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Campionati Europei Under 18, Sinibaldi: “Rieti ha dimostrato di essere all’altezza dell’Europa grazie alle sue competenze e a una comunità capace di ambire a grandi traguardi”

Si sono conclusi i Campionati Europei Under 18 di Atletica Leggera, che dal 16 al 19 luglio hanno visto Rieti protagonista sulla scena sportiva europea, accogliendo le migliori promesse dell’atletica continentale in una manifestazione di straordinario livello.

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi:

«Questi Campionati Europei hanno rappresentato un evento di livello assoluto e Rieti ha dimostrato, in ogni aspetto, di esserne pienamente all’altezza.

Lo ha dimostrato la nostra comunità. Donne e uomini delle istituzioni, ragazze e ragazzi, volontari, tecnici, operatori, associazioni, dipendenti pubblici, forze dell’ordine, professionisti e imprese hanno lavorato con competenza, passione e spirito di servizio, offrendo a migliaia di ospiti provenienti da tutta Europa un’organizzazione impeccabile e un’accoglienza che è stata apprezzata da tutti.

Rieti si è dimostrata all’altezza di un appuntamento di questa portata anche grazie a un impianto sportivo di livello europeo, inserito all’interno di un quartiere, Città Giardino, che è stato profondamente rigenerato attraverso un progetto costruito e programmato nel tempo, con una visione capace di guardare al futuro. Lo stadio Raul Guidobaldi e gli interventi realizzati nell’area circostante hanno confermato tutte le potenzialità di un disegno urbano pensato per restituire qualità agli spazi, migliorare la vivibilità del quartiere e garantire le condizioni ideali per ospitare eventi di questa natura, con strutture, servizi e collegamenti all’altezza degli standard più elevati.

Questa trasformazione si inserisce in un percorso più ampio di riqualificazione della città, che ha interessato anche i principali ingressi di Rieti e le vie di comunicazione che rappresentano il primo biglietto da visita per chi arriva nel nostro territorio. Una città più curata, più accogliente e più funzionale è anche una città maggiormente pronta ad ospitare eventi internazionali e a presentarsi nel modo migliore ai suoi visitatori.

Questo risultato dimostra il valore delle scelte compiute negli anni. Investire negli impianti sportivi, nella rigenerazione urbana e nella qualità degli spazi pubblici significa creare le condizioni per attrarre grandi eventi internazionali, generare opportunità per il territorio e rafforzare l’immagine di Rieti come città dello sport.

Gli Europei Under 18 hanno rappresentato anche uno straordinario strumento di promozione per la nostra città. La presenza delle delegazioni provenienti da tutta Europa, unite alla grande attenzione mediatica che ha accompagnato la manifestazione, ha permesso a Rieti di essere conosciuta e raccontata ben oltre i propri confini, mostrando a un pubblico internazionale le sue bellezze, la sua capacità organizzativa, il suo patrimonio e la qualità della sua accoglienza. Una visibilità preziosa che rappresenta un patrimonio da valorizzare anche nel futuro.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Comitato Organizzatore, guidato dal presidente Riccardo Guerci e dal segretario generale Federico Rinaldi, alla FIDAL, al presidente Stefano Mei, e a European Athletics, con il presidente Dobromir Karamarinov, per la fiducia accordata alla nostra città e per aver scelto Rieti come sede di un evento di così grande prestigio.

Un grazie alla Regione Lazio, agli assessori Elena Palazzo e Manuela Rinaldi, alla Provincia di Rieti e alla Fondazione Varrone per il sostegno e la collaborazione assicurati alla realizzazione di questo importante appuntamento.

Grazie all’assessore allo Sport e al Turismo Chiara Mestichelli, ai volontari, all’Atletica Studentesca Andrea Milardi, custode di una tradizione che ha reso Rieti una delle capitali dell’atletica grazie alla visione e alla capacità di Andrea Milardi, e che oggi continua con la sua famiglia attraverso un percorso di assoluta eccellenza.

Grazie alle forze dell’ordine coordinate dalla Prefettura, alla Croce Rossa, ai giudici di gara, ai cronometristi, alle squadre di ASM e del Magazzino Comunale, agli operatori economici, alle aziende che hanno animato il Fan Village, al personale del catering, alla stampa locale, che ogni giorno racconta la vita della nostra città, alla stampa nazionale e internazionale e ai professionisti della comunicazione che hanno curato la promozione e la narrazione dell’evento, permettendo a Rieti di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Grazie agli atleti reatini e a tutte le delegazioni partecipanti.

Un ringraziamento speciale va alla comunità reatina, che ha accolto con entusiasmo gli ospiti provenienti da tutta Europa, riempiendo gli spalti, vivendo la manifestazione e dimostrando ancora una volta il calore, l’orgoglio e il senso di appartenenza della nostra città.

Questa esperienza deve lasciare in tutta Rieti un grande orgoglio e una rinnovata consapevolezza delle proprie possibilità. Abbiamo dimostrato di avere le competenze, le strutture e la capacità organizzativa per confrontarci con i più prestigiosi eventi internazionali. La nostra città deve guardare al futuro con ancora maggiore fiducia, sapendo che quando lavora unita è in grado di raggiungere traguardi straordinari e di essere protagonista sulla scena nazionale ed europea.

Lo sport rappresenta una straordinaria occasione di crescita, promozione e futuro per Rieti e continueremo a lavorare affinché questa esperienza sia un punto di partenza per nuove sfide e nuove opportunità.»

Il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, a Palazzo Chigi per l’insediamento del Comitato per il conferimento dei riconoscimenti ai congiunti delle vittime delle foibe

Venerdì 17 luglio, a Roma, presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, si è tenuta la riunione di insediamento del “Comitato per il conferimento dei riconoscimenti ai congiunti delle vittime delle foibe”. All’incontro ha preso parte anche il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, individuato quale rappresentante ufficiale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) all’interno dell’organo collegiale.

Il Comitato, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con decreto del 19 dicembre 2025 e presieduto dal Segretario generale della Presidenza del Consiglio, nasce con l’importante compito di esaminare sotto il profilo storico le domande volte alla concessione dell’insegna metallica con la scritta “La Repubblica italiana ricorda” e del relativo diploma alla memoria delle vittime.

L’organismo acquisisce una centralità ancora maggiore alla luce della legge 21 febbraio 2024, n. 16, che promuove la conoscenza di questa drammatica pagina di storia nazionale tra le giovani generazioni e introduce una significativa novità sul piano amministrativo: in assenza di parenti in vita o di un loro esplicito interesse, la domanda per il riconoscimento può ora essere presentata direttamente dal Sindaco del Comune di nascita degli infoibati o degli scomparsi. Un ruolo sussidiario cruciale per la memoria storica dei territori, che vede i primi Cittadini e l’ANCI in prima linea per garantire il giusto tributo a chi fu vittima dei tragici eventi del confine orientale.

Il Comitato vede la partecipazione di rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri competenti, degli Uffici Storici delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, nonché delle principali associazioni storiche degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

“È per me un grandissimo onore, oltre che un profondo dovere morale e civile, rappresentare tutti i Comuni italiani in seno a questo prestigioso Comitato – commenta il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi – La memoria della tragedia delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle drammatiche vicende del confine orientale rappresenta un patrimonio di dolore e di verità storica che l’Italia ha il dovere di preservare e trasmettere, in particolare alle giovani generazioni. Con le nuove norme, i Sindaci acquisiscono una responsabilità straordinaria: quella di farsi promotori e custodi attivi del ricordo laddove non vi siano più familiari a rivendicarlo”.

PRANZO DI FERRRAGOSTO, FUNARI: “IL DIRITTO ALLA SOCIALITÀ NON VA MAI IN VACANZA”

Per il quinto anno consecutivo, l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale organizza il pranzo di Ferragosto, con oltre 3.000 pasti gratuiti per chi rimane solo in città.

La solitudine – sostiene l’assessora Barbara Funari – può pesare ancora di più nei giorni di festa. Per questo abbiamo pensato non solo ad un pranzo, ma a un’occasione di incontro, di festa e di condivisione perché nessuno a Ferragosto si senta ‘invisibile’ o dimenticato. Anche quest’anno Roma apre le porte dell’accoglienza e della solidarietà per i tanti cittadini che restano in città, senza il sostegno della rete familiare. Vogliamo continuare ad investire in una città che si prende cura delle persone, soprattutto di quelle più fragili, perché il diritto all’ascolto e alla dignità non va mai in vacanza. Ferragosto deve essere una giornata di festa per tutti, e Roma vuole essere una comunità capace di non lasciare indietro nessuno.

L’iniziativa è resa possibile grazie al lavoro congiunto dell’Assessorato, dei Municipi, dei Csaq – Case Sociali delle Persone Anziane e del Quartiere – , del volontariato e di tante realtà del territorio che, con grande generosità, contribuiscono a costruire una rete di prossimità capace di raggiungere gli anziani soli e le persone più fragili.

Un impegno collettivo per rafforzare i legami sociali e costruire una città che sa prendersi cura delle persone più sole in ogni momento dell’anno.” Al pranzo di Ferragosto hanno aderito tutti i Municipi di Roma Capitale e l’iniziativa, che si concluderà come da tradizione con balli e cocomerata, si terrà presso le sedi dei Csaq, ma anche parrocchie del territorio e associazioni.

Gradimento dei presidenti di Regione: Rocca segna il maggiore aumento

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 Savo: un risultato che premia il lavoro svolto, con particolare attenzione alla medicina di prossimità

“La nuova rilevazione di Lab1 per Affari Italiani conferma con chiarezza ciò che nel Lazio stiamo vivendo ogni giorno: il lavoro del presidente Francesco Rocca e del nostro Governo sta producendo risultati concreti, riconoscibili e finalmente percepiti dai cittadini. L’incremento del consenso registrato – il più significativo tra tutti i governatori italiani – non è un dato isolato, ma la conseguenza diretta di un impegno costante e di una visione che sta trasformando la nostra Regione”.

Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, sull’ultima rilevazione relativa al gradimento dei presidenti di Regione.


Continua Savo: “Il presidente Rocca ha sempre mantenuto una linea chiara: concentrarsi sul governo, non sui sondaggi. E proprio questa serietà oggi viene premiata. La medicina di prossimità sta diventando realtà, con Case di Comunità, Ospedali di Comunità e servizi territoriali che rafforzano la rete sanitaria e avvicinano l’assistenza alle persone. È un cambio di passo atteso da anni, che sta restituendo fiducia e qualità al sistema.

A questo si aggiunge il coraggioso risanamento dei conti regionali, certificato dal recente giudizio di parifica della Corte dei conti: un risultato che testimonia la solidità del percorso intrapreso e la capacità di riportare ordine, trasparenza e responsabilità nella gestione finanziaria. Il lavoro per l’abbattimento delle liste d’attesa, lo straordinario piano assunzionale che sta ringiovanendo e rafforzando il personale sanitario, la revisione di norme ormai superate e i nuovi interventi dedicati al sociale, ai giovani e alle famiglie – tanto per citare alcune delle tante misure messe in campo in questi tre anni di governo – compongono un quadro di governo che non si limita a gestire, ma costruisce.

Tre anni di impegno intenso, di scelte coraggiose e di interventi strutturali stanno cambiando il volto del Lazio. Oggi questa trasformazione è riconosciuta anche dai cittadini, che vedono e apprezzano la concretezza di un lavoro che non si è mai fermato.

Questi dati – conclude la presidente Savo – non rappresentano un traguardo, ma un incoraggiamento a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa: quella della responsabilità, dell’efficienza e della vicinanza reale alle comunità”.

 Roma lancia “Spazi a Colori”: 700 mila euro per l’urbanistica tattica e la città partecipata

Investimenti pubblici e fondi privati con crowdfunding civico per aprire i primi cantieri entro fine 2026, puntando a trasformare gli spazi urbani con la partecipazione attiva dei cittadini.

Roma, 20 luglio 2026 – Un investimento pubblico da 700 mila euro, destinato ad aumentare grazie al contributo di fondazioni, partner privati e, presto, anche dei cittadini. È questo lo stanziamento con cui Roma Capitale punta a trasformare piazze, strade e spazi di prossimità attraverso “Spazi a Colori”, il programma di urbanistica tattica che ha raccolto 187 proposte progettuali provenienti da tutti i quindici Municipi.

I primi risultati e le future prospettive di sviluppo del bando sono stati presentati nei giorni scorsi all’Urban Center dall’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. Con la chiusura della fase di raccolta delle candidature, il programma è, infatti, entrato nella fase operativa. Roma Capitale ha già stanziato 700 mila euro, suddivisi in 300 mila euro nel 2026 e 400 mila euro nel 2027, per finanziare i primi interventi selezionati.

Una Commissione interdisciplinare valuterà i progetti sulla base della fattibilità tecnica, della capacità di attivare reti territoriali e dell’impatto sulla qualità urbana, con l’obiettivo di avviare i primi cantieri entro la fine del 2026.

Lo stanziamento comunale rappresenta il punto di partenza di una strategia più ampia. Roma Capitale sta infatti costruendo un modello di cofinanziamento pubblico-privato per aumentare le risorse disponibili e moltiplicare il numero degli interventi realizzabili.

Hanno già manifestato la propria disponibilità a sostenere il programma Fondazione Roma e CoopCulture, mentre è in fase di definizione una piattaforma di crowdfunding civico, ispirata alle esperienze di Milano e Venezia, che consentirà ai cittadini di contribuire direttamente al finanziamento dei progetti più significativi per il proprio quartiere.

L’obiettivo è creare un effetto leva: alle risorse comunali si affiancheranno investimenti privati e contributi della comunità, rafforzando il coinvolgimento dei territori nella cura e nella trasformazione dello spazio pubblico.

Pubblicato il 20 marzo e chiuso il 20 maggio 2026, il bando ha coinvolto cittadini, associazioni, scuole, università, comitati di quartiere, realtà del Terzo settore e attività economiche, confermando un forte interesse per la rigenerazione degli spazi pubblici.

Le proposte sono distribuite in tutti i Municipi della Capitale. Il Municipio I guida la classifica per numero di candidature, seguito dai Municipi VII, V e VIII.

I progetti riguardano soprattutto la riattivazione di spazi pubblici sottoutilizzati, le strade scolastiche, la valorizzazione degli spazi attorno a servizi e presìdi culturali, la realizzazione di nuove piazze di quartiere, i percorsi per la mobilità attiva, gli interventi per la sicurezza stradale e i parklet.

Le 187 proposte raccolte con Spazi a Colori dimostrano che a Roma esiste una straordinaria energia civica pronta a contribuire alla trasformazione dello spazio pubblico. Per questo abbiamo già stanziato 700 mila euro, che rappresentano il primo investimento di un programma destinato a crescere grazie al coinvolgimento di fondazioni, partner privati e, in prospettiva, del crowdfunding civico. Vogliamo trasformare le idee dei territori in interventi concreti, avviando i primi cantieri entro la fine del 2026 e costruendo un modello stabile di rigenerazione urbana partecipata, capace di migliorare la qualità della vita nei quartieri e di rendere cittadini e comunità protagonisti delle trasformazioni della città” ha spiegato l’Assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia.

Tutte le proposte sono consultabili sul sito di Roma Capitale, nella pagina “Spazi a colori”https://www.comune.roma.it/web/it/spaziacolori.page

RIETI : I CARABINIERI ARRESTANO UN 39ENNE PER FURTO E RESISTENZA

RECUPERATA L’INTERA REFURTIVA E RESTITUITA ALLE VITTIME.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno tratto in arresto un uomo di 39 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto presunto responsabile di due furti consumati nel pomeriggio nel capoluogo sabino, nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale.

La tempestività dell’intervento dei militari ha consentito di identificare rapidamente il sospettato, rintracciarlo presso la propria abitazione e recuperare integralmente la refurtiva.

L’attività investigativa è scaturita da una richiesta d’intervento di una cittadina: mentre la donna si trovava all’interno di una tabaccheria del centro per un acquisto, ignoti le avevano asportato la borsa lasciata momentaneamente a bordo della propria autovettura. Il malvivente, approfittando della breve distrazione della vittima, si era impossessato dell’effetto personale contenente un telefono cellulare e la somma in contanti di circa 300 euro.

I Carabinieri hanno avviato immediate indagini, raccogliendo elementi determinanti per l’identificazione del sospettato, localizzato poco dopo presso il proprio domicilio. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, l’indagato ha tentato di ostacolare le operazioni di Polizia Giudiziaria opponendo attiva resistenza e aizzando il proprio cane contro i militari. Il personale operante, seppur con difficoltà, è riuscito a contenere l’animale in sicurezza e a proseguire nelle attività di rito senza conseguenze.

La perquisizione ha dato esito pienamente positivo: all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti la borsa della vittima, il telefono cellulare e l’intera somma di denaro sottratta poco prima. Inoltre, le verifiche approfondite hanno consentito il rinvenimento di una seconda borsa contenente effetti personali appartenenti a un’altra donna, la quale, in quella stessa giornata, aveva sporto denuncia di furto presso la Stazione Carabinieri di Rieti.

Il ritrovamento di questo ulteriore compendio ha permesso di ricondurre al fermato anche il secondo episodio delittuoso. Tutta la refurtiva, interamente recuperata, è stata prontamente restituita alle legittime proprietarie.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per i reati contestati e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa delle successive determinazioni.

Scuole, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Aule roventi, fallimento edilizia moderna?”

Scuole, Tiso(Accademia Iniziativa Comune): “Aule roventi, fallimento edilizia moderna?”

“Le scuole italiane stanno diventando troppo calde per essere considerate luoghi adatti allo studio? Non è più solo un problema delle strutture vecchie e mal isolate: anche gli edifici nuovi, spesso presentati come “modelli di efficienza energetica”, finiscono per comportarsi come serre. Aule che superano i 28-30 gradi già a fine primavera, studenti stremati, insegnanti costretti a interrompere le lezioni per malesseri. È un fenomeno che si ripete ovunque, e che solleva una domanda inevitabile: stiamo davvero costruendo scuole adatte al clima di oggi? Le nuove vengono progettate con grandi superfici vetrate per massimizzare la luce naturale. Una scelta che, senza adeguate schermature, si trasforma in un boomerang. Le facciate trasparenti catturano il sole come una serra agricola, accumulando calore che rimane intrappolato all’interno. A questo si aggiunge un isolamento pensato quasi esclusivamente per l’inverno: muri spessi, infissi ermetici, materiali che trattengono il calore. Ottimo per ridurre i consumi di riscaldamento, pessimo quando le temperature esterne superano i 30 gradi. Il risultato è un edificio incapace di disperdere il calore prodotto da decine di persone chiuse in un’aula. Le conseguenze non sono solo fisiche, ma cognitive. Numerosi studi dimostrano che sopra i 27 gradi la capacità di concentrazione cala drasticamente. Nelle classi affollate, dove la CO₂ aumenta e l’aria ristagna, il problema si amplifica: studenti che faticano a seguire lezioni; insegnanti costretti a rallentare ritmo; mal di testa, nausea e irritabilità. Il caldo rischia di diventare così un fattore di disuguaglianza: chi studia in scuole più moderne ma mal progettate rischia di avere performance peggiori rispetto a chi frequenta edifici più datati ma meglio ventilati. Il problema fortunatamente non è irrisolvibile. Le tecnologie e le strategie per raffrescare gli edifici esistono, ma vengono applicate in modo discontinuo. Schermature solari esterne: frangisole, tende, pergolati verdi; Ventilazione meccanica controllata: ricambio d’aria senza aprire le finestre. Climatizzazione efficiente. Materiali riflettenti e tetti chiari: riducono l’assorbimento del calore. Progettazione bioclimatica: orientamento dell’edificio, ombreggiamento naturale, ventilazione passiva. Questi sono interventi possibili che richiedono investimenti, certo, ma soprattutto una visione: quella di una scuola che non sia solo “nuova”, ma davvero adatta al clima che stiamo vivendo. Senza una progettazione attenta, d’altronde, anche la scuola più nuova può trasformarsi in una trappola termica. Investire in ambienti freschi, ventilati e progettati per il clima di oggi significa investire direttamente nella qualità dell’istruzione e nel benessere delle nuove generazioni”.

Lo dichiara, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

SICUREZZA: AZIONE SOLIDARIETA’ AD ATTIVISTA TRANS AGGREDITA A PIGNETO

EPISODIO INTOLLERABILE

Roma, 20 luglio 2026 – “Piena solidarietà e vicinanza alla giovane attivista trans aggredita al Pigneto, vittima di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo una persona, ma i principi fondamentali di rispetto, convivenza e dignità umana. Nel condannare con fermezza l’aggressione, chiediamo che sia fatta piena luce sui fatti. Nessuna forma di violenza, discriminazione o odio può trovare spazio nelle nostre città e nella nostra società. Purtroppo, la vicenda dei giorni scorsi è l’ennesima di una lunga serie: negli ultimi mesi, infatti, nel quartiere si sono verificati diversi episodi violenti ai danni di persone LGBTQ+ e di altre cittadine e cittadini. È necessario un impegno concreto delle istituzioni per garantire sicurezza, inclusione e tutela dei diritti di tutti. Di fronte all’intolleranza e alla sopraffazione non possono esserci indifferenza né silenzio. Al contrario va rafforzata la cultura del rispetto e della solidarietà, affinché nessuno debba sentirsi solo o esposto alla violenza per la propria identità, il proprio orientamento o semplicemente per essere sé stesso”.

Così Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, consiglieri capitolini di Azione.

ROMA: QUARTICCIOLO DAL “CAVALLO DI RITORNO” AI DEPOSITI OCCULTI DELLA DROGA: 6 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO

. SANZIONI AMMINISTRATIVE PER 5.000 EURO.

Un dispositivo straordinario di controllo del territorio, calibrato sul contrasto ai reati predatori ed al traffico di sostanze stupefacenti, ha riportato la Polizia di Stato nel cuore del Quarticciolo, dove gli agenti del V Distretto Prenestino hanno concentrato l’azione operativa nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni di criminalità diffusa.

L’attività, sviluppata attraverso pattugliamenti dinamici, servizi di osservazione e monitoraggi mirati, ha consentito di colpire tanto i reati contro il patrimonio quanto le articolate dinamiche dello spaccio al dettaglio.

Il bilancio dell’operazione è di oltre cinquanta persone identificate, ventiquattro veicoli controllati, sei arresti, una denuncia in stato di libertà per evasione e sanzioni amministrative per complessivi 5.000 euro elevate nei confronti del titolare di un minimarket.

Ad inaugurare il fronte operativo è stato un episodio riconducibile al cosiddetto “cavallo di ritorno”. Dopo aver sottratto uno smartphone ad una donna mentre effettuava rifornimento presso un distributore di carburante di via Prenestina, un cittadino tunisino avrebbe tentato di ottenere una somma di denaro quale corrispettivo per la restituzione del dispositivo. La tempestiva denuncia della vittima ha consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti dell’uomo fino a rintracciarlo in viale Palmiro Togliatti, dove è stato sottoposto a fermo per il reato di tentata estorsione.

L’attenzione degli operatori si è quindi spostata sulle piazze di spaccio del quartiere, alimentate da un’organizzazione articolata in vedette, staffette e depositi improvvisati ricavati tra siepi, pedane e contenitori per i rifiuti, utilizzati come punti di stoccaggio temporaneo delle sostanze stupefacenti.

Nel corso dei servizi, gli agenti hanno documentato in diretta un passaggio di consegne tra una staffetta, giunta in monopattino, ed il pusher incaricato della vendita al dettaglio. Dopo alcune cessioni, un ventiseienne egiziano ha tentato di occultare le dosi residue all’interno di una pedana, lungo viale Palmiro Togliatti, trasformata in un deposito di fortuna. Dopo aver recuperato gli involucri di cocaina, per l’uomo sono scattate le manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A presidiare la piazza erano invece le vedette, incaricate di segnalare l’eventuale presenza delle Forze di polizia. Il loro allarme ha indotto due pusher, un quarantatreenne tunisino ed un ventunenne marocchino, a tentare la fuga.

Il primo è stato bloccato al termine di una colluttazione con uno degli agenti, mentre il secondo è stato fermato dopo aver cercato di disfarsi della droga durante la corsa.

L’attività è poi proseguita con il controllo di una donna sorpresa mentre prelevava sostanza stupefacente da una siepe utilizzata come deposito occulto. La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare circa quaranta involucri di cocaina.

L’ultimo intervento ha condotto gli agenti davanti ad un contenitore per i rifiuti, utilizzato da un ventinovenne tunisino come deposito della droga. All’interno erano custoditi oltre duecento involucri già confezionati tra cocaina e crack, che l’uomo prelevava progressivamente in funzione delle singole cessioni.

Alla vista degli investigatori ha dapprima tentato di disperdere lo stupefacente e, successivamente, di sottrarsi al controllo prima di essere neutralizzato.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Miss Italia Calabria ha incoronato Miss Città di Mangone 2026

Mangone si è illuminata sotto i riflettori di Miss Italia Calabria 2026. L’anfiteatro comunale, con la sua suggestiva cornice naturale, ha accolto la quinta tappa regionale dell’87ª edizione del concorso di bellezza più longevo e amato d’Italia. Per il terzo anno consecutivo, il borgo calabrese è tornato protagonista di un appuntamento che unisce eleganza, talento e promozione del territorio, trasformando una piazza in un palcoscenico capace di raccontare il fascino della Calabria attraverso le storie e i sogni delle giovani concorrenti. Sotto gli occhi attenti e partecipi del pubblico, le aspiranti miss hanno sfilato tra applausi, musica e momenti di intensa emozione, accompagnate dall’entusiasmo di una comunità che ha saputo accogliere l’evento con calore e orgoglio. Una serata speciale, in cui la magia dello spettacolo si è intrecciata con la valorizzazione dei luoghi, confermando ancora una volta come Miss Italia rappresenti non solo una competizione, ma una straordinaria vetrina per i territori e le loro eccellenze.

A conquistare la fascia di Miss Città di Mangone 2026 è stata Serena Sacchetta di Mangone, che con questo titolo ha ottenuto il pass per le finali regionali di Miss Italia Calabria. Sul podio anche Alessandra Romano di Cassano all’Ionio, seconda classificata con la fascia di Miss Givova, e Sofia Zoccoli di Palmi, terza classificata con la fascia di Miss Framesi. Quarta classificata Mariarosaria Sapia di San Marco Argentano, quinta Anna Pia Marasco di Aprigliano e sesta Morena Turano di Corigliano-Rossano.

Dodici anni di emozioni, di viaggi lungo le strade calabresi, di piazze trasformate in palcoscenici e il coinvolgimento di migliaia di persone. È questa la storia di Miss Italia Calabria. Dietro ogni tappa, ogni applauso e ogni sorriso c’è il lavoro instancabile di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, esclusivisti regionali del concorso e titolari della Carli Fashion Agency, che da dodici anni guidano una macchina organizzativa complessa e in continua crescita. 

Gli organizzatori di Miss Italia Calabria rinnovano il loro ringraziamento a quanti, ogni anno, contribuiscono alla crescita del progetto regionale. Un percorso costruito grazie alla sinergia tra istituzioni, partner, sponsor e una squadra affiatata che lavora con passione dietro le quinte. «In ogni edizione- precisano Linda Suriano e Carmelo Ambrogio- rivolgiamo il nostro più sincero ringraziamento alla patron Patrizia Mirigliani per la fiducia che continua a riporre nel nostro lavoro, allo staff nazionale, ai partner e a tutta la nostra squadra, che con passione, professionalità e dedizione rende possibile questo grande progetto. Un ruolo importante nel percorso regionale è quello dei partner storici, a partire da Carlomagno Auto, da anni al fianco di Miss Italia Calabria e delle concorrenti durante tutte le tappe del tour». Tra le novità di questa edizione spicca la collaborazione con Effetto Visivo Optic di Amalia Provenzano, realtà cosentina che ha scelto di affiancare Miss Italia Calabria e di sostenere il percorso della manifestazione. La partnership è stata protagonista di un elegante momento moda, con la collezione di occhiali portata in passerella dalle aspiranti miss, che hanno saputo valorizzarne stile, eleganza e originalità. Grande attenzione anche alla promozione dell’evento, resa possibile grazie al supporto dei media partner Esperia TV (canale 15), Jonica Radio TV (canale 82) e Jonica Radio FM 90.2, che tappa dopo tappa raccontano al pubblico le emozioni e i protagonisti delle diverse tappe regionali.

Per Mangone si tratta di un appuntamento ormai consolidato, un legame che si rafforza anno dopo anno. «Dopo tre edizioni possiamo dire che questa tappa è entrata nella storia del nostro percorso regionale- sottolineano gli organizzatori-. Torniamo qui ogni anno con grande entusiasmo e affetto, perché questa è una zona a cui siamo particolarmente legati: è un territorio che sentiamo vicino e che per noi rappresenta una seconda casa». Un rapporto speciale nato anche grazie alle numerose collaborazioni costruite nel tempo. «In questi anni abbiamo trovato persone straordinarie e instaurato rapporti importanti. Un ringraziamento speciale va a Giuseppe Pirillo, da sempre punto di riferimento per questa manifestazione, per la disponibilità, il sostegno e la costante vicinanza dimostrati nel corso degli anni. Un sentito ringraziamento è rivolto inoltre all’Associazione Re Marcone, all’Amministrazione Comunale di Mangone, alla comunità locale e a tutte le persone e le realtà che, con il loro prezioso contributo, hanno reso possibile la realizzazione della serata: Angelo Ye, Orlando Russo, Elisa Perciasepe, Mirko Altomare e Francesco Barberio. Ringraziamo Katia Buchicchio, Miss Italia 2025 e madrina dell’evento, così come i componenti della giuria chiamati a valutare le concorrenti. Il ringraziamento più grande, però, lo rivolgiamo alle aspiranti miss e alle loro famiglie. Sono loro il cuore di questo progetto, ragazze che scelgono di mettersi in gioco e vivere un’esperienza capace di lasciare un segno importante nel loro percorso», concludono Linda Suriano e Carmelo Ambrogio. Le iscrizioni al concorso di Miss Italia sono ancora aperte: tutte le ragazze interessate possono candidarsi e partecipare a questa esperienza attraverso il sito ufficiale www.missitalia.it.

La nuova edizione di Miss Italia Calabria riparte dal desiderio di raccontare emozioni e storie, scegliendo come filo conduttore gli anni ’90: un decennio di grandi cambiamenti, sospeso tra l’arrivo delle nuove tecnologie e il valore ancora autentico degli incontri e delle relazioni umane. Un omaggio al passato ma con uno sguardo rivolto al futuro riscoprendo il fascino di un’epoca sospesa tra il calore dell’analogico e l’avvento della rivoluzione digitale: perché gli anni ’90 non rappresentano soltanto un ricordo, ma ancora oggi raccontano valori, emozioni e connessioni che continuano a vivere ancora oggi. A firmare il concept artistico dell’edizione 2026 è Linda Suriano, che insieme a Larissa Volpentesta ha dato vita a una serata coinvolgente, capace di accompagnare il pubblico in un viaggio fatto di immagini, atmosfere e suggestioni. La musica ha rappresentato il cuore pulsante dello spettacolo grazie all’esibizione della band “I Freschi di Zona”. Ad arricchire ulteriormente la serata sono state le coreografie curate da Maria Ilenia Tucci. 

Il sindaco di Mangone, Orazio Berardi, evidenzia il valore dell’iniziativa: «Miss Italia rappresenta un’occasione preziosa per promuovere il nostro territorio e valorizzare i borghi calabresi attraverso la bellezza, il talento e le storie delle giovani partecipanti. In un momento in cui l’amministrazione comunale è impegnata quotidianamente ad affrontare numerose difficoltà e responsabilità, questa serata rappresenta anche un momento di leggerezza, condivisione e celebrazione della cultura. Iniziative come questa contribuiscono a offrire una vetrina importante alla nostra regione e aiutano a superare quei pregiudizi che spesso ne penalizzano l’immagine, mostrando invece una Calabria ricca di energia e opportunità. Alle ragazze che partecipano rivolgo il mio più sincero augurio. Miss Italia è soprattutto un’esperienza di crescita, un’occasione per mettersi in gioco, conoscersi meglio e vivere un momento speciale del proprio percorso. Auguro loro di affrontare questa esperienza con serenità».

Giuseppe Pirillo, in duplice veste di responsabile commerciale Framesi per Calabria e Sicilia e membro del direttivo dell’associazione “Re Marcone”, esprime grande soddisfazione per la riuscita dell’evento sottolineandone la complessità organizzativa: «Organizzare per il terzo anno consecutivo una kermesse di questo livello non è semplice, soprattutto per un’associazione piccola come la nostra, che non dispone di grandi risorse economiche. È stato necessario impegnarsi nella ricerca di sponsor e di sostegni finanziari per poter realizzare questa edizione, ma siamo davvero onorati e felici di aver raggiunto questo traguardo. Desidero ringraziare innanzitutto l’amministrazione comunale e il sindaco Orazio Berardi per la vicinanza e il supporto dimostrati. Un ringraziamento speciale va a tutti gli sponsor, che sono stati disponibili e hanno creduto nel progetto: senza il loro contributo tutto questo non sarebbe stato possibile. Alle aspiranti miss auguro di realizzare i loro sogni». 

A decretare la vincitrice della quinta tappa di Miss Italia Calabria è stata la giuria composta da: Orazio Berardi (sindaco del Comune di Mangone), Giuseppe Pirillo (in duplice veste di responsabile commerciale Framesi per Calabria e Sicilia e membro del direttivo dell’associazione “Re Marcone”), Michele Cutro (direttore commerciale Framesi),  Angelo Ye (titolare J2 Store), Gaspare Stumpo (giornalista Savuto web), Francesco Adamo (titolare Auto Tu), Orlando Russo (hair stylist), Katia Buchicchio (Miss Italia 2025), Amalia Provenzano (Effetto visivo optic), Elisa Perciasepe (hair stylist), Mirko Altomare (titolare Famila). 

La proclamazione di Miss Città di Mangone 2026 ha regalato a Serena Sacchetta un’emozione speciale e inattesa. Un traguardo raggiunto dopo un percorso iniziato lo scorso anno con il desiderio di mettersi alla prova, acquisire maggiore sicurezza e vivere una nuova esperienza di crescita personale. «Sono davvero emozionata- ha commentato Serena Sacchetta- non mi aspettavo di vincere. Ho scelto di partecipare a Miss Italia per affrontare una nuova sfida, conoscermi meglio e crescere. Questa fascia ha per me un significato particolare perché rappresentare Mangone, il mio paese, è un grande orgoglio. Da questo percorso mi aspetto nuove emozioni e tante opportunità di crescita. Il mio sogno è entrare alla facoltà di Medicina e diventare medico, ma continuerò a coltivare anche la passione per la moda. Affronterò la finale regionale con la stessa spontaneità che mi ha accompagnata finora».

Il viaggio di Miss Italia Calabria prosegue con un calendario ricco di appuntamenti che attraverseranno alcuni dei luoghi più suggestivi della Regione, tra borghi, piazze e prestigiose location. I prossimi appuntamenti da segnare in agenda sono: il 18 luglio a Cetraro, presso il Soqquadro Beach; il 21 luglio al Palmeto di Corigliano-Rossano; il 22 luglio al Museo Multimediale di Cosenza.