, pubblicata nella serata di ieri sulla sua pagina Facebook. Lo scatto ritrae il primo cittadino intento a brindare, con tanto di birra locale, al permanere del ‘suo’ Cagliari in serie A.
A farne le spese, colpa anche del pareggio subito in pieno recupero con il già retrocesso Crotone, il Benevento che domenica si giocherà la permanenza nella massima serie calcistica con l’altra “pretendente”, il Torino. Il post ironico di Truzzu non è passato inosservato al tifoso sannita Clemente Mastella, che ha replicato facendo riferimento anche ai presunti favori arbitrali ricevuti dai rossoblù: “Ringrazio il mio collega sindaco di Cagliari per i saluti. Sono sicuro che al suo brindisi parteciperanno Doveri e Mazzoleni come ospiti d’onore. Detto questo faccio gli auguri al Cagliari”.
Da stasera alle 24 aperte le prenotazioni per classi di età da 51 a 48 anni
ROMA – “L’open day è andato molto bene come adesioni e modalità organizzative, è stata soddisfatta una platea superiore a 20mila utenti senza assembramenti e garantendo l’erogazione del vaccino nei tempi dati dalle modalità tecniche”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel corso di una conferenza stampa. Questo weekend si svolgerà un altro open day vaccinale: “Riprogrammeremo nuovi appuntamenti a partire dal prossimo fine settimana, con le medesime modalità e sempre con la platea over 40 interessata- ha aggiunto D’Amato- Da stasera alle 24 apriremo le prenotazioni per classi di età da 51 a 48 anni“.
Il Lazio ha intenzione di fare diventare “ordinario” l’open day: “Diventerà strutturale perché, soprattutto quando andremo sulle fasce più giovani, i tre click e dopo 48 ore il vaccino rappresentano un elemento di accesso così veloce e facile che consente di avere una platea maggiormente coinvolta”.
D’AMATO: “ENTRO MAGGIO TUTTI 40ENNI AVRANNO LA PRENOTAZIONE”
“Entro maggio tutti i 40enni avranno la loro prenotazione”, ha assicurato D’Amato, nel corso di una conferenza stampa. “Su Astrazeneca attualmente abbiamo circa 160mila dosi che serviranno ai richiami in gran parte e in piccola parte per organizzare il prossimo open day. Sono previste due piccole forniture a maggio una di 20mila e una di 30mila verso la fine del mese di maggio”, ha aggiunto D’Amato.
PRIMA DOSE AL 37% DELLA POPOLAZIONE, AL 18% ANCHE LA SECONDA
“Ad oggi oltre il 37% della popolazione target regionale ha avuto la prima dose di vaccino e oltre il 18% la seconda dose. Questi dati sono in media di 4 punti superiori a quello medio nazionale. Il totale dei vaccini somministrati nel Lazio alle 13 è di 2.673.333”, ha spiegato D’Amato.
Marco Tribuzi. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Il progetto esce dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Arriveranno con ogni probabilità, invece, i soldi per la realizzazione della tranvia Togliatti
ROMA – La funivia Casalotti-Boccea esce dal Recovery fund. Ma entrano probabilmente altre due opere: il tram sulla Togliatti e forse la tranvia dei Fori. È quanto ha avuto modo di apprendere l’agenzia Dire rispetto a quanto detto oggi nel corso dei lavori della commissione capitolina Mobilità sullo stato dell’arte di una serie di progetti di prossima realizzazione a Roma. Ad annunciarlo la dirigente del Mit Elena Molinaro. “Sì, la funivia esce dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ndr)- ha spiegato- Quest’opera era nella proposta iniziale ma le risorse del recovery sono destinate in parte a nuovi interventi e in parte per coprirne altri già finanziati con risorse nazionali. C’era stata una prima proposta con l’inserimento del tram Togliatti e della funivia Casalotti. Poi è arrivato un ridimensionamento della parte di risorse del Pnrr destinate a coprire gli interventi già finanziati e quindi alcune opere come la funivia sono state escluse. La funivia Casalotti-Boccea, però, rimane finanziata con risorse statali”.
Antonella Salini. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
L’iniziativa delle istituzioni nasce per dare la possibilità al vino di estendere il proprio mercato anche in quei Paesi in cui non è possibile consumare bevande alcoliche
Di Pietro Battaglia
ROMA – “L’Unione europea non ha assolutamente intenzione di danneggiare la qualità del vino annacquandolo e privandolo delle sue proprietà. Bisogna fare chiarezza sulla proposta avanzata dalle istituzioni europee nell’ambito dei lavori relativi alla Pac. L’iniziativa, infatti, nasce per dare la possibilità al vino di estendere il proprio mercato anche in quei Paesi in cui non è possibile, soprattutto per motivi legati alla religione, consumare bevande alcoliche. Tuttavia questa proposta riguarderebbe esclusivamente i vini da tavola e non colpirebbe quelli con denominazioni d’origine (Do) e qualora dovesse passare, l’ultima parola ce l’avrà sempre il produttore”. Questo il commento di Paolo De Castro, eurodeputato e primo vice-presidente della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo, raggiunto dall’agenzia Dire, sulla proposta, avanzata dalle istituzioni dell’Unione, di conferire anche ai vini dealcolati una regolamentazione consentendo così il loro ingresso all’interno del mercato.
“La prossima settimana– spiega De Castro- Commissione, Parlamento e Consiglio europeo si riuniranno per raggiungere un accordo sui dossier della Politica Agricola Comune e verrà discussa anche la proposta relativa al capitolo vino. Qualora dovesse essere confermata questa iniziativa in ogni caso anche i vini dealcolati dovranno sottoporsi a regole stringenti per entrare a far parte del mercato. Se non dovessero avere requisiti di idoneità per il mercato non potranno considerarsi vini”.
FEDERVINI: “È UN PASSO NECESSARIO E UTILE”
“Una regolamentazione dei vini dealcolati all’interno della legislazione europea è un passo necessario e utile. Inoltre il rischio di vedere delle denominazioni d’origine (Do) dealcolate è inesistente a meno che i produttori non decidano di modificare i propri disciplinari. Questo conferma che i produttori restano i custodi delle caratteristiche della propria denominazione”. Così Sandro Boscaini, presidente di Federvini, raggiunto dall’agenzia Dire.
Secondo Boscaini la proposta, sostenuta dalle istituzioni europee nell’ambito dei dossier relativi alla nuova Politica Agricola Comune, di regolamentare i vini dealcolati, consentendo così anche a questi prodotti di entrare a far parte del mercato, non metterebbe a rischio le pratiche enologiche né l’industria italiana del vino: “La Ue afferma che le pratiche devono essere disciplinate all’interno della legislazione vitivinicola: così si resta vincolati agli importanti parametri legislativi europei anche in termini di pratiche enologiche”, conclude.
UIV: “ÈUN’OPPORTUNITÀ PER APRIRSI A NUOVI MERCATI”
“Il mercato dei vini dealcolati è notevole e non riguarda solo i Paesi Arabi: il 70% dei consumatori nel mondo non beve alcolici e su questa nuova categoria di prodotti registriamo una forte vivacità della domanda. Penso che sia arrivato il momento di fare un salto di qualità, uscendo dai binari emotivi che si sono venuti a creare anche a causa della falsa notizia legata all’aggiunta di acqua. Il punto è: vogliamo che questa categoria rimanga nel perimetro del nostro settore o che venga lasciata in mano all’industria delle bevande? Come Uiv, dunque, pensiamo che, se ben regolamentata, questa possa essere un’opportunità per valorizzare i vini comuni, che spesso rimangono in eccedenza in cantina”. Così Paolo Castelletti, segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), interpellato dalla Dire sulla proposta, sostenuta dalle istituzioni europee nell’ambito dei dossier relativi alla nuova Politica Agricola Comune (Pac), di garantire ai vini dealcolati una regolamentazione europea dal punto di vista legislativo, dando la possibilità a questi prodotti di fare il loro ingresso all’interno del mercato.
“Siamo invece contrari– precisa- alla dealcolazione totale di Dop e Igp. Le Doc peraltro sarebbero comunque tutelate dai disciplinari e non subirebbero imposizioni dall’alto perché nessuno obbligherà i produttori Dop e Igp a fare vino dealcolato. Al prossimo trilogo in programma il 26 maggio che vedrà la discussione dei dossier presenti nella nuova Pac, confidiamo nella massima attenzione sulla questione da parte del ministro Patuanelli affinché questa categoria possa rimanere nel settore, come chiediamo, ma con regole specifiche chiare a tutela delle imprese e dei consumatori”.
“Gli effetti di un’Italia tutta gialla a partire dal 26 aprile li vedremo a partire da questa settimana”
ROMA – “Oggi la linea di riferimento deve essere quella del prudente ottimismo– ha affermato Cartabellotta- Siamo ormai in un fase discendente dell’epidemia, i contagi sono in calo e si stanno progressivamente svuotando gli ospedali. Anche i decessi si sono ridotti del 50%. Però buona parte di questi effetti sono stati ottenuti dopo 6 settimane di zona rossa o arancione. Gli effetti di un’Italia tutta gialla a partire dal 26 aprile non li abbiamo ancora visti, li vedremo a partire da questa settimana. Inoltre siamo un po’ indietro sulle vaccinazioni nella fascia 60-69. Per questi motivi serve prudenza. Quello che è certo è che eventuali risalite sulla curva dei contagi non avranno lo stesso impatto sugli ospedali, perché abbiamo gran parte degli over 70 protetti”. Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
ROMA – “La Giornata internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la Bifobia è l’occasione per ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza e, dunque, per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Le attitudini personali e l’orientamento sessuale- aggiunge- non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana, perché laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica”. “La società- prosegue il capo dello Stato- viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili. La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società. Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza”.
La società INIZIATIVAper generare valore aggiunto di esperienze e competenze nel campo del corporate finance della finanza agevolata del business advisory e per realizzare infrastrutture pubbliche o aziendali
Il progetto per la ristrutturazione e il potenziamento dello stadio Tardini di Parma è prossimo a partire. Il Comune di Parma, al termine della selezione tra i maggiori player nazionali nei servizi di consulenza per le operazioni di Partenariato Pubblico Privato, ha scelto la società INIZIATIVA (www.iniziativa.cc) per farsi affiancare nella valutazione delle proposte di realizzazione del nuovo stadio “Tardini”. La scelta conferma la leadership di INIZIATIVA nel settore del project financing per gli impianti sportivi. Con la scelta di INIZIATIVA come advisor nella valutazione delle proposte, il Comune di Parma ha completato il gruppo di lavoro necessario per istruire in modo rapido ed efficace i programmi che il Parma Calcio e il suo team di consulenti che stanno completando una nuova “casa” per la squadra e i tifosi con spazi inclusivi per i cittadini e aperto tutti i giorni alla città, con nuovi layout sia per i posti a sedere che per le nuove forme funzionali, puntando alla realizzazione di uno stadio avveniristico e tecnologico ma al tempo stesso ispirato alla storia e alla tradizione di Parma.
Ivo Allegro
INIZIATIVA è nata alla fine degli anni ’70 con uffici a Napoli, Milano e Vicenza con una specializzazione sulla finanza straordinaria e sulle agevolazioni pubbliche ed è diventata leader nel settore. La società, con trenta professionisti attivi su Roma, Milano, Napoli, Torino e Bruxelles, sta infatti supportando in questo periodo anche i progetti relativi allo stadio di Perugia e a quello di Pesaro e per il palasport di Cantù. Proprio per quest’ultimo progetto ha attirato l’interesse del colosso americano Official Asm Global, leader mondiale nella gestione dei servizi e degli eventi sportivi, entrato in partnership con Pallacanestro Cantù e Cantù Next Spa, il team di imprenditori che opera da agosto 2019 insieme al club di basket per la realizzazione della struttura. L’inaugurazione della struttura potrebbe avvenire nella stagione agonistica 2023-2024. L’impianto ospiterà un’arena da 5.200 spettatori, due palestre da 200 posti l’una, un campo esterno per il basket 3 contro 3, uno spazio polifunzionale omologato per ospitare eventi indoor, dalla pallavolo alla pallacanestro in carrozzina. Sono previste inoltre un’area direzionale e una zona ospitalità con bar e ristoranti aperti 7 giorni su 7, nonché un fast food di 500 metri quadrati. Le tribune nell’arena principale potranno essere spostate per consentire lo svolgimento di concerti musicali e altri eventi.
INIZIATIVA ha al suo attivo più di 30 importanti interventi di Partenariato pubblico privato sugli impianti sportivi, fiore all’occhiello di un’attività di advisory che l’ha vista supportare negli anni con questa tecnica circa 90 operazioni di sviluppo di infrastrutture materiali e immateriali.
«Abbiamo consolidato la nostra leadership nel settore impianti sportivi supportando proposte e studi di fattibilità in numerose città, da Genova a Venezia e da Empoli a Pescara, passando per Cagliari, Napoli, Roma, Cosenza, Pesaro, Perugia, Ferentillo e Alleghe – dichiara Ivo Allegro, Amministratore delegato della società e coordinatore del team PPP insieme a Marco Messina e a Luigi Barone – sviluppando nel tempo best practices importanti che ci hanno consentito di lavorare su proposte relative alla “Legge Stadi” e all’art. 183 comma 15 del Codice ma anche mediante formule innovative quali il fondo ad apporto immobiliare. Il nuovo incarico relativo allo stadio di Parma – prosegue Allegro – ci riempie di orgoglio per i risultati conseguiti. Stiamo raccogliendo grandi soddisfazioni in questo campo, come, ad esempio per il Palasport della Pallacanestro Cantù, il cui progetto segna l’ingresso in Italia di un player globale nel campo della gestione impianti sportivi come l’americana Official ASM Global. Il Partenariato Pubblico Privato può essere una leva importante per amplificare la portata degli interventi del Recovery fund, non solo ampliando ulteriormente la portata degli investimenti ma anche risolvendo l’annoso problema della gestione, della manutenzione e dell’altalenante livello di servizio delle infrastrutture pubbliche».
INIZIATIVA opera dal 2001 ed è un business advisor in campo finanziario altamente specializzato nel corporate finance e capital market, dove è Equity Partner di Borsa Italiana nell’ambito del programma Elite; nella finanza agevolata, dove ha supportato oltre 1,6 miliardi di investimenti negli ultimi 10 anni, 400 milioni di euro dei quali in ricerca e sviluppo; nell’emergente tecnica della realizzazione di interventi infrastrutturali materiali ed immateriali attraverso la collaborazione e il partenariato tra pubblico e privato.
Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Una bella iniziativa per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e territorio”
Il Comune di Trevi Nel Lazio, ha patrocinato la “Giornata Ecologica” dell’associazione ambientalista e di volontariato “Fare Verde Gruppo di Piglio”, durante la giornata di oggi, il gruppo di volontari guidato dal coordinatore Nicola Ciervo, ha ripulito l’area della fonte Suria, attuando anche un taglio d’erba , rendendo l’area più accogliente. Il sindaco di Trevi Nel Lazio, l’avv. Silvio Grazioli (nella foto con il gruppo di volontari) non ha fatto mancare la sua presenza ed è passato per un sopralluogo ed un saluto. “Un’iniziativa bella e significativa -ha sottolineato il Sindaco Grazioli– nata nell’ottica di una costante attenzione alle tematiche ambientali, ed anche un’occasione per sensibilizzare la popolazione al rispetto dell’ambiente e del territorio. Inizia dunque una collaborazione con il sodalizio guidato da Nicola Ciervo, e saranno organizzate in seguito nuove giornate ecologiche, la prossima riguarderà la pulizia della zona di via Longa, vicino al centro storico ed altre aree verdi, con particolare attenzione alle aree adiacenti del fiume Aniene, che nel periodo estivo, sono meta di tanti turisti che purtroppo testimoniano il loro passaggio lasciando molti rifiuti”.
Gigi non si faccia tentare da una nuova esperienza e lasci adesso che non ha solo un grande passato pieno di trionfi ma è protagonista anche dell’oggi
ROMA – È ora il momento di lasciare il calcio giocato per Gigi Buffon. Oggi che è l’unico giocatore che i tifosi della Juventus sono pronti a festeggiare in un anno decisamente tanto nero e poco bianco. Il rigore parato con il Sassuolo ha riportato i riflettori su di lui, proprio nei giorni in cui ha detto che lascerà il club ma non sa se per un’altra avventura o perché si ritirerà. Ecco, un’altra volta Buffon si era trovato di fronte a questa situazione e ha scelto l’esperienza all’estero, il Psg, un anno certamente non indimenticabile… Adesso non si faccia tentare. Ora non ha solo un grande passato pieno di trionfi, ma è protagonista anche dell’oggi. Ci sono ultimi anni che possono essere decisamente più grigi di uno da cui emerge che con lui in porta la Juve è imbattuta in campionato (8 presenze con 7 vittorie e un pareggio) e che c’era sempre lui nell’unica serata da ricordare della Champions League dei bianconeri, il successo 3-0 a Barcellona. Fermati Gigi. Raccogli ora tutti gli applausi che meriti.
Andrea Clerici fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
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